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Thursday, 17 July 2025

Recensione: "REDEEMING 6. L'ULTIMA CHANCE" di Chloe Walsh

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di una delle mie ultime letture, Redeeming 6. L'ultima chance, la seconda parte del volume che conclude la storia di Joey & Aoife. 


Titolo:
Redeeming 6. L'ultima chance
Autrice: Chloe Walsh
Data d'uscita: 17 giugno 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 512
Prezzo: 18,90€

Trama: Joey Lynch è cresciuto con le mani chiuse a pugno e il cuore in guerra. Lottare è l’unica cosa che conosce, che sia su un campo da hurling, nelle strade della sua città o dentro la sua stessa testa. Ma Aoife Molloy è l’unica battaglia che non sa come combattere. Perché lei non vuole salvarlo, non vuole aggiustarlo. Vuole solo amarlo. E Joey sa che questo è l’unico colpo che non potrebbe mai incassare. Aoife ha sempre saputo che Joey era complicato. Che stare con lui avrebbe significato dolore, incertezza e scelte difficili. Ma quello che non aveva previsto era quanto potesse essere devastante sentirsi spinta via dalla sola persona che vuole davvero accanto. Mentre le ombre del passato si allungano sul futuro, mentre segreti e dipendenze minacciano di trascinare tutto a fondo, Joey e Aoife dovranno scegliere: restare e combattere, o lasciarsi andare e perdere tutto. Redeeming 6 è una storia di amore e autodistruzione, di promesse difficili da mantenere e di due anime che si scontrano, si allontanano e si ritrovano. Perché alcune persone ti entrano nella pelle. E non importa quanto cerchi di scappare, saranno sempre la tua casa.



Serie:
1. Binding 13 (recensione qui)
2. Keeping 13 
3. Saving 6 (recensione qui)
4.1 Redeeming 6. A un passo dalla meta (recensione qui)
4.2 Redeeming 6. L'ultima chance
5. Taming 7 (non ancora uscito in italiano)
6. Releasing 10 (non ancora uscito in italiano)


Recensione:

Voto: 4.75 stelle!

Redeeming 6. L'ultima chance è la seconda parte del volume conclusivo della storia di Joey & Aoife. Riprende la narrazione esattamente da dove si era interrotta la prima parte e racconta la storia di Keeping 13, ma dal punto di vista di Joey e Aoife. 

Ci ritroviamo con un Joey che si è arreso. Quello che è successo alla sorella è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso e orami la situazione per lui è diventata ingestibile. Non riesce più a stare nella sua testa e a sopportare le responsabilità che ha portato sulle sue spalle fin da piccolissimo e così intraprende la strada dell'autodistruzione. Aoife viene trascinata anche lei in questa spirale, in cui cerca di tenere a galla in tutti i modi la persona che ama e che spera non si perda del tutto. 

Avevamo già visto altre volte come Joey affrontava la vita in casa Lynch, le dipendenze che ha sviluppato per poter sopportare tutto quello che accadeva a lui e ai fratelli, ma lo avevamo anche visto impegnarsi per carcare di rimanere pulito. La lotta che combatteva contro se stesso tra la voglia di avere un secondo di pace e quello che sapeva doveva fare. Ma fin dalla prima pagina di questo volume si percepisce come Joey non voglia più lottare per sopravvivere. È stanco, sfinito delle situazioni che continuano a ripetersi a oltranza nella sua vita e quindi si arrende. Questo lo porta a ricadere pesantemente nella dipendenza, unica soluzione che ritiene sia possibile per finalmente lasciare andare le responsabilità che gli sono state affidate fin dalla tenera età. 

Se però Joey si è arreso, Aoife continua a lottare con tutta se stessa per cercare di riportare a galla il ragazzo che ama. E proprio per questo lo segue nella sua discesa personale verso la cancellazione di sé. Lo protegge, lo aiuta, ma non riesce a far si che lui voglia combattere per loro e il loro futuro. Mette Joey davanti a tutto, fino a quando non si rende conto che non può più farlo, che cercando di salvarlo sta distruggendo se stessa con lui. 

Anche nei momenti bui l'amore tra i due è palpabile in tutte le scene presenti. Lui che la ama e vuole proteggerla da se stesso e dagli errori generazionali che sembrano costantemente ripetersi, ma non ha la forza di lottare per lei e il loro futuro, portandola così a fondo con lui. Lei che non si arrende neanche un secondo e continua a lottare per quel ragazzino a cui sono capitate delle carte sbagliate e che nonostante tutte le volte che ha provato a reagire e a migliore in un modo o nell'altro è sempre tornato al punto di partenza più ammaccato di prima. 

