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Tuesday, 12 May 2026

Recensione: "KILLER INSTINCT" di Jennifer Lynn Barnes

Buongiorno amic* lettor*!
Torno su questi schermi per parlarvi del secondo volume della serie The Naturals, Killer Instict. Vi anticipo solo che se avete amato il primo volume, questa nuova avventura non vi deluderà. 


Titolo: Killer instinct. L'istinto di uccidere
Autrice: Jennifer Lynn Barnes
Data d'uscita: 12 maggio 2026
Editore: Nord Editore
Pagine: 352
Prezzo: 18,90€

Trama: A diciassette anni, la carriera di Cassie è già tracciata. Un paio di mesi fa, l’FBI l’ha contattata per entrare a far parte dei Naturals, un programma governativo che riunisce ragazzi dotati di poteri speciali per risolvere casi ancora aperti. Sembrava un lavoro semplice: per Cassie, leggere le persone è sempre stato naturale come respirare. Poi, però, è successo l’impensabile: qualcuno di molto vicino al programma li ha traditi, mettendo ognuno di loro in grave pericolo. E da allora nessuno sa più di chi potersi fidare. 
Ma non c’è tempo per riprendersi. Ancora scossi, Cassie e i suoi compagni di squadra – Dean, Michael, Lia e Sloane – vengono chiamati a svolgere una nuova indagine. Si tratta di un caso di omicidio in cui il 
modus operandi ricalca perfettamente quello di un killer già noto: il padre di Dean, che quest’ultimo ha cercato con tutto sé stesso di dimenticare. Eppure i conti non tornano, perché quel killer è in prigione da tempo.
Forse qualcuno si sta prendendo gioco di loro. Qualcuno che sa come manipolare le menti. Ancora una volta, il mistero su cui fare luce li coinvolge in prima persona, e i Naturals non possono che accettare la sfida e tentare di battere in astuzia chi sta cercando di prenderli nella rete.





Recensione:

Voto: 5 stelle!

La Barnes si conferma un'ottima scrittrice di mystery con un secondo volume dalla trama ancora più intricata del primo, capace di lasciarti con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina. 

Centrale, come sempre, è il caso che i ragazzi stanno risolvendo: un serial killer all'attivo con cui loro non dovrebbero avere niente a che fare, ma che, come ormai capita spesso, in un modo o nell'altro è collegato al passato di uno di loro.
Il mistero è stato ben costruito dall'autrice, che riesce a darti i giusti indizi quando servono, permettendoti (se ci riuscirai) di connetterli prima della rivelazione finale. La narrazione in prima persona di Cassie permette a chi legge di seguire le indagini insieme a lei e tutto ciò che noi comprendiamo o notiamo è perché lo fa anche la protagonista. Camminiamo a pari passo con lei e condividiamo con la ragazza dubbi, incertezze e momenti in cui sentiamo che qualcosa non quadra, anche se non capiamo del tutto cosa. 
Ancora una volta l'autrice ci porta su delle piste che sembrano poi non condurre a nulla, riuscendo a confonderci le idee prima del grande reveal finale. Questo ti fa venir voglia di divorare il romanzo, perché necessiti di sapere cosa ti è sfuggito o se la tua intuizione è corretta. 

Come ho detto, al centro della storia c'è il caso, ma intorno ad esso si sviluppano le narrazioni che riguardano i ragazzi e la nostra comprensione di loro. Alcuni dettagli sul loro passato vengono a galla, ma ogni volume si concentra all'approfondimento di uno solo di loro. Se The Naturals era il libro di Cassie, Killer Instinct è quello di Dean. Sapevamo già qualcosa del suo passato, ma con questo libro approfondiamo tutto quello che gli è successo e i segni che gli ha lasciato. 
Apprezzo la scelta della Barnes di concentrarsi maggiormente su un personaggio, collegandolo al caso principale; questo le permette di non deviare dalla trama centrale e, allo stesso tempo, di muovere le sottotrame per sviluppare al meglio i personaggi e i rapporti tra loro.

Parlando di legami non si può che nominare la bellissima found family che i cinque stanno creando e come pian piano ognuno di loro stia trovando il suo posto nel gruppo. 
Per quanto riguarda il lato romance, invece, questa non è una serie incentrata sull'argomento, ma riesce comunque a regalare dei momenti molto dolci e qualche dramma adolescenziale. 

Killer Instinct per me è un secondo volume perfetto. Con il giusto mix di mistero e approfondimento dei personaggi, la Barnes riesce a intrattenere con facilità e a farti desiderare che la storia non finisca mai. I pezzi del puzzle continuano a unirsi, ma si percepisce che c'è ancora tanto da scoprire.

- Camilla

Tuesday, 21 April 2026

Recensione: "THE NATURALS" di Jennifer Lynn Barnes

Buongiorno amic* lettor*!
Torno oggi su questi schermi per parlarvi di uno dei libri più interessanti che ho letto quest'anno: The Naturals. Il primo volume di una nuova serie firmata da Jennifer Lynn Barnes e consigliata vivamente (e approvo) ai fan di Criminal Minds.


Titolo:
The Naturals. L'accademia dei casi irrisolti
Autrice: Jennifer Lynn Barnes
Data d'uscita: 24 marzo 2026
Editore: Nord
Pagine: 304
Prezzo: 18,90€

Trama: Da quando era bambina, Cassie Hobbes è sempre stata brava a leggere le persone. Fin troppo. Le bastano pochi gesti, uno sguardo per capirne anche i desideri più profondi. Una qualità cui non ha mai dato troppo peso, finché non si presenta alla sua porta un agente dell’FBI incaricato di reclutare ragazzi come lei, talenti naturali che andranno a formare una squadra speciale con il compito di risolvere vecchi casi di omicidio. Avendo provato sulla sua pelle il dolore di rimanere senza risposte, Cassie accetta e, in un attimo, la sua vita cambia per sempre.
Il programma Naturals, infatti, prevede che lei si trasferisca a vivere con altri ragazzi, ognuno con il proprio talento speciale. Alcuni di loro condividono un genio simile per il profiling, come Dean, enigmatico e sfuggente; altri hanno abilità ancora più sorprendenti, come Michael, rampollo viziato capace di leggere le emozioni altrui e di approfittarne. A poco a poco, Cassie si rende conto però che nessuno lì dentro è chi dice di essere. E, quando un serial killer inizierà a terrorizzare la città, non ci sarà più tempo per i segreti. Uno di loro sta giocando con il fuoco, e Cassie sarà costretta a usare ogni arma a sua disposizione, se non vuole rischiare di bruciarsi.




Serie:
1. The Naturals
2. Killer Instinct (in uscita a maggio in italiano)
3. All in (prossimamente in uscita)
4. Bad Blood (prossimamente in uscita)
4.5 Twelve
5. Dangerous Impulses 




Recensione:

Voto: 4 stelle!

The Naturals è esattamente quello che mi aspettavo di trovare: un buon mystery con personaggi interessanti e una scorrevolezza che ti porta a divorare le pagine una dietro l’altra.

Un programma dell’FBI destinato a giovani dotati, ognuno con il suo talento che gli permette di poter capire e analizzare delle situazioni che a noi comuni mortali sembrano non dire niente. Tra segreti, errori del passato e voglia di verità i cinque giovani protagonisti troveranno tra di loro degli amici, nemici o ostacoli per arrivare al loro obiettivo.

