Friday, 18 April 2025
Friday, 29 November 2024
Recensione: "DA QUALCHE PARTE AL DI LÀ DEL MARE" di T.J. Klune
Friday, 15 November 2024
Recensione: "BUTCHER & BLACKBIRD" di Brynne Weaver
Friday, 9 August 2024
Recensione: "SEVEN DAYS IN JUNE" di Tia Williams
Wednesday, 7 August 2024
Recensione: "THE FRAGILE THREADS OF POWER" di V.E. Schwab
Monday, 24 June 2024
Recensione: "YELLOWFACE" di R.F. Kuang
R.F. Kuang è una delle scrittrici di questa generazione. Tutti i suoi libri riescono a centrare perfettamente il messaggio che vogliono trasmettere e rimangono impressi in chi li legge e infatti Yellowface dimostra ancora una volta che la bravura della scrittrice. Tra le sue tre storie questa è quella più approcciabile. Messe da parte le guerre e le traduzioni passiamo al mondo editoriale, sempre parlando però del problema del razzismo in vari ambienti della vita di tutti i giorni.
Athena, anche se muore precocemente, è l’altra grande protagonista. Il suo fantasma e il suo ricordo assillano Juniper in scene che non si capisce fino all’ultimo se siano reali o meno. Non la conosciamo mai direttamente, ma solo attraverso i pensieri delle altre persone. Chi era veramente Athena? Non lo sapremo mai. Se quando a presentarci la sua persona è solo Juniper siamo propensi a darle quasi una santificazione, capendo che l’amica la vede solo attraverso lo sguardo verde dell’invidia, andando avanti e conoscendola attraverso gli occhi di altri personaggi Athena risultata un personaggio complesso e difficile da inquadrare.
Monday, 27 May 2024
Recensione: "THE FALCONER - LA TRILOGIA" di Elizabeth May
Protagonista centrale è Aileana. Se all'inizio la sua missione è quella di vendicare la madre, andando avanti il suo ruolo all'interno del mondo diventa di vitale importanza, portandola a essere l'unica persona che possa salvare il mondo dall'invasione della fate.
Wednesday, 10 January 2024
Recensione: "DANCE OF THIEVES - LA DILOGIA" di Mary E. Pearson
Ambientata sei anni dopo la trilogia originale iniziata con The Kiss of Deception, la storia segue Kazi e Jase. Lei è una Rahtan in missione per la regina di Venda, sulle tracce di un criminale di guerra. Lui è appena diventato Patrei della sua gente dopo la morte del padre. Entrambi hanno qualcosa da dimostrare e da perdere.
La trama si divide in due filoni, in base alle due missioni dei personaggi. Da una parte abbiamo Kazi, che è il collegamento con la trilogia precedente. Attraverso di lei abbiamo la possibilità di rivedere vecchi personaggi in nuovi ruoli, ma anche scoprire cos’è successo dopo la guerra combattuta precedentemente.
Dall’altra parte abbiamo Jase che introduce anche i vecchi lettori a un mondo totalmente nuovo, fatto di nuove leggende, tradizioni e pericoli.
"Siamo insieme e resteremo insieme qualunque cosa accada."
Entrambi i personaggi sono interessanti e ben delineati all’interno della storia. Mentre l’argomento principale della trama della trilogia era l’inganno, che grazie ai tanti punti di vista era fatto quasi più all’aria aperta, qui il tema che lega tutto sono i segreti, quelle verità che rimangono taciute e di cui solo il lettore che può leggere entrambi i punti di vista dei protagonisti ne è custode. Creando questa danza in cui si intrecciano verità, menzogne e omissioni.
Alla scrittrice piace l’instalove e infatti anche qui compare, ma in modo più sottile rispetto alla trilogia. Infatti i personaggi sono subito attratti l’uno dall’altra, ma un diverbio li porterà a essere in pericolo e quindi a doversi aiutare a vicenda per riuscire a sopravvivere. Il passaggio da enemies a reluctant allies è fatto molto bene, riuscendo a mettere le basi per un rapporto che riesce a conquistare chi legge.
"Esprimi un desiderio, Kazi."
La Pearson riesce sempre a creare un cast di personaggi secondari di supporto che riescono a stare al passo con i protagonisti. Il gruppo che si viene a creare non delude mai e tra antagonisti e aiutanti riescono a creare una storia più complessa e accattivante.
