Showing posts with label fantasy romance. Show all posts
Showing posts with label fantasy romance. Show all posts

Wednesday, 21 January 2026

Recensione: "IMMORTAL CONSEQUENCES" di I.V. Marie

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi con la mia prima recensione del 2026, quella di Immortal Consequences. Una delle mie ultime letture dell'anno scorso, che inizia veramente bene, ma poi sfortunatamente si perde un po' per strada. Adesso vi racconto che cosa non mi ha convinto...


Titolo:
Immortal Consequences
Autrice: I.V. Marie
Data d'uscita: 4 novembre 2025
Editore: DeAgostini
Pagine: 544
Prezzo: 21€

Trama: Un solo vincitore. Nessuna via di fuga. Alla Blackwood Academy se sbagli mossa non avrai una seconda occasione.

Tutti lo sanno: una volta varcati i cancelli della Blackwood Academy, non si torna indietro. Arroccato ai confini dell'Aldilà, esiste un luogo fuori dal tempo, un purgatorio in cui la magia si studia, si teme, si manipola. E dove ciclicamente si compie un rituale solenne: il Decennale. Un'antica tradizione in cui il più degno fra gli studenti viene messo di fronte a un bivio: ascendere, entrando a far parte dell'élite magica, oppure passare oltre, verso l'ignoto Aldilà. 
Ma questa volta il Decennale sarà diverso. Una competizione tra gli allievi migliori, al termine della quale solo uno uscirà vincitore.
E la sua vittoria cambierà ogni cosa... 
I prescelti non potrebbero essere più diversi. Wren, splendida e sfuggente, è certa che la vittoria spetti a lei... sempre che il suo eterno rivale, August, non le rubi il traguardo. Irene, invece, la talentuosa e sregolata mietitrice, è disposta a tutto pur di scappare dalla gabbia dorata che la circonda, anche a perdere l'unica amica che abbia mai avuto, Masika. E poi c'è l'affascinante Olivier, che, per non sentire il peso del proprio cuore, gioca con quello degli altri... come quello di Emilio, silenzioso e riflessivo.
Una cosa in comune però ce l'hanno: vogliono vincere, e per farlo sono disposti a tutto.
Ma più la posta in gioco è alta, più perdere diventa pericoloso. 
E in fondo, forse, ci sono destini più bui della morte...


Serie:
1. Immortal Consequences
2. Ruinous Ends



Recensione:

Voto: 2.75 stelle!

Immortal consequences inizia nel miglior modo possibile. Un'ambientazione dark academia fa da sfondo alla presentazione di sei personaggi che ti interessano fin dalla loro prima apparizione. I legami tra di loro, che siano d'amore, amicizia o odio vengono subito delineati, catturando l'interesse di chi sta leggendo.

Ho amato tantissimo i primi sei capitoli del libro e mi hanno fatto sperare in una lettura che mi sarebbe rimasta nel cuore, ma sfortunatamente questo non è successo. Infatti, con l'inizio della parte più relativa alla vera e propria trama i personaggi, che secondo me erano la punta di diamante della storia e l'elemento che l'avrebbe distinta da tante altre, vengono messi in secondo piano e il loro sviluppo quasi completamente dimenticato. Solo verso il finale il loro sviluppo ritorna a essere presente, ma è come se ci fosse stato uno stacco e ci ritrovassimo davanti personaggi con caratteristiche e legami diversi che non sono stati mostrati in scena, ma solo enunciati dall'autrice. Un vero peccato, perché ero pronta ad amarli e invece alla fine mi sono sembrati ancora degli sconosciuti. 

A livello di trama il libro non è riuscito totalmente a conquistarmi. Le sfide sono diventate presto poco accattivanti e il worldbuilding ha pian piano iniziato a fare acqua da più parti. Sono arrivata a fine lettura con molte domande sulla costruzione del mondo e su alcune sue regole che per me non sono state spiegate a dovere. Serviva decisamente un approfondimento maggiore su alcune faccende e alcuni argomenti dovevano essere presenti già da questo primo volume, come le backstory dei personaggi, e non rimandati al successivo. 

Il finale è pieno di colpi di scena, alcuni mi hanno colpito, ma sono una persona a cui interessano molto di più i personaggi e non essendo riuscita ad appassionarmi a loro anche la storia per me è risultata piatta.

Immortal Consequences è un libro che inizia molto bene, con personaggi interessanti e una trama accattivante, ma andando avanti la storia sembra troppo semplicistica e piena di buchi di trama. I personaggi principali che potevano essere l'occhiello della narrazione ne vengono schiacciati, non riuscendo a esprimersi al cento per cento.

- Camilla

Thursday, 27 March 2025

Recensione: "OUR INFINITE FATES" di Laura Steven

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione del libro che ha stregato l'Italia, Our Infinite Fates di Laura Steven.


