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Friday, 7 March 2025

Recensione: "DEEP END" di Ali Hazelwood

Ciao lettor*!
Eccomi qui con la prima recensione tra le nuove uscite di febbraio che avete chiesto per il blog. L'altra arriva appena riesco a inserire il libro nelle prossime letture. Intanto qui approfitto per ringraziare la @PRHInternational per l'ARC, così sono riuscita a leggerlo un pochino prima che arrivasse la mia copia cartacea.

 
Titolo:
Deep End    
Autrice: Ali Hazelwood
Data d'uscita: 4 febbraio 2025
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 464
Prezzo: 17,90€
Trama: Scarlett Vandermeer ha sempre nuotato controcorrente. Studentessa del terzo anno a Stanford, si sta concentrando sull'ammissione alla facoltà di Medicina mentre si riprende dall'infortunio che ha quasi messo fine alla sua carriera di tuffatrice dalla piattaforma. Non ha tempo per le relazioni - o almeno questo è quello che ripete a sé stessa. Anche Lukas Blomqvist vive di disciplina. Campione del mondo e capitano della squadra di nuoto, è così che vince medaglie d'oro e batte ogni record: massima concentrazione, a ogni bracciata. A prima vista, fuori dalla piscina, Lukas e Scarlett non hanno nulla in comune, se non la passione per l'acqua. Ma per pura combinazione, i due vengono a conoscenza di un «segreto» che condividono e che è difficile da ignorare quando finiscono a lavorare insieme allo stesso progetto di biologia. E così, mentre la pressione per le Olimpiadi cresce, anche l'attrazione tra loro aumenta. Stare lontana da Lukas diventa impossibile e Scarlett si rende conto che il suo cuore potrebbe affondare in acque pericolose...
 
 

Recensione: 
*attenzione, presenza di spoiler minori*
Voto: 5 ⭐ 
 
Premettendo che mi aspettavo si andasse in ordine di pubblicazione e che quindi prima arrivasse Not in Love, sono davvero molto contenta che questo romanzo sia stato pubblicato in contemporanea in Italia.
Detto ciò, inizio comunque già col dirvi che questa storia si distanzia parzialmente dalle atmosfere più vannilla-romcom dei primi libri della Hazelwood, e penso che come Not In Love sarà abbastanza divisivo anche tra i fan di questa autrice, anche se ciò non toglie che non si sia persa l'ironia che la contraddistingue, né la sua delicatezza nell'affrontare tematiche più serie. 
 

Deep End ci porta nel mondo dello STEM ma anche dello sport, visto che entrambi i protagonisti sono due atleti, rispettivamente una nella squadra di tuffi e l'altro capitano della squadra di nuoto. Devo dire che Ali Hazelwood rimane l'unica persona al mondo capace di farmi interessare alle scienze; ogni volta che parla di un qualunque argomento inerente mi ritrovo a pensare di volerne sapere di più, quindi qui avrebbe potuto tranquillamente allungare il libro di altre cento pagine mostrando ancora più concretamente il lavoro di Lukas e Scarlett nel laboratorio in cui collaborano e io ne sarei stata assolutamente estasiata. In Deep End, invece, l'aspetto scientifico è rimasto un po' in background rispetto ai libri precedenti, ma ciò non toglie che mi renda perfettamente conto che stavolta il focus del libro fosse altro, e quindi non riesco a considerare questa leggera "assenza" come un difetto, ma solo come una naturale conseguenza di scelte narrative differenti. 
 
E quindi, com'è andata la Hazelwood nel suo primo romanzo sport romance? Molto bene. E lo dico tenendo come elemento di paragone la Kennedy e la Zapata, che per me sono tra le migliori nell'inserire davvero lo sport all'interno di una trama. In più, da grande amante dei tuffi da trampolino e piattaforma quale sono, vi lascio immaginare la mia felicità nel vederli al centro della narrazione. Credo che l'unico libro (di mia conoscenza, quindi nel caso sono apertissima ai suggerimenti) in cui si parla anche di nuoto a livello agonistico sia solo la serie Misfit della Kennedy, quindi era ora che anche qualcun altro portasse un po' di attenzione su questo meraviglioso sport.
E' anche vero che il traino di questa storia rimane la meravigliosa protagonista femminile che ci viene proposta.
Troviamo Scarlett in un momento in cui tutto sembra andare male: lei, con un talento nei tuffi e persona che di natura mira sempre alla perfezione e all'eccellenza, dopo un brutto infortunio capitato un anno e mezzo prima in gara, si ritrova ancora bloccata da un disturbo da stress post-traumatico che le causa dei twisties che le impediscono di riuscire a tornare a ripetere quello stesso tuffo che l'ha portata a farsi male. Fisicamente viene detto in maniera chiara da subito che non ha nulla, l'intervento fatto è andato bene e la fisioterapia l'ha riportata in una condizione fisica ottimale per poter continuare, quindi il problema è "nella sua testa". Peccato che per quanto continui ad allenarsi e usufruisca dello sportello psicologico, tutto questo pare portare a nessun risultato di miglioramento concreto.
Se a ciò si aggiunge una carriera scolastica che al momento non ha i risultati che vorrebbe si può immaginare come questa crisi inizi a mettere in discussione tutto ciò che Scarlett crede di sapere di sè, non solo come tuffatrice, ma anche come persona. Avendo sacrificato energie, impegno e tempo, anche a discapito dei rapporti personali (come spesso capita ad atleti di un determinato livello), ritrovarsi in qualche modo manchevole di qualcosa in tutti gli aspetti della propria vita non è sicuramente un colpo leggero da affrontare, soprattutto perchè sicuramente triggerano ferite emotive create dalle violenze verbali e psicologiche subite dal padre quando era più giovane. 
Al contempo, per assurdo è proprio questa crisi e una serie di coincidenze che potremmo definire insolite la chiave per ritrovare se stessa e accorgersi davvero di quanto vale, perchè per quanto Scarlett abbia un carattere sotto certi punti di vista forte e determinato, ha ancora in sè anche molte fragilità legate al proprio passato che mi hanno davvero stretto il cuore. Il non aver paura di esprimere le proprie idee quando sa di essere nel giusto, il suo istinto di protezione verso chiunque giudichi in difficoltà e la lealtà nei confronti delle persone a cui vuole bene si sommano infatti al timore di essere sempre quella di troppo, al sentirsi l'anello "sacrificabile" della catena, o al pensiero di non essere all'altezza degli altri e delle loro aspettative, creando così un personaggio complesso ma allo stesso tempo facile da amare. Per questo credo che il percorso che fa Scarlett durante tutto il libro sia davvero bello, perchè in qualche modo è come se si riappropriasse finalmente di quella fiducia in sé che aveva perso, capendo al tempo stesso che ammettere di avere un problema e parlarne con le persone a cui si tiene non è sinonimo di debolezza, ma è solo qualcosa che ci rende umani, oltre che il primo passo concreto per affrontarlo. Anzi, aprirsi agli altri e renderli partecipi di ciò che proviamo e pensiamo è un modo per farli davvero essere parte della nostra vita.
 
