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Friday, 18 April 2025

Recensione: "HATE MAIL" di Donna Marchetti

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di un contemporary romance che è riuscito a sorprendermi e a farmi dubitare del funzionamento dei miei neuroni.


Titolo:
Hate Mail
Autrice: Donna Marchetti
Data d'uscita: 11 marzo 2025
Editore: Mondadori
Pagine: 396
Prezzo: 15,00€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Naomi e Luca sono amici di penna fin dalle elementari. Più che altro, sono acerrimi nemici impegnati in un'epica battaglia a suon di insulti e sfide verbali. Quello che è iniziato come un esilarante scambio di lettere piene di veleno si trasforma però, negli anni, in una bizzarra amicizia che si estende tra la California e l'Oklahoma. Fino a quando, improvvisamente, smettono di scriversi. Sono passati ormai due anni dall'ultima volta che Naomi ha avuto notizie da Luca, da quell'ultima lettera che ha cambiato tutto. E quando la ragazza vede comparire sulla sua scrivania un'altra busta, è ben decisa a non lasciare che sia lui ad avere l'ultima parola.




Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

Questo libro mi ha preso in contropiede fin dalla prima pagina, perché prima di iniziare la lettura ero convinta che i personaggi fossero degli adolescenti e invece sono degli adulti! Naomi e Luca iniziano a scriversi come progetto scolastico per le elementari, ma le loro lettere si distinguono da tutte le altre perché al posto di conoscersi i due passano il loro tempo a mandarsi messaggi cattivi, insultandosi più volte a vicenda. Mentre i loro compagni di scuola smettono di tenere una corrispondenza abbastanza presto, i nostri protagonisti continuano per più di quindici anni ad essere amici nemici di penna. 

Il libro mi ha divertito tantissimo. Alcune delle email che si sono scambiati erano veramente cattive, ma altre mi hanno fatto morire dal ridere. Ci sono momenti romantici, altri dolci, alcuni tristi, ma anche divertenti. Una vera e propria montagna russa di emozioni, che riesce a coinvolgerti e a spingerti a continuare a leggere. È presente anche un piccolo mistero, che è abbastanza scontato, ma allo stesso tempo ti tiene sul filo del rasoio fino alla rivelazione finale. Vi giuro che a un certo punto il libro mi ha preso così in contropiede che ho pensato di doverlo rileggere da capo per vedere se non mi ero davvero accorta di una cosa. Un'esperienza mistica che non mi aspettavo da un romance con una copertina così fluffy. 

Ho finito il libro che ero soddisfatta di quello che avevo letto, ma ragionandoci nei giorni successivi mi sono resa conto che la caratterizzazione dei personaggi è un po' la pecca del romanzo. Infatti arrivata alla fine del libro non posso dire di conoscere veramente Naomi e Luca. 
Nelle lettere che si scrivono per più di quindici anni, i due non raggiungono mai un livello profondo di conoscenza. Continuano per tutto il tempo a dirsi cattiverie e non parlano mai di questioni personali. Riusciamo a conoscere il Luca del passato attraverso i suoi capitoli, che sono ambientati nel passato e ripercorrono i momenti che hanno inciso maggiormente la sua vita. Ma quello del presente risulta un po' un'incognita, perché sappiamo cosa ha fatto prima, ma chi legge non riesce a capire affondo il Luca di oggi. Naomi, al contrario, rimane un mistero completo. Non sappiamo niente della sua vita passata. Ogni tanto viene nominato qualche evento, ma niente che venga approfondito. La sua caratterizzazione gira intorno al suo lavoro, che è praticamente l'unica informazione che abbiamo su di lei. 

Insieme mi sono piaciuti, anche se a posteriori ho trovato molto debole il legame che li unisce perché l'attaccamento che hanno mostrato prima di conoscersi non ha delle motivazioni, per me, abbastanza solide. La scrittrice è stata comunque in grado di dare loro un'evoluzione adeguata, anche se si è un pelino persa sugli ultimi capitoli che sono stati, a mio parere, troppo frettolosi.

Hate Mail è un libro davvero carino, che ricorda le rom-com dei primi anni 2000. Penso che i personaggi avevano un po' di più da raccontare di quanto è stato mostrato, ma il risultato finale è comunque una lettura piacevole che riesce a intrattenere. 

- Camilla

Saturday, 19 October 2024

Recensione: "APPRENDISTA CERCASI" di Hannah Nicole Maehrer

Buongiorno amic* lettor*!
Torno su questi schermi per parlarvi di Apprendista cercasi, il sequel di Assistente cercasi. Saranno riusciti Evie e il Cattivo a conquistarmi una seconda volta?


