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Thursday, 31 July 2025

WRAP-UP LUGLIO 2025

E anche questo mese è finito lettor*!
Come sono andate le vostre letture? Ecco qui un riassunto delle nostre. Chissà se ne abbiamo qualcuna in comune 🧡




CAMILLA


- EGOTISTICAL PUCKBOY di Eden Finley & Saxon James - 4 stelle!
Hockey MM romance, enemies to lovers con friends with benefits. Un libro veramente carino, che è quasi una coccola per la serenità che riesce a trasmettere durante la lettura. L’evoluzione tra di loro è stata gestita benissimo dalle autrici, che riescono a farti interessare anche alle storie dei personaggi secondari. Il libro da leggere quando si vuole qualcosa di leggero che riesca a farti prendere una pausa dalla realtà. 











- LEAVE ME BEHIND di K.M. Moronova - 3.25 stelle!
Ero molto curiosa di recuperare questo libro perché ho solo visto persone amarlo e arrivata a fine lettura devo ammettere di non capire benissimo perché sia diventato così virale. È un romanzo assolutamente scorrevole e che mi ha molto coinvolto (l’ho ascoltato tutto in una giornata), ma anche se non prendiamo in considerazione degli elementi tecnici che potevano essere gestiti meglio (tipo tutta la parte military, che è più presente a parole che con i fatti e doveva essere in più punti spiegata o gestita meglio), il “problema” più grande che ho avuto con il romanzo è che manca assolutamente il romance. Lei è innamorati di un altro tizio per tutta la durata del libro e tra i due protagonisti non ho mai percepito niente di più di una semplice attrazione fisica. Interessante da leggere una volta? Sì. Il libro della vita? No. 





- THE BOOK OF AZRAEL di Amber V. Nicole - 4 stelle!

The Book of Azrael è un libro interessante, che mi ha coinvolto per le storie dei protagonisti e il rapporto che l'autrice ha creato tra di loro. Alcuni dettagli potevano essere spiegati meglio, ma comunque un bel primo libro per una serie che si prospetta molto avvincente.
Recensione completa, qui.













- REDEEMING 6. L'ULTIMA CHANCE di Chloe Walsh - 4.75 stelle!

Redeeming 6. L'ultima chance è un libro che vi farà soffrire. Un viaggio all'inferno e ritorno per stare accanto alle persone che si amano, combattendo per loro anche quando quest'ultimi rinunciano a farlo, nella speranza di un futuro migliore.
Recensione completa, qui.












- TRULY MADLY DEEPLY di L.J. Shen - 3 stelle!

Il mondo è tornato a girare sulla sua asse, perché questo libro della Shen non mi particolarmente convinto. Ci sono alcuni elementi che mi sono piaciuti, ma altri che mi hanno portato a dare la minima sufficienza alla storia. I personaggi mi sono piaciuti, soprattutto singolarmente, e così le loro storie personali, che ho trovato toccanti. Insieme o avevano scene dolcissime che mi facevano sorridere o al limite consentito dalla legge del cringe. Le scene più sessuali tra i due rientrano nell’ultima categoria, soprattutto i primi approcci o le scene che dovevano dimostrare tensione, ma che alla fine mi hanno fatto solo storcere la bocca. Quello che però mi ha fatto mettere il proverbiale chiodo nella bara del romanzo è stato il fatto che l’evoluzione dei loro sentimenti è letteralmente un continuo avanti e indietro creato unicamente dal fatto che l’autrice si sia dimenticata di alcuni passaggi che aveva già fatto fare ai due. Ci sono proprio parti di storia in cui i due si interrogano sui loro sentimenti quando ci erano stati delineati da tempo, per poi magicamente portarli a dire di non provarli o di non capire cosa stessero provando. È stato abbastanza estenuante dover dubitare di se stessi e di quello che si era letto e appresso solo perché a un certo punto sembrava che l’autrice si fosse dimenticata quello che aveva scritto. Come ho detto ci sono state alcune scene carine, ma non abbastanza per farmi veramente apprezzare la storia.




- RELEASING 10 di Chloe Walsh - 5 stelle!

Questo libro mi ha completamente prosciugata emotivamente. Sono sfinita e non riesco a fare altro che a pensare a quello che ho letto e continuare a riflettere e riflettere. Non mi era mai successo che un libro mi provasse così tanto. Non so neanche come parlarne se non per dirvi che mi ha ridotto il cuore in mille pezzi e non so come chi lo ha finito sia potuto andare avanti con la sua vita senza dover fissare il muro per periodi di tempo prolungato o la voglia di cominciare a gridare senza mai smettere. 

Prima della lettura vi prego di controllare i TW che potete trovare sul sito dell'autrice.







- METODO 'AMORE di Elle Kennedy - 2.5 stelle!

Il romanzo parte anche bene, introducendoci i protagonisti e i loro problemi. Tra chi non riesce a superare il passato, chi ha paura di affrontare il suo futuro e la ricerca di una propria identità, gli argomenti da trattare erano tanti e interessanti, ma alla fine si sono rivelati troppi tutti insieme e l’autrice non è riuscita a gestirli. La prima metà della storia è coinvolgente e interessante, ma nel momento in cui doveva diventare tutto più significativo è come se la Kennedy non avesse saputo come gestire tutto insieme e abbia perso o meglio dimenticato dei pezzi per strada. La storyline più interessante di tutto il libro è sicuramente quella di Charlie riguardante la sua adozione, la ricerca di un’identità e la paura che l’ha accompagnata tutta la vita di non essere abbastanza per essere parte della sua famiglia. Per parlare della situazione di Charlotte credo che l’autrice abbia fatto un buon lavoro, c’erano spunti interessanti di riflessione ed è una storia che ti commuove, ma verso la fine certi aspetti sembra che si risolvano troppo facilmente. È la stessa cosa che accade con le problematiche dei due protagonisti maschili, che non sembrano trovare un vero spazio all’interno della storia e quindi alla fine semplicemente vengono risolti “all’acqua di rose” o scompaiono come se non fossero mai esistiti. Anche la relazione tra i tre non mi ha colpito, non ho mai trovato che avessero chimica e ancora adesso mi sto chiedendo come mai abbiano voluto mettersi insieme. Il loro rapporto sembra basato unicamente sul lato fisico della relazione. Non riescono ad avere una scena che non finisca in quel modo e dopo un po’ questa cosa diventa veramente stancante. Non c’è neanche una vera motivazione per cui i tre vogliano stare in questa relazione. Sembrano stare insieme solo perché qualcuno ha deciso così, ma non riescono a coinvolgerti in nessuna delle cosa che fanno o che li riguarda.
 Ho letto altri romanzi della Kennedy con relazioni poliamorose e lasciatemi dire che qua ha fatto proprio un buco nell’acqua. La relazione è totalmente sbilanciata su uno dei due protagonisti maschili, che compare di più, mentre l’altro a un certo punto sembrava sparito dalla narrazione. In questa tipologie di storie può capitare che a volte a uno dei personaggi maschili viene lasciato più spazio, magari perché ha un rapporto più complesso con la protagonista o perché gli serve più tempo per risolvere i suoi problemi, ma qui non è assolutamente questo caso e anzi mentre in quei altri libri le scrittrici cercano anche solo minimamente di compensare o di rendere la situazione equilibrata, qui la Kennedy non ci prova neanche. A un certo punto sembra una relazione monogama con un +1 che qualche volta appare e altre invece non è necessario. In questo libro l’autrice ha messo troppa carne sul fuoco e alla fine si è bruciata. La storia di Charlie occupa tantissimo spazio narrativo e questo fa si che non ci sia spazio per molto altro. I problemi di Will e Beckett da gravi diventano un nonnulla in un secondo. L’hockey si vede minimamente, il rapporto tra i ragazzi, sia solo i due che con i loro amici, pure. 
Troppi argomenti da trattare, troppe poche pagine per gestirli bene. È comunque un libro molto scorrevole e che intrattiene. La prima parte mi stava piacendo molto, ma andando avanti l’esecuzione ha fatto acqua da tutte le parti. Metodo d’amore è un libro pieno di argomenti da trattare, ma per il poco spazio disponibile nessuno di essi riesce a essere delineato a dovere. Manca la scintilla che caratterizza i libri della Kennedy, che infatti non riesce a far brillare i suoi personaggi né singolarmente né insieme. 