Ho adorato come Lukas sia uno degli elementi fondamentali perchè ciò avvenga, sottolineando anche un altro messaggio fondamentale: vincere e arrivare a essere i migliori è sicuramente un obiettivo lodevole, ma deve essere legato alle giuste emozioni perchè altrimenti rischia di diventare un'ossessione; al contempo, può essere anche che per quanto si eccella, le proprie aspirazioni nella vita siano altre, ed è giusto così.
Tenendo conto che nella propria categoria è il migliore e che pare davanti a sé avere una carriera assolutamente ancora in ascesa, lasciar dire queste parole a Lukas risulta ancora più d'impatto, non solo per il lettore, ma anche per Scarlett stessa, che trova così la spinta giusta per indagare su cosa c'è all'origine del proprio infortunio, e anche per uscire da quella muraglia che involontariamente si è creata attorno.
Mi soffermo ancora un secondo su questa figura perchè secondo me Lukas vale davvero tanto, e non solo per l'aspetto kinky della storia. Quello che per me funziona tanto di questo personaggio è il fatto che lo si percepisca come "vero" fin da subito. E' una persona che non parla troppo, ascolta molto, osserva altrettanto e soprattutto non ha bisogno che qualcosa gli venga sempre detto perchè la capisca (o possa intuirla) da sé. Sembra comprendere immediatamente la fragilità emotiva di Scarlett e per quanto non si faccia problemi a esprimere ciò che vuole e desidera, non invade mai i suoi spazi con prepotenza e anzi, dimostra una grande pazienza nell'aspettare i suoi tempi. Ci sono tanti piccoli gesti, silenzi o attenzioni che rendono palese quanto Lukas ci tenga a lei e la voglia nella sua vita, fugando eventuali dubbi e timori senza praticamente battere ciglio, e posso dirvi? E' stata anche questa una ventata d'aria fresca.
Al contempo non riesco a considerarlo un ordinario cinnamon roll, perchè Lukas ha una schiettezza netta e diretta, quasi ruvida alle volte, che me l'ha reso ancora più interessante: non è uno che si nasconde dietro a eccessiva cautela nel dire le cose, anche se non sono belle da sentire, e non ha paura di affrontare eventuali problemi o discussioni, portando Scarlett a fare altrettanto. Per lo stesso motivo ho amato vedere Lukas relazionarsi anche ad altre persone così da notare sempre diversi aspetti della sua persona: riservato con chi non ha rapporti ma sempre educato nel porsi; leale con le persone a cui vuole bene, e in grado di smentirne bugie o sottolineare comportamenti sbagliati quando ncessario; il suo essere un grandissimo maniaco dell'ordine e della pulizia, tanto da risultare una sorta di dittatore coi suoi coinquilini, per non parlare del fatto che non abbia il minimo problema a riconoscere che Scarlett sia più brillante di lui in determinati ambiti.Per di più è uno che non si prende neanche troppo sul serio (ma questo vale anche per Scarlett). Lukas è il primo a prenderla in giro senza farsi alcun problema a riguardo, e questa cosa mi ha fatto scappare una risata in più di un'occasione. D'altra parte, le interazioni tra loro mi hanno davvero divertita molto proprio perché si distanziano dall'essere solo eccessivo flirt o smancerie, ma risultano proprio molto reali nella loro semplicità.
Privo di difetti, quindi? No, perchè anche Lukas ha le sue ferite e dei modi di reagire a determinate situazioni o emozioni, e devo dire che questo aspetto legato anche alla questione del "controllo" mi è piaciuto davvero molto, perchè ha ancora più senso inserito in tutto il resto del contesto.
 
Vogliamo poi parlare dell'elefante nella stanza
Come già vi accennavo prima il romance qui si distanza da scene più vanilla oriented e ci porta a spaziare nelle dinamiche di scambio di potere e di BDSM, dettaglio che viene specificato nella prima pagina del libro. A mio parere non sono scene eccessivamente forti da poter sconvolgere ma potrebbero toccare la sensibilità di qualcuno se non sono argomenti che si apprezzano, quindi valutate voi se voler provare o meno a leggerlo.
Detto ciò, ci tengo anche a specificare che qui si parla sempre di rapporti consensuali avvenuti dopo averne necessariamente discusso in maniera corretta, e che Lukas stesso continui a ricordare costantemente a Scarlett che basta che lei dica "stop" per fermare qualsiasi cosa e anche nelle scene che non riguardano il sesso in sé, se si sta attenti si capisce chiaramente come Lukas lasci sempre a Scarlett l'ultima parola, senza mai forzare nulla.
Altro elemento che ho apprezzato e non era scontato è stato il fatto di dare lo stesso valore a entrambe le preferenze sessuali citate: che si propenda per dei rapporti più vanilla o qualcosa di diverso, nessuno può e deve essere giudicato o sminuito per quello che sente più affine.
Passando invece a un parere più personale, vorrei dire che capisco perfettamente perchè la Hazelwood avesse proposto come titolo "Whet". Santo. Cielo. Chissà se prima o poi riusciremo a vedere la lista di Scarlett e Lukas per intero, ormai sono curiosa.
 
In ultimo, Pen. La sua amicizia con Scarlett inizia in maniera abbastanza inconsueta e devo dire che ho amato come, in modo diversa che con Lukas, le ragazze si completino e supportino in modo assolutamente naturale. Alcuni momenti erano così teneri che sembrava si conoscessero davvero da sempre, anche per questo mi ha fatto ancora più male iniziare a notare una certa tossicità nel rapporto quando purtroppo le cose per qualcuno hanno iniziato a non andare benissimo.
Questa faccenda (e anche la relazione passata di Scarlett) solleva però un atteggiamento non così raro, purtroppo, tra le persone, ovvero quello di non riuscire ad arginare il proprio egocentrismo ed egoismo, nascondendosi poi dietro finti vittimismi o giustificazioni. Ho odiato ogni singola parola e atteggiamento rivolti in primis a Scarlett in questo senso e ho sofferto ernomemente nel vedere la nostra protagonista incassare tutto come se, nonostante fosse lei la parte lesa, chi l'aveva ferita avesse di fondo ragione.
Per fortuna la Hazelwood mi ha sorpresa ancora una volta, prima di tutto non eccedendo nel drama o nel creare ulteriori "villain" nella storia, lasciando piuttosto spazio a Scarlett per avere più di un confronto necessario per chiarire le cose e andare avanti, e poi optando per reazioni non-cliché soprattutto in una determinata scena, cosa che ho apprezzato moltossimo.
Il finale poi è di una dolcezza infinita, compresa la scelta del POV finale nell'epilogo.

Continuo a sperare che prima o poi Ali ci regali un libro di novelle con tutti i protagonisti delle sue storie. Nel frattempo, ci "consoleremo" con Mate, in arrivo in autunno eee.... a quanto pare Problematic Summer Romance A MAGGIO!😍Se avete amato Not In Love come me state pronti a rivederne i personaggi!
 
Comunque, ricapitolando, Deep End è un new adult forse non adatto a tutti, ma che secondo me regala tanto a livello emozionale, portandoci sì nel mondo delle competizioni sportive, ma lasciandoci anche più di una riflessione riguardo chi siamo e come ci percepiamo rispetto a noi stessi e agli altri e che forse, almeno ogni tanto, anche noi un po' di felicità e di amore ce li meritiamo, senza metterci sempre al secondo o terzo posto. Basta solo capire per cosa o chi vale la pena lottare.

Voi l'avete già letto? Nel caso fatemi sapere qui o su IG cosa ne pensate!
Intanto, alla prossima recensione!
Chiara
 

Wednesday, 18 December 2024

ARC Review: "ONE ON ONE" by Jamie Harrow

Hello readers! How are you?