Questo primo libro della serie è molto introduttivo, ci vengono presentati i personaggi e il loro avvio al programma di The Naturals. È un po’ come seguirli a scuola, guardando come vengono addestrati a migliorare i loro talenti naturali. Il mistero è interessante ed è la parte centrale della narrazione, secondari sono le parti riguardanti più i vari personaggi, che alla fine della lettura continuano a tenere dei segreti al lettore. Si riescono ad apprezzare e a coinvolgere, ma per adesso non è stato dato loro tanto spazio per potersi mostrare e comprendere al meglio da chi legge.

L’esperienza di lettura è così immersiva e coinvolgente che è stato come guardare un episodio di Criminal Minds. Più volte vedendo gli esempi portati per addestrare i ragazzi mi sono tornati in mente degli episodi della serie tv. 

La parte mystery è la mia preferita. Una buona costruzione e mai banale. L’autrice è riuscita anche a sorprendermi, facendomi unire i puntini solo pochi istanti prima del reveal, ma la motivazione dietro mi è rimasta celata fino al momento della spiegazione. Cosa che ho molto apprezzato e che lascia ancora tantissime strade aperte per i prossimi volumi.

Ho amato molto anche i personaggi, ma mi sarebbe piaciuto avere qualcosina di più su di loro. Se Cassie e le controparti maschili, Dean e Michael, sono minimamente più sviluppati, bisogna ammettere che le storie personali dei personaggi vengono un po’ messe in secondo piano rispetto alla parte mystery, che è il vero cuore pulsante della narrazione. Questo provoca da una parte una grossa curiosità per scoprire di più su di loro, dall’altra manca quel qualcosa per comprenderli appieno e per essere completamente appassionati ai vari rapporti tra di loro. C’è decisamente una buona base e tanti altri volumi dove poterli approfondire meglio, ma qualcosina in più poteva essere dato anche in questo primo libro.

Sempre per questo motivo anche la storia d’amore, cioè il triangolo, è un pochino sottotono e decisamente secondaria a tutto il resto. Alcuni sentimenti sembrano nascere troppo velocemente, ma ci sono grandi potenzialità e sono curiosa di sapere cosa accadrà in futuro.

The Naturals è un primo libro introduttivo, che se per certi versi si prende il suo tempo per poter presentare come si deve i personaggi, è anche vero che parte in quarta per la parte mystery riuscendo ad appassionare completamente il lettore che vuole avere immediatamente in mano il prossimo volume della serie.

- Camilla

Friday, 27 February 2026

Recensione: "CRUDELE ILLUSIONE" di Sophie Clark

Buongiorno amic* lettor*!
Questo 2026 è iniziato con grandi cambiamenti e con una nuova routine il tempo per leggere scarseggia e anche la mia presenza su questo blog. Ma come dice il detto, chi va piano va sano e va lontano e quindi anche se con tempi più biblici che altro ho finito la lettura del mio primo fantasy dell'anno: Crudele illusione.


Titolo:
Crudele illusione. Cruel is the light
Autrice: Sophie Clark
Data d'uscita: 13 gennaio 2016
Editore: Newton Compton Editore
Pagine: 416
Prezzo: 12,90€

Trama: Da oltre un secolo, demoni e umani sono coinvolti in una lotta senza esclusione di colpi e senza quartiere. Le due fazioni si sfidano in ogni dove, guidate da due impavidi condottieri, disposti a tutto per ottenere una vittoria. Da un lato, vi è Selene Alleva, una combattente letale che è stata addestrata nella prestigiosa Accademia Vaticana. Dall’altro, vi è Jules Lacroix, un soldato implacabile, impossibile da sconfiggere in battaglia. Quando le loro strade si incontrano, i due si detestano all’istante, in modo viscerale, ma l’attrazione tra loro è altrettanto immediata e… resistervi è impossibile. Mentre lottano contro il turbine di passione che minaccia di travolgerli, Selene e Jules si trovano loro malgrado a collaborare e scoprono un segreto terribile che mette in discussione tutte le loro certezze. Jules presto è costretto a dubitare persino della sua natura e Selene deve compiere una scelta che cambierà la sua esistenza intera: lotterà per l’amore o per la sua fazione?


Serie:
1. Crudele illusione
2. Merciful is the Dark (non ancora uscito)
... da continuare



Recensione:

Voto: 2,5 stelle!

Ho dei pensieri abbastanza contrastanti su questo libro. Anche se ho impiegato più di un mese per leggerlo non ho mai pensato di abbandonarlo, la trama di base è molto interessante e diversa dal solito. Ci troviamo in una versione del nostro mondo con al centro Roma, dove si combatte una battaglia tra i demoni e gli esorcisti. Questo mi ha portato ad appassionarmi alle varie vicende, ma più andavo avanti più ho capito che quello che ha penalizzato il libro è stata la scrittura dell'autrice. 

La Clark ha una penna ancora un po' acerba, che non le ha permesso di sfruttare appieno la storia che aveva per le mani. Il ritmo di narrazione non è fluido, con scene che sembrano susseguirsi mancando dei pezzi e anche i vari movimenti spaziali dei personaggi che a volte non sembrano continui. 
L'utilizzo della terza persona nella narrazione è stata per lei un altro problema, non permettendole di approfondire a dovere i protagonisti che sembrano sempre rimanere bidimensionali, compiendo scelte che vengono imposte dall'alto, ma poco sentite. In più alcuni punti non si capiva bene neanche chi stesse parlando perché mancavano dei soggetti. 

La relazione di Jules e Selene è interessante e in più punti mi è piaciuta, ma sempre per il fatto che mancasse un vero e proprio approfondimento caratteriale e motivazionale non si capisce bene come mai evolvono i loro sentimenti.

Il libro ha anche un nutrito cast di personaggi secondari, ma ne vengono introdotti troppi tutti insieme e nessuno di loro sembra avere un vero e proprio ruolo all'interno della storia se non quello di accompagnare i nostri protagonisti per un breve periodo di tempo. Questo non ha permesso di approfondirli e di farli distinguere dal lettore, facendoli rimanere abbastanza piatti e insignificanti sullo sfondo della storia. 

La narrazione, come ho detto all'inizio, è interessante, ma verso la fine il susseguirsi di troppi eventi mal spiegati fa perdere entusiasmo a chi legge. Sono arrivata all'ultimo capitolo abbastanza apatica nei confronti di tutta la situazione. Un vero peccato, perché era una storia con molto potenziale, ma forse doveva essere rielaborata ancora un pochino prima della pubblicazione.

Crudele illusione è un libro intrigante, ma che non riesce sfortunatamente a emergere per il susseguirsi di scene veloci e poco entusiasmanti e personaggi bidimensionali che non catturano del tutto l'attenzione di chi legge.

- Camilla 

Wednesday, 21 January 2026

Recensione: "IMMORTAL CONSEQUENCES" di I.V. Marie

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi con la mia prima recensione del 2026, quella di Immortal Consequences. Una delle mie ultime letture dell'anno scorso, che inizia veramente bene, ma poi sfortunatamente si perde un po' per strada. Adesso vi racconto che cosa non mi ha convinto...


Titolo:
Immortal Consequences
Autrice: I.V. Marie
Data d'uscita: 4 novembre 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 544
Prezzo: 21€

Trama: Un solo vincitore. Nessuna via di fuga. Alla Blackwood Academy se sbagli mossa non avrai una seconda occasione.

