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Friday, 1 August 2025

USCITE AGOSTO 2025

Ciao lettor*!
Eccoci qui col solito appuntamento mensile che non va mai in vacanza (ma speriamo che voi siate riuscit* a prendervi del tempo per staccare un po'), con nuove uscite e nuove tentazioni ai nostri portafogli. E devo dire che tra ristampe, seguiti e nuove opere, qualcosa di interessante - come al solito - c'è.




USCITE IN ITALIANO

*le date possono essere soggette a variazioni







USCITE IN INGLESE










Ed eccoci qui alla fine di un'altra carrellata di libri. Avete trovato qualcosa di interessante? Intanto per la recensione del mese potete scegliere tra:
- Zomromcom di Olivia Dade
- The Executioners Three di Susan Dennard
- If Not For My Baby di Kate Golden
- Well, Actually di Mazey Eddings
 
Come sempre potete votare per 24h sulle storie dei nostri account Instagram @booksalwaysinbag , @thecrazyreader, @tigerlilybooks 
 
Al prossimo mese!
Chiara 

Thursday, 5 June 2025

WRAP-UP MAGGIO 2025

Buongiorno amic* lettor*!
Un altro mese è passato. Com'è possibile che siamo già alle porte di giugno? Ma non andiamo troppo avanti con i pensieri e concentriamo su maggio e i libri che abbiamo letto durante questi 31 giorni. 





CAMILLA 


- FIREBIRD di Juliette Cross - 4 stelle!
Dopo tutte le critiche che avevo letto online devo ammettere che ero un po' restia a leggere questo libro, ma a me è piaciuto veramente tanto. L'ambientazione dell'antica Roma, i draghi, i giochi politici e una storia d'amore molto carina ne fanno un libro secondo me ben scritto e pensato che riesce a tenere incollato alle pagine chi lo legge. Per le critiche, relative soprattutto al fatto che la storia d'amore sia tra una schiava e il suo padrone, non capisco se siano avvenute perché il libro non è arrivato al pubblico corretto o perché rispetto ad altri casi di titoli con la stessa situazione questo essendo ambientato nell'antica Roma sia più vicino alla realtà. Non capisco le critiche fatte per la relazione perché nel genere fantasy politico ci sono state altre serie che l'hanno rappresentata, ad esempio Il principe prigioniero di C.S. Pacat e The Winner's Curse di Marie Rutkoski, e non ho mai sentito grandi lamentele al riguardo. Se proprio devo dirla tutta la relazione tra i protagonisti di Firebird è la più sana tra i romanzi appena citati. Ma tornando a parlare del libro, Malina è una protagonista forte, che non si fa mettere i piedi in testa, ma che capisce quando deve far finta di farlo per sopravvivere. Julian è un personaggio maschile interessante, non approva le politiche del suo popolo, ma non sa ancora bene come intervenire per portare un cambiamento. La relazione tra i due, anche se non inizia nei migliori dei modi, è molto dolce. L'unica pecca del tutto sono state le scene spicy, dopo la prima erano già di troppo. La storia non è la più originale del mondo, ma nella sua semplicità è ben strutturata e anche se ti aspetti alcuni dei colpi di scena l'autrice riesce comunque a sorprenderti, come succede nel finale che ti spinge a voler immediatamente in mano il sequel. 



- THE NANNY di Lana Ferguson - 3.5 stelle!
Avevo questo libro in TBR dalla sua uscita in inglese. Basta che io senta single parent e il mio interesse è alle stelle. 

Anche se ero entusiasta per il single parent, non ero sicura se avrei apprezzato o meno la storia per la presenza di OF, è un tema su cui non ho una visione precisa, mi trovo molto nella zona grigia di pensiero e quindi non sapevo come avrei reagito alla strada che avrebbe intrapreso la scrittrice all’interno della narrazione. 

Finito, però, devo dirvi che il libro mi è piaciuto ed è proprio la lettura che mi serviva tra gli altri romance più pesanti che ho letto ultimamente. The Nanny è un romance molto scorrevole e con una struttura classica per il genere. Non avvengono grandi drammi e i possibili problemi che la coppia potrebbe avere vengono risolti alla svelta senza trascinare niente. Proprio perché è un romance abbastanza semplice OF viene utilizzato solo come elemento della storia e non come vero e proprio argomento di discussione. Per alcune storyline la scrittrice poteva benissimo rendere la narrazione più drammatica o triste, ma ha deciso di prendere la strada della leggerezza dandoci una storia romantica e interessante al punto giusto. Mi è piaciuto molto com’è stato gestito il rapporto tra i due protagonisti e la figlia di lui e la relazione romantica è stata carina, anche se ogni tanto nella mia mente spuntava l’informazione di come si sono “conosciuti” e non ho ancora ben capito cosa pensare di tutto questo (soprattutto di lui). Magari: va bene per loro, ma per me no grazie? Bho. C’è tanto spicy nel libro? Si, ne avrei gradito anche di meno, soprattutto perché vi giuro che mi addormentavo in tutte queste scene 😅 Carenza di sonno o poco interesse? Nessuno lo saprà mai. The Nanny è il libro perfetto da leggere quando volete staccare sia dalla vita che dai romance che puntano a ridurvi in una valle di lacrime. Carino, scorrevole e romantico; non è la storia della vita, ma sicuramente qualcosa di piacevole con cui passare il tempo.



- WATCH ME di Tahereh Mafi - 4 stelle!
Tahreh Mafi è tornata nel mondo di Shatter Me, ma questa volta dà (relativamente) una pausa a Juliette e Aaron, facendoli diventare personaggi secondari e dando il ruolo di protagonista al non più così piccolo James. Watch Me è un libro introduttivo dove l'autrice introduce una nuova parte del mondo e nuovi problemi, questa volta riguardanti l'intelligenza artificiale e il controllo che la Resistenza ancora ha nella vita di molte persone. Questo porta a una trama simile a quella di un film spionistico in cui non sai di chi o cosa fidarti. La trama è molto adrenalina e più volte mi sono ritrovata a dover rileggere alcune parti di testo per essere sicura di aver compreso bene. Uno dei pregi della scrittura della Mafi, e che credo che non le venga riconosciuto abbastanza, è che riesce perfettamente a mostrarti le diverse voci dei protagonisti nei loro pov e che si percepisce anche la loro situazione mentale in base a come raccontano. Quando infatti leggiamo i capitoli dal pov di Rosabelle tante volte non si capisce bene quello che succede e questo sembra inizialmente un problema dell'autrice di non riuscire a far comprende appieno le situazioni. Ma quando si passa ai capitoli di James tutto è estremamente chiaro e la situazione di confusione riguarda solo alcuni argomenti di cui il ragazzo non è a conoscenza. Questo porta a capire che in realtà non è confusionaria la storia, ma è la mente di Rosebelle ad esserlo in base a quello che ha vissuto in precedenza e il senso di insicurezza e paura che l'ha accompagnata in tutta la sua vita. Rosebelle è una protagonista interessante, ma che rimane ancora molto misteriosa riguardo al suo passato e quello che le è successo. L'autrice ci ha fatto solo scolpire la superficie con la sua storia e non vedo veramente l'ora di poter approfondire il tutto. Jame è il mix perfetto di Aaron, Adam e Kenji. Si vede chi lo ha cresciuto e la sua voglia di non essere messo in ombra dai suoi fratelli, ma di farsi valere e rispettare da persone che lo vedono ancora come il ragazzino di dieci anni di cui dovevano prendersi cura. La relazione tra i due è ancora all'inizio, forse è un pelino insta e non si capisce appieno perché sono attratti l'uno all'altra, ma è comunque interessante e sono curiosa di capire come progredirà. I cameo dei vecchi personaggi sono stati magnifici. Juliette è splendida, Kenji un cuore e Aaron nella sua daddy era è un grande e immenso SI. Tahereh dammi altre mille scene di questi personaggi. Il finale è veramente interessante e va ad ampliare quel senso di ansia e da 'cosa sta succedendo' che caratterizzano tutto il romanzo. Voglio immediatamente il sequel!



- IL SEGRETO DI MEDUSA di Hannah Lynn - 4 stelle!
Medusa è uno di quei personaggi che crescendo ho rivalutato. Quando si viene a conoscenza a scuola della sua storia la si vede solo come un'antagonista, ma riflettendoci attentamente ci si rende conto è una vittima delle scelte altrui ed è proprio questo che la Lynn ci mostra in questo romanzo. Un personaggio forte, che combatte in quello che crede, ma che sfortunatamente rimane vittima dei capricci degli dei che poi non riescono neanche a prendersi la responsabilità delle loro azioni rendendola agli occhi di tutti semplicemente la cattiva del momento. In alcuni punti penso che poteva esserci un minimo di spiegazione in più su chi fossero alcuni personaggi secondari e la linea temporale della vicenda poteva essere più chiara, ma è comunque una lettura molto evocativa, che vi consiglio assolutamente. Il segreto di Medusa è una storia triste, con una protagonista che viene man mano schiacciata dalla cattiveria altrui. Medusa è una vittima che viene fatta passare per carnefice ed è giusto che noi conosciamo la sua storia e chi lei era veramente.




