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Tuesday, 15 November 2022

FORGOTTEN GODS: THE MIDNIGHT LIE e THE HOLLOW HEART di Marie Rutkoski

Buongiorno amic* lettor*!
Torno sui vostri schermi in questa fredda giornata di novembre per parlarvi della dilogia Forgotten Gods di Marie Rutkoski, che ho letto e amato il mese scorso. In questo articolo potrete trovare le informazioni dei due romanzi e il mio parere su di loro.



INFORMAZIONI GENERALI:

Trama primo libro: 
Nel mondo in cui vive Nirrim il crimine dilaga, nonostante la durezza con cui viene punito, e i piaceri non esistono. O meglio, sono riservati all'Alta Stirpe. Per le persone di basso rango, gli abitanti del Rione, come Nirrim, la vita è solo cupezza e castigo, è vietato anche soltanto assaggiare dolci o indossare abiti colorati. Due sono le scelte possibili: seguire le regole oppure pagare pegno e sopportare le conseguenze. E così Nirrim ha imparato presto a tenere la testa china, e a nascondere il pericoloso segreto che custodisce. Fino al giorno in cui non incontra Sid, che giunge da lontano, le racconta che l'Alta Stirpe possiede una magia, e la sprona a conquistare quello stesso potere per sé. Ma per farlo, Nirrim deve abbandonare la sua vecchia vita e riporre tutta la sua fiducia in una persona sconosciuta che sembra chiedere, più di tutto, di non darle fiducia. Un fantasy epico e romantico assieme che ci mostra come liberarci dalle bugie che ci raccontano gli altri, e da quelle che raccontiamo a noi stessi.


Serie:
1. The Midnight Lie (in italiano La bugia di mezzanotte)
2. The Hollow Heart 

- Genere: fantasy YA

- Storia d'amore principale: f/f

- Trope: strangers to allies to friends to lovers 

- Pov (punti di vista):
The Midnight Lie: Nirrim
The Hollow Heart: Nirrim, Sid, God  




- Per adesso solo il primo dei due volumi è uscito in italiano. Non si sa ancora niente di una possibile pubblicazione del secondo romanzo. 

- Livello di inglese: intermedio
(Se non siete sicur* di riuscire a leggerlo in lingua, vi suggerisco di provare l'estratto che potete trovare anche su Amazon)





- La dilogia è ambientata 20 anni dopo le vicende della The Winner's Trilogy e i personaggi della trilogia originaria vengono nominati e compaiono. 

Serve aver letto la Winner's Trilogy prima di leggere questa?
Tecnicamente no, perché tutti gli eventi necessari alla comprensione vengono ripresi. Ma io consiglio di farlo perché è sempre meglio vivere in prima persona certi eventi, rispetto ad un resoconto addolcito. 





PUNTI FORTI E DEBOLI:

PUNTI FORTI:

- Lo stile della Rutkoski, riuscirà a stregarvi completamente. 

- La storia d'amore tra Sid e Nirrim. Fin dal primo incontro senti la chimica tra i due personaggi. 

- Il mondo narrato dalla scrittrice è sia vecchio che nuovo per i lettori di lunga data. Vecchio perché ci troviamo nello stesso universo della The Winner's Trilogy, ma allo stesso tempo nuovo perché andiamo all'esplorazione di un luogo completamente diverso. Ancora una volta la scrittrice riesce a creare qualcosa di così vicino alla realtà che non può che farti stringere il cuore. 

- Il sistema magico/delle divinità è qualcosa che era stato solo accennato precedentemente e che qui invece ha la possibilità di sbocciare. 



PUNTI DEBOLI:

- Certi punti della narrazione sono troppo veloci. La scrittrice poteva prendersi più tempo per elaborare il tutto. Ne risente soprattutto la parte finale del secondo volume. Finisce in modo appropriato? Si, ma un approfondimento non avrebbe fatto male. 