- LIMITLESS. SENZA PAURA di Karim B. - 3 stelle!
Non vedevo l’ora di iniziare questo libro perché il primo mi era molto piaciuto, ma sfortunatamente ho trovato questo secondo volume un po’ sottotono. È il classico libro di passaggio in cui non succede praticamente niente ed essendo circa di 800 pagine è un pelino too much. Mi sarebbe piaciuto che il mistero andasse avanti anche solo minimamente, ma oltre alle prime e ultime scene è tutto una linea piatta. Alcuni personaggi sono stati anche messi da parte, dando maggiore spazio alle tre coppie principali. Una delle cose che avevo apprezzato di più del primo volume era il fatto che essendo così tanti personaggi con pov la storia non annoiava mai, ecco diventa un po’ noiosetta quando tutti i personaggi scelgono di avere scene spicy nello stesso momento narrativo… come si dice? Attenta a quello che desideri? Comunque ci sono state delle scene carine e che mi hanno coinvolto, quindi la sufficienza gliela do e sono ancora curiosa di leggere l’ultimo volume della trilogia.




- EMPIRE OF HATE di Rina Kent - 4 stelle!
Questo rientra sicuramente tra i miei preferiti dell'autrice. Ero curiosa della storia tra Daniel e Nicole fin da Cruel King e dopo aver letto questo libro devo dire che aspettare ne è assolutamente valsa la pena. Nicole è una delle protagoniste meglio riuscite della Kent, che si è proprio impegnata a descriverla a livello psicologico. Daniel, invece, è forse quel personaggio che vedi maggiormente sotto una cattiva luce, perché leggi il libro soprattutto dal punto di vista di Nicole e quindi tutte le sue azioni sembrano solo cattive. Bisogna però ricordarsi che i due hanno dei ricordi totalmente diversi del loro passato, perché avevano informazioni diverse su quello che per loro era accaduto. È una storia che si basa molto sulla poca comunicazione tra i due, che sono così fieri che si sono rovinati più volte con le loro stesse mani, ma alla fine quando iniziano finalmente a raccontarsi tutti i nodi si sciolgono e la loro relazione è veramente dolce. Ho adorato anche il rapporto che entrambi hanno con il fratello di lei e i cameo dei personaggi della Royal Elite sono stati meravigliosi. Alla fine, come un po' per tutti i libri della Kent, la trama si risolve troppo velocemente e potevano essere approfonditi un pochino di più i pensieri e i sentimenti dei personaggi, ma comunque ho adorato la storia di Nicole e Daniel. 




- THE BLOOD WE CRAVE: Part One di Monty Jay - 4 stelle!
Lui è un sociopatico senza emozioni, lei la sua stalker. Pensavo che questo libro mi sarebbe piaciuto, ma non avrei mai creduto che avrei adorato questi due così tanto. So che quello che sto per dire sembrerà super strano, MA SONO ADORABILI! Come si capiscono a vicenda e l'ossessione reciproca che li accomuna sono meravigliosi da leggere. L'autrice ha fatto un lavoro superlativo con le loro personalità. Una delle cose che amo di più di questa serie è che non è unicamente romance, ma c'è sotto anche una trama ben strutturata e avvincente che riesce a conquistarti a volte (quasi) più della parte romance.











- EMPIRE OF LUST di Rina Kent - 3.75 stelle!
Questo libro mi è piaciuto, ma con un pelino di riserva. Ho apprezzato i personaggi, sia singolarmente che in coppia e la storia tra di loro è tormentata al punto giusto. La trama è decisamente interessante, forse una delle migliori della Kent, che è anche riuscita a non farla finire in fretta e furia, ma a dare loro il tempo di risolvere tutto all'occorrenza. Dall'altro lato non ho apprezzato la violenza che a volte Kingsley mostra nei confronti di Aspen, in alcuni momenti è veramente troppo rude nei suoi confronti e le avrei voluto dire di scappare a gambe levate. Inoltre c'è un pelino troppo spicy per i miei gusti. Mi sarebbe piaciuto vedere di più del rapporto tra i due con Gwen, ma allo stesso tempo ho trovato veramente strano il fatto che lei li chiami mamma e papà e soprattutto che sembrasse un'adolescente viziata e non una giovane donna. Penso che questo suo comportamento non mi avrebbe del tutto infastidito se non fosse per il fatto che sappiamo la sua storia e con chi lei stia. Come sempre per i libri della Kent questo è un romanzo che ho divorato, ma non tra i miei preferiti dei suoi. 





CHIARA

- A DANCE OF LIES di Brittney Arena - 4.75 stelle! (ARC) 

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa storia, ma non credevo mi sarei trovata davanti un racconto così triste. Per quanto non abbia sempre apprezzato le sue scelte, penso sia impossibile non empatizzare per Vasalie, soprattutto man mano che la storia avanza e iniziamo a scoprire di più rispetto a quello che le è successo. Detto ciò, A Dance of Lies è una storia dalla trama dotata di grande imprevedibilità, con ribaltamenti inaspettati della sorte proprio quando si pensa che le cose possano finalmente iniziare ad andare bene. Violenza, psicologica e fisica, traumi, malattie croniche... questo libro tocca tematiche non semplici con grande tatto, riuscendone però a descrivere bene la gravità o l'erroneità. A ciò si aggiunge anche un altro messaggio che mi è piaciuto molto, ovvero il fatto che a volte non si ha bisogno di protezione, ma di qualcuno che ci "armi" e ci dia gli strumenti per difenderci da soli. Sotto questo aspetto ho amato il percorso di Vasalie, e il suo redimersi rispetto alle azioni compiute.
E poi c'è Anton, che vi sfido a non amare. Quel personaggio ha talmente tante sfumature da avermi intrigata più si andava avanti nella lettura e ne si scopriva qualcosa in più. E il finale? Necessito del seguito, ora. L'unica mia speranza è di essersi almeno liberati di qualcuno, ma con la Arena non ci metterei la mano sul fuoco.
Non do le 5 stelle perchè penso che la lore potesse essere spiegata meglio e alcuni passaggi forse sono un attimo veloci - ma già così l'infarto era a portata di mano.
[Ringrazio la CE per l'arc e la possibilità di leggere il libro in anteprima💚.]


- THE ROBIN ON THE OAK THRONE (Oak&Holly Circle,#2) di K.A.Linde - 3.25 stelle!