Any sports romance's fan here? If the answer is "yes", let me present you an amazing novel you should immediately add to your collection! Are you ready to enter in the high competitive basketball world?🔥

 

Title: One on One
Author: Jamie Harrow
Publishing Date: September 24, 2024
Publisher:  Quercus Publishing
Pages: 402 (paperback)
Price:


Plot:They call it March Madness for a reason: Anything can happen on the way to a national championship.
Eight years after graduation, Annie Radford is not happy to be back at her alma mater in her old job with the Ardwyn Tigers’ basketball team. Worse, her coworker from back in college, Ben Callahan, is still on the Tigers staff, and he’s annoyingly wholesome, hot, and clinging to a grudge against Annie for abandoning him and the team their senior year.
But as Ardwyn becomes the season’s Cinderella Story, things start heating up between Annie and Ben, too. And while neither of them can deny this could be something special, Annie’s afraid to tell Ben the truth about why she left basketball—the thing she loves most—in the first place. She’ll have to learn to trust him if they have a shot at being together.
In addition to being funny, romantic, and sexy, One on One examines the pressure put on college athletes, challenges the sexism in the world of sports, and exposes the dangers in whole communities idolizing the big men on campus.
For readers of The Hating Game and The Ex Talk, a workplace, enemies-to-lovers debut for anyone yearning for a courtside romance, perfect for anyone who can’t get enough sports rom-coms.


Review:

Rate: 4.5 stars!⭐

I deeply thank Quercus Fiction for sending me a free copy of this book, and also to Jamie Harrow for creating an amazing story I didn't want to end.

I've never read a sport romance about basketball before and I'm not a fan of this sport, but I was totally hooked anyway, probably hyped by Annie's love for this sport and her amazing videos. I obviously couldn't see them concretely, but believe me when I say that I could easily imagine them and get involved in the Ardwyn Tigers' team as the real viewers. It was so vivid in my head it was like I could listen to the music playing on the background, or imagine pictures or videos continue on the screen encouraging the players and foster the love and attention of the fans. It was like I was again in Madison Square Garden, waiting for the match to start!

Anyway, the first thing I have to warn you is that in this novel the game itself isn't the focus, because neither of the main characters is a basketball player, but it was interesting to see different jobs related to it, that could affect its results (videos, interviews, analytics, etc.). At the same time I loved the fact that basketball was the way Annie and her dad interacted and bonded, and how his presence in the team and in Annie's thoughts was vivid during the entire story even if he passed away years ago. It was a very delicate and respectful way to represent grief, together with the message that it's ok if a person we loved wasn't perfect and made mistakes toward us. We can remember not only the good things, but bad ones too, because this doesn't mean we love or miss someone less.

And then there's Ben. What I think I appreciate the most is the fact that for multiple aspects Ben isn't a stereotyped MC. He's kind and an adorable cinnamon roll, that's for sure, but at the same time he didn't worship her or did whatever she wants without prior thinking about what he thinks about it. Moreover, he wasn't afraid to express his feelings and his thoughts, and even when, at the beginning, he was disappointed by Annie abrupt leaving them years ago and wasn't happy to see her again, he showed it with politeness (nope, no drama reaction or snarky comments). Plus, he was always ready to express his ideas and believes in a simple but steady way, because he wasn't afraid to do it - and he could be, due to his family background, another interesting aspect I would have wanted to explore even more.
Anyway, I liked also how he and Annie bonded again, without rush. I think their is the perfect example of an healthy relationship I would personally love to have and live too. And the chemistry? The tension...? Jaime Harrow has absolutely raised the expectation bar, and that's a real problem.
Last but not least: the work/school harassment theme. I appreciated (and hated, for Annie to have experienced it) how this was handled, in a sort of indirect way where you gradually unveil what happened in the past. And even if it wasn't an "on page event", I could feel Annie's emotions clear as water and I empathized with her immediately. When this happens it only means one thing: the writing was really good.

So, can we ask Jamie to write another novel with this character? Because I'm sure you're gonna love it.
Maybe with Ben's sister as MC...?


 

 


Monday, 16 December 2024

WRAP-UP NOVEMBRE 2024

Ciao lettor*! 
Eccoci qui col post più amato della mia Parabatai (@Cami tvb) per fare un grande recap di tutte le nostre letture del mese di novembre. Come sono andate le vostre? E' stato un mese più da casa-coperta-libro, o il resto della vita ha preso il sopravvento sulle vostre letture? 


 

CHIARA

 - FIGHTING FOR REDEMPTION (Enemies to lovers, #2) di Charli Cotner, voto 2 stelle! (ARC)
Ringrazio Lover PR per la possibilità di leggere questo ARC e poterlo recensire, perchè credo che conoscere autori nuovi e ampliare le proprie conoscenze sia sempre qualcosa di positivo, però ammetto che in questo caso sono andata incontro (nonostante le premesse positive) a una grossa delusione. La Cotner passa il tempo a reiterare sempre le stesse dinamiche, quando avrebbe potuto dare spazio alle tematiche importanti che vengono presentate ma mai eccessivamente approfondite. Allo stesso tempo non posso nemmeno dire che viene dato spazio allo sviluppo della storia d'amore, perchè si passa da una situazione a un'altra senza rendere palese l'evoluzione dei sentimenti dei protagonisti - che tra di loro non è che siano proprio carinissimi. Per di più, tutto questo astio deriva da un fraintendimento che non viene nemmeno spiegato in toto se non alla fine in... due righe?
Se bastava così poco quantomeno perchè non farlo "sulla scena"? 
Davvero una grande delusione.
 
 
- THE HALF KING (The Half King, #1) di Melissa Landers, voto 4.5 stelle!
Questa è stata una piacevolissima sorpresa! Partiamo già con un'ambientazione sicuramente originale, che male non fa nel panorama d'oggi dove s'è praticamente visto di tutto, a cui si aggiunge una trama intricata e delle tematiche che non lasciano indifferenti. Cerise potrebbe non piacere nell'immediato, perchè ingenua e "limitata" nel proprio pensiero, però è proprio questo il punto: cosa può fare un indottrinamento (religioso o politico che sia) se gestito in maniera volutamente errata? Quanto è sottile il confine tra il definire una morale e farla rispettare, e il coercere le persone, limitandone la possibilità di pensare e vivere con la minaccia del peccato e della punizione? Ho trovato certi aspetti di questa storia inquietanti, perché è così che deve essere, anche in correlazione con tutto ciò che sta accadendo nel mondo negli ultimi anni; per di più, il fatto che la protagonista abbia un percorso di "disvelamento" di questa realtà distorta non basandosi solo su quello che le dicono gli altri ma toccando con mano e accorgendosi delle manipolazioni mentali e le bugie messe in atto ha reso alcuni passaggi ancora più forti. La stessa idea del sacrificio viene mostrata sotto più aspetti e sfumature con grande abilità e attenzione nel rendere evidente ciò che è realmente corrotto e ciò che non lo è.
Detto questo, visto il finale non ho assolutamente idea di cosa potrebbe succedere in futuro, ma spero solo che oltre alla ripresa del potere femminile si parli anche di un'equità totale, piuttosto che un semplice innalzamento di un genere al di sopra di un altro. Vedremo, spero non mi deluda.
Sono rimasta soddisfatta anche del romance, anche se forse in alcune parti risulta un attimo affrettato (ma la narrazione stessa non è particolarmente lenta, quindi immagino si sia dovuto adattare anche quello), perchè porta più di una scena di scontro, confronto e riflessione tra le figure coinvolte, piuttosto che focalizzarsi solo sulla parte più "fisica" della loro conoscenza.
Poco spazio invece per i legami familiari e affettivi dei vari personaggi, ma questo non mi ha esonerata dall'avere il cuore spezzato per più di una ragione (leggete e ditemi poi cosa ne pensate).
E poi vogliamo parlare del "cucciolo" di casa? Senza spoilerare, vi voglio solo dire che c'è una "mascotte" molto particolare che sono sicura amerete immediatamente. Per chi ha l'edizione Fairyloot, poi, il capitolo extra è assolutamente delizioso - oltre che contenente una bella anticipazione bomba.