- IL DESTINO DEL REGNO di Nisha J. Tuli - 3.75 stelle!
Questo mese ho finalmente recuperato Il destino del regno, il terzo volume dell’Urano Saga, una serie romantasy poco considerata in Italia, ma che per me è molto valida. 
Non è estremamente originale, ma la scrittrice riesce a coinvolgere il lettore proprio per la semplicità della storia e per i suoi personaggi. In questo volume da una parte andiamo ad approfondire i personaggi secondari della serie. Attraverso i loro pov o l’aggiunta di backstories che prima non ci erano note. Dall’altra non è un libro statico, perché anche se all’inizio non sembra la scrittrice pian piano è andata ad ampliare la trama generale della saga. Portandoci a risolvere alcune questioni, ma ad aprirne altrettante nuove. Il romanzo è diviso, ancora una volta, in diverse linee temporali e con quella al passato, devo ammettere, all’inizio ho fatto un po’ di fatica. Non capendo perché servivano questi capitoli mi hanno un pochino annoiato. E l’introduzione di così tanti nuovi personaggi mi ha inizialmente stordito perché non mi ricordavo sempre chi era chi e qual era il loro ruolo all’interno della narrazione. Una delle mie parti preferite della storia è sicuramente la relazione tra Lor e Nadir. Un hate to love - slow burn che finalmente si infiamma. Il rapporto tra i due è cresciuto in modo molto naturale e mi è piaciuto come anche se progrediscono rimane un minimo di dubbio sulla fiducia che possono riporre l’uno nell’altra. Cosa per me sensata, visto come si sono incontrati. 

Il finale del libro, anche se un pelino troppo veloce per i miei gusti, è veramente illegale. Ho dovuto rileggere più volte le ultime pagine per essere sicura di aver capito cos’era realmente successo. Vi avviso già da adesso che vorrete avere il seguito tra le vostre mani prima di subito. Il destino del regno è un buon penultimo libro di una serie. Chiude delle questioni e prepara la strada per quello conclusivo. Non so bene cosa aspettarmi dall’ultimo volume, ma non vedo l’ora di leggerlo!



- THE DEVIL WEARS BLACK di L.J. Shen - 5 stelle!
Mi sarei mai aspettata di dare 5 stelle a un libro di L.J. Shen? No, assolutamente no. Credo che sia stata la prima scrittrice a cui ho dato 1 stella in vita mia e invece mi ha completamente sorpreso. All'inizio non tanto perché vi giuro che arrivata al 20% non avevo idea di come il personaggio maschile avrebbe potuto redimersi ai miei occhi. Mentre leggevo mi sono appuntata questo come commento su di lui "questo MMC sta cominciando un po' troppo ad assomigliare a un uomo reale. Grazie, ma no grazie". E invece poi la situazione si è completamente ribaltata. Non voglio dirvi cosa è successo per farmi cambiare totalmente idea, ma lasciatemi dire: narratore inaffidabile. Il banter tra i due protagonisti è uno dei migliori che ho letto negli ultimi anni. Divertenti e irriverenti allo stesso tempo. Il loro hate to love è stato magnifico. L'evoluzione del rapporto strepitosa e il romanzo riesce a essere sia divertente che triste. AMATO!





- KOSTER ACADEMY di Marilena Barbagallo - 3.25 stelle!
Sono un po' combattuta su questo romanzo. Da una parte è riuscito a intrattenermi tantissimo e ho trovato molto originale la storia dell'accademia. Dall'altra parte non ho minimamente sopportato la protagonista. L'ho trovata molto immatura, che cambia idea ogni due secondi senza apparente ragione, che prende scelte avventate per poi pentirsene e chiedersi come sia possibile che sia finita in quelle situazione. Ho trovato tutti i suoi capitoli estremamente estenuanti, proprio perché non riuscivo a leggerne uno senza dover alzare gli occhi al cielo. Per fortuna che c'erano anche i capitoli di Rames che sono stati molto più interessanti e mi hanno permesso di arrivare a fine lettura. Visto che la protagonista proprio non mi piace non avevo intenzione a continuare la serie, ma arrivata alla fine non abbiamo ricevuto neanche una risposta alle mille domande che avevamo e quindi una piccola parte di me è curiosa di continuare proprio per ricevere delle risposte. 





- LOVE AFFAIR di Anna Nicoletto - 4 stelle!
Questo second chance è stata una lettura veramente carina. Ho trovato i problemi della coppia realistici e anche l'evoluzione del loro rapporto e come cercano di riparare a quello che si è rotto è veritiero e dolce da leggere. Adoro soprattutto quando i personaggi maschili sono dei sottoni e in questo caso Aaron lo è. Ama Matilde con tutto se stesso, ma capisce anche che il loro rapporto si è incrinato e cercherà in tutti i modi di riportarli a dove erano prima. L'unica pecca del romanzo è una trama secondaria riguardante Matilde che devo ammettere mi ha particolarmente innervosito e ha un po' incrinato la visione che avevo della protagonista. Comunque Love Affair è un second chance fatto mene e sicuramente un romanzo dolce, carino e divertente che consiglio.







- CALL ME MICHAEL di Giorgia Fiorella - 3 stelle!
È da anni che vedo questo libro elogiato nella book community, anche da persone che di solito non apprezzano il genere romance, quindi ero veramente curiosa di leggerlo e devo ammettere di essere rimasta un po' delusa. Mi aspettavo decisamente di più. La storia è interessante, ma ci sono alcuni elementi che non mi hanno convinto. Prima di tutto la troppa presenza di scene spicy. Non le ho trovate tutte necessarie e anzi avrei preferito che quelle pagine venissero utilizzate per poter approfondire meglio i personaggi e il loro rapporto. Non sono neanche una grande fan dell'orine di narrazione, alcuni dettagli della storia vengono oscurati o solo accennati per portare a vari colpi di scena finali, ma penso che alcune informazioni dovevano essere date inizialmente per poter avere una connessione maggiore e capire meglio i personaggi. Messi alla fine questi argomenti fanno si che chi legge ripensi a tutto quello che aveva letto prima, ma a me non ha dato l'impatto emotivo sperato. Ho fatto anche un po' fatica con lo stile dell'autrice, che, cosa assolutamente soggettiva, non mi ha permesso di immergermi completamente nella storia. La storia è ambientata in diverse linee temporali e non si riesce a percepire bene il cambiamento d'età. I protagonisti sembrano sempre gli stessi per come parlano e non ci sono tante differenze tra quando hanno 13 o 18 anni. Questo può essere spiegato con il fatto che i capitoli al passato sono narrati comunque dalla Grace di 18 che quindi ricorda la storia con una visione da "adulta", ma questa scelta crea un po' di confusione nel lettore. Call Me Michael è un libro interessante, soprattutto per i capitoli e la storia di Michael, ma devo ammettere che non è riuscito a coinvolgermi totalmente nella relazione tra i protagonisti e dopo tutte le belle parole che avevo sentito al suo riguardo, mi aspettavo qualcosina di più.



- BEFORE DAWN di Valentina Ferraro - 3.75 stelle!
Dopo il terzo libro che leggo di Valentina Ferraro credo che sia arrivato il momento di ammettere che anche se la lei riesce a coinvolgermi tantissimo nelle sue storie, il mio apprezzamento per la narrazione viene un po' a mancare quando cambia tra le varie parti del libro. È come se finisse sempre la prima parte della storia al punto A e quando inizia la seconda parte ci troviamo al punto D, avendo saltato completamente il punto B e C. Mancano degli approfondimenti caratteriali e soprattutto per gli argomenti di questo romanzo mi è mancata quella spinta psicologica che serviva per capire appieno Chase e le scelte che fa. È come se tutti i problemi che lo avevano portato a quel momento specifico della sua vita non venissero veramente affrontati e lui risolvesse tutto nel passaggio tra una pagina e l'altra senza nessuna apparente crescita. L'autrice ha fatto anche una scelta molto coraggiosa rendendo così interessante il personaggio di Nick e facendo si che fosse un candidato ideale per il cuore di Jordan. Se devo essere completamente onesta lo preferisco a Chase e per più di un secondo avrei preferito che la protagonista scegliesse lui (sorrynotsorry). Ci sono stati molte scene carine tra Jordan e Chase, una in particolare mi ha molto colpito, e i due insieme mi piacciono. Ma tante volte, come nel primo libro, mi sembra che il loro rapporto faccia avanti e indietro su un pendolo senza nessuna apparente ragione. Avrei preferito qualcosa di più lineare con una crescita di entrambi e a tratti ho visto questa cosa, ma non sempre sfortunatamente. Anche se avrei preferito qua e là qualche approfondimento in più, la storia mi ha molto appassionato ed ero proprio ansiosa di continuarla per poter capire come si sarebbe evoluta. 