- Tante persone si fermano al primo libro o decidono di non finirlo per come vengono rappresentati i personaggi della trilogia originaria. A me aveva interessato questa "luce negativa" su di loro, perché mostra come la scrittrice non abbia paura di osare. Per chi non è sicur* di leggere la dilogia per questa motivazione ci tengo a rassicurarvi che la scrittrice ha la situazione completamente sotto controllo e che non tutto è quello che sembra. 





MINI RECENSIONI:

- THE MIDNIGHT LIE/ LA BUGIA DI MEZZANOTTE - 4.5 stelle!

Arrivare al primo dieci percento di questo romanzo mi è sembrato come un parto: lungo ed estenuante. Prima di iniziare la lettura sapevo che questa dilogia è ambienta nello stesso mondo di The Winner’s Trilogy, però mentre leggevo non mi ci ritrovavo per niente. Questo aggiunto allo stile particolare della scrittrice mi ha mandato totalmente fuori fase e pensavo che non sarei mai riuscita a finirlo.
Poi il miracolo: l’introduzione di Sid.
Finalmente mi è sembrato di rientrare in careggiata e la nebbia sull’ambientazione ha cominciato lentamente ad evaporare.

La narrazione avviene vent’anni dopo la trilogia originaria e ci troviamo in una parte di mondo totalmente inesplorata, cosa che comporta un vento di novità, se non quasi di confusione iniziale per chi legge.

Il punto focale della storia è proprio il rapporto tra Nirrim e Sid. Due persone totalmente diverse, ma che riescono a trovarsi e a stringere un legame meraviglioso. La prima è una ragazza insicura e succube delle persone che la circondano e sfruttano senza che lei prenda veramente posizione perché non vuole essere abbandonata e anzi pensa che tutto questo sia amore. Sid, al contrario, è scappata da una difficile situazione familiare, che però non le impedisce di decide di essere se stessa al cento per cento. Mi ha ricordato molto Anna Lightwood, credo che le due potrebbero essere facilmente migliori amiche: vestite sempre bene, sbarazzine e sciupafemmine.

La storia tra le due a volte mi è sembrata un pelino troppo veloce e servivano due o tre informazioni in più sui loro pensieri, ma dopo il primo dieci percento dove ero sicura che avrei abbandonato, la Rutkoski è riuscita a coinvolgermi completamente e non ho potuto che apprezzare enormemente il romanzo. Tutto questo grazie alla sua magnifica prosa. Ci impieghi un attimo ad abituarti, ma quando lo fai nessuno più ti fermerà.

La storia in sé sembra veramente iniziare solo alla fine, questo è praticamente un lungo prologo, quindi sono molto curiosa di sapere cosa succederà.

Ci tengo in oltre a fare un applauso alla scrittrice perché ha preso una scelta che poche altre avrebbero intrapreso, riportando indietro personaggi amati e facendoli vedere sotto una luce diversa non sempre positiva. È vero che tutto può essere aggiustato nel secondo volume, perché durante questo abbiamo solo appreso informazioni per vie terze, ma devo ammettere che il ricordo che avevo dei personaggi si è incrinato e non so se riuscirò più a leggere la trilogia originaria con gli stessi occhi.





- THE HOLLOW HEART - 4 stelle!

Era da tantissimo tempo che non mi capitava di finire un libro fantasy ed essere così coinvolta da voler immediatamente leggere il seguito, ma The Midnight Lie ci è riuscito e quindi mi sono subito buttata su The Hollow Heart.

Il romanzo è narrato dal punto di vista di Nirrim, Sid e un terzo personaggio che fa quasi da narratore esterno, collegando passato, presente e futuro e anche personaggi secondari che compiono azioni significative per la narrazione non essendo però protagonisti.

Nirrim deve affrontare quello che è successo alla fine del libro precedente, mentre Sid i suoi genitori.