Che delusione... avevo amato The Wren in the Holly Library, anche se avevo sperato non partisse il triangolo, e quindi appena possibile mi sono lanciata su questo seguito, e invece eccoci qua. 
O meglio, fino a un tot del libro ero molto soddisfatta su come stava venendo gestita la trama e i rapporti tra i vari personaggi. L'evoluzione della relazione tra Kierse e Graves per esempio mi è piaciuta veramente tantissimo (e ringrazio per le scene open doors), ma per quanto riguarda Lorcan e tutto quello che succede nell'ultima parte del libro è un grandissimo no. Il reiterarsi di una sorta di triangolo che forse nella sua vita non è nemmeno il primo e quello che ha fatto dopo mi è sembrato esagerato, forzato e senza senso. Posso anche capire che l'idea sia quella, cioè di percepirlo come la violenza che è e comprendere al contempo che lui la veda come una sorta di atto di salvezza, accecato da nemmeno saprei bene cosa, o posso supporre che l'idea fosse di ricollegarsi e dare un senso al titolo, ma personalmente questa scelta narrativa non mi è piaciuta per niente e l'ho trovata proprio fastidiosa alla lettura. E l'ultimo capitolo? Era necessario? Questo è quello che definisco eccesso di drama e uno spreco di personaggi.
In più all'inizio del libro vengono introdotte nuove figure che sembrano promettere di essere attive nel racconto e invece spariscono semplicemente, lasciando posto ad altri arrivi e ritorni che non fanno altro che creare confusione. Come se ciò non bastasse, le amicizie di Kierse si dimostrano tutt'altro che dotate di un minimo di intelligenza e agiscono senza senso senza nemmeno pagarne le conseguenze. Non capisco come Kierse possa perdonarli così facilmente come se niente fosse.
Insomma, per quanto bello in alcune parti, anche legate alle rivelazioni sul passato di Kierse, per cui il voto non è più basso, per me è bocciato. 



- HEIR OF STORMS (Storm Weavers,#1) di Lauryn Hamilton Murray - voto 4.5 stelle! (ARC)

Un altro fantasy di cui non sapevo bene cosa aspettarmi e che mi è piaciuto davvero tanto. Tra segreti, misteri e una protagonista che man mano prende consapevolezza delle proprie capacità senza perdere di vista ciò che è veramente importante, mi sono ritrovata persa all'interno di una storia che mi ha emozionata in più di un'occasione. 
Interessante l'aspetto magico, così come l'idea che l'imperatore e i vari regnanti restino al governo per un periodo di tempo non eccessivamente lungo, lasciando poi il posto al proprio erede e a chi risulterà degno di prendere il loro posto. Peccato che ciò non si dimostri sempre equo... Le mie grida di vendetta, riguardo questo aspetto, non si sono ancora calmate (quando leggerete capirete).
Ho apprezzato l'idea che i poteri di Blaze fossero legati alle emozioni e che ogni sfumatura della manipolazione acquatica ne avesse una in particolare, così come il condannare le smanie di conquista della gente al potere, che si sente in diritto di attaccare con un pretesto e conquistare un'altra nazione rendendola schiava (vi suona per caso qualche campanello familiare?). Ringrazio sempre questi romanzi con un rimando, voluto o meno, all'attualità, perchè è un modo per ricordarci di dover cercare di fare qualcosa per cambiare la situazione. 

Carina poi anche la presenza dei due fratellastri, sulla cui relazione spero ci si possa concentrare di più in futuro perchè penso possa essere molto interessante, così come ho amato le attenzioni di Flint per Blaze, nonostante l'apparenza scanzonata e noncurante potrebbe farlo sembrare un fratello disattento e poco presente. Chissà se nel secondo volume ci verrà presentato anche il padre... Certo è che con quel cliffhanger ci sarà da penare un bel, bel po', me lo sento.
[Ringrazio la CE per l'arc e la possibilità di leggere il libro in anteprima💚.]


- THE LONG GAME (Green Oak, #1) di Elena Armas - 4.5 stelle!

Era da un sacco di tempo che non leggevo nulla della Armas, e devo dire che mi era proprio mancata. The Long Game ci impiega un attimo a ingranare, o più probabilmente ci ho messo io un po' per apprezzare Adalyn come protagonista. Pur capendone le motivazioni, l'astio verso Cameron mi è sembrato sinceramente eccessivo. Per fortuna poi ha iniziato a mitigarsi e il tutto ha anche preso una piega divertente prima, quanto piuttosto interessante poi. Quello che mi è piaciuto di più è stato il modo in cui Cameron ha iniziato a capire Adalyn e soprattutto ha iniziato la sua "lunga partita" per conquistarla.
Unica pecca reale: le bambine mi sono sembrate troppo spigliate per l'età rappresentata, quindi spesso ero stranita dal modo in cui si rapportavano con Cam o Adalyn.
In ogni caso non vedo l'ora di leggere il secondo libro di questa serie!

 

- CHECK & MATE di Ali Hazelwood - 4.75 stelle!

Quanto ho amato questo libro!! All'inizio ero intrigata ma un po' dubbiosa, ma sono bastati pochi capitoli per essere risucchiata nel vortice della Hazelwood, che direi che se la cava bene anche negli ya. E come non si potrebbe essere presi da Mallory e Nolan? L'unica pecca di questo libro è proprio quella di non essere poiù lungo e non regalarci altri attimi con loro assieme.
Capisco non fosse parte della trama principale, ma sarebbe stato bello vederli sviluppare maggiormente la loro relazione e soprattutto seguirli anche in futuro. Invece, per quanto io sia completamente innamorata di Nolan e del suo carattere schietto, silenzioso ma attento e concreto nei gesti così come nell'esprimere i propri sentimenti, un finale così aperto ci dice un po' tutto e niente. Certo, l'idea dell'articolo in chiusura dà un'idea in un divertente detto e non detto, ma da lettrice viziata dalla Hazelwood adesso mi aspetto quantomeno che lui e Mal tornino almeno come cameo da qualche altra parte. 
Peccato non si siano sviluppate o chiarite anche altre piccole sottotrame, direi che però anche qui posso solo sperare che in qualche modo si riprenda questa storia in futuro con magari una companion novel. Who knows!
Menzione al modo positivo in cui Mallory vive la propria bisessualità; nell'ottica che questo libro venga letto da degli adolescenti, l'ho trovato molto sano quanto sincero.



- THE PARADISE PROBLEM di Christina Lauren - 4.5 stelle!

Era da tanto che non leggevo nulla di questo duo e mi era mancato ridere così tanto per un romance! Questo è proprio quello che si definisce un'ottima lettura estiva, che fa decisamente alzare la temperatura per i momenti più bollenti, che fa ridere per l'assurdità di alcune scene o personaggi, e al contempo ti emoziona per le tematiche più serie inserite. Credo che questo libro contenga un buon bilanciamento di tutti questi aspetti, risultando appunto una lettura leggera ma comunque interessante nel porre un quesito fondamentale: quanto si è disposti a fare per la propria famiglia? quanto si è disposti a scendere a compromessi?
Mentre sullo sfondo vengono mostrate le conseguenze dell'avere un genitore dall'atteggiamento tossico, ho apprezzato come Anna non risulti solo la wild card di questa vacanza super chic, ma anche il perno attorno a cui si andrà poi a ricreare un nucleo familiare distorto da anni di incomprensioni, ingiustizie e anche segreti tutt'altro che leggeri. 
Le autrici potevano spingere un po' di più e approfondire alcune tematiche? Sicuramente. Sarebbe stato bello, per esempio, che Liam avesse un reale confronto a cuore aperto con i suoi fratelli sul finale, ma non mi posso lamentare troppo. Credo che per il tipo di storia che volevano raccontare vada giò bene così.
Menzione poi all'epilogo: finalmente una conclusione ben sviluppata e che si prende il suo tempo. Mi ha quasi commossa.


ERIKA   


- WISH UPON A K-STAR di Kat Cho - 4 stelle!