Titolo:
Our Infinite Fates
Autrice: Laura Steven
Data d'uscita: 4 marzo 2025
Editore: Rizzoli
Pagine: 420
Prezzo: 18,00€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Evelyn si ricorda di tutte le sue vite passate. E ricorda anche che in ognuna di esse è stata uccisa prima del suo diciottesimo compleanno, sempre dalla stessa persona: Arden. Evelyn è però molto affezionata alla vita in cui si trova adesso e, cosa più importante, la sua sorellina malata ha bisogno di lei per sopravvivere: solo una volta compiuti diciotto anni, potrà donarle il midollo osseo che le serve. Evelyn è disposta a tutto pur di sopravvivere ancora qualche giorno e salvare sua sorella. Deve solo seguire tre semplici regole: 1. Trovare Arden, il nemico secolare che le dà la caccia in ogni vita; 2. Capire esattamente perché le dà la caccia; 3. Fare di tutto per non innamorarsi di lui… Ancora.






Recensione:

Voto: 2.5 stelle!

Ho conosciuto Laura Steven anni fa con The Exact Opposite of Okay, un libro che ancora oggi è tra i migliori che io abbia mai letto. Con il tempo, la scrittrice è passata a scrivere di vari generi che non erano proprio il mio cup of tea, quindi quando ho visto che avrebbe finalmente pubblicato un fantasy romance non stavo più nella pelle. L'idea del romanzo mi piaceva tantissimo e non vedevo l'ora di leggerlo, ma sfortunatamente non mi ha convinto.

È un libro scritto molto bene, si notano le ricerche che la scrittrice ha fatto per ambientare la narrazione in diversi luoghi ed epoche. Ci sono anche delle frasi che mi hanno particolarmente colpito, ma più in riferimento a situazioni personali rispetto a quelle dei protagonisti. Il problema del romanzo è che il tema principale è una storia d'amore che a fatti non viene percepita. 

La narrazione si divide in due linee temporali, quella del passato e quella del presente. 
Nel passato vediamo le tantissime vite che i personaggi hanno vissuto in tempi ed epoche diverse. Queste scene, però, vengono praticamente sempre ambientate poco prima che i due stiano per morire. Non ci danno, come mi aspettavo, un vero e proprio background della loro relazione. In alcune di esse erano amici, in altre già amanti e in altre ancora praticamente solo conoscenti. Non ho provato niente nei loro confronti perché non mi è mai stato spiegato come mai si amassero. Ho continuato la lettura sperando che prima o poi sarei arrivata a leggere della loro prima vita, convinta che quello sarebbe stato il tassello del puzzle che mi avrebbe reso possibile guardare con occhi diversi tutte le scene che avevo già letto, ma questo non è avvenuto. Arrivata finalmente al primo tassello della storia devo ammettere che l'unica cosa che ho provato è stata una cocente delusione, perché ancora una volta non avevo trovato niente che potesse spiegarmi i sentimenti che i due personaggi provano l'una per l'altro. 

La storia al presente è addirittura peggiore nel cercare di mostrarci i sentimenti tra i due. Dopo più di mille anni le emozioni che Evelyn prova nei confronti di Arden sono paura e angoscia. Ha paura di lui e prova ansia e angoscia perché non vuole morire prima di essere riuscita a salvare la sorella. Il loro decantato amore viene appunto solo detto a parole, ma i sentimenti che emergono sono oppressivi e pesanti e non avendo niente a cui appigliarmi nel passato questa più che una storia d'amore mi è sembrata una storia dell'orrore. A uscirne peggio è il personaggio di Arden che risulta l'antagonista del romanzo. È lui che la cerca e la insegue tutte le volte. È lui che senza spiegazione la uccide tutte le volte. E visto che neanche nel passato ci è stato mostrato un qualsiasi appiglio al suo sentimento, nel presente sembra solo il cattivo della storia. È vero che ci sono moltissime parole per spiegare il loro amore, ma sono soltanto questo: parole. Al libro mancano i fatti, i gesti, quei momenti che riescono a farti passare oltre anche ad alcuni comportamenti o che ti tengono a galla perché sai che quella che stai leggendo non è tutta la verità e vuoi scoprire le reali motivazioni del suo comportamento. 