- THE LIES WE STEAL di Monty Jay - 3.25 stelle!
Ho questa serie in TBR da una vita e sono veramente felice di averla finalmente recuperata. Se dovessi paragonarla a un'altra serie sarebbe sicuramente la Devil's Night, ma qui ho trovato la trama strutturata meglio e con più senso. Ho adorato il rapporto e la found family tra i ragazzi, le motivazioni che li portano a prendere la strada della vendetta sono chiare e capitili da tutti. Il mistero dietro la morte di Rosemary è qualcosa che ti appassiona e anche tu, come loro, vuoi che la ragazza abbia giustizia. L'unica nota stonata di questo romanzo è un po' la storia d'amore, che sembra inserita a forza all'interno della storia. Lo sviluppo di questo filone narrativo avviene praticamente dopo la metà del libro e questo soprattutto alla fine non mi ha portato a creare un vero legame con loro e addirittura mi sembravano che mancassero delle scene perché alla fine della lettura non ero stata portata a pensare che i due fossero veramente una coppia.







- THE TRUTHS WE BURN di Monty Jay - 4 stelle!
Questo secondo volume mi è piaciuto di più rispetto al primo perché oltre alla trama interessante e sempre ben strutturata, anche la parte romance ha senso. Il rapporto tra Rook e Sage è più incisivo grazie al passato che li accomuna e la loro relazione è più centrale nella storia. Continuo ad amare il rapporto tra i quattro personaggi maschili e sono molto curiosa di scoprire come continuerà adesso, che sembra essersi chiuso il capitolo Rosemary, la serie.












- TAMING 7 di Chloe Walsh - 4.25 stelle!
La storia di Gibsie e Claire mi è piaciuta davvero tanto. Loro sono dolcissimi, il loro rapporto è divertente come ci aspettavamo, ma c’è anche una profondità e un senso di sicurezza che si trasmettono a vicenda davvero invidiabile. Non c’è Claire senza Gerard e non c’è Gerard senza Claire. Mi ero spoilerata l’anno scorso il grande colpo di scena del libro e se da una parte mi dispiace non sapere come avrei reagito a scoprire la cosa di prima mano, dall’altra sono stata contenta di sapere già questa parte della storia perché fin dall’inizio riesci a capire il significato di certe frasi e gesti, che altrimenti avrebbero avuto un’altra interpretazione. Questo è un primo libro della loro storia, finisce nel momento in cui avviene la svolta nel loro arco narrativo e non vediamo come affrontano la vita sia singolarmente che in coppia dopo questo evento. Lo paragonerei a Binding e Saving, piuttosto che Keeping e Redeeming. So che quando è uscito era stato annunciato come unico romanzo su G&C, ma se l’avessi letto l’anno scorso sarei stata una negazionista. Per me è chiaro come sia stato pensato come primo libro di due e come gli ultimi capitoli siano stati aggiunti solo per accontentare la CE e per cercare di chiudere la loro storia. Credo che il passaggio a CE si percepisca oltre al minor numero di pagine a come l’autrice si sia un po’ trattenuta su certi argomenti. Penso che in self ci avrebbe dato più momenti che ci avrebbero distrutto, ma visto che la CE US vuole vendere la serie come YA (che scelta del c.) alcune scene sono state rese al minimo. Inoltre mi sarebbe piaciuto vedere anche più flashback del loro rapporto di quando erano più piccoli. Erano necessarie alla storia? No, ma c'erano veramente tanti momenti che vengono accennati che sarebbe stato bello poter osservare in prima persona. Ho trovato il libro anche un pelino meno scorrevole degli altri, ma questo penso che sia più una cosa mia per il periodo sul filo della reading slump che sto vivendo. Taming è un romanzo con una storia d’amore molto dolce, dei momenti divertenti e scene che vi faranno venire voglia di tirare il libro contro il muro e fissare il soffitto dai 5 ai 45 minuti. È anche l’inizio del secondo atto della Boys of Tommen, dove andiamo ad approfondire i personaggi di Gibsie, Claire, Hughie, Lizzie e Feely. 



- SPARK OF THE EVERFLAME di Penn Cole - 3.75!
La storia è accattivante, strutturata bene, con un worldbilding interessante e la parte romance inizia in modo lento, dandoci comunque qualche gioia. L'unica cosa che mi ha fatto alzare a volte gli occhi al cielo è che la protagonista sempre un po' stupida. Sembra cadere letteralmente dalle nuvole e non conosce tantissime informazioni del mondo, anche fondamentali che lei, per il lavoro che svolge, dovrebbe avere. A volte è chiaro che accade solo perché così chi legge possa ricevere delle spiegazioni senza avere dei papiri mentali della protagonista, ma penso che l'autrice non si sia resa conto che in questo modo Diem non avrebbe fatto una bellissima figura. È un personaggio anche molto indeciso su da che parte stare all'interno del conflitto tra umani e i Discesi. E se questo da una parte per me la rende un personaggio reale, il fatto che cambi pensiero ogni volta che parla con un personaggio diverso l'ha resa abbastanza piatta perché non sembra che lei riesca a prendere una decisione per se stessa. Verso la fine alcuni suoi comportamenti non li ho compresi appieno e penso che serviva un po' di approfondimento in varie situazioni. Il finale è interessante e per questo probabilmente andrò avanti con la storia. 



- TOO MUCH di I.A. Dice - 3.5 stelle!

Quanto mi ha intrattenuto questo libro! Mi ha ricordato le storie romance che leggevo dieci anni fa. Leggere, con quel pizzico di dramma, e tutte le scene giuste tra un po' di gelosia e di found family a cui mi appassiono facilmente. Ho particolarmente apprezzato la protagonista che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno e il fatto che anche se c'è chimica dal primo momento, il libro potrebbe essere caratterizzato come slow burn, visto che decidono inizialmente di conoscersi prima di approfondire il loro rapporto. Il finale è un pelino troppo veloce e alcune scelte sia dei personaggi che narrative dell'autrice non si capiscono affondo. Però è stato decisamente il libro giusto che mi serviva per staccare e sono anche curiosa di sapere cosa c'è in serbo per i fratelli del protagonista maschile. 








CHIARA

- DESTRUCTIVELY MINE (Webs We Weave, #2) di Krista&Becca Ritchie - 4.75 stelle!

Avevo già amato il primo volume, ma Destructively Mine è riuscito a superare le mie aspettative nel presentare uno sviluppo di trama che non avrei mai immaginato di trovare, perchè non solo la matassa non si srotola, ma piuttosto va a intricarsi ancora di più in maniera decisamente inaspettata. Ho adorato tantissimo ogni singolo istante di questo libro, in cui non avevo idea di cosa sarebbe potuto succedere il minuto dopo, godendomi il viaggio e soprattutto la possibilità di conoscere meglio questa intrigante e morally gray found family, anche se davvero c'è ancora tanto da scoprire e non so se anche questa serie potrà allargarsi come la Addicted - io un po' ci spero, sì. Per di più c'è da tenere conto che qui non sono solo Rocky e Phoebe a muovere i fili della storia, ma anche tutti gli altri personaggi secondari, che di fatto sono quelli più imprevedibili di tutta la vicenda - infatti penso che prima della fine mi faranno davvero venire un infarto😱
In ogni caso, tralasciando l'aspetto "mystery" presente, una delle parti che mi è piaciuta di più è assolutamente lo sviluppo della relazione tra Rocky e Phoebe. Avere i loro flashback mi fa sempre un po' male, perchè è chiaro quanto già si amassero al tempo e quanto i loro personali fraintendimenti (quante capocciate al muro ho dato..), abbinati alle loro sicuramente distorte dinamiche familiari abbiano influito sull'evoluzione della loro relazione ma anche sulla piega di alcuni eventi che probabilmente si sarebbero potuti evitare, quindi non è tanto questo a catturarmi - perchè masochista sì ma non fino a questo punto - quanto il vedere l'attenzione con cui Rocky si relaziona con Phoebe, sempre attento che possa e si senta in diritto di dire la sua, spingendola ad affrontare eventuali traumi passati, e mettendola sempre al primo posto in ogni decisione. E poi c'è l'istinto di protezione di Phoebe nei suoi confronti che è davvero tenerissimo. E per quanto di fatto loro si conoscono da una vita, il vederli amalgamarsi e ragionare come coppia, tra discussioni e piani machiavellici, ha dato ancora più concretezza al loro rapporto, che non è fatto solo di momento steamy. 
E sempre parlando di coppie e relazioni, a parte che aspetto qualcuno anche per Nova, perchè è uno dei miei cocchi, io che amo Oliver sono ancora super indecisa su questa sorta di triangolo o addirittura poliamore che è stato un po' lanciato lì così, a sorpresa, e che forse meritava un po' più di attenzione. Lo stesso vale anche per l'aspetto di "famiglia" che si è andati a toccare e che apre tutta una serie di variabili tutt'altro che rassicuranti, che però al momento è stato solo accennato. Ecco perchè il mio voto rimane un 4.75, perchè c'è davvero tanto tra personaggi, segreti, relazioni passate e presenti, e spesso, avendo un passare del tempo anche molto veloce non si riesce ad avere dei passaggi di scene sempre fluidi. Ciò nonostante, pienezza non mi ha appesantita per nulla, anzi, alla fine il problema è rimasto l'essere risultato quasi troppo corto (in barba alle sue 512 pagine😰). 
In tutta onestà, non so se sarò pronta a lasciare andare questi personaggi già col prossimo libro, soprattutto nella speranza di poter avere spazio per tutti i membri della famiglia, ma sicuramente Dangerously Ours è nella cima delle uscite che aspetto di più in assoluto. 