Come ho detto nella recensione del primo volume ho trovato coraggiosa la scelta della scrittrice di far tornare i personaggi della trilogia precedente e metterli in cattiva luce, ma come mi aspettavo quello che leggiamo in The Midnight Lie non è totalmente vero. Dobbiamo ricordarci che Sid, anche se un po’ grandicina, è comunque una ragazzina che si arrabbia e non sempre dosa correttamente l’intensità delle sue parole. Durante il primo libro sentiamo solo quello che dice, senza sapere cosa veramente pensa e solo adesso ne veniamo a conoscenza. Con questo non voglio dire che lei abbia dato una versione completamente diversa da chi sono in realtà i suoi genitori, ma diciamo che come tutti hanno compiuto degli errori, ma non sono del tutto snaturati come sembravano nel precedente romanzo.

Anche se le due protagoniste continuavano ad alternarsi e trovavo entrambi i filoni narrativi interessanti, non posso mentire e devo ammettere che quello di Sid è sicuramente quello che ha catturato di più il mio interesse.

Questo libro ha capitoli più lunghi rispetto al precedente, ma sono stata così coinvolta dalla storia che non me ne sono quasi mai resa conto. Il primo settanta percento è volato come se nulla fosse, ma una piccola vocina nella mia testa da metà continuava a ripetermi che la storia non sembrava andare verso la preparazione per una conclusione. Cosa che verso il settanta percento deve aver pensato anche l’autrice che da quel momento si è sbrigata per poter concludere tutte le vicende. Questa parte per me è stata un po’ troppo veloce. La scrittrice poteva benissimo tenere il primo settanta percento come secondo libro intermedio, con i cambiamenti e la crescita dei personaggi e l’ultimo trenta elaborarlo meglio, approfondendo il tutto per creare un terzo romanzo. Detto questo, quello che abbiamo avuto non è stato necessariamente un male. Mi sarebbero piaciute più attenzioni su certi momenti e alcune scelte non mi hanno convinto appieno, ma comunque approvo come il tutto è stato gestito.

Il finale è sia aperto, che una conclusione completa. Da una parte ti da quella sensazione di chiusura, ma dall’altra non sai che fine faranno i personaggi dopo quello che è successo. Anche se di solito non apprezzo del tutto questi finali, in questo caso mi ha convinto.

La dilogia di Fogotten Gods non è perfetta, ma in un anno di fantasy che mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca sono riuscita ad apprezzarla davvero tanto e per adesso si prende anche il titolo di serie fantasy dell’anno.






Spero che questo articolo vi sia stato utile! 
A presto,

- Camilla 

Monday, 31 October 2022

WRAP-UP OTTOBRE 2022

Buon Halloween amic* lettor*!
Tra un dolcetto e uno scherzetto, ecco a voi i libri che ci hanno tenuto compagnia durante questo mese...


CAMILLA 

- THE DEAD ROMANTICS  di Ashley Poston - 4.25 stelle!
Florence è la ghostwriter di una delle scrittrici romance più famose al mondo, ma dopo che si è lasciata con il fidanzato non crede più nell’amore e non riesce più a scrivere. Cosa che non può spiegare al suo nuovo editore Ben, che non accetta di rimandare l’uscita del nuovo romanzo. Per complicare il tutto un lutto improvviso in famiglia la costringe a tornare a casa. Qui incontra l’ultima persona che pensava di incontrare… Ben. L’ha seguita? Non proprio visto che è un fantasma. Il libro non è una commedia romantica. Affronta temi importanti come il lutto, il non sentirsi all’altezza e l’adolescenza difficile. È un romanzo che ti fa decisamente riflettere e che a questi temi più cupi del lutto e dei fantasmi, riesce a contrapporre momenti più dolci, come il rapporto tra la famiglia di Florence e quello tra lei e Ben. Ho avuto più volte gli occhi lucidi mentre leggevo e tante volte quello scritto mi ha toccato personalmente, ma allo stesso tempo mi sono ritrovata a ridere in più momenti o a sognare con Florence e Ben. Il rapporto tra i due è stato decisamente una delle mie parti preferite del romanzo. Hanno una chimica assurda fin dal primo incontro e il fatto che non si possano toccare ha creato un’affinità prima di tutto mentale e caratteriale. Ho amato la loro storia e per tutto il libro ho sperato con tutto il cuore per un loro possibile happy ending. 