Titolo:
Apprendista cercasi
Autrice: Hannah Nicole Maehrer
Data d'uscita: 10 settembre 2024
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 17,90€
Audiolibro: Si, esclusiva Audible

Trama: Evie Sage non è mai stata più felice di essere l'assistente del Cattivo. Chi avrebbe mai pensato che lavorare per il signore supremo del male, scandalosamente bello, sarebbe stato così gratificante? Tuttavia, il compito di essere cattivo è impegnativo, le forze del bene sono fastidiosamente tenaci e il malvagio capo è in qualche modo... ehm, lontano dal ruolo di malvagio. Ma non è tutto: qualcosa di strano sta accadendo alla magia nel regno di Rennedawn. Le barriere attorno al castello si stanno indebolendo, lasciando tutti gli abitanti sempre più esposti ai nemici... compreso il loro numero uno, il re. Ora è il momento per Evie di affrontare la sfida più grande: proteggere il covo del suo capo, tutte le sue opere nefande e forse (a condizione che nessuno lo scopra) l'intero regno. È ora di uscire dalla sua zona di comfort e apprendere nuove abilità: tradire, usare il pugnale, cospirare con il nemico... E tutto è così... deliziosamente divertente. Ma cosa succede quando l'assistente del Cattivo è pronta a diventare il suo apprendista?

Serie:
1. Assistente cercasi (recensione qui)
2. Apprendista cercasi
3. Titolo ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

Appena iniziato il romanzo mi sono trovata catapultata al centro dell'azione e questo devo ammettere che mi ha un po' confuso. La scrittrice non si prende un momento per fare un minimo riassunto di quello che era accaduto e sinceramente avrei preferito che lo facesse, perché non ho un'ottima memoria. Per questo all'inizio ho fatto veramente fatica a immergermi nuovamente nel mondo creato dalla Maehrer. 
Altro punto che all'inizio non mi stava convincendo era il comportamento di Evie, che mi sembrava veramente eccessivo. La sua vena ironica e voler seppellire tutto quello che le succede dietro un sorriso è quello che mi è sempre piaciuto di lei, ma questo la porta ad avere dei comportamenti che sono su una linea sottile tra simpatici, divertenti ed eccessivi, senza senso. Penso che all'inizio la scrittrice abbia più volte superato questa limite facendomi quasi sempre non apprezzare come si comportava, fortunatamente dopo un centinaio di pagine la storia ha ripreso il suo flusso e ha cominciato a interessarmi. 

Arrivata a fine lettura, anche se sono soddisfatta di quello che ho letto, bisogna ammettere che questo libro soffre della sindrome del secondo romanzo. La scrittrice voleva assolutamente inserire più trama, ma allo stesso tempo la parte forte della sua storia sono i personaggi e i vari rapporti tra di loro e questo l'ha portata a scrivere una narrazione che le consentisse di tornare costantemente al maniero. 
La trama di questo libro verte sul trovare una persona e devo dire che questa tipologia di storia di solito non mi piace, perché mi annoia, ma grazie al continuo stacco tornando al maniero ho percepito di meno la barbosità della ricerca. Bisogna però anche dire che per come si svolge il tutto sembra molto, passatemi il termine, stupido. Un allungare il brodo, che è sì simpatico, ma di cui non c'era tutta questa necessità. 

Il punto forte, come nel primo libro, è il rapporto tra Evie e il Cattivo. Loro mi piacciono tantissimo insieme, mi divertono proprio le loro battutine, ma soprattutto le scene di gelosia (ognuno ha la sua red flag), che mi fanno sorridere come una scema. Mi aspettavo che progredisse di più dopo la fine del volume precedente? Assolutamente sì, ma invece ancora una volta la scrittrice prende la strada del un passo avanti, mille indietro. Capisco perché a tante persone questo non abbia convinto, ma essendo io una persona che perde interesse quando la coppia si mette insieme sono un pelino contenta di questa scelta della Maehrer. 

Se il Cattivo peggiora solo nella sua sottonaggine (cosa che adoro, non cambiare mai), mi aspettavo una Evie più cattiva, ma rimane sempre il personaggio solare che abbiamo incontrato precedentemente, solo meno incline al perdono. 
Hanno un grande spazio nel romanzo anche i personaggi secondari, che riescono a farsi conoscere meglio da chi legge, riuscendo ognuno a reclamare il suo posto all'interno della brigata del Cattivo. 