- THIS MONSTER OF MINE (This Monster of Mine, #1) di Shalini Abeysekara - 3.75 stelle!

Questo libro è indubbiamente originale nella modalità della storia raccontata e anche molto coraggioso, perchè si parla di violenza, manipolazione mentale, e sfruttamento del credo religioso in maniera diretta, cruda e a volte anche esagerata, ma che secondo me porta un messaggio chiaro: This Monsters of Mine è una denuncia alla società odierna in cui le donne e le persone più deboli o in posizioni socialmente inferiori ad altri vengono considerati spesso pedine da sfruttare e buttare via a proprio piacimento; una società in cui chi ha molte volte da per scontato le disparità sociali, quasi giustificandole in qualche modo, piuttosto che portare equità; una società in cui a volte i mostri nascono come tali, ma altre si creano strada facendo nel tentativo di emergere e sopravviere, o ancora, lo diventano proprio per riportare giustizia dove non ve n'è. Detto questo, la parte più d'azione e di investigazione del romanzo mi è piaciuta molto, anche legata a questa capacità di poter capire se qualcuno mente o meno, così come la storia d'amore tra i due protagonisti, però nell'insieme mi rendo conto che per quanto il worldbuilding abbia elementi interessanti presenta anche molti buchi, troppi per poter dire che sia stato ben strutturato e soprattutto che questa struttura, di fatto, ci sia. In più, alcuni momenti sembrano collegati in maniera poco omogenea e altri si ripetono più e più volte, diventando alla lunga noiosi. Insomma, potenzialità evidenti ma realizzazione incerta. Personaggio preferito? Ovviamente Kadra.


- SPOTLIGHT (The Holland Brothers, #4) di Rebecca Jenshak - 3.75 stelle! (ARC)

La Jenshak è quell'autrice da cui sai che puoi andare quando vuoi un romanzo veloce da leggere senza troppi drama di sorta. Come in Comeback anche in questo caso non c'è un racconto pieno di stravolgimenti o problematiche da affrontare, ma allo stesso tempo ho apprezzato come l'autrice abbia nuovamente posto l'attenzione sull'utilizzo della lingua dei segni e anche sull'importanza della presenza genitoriale nella vita di un bambino. E non parlo strettamente di quella del genitore biologico, ma piuttosto il dare affetto e tempo a un piccolo essere umano con costanza. Ho amato il rapporto tra Greer e il suo Hotshot preferito quasi più di quello tra lui e Olivia, e il modo in cui Flynn è riuscito a inserirsi nel loro ménage familiare a due mi ha davvero conquistata. Mi è anche piaciuto molto il secondo messaggio presente in questa storia: a volte nella semplicità della vita, o nel fare la scelta meno "famosa", si può trovare comunque la felicità e soprattutto essere appagati. * Ovviamente grazie a @valentine_pr per la copia digitale.


- THE GLITTERING EDGE (The Idlewood Duology, #1) di Alyssa Villaire - 4.25 stelle!

Questo libro mi ha ricordato perchè amo gli urban fantasy, soprattutto se legati alle congreghe di streghe. The Glittering Edge è sicuramente una lettura veloce, con più di un mistero da scoprire e quel tocco di magia che di certo non guasta mai e che spero nel prossimo libro diventi più marcata. Nella sua semplicità ne sono stata comunque conquistata e ho apprezzato il messaggio di denuncia legata al pregiudizio (e in maniera minore al razzismo) e alla facilità con cui le dicerie si diffondano a macchia d'olio senza nemmeno verificarne prima la fondatezza ancora ben radicate nella società odierna. Oltretutto, nonostante i due personaggi maschili possano sembrare stereotipati nella scelta del loro carattere, devo dire che la Villaire ha trovato un modo per "svecchiarne" le figure, rendendoli comunque interessanti. Detto questo, io sono #teamAlonso e quindi Corey gentilmente può rimanere al suo posto, grazie. Menzione speciale anche ai personaggi secondari che per quanto marginali risultano molto particolari e interessanti, piuttosto che mere macchiette aggiunte per riempire spazio. I miei preferiti? A parte il gatto di Alonso, direi che le sue zie e Milton occupano i primi posti della mia classifica. Altra nota: è un libro che penso piacerà per l'aspetto LGBTQIA+ che io personalmente ho molto apprezzato, quindi ve lo consiglio!


- THE KNIGHT AND THE MOTH (The Stonewater Kingdom, #1) di Rachel Gillig - ??? (ARC)

Essendo stato scelto come recensione del mese, di questo libro vi parlerò a parte. Stay tuned!

 

 

 

 

 

 

 


- ROSE IN CHAINS (The Evermore Trilogy, #1) di Julie Soto -  4.5 stelle! (ARC)

La recensione la trovate qui.

 

 

 

 

 



 

- THE THRASHERS di Julie Soto - 3.75 stelle!

La recensione la trovate qui.

 

 

 

 

 

 

 



 

- PROBLEMATIC SUMMER ROMANCE (Not in Love, #2) di Ali Hazelwood - 4.75 stelle!

Aspettavo questo libro da quando ho letto Not In Love, perchè per quanto mi riguarda i personaggi come Connor Harkness sono sempre molto affascinanti, quindi vi lascio immaginare la mia gioia quando è stato annunciata a sorpresa la sua uscita! Se vi dicessi però che sapevo esattamente cosa aspettarmi sarebbe una grande bugia. Al contrario, devo dire che questo clima così marcato da summer romance mi ha sorpresa un sacco, con tanti momenti effettivamente degni di una romcom estiva sulla scia di The Unhoneymooners che mi hanno fatta morire dal ridere. In ogni caso, d'ora in poi ogni volta che erutterà l'Etna non potrò non pensare a PSR, è matematico. Elementi e personaggi esileranti a parte, il modo in cui Maya e Connor sono entrati in confidenza e si sono avvicinati è stato piuttosto originale ed è lasciato ai flashback, e per quanto si senta forse la mancanza di quella gradualità nello sviluppo del rapporto che siamo abituat* a vedere, il loro legame e i loro motivi di "attrito" risultano comunque concreti e plausibili. Certo, continuo a pensare che anche un cento pagine o almeno cinquanta in più avrebbero aiutato a dare ancora più spessore alla storia, che non manca comunque di attimi di riflessione o più delicati, e a farmi capire meglio l'evoluzione di pensiero di Hark. Detto questo, i miei momenti preferiti sono quelli in cui Connor appare nella sua versione più vulnerabile, e quelli legati a Eli e Rue, che per quanto secondary characters risultano comunque ben presenti nella vicenda. Le scene spicy? Ammetto che dopo Deep End sono un po' viziata, quindi mi sono quasi sembrate fin troppo sporadiche, ma sono onesta: sotto questo aspetto sono sicura che non avrete da lamentarvi. Quello su cui protesto io è il finale; perchè è così aperto?! 😭 Sarà che Ali ci voglia regalare un terzo libro? Magari uno sport romance legato all'hockey? Personalmente non credo, ma visto il personaggio in questione sarebbe sicuramente esilarante. La ringrazio comunque per aver presentato uno spaccato d'Italia che non fosse eccessivamente caricaturale o stereotipato. Ogni ci vuole tanto qualcuno che sa scrivere del nostro Paese.


IRON FLAME PT.2 - DRAMATIZED ADAPTATION (THE EMPYREAN, #2) di Rebecca Yarros - voto 5 stelle!

Pur ricordandomi bene la storia, devo dire che ogni ascolto mi fa notare quante cose avessi comunque dimenticato, dai dettagli più banali a quelli più importanti! Ho amato ogni singolo momento come se lo stessi leggendo per la prima volta, ma è vero, Iron Flame è sicuramente un libro più corposo di Fourth Wing (di cui trovate la mia recensione qui), nonostante il numero di pagine secondo me non vari poi di molto, e quindi è lungo da seguire e portare avanti con slancio, ma non per questo manca di impatto emotivo e soprattutto di momenti che rileggerei all'infinito. 
Detto ciò, credo che una delle cose più tristi di questo secondo libro sia l'impossibilità di Brennan e Lilith di recuperare un rapporto e riappacificarsi e, più in generale, quella del generale di potersi chiarire con i propri figli. Ovviamente il suo gesto salva Violet, ma al contempo le impedisce di riavere finalmente un rapporto affettivo che già da tempo le era mancato, così anche di ottenere informazioni riguardo se stessa che probabilmente sarebbero state molto utili in futuro e che abbiamo appena sfiorato con Onyx Storm
In ogni caso, è stato bello ritornare all'inizio della storia tra Jesinia e Sawyer (io giuro, Rebecca, che se non sopravvive....), come avere anche sentire per la prima volta i grifoni in audio - che carini! Ultima menzione: il capitolo finale di Xaden letto da Gabriel Michael Mustin. L'interpretazione della battaglia e soprattutto di quei momenti dal punto di vista del mio Riorson preferito è stata davvero stupenda.
E quindi adesso si ascolta Onyx Storm pt.1, avevate dubbi?