Nella mia k-pop era ancora dopo aver visto e amato K-pop demon hunters (qualcun'altro come me?) ho deciso di recuperare un paio di sequel di libri a tema. Questo in particolare mi ha sorpreso perché non era un'uscita che aspettavo particolarmente ma ho amato la dinamica della coppia e come approfondisce tutta la tossicità che circonda il mondo del k-pop: di come gli idol debbano stare attenti a ogni loro singola azione e di come un singolo scandalo può rovinare la loro carriera.


- ASAP di Axie Oh - 3.25 stelle!

Asap invece è stato un delusione, non perché sia malvagio ma perché non si è rivelato all'altezza del suo predecessore. Xoxo mi aveva tenuta incollata alle sue pagine e mi aveva fatto venire voglia di approfondire la storia dei due personaggi secondari. Purtroppo si è stata scritta in modo troppo ripetitivo per me senza mai scavare troppo in profondità.





E voi? Cosa avete letto questo mese? Qualche nuovo preferito?

- Team SpillTheBook

Friday, 25 July 2025

Recensioni: "ROSE IN CHAINS" & "THE THRASHERS" - Julie Soto si cimenta in due nuovi generi

Buongiorno lettor*!
Oggi ho pensato di portarvi un post particolare legato a due letture che ho fatto a maggio, ovvero Rose in Chains, per cui ho ricevuto l'ARC digitale in anteprima - e ringrazio tantissimo la Forever - e The Thrashers. Uno è un romantasy, l'altro un mystery. Cosa potranno mai avere in comune due generi così diversi? L'autrice.

Ebbene sì, perchè Julie Soto, dopo aver pubblicato due romance che io personalmente vi consiglio di recuperare (ovvero, Forget Me Not e Not Another Love Song), è tornata con due nuove uscite a pochi mesi di distanza appartenenti a generi ben diversi tra loro. 
Non credo capiti molto spesso che un autore spazi in più generi e di certo si può definire un azzardo, perchè non è detto che una persona portata per scrivere un determinato tipo di narrativa abbia la stessa efficacia anche in altri. Dal mio punto di vista è sinonimo di grande coraggio (e anche inventiva), perchè di norma poche persone escono da quella che viene considerata la loro comfort zone. 
Per questo motivo ho deciso di provarli con grande curiosità, ma anche con aspettative non eccessivamente alte, cercando di vedere se la Soto potesse convincermi anche in questa nuova veste. Ci sarà riuscita? 

Per scoprirlo basta continuare a leggere l'articolo. 


Titolo:
 Rose in Chains
Autrice: Julie Soto
Data d'uscita: 8 luglio 2025
Editore: Forever (Hachette Book Group)
Pagine: 464 
Prezzo: 35,07€ (deluxe edition) / versione italiana della Newton Compton: 12,90€
Serie: The Evermore Trilogy #1

Trama (vi lascio quella italiana visto che ormai è già arrivato anche da noi): 

Una principessa in pericolo. E se fosse il cattivo a salvarla?
Non fidarti dell’apparenza
.
Quando il regno di Evermore viene conquistato dal nemico e lei viene catturata, Briony Rosewood si rende conto che il suo mondo è cambiato per sempre e che il luogo che chiamava casa non è più un rifugio sicuro. Dopo la vittoria delle forze del male, schiavitù, prigionia e morte sono il triste destino del suo popolo. Privata della magia e della libertà, Briony stessa viene scelta per essere venduta al miglior offerente e, in quanto principessa di Evermore, è il premio più ambito. Dopo un’asta accesissima, è Toven Hearst, l’erede di una famiglia nota per la sua crudeltà, ad aggiudicarsela. Tuttavia, nonostante gli orrori della nuova realtà che è costretta ad affrontare e del nuovo ruolo che deve imparare a ricoprire, Briony si accorge che non tutto è perduto. E che la speranza e un volto amico si possono trovare anche nei posti più impensabili...


Recensione: 

** per quanto abbia provato a stare sul neutro, avviso che potrebbero esserci spoiler. 

Voto: 4.5 ⭐

Rose in Chains mi ha letteralmente conquistata. Julie Soto non ha azzardato solo nel cambio genere, ma anche nelle tematiche presentate, gestendo con grande delicatezza una storia dalle tinte cupe con una trama tutt'altro che semplice.

Effettivamente parlare di questo romanzo è come destreggiarsi in un labirinto intricato di rovi, perchè ogni piccolo ramo è spesso intrecciato ad altri più spessi, creando un groviglio complesso in cui toccare qualcosa vuol dire spesso triggerare altro, rendendo ancora più difficoltosa l'avanzata su un percorso di cui credo si sia visto ancora poco. 
Sì, perchè nonostante questo primo libro sia pieno di avvenimenti, non riesco a non considerare Rose in Chains una sorta di preludio introduttivo in cui iniziamo a vedere composta la scacchiera d'azione con le sue varie pedine - ma non del tutto completa, a mio parere - e ricostruiamo non solo il rapporto tra Toven e Briony, intriso di pregiudizi, interesse e un disequilibrio di ruoli, ma anche gli avvenimenti chiave che hanno portato poi al concreto inizio di questa storia, che si apre in medias res: ci troviamo infatti alla fine di quella che doveva essere l'ultima battaglia tra Evermore e Bomard, dove Rory, fratello di Briony, identificato come quello che secondo una profezia di centinaia di anni prima sarebbe stato l'eroe che avrebbe salvato la nazione e riunito il continente, viene ucciso.

Insomma, oltre al dover cercare di capire qualcosa di tutto ciò che sta accadendo e perchè siamo arrivati fin qui, abbiamo anche l'impatto di un carico emotivo tutt'altro che leggero: oltre al vedere infranta la speranza della fine di un conflitto logorante e sotto shock per l'inaspettata morte del gemello, Briony e i supersistiti di Evermore non solo vengono catturati come prigionieri, ma vengono spogliati praticamente di qualsiasi diritto e subiscono abusi e violenze prima di venire venduti al miglior offerente. Il loro "valore" in questo caso non è dato tanto dalla loro forza fisica, ma da quella mentale, che è il fulcro del loro potere, e di fatto la loro condanna pare quella di sopravvivere (fino a quando i loro proprietari e aggressori non cambieranno idea, ovviamente) come mera fonte di energia a disposizione dei propri padroni, poichè Bomard utilizza la magia del sangue che sfrutta la tempra della persona o di terzi come punto d'origine. Non mi addentrerò troppo nella trama, perchè inciamperei facilmente in spoiler, ma posso dirvi che leggere alcune scene mi ha fatta fermare un momento la lettura, perchè non c'è niente di edulcorato in questa storia, nè di facilmente risolvibile.