Per quanto riguarda la trama l'unica parte che mi ha veramente accattivato ed entusiasmato è quella finale, perché la cara Hannah ci lascia con un plot twist decisamente interessante, che ce ne farà vedere sicuramente delle belle. 

Apprendista cercasi è un secondo libro che serve ad allungare il brodo, ma essendo divertente come il primo si lascia leggere che è una meraviglia. 

- Camilla

Friday, 19 July 2024

Recensione: "CROSS THE LINE. Cuori in pista" di Simone Soltani

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di uno dei libri più dolci che abbia mai letto, Cross the line. Vi dico che lui è una delle più grandi green flag mai lette!

Titolo:
Cross the line. Cuori in pista
Autrice: Simone Soltani
Data d'uscita: 25 giugno 2024
Editore: DeAgostini
Pagine: 448
Prezzo: 16,90€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Dev Anderson è bello, famoso, carismatico e tremendamente sexy. Conosciuto anche con il soprannome di miglior sorriso del paddock, è abituato a trattare le donne come semplice divertimento e si tiene ben alla larga dalle relazioni stabili. La sua vita sembra un eterno parco giochi fino a quando un imbarazzante scandalo esploso sui social media non mette a repentaglio la sua carriera. Forse però, ritrovare a una festa Willow Williams, la sorella del suo migliore amico, potrebbe essere la chiave per salvare la sua immagine e restituirgli il successo. Willow ama gli sport, ma a causa di una rara malattia non può più praticarli. Così, dopo l’università, decide di reinventarsi nel mondo della comunicazione sportiva. E quale occasione migliore per aprirsi la strada se non quella di curare i social media di Dev, proprio adesso che anche lui ha bisogno di una svolta? Peccato, però, che i due non si rivolgevano la parola da sette mesi, da quando si sono scambiati un sorprendente e infuocato bacio che li ha lasciati spiazzati, senza fiato. I due decidono di far finta di nulla per il bene delle loro carriere, e iniziano a lavorare insieme, ma è chiaro fin da subito che si stanno sforzando di frenare un’attrazione travolgente, oltre ogni limite, per tentare di essere soltanto amici. A mano a mano che la stagione sportiva avanza, Dev ha sempre più bisogno di Willow, e non solo perché gestisca i suoi account social. Giro dopo giro, i motori non saranno gli unici a scaldarsi, e la loro vicinanza si farà più bollente di quanto entrambi avessero messo in conto...


Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

Questo libro è una delle letture più dolci che io abbia mai letto, una vera e propria coccola che vi farà sorridere e credere nuovamente nell'amore. 

Willow è una ragazza dolce e solare, ma dopo l'università si ritrova senza lavoro e questo la fa sentire un fallimento. Così quando il migliore amico di suo fratello, Dev, le chiede di aiutarlo a sistemare la sua immagine gestendogli i social lei accetta. L'unico problema che ci potrebbe essere tra i due è il fatto che sette mesi prima si sono scambiati un bacio... e che da quel momento non possono che pensare l'uno all'altra. 

Anche se Willow è una protagonista dolce e spumeggiate che mi è molto piaciuta, è Dev che ha conquistato tutta la mia attenzione. Una vera e propria green flag vivente. Se dalla trama sembra il solito playboy, nel romanzo invece questo suo aspetto viene solo minimamente accennato. È davvero bravo ragazzo e si vede fin dall'inizio l'amore che prova per Willow. Mette prima di tutto i sentimenti di lei, la carriera di lei, la capisce perfettamente e la venera come una dea. Cosa si potrebbe chiedere di più dalla vita? 
Non so se è per il fatto che quest'anno sono passata a letture un pochino più dark, ma la dolcezza e gentilezza di Dev non la leggevo da un po' e questo mi ha portato ad apprezzarlo ancora di più. 

La relazione tra i due è stata gestita benissimo dalla scrittrice, che non ha voluto far intromettere grandi drammi, ma li ha portati a parlare e confrontarsi su tematiche importanti con una grande maturità. I problemi che devono affrontare riguardano minimamente il fratello di lei, ma più la sua carriera e quello che potrebbe significare per lei uscire con un il suo capo. Ho veramente apprezzato come ne abbiano parlato e deciso di fare le cose in modo corretto, perché per Dev prima di tutto viene Willow e non le mancherebbe mai di rispetto. 