Tutti lo sanno: una volta varcati i cancelli della Blackwood Academy, non si torna indietro. Arroccato ai confini dell'Aldilà, esiste un luogo fuori dal tempo, un purgatorio in cui la magia si studia, si teme, si manipola. E dove ciclicamente si compie un rituale solenne: il Decennale. Un'antica tradizione in cui il più degno fra gli studenti viene messo di fronte a un bivio: ascendere, entrando a far parte dell'élite magica, oppure passare oltre, verso l'ignoto Aldilà. 
Ma questa volta il Decennale sarà diverso. Una competizione tra gli allievi migliori, al termine della quale solo uno uscirà vincitore.
E la sua vittoria cambierà ogni cosa... 
I prescelti non potrebbero essere più diversi. Wren, splendida e sfuggente, è certa che la vittoria spetti a lei... sempre che il suo eterno rivale, August, non le rubi il traguardo. Irene, invece, la talentuosa e sregolata mietitrice, è disposta a tutto pur di scappare dalla gabbia dorata che la circonda, anche a perdere l'unica amica che abbia mai avuto, Masika. E poi c'è l'affascinante Olivier, che, per non sentire il peso del proprio cuore, gioca con quello degli altri... come quello di Emilio, silenzioso e riflessivo.
Una cosa in comune però ce l'hanno: vogliono vincere, e per farlo sono disposti a tutto.
Ma più la posta in gioco è alta, più perdere diventa pericoloso. 
E in fondo, forse, ci sono destini più bui della morte...


Serie:
1. Immortal Consequences
2. Ruinous Ends



Recensione:

Voto: 2.75 stelle!

Immortal consequences inizia nel miglior modo possibile. Un'ambientazione dark academia fa da sfondo alla presentazione di sei personaggi che ti interessano fin dalla loro prima apparizione. I legami tra di loro, che siano d'amore, amicizia o odio vengono subito delineati, catturando l'interesse di chi sta leggendo.

Ho amato tantissimo i primi sei capitoli del libro e mi hanno fatto sperare in una lettura che mi sarebbe rimasta nel cuore, ma sfortunatamente questo non è successo. Infatti, con l'inizio della parte più relativa alla vera e propria trama i personaggi, che secondo me erano la punta di diamante della storia e l'elemento che l'avrebbe distinta da tante altre, vengono messi in secondo piano e il loro sviluppo quasi completamente dimenticato. Solo verso il finale il loro sviluppo ritorna a essere presente, ma è come se ci fosse stato uno stacco e ci ritrovassimo davanti personaggi con caratteristiche e legami diversi che non sono stati mostrati in scena, ma solo enunciati dall'autrice. Un vero peccato, perché ero pronta ad amarli e invece alla fine mi sono sembrati ancora degli sconosciuti. 

A livello di trama il libro non è riuscito totalmente a conquistarmi. Le sfide sono diventate presto poco accattivanti e il worldbuilding ha pian piano iniziato a fare acqua da più parti. Sono arrivata a fine lettura con molte domande sulla costruzione del mondo e su alcune sue regole che per me non sono state spiegate a dovere. Serviva decisamente un approfondimento maggiore su alcune faccende e alcuni argomenti dovevano essere presenti già da questo primo volume, come le backstory dei personaggi, e non rimandati al successivo. 

Il finale è pieno di colpi di scena, alcuni mi hanno colpito, ma sono una persona a cui interessano molto di più i personaggi e non essendo riuscita ad appassionarmi a loro anche la storia per me è risultata piatta.

Immortal Consequences è un libro che inizia molto bene, con personaggi interessanti e una trama accattivante, ma andando avanti la storia sembra troppo semplicistica e piena di buchi di trama. I personaggi principali che potevano essere l'occhiello della narrazione ne vengono schiacciati, non riuscendo a esprimersi al cento per cento.

- Camilla

Wednesday, 19 November 2025

Recensione: "BLOOD OF HERCULES" di Jasmine Mas

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi per parlarvi di un nuovo libro che mi ha completamente stregato, Blood of Hercule d Jasmine Mas.


Titolo:
Blood of Hercules
Autrice: Jasmine Mas
Data d'uscita: 14 ottobre 2025
Editore: Mondadori
Pagine: 564
Prezzo: 18,00€

Trama: Alexis lotta per sopravvivere in un mondo infestato dai Titani e governato dagli Spartani, esseri immortali appartenenti a dodici casate reali con poteri divini e ricchezze sfrenate. È una trovatella povera, timida e balbuziente, che tiene la testa bassa, nasconde le sue ferite e fa di tutto per eccellere negli studi. O almeno ci prova. Ma poi tutto cambia. Un esame del sangue svela che in realtà appartiene all’élite. È una di loro. Una Spartana. Costretta a frequentare l’Accademia Spartana della Guerra, deve sottoporsi a durissime prove per verificare se ha ciò che serve per essere immortale. C’è solo qualche problema. Achille e Patroclo sono i suoi terrificanti mentori. Caronte, il traghettatore dei morti, e Augusto, l’erede della casata della guerra, i suoi spaventosi professori. Ed è abbastanza sicura che ci sia qualcuno che la segue ovunque vada o che stia perdendo il lume della ragione. Ha il sospetto che entrambe le cose siano vere.


Serie:
1. Blood of Hercules
2. Bonds of Hercules 


Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Aspettavo l'uscita di questo libro da mesi, ma più mi avvicinavo al momento della lettura più mi veniva un po' di ansia al pensiero che non mi sarebbe piaciuto. È una cosa che ultimamente mi capita molto spesso, ma per una volta sono stata completamente ripagata. 

La storia inizia con un'introduzione al mondo molto info dump, ma che per questo genere di libro che prende ispirazione dalla mitologia per me funziona. Ci viene subito detto come gli elementi della mitologia classica vengono uniti a scelte più moderne, creando un qualcosa di interessante da leggere e anche originale. 

Dopo questo inizio conoscitivo del mondo, l'attenzione viene spostata sulla protagonista, Alexis. Un'orfana che si crede umana, ma che scopre di essere Spartana e per questo viene buttata all'interno di un mondo fatto di violenza e morte. Costretta a frequentare l'Accademia Spartana della Guerra, Alexis farà di tutto per sopravvivere e riuscire a tornare dal fratello che ha dovuto abbandonare.

La parte migliore del romanzo per me è stata proprio la protagonista. Alexis è sveglia, non si arrende mai, ma soprattutto è estremamente divertente. Il suo dark humor, che dovrebbe tecnicamente farci preoccupare per la sua salute mentale, mi ha conquistato e fatto completamente innamorare del personaggio. Anche se mi è veramente piaciuta devo riconoscere che certe volte si lascia trascinare dalla corrente per quanto riguarda le informazioni che potrebbero servirle per sopravvivere in un modo che le è sconosciuto. Ci sono alcuni punti in cui i malintesi creati sono veramente ovvi e avrei voluto che si facesse alcune domande in più, ma la perdono visto tutto quello che è stata costretta a subire. 

La controparte della ragazza sono ben quattro personaggi maschili. Patroclo e Achille sono i mentori che le vengono assegnati per accompagnarla durante il crogiolo. Augusto e Caronte, invece, sono due degli insegnati presenti all'Accademia. I personaggi maschili compaiono meno di Alexis, e sono anche meno sviluppati. Per quello che si sono visti sono interessanti e hanno del potenziale, ma credo che la parte romance sia proprio quella meno accattivante del romanzo, in quanto non avviene molto. 

Altro personaggio che ricopre un ruolo interessante all'interno della storia è Nyx, il serpente invisibile-compagna di avventura di Alexis. Ho adorato il loro rapporto, per me quello sviluppato meglio nel libro. 

La maggior parte della storia si svolge nell'accademia, ma è un ambiente diverso rispetto a quello che ultimamente abbiamo potuto leggere in storie come Fourth Wing. È un luogo più povero, con poche stanze e solo due corsi. È stato costruito con lo scopo preciso di creare un senso di ripetitività, in cui il tempo sembra passare senza nessuna chiara indicazione così da portare le persone che la frequentano alla stanchezza e alla noia. Questo viene mostrato anche grazie a molte scene simili tra di loro, ma che servono per capire l'affaticamento mentale, oltre che fisico, a cui è sottoposta costantemente la protagonista. Personalmente a me la narrazione non ha mai stancato, grazie anche a uno stile semplice e scorrevole che mi ha completamente fatto immergere nella narrazione. 