- FOREVER WILD (Wildcat Hockey, #5) di Rebecca Jenshak, voto 3.8 stelle! (ARC)
Premetto: non ho iniziato dal primo volume solo perchè non conoscevo questa autrice e perchè è stato un gentile invio da parte di @valentine_pr che ringrazio per la possibilità. Credo di aver letto troppi hockey romance in questo periodo, quindi temo mi sia difficile a priori trovarne uno che mi possa sorprendere più di tanto perchè spesso trope, tipi di caratteri e situazioni si "copiano" un po' da romanzo a romanzo.
Perciò non posso dire di considerare Forever Wild il romanzo della vita - ammetto che il titolo non mi pare nemmeno abbia questa grande attinenza con la storia, ma son dettagli. Posso però dire che la Jenshak mi ha sorpresa per diverse scelte di trama che non mi aspettavo e che sono state gestite piuttosto bene. Anche le decisioni dei due protagonisti sono sempre risultate coerenti con la loro natura, e questo m'è piaciuto molto. Hanno anche un bel modo di comunicare tra loro e di chiarirsi nei momenti di scontro o incomprensione. Altro elemento che ho apprezzato è stato come Everly affronta la scelta relativa al suo lavoro. Sarà che per me al momento è una situazione piuttosto sensibile, ma ci sono stati diversi momenti in cui mi sono davvero sentita in empatia con le sue paure e il timore di deludere le persone a cui tiene. Cosa m'è mancato? Un po' più di approfondimento emotivo probabilmente, ma posso dirvi che mi ha incuriosita dal voler prendere in mano anche i volumi precedenti della serie. Credo leggerò ancora qualcosa di suo in futuro.
 
- THE SONGBIRD AND THE HEART OF STONE (Crowns of Nyaxia, #3) di Carissa Broadbent, voto 5 stelle! (ARC)
Penserete che dopo due libri io sia abituata alla devastazione emotiva che la Broadbent porta nei suoi libri. Certo, ma questo non toglie che mi distruggano lo stesso ogni singola volta, anche se ne è valsa la pena. Nonostante di Raihn e Oraya qui non ce ne sia nemmeno l'ombra, non ho sofferto il cambio protagonisti: Mishe e Asar mi hanno conquistata, una per l'ottimismo e la bontà, l'altro per la forza d'animo e il senso di sacrificio che ha verso gli altri. Anche la storia risulta completamente diversa dalla prima dilogia, in questa ricerca degli elementi necessari per far resuscitare Alarus, e devo dire che la Broadbent è stata brava a diversificare tutti gli scenari e le "prove" a cui il gruppo di ricerca viene sottoposto. A questo si aggiunge un secondo viaggio, quello nei ricordi di Mishe prima che venisse vampirizzata, e ho odiato tutto. Ero talmente piena di rabbia per quella che è stata la sua vita e per come lei pensasse di essere stata salvata e "benedetta", tanto da non vedere tutte le violenze fisiche e psicologiche subite, da sentirmi male solo a leggerla. Un po' come con The Half King ho amato come durante tutta la storia Mishe inizia davvero ad andare oltre tutto ciò che prima non avrebbe messo mai in discussione, cominciando a vedere la crudeltà dietro il culto di Atroxus. Non che la storia di Asar mi abbia colpita meno. Entrambi sono due persone dall'animo geniale e buono che in un modo o nell'altro si sono piegate pensando potesse l'unico modo per sopravvivere. Solo insieme iniziano a lottare per la propria felicità. Il loro incontro, il loro conoscersi e l'affidarsi l'uno all'altra riesce a donare gioia e a strappare un sorriso in una storia talmente cupa da lasciare un segno nel lettore. Vorrei dirvi che sono riuscita ad azzeccare in toto il finale, ma non è stato così. Se da una parte su uno o due punti avevo ragione, dall'altra sono rimasta totalmente inerme davanti al coraggio di Carissa (e alla mia sofferenza). Ma come si può aspettare per leggere il seguito?! Indubbio che sia la regina dei cliffhangers.
*Grazie a PanMacmillan/Tor books per la copia digitale.
 
- CRUEL WINTER WITH YOU (Under the Mistletoe Collection, #1) di Ali Hazelwood, voto 5 stelle!
 Ali Hazelwood riesce a incantare con pochissime pagine, che hanno l'unico pregio di evitarmene centinaia di sofferenza per vedere Jamie e Mark insieme. La trama è sicuramente molto basica, ma allo stesso tempo mi sono immedesimata subito sia nel disagio di Jamie, sia nella storia raccontata tramite flashback tra una scena nel presente e l'altra.  Ottimi escamotage, ritmo serrato ma ben distribuito e perfetta chimica tra i personaggi principali. Chissà se li vedremo mai, in qualche cameo, in altri suoi romanzi!









- THE ART OF CATCHING FEELINGS di Alicia Thompson, voto 4 stelle!
Io ho un rapporto strano con la Thompson: mi piacciono molto le sue storie, tanto comunque da essere ben coinvolta nel voler andare avanti, però poi arrivo alla fine e c'è quel qualcosa che non mi fa pensare di aver concluso il libro della vita. Sarà che alcune scelte dei personaggi non mi convincono del tutto, sarà che forse pone l'attenzione su determinate cose, mentre io avrei lasciato spazio ad altre.. Ad esempio, la parte del divorzio di lei, che dovrebbe averla (comprensibilmente) segnata parecchio, viene accennata ma sinceramente non l'ho vista né sviluppata, né superata. L'ex marito, tra l'altro migliore amico di suo fratello, nemmeno si vede, cosa che da una parte ci può stare, dall'altra, visto che non sembra essere una persona particolarmente amabile, la sua assenza mi pare un po' troppo "facile". Il resto dei personaggi risulta forse un po' asettico e il finale accelerato rispetto al resto. Insomma, non posso dire che sia un brutto libro, perchè la coppia m'è piacuta e ci sono stati dei passaggi molto belli, però non credo di potermi ritenere totalmente soddisfatta. Carino, emozionante, ma non conquista del tutto.



- HOME FOR CHRISTMAS IN JULY di Melissa F. Miller, voto 1.5 stelle! (ARC)
Grandissimo no. Sinceramente era da tempo che non leggevo un libro scritto così male. E mi spiace perchè mi era stato gentilmente mandato da recensire da Hambright PR, ma finirlo è stato davvero un'impresa. La storia d'amore poteva anche essere interessante, ma è stata gestita male e inserita in un mischiotto di elementi tra il cliché e l'assurdo che mi hanno fatto cadere le braccia. Ci sta il romanzo cosy, ma deve avere un senso. Per di più è sempre bello vedere inseriti personaggi italiani ossessionati dalla protagonista che ogni tre per due intervengono con "meravigliosi" epiteti nei suoi confronti. In una sola frase: una lettura che spero di dimenticare presto.