Il romanzo manca molto di emotività e questo è dovuto soprattutto al fatto che è narrato solo dal punto di vista di Evelyn. Nel passato la narrazione si interrompe sempre con la loro morte o quando vengono indirizzati su quel destino, mentre al presente la ragazza, anche se ancora spera di trovare una scappatoia o di rimandare di poco il tutto, ha praticamente accettato quello che le accadrà. È la rassegnazione quello che percepiamo dai suoi capitoli, ma credo che ci sia molto altro che poteva trasparire se fosse stato dato spazio ai personaggi che restano. Durante tutte le loro vite i due hanno delle famiglie, dei cari che tengono a loro e non vediamo mai cosa succede loro o le conseguenze che la morte dei protagonisti ha sulla vita di chi li ha conosciuti. Con questo non intendo che mi serviva ogni volta un papiro per sapere cosa sarebbe successo a tutti i personaggi, ma mi sarebbe piaciuto vedere la reazione di qualcuno alla loro morte. Dobbiamo ricordarci che in moltissime vite i due sono stati amici e/o amanti, ma dai loro parenti e conoscenti verranno ricordati come vittima e omicida. Una delle loro vite in particolare, per me, avrebbe necessitato di essere approfondita da questo punto di vista. Serviva sapere cos'è successo dopo a chi è rimasto. E proprio perché in questa vita abbiamo avuto la possibilità di approfondire meglio i personaggi secondari a cui i due protagonisti erano legati, credo che la scrittrice non abbia pensato attentamente a quello che veniva lasciato loro e all'ombra che questo fatto, per me, ha lasciato su tutta la storia. 

Per la conclusione c'è stato un plot twist che non mi aspettavo e che reputo abbastanza interessante, ma poi tutta la vicenda si conclude in modo veramente semplicistico. È un finale in linea con il genere di cui stiamo parlando (young adult), ma dopo tutto il resto non è riuscito a togliermi l'amaro di bocca. 

Our Infinite Fates è un libro con un'idea meravigliosa, ma l'esecuzione manca dei sentimenti che potevano far diventare questa una storia d'amore per i secoli. 

- Camilla

Saturday, 19 October 2024

Recensione: "APPRENDISTA CERCASI" di Hannah Nicole Maehrer

Buongiorno amic* lettor*!
Torno su questi schermi per parlarvi di Apprendista cercasi, il sequel di Assistente cercasi. Saranno riusciti Evie e il Cattivo a conquistarmi una seconda volta?


Titolo:
Apprendista cercasi
Autrice: Hannah Nicole Maehrer
Data d'uscita: 10 settembre 2024
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 432
Prezzo: 17,90€
Audiolibro: Si, esclusiva Audible

Trama: Evie Sage non è mai stata più felice di essere l'assistente del Cattivo. Chi avrebbe mai pensato che lavorare per il signore supremo del male, scandalosamente bello, sarebbe stato così gratificante? Tuttavia, il compito di essere cattivo è impegnativo, le forze del bene sono fastidiosamente tenaci e il malvagio capo è in qualche modo... ehm, lontano dal ruolo di malvagio. Ma non è tutto: qualcosa di strano sta accadendo alla magia nel regno di Rennedawn. Le barriere attorno al castello si stanno indebolendo, lasciando tutti gli abitanti sempre più esposti ai nemici... compreso il loro numero uno, il re. Ora è il momento per Evie di affrontare la sfida più grande: proteggere il covo del suo capo, tutte le sue opere nefande e forse (a condizione che nessuno lo scopra) l'intero regno. È ora di uscire dalla sua zona di comfort e apprendere nuove abilità: tradire, usare il pugnale, cospirare con il nemico... E tutto è così... deliziosamente divertente. Ma cosa succede quando l'assistente del Cattivo è pronta a diventare il suo apprendista?

Serie:
1. Assistente cercasi (recensione qui)
2. Apprendista cercasi
3. Titolo ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

Appena iniziato il romanzo mi sono trovata catapultata al centro dell'azione e questo devo ammettere che mi ha un po' confuso. La scrittrice non si prende un momento per fare un minimo riassunto di quello che era accaduto e sinceramente avrei preferito che lo facesse, perché non ho un'ottima memoria. Per questo all'inizio ho fatto veramente fatica a immergermi nuovamente nel mondo creato dalla Maehrer. 
Altro punto che all'inizio non mi stava convincendo era il comportamento di Evie, che mi sembrava veramente eccessivo. La sua vena ironica e voler seppellire tutto quello che le succede dietro un sorriso è quello che mi è sempre piaciuto di lei, ma questo la porta ad avere dei comportamenti che sono su una linea sottile tra simpatici, divertenti ed eccessivi, senza senso. Penso che all'inizio la scrittrice abbia più volte superato questa limite facendomi quasi sempre non apprezzare come si comportava, fortunatamente dopo un centinaio di pagine la storia ha ripreso il suo flusso e ha cominciato a interessarmi. 

Arrivata a fine lettura, anche se sono soddisfatta di quello che ho letto, bisogna ammettere che questo libro soffre della sindrome del secondo romanzo. La scrittrice voleva assolutamente inserire più trama, ma allo stesso tempo la parte forte della sua storia sono i personaggi e i vari rapporti tra di loro e questo l'ha portata a scrivere una narrazione che le consentisse di tornare costantemente al maniero. 
La trama di questo libro verte sul trovare una persona e devo dire che questa tipologia di storia di solito non mi piace, perché mi annoia, ma grazie al continuo stacco tornando al maniero ho percepito di meno la barbosità della ricerca. Bisogna però anche dire che per come si svolge il tutto sembra molto, passatemi il termine, stupido. Un allungare il brodo, che è sì simpatico, ma di cui non c'era tutta questa necessità. 