La storia è veramente dolce e si concentra maggiormente sulla storia d'amore. Alcuni temi secondari vengono nominati, ma mai sviluppati. Di questo un po' mi dispiace, soprattutto per quanto riguarda la malattia di Willow, che penso se ne poteva parlare di più. 
Il fatto che sia un libro calmo riesce a distinguerlo da tanti altri, ma allo stesso tempo forse mi è mancato quel pizzico in più di dramma che poteva darmi la scossa che mi serviva. 
Questo momento più elettrizzante sembra arrivare solo nell'epilogo. Di solito nelle ultime pagine ci si concentra sulla coppia e sul loro futuro, ma questa volta invece la scrittrice ha deciso di risolvere alcune questioni rimaste in sospeso dando una scossa alla trama. Non ho ben capito questa scelta, penso che poteva aggiungere dei capitoli e poi darci qualcosa di più conclusivo per l'epilogo. 

Per quanto riguarda la parte dedicata allo sport, quindi la formula 1, è il centro focale della storia. Tutta la vita dei personaggi gira intorno ad esso. Credo che la scrittrice abbia fatto un buon lavoro a rappresentarlo, ma alcuni argomenti collegati a questo mondo potevano essere approfonditi. 

Cross the line è uno dei libri più dolci che potrete mai leggere, la storia è totalmente concentrata sulla relazione tra i due protagonisti, in cui si contraddistingue soprattutto lui per la gentilezza e venerazione che mostra nei confronti di lei.

- Camilla 

Thursday, 15 February 2024

Recensione: "IRON FLAME" di Rebecca Yarros

Buongiorno amic* lettor*!
È giunto il momento di parlare del sequel più atteso dell'anno. Preparatevi perché si torna a Basgiath!

Grazie mille a Sperling & Kupfer per la copia del romanzo.


Titolo:
Iron Flame
Autrice: Rebecca Yarros
Data d'uscita: 30 gennaio 2024
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 672
Prezzo: 19,90€

Trama: Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.

Serie:
1. Fourth Wing
2. Iron Flame 
3. Ancora da annunciare
4. Ancora da annunciare 
5. Ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 3.75 stelle

Iron Flame inizia esattamente da dove avevamo lasciato Fouth Wing, facendoci immediatamente immergere nella storia. Ho trovato la prima parte del romanzo molto adrenalinica. Ho fatto fatica a staccarmi per le continue rivelazioni che venivano date a Violet e per l'ansia che avevo dovendo sapere cosa sarebbe successo ai personaggi. 

Personalmente prima di leggere il libro non mi aspettavo che Violet sarebbe tornata all'accademia dopo quello che era successo alla fine del volume precedente. Infatti quando ho letto la trama dove viene praticamente spoilerato questo suo ritorno ero abbastanza reticente, perché nella mia testa non c'era nessuna motivazione per cui avrebbero potuto tornare all'accademia come se niente fosse. E beh che dire, nella mia testa non c'era assolutamente nessuna idea, ma fortunatamente in quella della Yarros c'era. 
Durante questa parte sono stata in ansia con i personaggi, che camminano sul filo del rasoio e puntano tutto su un piano che potrebbe facilmente farli uccidere. 

Xaden, Violet e il resto del gruppo riescono a uscire vincitori da questo primo scontro con le forze interne dell'accademia e così la ragazza inizia il suo secondo anno a Basgiath. Xaden, invece, avendo concluso i tre anni viene mandato sul vero e proprio campo di battaglia. 

Da questo momento la narrazione rallenta. L'adrenalina che mi teneva in piedi ha iniziato a scemare e devo dire che pian piano ho cominciato un pochino ad annoiarmi. 
La scrittrice ci ripropone la struttura a blocchi argomentativi del libro precedente, ma se in Fourth Wing grazie alle varie prove funzionava e continuava a portare movimento nella storia, qui non è riuscita a ricreare lo stesso effetto. Capitoli lunghi dedicati interamente a ricerche di informazioni o di oggetti hanno reso la narrazione un po' statica. 
In questa parte ho trovato la storia lenta, ma anche pesante. Se da una parte bisogna dire che non è bello leggere qualcosa che ti sembra pesante, dall'altra questa sensazione per me è stata totalmente negativa, perché l'ho percepita come chiara trasposizione dello stato mentale di Violet. 

Quello che è successo alla fine del volume precedente ha particolarmente segnato la nostra protagonista che non riesce a superarlo. È bloccata in quel momento e per noi del mondo reale è chiaro che abbia un disturbo da stress post traumatico. La pesantezza che ho sentito nello stile della Yarros mi ha fatto immergere meglio nei pensieri della nostra unica narratrice, perché è la pesantezza che c'è anche nella testa di Violet. 