ERIKA


- ONE DARK WINDOW di Rachel Gillig, 2 stelle!

Spezzando il cuore a Chiara (C:😭how dare youuuu, Erika!) , devo bocciare questo libro. L'ho trovato molto lento, soprattutto, all'inizio, con alcuni capitoli di niente assoluto e a tratti anche molto ripetitivo. Inoltre alcuni elementi fondamentali del world building non ci vengono spiegati fin da subito rendendolo ancora più difficile da leggere... purtroppo un grande no!




- GREAT BIG BEAUTIFUL LIFE di Emily Henry, 4.5 stelle!

La Henry non si smentisce mai e ci ha regalato un altro libro ben scritto, coinvolgente e scorrevole. 

Forse fra le sue opere è quello che mi è piaciuto un pò di meno per una serie di motivi, anche se questo non significa sia una buona storia.

È in arrivo una recensione dove vi spiegherò le mie motivazioni!












E voi cosa avete letto questo mese? Qualche nuovo preferito?

- Team Spill the Book

Friday, 28 February 2025

WRAP-UP FEBBRAIO 2025

Ciao lettor*!
Rieccoci qui come ogni fine mese per il riepilogo delle nostre letture di questi ultimi 28 giorni. 
Pronti?



CAMILLA

- A NOVEL LOVE STORY di Ashley Poston - 3.5 stelle!
Questo è il terzo libro romance con particolare paranormale che la scrittrice scrive e dopo i fantasmi e i viaggi nel tempo, questa volta la nostra protagonista si ritrova a vivere nella cittadina della sua serie romance del cuore, con tutti i personaggi di cui ha letto negli anni. Tra i tre libri devo dire che questo è quello che mi ha convinto di meno. La protagonista viene buttata all'interno dell'elemento paranormale troppo alla svelta e i continui flashback tra presente e passato mi hanno più volte distratto. Il cast secondario è formato dai personaggi della serie che lei ama e non sempre la Poston è riuscita a trasmettere le informazioni che la protagonista aveva al lettore. Tanti nomi, forse troppi, con una vita pregressa che dobbiamo sapere, ma senza l'elemento emotivo che questa conoscenza dovrebbe portare. 
Però quello che mi ha convinto meno è proprio la coppia. Sfortunatamente i due non sono mai riusciti a coinvolgermi. Il loro rapporto non è mai stato centrale nella narrazione e arrivata alla fine del libro non penso che i due abbiano dimostrato le motivazioni per cui si sono scelti. Comunque la storia della protagonista mi è piaciuta. La scrittrice è riuscita ancora una volta a parlare a un pezzo della mia anima, mettendo su carta quei pensieri caotici che troppe volte mi vorticano in testa. E ovviamente il colpo di grazia finale me lo ha dato, ancora una volta, con i ringraziamenti.



- CARRIE SOTO IS BACK di Taylor Jenkins Reid - 4 stelle!
Come riescono a intrattenermi i libri della Reid pochi altri riescono a farlo. Ancora una volta la scrittrice ha creato una storia da cui è stato davvero difficile staccarsi, dovevo assolutamente continuare per sapere come il tutto si sarebbe concluso. In questo libro seguiamo il personaggio di Carrie Soto durante la sua carriera sportiva nel tennis. Dopo un breve riassunto che ci vede seguirla da bambina, spinta dal padre a giocare, fino alla giocatrice che all'apice della carriera decide di ritirarsi, la maggior parte della storia segue l'anno 1994-1995, quando Carrie decide di tornare a giocare per proteggere il suo record di giocatrice con più slam vinti di sempre. Sono curiosa della vita di Carrie fin da Malibu Rising, dove viene nominata per la prima volta. Il suo personaggio anche se compare in una sola scena è un argomento costante della vita di Nina ed è interessante vedere come, invece, in questo libro tutta la vicenda sia praticamente una nota a piè di pagina della vita di Carrie. Carrie è una protagonista tosta, concentrata, che non si fa mettere i piedi in testa, ma è anche testarda e non sempre in modo positivo. Tante volte è come se ci fosse un muro di vetro tra lei e chi legge, è totalmente concentrata sul tennis che non riesce neanche a spiegare del tutto perché fa quello che fa, non lasciandosi scoperta né nei confronti degli altri personaggi, né di chi legge. Proprio per questo anche se mi è piaciuta come protagonista, non sono riuscita a connettermi completamente emotivamente con lei. Tra i grandi punti a favore della storia c'è assolutamente il rapporto di Carrie con il padre. Lui è l'uomo che l'ha spinta ad essere la persona che è oggi. Una vincente, assolutamente, ma anche una persona che deve dimostrare assolutamente di essere la migliore, perché se no non sa più chi lei sia e pensa di aver "buttato via" tutto quello che ha fatto e sacrificato in passato. Un rapporto dolce, doloroso e necessario per la crescita delle protagonista. Ho molto gradito anche la storia d'amore che c'è all'interno del romanzo. Non è una parte fondamentale, ma un'aggiunta molto dolce e da persona che di solito non riesce mai ad essere completamente convinta dalle storie d'amore della Reid, devo dire che questa, per me, è la più salutare che lei abbia scritto. Il tennis non è solo un argomento citato, ma è proprio l'essenza del libro. Non sono un'esperta del gioco, anche se un pochino lo conosco, e devo dire che la scrittrice ha fatto un lavoro eccellente riuscendo ad essere professionale, senza annoiare. Io ho ascoltato il libro in audiolibro e vi giuro che durante le partite non riuscivo a fare altro che stare ferma ad ascoltare, come se avessi le due giocatrici davanti a me. Stavo realmente seguendo una partita di tennis nella mia testa.



- ARIANNA di Jennifer Saint - 3.5 stelle!
Uno dei generi che adoro leggere, ma che leggo poco è il retelling sulla vita dei personaggi femminili della mitologia. Trovo super interessante e istruttivo approfondire delle figure che sono trattate solo come appendici nella storia di un uomo, dando a loro la nostra totale concentrazione. Per quanto riguarda la figura di Arianna prima di iniziare il romanzo di lei sapevo solo della storia con Teseo e il Minotauro, di come il primo dopo che lei lo aveva aiutata l'ha abbandonata e poi vagamente l'entrata in scena di Dioniso. Decisamente poco sulla ragazza che ha permesso a Teseo di sopravvivere al labirinto, perché tutte le storie si concentravano ovviamente sulla figura di lui. Come si può intuire dal titolo la protagonista della storia è Arianna, ma allo stesso tempo lo è anche la sorella Fedra, di cui prima di iniziare la lettura devo ammettere di aver solo vagamente sentito parlare. Sono prima due ragazze e poi due donne diverse, forgiate da quello che è successo alla madre e dall'incontro con Teseo. Se una cerca solo una vita serena, l'altra vuole la grandezza. Se una trova nella maternità lo scopo della sua vita, l'altra vede solo una catena intorno al suo collo. Due figure che riflettono la complessità della donna di ieri, ma anche quella di oggi. Due donne che si sono trovate per tutta la loro vita sotto il dominio di uomini che le hanno usate, ingannate e imprigionate. Due donne, ma anche due sorelle, che si sono amate, perdute e forse ritrovate troppo tardi. Il messaggio della sorellanza è chiaro nel romanzo e l'idea è ben delineata, ma non sempre l'esecuzione della narrazione è stata eccellente. A livello temporale la scrittrice non è sempre riuscita a dare una linea chiara degli avvenimenti. Inoltre avviene tutto abbastanza velocemente, la storia non si perde mai via, creando un ritmo serrato che impedisce di creare un legame con le sorelle. Le due protagoniste vengono messe in secondo piano dagli avvenimenti e anche se questa è la loro storia non riescono a brillare del tutto, essendo messe in ombra da una narrazione che sembra prendere il sopravvento. Soprattutto nella parte finale serviva rallentare un attimo, ma invece la scrittrice finisce tutto molto velocemente. Riesce comunque a commuovere, ma mi sarei aspettata un pochino di più.




- ONYX STORM di Rebecca Yarros - 4.5 stelle!
Onyx Storm è un ottimo romanzo intermedio. Amplia alcuni argomenti e ne introduce di nuovi, con una narrazione scorrevole e accattivante. Tra scene d'azione e politiche, al cuore di tutto c'è ancora una volta la relazione tra Violet e Xaden e dei due con i loro draghi. Vi lascio qui la mia recensione completa!