La parte finale è piena di colpi di scena. Se alcuni erano facilmente capibili, altri mi hanno veramente sconvolto per quanto sono stati nascosti proprio in bella vista. Chapeau alla Mas, perché è riuscita a stupirmi facendomi anche ridere per la mia stupidità. 

Blood of Hercules è un libro che ti coinvolge fin dalle prime pagine, con una protagonista divertente e diversi interessi amorosi che riusciranno a catturare il vostro interesse. La storia è solo all'inizio e dopo un finale del genere non vedrete l'ora di avere in mano il sequel!

- Camilla

Monday, 13 October 2025

Recensione: "COME (NON) INNAMORARSI DEL NEMICO" di Brigitte Knightley

Buongiorno amic* lettor*!
Dopo un periodo in cui ho fatto fatica a portare a termine una lettura, eccomi di nuovo qui con voi per parlarvi dell'ultimo fantasy che ho letto "Come non innamorarsi del nemico" di Brigitte Knightley. 


Titolo:
Come non innamorarsi del nemico
Autrice: Brigitte Knightley 
Data d'uscita: 17 settembre 2025
Editore: Giunti
Pagine: 456
Prezzo: 16,00€

Trama: Osric Mordaunt, membro scelto del temuto Ordine dei Fyren, è stato colpito da una rara malattia degenerativa che rischia di fargli perdere il suo potere, la sua utilità come sicario, e quindi la vita. L'unica possibilità di salvezza è trovare una guaritrice di eccezionale talento; peccato che la persona perfetta per questa impresa appartenga alla fazione invisa, l'Ordine degli Haelan. 

Aurienne Fairhrim, portamento altero e capelli scuri stretti in un impeccabile chignon, è impegnata a combattere un'epidemia di vaiolo che sta decimando gli orfanelli di tutti i Tīendom. Inutile dire che non ha alcuna intenzione di lasciarsi corrompere da un banale assassino benvestito e convinto – a sproposito – del suo irresistibile fascino. Ma la ricerca di fondi per lanciare un programma di vaccinazione è così disperata che, alla fine, sarà la sua responsabile a decidere per lei: guarirlo in cambio di una cospicua donazione (rigorosamente anonima). È così che i due, al riparo da sguardi indiscreti, dovranno, loro malgrado, diventare alleati. 

Tra antiche fiabe, la sottile influenza dei cicli lunari, e minacciose incursioni che fanno trasparire disegni più oscuri dietro il morbo che dilaga, la tensione tra Osric e Aurienne si farà sempre più intensa e fatale. Dovranno stare attenti a non uccidersi l'un l'altra… o peggio, a non innamorarsi.



Serie:
1. Come non innamorarsi del nemico 
2. The Exquisite Torment of Loving Your Enemy (in uscita a luglio 2026 in inglese)




Recensione:

Voto: 3 stelle!

Non so bene come parlare di questo libro perché nella mia testa è finito nella categoria intermedia dei romanzi "carini" e niente di più. Ci sono alcune cosa che mi hanno convinto, altre meno, ma arrivata alla fine devo ammettere che è una storia che non è riuscita a coinvolgermi come mi aspettavo. È una situazione da "non sei tu, sono io", in cui non è colpa del libro, ma più del fatto che questa tipologia di narrazione più cozy, senza grandi scene d'azione o politiche, non riesce a conquistarmi e per la maggior parte del tempo mi annoia. 

La prima parte del libro è interamente dedicata alla ricerca scientifica mista a mitologia di Aurienne per salvare Osric. Se da un lato posso riconoscere che la scrittrice è stata brava a strutturare l'elemento scientifico, dall'altro questo argomento complesso non è mai riuscito a conquistare la mia attenzione. 
La seconda parte, invece, anche se continua con un ritmo sempre piatto, aggiunge alla storia quel pizzico di trama e di scene più d'azione che, anche se per breve durata, mi hanno incollato alle pagine. 

Il grande problema del libro, però, è la mancanza di spiegazioni riguardanti il worldbuilding. L'autrice ci butta nel suo mondo come se noi ci vivessimo dentro, senza sentire la necessità di spiegarci anche le cose più basilari e lasciando così nella testa di chi legge molte domande e un pizzico di confusione costante. Inoltre non mi è piaciuto l'utilizzo che è stato fatto del glossario, che dovrebbe servire come metodo di supporto alla storia e non come libretto d'istruzioni. Il risultato è che sembra che le informazioni vengano date al di fuori del testo perché l'autrice non è stata in grado di inserire queste spiegazioni nella narrazione senza interrompere il ritmo e quindi ha preferito mettere tutto a parte. Dal mio punto di vista uno degli elementi fondamentali da valutare in un fantasy è proprio la riuscita di chi li scrive di inserire le spiegazioni relative al mondo in modo naturale, senza appesantire il testo o mancando di dare i punti cardine per la comprensione della storia, in questo caso mi duole ammettere che la Knightley non è riuscita in questo suo compito. 

Osric e Aurienne
 sono personaggi interessanti e la loro personalità è ben chiara fin dall'inizio. Lei è quella seria e ligia alle regole, lui è irriverente e non prende niente sul serio. Sono come l'acqua e l'olio e non dovrebbero mai mischiarsi e infatti dall'inizio il loro è solo un rapporto di lavoro basato su cosa possono fare l'uno per l'altra. È da tempo che non si vedeva un romanzo pubblicizzato come slow burn tra enemies to lovers che si rivelasse tale, ma questa volta il libro è proprio come viene descritto. La relazione tra i due si sviluppa molto lentamente e da nemici giurati passando del tempo insieme cominciano ad aprirsi e a fidarsi minimamente l'uno dell'altra. C'è ancora molta strada da fare, ma le basi sono state costruite molto bene. Le loro scene insieme sono particolarmente divertenti, più volte ho riso ad alta voce per le battutine che si scambiano i due. 

La trama anche se sembra in più punti partire, rimane sempre abbastanza piatta e questo si ripercuote anche nel finale che semplicemente conclude una parte di storia. Niente cliffhanger o altro che ti lasciano sulle spine per avere in mano il prossimo volume. Solo un misero punto e virgola in attesa del secondo libro della dilogia.

Come non innamorarsi del nemico è un libro divertente con personaggi interessanti, ma che non è riuscito a coinvolgermi nella sua storia per una trama abbastanza piatta che non mi ha mai particolarmente emozionato.

- Camilla

Friday, 25 July 2025

Recensioni: "ROSE IN CHAINS" & "THE THRASHERS" - Julie Soto si cimenta in due nuovi generi

Buongiorno lettor*!
Oggi ho pensato di portarvi un post particolare legato a due letture che ho fatto a maggio, ovvero Rose in Chains, per cui ho ricevuto l'ARC digitale in anteprima - e ringrazio tantissimo la Forever - e The Thrashers. Uno è un romantasy, l'altro un mystery. Cosa potranno mai avere in comune due generi così diversi? L'autrice.

Ebbene sì, perchè Julie Soto, dopo aver pubblicato due romance che io personalmente vi consiglio di recuperare (ovvero, Forget Me Not e Not Another Love Song), è tornata con due nuove uscite a pochi mesi di distanza appartenenti a generi ben diversi tra loro. 
Non credo capiti molto spesso che un autore spazi in più generi e di certo si può definire un azzardo, perchè non è detto che una persona portata per scrivere un determinato tipo di narrativa abbia la stessa efficacia anche in altri. Dal mio punto di vista è sinonimo di grande coraggio (e anche inventiva), perchè di norma poche persone escono da quella che viene considerata la loro comfort zone. 
Per questo motivo ho deciso di provarli con grande curiosità, ma anche con aspettative non eccessivamente alte, cercando di vedere se la Soto potesse convincermi anche in questa nuova veste. Ci sarà riuscita? 