Andando avanti la narrazione si riprende in più punti dandoci scene meravigliose, che mi hanno fatto avere il batticuore e mi hanno particolarmente coinvolto, per poi quasi sempre tornare a quelle un po' più lente e meno incisive. Questo è dovuto anche al fatto che questo secondo volume è incentrato ad ampliare il mondo in cui è ambientata la storia. Nel primo libro l'interesse della protagonista e quindi quello del lettore che scopre le cose solo attraverso di lei è incentrato sulle sfide, adesso Violet viene inserita in un mondo che è letteralmente più grande e di cui deve praticamente spiegare tutto a chi sta leggendo. 

Ammetto che mi sarebbe piaciuto approfondire meglio i personaggi, soprattutto quelli secondari. Gli amici della protagonista riescono ad avere un ruolo più attivo in questo volume, però ancora una volta mi sembra di essere arrivata alla fine e di conoscerli veramente poco. Meno spazio ha anche Xaden, perché essendo costantemente sul campo di battaglia e non più parte integrante dell'accademia il suo ruolo è più marginale. 

Questo ovviamente incide anche sulla parte romance del libro. Dopo quello che è successo alla fine di Fourth Wing Violet e Xaden decidono di rallentare la loro relazione per concedersi il tempo di conoscersi meglio e creare delle basi più solide. Non avendoli pienamente amati nel volume precedente proprio per mancanza di questi elementi ho totalmente apprezzato la scelta della scrittrice, ma credo che non sia stata eseguita al massimo. La Yarros ha tentato di dare una vena più slow burn alla coppia, ma con la poca presenza di Xaden nella storia per me non è riuscita nel suo intento. 
I due hanno delle belle scene e sono sicura che se li avete amati precedentemente anche qui li apprezzerete, ma se come me non eravate convinti fino in fondo non credo che questo libro riuscirà a farvi cambiare idea.

La storia è piena di segreti e plot twist e devo dire che certe volte mi è sembrato che le soluzioni ai loro problemi sbucassero fuori dal nulla. Violet grazie al suo ingegno riesce a scoprire varie informazioni, ma essendo noi nella sua testa credo che avremmo dovuto vedere i semi di questi pensieri. Invece la maggior parte del tempo anche lei sembrava non saper niente, per poi nella scena successiva risolvere tutto. Questo fa sembrare sia i problemi che la loro risoluzione solo inseriti per portare avanti la narrazione. 

Anche questo volume finisce con un cliffhanger e a mio avviso molto più sconvolgente del precedente. Sinceramente devo ammettere che speravo che la serie prendesse una piega più corale, ma non credo che questa sia la direzione che intende dare la Yarros alla storia e dopo tutto quello che è successo non ho proprio idea di cosa la scrittrice abbia in servo per noi. 

Iron Flame è un secondo volume valido, ma meno interessante rispetto al primo. Centrale è la presenza della trama e lo sviluppo del world-building, lasciando i personaggi un pochino in secondo piano, anche se riescono a trovare il loro momento per brillare. 

- Camilla 

Tuesday, 9 May 2023

Recensione: "LA RAGAZZA CHE CADDE IN FONDO AL MARE" di Axie Oh

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione di un libro dolcissimo, che dopo un'inizio un po' movimentato si è preso un pezzetto del mio cuore. Sto parlando di La ragazza che cadde in fondo al mare di Axie Oh. 


Titolo:
La ragazza che cadde in fondo al mare
Autrice: Axie Oh
Data d'uscita: 11 aprile 2023
Editore: Mondadori 
Prezzo: 24€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Tremende tempeste devastano da secoli il paese di Mina. È la furia del Dio del Mare, un tempo benigno, che si scatena, crede la gente. Per placarlo tutti gli anni una fanciulla viene gettata tra le onde. Sono in molti a pensare che la bellissima Shim Cheong, fidanzata del fratello di Mina, Joon, porrà fine a tutta quella sofferenza. Ma la notte in cui Cheong dovrebbe essere sacrificata, Joon la segue, pur sapendo che ciò significherà morte certa. Per salvarlo, Mina si getta tra i flutti al posto di Cheong. Trasportata nel Regno degli Spiriti, la ragazza si mette in cerca del Dio del Mare, ma quando lo trova scopre che è prigioniero di un sonno incantato. Con l'aiuto di un giovane uomo misterioso e di una bizzarra banda di demoni e spiriti, Mina decide che risveglierà il Dio del Mare e farà terminare una volta per tutte le tempeste assassine. Ma un essere umano non può vivere a lungo in mezzo agli spiriti. E c'è qualcuno disposto a tutto pur di non risvegliare il Dio del Mare…


Recensione:


3.75 stelle!

