Wednesday, 21 January 2026

Recensione: "IMMORTAL CONSEQUENCES" di I.V. Marie

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi con la mia prima recensione del 2026, quella di Immortal Consequences. Una delle mie ultime letture dell'anno scorso, che inizia veramente bene, ma poi sfortunatamente si perde un po' per strada. Adesso vi racconto che cosa non mi ha convinto...


Titolo:
Immortal Consequences
Autrice: I.V. Marie
Data d'uscita: 4 novembre 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 544
Prezzo: 21€

Trama: Un solo vincitore. Nessuna via di fuga. Alla Blackwood Academy se sbagli mossa non avrai una seconda occasione.

Tutti lo sanno: una volta varcati i cancelli della Blackwood Academy, non si torna indietro. Arroccato ai confini dell'Aldilà, esiste un luogo fuori dal tempo, un purgatorio in cui la magia si studia, si teme, si manipola. E dove ciclicamente si compie un rituale solenne: il Decennale. Un'antica tradizione in cui il più degno fra gli studenti viene messo di fronte a un bivio: ascendere, entrando a far parte dell'élite magica, oppure passare oltre, verso l'ignoto Aldilà. 
Ma questa volta il Decennale sarà diverso. Una competizione tra gli allievi migliori, al termine della quale solo uno uscirà vincitore.
E la sua vittoria cambierà ogni cosa... 
I prescelti non potrebbero essere più diversi. Wren, splendida e sfuggente, è certa che la vittoria spetti a lei... sempre che il suo eterno rivale, August, non le rubi il traguardo. Irene, invece, la talentuosa e sregolata mietitrice, è disposta a tutto pur di scappare dalla gabbia dorata che la circonda, anche a perdere l'unica amica che abbia mai avuto, Masika. E poi c'è l'affascinante Olivier, che, per non sentire il peso del proprio cuore, gioca con quello degli altri... come quello di Emilio, silenzioso e riflessivo.
Una cosa in comune però ce l'hanno: vogliono vincere, e per farlo sono disposti a tutto.
Ma più la posta in gioco è alta, più perdere diventa pericoloso. 
E in fondo, forse, ci sono destini più bui della morte...


Serie:
1. Immortal Consequences
2. Ruinous Ends



Recensione:

Voto: 2.75 stelle!

Immortal consequences inizia nel miglior modo possibile. Un'ambientazione dark academia fa da sfondo alla presentazione di sei personaggi che ti interessano fin dalla loro prima apparizione. I legami tra di loro, che siano d'amore, amicizia o odio vengono subito delineati, catturando l'interesse di chi sta leggendo.

Ho amato tantissimo i primi sei capitoli del libro e mi hanno fatto sperare in una lettura che mi sarebbe rimasta nel cuore, ma sfortunatamente questo non è successo. Infatti, con l'inizio della parte più relativa alla vera e propria trama i personaggi, che secondo me erano la punta di diamante della storia e l'elemento che l'avrebbe distinta da tante altre, vengono messi in secondo piano e il loro sviluppo quasi completamente dimenticato. Solo verso il finale il loro sviluppo ritorna a essere presente, ma è come se ci fosse stato uno stacco e ci ritrovassimo davanti personaggi con caratteristiche e legami diversi che non sono stati mostrati in scena, ma solo enunciati dall'autrice. Un vero peccato, perché ero pronta ad amarli e invece alla fine mi sono sembrati ancora degli sconosciuti. 

A livello di trama il libro non è riuscito totalmente a conquistarmi. Le sfide sono diventate presto poco accattivanti e il worldbuilding ha pian piano iniziato a fare acqua da più parti. Sono arrivata a fine lettura con molte domande sulla costruzione del mondo e su alcune sue regole che per me non sono state spiegate a dovere. Serviva decisamente un approfondimento maggiore su alcune faccende e alcuni argomenti dovevano essere presenti già da questo primo volume, come le backstory dei personaggi, e non rimandati al successivo. 

Il finale è pieno di colpi di scena, alcuni mi hanno colpito, ma sono una persona a cui interessano molto di più i personaggi e non essendo riuscita ad appassionarmi a loro anche la storia per me è risultata piatta.

Immortal Consequences è un libro che inizia molto bene, con personaggi interessanti e una trama accattivante, ma andando avanti la storia sembra troppo semplicistica e piena di buchi di trama. I personaggi principali che potevano essere l'occhiello della narrazione ne vengono schiacciati, non riuscendo a esprimersi al cento per cento.

- Camilla

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