Il punto forte, come nel primo libro, è il rapporto tra Evie e il Cattivo. Loro mi piacciono tantissimo insieme, mi divertono proprio le loro battutine, ma soprattutto le scene di gelosia (ognuno ha la sua red flag), che mi fanno sorridere come una scema. Mi aspettavo che progredisse di più dopo la fine del volume precedente? Assolutamente sì, ma invece ancora una volta la scrittrice prende la strada del un passo avanti, mille indietro. Capisco perché a tante persone questo non abbia convinto, ma essendo io una persona che perde interesse quando la coppia si mette insieme sono un pelino contenta di questa scelta della Maehrer. 

Se il Cattivo peggiora solo nella sua sottonaggine (cosa che adoro, non cambiare mai), mi aspettavo una Evie più cattiva, ma rimane sempre il personaggio solare che abbiamo incontrato precedentemente, solo meno incline al perdono. 
Hanno un grande spazio nel romanzo anche i personaggi secondari, che riescono a farsi conoscere meglio da chi legge, riuscendo ognuno a reclamare il suo posto all'interno della brigata del Cattivo. 

Per quanto riguarda la trama l'unica parte che mi ha veramente accattivato ed entusiasmato è quella finale, perché la cara Hannah ci lascia con un plot twist decisamente interessante, che ce ne farà vedere sicuramente delle belle. 

Apprendista cercasi è un secondo libro che serve ad allungare il brodo, ma essendo divertente come il primo si lascia leggere che è una meraviglia. 

- Camilla

Tuesday, 30 July 2024

Recensione: "UNA CORTE DI GHIACCIO E CENERE" di L.J. Andrews

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo dell'ultimo fantasy romance che ho letto, il secondo volume della serie The Broken Kingdom, che mi è piaciuto veramente tanto.


Titolo:
Una corte di ghiaccio e cenere
Autrice: L.J. Andrews 
Data d'uscita: 5 luglio 2024
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 300
Prezzo: 15,90€

Trama: Lei ha scelto lui. Lui ha scelto la vendetta. Alcune strade, però, portano a conseguenze mortali. Quando Elise ha accettato di spezzare la maledizione che gravava sull'uomo che amava, non immaginava di liberare un principe fae decaduto. Ora Valen, dopo aver recuperato la memoria, ha intenzione di vendicare il massacro della sua famiglia, uccidendo ciò che rimane di quella della donna a cui aveva donato il suo cuore. Così quando Elise si unisce ai fae fuorilegge nella loro rivolta contro la sua stessa sorella, ora diventata una spietata regina, tutto ciò che desidera è dimenticare il principe che l'ha spezzata. Ma il fato ha in serbo per loro un destino diverso.

Serie 'The Broken Kingdom':
1. Una condanna di ombre e spine (recensione qui)
2. Una corte di ghiaccio e cenere
3. Crown of Blood and Ruin


Recensione:

Voto: 4 stelle!

Questo secondo volume mi è piaciuto molto di più del precedente. Dopo un'inizio di serie un po' traballante, in cui non si capiva bene che direzione avrebbe intrapreso la scrittrice per la storia, la Andrews torna con una strada ben precisa in testa, che riesce a delineare magistralmente, riuscendo a mischiare azione, politica e amore senza problemi. 

Grazie all'alternanza tra i punti di vista dei due protagonisti la narrazione inizia immediatamente al centro dell'azione, riuscendo ad accattivare chi legge che fa fatica a staccarsi dalla storia.
Troviamo Elise alle prese con i ribelli e il suo ruolo in mezzo tra i due popoli, mentre Valen vuole la vendetta, ma non il trono. Anche se il principe fae vuole stare lontano dalla ragazza il destino ha degli altri piani per i due. 

Elise è un personaggio forte e ponderato, che vuole dimostrare di meritare il suo posto tra i ribelli, ma che sa che quello che necessitano per vincere la guerra è Valen. Lui, al contrario, deve fare i conti con i ricordi appena recuperati del suo passato, del ruolo che ricopriva prima come secondogenito e di quello che potrebbe fare adesso. È tormentato, vuole vendetta, ma allo stesso tempo non vuole essere aiutato ad ottenerla. E il suo unico punto debole è lei, che lui voglia riconoscerlo o meno.

Se durante il primo volume i due mi erano piaciucchiati, in questo volume mi hanno completamente convinto. Tra battibecchi, scene dolci e ad alta tensione Elise e Valen si sono presi un pezzo del mio cuore. Ho apprezzato la costruzione del loro rapporto e come la scrittrice abbia deciso di svilupparlo in modo molto naturale.
L'introduzione di nuovi personaggi arricchisce la storia e ammetto che per un secondo all'inizio uno l'ho shippato con Elise, ma poi è tornato in scena Valen e si è capito che per l'altro non c'erano chance.