- PS: I Hate You di Lauren Connolly, voto 5 stelle!
Prima di tutto ringrazio sia PRHInternational che Quercus Fiction per avermi inviato la versione digitale di questo libro da leggere in anteprima. Detto ciò, PS: I Hate You è il libro che sicuramente mi ha colpito di più in questo novembre. Non è stato una lettura facile. All'inizio riuscire a entrare in empatia con Maddie è stata dura, vista quanto aggressività e rancore ha nei confronti di Dominic. E se da una parte ciò è comprensibile sin da subito, serve andare avanti e comprendere bene la sua storia personale e familiare per entrare a pieno nelle sue paure e fragilità e poter confermare che tutto quell'eccesso ha una concreta giustificazione (Dom comunque rimane per me un santo). Sotto questo aspetto la Connolly è stata davvero molto coraggiosa, perchè ha creato una protagonista che non tutti possono amare, prediligendo l'essere coerente con la natura dei suoi personaggi, che necessitavano di tempo e più di uno scontro o discussione perchè potessero avere davvero una chance insieme.
A questo si aggiungono i viaggi per Josh e le sue relative lettere. Josh è il personaggio di cui inizi a sentire la mancanza nonostante non lo si abbia realmente conosciuto durante la lettura. Si sente il dolore di Maddie per la sua perdita, ma anche la solarità che ha portato nella vita di tutte le persone che gli volevano bene. La sua è una storia sicuramente triste, ma che riempie comunque il cuore, un discorso che più in generale si può allargare a tutto questo racconto.
Oltre poi al fatto che i gemelli sono assolutamente adorabili, e mi è piaciuto come si sia riuscito a far capire il loro legame con Maddie senza renderlo meramente buttato lì, un po' a caso, devo dire che ho apprezzato molto come le difficoltà respiratorie della protagonista sono state gestite durante l'intero racconto, sia come problematica personale, sia a volte anche relazionale. Anche in questo caso si vede che non è stato solo un espediente da tirare fuori quando fa comodo, ma è proprio parte integrante della sua persona. E vogliamo parlare della predilezione di Maddie per le felpe? Sono tutti piccoli dettagli che però rendono un personaggio molto più riconoscibile e reale rispetto a molti altri.
Per concludere: non è sicuramente un libro facile né particolarmente scanzonato, anche perchè si parla di un lutto e il senso di perdita che ha lasciato dietro di sé, ma allo stesso tempo l'ho trovato un viaggio interpersonale importante e anche un graduale percorso nel riuscire a vedere la speranza di aprirsi agli altri e di essere amati davvero, perchè tra tanti che lasciano perdere, qualcuno per noi non getterà la spugna.


Ed eccoci alla fine di questo lungo wrap-up! Speriamo di non avervi annoiat* troppo e che anche le vostre letture siano andate bene.
Se avete voglia fateci sapere!

Friday, 4 October 2024

WRAP-UP SETTEMBRE 2024

Buon pomeriggio lettor*!
Stavolta il wrap-up arriva un attimo in ritardo ma non poteva certo mancare. Anzi, a volte è proprio utile prendersi un momento per guardarsi indietro e dare un'occhiata alle ultime letture svolte anche solo per capire com'è andato il mese. 


CAMILLA 

- ZODIAC ACADEMY vol. 2-5 di Caroline Peckham & Susanne Valenti - 4 stelle!

Faccio una recensione unica per tutti e quattro i volumi perché avendoli letteralmente divorati uno dopo l'altro non mi ricordo neanche più dove finisce uno e inizia l'altro. Posso ufficialmente dire di essermi unita al fan club della Zodiac. Il punto forte della narrazione sono i rapporti tra i vari personaggi, partendo da quello tra le sorelle per passare a quelli romantici o di amicizia/inimicizia. Un bel turbine di dramma, dolcezza e amore che riesce a tenerti incollato e a farti volere sempre andare avanti senza mai staccarti. La parte d'azione e più di trama è un pelino il tallone d'Achille delle scrittrici, nei primi volumi mi annoiavo a leggere di questo, ma poi andando avanti e con lo spostamento su un altro filone narrativo devo dire che ha cominciato a interessarmi anche a questa parte della storia. I finali sono sempre a cardiopalma e ti lasciano sul più bello, portandoti a voler iniziare immediatamente il sequel... cosa che io ho fatto per ben quattro volte!





- ANIMA DI CENERE E SANGUE di Jennifer L. Armentrout - 5 stelle!

Parliamoci chiaro: questo libro alla storia aggiunge veramente poco, è unicamente FBAA dal pov di Cas. La scrittrice è famosa per fare tipologia di romanzo e questa volta, rispetto a quelle precedenti, ha trovato anche un modo interessante di poter inserire questa scelta all'interno della vera e propria narrazione. Diviso tra passato e presente, da una parte possiamo ripercorrere i momenti iniziali della relazione tra Poppy e Cas, mentre dall'altra fare minuscoli passi avanti verso il gran finale della serie. Personalmente a me è piaciuto rivedere le varie situazioni dal pov di Cas, soprattutto perché non ho una grande memoria e quindi non mi sono mai annoiata. Inoltre, adorando il primo romanzo e la coppia non ho potuto che essere felice di questa, se vogliamo, "rilettura". 
È necessario leggerlo per poter continuare la serie? Minimamente. Se non vi interessa rileggere la storia vi consiglio la lettura solo dei capitoli ambientati nel presente, soprattutto degli ultimi capitoli che sono quelli veramente interessanti!




- LA SFIDA DEL RE di Nisha J. Tuli - 4 stelle!

In La sfida del re la storia riprende poche settimane dopo la fine de La guerra delle dieci regine e troviamo Lor non più prigioniera del Re del Sole, ma di Nadir, il Principe di Aurora. 

Questo secondo volume è più politico. C’è poca azione, ma più caratterizzazione, sia dei personaggi che del mondo creato dalla scrittrice. 
Attraverso i pov di Lor e Nadir si scopre di più sulla storia della ragazza prima di essere rinchiusa a Nostranza e perché il fae detesta così tanto il padre da cercare di spodestarlo. Il loro rapporto non inizia nei migliori dei modi, ma andando avanti riescono a trovare nel padre di lui un nemico comune che li porta a diventare prima alleati e poi forse qualcosina di più. 
L’evoluzione della loro storia avviene in modo graduale, ma ci sono alcuni punti che secondo me potevano essere approfonditi, soprattutto su alcune delle loro motivazioni. La parte che mi è piaciuta di più del libro è quella sul world-building. Oltre che approfondire l’oggi, cominciamo a scoprire anche cos’è successo due secoli prima che ha portato alla distruzione del regno di Heart. L’inserimento dei capitoli con protagonista Serce, l’ultima regina di Heart, ci permettono di poter leggere di prima mano cos’è realmente accaduto. Il personaggio di Serce è anche quello che ha catturato maggiormente il mio interesse. Mentre nel presente ci si chiede se sia tutto vero quello che sia stato raccontato sul suo conto, chi legge ha la possibilità di poter studiare la complessità del suo carattere, per cui per adesso non potrei descriverla né come eroina né come antagonista, ma un vero e proprio personaggio grigio. La trama in questo romanzo è più lenta, c’è meno azione e la scrittrice gioca ancora una volta con i dettagli per poter distinguere la sua storia dalle altre simili sul mercato. Tanti problemi vengono messi da parte per presentarne di nuovi ed è come se da questo momento inizi veramente quello che la Tuli vuole raccontare. 
Se devo fare un paragone tra i due libri devo dire di aver preferito questo, sia per il rapporto tra i protagonisti che per i capitoli di Serce. 
La sfida del re è un solido secondo volume, che definisce meglio la strada che la scrittrice vuole percorrere con la sua storia e ci fa capire le potenzialità dei nostri protagonisti, sia singolarmente che in coppia.