Per scoprirlo basta continuare a leggere l'articolo. 


Titolo:
 Rose in Chains
Autrice: Julie Soto
Data d'uscita: 8 luglio 2025
Editore: Forever (Hachette Book Group)
Pagine: 464 
Prezzo: 35,07€ (deluxe edition) / versione italiana della Newton Compton: 12,90€
Serie: The Evermore Trilogy #1

Trama (vi lascio quella italiana visto che ormai è già arrivato anche da noi): 

Una principessa in pericolo. E se fosse il cattivo a salvarla?
Non fidarti dell’apparenza
.
Quando il regno di Evermore viene conquistato dal nemico e lei viene catturata, Briony Rosewood si rende conto che il suo mondo è cambiato per sempre e che il luogo che chiamava casa non è più un rifugio sicuro. Dopo la vittoria delle forze del male, schiavitù, prigionia e morte sono il triste destino del suo popolo. Privata della magia e della libertà, Briony stessa viene scelta per essere venduta al miglior offerente e, in quanto principessa di Evermore, è il premio più ambito. Dopo un’asta accesissima, è Toven Hearst, l’erede di una famiglia nota per la sua crudeltà, ad aggiudicarsela. Tuttavia, nonostante gli orrori della nuova realtà che è costretta ad affrontare e del nuovo ruolo che deve imparare a ricoprire, Briony si accorge che non tutto è perduto. E che la speranza e un volto amico si possono trovare anche nei posti più impensabili...


Recensione: 

** per quanto abbia provato a stare sul neutro, avviso che potrebbero esserci spoiler. 

Voto: 4.5 ⭐

Rose in Chains mi ha letteralmente conquistata. Julie Soto non ha azzardato solo nel cambio genere, ma anche nelle tematiche presentate, gestendo con grande delicatezza una storia dalle tinte cupe con una trama tutt'altro che semplice.

Effettivamente parlare di questo romanzo è come destreggiarsi in un labirinto intricato di rovi, perchè ogni piccolo ramo è spesso intrecciato ad altri più spessi, creando un groviglio complesso in cui toccare qualcosa vuol dire spesso triggerare altro, rendendo ancora più difficoltosa l'avanzata su un percorso di cui credo si sia visto ancora poco. 
Sì, perchè nonostante questo primo libro sia pieno di avvenimenti, non riesco a non considerare Rose in Chains una sorta di preludio introduttivo in cui iniziamo a vedere composta la scacchiera d'azione con le sue varie pedine - ma non del tutto completa, a mio parere - e ricostruiamo non solo il rapporto tra Toven e Briony, intriso di pregiudizi, interesse e un disequilibrio di ruoli, ma anche gli avvenimenti chiave che hanno portato poi al concreto inizio di questa storia, che si apre in medias res: ci troviamo infatti alla fine di quella che doveva essere l'ultima battaglia tra Evermore e Bomard, dove Rory, fratello di Briony, identificato come quello che secondo una profezia di centinaia di anni prima sarebbe stato l'eroe che avrebbe salvato la nazione e riunito il continente, viene ucciso.

Insomma, oltre al dover cercare di capire qualcosa di tutto ciò che sta accadendo e perchè siamo arrivati fin qui, abbiamo anche l'impatto di un carico emotivo tutt'altro che leggero: oltre al vedere infranta la speranza della fine di un conflitto logorante e sotto shock per l'inaspettata morte del gemello, Briony e i supersistiti di Evermore non solo vengono catturati come prigionieri, ma vengono spogliati praticamente di qualsiasi diritto e subiscono abusi e violenze prima di venire venduti al miglior offerente. Il loro "valore" in questo caso non è dato tanto dalla loro forza fisica, ma da quella mentale, che è il fulcro del loro potere, e di fatto la loro condanna pare quella di sopravvivere (fino a quando i loro proprietari e aggressori non cambieranno idea, ovviamente) come mera fonte di energia a disposizione dei propri padroni, poichè Bomard utilizza la magia del sangue che sfrutta la tempra della persona o di terzi come punto d'origine. Non mi addentrerò troppo nella trama, perchè inciamperei facilmente in spoiler, ma posso dirvi che leggere alcune scene mi ha fatta fermare un momento la lettura, perchè non c'è niente di edulcorato in questa storia, nè di facilmente risolvibile.

Dove infatti spesso in altri libri si trova sempre il "colpo di fortuna inaspettato", qui dimenticatevene. Briony si trova a toccare il fondo e a confrontarsi con un odio fin troppo acceso nei confronti della propria nazione e con una noncuranza del valore della vita umana che non possono non colpire; sinceramente, il tutto risulta anche fin troppo attuale visto ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo. A ciò si aggiunge anche una palese rappresentazione di una società patriarcale, di cui la stessa Briony, per quanto brillante e dotata, è stata vittima fin dall'infanzia. Condannata (ma ovviamente indottrinata a considerarlo come giusto) a essere l'ombra del fratello, la nostra protagonista è stata spinta dal padre a far sì che Rory emergesse e risultasse sempre il migliore, a discapito di se stessa, conscia che il proprio futuro si sarebbe con grande probabilità limitato a essere la sposa di chiunque potesse assicurare una buona alleanza politica con Evermore. Si può quindi immaginare come l'uscita di scena di Rory, ormai re di Evermore, sposti in un solo colpo tutta la responsabilità sulle spalle di Briory, che ora sente su di sé il peso della sorte di tutti i superstiti e questo, nel bene, nel male e nella sua testardaggine, la porterà a cercare di fare di tutto per aiutarli, rendendola un elemento attivo nella storia, piuttosto che totalmente focalizzata sulla propria di sopravvivenza. 
Ogni passo è rischioso, ogni errore costa caro in questo racconto... Eppure pian piano Briony diventa sempre più intenzionata a non rimanere una pedina passiva e fare la differenza. Certo, è un personaggio perfetto? Assolutamente no, ma d'altra parte non sarebbe così credibile, altrimenti. Nei suoi modi impacciati Briony risulta molto più umana ed empatica di tante altre eroine, anche se ho il timore che proprio il suo tentare di incontrare le aspettative del suo popolo possa poi risultare come un'arma a doppio taglio nei confronti dei rapporti che al momento sta costruendo. Su questo, purtroppo, non si potrà fare altro che aspettare i prossimi volumi.