Dove infatti spesso in altri libri si trova sempre il "colpo di fortuna inaspettato", qui dimenticatevene. Briony si trova a toccare il fondo e a confrontarsi con un odio fin troppo acceso nei confronti della propria nazione e con una noncuranza del valore della vita umana che non possono non colpire; sinceramente, il tutto risulta anche fin troppo attuale visto ciò che sta accadendo in questo momento nel mondo. A ciò si aggiunge anche una palese rappresentazione di una società patriarcale, di cui la stessa Briony, per quanto brillante e dotata, è stata vittima fin dall'infanzia. Condannata (ma ovviamente indottrinata a considerarlo come giusto) a essere l'ombra del fratello, la nostra protagonista è stata spinta dal padre a far sì che Rory emergesse e risultasse sempre il migliore, a discapito di se stessa, conscia che il proprio futuro si sarebbe con grande probabilità limitato a essere la sposa di chiunque potesse assicurare una buona alleanza politica con Evermore. Si può quindi immaginare come l'uscita di scena di Rory, ormai re di Evermore, sposti in un solo colpo tutta la responsabilità sulle spalle di Briory, che ora sente su di sé il peso della sorte di tutti i superstiti e questo, nel bene, nel male e nella sua testardaggine, la porterà a cercare di fare di tutto per aiutarli, rendendola un elemento attivo nella storia, piuttosto che totalmente focalizzata sulla propria di sopravvivenza. 
Ogni passo è rischioso, ogni errore costa caro in questo racconto... Eppure pian piano Briony diventa sempre più intenzionata a non rimanere una pedina passiva e fare la differenza. Certo, è un personaggio perfetto? Assolutamente no, ma d'altra parte non sarebbe così credibile, altrimenti. Nei suoi modi impacciati Briony risulta molto più umana ed empatica di tante altre eroine, anche se ho il timore che proprio il suo tentare di incontrare le aspettative del suo popolo possa poi risultare come un'arma a doppio taglio nei confronti dei rapporti che al momento sta costruendo. Su questo, purtroppo, non si potrà fare altro che aspettare i prossimi volumi.

In ogni caso, al momento l'unico aiuto concreto che può ricevere, per quanto possa risultare strano (ma in realtà per me tutto torna già dalle prime pagine, è solo Briony che non c'è ancora arrivata #mainagioia), è quello di  Toven. Lui, figlio di una famiglia appartenente agli alti ranghi della società di Bomard, il cui padre pare essere il più spietato dei generali, in realtà mostra un lato molto più umano di quanto facciano le persone attorno a sé. Credo che, assieme ai suoi familiari, sia il personaggio attualmente più interessante di tutto il libro perchè per quanto nella posizione "privilegiata" di essere parte dei vincitori, per quanto mi riguarda è evidente che Toven non ne condivida del tutto gli ideali e le azioni, ma comunque necessiti di mantenere una facciata tale che gli possa permettere poi di fare qualcosa di concreto contro chi al momento sta governando. Lo vedo un po' come un equilibrista su un filo teso di cui non si vede la fine, che deve destreggiarsi tra le varie relazioni politiche, le invidie contro di sé o la propria famiglia, e un piano che secondo me c'è e di cui non sappiamo ancora praticamente niente iniziato probabilmente da tempo.
E in tutto questo ci sono ovviamente i sentimenti per Briony che complicano tutto, e per quanto avessi voluto sbattere più volte la testa contro al muro nel vederlo lasciare che la Rosewood continuasse a inciampare in stupidi pregiudizi nei suoi confronti e non si decidesse a dichiararle i propri sentimenti, ho trovato assolutamente adorabile il suo cercare di proteggerla fino al limite delle proprie possibilità anche in situazioni in cui la scelta più facile sarebbe stata quella di cedere ad altro. Però ve lo dico, qui lo slow burn è proprio lento... Perciò bisogna solo sperare che ci siano soddisfazioni in futuro perchè sotto questo aspetto ne abbiamo ancora di strada da fare. Ciò non toglie che di scene interessanti ce ne siano e non faranno altro che farvi innamorare ancora di più di questi due zucconi. Speriamo solo in un minore tira e molla.

Dei personaggi secondari invece non posso dirvi molto, perchè nella situazione in cui si trova Briony i contatti non sono tanti, ma ci sono parecchie figure che compaiono ogni tanto tra scene nel presente e flashback su cui spero si possa approfondire in futuro; soprattutto, per quanto mi riguarda, vorrei ci fosse ancora più spazio per Serena e Orion Hearst, Finn, Larissa e Sammy, perchè credo possano avere storie interessanti da scoprire. Al contempo, temo tantissimo per il futuro di Cordelia, che credo forse sia stata un po' bistrattata immeritatamente da alcune scelte di trama per le quali sono curiosa di vedere come reagirà più avanti.
Abbiamo invece, al contrario, una bella dose di antagonisti interessanti da dover gestire (ve l'ho detto, non si può mai stare tranquilli) tra cui appunto Mallow, e devo dirvi che era da un po' che non trovavo un personaggio così crudele e al contempo non piatto. Di cattiveria ne si può mostrare a iosa, ma credo sia ben più difficile creare un villain che possa lasciare il segno nel lettore, tanto da odiarlo a propria volta e allo stesso tempo ammirarne l'ingegno o quantomeno chiedersi come possa sempre essere un passo avanti agli altri. 
Per di più è quasi un'inusuale antitesi il fatto che in una società patriarcale come quella presentata una donna sia riuscita non solo a ottenere il potere, ma anche obbedienza e timore nei propri confronti, inculcando una dottrina così feroce contro un'altra nazione senza che nessuno paia volerla mettere in discussione. Tra l'altro, da alcuni dettagli posti qua e là sono ormai convinta che ci siano delle motivazioni passate piuttosto profonde che muovano i gesti di Mallow, e sono davvero curiosa di sapere esattamente cosa le sia successo per renderla il "mostro" che di fatto è adesso. La sua ossessione per Briony e contro Evermore oltre all'essere palese ha un che di peculiare, tanto da farmi scalpitare per saperne di più. Certo, allo stesso tempo vorrei vederla sconfitta il più in fretta possibile e rinchiusa nella cella più buia al centro della terra, una cosa non esclude ovviamente l'altra! Ormai ogni volta che entra in scena mi vengono i brividi pensando a cosa potrà mai ancora capitare.

In ultimo, il sistema magico: al momento è rimasto abbastanza marginale, ma devo dire di trovarlo molto interessante. Anche qui spero che in futuro possa essere approfondito meglio, anche relativamente all'uso dei famigli o altre branchie di magia o pozionistica. 

Insomma, forse ora potete capirmi quando vi dicevo prima che siamo davvero ancora all'inizio, e forse questo è il primo difetto che mi viene in mente relativo a questo libro: avendo effettivamente tanti flashback da presentare, e sicuramente ce ne mancano ancora per capire meglio determinati eventi o dinamiche anche interne a Bomard stessa, sarebbe stato bene aggiungere un po' più di pagine per portare un attimo più in avanti il racconto anche solo dal punto di vista di altri personaggi che per diversi motivi non possono essere vicino a Briony.
Oltre a ciò, non ho apprezzato per nulla la relazione tra la protagonista e Didion, perchè pur capendone il perchè (altro momento in cui avrei voluto dare una capocciata a qualcosa) non posso non provare pena per quel poveretto, anche se penso avrebbe potuto capire l'antifona da un po'. Detto questo, ho il brutto sentore che questa faccenda ritornerà prima o poi indietro come un boomerang a creare problemi a Briony, ma sinceramente un po' se lo meriterebbe anche. Detto questo, chi lo sa che invece un faccia a faccia a cuore aperto non sia un modo per crescere nell'ammettere i propri sbagli. Chi lo sa, vedremo dove ci porterà il prossimo libro. In ogni caso al momento il libro per me è promosso a pieni voti. 
Però ora datemi il seguito, grazie.



Titolo:
 The Thrashers
Autrice: Julie Soto
Data d'uscita: 6 maggio 2025
Editore: Wednesday Books
Pagine: 464 
Prezzo: 24,28 €
Serie: Per il momento standalone

Trama:  Either you're in or you're out.

Welcome to the Thrashers, the elite friend group at New Helvetia High.
They’re everything everyone wants to be.
Jodi Dillon was never meant to be one of them. Julian, Lucy, Paige, and the infamous Zack Thrasher are rich, sophisticated, and love attention. Jodi feels out of place, but Zack’s her childhood best friend, so she’s in.
Then Emily Mills, who desperately wanted to be a Thrasher, dies—and the whispers about the Thrashers begin. As Emily’s journal surfaces, detectives close in, and Jodi faces an impossible choice: betray her friends or protect herself.