CHIARA

- THE COAST, di Donna Costello - voto 3 stelle!
Sono stata contattata dalla scrittrice - che comunque ringrazio - per leggere questa mini novella... che ammetto non credevo fosse proprio così breve. Questa è la sua pecca principale. Per quanto vengano inseriti degli elementi interessanti e siano chiare le tematiche che si vuole nadare a trattare, non c'è tempo per poterli presentare al meglio e il tutto risulta un po' povero nel contenuto. La curiosità di saperne di più c'è anche, ma per il resto non mi ha particolarmente colpita nel pensare ci possa essere qualcosa di diverso dal solito; d'altra parte, in due pagine è difficile coinvolgere totalmente il lettore in un'ambientazione di cui non si è mai sentito parlare prima. Su due piedi pare un intermezzo tra due libri, ma vedremo se verrà pubblicato altro..
 
 
 
 
 
 
 
- LADY OF DARKNESS (Lady of Darkness, #1) di Melissa K. Roehrich, DNF

Questo, lettor*, era il libro che avevate scelto nelle recensioni del mese di agosto. Come potete vedere non è andata bene ed evito anche di dedicargli un articolo singolo in merito perchè non avrebbe senso scrivere paragrafi interi riguardo tutto ciò che per me non va in questa storia. Chi non ha mai letto Acotar, Tog, o fantasy simili probabilmente potrebbe trovarlo accattivante, per me al contrario è risultato banale e snervante praticamente già da dopo il prologo. Per quanto ci stia di usare caratteristiche simili in storie diverse, penso anche che quando l'abbinamento di elementi sia palesemente sempre lo stesso, serva cambiare qualcosa per non risultare una brutta copia di altro. Almeno un minimo! Invece anche qui troviamo un'orfana che vuole vendetta, cresciuta da una setta di assassini con cui al momento non collabora più per x motivi ma con la quale ha ancora contatti, finita tra i nobili del Paese come spia. Inutile ancora dire che sia eccellente nel combattimento, abbia una lingua tagliente, un carattere altrettanto forte e che già alle prime pagine ha il classico elemento che le fa la corte non ricambiata nè gradita, con cui sicuramente avrà problemi in futuro. Insomma... con tutto l'affetto del mondo, non ce la facevo proprio a continuare.
Ovviamente, ripeto, se per me è stata una grandissima delusione, potrà essere magari la lettura del cuore di qualcun altro, quindi prendetelo come un giudizio soggettivo e non assoluto.
 
 
- HAUNTED EVER AFTER (Boneyard Key, #1), di Jen DeLuca, voto 3.5 stelle!
Questo è uno di quei casi in cui non posso non irritarmi: c'è una storia interessante, dei bei personaggi, quel pizzico di mistero o elemento magico che male non fa e l'autrice invece di lavorare sul renderlo accattivante riesce a rimanere su una superficie monotona per cui più vai avanti più per certi aspetti ti annoi nonostante la storia ti prenda! Ma perchè?! Nick e Cassie mi sono piaciuti fin da subito, ed era divertente vedere i loro scambi, così come sarebbe stato carino approfondire un attimo di più il loro background sentimentale ed emotivo, invece di inserirlo solo parzialmente senza risolvere del tutto determinate questioni. Io capisco che in un libro di un certo numero di pagine non si possa mettere tutto, ma credo anche che i personaggi debbano avere una loro evoluzione, altrimenti la staticità, anche nei tira e molla, stanca. Questo rende meno interessanti anche i colpi di scena, nonostante la storia sia ambientata in una città in cui fantasmi e presenze esistono davvero e anzi, sono inserite anche bene all'interno della storia. Peccato inoltre per la "risoluzione" del problema finale, fiacca e abbastanza sciocca. Per quanto una parte di me abbia sorriso all'idea credo si potesse tentare di rendere in maniera più seria senza buttarla così in caciara. Insomma, buono il canovaccio di base ma ci si poteva lavorare di più. Ammetto di essere indecisa se continuare (e leggere anche altri libri della scrittrice) o fermarmi qui. Sicuramente mi aspettavo di meglio.

- UNBEARABLY YOURS (It's Always Ben You, #3) di Elodie Colliard, voto 3.8 stelle!
La Colliard è un po' il mio guilty pleasure per quando voglio leggere un cozy romance senza eccessivo impegno, con dei protagonisti maschili alla principe azzurro. Direi che con la frase precedente ho già riassunto i pro e i contro di questo libro.
Questa autrice scrive in maniera fluida, delicata, andando anche a trattare tematiche importanti senza specularci sopra, e i suoi racconti si fanno sempre leggere senza grande fatica. Al contempo, credo che arrivati al terzo libro l'eccessività di frasi melense (oltre che il misunderstanding) mi abbia un po' fatta storcere il naso. Per quanto non mi ritenga una persona cinica, anche se non diciamo ogni santa volta che i personaggi maschili guardano le loro compagne (o interessi amorosi) come se fossero angeli scesi in terra direi che si sta bene uguale. L'amore non è solo quello. E' gesti, piccole attenzioni, voglia di stare insieme che deve essere trasmessa al lettore... mi pare che ci si concentri troppo sul trope del "ha occhi solo per lei", piuttosto che creare qualcosa di più verosimile. A ciò si aggiunge il fatto che il resto della trama venga un po' sacrificato, quando invece poteva essere ampliato in maniera più organica. A mio parere è sempre il romance che deve entrare nella storia, altrimenti finisce per perdere quel suo luccichio, non diventare un enorme bersaglio a cui tutto il resto fa da contorno. Qui si parla di discriminazione femminile sul lavoro, elaborazione di un lutto, amore e rispetto per la natura, oltre che della plus dotazione che caratterizza Oliver, e si vede che tutti questi elementi non vengono buttati all'interno del testo in maniera casuale, però penso che non siano stati sfruttati come si sarebbe potuto.
E' anche vero però che ognuno punta più sull'aspetto che preferisce e che, rispetto ad altre storie, Unbearably yours mi ha fatta emozionare molto, oltre al fatto che questa è stata una delle rare volte in cui viene presentata un'amicizia uomo-donna reale, perciò non mi sento di bocciarlo in toto. Insomma, in un'altalena di pro e contro, io comunque vi consiglio di fare un tentativo e recuperare anche il resto della serie!