In ogni caso, al momento l'unico aiuto concreto che può ricevere, per quanto possa risultare strano (ma in realtà per me tutto torna già dalle prime pagine, è solo Briony che non c'è ancora arrivata #mainagioia), è quello di  Toven. Lui, figlio di una famiglia appartenente agli alti ranghi della società di Bomard, il cui padre pare essere il più spietato dei generali, in realtà mostra un lato molto più umano di quanto facciano le persone attorno a sé. Credo che, assieme ai suoi familiari, sia il personaggio attualmente più interessante di tutto il libro perchè per quanto nella posizione "privilegiata" di essere parte dei vincitori, per quanto mi riguarda è evidente che Toven non ne condivida del tutto gli ideali e le azioni, ma comunque necessiti di mantenere una facciata tale che gli possa permettere poi di fare qualcosa di concreto contro chi al momento sta governando. Lo vedo un po' come un equilibrista su un filo teso di cui non si vede la fine, che deve destreggiarsi tra le varie relazioni politiche, le invidie contro di sé o la propria famiglia, e un piano che secondo me c'è e di cui non sappiamo ancora praticamente niente iniziato probabilmente da tempo.
E in tutto questo ci sono ovviamente i sentimenti per Briony che complicano tutto, e per quanto avessi voluto sbattere più volte la testa contro al muro nel vederlo lasciare che la Rosewood continuasse a inciampare in stupidi pregiudizi nei suoi confronti e non si decidesse a dichiararle i propri sentimenti, ho trovato assolutamente adorabile il suo cercare di proteggerla fino al limite delle proprie possibilità anche in situazioni in cui la scelta più facile sarebbe stata quella di cedere ad altro. Però ve lo dico, qui lo slow burn è proprio lento... Perciò bisogna solo sperare che ci siano soddisfazioni in futuro perchè sotto questo aspetto ne abbiamo ancora di strada da fare. Ciò non toglie che di scene interessanti ce ne siano e non faranno altro che farvi innamorare ancora di più di questi due zucconi. Speriamo solo in un minore tira e molla.

Dei personaggi secondari invece non posso dirvi molto, perchè nella situazione in cui si trova Briony i contatti non sono tanti, ma ci sono parecchie figure che compaiono ogni tanto tra scene nel presente e flashback su cui spero si possa approfondire in futuro; soprattutto, per quanto mi riguarda, vorrei ci fosse ancora più spazio per Serena e Orion Hearst, Finn, Larissa e Sammy, perchè credo possano avere storie interessanti da scoprire. Al contempo, temo tantissimo per il futuro di Cordelia, che credo forse sia stata un po' bistrattata immeritatamente da alcune scelte di trama per le quali sono curiosa di vedere come reagirà più avanti.
Abbiamo invece, al contrario, una bella dose di antagonisti interessanti da dover gestire (ve l'ho detto, non si può mai stare tranquilli) tra cui appunto Mallow, e devo dirvi che era da un po' che non trovavo un personaggio così crudele e al contempo non piatto. Di cattiveria ne si può mostrare a iosa, ma credo sia ben più difficile creare un villain che possa lasciare il segno nel lettore, tanto da odiarlo a propria volta e allo stesso tempo ammirarne l'ingegno o quantomeno chiedersi come possa sempre essere un passo avanti agli altri. 
Per di più è quasi un'inusuale antitesi il fatto che in una società patriarcale come quella presentata una donna sia riuscita non solo a ottenere il potere, ma anche obbedienza e timore nei propri confronti, inculcando una dottrina così feroce contro un'altra nazione senza che nessuno paia volerla mettere in discussione. Tra l'altro, da alcuni dettagli posti qua e là sono ormai convinta che ci siano delle motivazioni passate piuttosto profonde che muovano i gesti di Mallow, e sono davvero curiosa di sapere esattamente cosa le sia successo per renderla il "mostro" che di fatto è adesso. La sua ossessione per Briony e contro Evermore oltre all'essere palese ha un che di peculiare, tanto da farmi scalpitare per saperne di più. Certo, allo stesso tempo vorrei vederla sconfitta il più in fretta possibile e rinchiusa nella cella più buia al centro della terra, una cosa non esclude ovviamente l'altra! Ormai ogni volta che entra in scena mi vengono i brividi pensando a cosa potrà mai ancora capitare.

In ultimo, il sistema magico: al momento è rimasto abbastanza marginale, ma devo dire di trovarlo molto interessante. Anche qui spero che in futuro possa essere approfondito meglio, anche relativamente all'uso dei famigli o altre branchie di magia o pozionistica. 

Insomma, forse ora potete capirmi quando vi dicevo prima che siamo davvero ancora all'inizio, e forse questo è il primo difetto che mi viene in mente relativo a questo libro: avendo effettivamente tanti flashback da presentare, e sicuramente ce ne mancano ancora per capire meglio determinati eventi o dinamiche anche interne a Bomard stessa, sarebbe stato bene aggiungere un po' più di pagine per portare un attimo più in avanti il racconto anche solo dal punto di vista di altri personaggi che per diversi motivi non possono essere vicino a Briony.
Oltre a ciò, non ho apprezzato per nulla la relazione tra la protagonista e Didion, perchè pur capendone il perchè (altro momento in cui avrei voluto dare una capocciata a qualcosa) non posso non provare pena per quel poveretto, anche se penso avrebbe potuto capire l'antifona da un po'. Detto questo, ho il brutto sentore che questa faccenda ritornerà prima o poi indietro come un boomerang a creare problemi a Briony, ma sinceramente un po' se lo meriterebbe anche. Detto questo, chi lo sa che invece un faccia a faccia a cuore aperto non sia un modo per crescere nell'ammettere i propri sbagli. Chi lo sa, vedremo dove ci porterà il prossimo libro. In ogni caso al momento il libro per me è promosso a pieni voti. 
Però ora datemi il seguito, grazie.



Titolo:
 The Thrashers
Autrice: Julie Soto
Data d'uscita: 6 maggio 2025
Editore: Wednesday Books
Pagine: 464 
Prezzo: 24,28 €
Serie: Per il momento standalone

Trama:  Either you're in or you're out.

Welcome to the Thrashers, the elite friend group at New Helvetia High.
They’re everything everyone wants to be.
Jodi Dillon was never meant to be one of them. Julian, Lucy, Paige, and the infamous Zack Thrasher are rich, sophisticated, and love attention. Jodi feels out of place, but Zack’s her childhood best friend, so she’s in.
Then Emily Mills, who desperately wanted to be a Thrasher, dies—and the whispers about the Thrashers begin. As Emily’s journal surfaces, detectives close in, and Jodi faces an impossible choice: betray her friends or protect herself.

But as eerie messages and strange occurrences escalate, it becomes clear—Emily isn’t done with them yet.

Recensione: 

Voto: 3.75⭐!

Dopo aver amato così tanto Rose in Chains mi sono lanciata a leggere anche The Thrashers, che di certo non mi ha delusa. E che libro lettor*! E' come entrare in una centrifuga in cui non hai davvero idea di cosa stia davvero succedendo fino alla fine.
La storia in sè è piuttosto semplice, ma al contempo non fa che complicarsi e intrecciarsi più si va avanti col racconto in maniere a volte anche abbastanza sconvolgenti. Di fatto l'evento in sè non ha bisogno di tante spiegazioni sul come sia successo e su chi sia stato - almeno in apparenza - ma è il perchè, è il quello che c'è stato prima per arrivare al gesto di Emily che su cui si focalizza l'attenzione, portando alla luce più di una verità scomoda e una realtà tutt'altro che semplice.

Devo dire che Jodi mi ha fatto molta tenerezza ma in alcuni casi anche pena... Capisco benissimo il vedere in qualche modo i propri rapporti messi in discussione da nuove aggiunte nel gruppo, vivendo col timore di essere quella che prima o poi verrà lasciata fuori e per questo il cercare, in un modo o nell'altro, di barcamenarsi in nuove dinamiche risultando quella che è scontato che ci sia sempre a guardarti le spalle ma che forse, allo stesso tempo, non sa se può dire lo stesso dall'altra parte. E' chiaro anche perchè sia considerata "l'anello debole" da torchiare, e per questo ho altamente apprezzato il fatto che, pur confusa dai dubbi insinuatile da terze persone, non sia mai stata facilmente influenzabile in merito al proprio giudizio riguardo il resto dei Thrashers. Al contempo, proprio perchè secondo me è un personaggio caratterizzato da grande tenacia, avrei voluto che prendesse ancora più coraggio nell'affrontare i propri vari "amici" così da poter forse ripartire da capo nei propri rapporti in un'ottica più vera e sincera. Al contrario, invece, mi è parsa perdonare tanto, troppo, e forse nemmeno cercare in toto tutta la verità.
E se Lucy e Paige mi hanno più che altro irritata pur restando delle figure coerenti con loro stesse e ben delineate, anche se non del tutto cristalline, il mio preferito è Julian, che per quanto in molti casi esagerato nel suo essere tagliente e anche meschino, quantomeno è quello che tra tutti mi è parso il più onesto. In certe scene mi è piaciuto davvero molto (la chimica tra lui e Jodi poi in certi momenti era meravigliosa, anche se un po' ti chiedi esattamente da dove sia uscita fuori) e ho apprezzato come sia stato di fatto l'unico ad andare "contro" Zack e mettere un minimo in dubbio quell'aria di perfezione che sembrava in qualche modo renderlo intoccabile.