La ragazza che cadde in fondo al mare è un libro emozionate, evocativo e dolce, che riuscirà a conquistare sia gli interessati all’aspetto mitologico del romanzo che chi è qui per una carinissima storia d'amore. 


Il romanzo parte immediatamente in quarta. Il lettore viene buttato nella narrazione come se niente fosse e l’unica cosa che può fare, come Mina, è nuotare. 

Personalmente l'ho trovato un brusco inizio, con la scrittrice che cerca di immergere chi legge nella storia e noi che facciamo fatica a starle dietro. Viene detto praticamente tutto e troppo in fretta. Non c’è un momento per distrarsi e l'assorbimento delle informazioni relative al mondo risulta più difficile da apprendere. 


Questo mi ha portato a non riuscire ad essere coinvolta in quello che stava succedendo e avevo paura per il restante della storia. Ma, fortunatamente, una volta che la scrittrice ha inserito tutte le pedine, la narrazione comincia a rallentare e io ho cominciato ad interessarmi veramente a quello che c’era scritto. 


Ho cominciato ad apprezzare la forza di Mina, i dettagli mitologici inseriti, la storia del Dio del mare e soprattutto la storia d'amore. Faccio la dura, ma la leggenda del filo rosso del destino é una delle mie preferite di sempre e divento proprio debole quando viene nominato. Alcuni aspetti della narrazione potevano essere un attimo approfonditi, ma niente di troppo drastico. 


Ho veramente apprezzato la storia d'amore. Dolce, delicata, ma allo stesso tempo divertente e piena di quei battibecchi per cui anche quando loro non sospettano niente tu sai già come andrà a finire. Continuavo a sorridere come una ragazzina. Una storia che ha la dolcezza del primo amore, ma anche l’importanza e l’intensità di quel sentimento che sai durerà per sempre. 


Il mistero che circonda il Dio del Mare è al centro della narrazione. Anche quando sembra messo da parte per concentrarci su altri aspetti rimane sempre di sottofondo e tanti indizi vengono lasciati come briciole di pane per chi legge. È una parte veramente interessante e che raggiunge una conclusione emozionare e soddisfacente. 


Arriviamo così alla parte finale, che devo ammettere risente di nuovo del turbo che la scrittrice aveva utilizzato all'inizio. Questo mi ha portato a distaccarmi ancora una volta dalla storia e non sono riuscita ad apprezzare fino in fondo come il tutto si è concluso troppo velocemente.
É un finale degno di quello che veniva promesso. La storia del Dio del Mare si è conclusa, però ci sono ancora alcuni punti rispetto ai personaggi secondari che potevano essere approfonditi. Spero in un futuro di poter leggere storie aggiuntive su di loro. 

Sono una persona super curiosa, quindi mi sarebbe piaciuto vedere ancora qualcosina di più, ma, come sempre, mi accontento. 


La ragazza che cadde in fondo al mare è un libro che ti butta subito al centro dell’azione e che poi ti lascia lì a nuotare da solo e se all’inizio cerchi di combattere contro la marea poi ti lasci sommergere dalla storia, che non può che catturarti. 

- Camilla 

Tuesday, 29 March 2022

Recensione: "FEAR" di Eliana Fasani

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione del primo libro della Contact Saga, una serie distopica italiana di Eliana Fasani.

Titolo:
Fear
Autore: Eliana Fasani
Data d'uscita: 26 dicembre 2017
Editore: Independent Publishing
Pagine: 324
Prezzo: 9,99€, disponibile su Kindle Unlimited

Trama: Se l'inaspettato stravolgesse d'un tratto la tua esistenza, a cosa saresti disposto per sopravvivere? A quali valori ti aggrapperesti e quali altri perderebbero invece d'importanza? Liz non si è mai posta domande del genere, perché dovrebbe? La sua vita è all'apparenza perfetta: ha una famiglia che la ama, buoni risultati a scuola ed è la più popolare del suo anno. Ma se accadesse l'impensabile? In un giorno come tanti altri, dal cielo arrivano gli "Esterni" e le loro intenzioni non sono affatto pacifiche.Persi i genitori, Liz dovrà fare una scelta: arrendersi agli invasori o lottare con tutte le sue forze nel tentativo di salvare il fratellino? Rassegnarsi vorrebbe dire diventare burattini nelle mani degli Esterni, mentre opporsi significherebbe combattere, resistere.Quale alternativa fa per Liz? Quella che potrà donare ancora un briciolo di speranza in ciò che resta dell'umanità?E, in tutto questo, fidarsi del misterioso Finn potrebbe essere la decisione giusta?