Ancora una volta Chloe Walsh riesce a darci dei personaggi reali, che nelle loro imperfezioni riescono a conquistare chi legge, che spera con tutto il cuore di poter vedere con loro la luce in fondo al tunnel. Sbagliano, si arrendono, ma combattono anche a più non posso, per amore l'uno dell'altro. 
Con uno stile sempre semplice e che va dritto al punto, senza essere troppo grafico, l'autrice riesce a descrivere scene difficili che colpiscono al cuore e che ti segnano, nel bene e nel male. 

Dovendo questo volume ripercorrere una storia già conosciuta l'autrice si è concentrata maggiormente a riempire gli spazi vuoti che non sapevamo della vita dei personaggi, tenendo al minimo le scene che potevamo aver già visto in Keeping 13. Se questo da una parte ci permette di capire quanto una storia non si può mai sapere del tutto finché non si legge da tutte le prospettive delle persone coinvolte, dall'altra in alcuni momenti clue ho trovato che la narrazione nel libro di Shannon e Johnny fosse più incisiva ed emozionante. 
Avendo dovuto praticamente riprendere due libri in uno, posso capire le scelte che sono state prese per decidere a cosa dare spazio e a cosa estromettere, ma devo ammettere che mi sarebbe piaciuto avere alcune scene in più, soprattutto tra i fratelli Lynch. 

Redeeming 6. L'ultima chance è un libro che vi farà soffrire. Un viaggio all'inferno e ritorno per stare accanto alle persone che si amano, combattendo per loro anche quando quest'ultimi rinunciano a farlo, nella speranza di un futuro migliore.

- Camilla 

Tuesday, 24 November 2020

Recensione: "LA VITA INVISIBILE DI ADDIE LARUE" di V.E. Schwab (Review Party)

Buongiorno amici lettori!
Oggi è il secondo giorno dedicato al review party de 'La Vita Invisibile di Addie LaRue' e tocca a me parlarvi di uno dei miei libri preferiti dell'anno. 
Vi lascio qui sotto le altre date per l'evento!




Prima di iniziare voglio ringraziare Valeria di This Lady of the Books per aver organizzato l'evento e l'Oscar Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere il libro in anteprima. 


Titolo:
La Vita Invisibile di Addie LaRue 
Autore: V.E. Schwab 
Serie: autoconclusivo
Data d'uscita: 24 Novembre 2020
Numero di pagine: 492
Editore: Mondadori
Prezzo: 24€

Trama: "Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.". E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.








Recensione

Voto: 4.75 stelle!

E per quanto impaziente e disperata, non pregare mai gli dei che sono in ascolto dopo il tramonto.
La Vita Invisibile di Addie LaRue è un romanzo magico, che incanta il lettore e lo travolge nella sua narrazione, facendogli certe volte anche dimenticare quelle imperfezioni che si incontrano nella trama. 
Non è assolutamente un libro perfetto, più di una volta servivano più parole, azioni, descrizioni, emozioni, ma è anche qualcosa di molto di più di tutti i suoi singoli difetti.

C'era una volta. E' così che tutto ha inizio.
E' un libro che ami o non ti convince fino in fondo. Secondo me si aggiunge alla lista di romanzi alla 'Il Mare Senza Stelle' o 'Così si perde la guerra del tempo', che anche andando a creare un mondo fantastico puntano tutto sui sentimenti che suscitano nel lettore. Se il lettore è coinvolto apprezzerà il libro e sarà anche incline a perdonare alla scrittrice i difetti, al contrario se non senti una connessione non riuscirai mai ad entrare nella narrazione. 

Cos'è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio?
Tutta la storia si basa sul concetto del ricordo e di quanto questo sia importante. Tutti noi vogliamo lasciare un segno nel mondo, qualcosa che anche quando non ci saremo più ci ricordi non solo nelle menti dei nostri cari. Non tutti riescono a raggiungere questo scopo e tanti si fermano ancora prima di realizzarlo per paura di non farcela. 
Addie non voleva essere ricordata, ma solo avere una possibilità di vivere la vita che voleva lei. Questo l'ha portata ad accettare il patto con l'oscuro che più che una promessa di libertà, l'ha maledetta facendo si che nessuno si sarebbe mai più ricordato di lei. Che non potesse più lasciare nessuna traccia di sé, come se fosse diventata un fantasma. Ed è proprio qui che Addie si trasforma in tutti noi, nei sognatori, nelle persone invisibili e anche in quelle che vorrebbero solo essere considerate. E' qui che il ricordo prende di prepotenza il ruolo centrale nella storia, facendoci vedere tutte le cose che la ragazza compie pur di lasciare un segno nel mondo. Il bello è che ci riesce, anche se in un modo piccolo, che non tutti sanno ricollegare a lei, Addie ce la fa comunque ed è il più bel messaggio che puoi dare agli invisibili, che non importa cosa faccia una persona, in un modo o nell'altro lascerà un segno nel mondo. 