La Andrews è riuscita a migliorare anche nello stile, soprattutto nelle scene d'azione. Più brevi e semplici riescono a dare il giusto ritmo alla storia e a non disperdersi. Su quelle con più personaggi e ampie ambientazioni ci sono ancora dei piccoli problemi, ma più sulla distanze che della comprensione vera e propria dei movimenti dei personaggi in scena. 

Mi permetto anche di dire che si capisce che questa serie è stata scritta prima di BookTok e per me è stata proprio una boccata di aria fresca. Tra tante storie che ormai vengono piegate al servizio di liste di tropes da spuntare, qui la narrazione è fluida, con un'idea in testa che continua per la sua strada senza preoccuparsi di quello che potrebbe piacere a un generic* lettor* x. 
(Ci tengo a precisare che non ho problemi con i libri definiti del BookTok, ma bisogna ammettere che ultimamente tanti sembrano fatti con lo stampino solo per andare incontro a quello che è di gradimento al pubblico.)

Il grande plot twist si può sospettare da prima della rivelazione finale, ma sarà interessante sapere come verrà poi sviluppato. 

Una corte di ghiaccio e cenere è un secondo libro più adrenalinico, con un buon mix tra scene d'azione, politiche e d'amore. In cui tra nuove rivelazioni non mancano scene dolci e divertenti, che creano una storia da cui è difficile staccarsi. 

- Camilla 

Wednesday, 17 April 2024

Recensione: "ASSISTENTE CERCASI" di Hannah Nicole Maehrer

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di un cozy romance che ha conquistato l'America e che è appena arrivato anche in Italia, Assistente Cercasi. 

Titolo:
Assistente cercasi. Assistant to the villain
Autrice: Hannah Nicole Maehrer
Data d'uscita: 2 aprile 2024
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 400
Prezzo: 18,90€
Audiolibro: Si, esclusiva Audible 

Trama: Assistente cercasi: noto criminale di alto rango cerca un assistente leale per compiti d'ufficio non specificati e supporto per spargere caos, terrore e altre cose oscure. Richiesta discrezione. Ottima retribuzione. Con una famiglia da mantenere, avere un buon impiego è per Evie Sage una priorità. E così, quando un incidente con il più famigerato cattivo di Rennedawn si traduce in un'offerta di lavoro, lei accetta. Nessun incarico è perfetto, ovviamente, e lo è ancora meno quando hai una cotta per il tuo capo, un tipo terribile, lunatico ma innegabilmente sexy. Proprio quando si sta abituando ad assistere a scene raccapriccianti, come teste mozzate che pendono dal soffitto e bulbi oculari schiacciati sotto le scarpe, Evie sospetta che una minaccia stia aleggiando sul regno di Rennedawn. Qualcuno che vuole eliminare il Cattivo e il suo nefasto impero. E così Evie non solo deve cercare di resistere al fascino del suo capo, ma deve anche scoprire chi sta sabotando il suo lavoro... per assicurarsi di fargliela pagare.


Serie:
1. Assistente cercasi
2. Apprendice to the Villain (in uscita in agosto in inglese)
3. Titolo ancora da annunciare 



Recensione:

Voto: 4 stelle!

Ambientato in un mondo che mi ha molto ricordato quello di Robin Hood (io direi cartone Disney, ma se conoscete i film vanno bene anche quelli), la nostra protagonista è Evie, una giovane ragazza sbadata che mentre è in cerca di lavoro si imbatte nel Cattivo (si, con la maiuscola) del regno, mentre quest'ultimo sta scappando dalle guardie reali. I due riescono a fuggire dalla cattura e venendo a sapere che la ragazza sta cercando un lavoro il Cattivo le propone di fargli da assistente.
Se anche voi pensavate come me a una povera ragazza costretta a fare da spalla al cattivo di turno o da Cenerentola all'abitazione dell'uomo, vi sbagliate, perché il Cattivo dal suo maniero, nascosto da una barriera magica all'interno della foresta (deve aver preso ispirazione dal cult Barbie Raperonzolo), guida una propria e vera industria con moltissimi dipendenti. (Qui potrebbe sorgere la domanda se lui sia cattivo perché è un CEO o se prima è diventato cattivo e poi CEO... diciamo che la colpa è sempre del capitalismo)
Evie si abitua bene al lavoro e come è successo anche a me, la sua moralità giunge a dei minimi storici.
Però neanche qui le cose possono andare bene e infatti nell'ultimo periodo tutti i piani del Cattivo non vanno a buon fine per colpa di una talpa che si cela tra i suoi dipendenti. Evie è intenzionata a scoprire chi sia, per salvare sia il suo lavoro, che l'uomo per cui sta iniziando a provare dei sentimenti. 