But as eerie messages and strange occurrences escalate, it becomes clear—Emily isn’t done with them yet.

Recensione: 

Voto: 3.75⭐!

Dopo aver amato così tanto Rose in Chains mi sono lanciata a leggere anche The Thrashers, che di certo non mi ha delusa. E che libro lettor*! E' come entrare in una centrifuga in cui non hai davvero idea di cosa stia davvero succedendo fino alla fine.
La storia in sè è piuttosto semplice, ma al contempo non fa che complicarsi e intrecciarsi più si va avanti col racconto in maniere a volte anche abbastanza sconvolgenti. Di fatto l'evento in sè non ha bisogno di tante spiegazioni sul come sia successo e su chi sia stato - almeno in apparenza - ma è il perchè, è il quello che c'è stato prima per arrivare al gesto di Emily che su cui si focalizza l'attenzione, portando alla luce più di una verità scomoda e una realtà tutt'altro che semplice.

Devo dire che Jodi mi ha fatto molta tenerezza ma in alcuni casi anche pena... Capisco benissimo il vedere in qualche modo i propri rapporti messi in discussione da nuove aggiunte nel gruppo, vivendo col timore di essere quella che prima o poi verrà lasciata fuori e per questo il cercare, in un modo o nell'altro, di barcamenarsi in nuove dinamiche risultando quella che è scontato che ci sia sempre a guardarti le spalle ma che forse, allo stesso tempo, non sa se può dire lo stesso dall'altra parte. E' chiaro anche perchè sia considerata "l'anello debole" da torchiare, e per questo ho altamente apprezzato il fatto che, pur confusa dai dubbi insinuatile da terze persone, non sia mai stata facilmente influenzabile in merito al proprio giudizio riguardo il resto dei Thrashers. Al contempo, proprio perchè secondo me è un personaggio caratterizzato da grande tenacia, avrei voluto che prendesse ancora più coraggio nell'affrontare i propri vari "amici" così da poter forse ripartire da capo nei propri rapporti in un'ottica più vera e sincera. Al contrario, invece, mi è parsa perdonare tanto, troppo, e forse nemmeno cercare in toto tutta la verità.
E se Lucy e Paige mi hanno più che altro irritata pur restando delle figure coerenti con loro stesse e ben delineate, anche se non del tutto cristalline, il mio preferito è Julian, che per quanto in molti casi esagerato nel suo essere tagliente e anche meschino, quantomeno è quello che tra tutti mi è parso il più onesto. In certe scene mi è piaciuto davvero molto (la chimica tra lui e Jodi poi in certi momenti era meravigliosa, anche se un po' ti chiedi esattamente da dove sia uscita fuori) e ho apprezzato come sia stato di fatto l'unico ad andare "contro" Zack e mettere un minimo in dubbio quell'aria di perfezione che sembrava in qualche modo renderlo intoccabile.

E proprio riguardo quest'ultimo, devo dire che sono stata tratta in inganno all'inizio anche io da quest'aria da golden boy/golden retriver un po' ingenuo, che invece è risultato molto più stratificato e con più ombre di quelle che si potrebbe pensare. Comprendo perfettamente il carisma che lo rende fulcro di attenzione, e ci sta, ma capisco meno questa sorta di fedeltà nei suoi confronti da parte di più di un personaggio, soprattutto da un certo punto della storia in poi.

Manipolazioni, gelosie, violenza, stalking... c'è davvero tanto in questo libro e purtroppo secondo me s'è toccata solo la superficie di un iceberg ben più profondo. Se poi pensiamo all'aggiunta dell'elemento soprannaturale, che rende il tutto non solo ancora più enigmatico e inquietante, ma anche aperto ancora ad altro, tutto The Thrashers mi fa pensare tranne l'essere uno standalone. 
Perosnalmente ho terminato la lettura pensando che il finale presentato fosse pieno di troppe ingiustizie e con troppe poche risposte per essere finito così. Lo sbilanciamento nelle sorti dei personaggi mi pare eccessivo e poco equo, soprattutto visti i colpi di scena mostrati all'ultimo secondo. Diciamo che se questa era l'idea della Soto, ovvero di anticiparci l'arrivo di un secondo libro prima ancora di annunciarlo, allora c'è riuscita molto bene, altrimenti credo davvero manchi qualcosa.

Lo promuovo, quindi? Sì, perchè comunque sa prenderti in maniera tale da non poterlo smettere di leggere, ma secondo me qui sono state fatte scelte un po' più arrabattate di quanto invece è stato creato con Rose in Chains. In questo caso sarebbe stato più utile o eliminare sottotrame evitabili, o al contrario lavorare meglio per creare un'opera che risultasse più coesa e corale, dando il giusto spazio a tutto quello che c'era da dire e forse osando di più. 

Che dire lettor*, credo che questa autrice abbia un grande potenziale che in alcuni casi riesce a esprimere al massimo, altri non troppo. Credo comunque che sia per il tipo di storia raccontata, che per le modalità di narrazione abbia sempre un che di peculiare che vale la pena provare.
Voi li leggerete? Aspetto anche un vostro parere!💙

Alla prossima recensione!
Chiara

 


 

 

Thursday, 12 December 2024

[REVIEW] Why did "FUNNY STORY" by Emily Henry win the Goodreads' Choice Awards' Romance Category?

Hello readers! 

I discovered I've never posted yet my Emily Henry's annual review😱, so what better time to do it after her double win at the Goodreads Choice Awards?

As always, I have to thank @prhinternational for the arc and the chance to read this beauty in advance, and to Julia Whelan because I've already re-read it in audiobook format (my first one!!) and it was an amazing experience. So, why is this story so good to win again in the romance category? After the usual information you'll find my opinion about it.


Title: Funny Story
Author: Emily Henry
Publishing Date: April 23, 2024
Publisher:  Berkley
Pages: 384 (paperback)
Price:

Plot:
Daphne always loved the way her fiancé Peter told their story. How they met (on a blustery day), fell in love (over an errant hat), and moved back to his lakeside hometown to begin their life together. He really was good at telling it…right up until the moment he realized he was actually in love with his childhood best friend Petra.

Which is how Daphne begins her new story: Stranded in beautiful Waning Bay, Michigan, without friends or family but with a dream job as a children’s librarian (that barely pays the bills), and proposing to be roommates with the only person who could possibly understand her predicament: Petra’s ex, Miles Nowak.

Scruffy and chaotic—with a penchant for taking solace in the sounds of heart break love ballads—Miles is exactly the opposite of practical, buttoned up Daphne, whose coworkers know so little about her they have a running bet that she’s either FBI or in witness protection. The roommates mainly avoid one another, until one day, while drowning their sorrows, they form a tenuous friendship and a plan. If said plan also involves posting deliberately misleading photos of their summer adventures together, well, who could blame them?

But it’s all just for show, of course, because there’s no way Daphne would actually start her new chapter by falling in love with her ex-fiancé’s new fiancée’s ex…right?

Review: 

Rate: 5 stars!⭐

Emily Henry never disappoints me. I've said that. I'm usually very superstitious about saying things like that because disappointment could always hit, but this author (as Mariana Zapata and very other few ones) owns my heart. It's like she knows exactly what story narrate to me and when. But, let's be honest, it's always the right time for an Emily Henry's romance, because I always find some connections with myself or my life. This book is no exception.