"Scegli le parole con cura, persino quelle che pensi, perché possono diventare semi e i semi diventano la storia."
Quello che personalmente mi piace di più delle storie della scrittrice è l’utilizzo che fa delle leggende che creano la backstory del suo mondo. Se al primo libro suo che ho letto questo non avere notizie chiare non mi convinceva, andando avanti ho capito che questo è proprio il punto forte della storia. Ogni regno ha le proprie leggende che sono tramandate oralmente o attraverso citazioni non concluse. Ognuno di loro rivendica una parte di territorio in base a queste storie, ma qual è la verità? Cos’è realmente successo secoli fa? Chi legge non viene mai a sapere la storia completa, ma solo degli spezzoni che possono costantemente essere definiti falsi in base a nuove informazioni che vengono condivise. Una parte di me vorrebbe sapere tutta la storia per filo e per segno, vorrebbe capire se quello che ho immaginato è veramente quello che è successo, ma il mistero, questo sapere/non sapere, è così interessante che per una volta in vita mia preferisco rimanere all’oscuro della verità.
Durante questa recensione ho parlato varie volte della trilogia di The Kiss of Deception perché avendola letta poco prima della dilogia nel mio cervello era quasi obbligatorio dover fare un paragone o considerare le similitudini. Detto questo ci tengo a precisare che per leggere Dance of Thieves non è necessario aver letto la trilogia. I fatti accaduti precedentemente che servono per la trama vengono ripresi e tutti i personaggi principali sono nuove introduzioni. Però se leggete in inglese vi vinto a recuperare anche la trilogia, perché tanti piccoli momenti o dettagli avranno per voi più significato avendola letta.
"Chi scriverà la nostra storia, Jase?""Lo faremo noi, Kazi. Tu e io scriveremo la nostra storia."
Dance of Thieves è una dilogia che parte lentamente, facendoti prima conoscere i personaggi, per poi buttarli in una narrazione adrenalinica, senza un momento di pace. Dove verrai coinvolt* dai colpi di scena e segreti che si celano dietro ogni angolo.
- Camilla
Wednesday, 15 November 2023
Recensione: "FABLE" di Adrienne Young
Tuesday, 17 October 2023
Recensione: "ICEBREAKER" di Hannah Grace
Come si può ben capire dalla mia valutazione, sfortunatamente il libro non mi è piaciuto. Non lo considero un brutto romanzo o problematico per gli argomenti che tratta, ma per me ha decisamente dei problemi nella costruzione della storia.
Thursday, 3 August 2023
Recensione: "HOTEL MAGNIFIQUE" di Emily J. Taylor
Ciao lettor*!
Eccomi qui con una recensione che avete scelto con i vostri voti di maggio, un po' in ritardo, lo so, ma se mi seguite sapete che io e i fantasy stiamo facendo un po' fatica nell'ultimo anno. Sarà che essendo il mio genere preferito mi aspetto sempre molto, ma trovare qualcosa che sappia prendermi sta risultando davvero difficile. E' mai capitato anche a voi...? Se avete una ricetta per uscire dall'impasse fatemelo sapere.
Detto questo, ringraziando Fourth Wing, che mi ha spinta in una scia positiva, sono riuscita a recuperare qualche lettura tra cui proprio la vostra scelta del sondaggio del mio ultimo articolo delle nuove uscite! Di cosa stiamo parlando?
Ma di Hotel Magnifique, edito da @oscarvault.
Titolo: Hotel Magnifique
Autrice: Emily J. Taylor
Data d'uscita: 16 maggio 2023
Editore: Oscarvault
Prezzo: 25€
Serie: Autoconclusivo
Trama: Per tutta la vita Jani ha sognato l'altrove. Ma ormai si è
rassegnata: non lascerà mai la sporca città portuale di Durc, dove si
guadagna a malapena da vivere lavorando alla Conceria Fréllac e si
occupa della sorellina Zosa. Tutto cambia però quando arriva il
leggendario Hotel Magnifique. Celebre per i suoi stupefacenti
incantesimi, l'edificio si sposta per il mondo comparendo in un nuovo
luogo allo scoccare di ogni mezzanotte. Quando vengono a sapere che
l'hotel sta cercando personale, Jani e Zosa colgono al volo l'occasione e
subito vengono rapite da un universo di candelieri scintillanti e magie
impossibili. Ma Jani scopre che l'albergo itinerante nasconde
pericolosi segreti... Assieme a Bel, portiere dal fascino quasi
irritante, e suo unico alleato, Jani cerca di svelare il mistero celato
nel cuore dell'hotel per liberare tutto lo staff, compresa Zosa, dal
crudele potere del maître. Per riuscirci, dovrà mettere a repentaglio
tutto ciò che ama, ma non ha scelta: fallire sarebbe un destino ben
peggiore che non tornare mai a casa.