Le storie sono un modo di preservare se stessi. Di essere ricordati. E di dimenticare. 
E' una storia forte che a me ha colpito profondamente. Ho letto il romanzo due volte, una quando è uscito in inglese e una adesso in italiano e devo dire che ho avuto due reazione diverse. La prima volta, anche se il libro mi stava piacendo, ho fatto fatica ad entrare completamente nella storia e a trovare una connessione con i personaggi. Nella prima metà sembra una grande introduzione sia ad Addie che ai suoi primi anni di immortalità e anche se le succedono tantissime cose che suscitano un'emozione nel lettore, come i suoi genitori che non la conoscono o cosa ha dovuto fare all'inizio per sopravvivere a Parigi, mi sembrava di essere rimasta bloccata all'esterno della storia. Solo nella seconda metà ho cominciato veramente ad affezionarmi a loro, la narrazione diventa più fresca, emotiva e meno concentrata sul continuo della trama. Arrivata alla fine ero innamorata di tutti i personaggi e quindi quando ho riletto il libro li conoscevo già, avevo già una connessione con loro che mi ha portato ad interessarmi maggiormente anche di quei primi eventi. 

Si vede nella struttura della storia l'impegno e le ricerche che la scrittrice ha fatto per poter ambientare le sue scene in un preciso momento storico. Nessun anno viene citato a caso, nessuna informazione viene buttata senza un motivo preciso e i richiami al futuro di quello che sarebbe successo mi hanno davvero appassionato. 

Le idee sono molto più indomite dei ricordi, sempre alla smaniosa ricerca di un modo per mettere radici.
Lo stile di scrittura è uno dei punti forti del romanzo, che è pieno di citazioni che mi hanno fortemente colpito. Non è come le altre storie della Schwab dove il punto forte è l'azione, qui la storia e il suo proseguimento sono al centro del palcoscenico e sia i personaggi che le relazioni tra di loro sono in secondo piano. Questo può portare qualcuno a legarsi di meno ai personaggi e altri, invece, a trovare immediatamente un legame emotivo con loro.

Se gli altri sono Orfeo, allora lei è Euridice, condannata alla rovina ogni volta che qualcuno le gira le spalle.
Addie è una ragazza forte, che vuole solo avere la possibilità di scegliere ed è per questo che accetta il patto dell'oscuro. La sua voglia di libertà la porta a compiere quello che per tanti potrebbe sembrare un'errore, ma che per lei è esattamente quello che desiderava. Non è qualcosa di semplice la sua maledizione, ma lei è forte ed è questo che mi ha particolarmente attirato a lei, la sua caparbietà e la voglia di non arrendersi mai, cosa che probabilmente molti di noi avremmo fatto tempo addietro. E' come una fenice, rinasce sempre dalle sue ceneri. Più la vita o l'oscuro cercano di toglierle tutto, più lei ci si aggrappa; più volte raggiunge il fondo, ma altrettante si rialza in piedi ancora più motivata a lasciare il suo segno nel mondo. 
La ragazza è partita da un piccolo villaggio, dimenticata da tutto e tutti, ed è andata a conoscere quello che fino a quel momento aveva solo potuto sognare, con la sua arte, la sua musica e la sua letteratura, assaporandone ogni istante. La sua maledizione l'ha distrutta, ma allo stesso tempo l'ha riforgiata più forte e più decisa a vivere ogni momento al massimo. 
 
Un bambino nasce con il cuore spezzato. [...]
Nel suo cuore c'è uno spiffero.
Da lì entra la luce.
Da lì entrano le tempeste. Da lì entra di tutto.
Il tempo scorre così dannatamente in fretta.
Anche se ho amato Addie con tutto il cuore il mio personaggio preferito è Henry perché se ne è preso un pezzo. Il ragazzo che ricorda, ma che vorrebbe anche essere ricordato. Lui e Addie sono due lati della stessa medaglia. Mentre lei è uno spirito libro ed è la maledizione a renderla invisibile, lui al contrario ci si sente. E sulla sua storia oltre al tema del ricordo si unisce quello dell'essere abbastanza. Quanti di noi hanno avuto il pensiero di non essere mai abbastanza: abbastanza buono, bello, bravo... tutti ci siamo sentiti così almeno una volta e altri ci si sentono sempre. Henry fa parte di questo secondo gruppo e proprio per questo ho sentito una connessione con lui, perché anch'io tante volte non mi sento all'altezza. Più di una volta le sue parole mi hanno ricordato quello che ho pensato, ma non sono mai stata in grado di esprimere. Quando ti ritrovi così in un personaggio, tutto il resto va in secondo piano; gli errori, quello che poteva essere approfondito diventano poco importanti perché hai trovato una parte di te nella storia ed è quello che tutti vorremmo che un libro ci trasmettesse. 