Evie è una protagonista estremamente diverte e reale. La sua sbadattagine, la gioia che porta in qualsiasi stanza lei entri, l'amore che prova per la famiglia e anche la stanchezza e tristezza che nasconde in fondo alla sua anima la rendono un personaggio con cui è facile empatizzare. Forse anche per la sua vena di cattiveria che viene man mano alimentata dal lavoro che svolge. 

Il Cattivo è un personaggio anche lui ben costruito, ma che risulta meno oscuro e misterioso di quello che potrebbe sembrare per colpa dei capitoli dal suo punto di vista. Mi scusi Sir, ma è molto meno spaventoso sapendo cosa pensa costantemente... soprattutto sulla sua assistente. Sotto quest'uomo alto come un albero (cit) si cela un vero e proprio sottone e quindi io non ho potuto che innamorarmi di lui. 
Se devo fare un appunto, non considero il personaggio un vero e proprio cattivo. È più un Robin Hood, considerato da tanti in modo negativo, ma in base a chi gestisce la narrazione, in questo caso il Re. Devo ammettere che anche se mi è piaciuto, avrei quasi desiderato un vero cattivo. Che fa quello che fa senza grandi motivazioni dietro. Sarebbe stato ovviamente più difficile da comprendere e perdonare, ma secondo me anche più interessante.

I due insieme mi sono piaciuti tantissimo, sono il vero cuore pulsante della storia. Belli, divertenti, dolci. Lei riesce a farlo rilassare, a dargli quella serenità che il lavoro gli impedisce di avere. Mentre lui tira fuori quel lato più selvaggio, meno gentile di lei, in modo che non subisca sempre e soltanto le angherie degli altri. 
Sono pazzi l'una dell'altro, ma ovviamente sono convinti che l'altra persona non provi niente per loro e questo li rende protagonisti oltre che di scene esilaranti anche di alcune veramente dolci.

Mentre tante persone non sapevano che il libro era il primo capitolo di una trilogia o un fantasy, personalmente io non avevo capito che era un cozy fantasy. Non è il mio sottogenere preferito e quindi ero un attimo preoccupata prima di iniziare il romanzo. Una volta cominciata la lettura mi sono tranquillizzata perché non stavo riscontrando grossi problemi, ma ovviamente arrivata dopo la metà della storia ho cominciato un pochino ad annoiarmi. Complice anche il fatto che lo stile della scrittrice non mi abbia conquistato ho fatto fatica per più capitoli, con unica gioia le interazioni tra i personaggi principali.

Il worldbuilding non è approfondito, soprattutto l'elemento della magia. Mi piacerebbe poterlo scoprire di più perché sembra interessante, ma per adesso se ne sa veramente poco. 
Poca caratterizzazione anche per i personaggi secondi, esistono come contorno ai due protagonisti, ma personalmente non li ho trovati così interessanti da rimanere impressi.

Per quanto riguarda la trama secondaria, dedicata alla talpa devo dire che la scrittrice ha creato un mistero niente male. Durante la storia vengono dati alcuni indizi, ma sono così sottili che quasi sfuggono di mente, fino a quando con la rivelazione finale tutti i tasselli prendono il loro posto nel quadro generale.

Il romanzo finisce con un cliffhanger, personalmente ero preparata perché ne ha parlato chiunque e quindi non mi ha sconvolto così tanto da voler immediatamente il seguito. Diciamo che posso tranquillamente aspettarlo. 

Assistente cercasi è un libro veramente divertente che si regge interamente sulle spalle dei protagonisti e del loro rapporto. Niente di innovativo all'interno del mondo fantasy, ma se lo leggete solo per la parte romance rimarrete molto soddisfatt*.

- Camilla 


*Grazie mille a Sperling & Kupfer per avermi mandato una copia del romanzo.

Thursday, 11 April 2024

Recensione: "LA GUERRA DELLE DIECI REGINE" di Nisha J. Tuli

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo dell'ultimo romantasy pubblicato da Newton Compton, La guerra delle dieci regine, che devo ammettere dopo un inizio un po' burrascoso mi ha piacevolmente intrattenuto. 


Titolo:
La guerra delle dieci regine 
Autrice: Nisha J. Tuli
Data d'uscita: 5 marzo 2024
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 389
Prezzo: 9,90€

Trama: La prigione di Nostraza è un luogo terribile, in cui la speranza è un miraggio e i detenuti sono disposti a tutto per sopravvivere. Lo sa bene Lor, che vi è rinchiusa da dodici anni per volere dello spietato Re di Aurora ed è consapevole che potrebbe finire i suoi giorni tra quelle mura. Ma il fato per lei ha in serbo qualcosa di diverso: mai infatti avrebbe immaginato di riassaporare la libertà, eppure, durante una sanguinosa rivolta, Lor viene prelevata da Nostraza per essere trasferita alla corte del Sole, dove dovrà contendere il ruolo di Regina ad altri nove Tributi, ragazze che, come lei, parteciperanno a quattro prove potenzialmente letali per conquistare il cuore del Re Atlas.
In principio, Lor è spaventata e sopraffatta all’idea di cimentarsi in una competizione mortale, ma poi comprende che quella potrebbe essere la sua grande occasione per vendicarsi del Re di Aurora e di tutto il male che ha fatto a lei e alla sua famiglia. Tra intrighi, pericoli e mutevoli alleanze, riuscirà Lor a ottenere il titolo di Regina e ad attuare i suoi piani di vendetta?