Recensione:
Voto: 2.5 stelle!
Ebbene sì, purtroppo questa lettura mi ha alquanto delusa... Non so se sono io a essere fuori target, ma per quanto ci abbia provato - e credetemi, mi son proprio sforzata a finirlo - non è stata proprio una lettura per me.
Ma vediamo di analizzarne aspetti positivi e negativi, giusto per darvi un parere a 360°.
Cosa ho apprezzato?
- l'ambientazione ha il suo perché, non c'è niente da dire. Sia il sistema magico che l'idea di questo hotel itinerante dai misteriosi (e sanguinosi, direi) segreti è sicuramente vincente. Mi è piaciuta l'eterogeneità dei poteri, quanto l'idea che l'hotel stesso in qualche modo risponda ai propri ospiti e interagisca con loro;
- la relazione amorosa, sebbene non "perfetta", riesce a catturare l'attenzione e spinge nel continuare, anche perché per una volta non abbiamo un insta-love seguito dal solito vedere il MMC cadere ai piedi della protagonista, ma c'è un tira e molla coerente, che personalmente ho apprezzato;
- il segreto dietro all'Hotel Magnifique, che ammetto non mi aspettavo. Sia la storia dietro l'hotel che il come s'è sviluppato e il suo legame col proprietario, per non parlare del ruolo che gli antagonisti giocano nell'insieme mi ha in effetti colpita positivamente. Diciamo che manca il "buonismo" che spesso in un libro autoconclusivo e YA ci si potrebbe aspettare, dando più ampio spazio alle possibili conseguenze che le azioni dei protagonisti potrebbero avere.
Cosa non mi ha convinto?
Nonostante i punti positivi che vi ho accennato sopra, Hotel Magnifique a mio parere lascia fuori dalla propria trama elementi che sarebbe stato interessante approfondire, prediligendo altro di cui al contrario si sarebbe potuto fare largamente a meno. Per di più, non ho trovato un particolare sviluppo della protagonista, che purtroppo mi ha irritata dall'inizio e, per quanto ne ammirassi la forza e la determinazione, non mi ha aiutata a essere presa dal racconto. La stessa ambientazione e sistema magico secondo me vengono lasciati da parte, quando avrebbero potuto dare molto di più... la figura stessa di Bel, che mi ha affascinata fin da subito per tutto ciò che non è dato sapere (scusate, ma senza farvi spoiler è dura spiegarmi meglio) su di lui, viene risolta in maniera piuttosto blanda, quando secondo me aveva un potenziale molto più ampio.
Anche il legame tra sorelle, che di fatto è uno dei punti cardine del libro, spesso mi è sembrato più un peso che un qualcosa di positivo, se non nel finale... e la cosa mi ha un po' stupita, vista la mancanza di interazioni. Forse un'aggiunta negli ultimi capitoli avrebbe potuto colmare questa lacuna.
Probabilmente quello che non va per me è lo stile di scrittura, che appunto lancia indizi ed elementi degni di nota, aggiunge e toglie personaggi quasi fossero pedine degli scacchi, ma di fatto non ne dona un contorno definito, non crea quel pacchetto ben costruito che di fatto regge il romanzo, proponendo una storia sì, sicuramente interessante, ma che alla fine a me ha lasciato molti dubbi, grande noia e la necessità di arrivare a una benedetta fine che però non mi ha soddisfatta.
Arrivando quindi al dunque, ve lo consiglierei?
Sì, se volete una lettura leggera che vi possa intrattenere senza perdervi magari in trame eccessivamente complesse. Probabilmente le avventure di Jani e Bel sapranno conquistarvi più di quello che sono riuscite a fare con me!
Alla prossima recensione!
Chiara