- NETTLE & BONE di T. Kingfisher - 4 stelle!
Dalla sua uscita ho sentito molti elogi su questo romanzo e tantissime persone che lo elevavano per essere molto diverso dagli altri romanzi che escono ultimamente. Quest'ultima affermazione è vera, Nettle & Bone è un fantasy che sembra tornare alle origini, con tutti gli elementi che contraddistinguevano il genere. Abbiamo un'eroina pronta a compiere il suo viaggio dell'eroe, un antagonista poco presente sulla pagina e una serie di aiutanti tra i più strampalati. Ma al contempo ha argomenti e sviluppi che sono facilmente intuibili e che lo accomunano anche alle uscite contemporanee e più romantasy. La storia è interessante e coinvolgente e ricorda una fiaba, la protagonista nella sua ingenuità è molto sagace e gli aiutanti danno quel pizzico in più. È presente anche una dolce storia d'amore che non mi aspettavo, ma che mi ha decisamente scaldato il cuore. Però non mi ha appassionata totalmente. Il cattivo risulta un po' sciatto, non essendo quasi mai presente e i protagonisti anche se hanno 30 anni, hanno gli stessi comportamenti di tutti gli altri protagonisti appena maggiorenni. È comunque un buon libro, che consiglio soprattutto ai più giovani o a chi vuole approcciarsi al genere fantasy. 



- AFTER MIDNIGHT di Valentina Ferraro - 4 stelle!
Questo libro mi ha preso totalmente in contropiede, perché non mi aspettavo minimamente il triangolo amoroso. Colpa mia? Assolutamente, avrei dovuto rileggere la trama prima di iniziarlo, ma questa sorpresa è stata una delle cose che mi ha fatto apprezzare maggiormente il romanzo. Il cercare di capire chi fosse l'interesse amoroso principale mi ha tenuto incollata alle pagine, analizzando tutte le azioni dei due personaggi maschili e giudicando totalmente la protagonista quando la vedevo pendere verso colui che non mi piaceva. Ci tengo però a rassicurare chi non piace il trope del triangolo amoroso che non è il centro della storia, visto che la protagonista scegli abbastanza presto chi dei due le interessa veramente. 
La storia inizia molto bene, con una trama interessante, ma andando avanti sembra che molti pezzi vengano aggiunti strada facendo. Problemi relativi al passato dei protagonisti vengono inseriti solo nel momento in cui servono per una scena, senza una costruzione pregressa o anticipazione anche minima dell'esistenza di queste problematiche. Andando avanti nella storia credo si noti anche il poco approfondimento dei sentimenti dei personaggi, più di una volta non si capisce bene cosa provano o perché decidono di compiere le azioni che compiono. Altre sembrano cambiare idea tra il capitolo dal loro punto di vista a quello della controparte, senza apparente ragione. E per questo anche se la parte romance mi è piaciuta, non posso dire di essere stata completamente stregata dai protagonisti. La mia lettura del romanzo è iniziata molto bene, ma arrivata alla fine ci sono stati più elementi che non mi hanno totalmente convinto. 



- A RECKLESS MATCH di Kate Bateman - 3.5 stelle!
Per la prima volta in vita mia credo di essere stata vittima dell'insta-love e come ogni insta-love che si rispetti, tolti gli occhiali a cuoricino quello che è rimasto è stata la disillusione totale. Smettendo di fare la drammatica devo dire che all'inizio ero super coinvolta nella storia: una rivalità tra famiglie che va avanti da generazioni? Dimmi di più. Due persone che si amano da quando sono piccoli, ma che non possono stare insieme e allora fanno un po' gli "enemies"? Dammi immediatamente questo libro. Il primo incontro sulla pagina dei protagonisti è grandioso, super interessante e coinvolgente e pensavo che questo sarebbe diventato uno dei miei historical preferiti. Ma la trama relativa ai briganti e al tesoro sfortunatamente non mi ha coinvolta e anzi particolarmente annoiato. E visto che questi argomenti sono massicci all'interno della storia, il mio interessamento è diminuito anche per quanto riguarda la parte romance. Ci sono delle scene carine e la loro chimica è molto presente, anche le storie dei personaggi secondari introdotti sembrano interessanti, ma alla fine l'unica cosa che mi è rimasta è stata l'apatia. Un vero peccato...



- ROYAL TALE di Paola Garbarino - 4 stelle!
Questo secondo volume mi è piaciuto di più rispetto al primo. Keenan è un personaggio maschile più piacevole rispetto ad Alexander e la sua storia con Elan è decisamente più dolce, ma allo stesso tempo tormentata. Questo libro è ambientato prima e in contemporanea con Royal Deal, conosciamo Keenan come un ragazzo normale appassionato di musica, prima che la sua vita venga completamente stravolta. E proprio in questo momento conosce Elan, una ragazza in Erasmus a Londra, che non vede l'ora di tornare a Fiann per poter ammirare nuovamente il principe Alexander di cui è innamorata fin da piccola. I due si incontrano a un concerto e se Keenan è immediatamente invaghito dalla ragazza, lei inizia a uscirsi quasi solo per far contenta la sua amica, che vuole che non sia legata alla favola del principe azzurro con Alexander. La loro storia d'amore si sviluppa in modo molto veloce, ma i due sono proprio carini insieme e riesci ad appassionarti. Successivamente la storia cambia e prende una direzione diversa quando avviene la morte del re di Fiann e la vita di Keenan cambia drasticamente. In questa parte la storia d'amore tra i due, centrale precedentemente, ha una battuta d'arresto. E viene introdotta la storia raccontata attraverso i flashback della madre e del padre del ragazzo. Questa scelta molto interessante, ha secondo me anche permesso di non far diventare la storia tra i due ragazzi troppo ripetitiva. Una delle cose che ho apprezzato maggiormente del libro è stato vedere i personaggi da altri punti di vista. Ammetto che è stato estremamente divertente leggere dei pensieri che Elan faceva su Alexander e su come pensava che fosse o che cosa provasse in diversi momenti, sapendo perfettamente in quel momento cosa pensava il principe avendo letto il volume precedente. Al contrario il personaggio del Re viene quasi redento. Lo possiamo leggere da un altro punto di vista, senza tutto l'odio di Alexander e grazie ai capitoli di Sarah e dal suo pov ci è stato possibile conoscere un altro lato dell'uomo. Se devo trovare delle pecche, mi sarebbe piaciuto vedere di più il rapporto tra i fratelli e c'è una scena che anche qui verte molto sul grigio e poteva essere maggiormente approfondita per spiegare meglio il consenso dato. Royal Tale è un romanzo che mi ha molto coinvolto, tra dramma, problemi e momenti dolci, è assolutamente promosso.


- A STUDY IN DROWNING di Ava Reid - 3.5 stelle!
Non sapevo bene cosa aspettarmi da questo libro e arrivata alla fine ho un sentimento di non completa soddisfazione. Mi aspettavo di più? Devo ammettere di sì. È un brutto libro? Assolutamente no, forse è solo un genere che non riesce a conquistarmi del tutto. Fin dall'inizio il romanzo mi ha ricordato per le vibes Divini Rivali di Rebecca Ross, il mondo è interessante, ma neanche qui è stato sviluppato appieno. La parte di mistero è accattivante, ma era facilmente capibile dove sarebbe andata a parare e il fatto che nessuno dei due personaggi ci abbia mai pensato è stato un po' stupido. I personaggi sono carini e la loro storia d'amore a volte mi è piaciuta e altre mi è sembrata poco sviluppata. La scrittrice parla di argomenti molto delicati all'interno della storia, ma ho trovato da parte sua molta reticenza. Se questo all'inizio ci stava, anche per la situazione mentale della protagonista, alla fine penso che sia alla storia che a Effy stessa servisse quella spinta in più verso la piena presa di coscienza di quello che era successo. La risoluzione del tutto è abbastanza semplicista, sembra tutto risolversi in un modo estremamente facile e poco interessante. Il finale non mi ha convinto pienamente, ma questa potrebbe essere facilmente la descrizione del romanzo in generale, che sfortunatamente non è mai riuscito a coinvolgermi totalmente.



- A FIRE IN THE FLESH di Jennifer L. Armentrout - 4.5 stelle!
Questo terzo volume della serie Flesh & Fire è il mio preferito della serie. La storia riprende esattamente da dove si era concluso il precedente, ma prende una piega diversa rispetto agli altri libri. Nyktos diventa quasi un personaggio secondario e al centro di tutto c'è Sera e la conoscenza che fa di Kolis. Il grande cattivo della serie viene approfondito, come la sua storia con Storia. A livello di trama orizzontale la narrazione rimane quasi ferma, ma la scrittrice si prende il tempo per approfondire l'antagonista per eccellenza e cominciare finalmente a tirare a sé alcuni dei fili narrativi che aveva iniziato nei volumi precedenti. La direzione in cui sta andando la storia mi ha reso veramente entusiasma e lasciatemi dire che la Armentrout ci sa ancora fare con i colpi di scena, perché più di una volta sono rimasta letteralmente bloccata a fissare il muro per quello che avevo appena letto. Kolis è un personaggio veramente complesso e disturbato. È stato veramente interessante leggere della sua storia con il fratello, ma soprattutto con Sotoria. Lei, il personaggio al centro di tutto e per cui è iniziato tutto, si svela al lettore pian piano, ma rimane ancora avvolta da segreti su quello che ha passato e che è stata costretta a subire. Di scene tra Sera e Nyktos ce ne sono state poche e perdonatemi se lo dico, ma meglio così, perché per quel poco che sono stati in scena insieme i due ci hanno dato solo scene meravigliose e che mi hanno più volte strappato l'anima. Ero veramente super convinta che avrei dato a questo romanzo cinque stelle, ma sfortunatamente gli ultimi capitoli mi hanno sgonfiato come un palloncino. Troppo piatti per essere la conclusione di un penultimo libro. Non è successo niente di esaltante, come nei volumi precedenti, che mi facesse venire voglia di iniziare immediatamente il sequel. So che questa è una serie lunga (se prendiamo in considerazione anche FBAA), ma in questi ultimi volumi le due serie sono entrate totalmente in contatto e tutti i riferimenti che vengono fatti mi fanno sempre venire la pelle d'oca. La Armentrout si è presa decisamente il suo tempo, forse allungando troppo il brodo in più punti, ma se si gioca bene le sue carte questi volumi conclusivi saranno eccezionali.