E proprio riguardo quest'ultimo, devo dire che sono stata tratta in inganno all'inizio anche io da quest'aria da golden boy/golden retriver un po' ingenuo, che invece è risultato molto più stratificato e con più ombre di quelle che si potrebbe pensare. Comprendo perfettamente il carisma che lo rende fulcro di attenzione, e ci sta, ma capisco meno questa sorta di fedeltà nei suoi confronti da parte di più di un personaggio, soprattutto da un certo punto della storia in poi.

Manipolazioni, gelosie, violenza, stalking... c'è davvero tanto in questo libro e purtroppo secondo me s'è toccata solo la superficie di un iceberg ben più profondo. Se poi pensiamo all'aggiunta dell'elemento soprannaturale, che rende il tutto non solo ancora più enigmatico e inquietante, ma anche aperto ancora ad altro, tutto The Thrashers mi fa pensare tranne l'essere uno standalone. 
Perosnalmente ho terminato la lettura pensando che il finale presentato fosse pieno di troppe ingiustizie e con troppe poche risposte per essere finito così. Lo sbilanciamento nelle sorti dei personaggi mi pare eccessivo e poco equo, soprattutto visti i colpi di scena mostrati all'ultimo secondo. Diciamo che se questa era l'idea della Soto, ovvero di anticiparci l'arrivo di un secondo libro prima ancora di annunciarlo, allora c'è riuscita molto bene, altrimenti credo davvero manchi qualcosa.

Lo promuovo, quindi? Sì, perchè comunque sa prenderti in maniera tale da non poterlo smettere di leggere, ma secondo me qui sono state fatte scelte un po' più arrabattate di quanto invece è stato creato con Rose in Chains. In questo caso sarebbe stato più utile o eliminare sottotrame evitabili, o al contrario lavorare meglio per creare un'opera che risultasse più coesa e corale, dando il giusto spazio a tutto quello che c'era da dire e forse osando di più. 

Che dire lettor*, credo che questa autrice abbia un grande potenziale che in alcuni casi riesce a esprimere al massimo, altri non troppo. Credo comunque che sia per il tipo di storia raccontata, che per le modalità di narrazione abbia sempre un che di peculiare che vale la pena provare.
Voi li leggerete? Aspetto anche un vostro parere!💙

Alla prossima recensione!
Chiara

 


 

 

Thursday, 17 July 2025

Recensione: "REDEEMING 6. L'ULTIMA CHANCE" di Chloe Walsh

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture, Redeeming 6. L'ultima chance, la seconda parte del volume che conclude la storia di Joey & Aoife. 


Titolo:
Redeeming 6. L'ultima chance
Autrice: Chloe Walsh
Data d'uscita: 17 giugno 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 512
Prezzo: 18,90€

Trama: Joey Lynch è cresciuto con le mani chiuse a pugno e il cuore in guerra. Lottare è l’unica cosa che conosce, che sia su un campo da hurling, nelle strade della sua città o dentro la sua stessa testa. Ma Aoife Molloy è l’unica battaglia che non sa come combattere. Perché lei non vuole salvarlo, non vuole aggiustarlo. Vuole solo amarlo. E Joey sa che questo è l’unico colpo che non potrebbe mai incassare. Aoife ha sempre saputo che Joey era complicato. Che stare con lui avrebbe significato dolore, incertezza e scelte difficili. Ma quello che non aveva previsto era quanto potesse essere devastante sentirsi spinta via dalla sola persona che vuole davvero accanto. Mentre le ombre del passato si allungano sul futuro, mentre segreti e dipendenze minacciano di trascinare tutto a fondo, Joey e Aoife dovranno scegliere: restare e combattere, o lasciarsi andare e perdere tutto. Redeeming 6 è una storia di amore e autodistruzione, di promesse difficili da mantenere e di due anime che si scontrano, si allontanano e si ritrovano. Perché alcune persone ti entrano nella pelle. E non importa quanto cerchi di scappare, saranno sempre la tua casa.



Serie:
1. Binding 13 (recensione qui)
2. Keeping 13 
3. Saving 6 (recensione qui)
4.1 Redeeming 6. A un passo dalla meta (recensione qui)
4.2 Redeeming 6. L'ultima chance
5. Taming 7 (non ancora uscito in italiano)
6. Releasing 10 (non ancora uscito in italiano)


Recensione:

Voto: 4.75 stelle!

Redeeming 6. L'ultima chance è la seconda parte del volume conclusivo della storia di Joey & Aoife. Riprende la narrazione esattamente da dove si era interrotta la prima parte e racconta la storia di Keeping 13, ma dal punto di vista di Joey e Aoife. 

Ci ritroviamo con un Joey che si è arreso. Quello che è successo alla sorella è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso e orami la situazione per lui è diventata ingestibile. Non riesce più a stare nella sua testa e a sopportare le responsabilità che ha portato sulle sue spalle fin da piccolissimo e così intraprende la strada dell'autodistruzione. Aoife viene trascinata anche lei in questa spirale, in cui cerca di tenere a galla in tutti i modi la persona che ama e che spera non si perda del tutto. 

Avevamo già visto altre volte come Joey affrontava la vita in casa Lynch, le dipendenze che ha sviluppato per poter sopportare tutto quello che accadeva a lui e ai fratelli, ma lo avevamo anche visto impegnarsi per carcare di rimanere pulito. La lotta che combatteva contro se stesso tra la voglia di avere un secondo di pace e quello che sapeva doveva fare. Ma fin dalla prima pagina di questo volume si percepisce come Joey non voglia più lottare per sopravvivere. È stanco, sfinito delle situazioni che continuano a ripetersi a oltranza nella sua vita e quindi si arrende. Questo lo porta a ricadere pesantemente nella dipendenza, unica soluzione che ritiene sia possibile per finalmente lasciare andare le responsabilità che gli sono state affidate fin dalla tenera età. 

Se però Joey si è arreso, Aoife continua a lottare con tutta se stessa per cercare di riportare a galla il ragazzo che ama. E proprio per questo lo segue nella sua discesa personale verso la cancellazione di sé. Lo protegge, lo aiuta, ma non riesce a far si che lui voglia combattere per loro e il loro futuro. Mette Joey davanti a tutto, fino a quando non si rende conto che non può più farlo, che cercando di salvarlo sta distruggendo se stessa con lui. 

Anche nei momenti bui l'amore tra i due è palpabile in tutte le scene presenti. Lui che la ama e vuole proteggerla da se stesso e dagli errori generazionali che sembrano costantemente ripetersi, ma non ha la forza di lottare per lei e il loro futuro, portandola così a fondo con lui. Lei che non si arrende neanche un secondo e continua a lottare per quel ragazzino a cui sono capitate delle carte sbagliate e che nonostante tutte le volte che ha provato a reagire e a migliore in un modo o nell'altro è sempre tornato al punto di partenza più ammaccato di prima. 