"Hai forse dimenticato" gli aveva domandato allora "quando non eri altro che ombra e nebbia?"
"Tesoro" aveva risposto lui in quel suo modo soave e ironico, "io ero la notte in persona"
A concludere la triade dei personaggi c'è l'oscuro, Luc, che devo ammettere è quello che ha risentito di più del ruolo centrale della storia. E' il meno approfondito dei tre, perché al contrario di Addie e Henry non ha mai la possibilità di narrare. Non per questo non è interessante, anzi il lettore non può che essere affascinato da lui come una libellula con la luce. Anche se sappiamo che è cattivo, che ci potrebbe facilmente uccidere siamo come Addie pronte a passare del tempo con lui a qualsiasi costo. E' un personaggio misterioso dall'inizio alla fine, visto che su di lui ci vengono date davvero poche informazioni, ma al contempo più andiamo avanti più vediamo umanità in lui, perché anche Addie la vede. La nostra opinione su di lui è succube del pensiero degli altri, perché sono loro a raccontarci i suoi comportamenti. Il suo background non viene mai esplorato, la sua storia non ha un inizio, accompagna solo Addie e Henry per un pezzo della loro e questo lo rende ancora più interessante ai miei occhi. Sarebbe molto intrigante un libro sulla sua vita, andando ad approfondire il suo passato, il suo futuro e come mai si sia affezionato così tanto alla ragazza.


Per parecchie volte si è innamorata dell'oscuro, ma una soltanto di un essere umano.
Se i personaggi in se' non hanno risentito troppo del protagonismo della trama, perché basta una sola pagina per farli comprendere e apprezzare, le relazioni tra di loro ne sono uscite con meno spessore. Sia la il rapporto tra Addie e Luc, che quello tra Addie e Henry non hanno il giusto tempo per svilupparsi. C'è sempre qualcosa che le fa sembrare troppo frettolose, quando qualche scena in più qua e là avrebbe reso tutto il più naturale possibile. Anche se amo Henry, la coppia che mi ha colpito di più è decisamente quella tra Luc e Addie. Sono più accattivanti perché i due sono fatti della stessa pasta e combattono con i denti per avere la meglio l'una sull'altro. Addie e Henry sono, anche loro, molto belli insieme, con una storia più dolce e con al centro la comprensione per le vicende vissute, ma la loro relazione arriva fino ad un determinato punto e quando dovrebbe scoccare la scintilla questa arriva fioca. 
Credo decisamente che un maggior spazio ai personaggi nelle coppie avrebbe potuto fargli compiere anche una crescita maggiore. 

Certo, dimenticare è così triste. Ma essere dimenticati, quello sì che ti fa sentire sola. Essere l'unica in grado di ricordare.
Il finale è un'altra parte che dividerà il pubblico. Ci sarà chi lo amerà, chi sarà soddisfatto e chi non lo accetterà. La prima volta che l'ho letto ho finito il libro un po' titubante, ho dovuto rifletterci attentamente per un po' di tempo prima di capire che questo è il finale giusto per la storia. E da quel momento in poi ho continuato a pensarci e tutte le volte che lo facevo capivo sempre di più quanto sia stato corretto concludere la narrazione così. 

Gli ultimi capitoli sono quelli più intensi a livello emotivo, già la prima volta mi avevano emozionato, ma visto che ero in pubblico ho dovuto trattenere le lacrime. La seconda volta che leggi un libro, c'è una carica inferiore, sai come finisce, sei preparata, però io ho pianto più la seconda volta della prima. E quando un libro riesce a darti le stesse emozioni, se non di più della prima volta, per me tutti i difetti, che ci sono, passano in secondo piano. Proprio per questo ho deciso di dare al libro un voto così alto, perché  l'obiettività non può vincere contro le emozioni. 

Ma in fin dei conti è così che si cammina fino alla fine del mondo. E' così che si vive in eterno. Oggi è un giorno, domani un altro, poi ne verrà un altro ancora, e bisogna fare tesoro di quel che arriva, godersi ogni instante rubato, tenersi stretto ciascun momento finché non c'è più.
La Vita Invisibile di Addie LaRue è un libro che ti incanta, con dei personaggi che ci mostrano la realtà del mondo e in cui tutti riescono a ritrovarsi in un modo o nell'altro. Attraverso la storia ci viene presentata una delle protagoniste più legata a appassionata alla vita che abbia mai letto. La scrittrice ci da' il tempo di conoscerla, di affezionarci e anche la possibilità di dirle addio, lasciandoci nel cuore la speranza di poterla rincontrare un giorno. 

- Camilla

*Fanart di @nicole.deal.art e @rosiethorns88