- QUICKSILVER di Callie Hart - 3.5 stelle!
Quicksilver è stato un successo fin dalla sua uscita, è stato il grande romantasy del 2024 e adesso che l'ho finito devo sfortunatamente ammettere che non capisco fino in fondo tutto questo entusiasmo che lo circonda. Il romanzo mi è piaciuto, non l'ho amato, ma ci sono stati degli elementi che mi hanno colpito e ci sono altre storie che non mi sono piaciute di cui però ho compreso il successo, questa volta, invece, proprio non lo capisco. Quicksilver è un libro nella media, molto simile ad altre mille uscite odierne e non ho trovato nessun elemento che lo distinguesse o lo elevasse sopra gli altri. Ripeto che a me il libro non è dispiaciuto, ma sono un po' confusa. 
All'interno del romanzo troviamo due worldbulding. Quello iniziale è del mondo in cui è nata Saeris, la nostra protagonista, che ricorda quelli distopici dell'era d'oro degli YA. Ho trovato questa scelta originale e interessante, soprattutto se considerato il paragone con altri libri dello stesso genere. Però questo elemento accattivante è andato a sparire quando la protagonista si ritrova nel mondo dei fae, che al contrario è identico a un qualsiasi altro mondo romantasy. Il mio interesse per la storia è iniziato a scemare man mano che lei si trovava in questa ambientazione e sono finita in un barato di apatia nei confronti della narrazione. Ci sono alcuni elementi e svolte della trama che sono stati interessanti, ma oltre ad essere pochi, tante volte è mancato un approfondimento o spiegazione aggiuntiva delle informazioni che servivano al lettore. Questo problema è stato creato anche da Saeris che non è una protagonista curiosa. Accetta tutti i cambiamenti della sua vita in modo fin troppo tranquillo e non fa troppe domande agli altri personaggi. Il libro in più punti ricorda molto delle scene di ACOTAR e mi sento anche di dire che le vibes che ho percepito mi hanno ricordato quelle de “Il serpente e le ali della notte”. So che alcune persone non sono state molto contente dei rimandi alla serie della Maas, a me particolarmente non sono dispiaciuti, ma è innegabile che è stata presa una certa ispirazione. Saeris come protagonista non mi è dispiaciuta, ho molto apprezzato il legame che ha con suo fratello (e vi giuro che sono morta dal ridere quando si è scoperto che quest'ultimo ha 20 anni), mi è anche piaciuto il fatto che venga mostrata sia la sua forza, che la sua debolezza quando si trova a combattere con qualcuno che è più forte di lei. Kingfisher è il classico bello e dannato. Devo ammettere che mi aspettavo decisamente di più da lui. È un personaggio grigio, ma non così entusiasmante. Altra parte che sfortunatamente non mi ha coinvolto è quella romance. La relazione tra Saeris e Kingfisher si sviluppa troppo velocemente per i miei gusti. Non c'è una giusta crescita e niente che mi faccia capire come mai i due inizino a provare determinati sentimenti l'uno per l'altra. Ci sono alcune scene carine tra di loro, ma sono veramente poche per spiegare come mai comincino a fidarsi dell'altra persona. Mi sarebbe piaciuto molto di più uno slow burn, perché credo che avrebbe giovato maggiormente alla storia. Ho sentito tante volte definire il libro come dark, cringe o spicy e dal mio punto di vista non è nessuna di queste tre cose. Il libro è molto mid, ci sono alcuni argomenti delicati e certe descrizioni più in là rispetto ad altri romanzi, ma non lo definirei un dark fantasy. Per quanto riguarda il cringe anche questo non so bene da dove sia spuntato come termine, ci sono alcune scene spiritose grazie a Carrion, ma niente di troppo sconvolgente. Arrivando allo spicy devo dire che prima di iniziare la storia sono quasi stata preoccupata per come tutti ne parlavano, ma non è eccessivo (anzi se proprio vogliamo è praticamente al minimo, soprattutto se prendiamo in considerazione altri romanzi dello stesso genere) e neanche da fuori di testa. Il finale è la mia parte preferita del romanzo. La più avvincente e interessante, sono riuscita a uscire dall'apatia in cui ero andata e devo ammettere che una parte di me è un pochino curiosa su alcuni dei filoni narrativi, ma non sono sicura se continuerò la serie o meno. Quicksilver non è un brutto libro, ma non è neanche eccelso. Sfortunatamente anche se ha diversi elementi che mi sono piaciuti, non è riuscito a coinvolgermi e a farmi apprezzare appieno i personaggi.



CHIARA

- ONYX STORM (THE EMPHYREAN, #3) di Rebecca Yarros - voto 5+ stelle!
Questa serie ha ormai il mio cuore, ma vorrei parlarne in maniera un attimo più approfondita più avanti ❤️ Abbiate fiducia che pian piano arriva. Ovviamente lettura migliore del mese, anche se devo dire che questo Febbraio è stato davvero pienissimo di storie meravigliose.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
- DEEP END di Ali Hazelwood (ARC) - voto ???
Questa era una delle due letture scelte per la recensione del mese, che avrete nei prossimi giorni. Da persona prolissa m'è servito un attimo per riordinare i pensieri e parlarne, quindi stay tuned 🧐❤️

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


- FIRST-TIME CALLER (HEARTSTRINGS, #1) di B. K. Borison (ARC) - voto 5 stelle!
Questa storia mi ha conquistata con la sua tenerezza infinita. È una coccola al cuore che ci porta però comunque a riflettere su ciò che davvero vogliamo per noi stess*, compresa la persona che desideriamo avere accanto, scevra di tutti i preconcetti che possiamo avere nella nostra testa in merito.
E' un romanzo di due persone comuni che però proprio per la loro semplicità e autenticità riescono a catturare il cuore di tutti gli ascoltatori radio (e anche del lettore). Lucie e Aiden mi hanno conquistata fin dal loro primo divertente - e involontariamente a doppio senso - incontro di persona, e non ho potuto fare altro che tifare per questi due imbranati in amore che sono assolutamente fatti l'uno per l'altra. E' proprio questa loro normalità, che un po' mi ricorda i miei amati film degli anni Novanta - e di fatto First-Time Caller è ispirato a Sleepless in Seattle -, che secondo me funziona così bene. Lucie e Aiden non sono persone perfette, spesso fraintendono l'interesse l'uno dell'altra, fanno errori o non dicono sempre la cosa giusta, ma sono anche in grado di riconoscere e ammettere i propri sbagli e provano a rimediare. Certo, è un percorso lungo, ma ho amato tantissimo tutte le volte in cui Aiden diceva "No aspetta. Non mi sto esprimendo bene. Fammi riprovare", arrivando poi alla radice della sua chiusura nei rapporti interpersonali, affrontando non solo la situazione con Lucie, ma anche l'amicizia con Jackson e il rapporto con i suoi genitori.
E proprio la famiglia è un altro aspetto fondamentale di questo racconto, rappresentata sia da quella non tradizionale formata da Lucie, la piccola Maya e i suoi due papà, che mi ha riscaldato l'animo per il calore che riesce ad emanare in maniera totalmente naturale, sia quella formata da Aiden e i suoi genitori. Credo che quella chiamata e soprattutto quel discorso siano stati una delle parti che mi ha commosso di più di tutto il libro, forse perché ogni tanto a noi figli serve avere una piccola tirata d'orecchi nonostante l'età, anche se a fin di bene.
Ho anche apprezzato come Aiden si è rapportato con Maya durante le loro (purtroppo non molte on page) interazioni. Il momento in cui la vede vestita da Indiana Jones mi ha fatta davvero innamorare. Insomma, la Borison ha creato un altro book boyfriend degno di nota che difficilmente potrete ignorare. In ultimo, non mancano comunque le scene divertenti (e quelle spicy sono da chef kiss), soprattutto quando Jackson nomina una certa persona che non vedo l'ora di conoscere nel secondo libro... ehehe, prevedo scintille.