Ancora una volta Chloe Walsh riesce a darci dei personaggi reali, che nelle loro imperfezioni riescono a conquistare chi legge, che spera con tutto il cuore di poter vedere con loro la luce in fondo al tunnel. Sbagliano, si arrendono, ma combattono anche a più non posso, per amore l'uno dell'altro. 
Con uno stile sempre semplice e che va dritto al punto, senza essere troppo grafico, l'autrice riesce a descrivere scene difficili che colpiscono al cuore e che ti segnano, nel bene e nel male. 

Dovendo questo volume ripercorrere una storia già conosciuta l'autrice si è concentrata maggiormente a riempire gli spazi vuoti che non sapevamo della vita dei personaggi, tenendo al minimo le scene che potevamo aver già visto in Keeping 13. Se questo da una parte ci permette di capire quanto una storia non si può mai sapere del tutto finché non si legge da tutte le prospettive delle persone coinvolte, dall'altra in alcuni momenti clue ho trovato che la narrazione nel libro di Shannon e Johnny fosse più incisiva ed emozionante. 
Avendo dovuto praticamente riprendere due libri in uno, posso capire le scelte che sono state prese per decidere a cosa dare spazio e a cosa estromettere, ma devo ammettere che mi sarebbe piaciuto avere alcune scene in più, soprattutto tra i fratelli Lynch. 

Redeeming 6. L'ultima chance è un libro che vi farà soffrire. Un viaggio all'inferno e ritorno per stare accanto alle persone che si amano, combattendo per loro anche quando quest'ultimi rinunciano a farlo, nella speranza di un futuro migliore.

- Camilla 

Friday, 11 July 2025

Recensione: "THE BOOK OF AZRAEL" di Amber V. Nicole

Buongiorno amic* lettor*!
Dopo un mese di reading slump, torno su questi schermi per parlarvi, in super ritardo, di The Book of Azrael. 


Titolo:
The Book of Azrael. La profezia degli immortali
Autrice: Amber V. Nicole
Data d'uscita: 13 maggio 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 816
Prezzo: 19,90€

Trama: A volte l’unico a conoscere i tuoi demoni è il tuo peggior nemico. Secoli fa, Dianna ha stretto un patto disperato: per salvare sua sorella, ha ceduto la propria anima al Signore Oscuro Kaden, diventando la sua assassina immortale. Da allora, l’ha servito senza esitazione, trasformandosi in una leggenda di sangue e terrore. Ma ora Kaden vuole il Libro di Azrael, un artefatto in grado di riscrivere le leggi dell’universo, e di distruggerlo. Recuperarlo per Dianna è un ordine… e una condanna. Perché si narra che il libro sia nelle mani del Dio Samkiel, che oggi si fa chiamare Liam, ma che tutti ricordano come Sterminatore di Mondi. E che le creature demoniache al servizio di Kaden temono più di ogni altra cosa. Quando i due si affrontano, le fiamme della battaglia rischiano di distruggere tutto ciò che li circonda. Ma c’è un fuoco ancora più insidioso che li consuma: un’attrazione innegabile, pericolosa quanto il destino che incombe su di loro. Se obbedire a Kaden per Dianna significa restare schiava, tradirlo potrebbe invece costarle ogni cosa. In un gioco di inganni e desideri, dove il confine tra amore e odio è sottile come la lama di un pugnale, Dianna dovrà scegliere chi essere… prima che sia troppo tardi.


Serie:
1. The Book of Azrael
2. The Throne of Broken Gods (in uscita in italiano nel 2026)
3. The Dawn of the Cursed Queen
4. The Wrath of the Fallen
... da continuare





Recensione:

Voto: 4 stelle!

Credo che non ci sia testimonianza migliore nel dire che un libro ti è piaciuto quando anche nel bel mezzo della reading slump più lunga della tua vita non perdi mai interesse per la storia e anche se leggi una pagina al giorno alla fine sei riuscita a portare a termine la lettura. 

Fin dalle prime pagine del romanzo vieni immerso in un worldbuilding interessante, diverso dal solito, ma anche un pelino complesso. Il lettore viene riempito di informazioni, forse troppe tutte insieme e non sempre le principali che servono a orientarsi del tutto nella storia. Ma poi, pian piano vengono aggiunte qua e là anche altre informazioni, che rendono la storia più chiara. Ci sono comunque dei punti che avrei preferito venissero spiegati meglio, perché alcune domande arrivata alla fine della lettura mi sono rimaste. 

La trama principale del romanzo riguarda la ricerca del libro di Azrael, un oggetto magico che potrebbe portare alla distruzione del mondo. La premessa di questo viaggio permette ai protagonisti di avvicinarsi e anche se di solito questa tipologia di narrazioni mi annoiano, qui grazie al fatto che questa ricerca è principale, ma non predominante, non mi ha del tutto infastidita. 

Quello che mi è piaciuto di più del romanzo sono stati i protagonisti e il rapporto che si viene a creare tra di loro. 
Dianna è un personaggio forte, che secondo gli standard del bianco/nero dovrebbe essere reputata morally gray, ma non risulta mai così cattiva e crudele come le parole dell'autrice sembrano presentarla. Ci vengono mostrare, invece, le sue fragilità e come tutto quello che fa è allo scopo di proteggere la sorella. 
Liam è distrutto dopo quello che è successo al suo pianeta. Ha deciso di diventare un'eremita e adesso è costretto a lasciare la solitudine che tanto apprezza per ritornare a combattere una nuova minaccia. Il suo disturbo post traumatico è stato gestito molto bene e pian piano, grazie alla presenza di Dianna, riusciamo a conoscere il ragazzo che era prima che tutto andasse a rotoli. 
I due da nemici iniziano pian piano ad avvicinarsi, andando a creare un rapporto che è dolce, divertente e anche profondo. Ho molto apprezzato il tempo che l'autrice si è presa per svilupparli. È uno slow burn fatto come si deve, anche se devo ammettere che alcuni passaggi di sentimenti sono stati fatti in modo troppo netto, qualcosa di più graduale avrebbe reso il tutto più coeso e reale. 
La coppia creata dai due è dolcissima e il fiore all'occhiello del libro. Vi giuro che non sorridevo come un'ebete per due personaggi da molto tempo. Sono stati ADORABILI.

La storia è molto avvincente, ma certe volte necessitava delle spiegazioni in più. In più punti mi sono chiesta come mai i personaggi non avevano fatto determinate azioni che potevano sembrare più sensate o ho trovato i loro cambiamenti di idee troppo repentini. Questo non mi ha rovinato la lettura, ma mi ha lasciato qua e là con alcune domande. Se all'inizio tutte le informazioni sparse mi hanno un po' rallentato, una volta che sono riuscita a entrare nella giusta mentalità per immergermi nella storia il libro è diventato molto scorrevole.

Altro elemento che penso poteva essere sfruttato meglio sono i personaggi secondari. So che abbiamo altri sei libri per svilupparli meglio, ma penso che potevano essere un pelino più presenti in modo da cominciare meglio a costruire un legame con loro. 

Il finale è interessante e non ho la minima idea di come proseguirà la storia. Sono molto curiosa soprattutto perché mancano veramente tanti volumi alla parola fine, ma arrivati alla conclusione di questo libro mi sembrava di aver già raggiunto qualcosa di monumentale. 

The Book of Azrael è un libro interessante, che mi ha coinvolto per le storie dei protagonisti e il rapporto che l'autrice ha creato tra di loro. Alcuni dettagli potevano essere spiegati meglio, ma comunque un bel primo libro per una serie che si prospetta molto avvincente. 

- Camilla