- OGNI STRADA PORTA DA TE di Mariana Zapata - 4 stelle!
Ho dovuto prendermi un po’ più di tempo per ragionare su questo romanzo. Mi è piaciuto? Si. Mi aspettavo di più? Ancora una volta si. Vuoi il fatto che quando si parla della Zapata si finisce sempre su questo titolo o il fatto che volevo leggerlo dall’anno scorso, ma avendo deciso di intraprendere la strada della maratona in ordine cronologico lo continuavo a desiderare senza poterlo leggere, fatto sta che avevo davvero tantissimo hype e alla fine mi sono trovata con un’espressione 'meh' in faccia. Voglio subito mettere in chiaro che questo è davvero un bel romanzo, con una storia interessante e una coppia molto bella. Non ha niente di male, solo che il libro finisce nella categoria di “carino, ma niente di più”. Ormai sono al mio undicesimo libro della Zapata e sono abituata ai suoi slow burn e ai grumpy male character, mi piacciono, mi sono piaciuti anche qui, ma trovo che abbia scritto libri migliori. Se devo essere sincera la protagonista Aurora non è riuscita a conquistarmi. Non ho capito fino in fondo la scortesia iniziale di Rhodes, il suo passato poteva essere decisamente approfondito e anche se la relazione dei due mi piace, non mi è scattata la scintilla. In definitiva: il libro mi è piaciuto? Si, molto carino. L’ho amato? No. 



- THE MIDNIGHT LIE di Marie Rutkoski - 4.5 stelle!
Arrivare al primo dieci percento di questo romanzo mi è sembrato come un parto: lungo ed estenuante. Prima di iniziare la lettura sapevo che questa dilogia è ambienta nello stesso mondo di the Winner’s trilogy, però mentre leggevo non mi ci ritrovavo per niente. Questo aggiunto allo stile particolare della scrittrice mi ha mandato totalmente fuori fase e pensavo che non sarei mai riuscita a finirlo. Poi il miracolo: l’introduzione di Sid. Finalmente mi è sembrato di rientrare in careggiata e la nebbia sull’ambientazione ha cominciato lentamente ad evaporare. La narrazione avviene vent’anni dopo la trilogia originaria e ci troviamo in una parte di mondo totalmente inesplorata, cosa che comporta un vento di novità, se non quasi di confusione iniziale per chi legge. Il punto focale della storia è proprio il rapporto tra Nirrim e Sid. Due persone totalmente diverse, ma che riescono a trovarsi e a stringere un legame meraviglioso. La prima è una ragazza insicura e succube delle persone che la circondano e sfruttano senza che lei prenda veramente posizione perché non vuole essere abbandonata e anzi pensa che tutto questo sia amore. Sid al contrario è scappata da una difficile situazione familiare, che però non le impedisce di decide di essere se stessa al cento per cento. Mi ha ricordato molto Anna Lightwood, credo che le due potrebbero essere facilmente migliori amiche: vestite sempre bene, sbarazzine e sciupafemmine. Adoro. La storia tra le due a volte mi è sembrata un pelino troppo veloce e servivano due o tre informazioni in più sui loro pensieri, ma dopo il primo dieci percento dove ero sicura che avrei abbandonato la Rutkoski è riuscita a coinvolgermi completamente e non ho potuto che dare questo voto. Tutto questo grazie alla sua magnifica prosa, ci impieghi un attimo ad abituarti, ma quando lo fai nessuno più ti fermerà. La storia in sé sembra veramente iniziare solo alla fine, questo è praticamente un lungo prologo, quindi sono molto curiosa di sapere cosa succederà. Ci tengo in oltre a fare un applauso alla scrittrice perché ha preso una scelta che poche altre avrebbero intrapreso, riportando indietro personaggi amati e facendoli vedere sotto una luce diversa non sempre positiva. È vero che tutto può essere aggiustato nel secondo volume perché durante questo abbiamo solo appreso informazioni per vie terze, ma devo ammettere che il ricordo che avevo dei personaggi si è incrinato e non so se riuscirò più a leggere la trilogia originaria con gli stessi occhi. 