- THE GAMES GODS PLAY (The Crucible,#1) di Abigail Owen, voto 4.5 stelle!
 So che questo libro viene paragonato a Percy Jackson, quindi sarò molto diretta: a parte l'ambientazione urban c'è ben poco di simile: il target è decisamente più alto e questo comporta scene ma anche una crudeltà maggiore rispetto a quanto potremmo trovare nei libri di Riordan. Ovviamente non è un male, anzi, io ho amato entrambi, però non aspettatevi una storia così scanzonata altrimenti potrete rimanere delus*. Detto ciò, questa è stata la prima vera sorpresa del mese.
Mi ha catturata praticamente fin dall'inizio e non ho potuto smettere di leggere. Ho adorato come sono state presentate le varie divinità, anche in maniera diversa rispetto alle connotazioni caratteriali solite, e anche la spigolosità della protagonista non mi ha urtato eccessivamente come spesso accade. Sarà perchè, pur essendo ben dotata e capace, Lyra stessa ammette i propri difetti e non è caratterizzata da quella spocchia che piace tanto dare ultimamente alle figure principali dei romanzi. Anzi, devo dire che mi ha stupita la sua palese bontà anche di fronte alle reazioni altrui! In questo modo ho finito per affezionarmi quasi in egual modo sia a Lyra che ad Hades.. anche se ovviamente propendo per il dio dell'Underworld (la mia amica Caterina in questo momento sta sogghignando, lo so) e i suoi piani contorti. Detto ciò, le prove di questa guerra per la sovranità sull'Olimpo sono piuttosto machiavelliche, variegate, tremende nella loro cattiveria e non prive di imprevisti e colpi di scena, mentre si snoda davanti ai lettori un buon ritratto della natura umana tra tradimenti, invidie e aggressività, in un caleidoscopio di colori in cui è chiaro che non si può fare una netta distinzione tra buoni e cattivi. Sicuramente se devo trovare una pecca vi dico che il finale mi è sembrato un po' sbrigativo, ma spero venga ripreso più decentemente nel secondo libro (dove incrocio le dita che non parta in triangolo amoroso, perchè si sta così bene senza, Abigail!), anche perchè è palese che siamo solo l'inizio. Anzi, se proprio devo dirla tutta **attenzione, spoiler eventuale** ho il grande dubbio che il villain che ci viene presentato in realtà non sia ciò o chi noi pensiamo. Ma magari è solo una supposizione errata! 

- CLOSE KNIT (The Hastings, #1) di Kels & Denise Stone, voto 4.5 stelle!
Quanto mi è piaciuto questo libro! Ho avuto la fortuna di leggerlo in anteprima grazie a @valentine_pr_ e devo dire di essere stata più che soddisfatta. Poteva essere un romanzo banale e invece Close Knit risulta essere una voce fuori dal coro!
Prima di tutto, finalmente un romance che parla effettivamente di sport - e da quello che vedo sarà la costante di tutti i volumi sui fratelli Hastings, anche se ognuno si focalizzerà su una disciplina diversa - che non viene messo giusto come bel background per avere l'etichetta sul genere in cui inserire il libro, ma risulta parte integrante della storia. Non sono una fan del calcio, ma devo dire che le Stone sono state brave a descriverlo senza risultare noiose, e a puntare anche sull'importanza della squadra dentro e fuori dal campo.

In questo romanzo si affronta ampiamente il tema della salute mentale e dell'importanza della terapia per superare determinati traumi oltre che dell'imparare man mano a tornare ad aprirsi agli altri in maniera sana e positiva. Ed è interessante la scelta di rendere forse Cameron il più fragile nella coppia, nonostante anche Daphne abbia i suoi alti e bassi a cui far fronte. Ho apprezzato come si parta da una instant attraction che però viene fermata subito per alcuni motivi e poi si riparta praticamente da capo con una graduale conoscenza che poi porta alla vera e propria relazione. Anche lì, però, con grande concretezza, Kels e Denise tornano ancora a puntare sul fatto che un rapporto di coppia deve essere portato avanti da due persone ed entrambe devono essere nella condizione di farlo. Non siamo i salvatori di nessuno e nessuno deve portarci a fondo con sé, perchè non è giusto. Per quanto possa sembrare duro o triste, questo messaggio è assolutamente reale. Qui sì che ho visto una maturazione, una voglia di crescere e portarsi a uno stato emotivo tale da poter essere in grado di stare con qualcuno sul serio e volerlo rendere felice davvero. 
E chi meglio di Daphne può incanalare questo messaggio, nella sua solare gioisità e nella sua infinita bontà, inserite in questo piccolo corpo curvy caratterizzato da dei deliziosi capelli lilla che ho invidiato dal primo momento?
Se si parla di calcio, abbiamo anche una buona fetta di spazio dedicata anche al lavorare a maglia. Anzi, l'idea di mettere un'intera squadra di football a sferruzzare mentre guarda reality show continua a divertirmi alquanto!😂Ma non credete sia solo un elemento per far ridere: ho apprezzato molto come il lavorare ai ferri abbia aiutato Daphne a gestire l'ansia legata all'essere stata bullizzata in passato e la sua voglia di trasmettere questa sua passione agli altri. Anche il suo essere un'influencer è stato descritto in maniera concreta e per niente offensiva per questo tipo di professione, altro elemento da non sottovalutare, visto che spesso viene lasciato alle antagoniste della storia, magari anche un po' svampite. 
Detto ciò, io spero di rivedere questi personaggi anche nei prossimi libri, anche se temo sarà solo in maniera marginale, con l'augurio che ciò comprenda qualche ritorno della squadra di Cameron perchè credo ci sia più di un personaggio interessante di cui mi piacerebbe leggere di più😏. Who knows! 
 
 
E le vostre letture come sono andate?
Se volete fateci sapere nei commenti 💖
 
 

Thursday, 26 September 2024

Review: "NOTHING LIKE THE MOVIES" by Lynn Painter

Hello readers!
Today I'm here to talk to you about Nothing Like the Movies, the sequel of Better Than the Movies that will come out 1st October!

Thank you so much Edelweiss and Simon & Schuster Books for Young Readers for providing me with an arc of this book!

Title:
Nothing Like the Movies
Author: Lynn Painter 
Publishing date: 1st October 2024
Publisher: Simon & Schuster Books for Young Readers 
Pages: 448
Price: $19.99

Plot: For a few beautiful months, Wes had his dream girl: strong-willed girl-next-door Liz. But right as the two were about to set off to UCLA to start their freshman year together, tragedy struck. Wes was left dealing with the fallout, which ultimately meant losing Liz in the process. 
Flash forward months and months later and Wes and Liz find themselves in college, together. In a healthier place now, Wes knows he broke Liz’s heart when he ended things, but he is determined to make her fall back in love with him. 
Wes knows Liz better than anyone, and he has a foolproof plan to win her back with the rom-com worthy big gestures she loves. Only…Liz will have 
none of it. Wes has to scheme like a rom-com hero to figure out how to see her. Even worse, Liz has a new friend…a guy friend. 
Still, Wes won’t give up, adapting his clever plans and going hard to get Liz’s attention and win back her affection. But after his best efforts get him nowhere, Wes is left wondering if their relationship is really over for good.


Series:
1. Better Than the Movies
2. Nothing Like the Movies 


Review:

4 stars!

If Better than the Movies is a fun and romantic book, with many references to rom-coms, Nothing Like the Movies is a more mature and sad book. There is this underlying sadness that pervades the whole story and the happiest and rom-com moments happen much later in the narrative. 

We find Liz and Wes changed from how we remembered them, two years have passed and many events have led them to be different. This is especially noticeable in Liz, who has lost a bit of her romantic nature and closed herself off. In Wes the change is less noticeable, because reading this novel I realized that I knew him very little. Thanks to his POVs, which alternate with Liz's, his character reaches a whole other depth and I almost feel like saying that he is the real protagonist of this book. 

The story focuses more on re-introducing the characters and telling us what happened to them in these two years. The events that led to their breakup have left marks on both of them and they need to be able to overcome this if they want to give each other a second chance. This brings them to spend a lot of time working on themselves and so little together. The author gives a lot of importance to these moments and their overcoming, but this leaves very little space for the romantic side of the story, which also seems a bit rushed. There are two or three funny scenes, but with this underlying sadness always present they can't leave you with a feeling of joy like the previous book. 

This is definitely a more adult novel and for this reason I also understand the ever-present sadness, because adult life sucks, but I think that many people (like me) expected a funnier and more romantic book and that's not what they will encounter. 