Funny Story is one of those novels that catch your attention from the very beginning. I adore every one of her incipit because they're crafted with a meticulous attention worthy of an artist, and that helps entering in the story like you just got inside a parallel world where those people really exist. I think that's why, for me, reading one of her works has the same feeling as coming home again. You can feel her characters breath, and you live their ups and downs beside them.

Here we meet Miles and Daphne in a very low moment: Peter and Petra, their partners respectively, left them few months before Daphne and Peter's wedding, discovering just now, after an entire life as best friends, they love each other.
So, since Peter expected that, after their romantic escape, Daphne would find another place to live, she decided to ask Miles to be his roommate, since she had no other place to go and her mother lived away.
At first they might seem too different to be even friends, but it was simply amazing to discover how easily they started to get along and really know each other, with a so natural chemistry I was swooning for them even before the 20% of the book. I liked the spontaneousness of their relationship and how they fit together as they were just meant to be. I've seen very few romance couples express this exact feeling with such a strong intensity without great acts or dramas to overcome, but Miles and Daphne are just two puzzle pieces that match together, it can't be otherwise. You can't stop smiling reading their scenes.

Another interesting point was how an almost immediate attraction became a slow burn one, held back by their both attempts to not ruin their new friendship (besides others matters). And, in addition, there's the fake relationship trope. It was fun to read how this started and how Emily used it to push them together, but at the same time turned it into an obstacle to really understand that their feeling for the other one were real and reciprocated.

I didn't expect to be so connected with Daphne. Well, we both love books, and that's always a good starting point, but I totally understood her struggle to make friends. She's a quite type of person, who opens herself only with someone she really trusts, always feeling a little bit clumsy and not very interesting for people to stick around. I totally relate with her fears to "not be enough" for others, and being easily replaceable when someone more cool appears around (same for Georgia in The Ex Vows). Plus, I also deeply understood Ashleigh's speech about Daphne being a we girl. I think it's good to be someone who does things with people we love or care about, but it's essential to still be independent of our other half, because when this "we" becomes too much, we risk to loose our identity, or personal group of friends, and it's not right. That's not how an healthy relationship works.

That's why I loved even more when Daphne took a chance to open up with Ashleigh, and her relationship with Julia. It was adorable to see her creating her place in the community, and how people included her without a second thought. She gained back herself, and the sweetest thing about that is that Miles helped her without taking control of it. 

Moreover, it was (painful but) interesting to see Daphne's relationship with her father. Their versions related to past events didn't always coincide, sometimes at large measure, others with slight but significant differences, and Emily has been a master to make us notice that her father was hurt by that too. That means that sometimes people don't want to see when we failed others, and without expressing that, they wouldn't understand that what they are and were doing is wrong. Communication still remains the foundation of every relationship, and not only romantic ones. One of my favorite phrases (from Miles) is: 

"Do you want to know why your dad doesn't stick around? [..] Because you see him. And he can't stand it."

Because it's also true that sometimes is easier not to think about other people and their feelings, and just following our desires, but that will mean that someone will suffer for this. I appreciate how Emily always makes us face with those overlooked realities that, actually, creates more problems, issues and hurts that others.

Let's move on to Miles. There will ever be a Emily Henry's male character I won't like? No, probably not. I super appreciated this caring, sensible man, that has empathy but at the same time is absolutely honest, without being mean. He was my hero for always being polite with Peter, even if he didn't deserve it. And he really, really didn't deserve it. Miles was steady and supportive when Daphne needed it, respecting her space, and I loved how Emily balanced it showing his own uncertainties, that made my heart ache. His complicated relationship with his parents hasn't been developed too much, but it was enough to understand his (and Julia's) emotional background.

At last, the side characters. I found them a little bit deepened than the previous books. After all, Funny Story isn't just the story of Daphne and Miles, but also Ashleigh's, that found a new friend and maybe will start to have more faith in people, and Julia's, who at the end I'm sure had strengthened her relationship with her brother. I also adored Daphne's mother, not too present on pages, but their dialogues always warmed my heart because their connection was clear and strong.
Then, we have the "main antagonists" of this story: Peter and Petra. It was easy to not like them, considering their behaviors towards the protagonists, but at the same time it was clear they weren't completely bad people, so I couldn't despise them with all my heart. Well, at least when love was not concerned, because in that matter they clearly needed help and should start not being so selfish.

Anyway, each one of those characters has their own complexity and it was a pleasure to read about them. This is the case I would have loved the book had no end, because I didn't want to leave them. I still don't want to leave them! 😂 I hope we will see them in the future, in some mini novellas as Layover or in other books. 

P.s. Is it only me, or we had a Beach Read's Easter Egg?


So, that's why I totally voted for it at the Goodreads' Choice Awards and I was so happy about Emily winning again - but there were multiple books that I equally adored, I have to say that. A pity you can pick just one.

Again, thank you, Emily, with all my heart for this beautiful book (I know she won't ever read it, but in case) 💗, and to @prhinternational for this free copy. 

And what about you, readers? Have you already read it? What did you think?

Let me know!


To the next review💖

Chiara


 

 


Wednesday, 24 April 2024

ARC Review: "BRIDE" by Ali Hazelwood

 Hello readers!

I've promised you this review would arrive, and so here I am talking about one of my favorite books of 2023; I'm sorry for being late but these months have been awful. Anyway, despite time passed, I'm still shocked I received this arc from @prhinternational and I had the chance to read this book before the release😭

So, I'm sure, you already know this author for her StemNist novels, Ali Hazelwood, who changes genre without losing her "magical touch".

Here below the usual basic informations:


Title: Bride
Author: Ali Hazelwood
Publishing Date: 6 February 2024
Publisher:  Berkley
Pages: 416 (paperback)
Price:
14,90€ (*according to Amazon.it)

Plot: A dangerous alliance between a Vampyre bride and an Alpha Werewolf becomes a love deep enough to sink your teeth into in this new paranormal romance from the #1 New York Times bestselling author of Love, Theoretically and The Love Hypothesis.

Misery Lark, the only daughter of the most powerful Vampyre councilman of the Southwest, is an outcast—again. Her days of living in anonymity among the Humans are over: she has been called upon to uphold a historic peacekeeping alliance between the Vampyres and their mortal enemies, the Weres, and she sees little choice but to surrender herself in the exchange—again...

Weres are ruthless and unpredictable, and their Alpha, Lowe Moreland, is no exception. He rules his pack with absolute authority, but not without justice. And, unlike the Vampyre Council, not without feeling. It’s clear from the way he tracks Misery’s every movement that he doesn’t trust her. If only he knew how right he was….


Because Misery has her own reasons to agree to this marriage of convenience, reasons that have nothing to do with politics or alliances, and everything to do with the only thing she's ever cared about. And she is willing to do whatever it takes to get back what’s hers, even if it means a life alone in Were territory…alone with the wolf.


Review: 

Rate: 5 stars⭐

Clearly, this book is very different from The Love Hypothesis, Love on the Brain and Love, Theoretically, and I'm aware it could be a huge leap of faith for Ali. So, I was ready to face a possible disappointment - no, that's a lie, I'm so in love with my favorite authors I always start with the idea that I would read and appreciate everything from them, even their grocery's list 😂 - but fortunately I immediately fell for this story, that kept me hooked until the end.

Readers, this book was SO good, I couldn't stop thinking about it!

First of all, the plot. When we talk about paranormal fantasy romance, I often see a lack on this side, to favor the romance element. And it's ok, but usually it means that the book could be good but easily forgettable. Bride is not like that. Ali Hazelwood has been a master to weave together these two aspects (a concrete story-line AND romance) making me root at the love story and, at the same time, keeping my interest on the main mystery always high. And even if I had my suspicions - and some of them were right -, I didn't manage to guess all until the very end. 