 
- FOURTH WING PT.1 - DRAMATIZED ADAPTATION (THE EMPYREAN, #1) di Rebecca Yarros - voto 5 stelle!
Giustamente potevo io essere una persona normale che si rilegge eventualmente i libri in ordine prima di continuare con l'ultimo uscito? A quanto pare la risposta è no.
Approfittando dell'abbonamento ad Audible ho trovato disponibile anche questo in lingua inglese e devo dire che è stata una scoperta meravigliosa! Non so se avete mai letto audiolibri grafici ma è tutto un altro tipo di esperienza. Le musiche, i suoni, le voci... questa versione inglese è assolutamente uno spettacolo che mi ha fatto compagnia tra un viaggio e l'altro e ho amato tutto. Ritornare all'inizio della storia è stato davvero bello, e soprattutto mi ha aiutata a ricordare particolari che avevo proprio scordato - shame on me, I know. 
Quindi riconfermo tutto quello che già pensavo su questa storia: Fourt Wing ha la capacità di tenerti incollato alla storia fin da subito, con cast di personaggi diversificato ed interessante con cui interagire, ma soprattutto dei protagonisti dotati di un peculiare magnetismo. Nonostante si trattasse di una rilettura, non ho potuto non reimmedesimarmi e soffrire con Violet, seguire ogni prova con l'adrenalina a mille e il cuore in gola, e gioire di ogni sua vittoria.
Peccato che il primo libro si fermi proprio con Andarna che svela i suoi poteri! Per fortuna che c'era già la parte due, perchè altrimenti il mio "NOOOO" gridato mentre guidavo sarebbe stato molto più lungo 😂 



- THE LAUNCH DATE di Annabelle Slator (ARC)- voto 3 stelle!
Innanzitutto ringrazio @BantamBooksUK per l'avermi inviato l'eARC da leggere. The Launch Date ci porta nel mondo delle app di incontri online, ed è palese che l'autrice abbia un background lavorativo in merito perchè tutta la parte di storia concentrata sulle strategie marketing e sul lavoro relativo alle stesse è risultato coerente, interessante e facilmente comprensibile. Mi è piaciuta anche l'idea di portare il lettore in questi diversi tipi di appuntamenti che toccano diversi tipi di interessi e spesso dimostrano che sono le piccole cose, a volte, che permettono alle persone di conoscersi meglio. Carino anche il modo in cui Grace conosce la sorella di Eric e la aiuta in una determinata circostanza, tirando fuori un caratterino molto più interessante di quanto prima si fosse visto.
Detto questo, credo che questo libro paghi lo scotto di uscire dopo tanti romance molto simili nelle dinamiche, tra i quali non riesce a emergere. Non so se si tratta più di superficialità nell'affrontare certi trope, oppure proprio dell'averli (io) letti già più volte, sta di fatto che i punti chiave della storia mi sono risultati banali, a volte noiosi e anche fastidiosi, devo dire. Tutta questa animosità contro Eric nasce principalmente da un fraintendimento che però poteva essere chiarito ben prima, e che non vedo come possa giustificare la cattiveria di Grace nei confronti del protagonista maschile nel dire determinate affermazioni. Posso capire l'essere feriti, ma anche meno va benissimo. Per di più si infila all'interno del discorso anche la tematica del tradimento e soprattutto del tentativo di controllo di un partner sull'altro che però parte da un flashback di un'incontro molto romantico senza mostrare, nè far davvero capire al lettore, come si è arrivati a quel determinato tipo di atteggiamento, buttandola poi un po' in caciara con il confronto finale. Questo sicuramente poteva essere gestito meglio.
Lo stesso si applica sulla questione dello sfruttamento sul lavoro da parte dei propri superiori. Anche qui si parte bene, ma poi alla fine viene risolto tutto in maniera molto più semplice di quanto sembrasse all'inizio, "smontando" quella che poteva essere un'antagonista anche piuttosto feroce giusto con due frasi. Sinceramente non mi ha convinta, soprattutto visto che la situazione di Grace durava da veramente tanto tempo.
Riassumendo, The Launch Date è un libro che se fossi in voi non scarterei a priori, ma che per me poteva dare di più e invece si è un po' fermato nell'anonimato. L'autrice però ha evidentemente del potenziale che spero sviluppi ancora meglio in futuro.


 
- BETTER THAN REVENGE di Kasie West (ARC) - voto 4 stelle!
Questa è stata la mia sorpresa del mese. Prima di tutto ringrazio la @PRHInternational per l'eARC, perchè mi ha dato la possibilità di conoscere una storia davvero molto carina di un'autrice che personalmente non avevo ancora preso in considerazione. Better than Revenge è uno young adult fresco, che parte dal tema della vendetta contro al proprio ex (che giustamente ha fregato a caso alla protagonista il ruolo che voleva nella radio scolastica) per andare a toccare discorsi ben più interessanti: il convivere con un parente affetto da Alzheimer, approfittando per registrarne man mano i ricordi così che non si perdano per sempre, l'affrontare un infortunio e il ritrovarsi con la paura di aver perso i propri sogni futuri, o ancora il prendersi un momento per chiedersi davvero cosa vorremmo fare nella vita.
Nonostante il target più basso rispetto a quello degli altri libri letti, ho trovato dei personaggi principali ben sviluppati, e ho amato molto come si va a costruire il rapporto tra Finley e Theo. Non so perchè in alcuni momenti mi ricordavano i battibecchi tra Violet e Xaden😂. Forse perchè anche Finley non le manda proprio a dire, e mi piace che nonostante i sentimenti per Jensen (che ho odiato dall'inizio alla fine) non si sia fatta raggirare e a suo modo, anche sbagliando, abbia lottato per dimostrare il suo valore. Certo, il third act breakup era orrendamente prevedibile, ma devo dire che Theo si è ben fatto perdonare. Ovviamente il cuore della storia rimane appunto questo viaggio nei ricordi della nonna di Finley, che si trasforma anche in una sorta di "caccia al tesoro" reale dai risvolti insoliti. Peccato non aver aggiunto altri dettagli, quantomeno ad arrivare a quando ha conosciuto il nonno di Finley. 
Altro elemento che mi sarebbe piaciuto fosse sviluppato meglio è stato il rapporto tra la protagonista e la sua migliore amica: a un tratto non capivo se anche lei avrebbe fatto un voltafaccia come Jensen o se si trattava solo di mera gelosia per la presenza di Theo, e non c'è stato questo gran chiarimento alla fine in merito a cosa si stesse inclinando nel loro rapporto. Quella parte l'ho trovata un  po' gettata lì, nel mucchio, quasi a caso.
Insomma, tra alti e cose che invece si sarebbero potute rendere un po' più chiare, Better than Revenge è sicuramente una storia che si legge velocemente e che nel suo piccolo appassiona, con anche qualche momento di commozione.


 
- IT'S A LOVE STORY di Annabel Monaghan (ARC) - voto 5 stelle!
Grazie sia a G.P. Putnam's Sons che Aria & Aries per la copia ebook del libro.
E' ufficiale che nel mio gruppo di autrici preferite ci sia anche la Monaghan. Se amate le atmosfere alla Harry ti presento Sally, credo che questo libro possa proprio fare al caso vostro.
La storia è di una sincerità disarmante nell'andare a scardinare quell'idea di amore da favola che spesso viene paventato come "vero", ricordando che è proprio nella realtà delle piccole cose che ci si innamora davvero di una persona - un po' come effettivamente è stato per First-Time Caller.
Jane non è un personaggio che si ama immediatamente, perchè chiusa, spesso tagliente contro Dan anche in maniera eccessiva, e troppo concentrata sul farsi apprezzare. Poi le pagine vanno avanti, e si scopre una giovane donna con più di una ferita profonda in campo affettivo che le hanno precluso il considerarsi una persona meritevole d'affetto per com'è davvero. Ecco il perchè della maschera che spesso indossa, del distacco dagli altri, del non credere di essere fatta per l'amore... e come non capirla dopo aver saputo tutto quello che c'è dietro?
Qui si aggiunge la settimana con la famiglia di Dan, che ho amato immensamente nel loro caotico disordine. La facilità con cui Jane viene accettata non risulta mai artefatta, ma anche qui fatta di piccoli comportamenti e attenzioni nei suoi confronti che mi hanno scaldato il cuore (il momento con la piccola Ruby sul palco? Mi sono commossa). Ed è proprio in questo contesto che accade la "magia": la vera Jane esce fuori inizialmente in maniera timida, e poi con sempre più forza, cosa che permette poi a lei e Dan di innamorarsi davvero.
Peccato che questo suo coraggio ritrovato sia ancora troppo fragile per non venire urtato e spezzarsi di fronte a determinate situazioni per cui ho passato la parte finale con le mani nei capelli nel domandarmi come ne saremmo mai potuti venire fuori. Per fortuna la Monaghan mi ha sorpresa, non solo con un confronto necessario tra Jane e sua madre, ma anche in quello finale con Dan, privo di grandi sviolinate ma con la concretezza necessaria non solo per appianare più di una parola detta per ferire, ma anche per fornire le basi di una reale relazione futura.
Saranno storie prive di eclatanti eventi, ma è proprio la verità di questi racconti che mi fa innamorare di questi libri, tanto da essere certa di volerli rileggere ancora e ancora.




E con questo anche febbraio si è concluso. Voi cosa avete letto? Qualche nuova lettura preferita?
- Team Spill the Book