Serie:
1. La guerra delle dieci regine 
2. Rule of the Aurora King
3. Fate od the Sun King
4. Tale of the Heart Queen 





Recensione:

Voto: 4 stelle!

The Selection e Red Queen si incontrano in questo primo volume della Urano Saga. Ma se America doveva competere per le attenzioni di Maxon attraverso prove di portamento, le sfide che deve affrontare Lor sono più fisiche e anche mortali. 

Non giriamoci attorno il libro è veramente poco originale. È sconvolgente solo per chi sta muovendo i primi passi nel genere, ma chi ci guazza anche solo da un annetto penso che avrà capito tutti i colpi di scena fin dall'inizio. Ma, ed è un grosso ma, anche la scrittrice è pienamente consapevole di questo ed è riuscita a sorprendermi con la decisione di mettere fin da subito tutte le carte in tavola. Grazie ai capitoli dal punto di vista di Nadir si può leggere passo per passo tutto quello che si cela dietro la competizione, avendo così un parere di chi osserva da fuori la situazione. La scrittrice si gioca così tutti i plot twist che siamo abituati a leggere in romanzi del genere, riuscendo in questo modo, secondo me, a sorprendere maggiormente * lettor*. 
L'unico dubbio che ho su questi capitoli è perché siano narrati in terza persona e al passato rispetto a quelli di Lor (narratrice principale) che sono in prima persona singolare anche se la storia avviene nello stesso momento, ma credo che questa era una domanda che doveva fare l'editor di Nisha e a cui io non avrò probabilmente mai una risposta esaustiva. 

Ho trovato questo romanzo molto introduttivo e credo che la scrittrice abbia usato l'escamotage della competizione solo per attrarre chi legge e che dal prossimo volume la storia si sposterà su qualcosa di più incentrato sull'aspetto fantasy. 
La parte riguardanti le sfide e la storia è stata interessante, ma quello che mi ha personalmente conquistato è stato proprio il vedere la stessa situazione dai due punti di vista. L'ho trovato veramente originale nella sua banalità ed è quello che mi ha reso la lettura piacevole. 

La caratterizzazione dei personaggi lascia a desiderare, tranne per quella di Lor. Penso, però, che molti dei personaggi secondari siano di passaggio e che quindi la scrittrice non si sia spremuta troppo le meningi per svilupparli al meglio. Lor, invece, grazie al fatto che siamo nella sua testa riusciamo a inquadrarla maggiormente. Devo ammettere che non è un personaggio che mi ha conquistato. In certi momenti mi è piaciuta, ma in altri l'ho trovata poco analitica riguardo la situazione in cui si trova. 
Non mi ha convinto neanche questo suo attaccamento istantaneo nei confronti di Atlas. È sicuramente insta qualcosa, ma non lo definirei né amore né lussuria. Non ho completamente detestato questa parte solo perché ho una teoria su quello che potrebbe essere successo, in base ad alcune frasi che sono state inserite nel romanzo, e quindi il mio giudizio definitivo è ancora in stand by. 
Al contrario mi è piaciuto il fatto che Lor voglia la corona non per diventare la compagna di Atlas, ma per il potere che il ruolo di regina le permetterebbe di avere. Questa motivazione, però, certe volte entra in contrasto con alcuni pensieri della protagonista e non sono riuscita a capire benissimo se è perché la scrittrice non abbia avuto le idee chiare o se ci sono motivazioni secondarie che verranno approfondite in seguito. 

Per quanto riguarda la parte romance tra Atlas e Lor non ho percepito nessuna scintilla. Ho capito l'interesse che avevano in base a quello che potevano fare l'uno per l'altra, ma devo anche ammettere che all'inizio pensavo che l'interesse amoroso della protagonista sarebbe stato qualcun altro. 

Il finale è abbastanza piatto, niente di sconvolgente, ma comunque interessante perché una parte di te è curiosa di sapere che cosa succederà in seguito. Ho trovato questo primo volume proprio un'introduzione, con tantissimi eventi e dettagli che verranno approfonditi in seguito o che spero che vengano ripresi e spiegati meglio successivamente.

La guerra delle dieci regine è un primo volume introduttivo di una serie che sono curiosa di sapere come continuerà. Non è originalissimo, ma la consapevolezza della scrittrice su questo fatto mi ha sorpreso, permettendomi di rimanere piacevolmente intrattenuta dalla lettura. 