This novel has its center in the race discrimination and power plays, magnificently portraited with a sarcastic and ironic writing style I personally adored. Misery spent all her life being a pawn in the hands of her father, used to maintain peace between humans and vampires and hated because of it by both those races. That's why she doesn't trust anyone and is emotionally detached from the others. When you spend all your life being mistreated and insulted, you create your own armor; it's the only way to let your heart survive so many blows. So, Bride is also Misery's journey through the discovering to the real meaning of  "home" that happens among people belonging to a total different race from hers.
At the same time, I also appreciated Misery's hacker skills (that was freaking interesting!) and her strong personality, even with some insecurities that make her easy to empathize with. Anyway, she's clearly not a damsel in distress, but her own personal weapon, and she's always ready to fight for the people she really cares about. Finally, a smart heroine who's not stuck-up! 

Then, Lowe. I loved Ali's idea to add, in a very peculiar way, glimpses of his point of view. Veery small (sigh!), but they're enough to fall in love with this selfless werewolf, who always puts the others before himself at the point where he doesn't feel worthy of someone's attentions and feelings. I adored how clever he is understanding people and how he treated Misery since the very beginning. Their closeness is gradual (the tension!!🔥) and will keep you hooked until the end of the book, because Ali loves to make us suffer 💙
That said, I would have loved to see even more of him, his story, his dreams - outside the Alpha's duty - and I hope there will be a book two where we can see more of him and of the secondary characters as well. In fact, comprehensibly, they don't have very much space, with a fast-paced narration full of events that constantly turn the tables, but that's still sufficient to understand the different personalities and tempers, and I'm quite sure some of them will be more prominent in the future. 

Special mention to Ana, because this little girl is ALL. I loved her since her very first scene, and I was enamored of her relationship with Misery and the small acts of affections they share to each other. 

So, if you like a steamy, entertaining and very captivating story, I warmly suggest you Bride. 


I hope you liked this review 💖
I'll have so more in the following days/weeks, stay tuned!
Chiara




 

Tuesday, 15 June 2021

REVIEW: "You and Me on Vacation"/ "People We Met on Vacation" by Emily Henry

Hi readers! How are you?
I've promised we've kept writing something in English too and what better occasion than write about a book I've loved so much?
I'm sure you already know Emily Henry, writer of ya and adult fiction, fantasy, sci-fi and contemporary novels, but in case you don't, I really suggest you not to loose this book.

 

Title: You and Me on Vacation (People We Met on Vacation)
Author:
Emily Henry
Publishing Date:
July 8th 2021 (May 11th 2021)
Publisher: 
Penguin UK (Berkley Books)
Pages: 368 (384)
Price:
9,72 €

Plot: TWO FRIENDS
TEN SUMMER TRIPS
THEIR LAST CHANCE TO FALL IN LOVE

12 SUMMERS AGO: Poppy and Alex meet. They hate each other, and are pretty confident they'll never speak again.

11 SUMMERS AGO: They're forced to share a ride home from college and by the end of it a friendship is formed. And a pact: every year, one vacation together.

10 SUMMERS AGO: Alex discovers his fear of flying on the way to Vancouver.
Poppy holds his hand the whole way.

7 SUMMERS AGO: They get far too drunk and narrowly avoid getting matching tattoos in New Orleans.

2 SUMMERS AGO: It all goes wrong.

THIS SUMMER: Poppy asks Alex to join her on one last trip. A trip that will determine the rest of their lives.

You and Me on Vacation is a love story for fans of When Harry Met Sally and One Day. Get ready to travel the world, snort with laughter and - most of all - lose your heart to Poppy and Alex.


Review: 

Rating: 5 stars! ⭐

** I've received this arc copy in exchange of an honest review. So, first of all thanks to @prhinternational and @netgalley for the free book, that was, of course, one of my most anticipated release of the entire 2021! **

 

This book kept me hanging until the very end!

Last year I fell in love with Beach Read and since then I knew Emily Henry would become one of my favorite contemporary authors. I was right, because "You and me on vacation", (I'm honest, I prefer the "People We Meet on Vacation" 's title) is even more amazing.

I was a little bit nervous to read it due to my high expectations, but like when you find the right pair of shoes for you, all it took were just few pages to be immediately tangled in this new story.

If I adore Augustus and January, I have to admit Poppy and Alexander stole my entire heart, Poppy with her sparkling joy and Alexander with his kindness and steadiness, quiet but with a witty humor I find so lovely. In fact, they are both lovable and so supportive with each other I wanted to hug them most of the time.

The story follows them through two lines: we have the present situation, where we don't know what happened two years ago to divide them, and Poppy is trying to find a way to be newly inspired in her work and to be happy again, thing that seems to be related to Alexander's absence in her life. So, she plans a vacation not sponsored by her work (without telling Alex) and, taking advantage of one of his brother's wedding, she  invites him to join her, so she can remind him the old times she misses so much and she hopes he hadn't completely forgotten. The other line follows flashbacks that take the readers in the past, from the first day they met to every single vacation they had together, in an intricate network of beautiful places, people met randomly, laughs, pillow talks and moments so full of emotional tension that I hold my breath more than once. As such, you see the present's events and gradually understand better their backgrounds as individual and together. The flashbacks are little flashes, of course, but they show the important moments of every occasion and, in a certain sense, they easily become a memory the reader will cherish too.

Besides the entertaining way this author has to write a story, I think the key of this book is the way we can see and even feel how Alex and Poppy's love for each other grows and takes root during all those years, even if they live in different places and have made different life's choices. That love is so full that fills the readers too (and moved me more than once), but it doesn't seem enough to make that jump to change things between them, blocked by different fears Alex and Poppy consciously and unconsciously have.

Bad timing, other people in their lives, wrong ideas about what the other may or not feel in return.. all reflects how sometimes life could be easier and without so many turns and twists if we just could be able to make that right step, to say and explain what we think or feel, so we can prevent misunderstandings and hurt. However, life doesn't flow like this, in an idyllic and perfect way. Sometimes we need more time, sometimes we make mistakes, we fix them, it's human. Sometimes, we need really to understand ourselves before being capable to be honest with the others, even with the people we love or care the most. This story is a reminder that even if we can do or say something wrong, sometimes the solution is not going back before that, but change the prospective and understand what the real problem is.

More than that, to quote Alex and Poppy, this book "speaks to me!" I totally understand the loneliness that characterizes them: the feeling to be alone even in a group of people, where you can't find a real connection because, no matter how hard you try, they still consider you different (or laugh at you behind your back) and, at the same time, the necessity to always behave good and responsible because that's what other people expects you to do, expectations that make you stuck in a figure that in a certain way describes you, but not entirely fits with your person. It's something that hurts, a lot, but that doesn't mean you have something wrong. Even more, it doesn't have to stop you to find your happiness and it doesn't mean that, out there, there isn't someone that will love and appreciate you entirely, someone you can be yourself with, without fears or restrictions about what they could think. Maybe it needs time, but we have just to jump and take the risks, if they're worth, so we can find our true "home".

So, I think I'll talk endlessly about this book (and if you have read it, PLEASE, write me because I would love to chat about it!!), but the simple truth is that at the beginning of the book Emily said "This book is for you", and it really is.

If you ever read this little review, thank you, Emily. I've laughed, I was moved and I became so much  affectionate to those characters, because they're so concrete I can figure them in real life with their strength and weaknesses, and just as they are, they don't deserve anything but happiness.

 

Thanks again to @prhinternational and to you, readers, if you found the time to read it until the end! Have you read it? Will you? Let me know! 💓

- Chiara