Serie:
1. Fear
2. Promises
3. Resilience
4. Valiancy (prossima uscita)


Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

«Però siamo ancora noi, i buoni, vero?»
«Certo. E lo saremo sempre»
Negli anni ho visto più volte il libro sui social e mi ha sempre accattivato, ma per un motivo o per l'altro ho continuato a rimandarne la lettura, finché Eliana non mi ha contattato e mi ha chiesto se volevo leggerlo e ovviamente ho detto di si. 

"Siamo bambole di porcellana dal volto scheggiato: forse è possibile ripararci, in qualche modo, nascondere il danno che ci è stato inferto."
Fear è un libro che mi ha sorpreso. La prima parte del romanzo è molto introduttiva su cosa sta succedendo al mondo e alla presentazione della protagonista, Liz. Devo ammettere che ho avuto un rapporto un po' altalenante con lei. In certe scene ragiona d'astuzia, è scaltra in quello che fa, ha capito come sopravvivere e cercherà di farlo fino alla fine. E poi in altre si comporta da ragazzina sciocca e viziata, che fa stupidaggini proprio nel momento meno opportuno. All'inizio questo comportamento mi indispettiva, ma andando avanti a leggere ho capito come fosse giusto e reale. Non posso aspettarmi che questa ragazza a cui è caduto tutto il mondo addosso diventi magicamente un adulto responsabile. 

"Ma chissà, forse è proprio perché non merito nulla, che sono qui a penare e a trascinarmi avanti giorno dopo giorno, sofferenza dopo sofferenza: probabilmente le persone buone, quelle che meritavano davvero qualcosa, sono già morte e ora non patiscono più la fame né il freddo. Tantomeno la paura."
Questa prima parte mi ha trasmesso davvero tante emozioni, soprattutto angoscia e ansia per la situazione in cui è riversato il pianeta, ma soprattutto perché non si vede una luce infondo al tunnel. Più di una volta mentre leggevo di Liz e della sua missione per cercare di salvare il fratello e sopravvivere mi sono dovuta fermare per fare dei grossi respiri. Mi serviva un momento fuori dall'oppressione che la scrittrice è riuscita a trasmettermi, forse ampliata anche dalle critiche situazioni reali odierne. Devo proprio ammettere che non è stato facile da leggere e per questo mi ha estremamente colpito, visto che non sono molti gli autori che riescono a scuotermi così. 

«Mi dispiace così tanto. Io ci ho provato. Ma non esistono gli eroi»
La seconda parte inizia con l'introduzione di Finn, personaggio misterio di cui la protagonista non sa se fidarsi o meno. Devo dire che arrivata alla fine del romanzo non ho ancora le idee chiare su questo personaggio, sento che ci nasconde ancora qualcosa e per adesso non mi sento di dare ancora un giudizio. Questa parte mi ha convinto di meno, ho trovato la Liz più ragazzina e se da una parte capisco che avendo un'altra persona adulta con cui condividere il fardello possa essersi rilassata, tante volte i suoi comportamenti mi hanno un po' infastidito. 

«Lo ami molto»
«È tutto ciò che mi rimane»
Il rapporto fondamentale nel romanzo è decisamente quello tra Liz e suo fratello, Liam. Ho un punto debole per questo tipo di rapporti e anche questo ha colpito nel segno. Mi è piaciuto come non sia un rapporto sempre facile, sia per la differenza età, sia per il fatto che alla fine sono entrambi ancora dei bambini in una situazione più grande di loro. Comunque sono completamente innamorata di Liam e se non sopravvive fino alla fine della serie Eliana mi troverà sotto casa sua a lamentarmi. 

Il lato romance, in questo primo libro solo accennato, non mi ha particolarmente colpito, ma non nascondo che magari in futuro possa piacermi di più. 

"È la paura di questo dolore che mi ha tenuta viva finora. Non l'amore, non la speranza; soltanto la paura."
Per quanto riguarda l'elemento extraterrestre è molto interessante. Gli "esterni" sono creature misteriose, soprattutto per il fatto che rimangono completamente nascoste a chi legge, che incontra solo gli esseri umani trasformati. In questo primo romanzo non riceviamo neanche una risposta, rimane ancora tutto da definire e sono molto curiosa di capire di più su quello che è successo e su chi sia il nemico. 