Nothing Like the Movies is still a good book, very smooth and enjoyable, but it fails to be unforgettable like Better Than the Movies.

- Camilla 

Saturday, 22 June 2024

ARC Review: "THE EX VOWS" by Jessica Joyce

Hello readers!
Today we're talking about an upcoming release for this summer which, thanks to Random House UK, I've read in advance: The Ex Vows by Jessica Joyce. Please, be aware there will be spoilers because I can't talk about the themes discussed in the story without revealing some aspects of the book.

Title: The Ex Vows
Author: Jessica Joyce
Publishing Date: July 16, 2024
Publisher:  Berkley/Penguin Random House UK
Pages: 484
Price:


Plot: Estranged exes must stick close together to save their best friend’s wedding after a string of disasters in this swoony and steamy second-chance romance from the USA Today bestselling author of You, with a View .
Georgia Woodward lives by her lists, none more so than the one about her ex, Eli Mora. It’s full of the ironclad dos and don’ts they’ve been following since she returned to the Bay Area after their cataclysmic breakup five years ago.
With the wedding of their mutual best friend, Adam, looming, and them about to step into their roles as best woman and man, Georgia’s never needed it more. She refuses to threaten their tight-knit friend group with her messy—and still very present—feelings. The rules on that list will keep her cool, calm, and compartmentalized. 
What’s not on her list? Eli arriving from New York with a new rule-breaking attitude or the all-inclusive venue burning to the ground, leaving the bride and groom in dire straits. Nor does she anticipate Adam asking her and Eli to help him make a miracle happen. Together.
As Georgia and Eli rush up to Napa Valley to pull off the perfect wedding, their old chemistry comes back in technicolor. Somewhere between cake tastings gone wrong, disastrous DJ auditions, and Eli’s heated attention, Georgia starts recognizing the man she fell in love with before. And if she lets herself break her rules, she might find what they’re building isn’t the something old that ruined them—it’s a chance at something new.

Review:

Rate: 5 stars!⭐

**ATTENTION** SPOILERS

First of all, again, I huge thank you to the publisher for the free book. 

Secondary, together with Funny Story and From Lukov with Love, THIS goes absolutely at the first place of my book of the year chart.

I've discovered Jessica Joyce last year, when I spotted You, with a view between the summer new releases, and I fell in love with it. It wasn't just an enemies to lovers summer trip novel, but a story of multiple love relationships, some lost, others ready to bloom, in a perfect picture of life: not always happy, with painful moments, but real. I really enjoyed the depth Jessica put in her book, that's why I asked for The Ex Vows arc, and she didn't disappoint me at all.

Even if I appreciated YWAV and this author's writing style, I wasn't prepared to love this book SO much. Because it's so GOOD, readers, believe me. So good I can't stop myself being emotional thinking about it.

I honestly thought I would have read a more light-hearted story; instead, I found something that I'll cherish in my heart forever. I was already in love at the end of the prologue, really. As I've already told Jessica, maybe it was just the right time to read it, but this romance resonated so much with myself I couldn't not be affected by Eli and Georgia's journey.

We start at a point we readers know so well: the upcoming wedding of their best friend - and the phantomatic curse that seems determined to ruin everything - forces the exes Eli and Georgia to work together to save the event from an easy disaster. The main reason of their breakup is explained in the early chapters of the book, but it hides so much more, and we unravel it during the whole story.

From an external point of view, it's clear as day they love each other, and while it was so frustrating seeing Georgia pull Eli toward her and then push him away, Jessica was a master to make us taking time to understand why the path that will lead them back to each other isn't so easy as it seems. Because some inner wounds don’t totally heal, even after years, and the fear to be left heartbroken again isn't easy to ignore. And again, that’s not all. While Eli has already started a journey to be better for himself and the people he loves, Georgia has yet to face her faults in the ending of their relationship and her inner fears, before making another try.

I really appreciated that, after her comprehensible anger and hurt toward Eli, Georgia gradually acknowledges she could have reacted differently and that could have made a difference, both for her boyfriend and herself. But they were both spiraling in different kinds of anxiety and uncertainty and didn’t know how to get out those conditions, stop being miserable and see the person they love the most suffering. Their walls came up and, nonetheless they were a couple, they became lonely even before their breakup. That until Georgia decided to choose herself over a life of unhappiness. And my heart broke, not only because she felt she wasn’t worth Eli’s time and attention and not enough to push his resolution to stop an unhealthy working situation that was ruining his life, but also (and above all) for Eli's understanding her decision to escape that "dark whole" that their relationship became, at the point he didn't stop her precisely because he was choosing her happiness too, and it was with him.

How couldn’t I not love this guy?

Finally a male character who isn’t afraid of his feeling and is so good to communicate them (underlining the importance of therapy, of course), but at the same time always respects Georgia, waiting for her to be ready for a real confrontation. And that’s not all, because we’re talking about Eli Mora. He always gives Georgia space and time to express what she wants and, most of all, he searches her consent in every physical approach. He’s so patient with her and kind, as much as sexy in closed-doors situation I can’t complain AT ALL – thanks, Jessica.

The surprise for me was the more I read, the more I appreciated Georgia too. Her fierce love for her friends, her tenaciousness to do everything she can to save Adam and Grace’s wedding, the way she wanted to protect her group of people because she doesn’t want to make them suffer for her (or Eli’s) choices. Someone could have just been selfish and jump into this second chance without looking back, but it’s clear that a part of her puts the happiness of her loved ones even before hers. And if this isn’t already enough, her people pleaser attitude and the constant idea of not being enough for the people she loves wrecked me, reminding to much about myself. I could see and feel her fears to be left alone and put aside clear as mine, and I adored how, thanks to Eli, she arrives to show this part of herself to her friends, plus their reactions. This book has clearly one of the best healthy friendship relationships I’ve ever read about – not to mention Adam and Eli. Their little gestures toward the other were so sweet and true they made my heart clench. 

And then, there’s Georgia’s terror toward her feelings for Eli. I think that what terrifies her the most was to feel hope about her and Eli together again, just to face a reality where he would still put work before her, back to spiraling in its anxiety, shutting her out, and she would feel small and too emotionally dependent on him. I totally understand it and I loved the fact that Jessica underlined the fact that someone have to be happy with themselves first to be ok, because if there’s something wrong (work related or not), if not faced and resolved, it could affect other aspects of their life, relationships included. Plus, several times during the story Jessica draw the attention to the importance of communication between partners. Georgia wasn’t able to express her unhappiness with Eli, because she felt she would become another burden on him so he’ll eventually leave her for someone better as her mother did in the past. At the same time, Eli didn’t face their problems with Georgia, focusing on keeping his job with the idea that the situation would become more bearable in the future. They didn’t talk, really, and so the only choice left was to break up.

Fortunately, Eli’s love for Georgia was stronger than what they both thought.

So, it’s obvious that to overcome all those elements, these two needed time (and tons of Eli’s patience). I won’t tell you how the novel ends, but I can say that for once an author gave her main characters the proper time and pages to arrive to an appropriate closure without rush.

At last, I also appreciated the idea of work presented: having a job is essential to live, we’re aware of that, but it couldn’t and mustn't become our entire life. Doing something we love is also a great bonus, and we should try new opportunities if they feel right to us, even if they imply some changes. Who knows what they could bring us.

Aaand that’s it. Thanks again to the publisher for this free book and Jessica Joyce for this heartwarming story. I needed it. And then thanks to you, dear readers, if you gave me some of your time to read this long review.

 

To the next one!

Chiara