- Camilla 


*Grazie mille a Newton Compton Editori per avermi gentilmente inviato una copia del romanzo.

Wednesday, 28 February 2024

Recensione: "UN'ALBA DI ONICE" di Kate Golden

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione di Un'alba di Onice, il primo libro di una trilogia fantasy romance, che devo ammettere mi ha lasciato un po' dubbiosa. 

Grazie mille a Sonzogno per avermi inviato una copia del romanzo!


Titolo:
Un'alba di onice. The sacred stone 
Autrice: Kate Golden 
Data d'uscita: 21 novembre 2023
Editore: Sonzogno
Pagine: 448
Prezzo: 19,90€

Trama: Per salvare la vita del fratello, Arwen Valondale ha rinunciato a tutto: al suo villaggio nel regno di Ambra, alla madre e alla sorella, alla libertà. Ora il suo destino è nelle mani dell’uomo che ha sempre odiato, del mostro di cui le hanno insegnato ad avere paura: re Kane Ravenwood, crudele sovrano del regno di Onice. Sola e lontana da tutto ciò che conosce, Arwen è rinchiusa nelle segrete della fortezza di Shadowhold, dov’è costretta a mettere le sue rare doti di guaritrice al servizio dell’esercito nemico. Non sembra esserci speranza di fuggire dal castello, se non stringendo amicizia con un prigioniero tanto affascinante quanto subdolo, con il rischio di perdersi nel grigio ardesia dei suoi occhi. Mentre la guerra nelle terre di Evendell si fa sempre più sanguinosa e i confini tra giusto e sbagliato, vero e falso diventano sempre più sfumati, anche le convinzioni di Arwen cominciano a sgretolarsi: per salvarsi sarà costretta a fare i conti con se stessa e con i dubbi del suo cuore tormentato, tirando fuori un coraggio che non immaginava di possedere. Perché a Onice niente è come sembra, e mai come in questo caso l’amore potrebbe rivelarsi il più letale dei sentimenti.

Serie:
1. Un'alba di onice
2. A Promise of Peridot 
3. A Reign of Rose 



Recensione:

Voto: 3 stelle!

Il libro si divide in due filoni, quello romantico e quello fantasy. E se il primo mi è particolarmente piaciuto, ho trovato il secondo molto deludente. 

Dal mio punto di vista il romanzo viene portato avanti interamente dalla storia d'amore. La scrittrice è stata molto brava nel creare uno slow burn che riesce a conquistare chi legge. L'evoluzione del rapporto tra i due personaggi è realistico, solido e ci regala molte emozioni. Durante le loro scene il mio interesse era al massimo e più di una volta mi sono ritrovata a sorridere o ad emozionarmi per una minima battuta. 

Il mio interessamento, però, scemava tutte le volte che tornavo alle parti di trama. All'inizio il libro era anche accattivante, ma dopo un po' mi è sembrato che la storia evolvesse solo perché doveva farlo, perché qualcuno di onnipotente aveva detto che doveva andare in questo modo, ma non c'era nessun pathos. La narrazione è strettamente lineare a quella di altri mille fantasy, la scrittrice ha inserito tutte scene già viste senza riuscire a renderle sue. Tante volte mi sembrava che si stesse per intraprendere una strada un minimo più originale e invece in neanche una battuta la Golden riporta tutto sulla retta via e sulle cose che devono accadere perché è sempre stato così. 

Per tre quarti di libro l'alternanza tra i due filoni è stata buona e questo mi ha permesso di godermi la lettura anche se non mi convinceva del tutto una parte. Sfortunatamente alla fine la scrittrice ha lasciato spazio solamente alla trama e quindi il mio interesse si è quasi del tutto estinto.

I personaggi, tranne alcuni, mi sono risultati molto piatti. Si salvano da questo i due protagonisti che hanno qualche caratteristica in più, ma a distanza di un paio di giorni devo ammettere che nessuno mi è rimasto impresso. 

Altra cosa che non mi ha convinto è come la scrittrice inserisca nella storia molti elementi come se fossero sempre stati lì e quindi non creando emozioni nella nostra narratrice-protagonista o in chi legge che può decidere se non fermarsi a riflettere e continuare o rimanere un attimo imbambolat* a chiedersi se si sia pers* dei pezzi. Un esempio è l'inserimento delle streghe e dei fae all'interno della narrazione. Questi personaggi mitologici non vengono presentati fin dall'inizio o inseriti in modo soft attraverso leggende o libri. In una pagine non se ne è mai parlato e in quella successiva la protagonista li incontra e non ha nessun problema con loro. Niente paura o sconcerto. Accetta solo quello che succede, perché alla fine il personaggio serve per mandare avanti la storia. 

Un'alba di onice è un libro un po' blando, che cattura l'interesse grazie alla relazione tra i protagonisti, non riuscendo però a brillare nella parte che riguarda la vera e propria storia. 

- Camilla