«Il mondo non è finito finché ci sono ancora persone che sperano e combattono per vivere, Liz»
Ho trovato il libro come un lungo prologo, poche informazioni sul cattivo, per lasciare spazio allo stato d'animo della protagonista che ci racconta una storia che riesce a colpire al cuore, ma allo stesso tempo questa mancanza di progetti, di dire 'abbiamo una possibilità di fare qualcosa, potremmo salvarci', la proverbiale luce in fondo al tunnel, mi è mancata. Vedere questo lungo ed estenuante ponte nero è stato davvero angosciante da percorrere e molto diverso da gli altri distopici che ho letto, che lasciano fin dall'inizio sempre un piccolo spiraglio di speranza sia nei protagonisti che nei lettori. 

"Noi siamo i buoni, ma i buoni non vincono sempre."
Fear è un primo libro molto promettente, che si concentra sui personaggi e sulla loro psicologia, creando un mondo angosciante ed opprimente, come i miglior distopici devono saper fare. 

- Camilla

Sunday, 22 November 2020

Recensione: "FABLE" di Adrienne Young

 Ciao lettrici e lettori! Eccoci arrivati con un'altra recensione del mese. Lo so, il libro è uscito a settembre e ormai è passato un pò di tempo, ma purtroppo ho avuto moltissimo da fare e quando mi dicono di leggere un libro solitamente non lo faccio mai e continuo a rimandare. 

Prima di iniziare però vi lascio qualche informazione in più e la trama!


Titolo:
 Fable (Fable #1)
Autore: Adrienne Young
Data d'uscita: 1 Settembre 2020
Numero di Pagine: 357
Editore: Wednesday Books
Prezzo di copertina: 18,47 €







Trama

As the daughter of the most powerful trader in the Narrows, the sea is the only home seventeen-year-old Fable has ever known. It's been four years since the night she watched her mother drown during an unforgiving storm. The next day her father abandoned her on a legendary island filled with thieves and little food. To survive she must keep to herself, learn to trust no one and rely on the unique skills her mother taught her. The only thing that keeps her going is the goal of getting off the island, finding her father and demanding her rightful place beside him and his crew. To do so Fable enlists the help of a young trader named West to get her off the island and across the Narrows to her father.

But her father's rivalries and the dangers of his trading enterprise have only multiplied since she last saw him and Fable soon finds that West isn't who he seems. Together, they will have to survive more than the treacherous storms that haunt the Narrows if they're going to stay alive.

Recensione


3.75 stelle!

Che dire? Quando ho iniziato Fable non avevo molte aspettative, nonostante Chiara me l'avesse consigliato e avessi letto già un un libro scritto dall'autrice precedentemente.
Superati infatti i capitoli introduttivi sono riuscita a leggerlo con molta facilità perché è risultato scorrevole e in grado di intrattenere il lettore.

Non è stato per me il "libro della vita", è un fantasy Young Adult molto tradizionale e, oserei dire, basico. Ci sono molti cliché tipici del genere che forse potevano essere evitati ma nel complesso sono riuscita ad apprezzarlo, nonostante non sia una grande fan dei libri con ambientazione marina, e trovare altri elementi interessanti, tra i quali l'abilità della protagonista ereditata dal lato della madre.

Grande punto di forza sono stati i personaggi, in particolare quelli secondari, e lo stile di scrittura mentre mi hanno lasciato più perplessa world building, ancora troppo abbozzato e poco approfondito, e romance. 
Infatti, sono riuscita subito a creare un legame con i protagonisti, Fable e West, e ancora di più con i membri della ciurma, soprattutto con Willa che spero avrà un ruolo più importante nel seguito. Altro personaggio particolarmente interessante è la figura di Saint, il padre della protagonista.

La storia d'amore invece, per quelli che sono i miei gusti, è stata un po' troppo veloce e irreale, quasi un instalove, anche se alla fine mi sono piaciuti e mi sono ritrovata a shipparli. Mi sento come se la mia parte razionale e sentimentale stessero facendo a pugni, da una parte non vedevo l'ora di leggere scene con loro due e dall'altra pensavo: ma come ci siamo arrivati a tutto ciò?

Il finale l'ho visto arrivare da lontano un miglio ma mi ha lasciata comunque incuriosita, quindi spero di andare avanti quando uscirà il seguito.

Fable non è sicuramente il migliore libro esistente a questo mondo, ma se volete leggere qualcosa di scorrevole e poco impegnativo e se amate questo tipo di ambientazione fa decisamente per voi!

Fatemi sapere se sono riuscita ad incuriosirvi!

A presto,

Erika.