- THE DARKENING di Sunja Mara - 3 stelle!
Questo libro ha delle premesse interessanti e anche delle idee carine, ma la loro elaborazione non è ottimale. È un libro estremamente noioso e devo essere sincera, se non avessi avuto l’audiolibro avrei mollato. Visto che l’unica cosa che dovevo fare era schiacciare play sono arrivata fino alla fine, che tutto sommato è più interessante, ma è come se per il 90% sia stata metà assente e quindi non ho captato tutte le informazioni necessarie del world-building. Quello che mi ha convinto di meno sono le relazioni tra i personaggi. Si creano e si distruggono nel giro di due pagine e la mia domanda era sempre e solo una “perché?”. Un po’ di approfondimento sulle emozioni dei personaggi non avrebbe fatto male. The Darkening non è neanche un brutto romanzo, è scritto bene e ha delle idee che erano anche abbastanza originali, ma la voglia della scrittrice di ancorarlo al genere YA fantasy ha fatto si di aver un libro che sembra quasi di aver già letto e che sfortunatamente non riesce mai a catturare del tutto l’interesse di chi legge. 



- THE HOLLOW HEART di Marie Rutkoski - 4 stelle!
Era da tantissimo tempo che non mi capitava di finire un libro fantasy ed essere così coinvolta da voler immediatamente leggere il seguito, ma The Midnight Lie ci è riuscito e quindi mi sono subito buttata su The Hollow Heart. Il romanzo è narrato dal punto di vista di Nirrim, Sia e un terzo personaggio che fa quasi da narratore esterno, collegando passato presente e futuro e anche personaggi secondari che compiono azioni significative per la narrazione non essendo però protagonisti. Nirrim deve affrontare quello che è successo alla fine del libro precedente, mentre Sid i suoi genitori. Come ho detto nella recensione del primo volume ho trovato coraggiosa la scelta della scrittrice di far tornare i personaggi della trilogia precedente e metterli in cattiva luce, ma come mi aspettavo quello che leggiamo in The Midnight Lie non è totalmente vero. Dobbiamo ricordarci che Sid, anche se un po’ grandicina, è comunque una ragazzina che si arrabbia e non sempre dosa correttamente l’intensità delle sue parole. Durante il primo libro sentiamo solo quello che dice, senza sapere cosa veramente pensa e solo adesso ne veniamo a conoscenza. Con questo non voglio dire che lei abbia dato una versione completamente diversa da chi sono in realtà i suoi genitori, ma diciamo che come tutti hanno compiuto degli errori, ma non sono del tutto snaturati come sembravano nel precedente romanzo. Anche se le due protagoniste continuavano ad alternarsi e trovavo entrambi i filoni narrativi interessanti, non posso mentire dicendo che quello di Sid è sicuramente quello che ha catturato di più il mio interesse. Questo libro ha capitoli più lunghi rispetto al precedente, ma sono stata così coinvolta dalla storia che non me ne sono quasi mai resa conto. Il primo settanta percento è volato come se nulla fosse, ma una piccola vocina nella mia testa da metà continuava a ripetermi che la storia non sembrava andare verso la preparazione per una conclusione. Cosa che verso il settanta percento deve aver pensato anche l’autrice che da quel momento si è sbrigata per poter concludere tutte le vicende. Questa parte per me è stata un po’ troppo veloce. La scrittrice poteva benissimo tenere il primo settanta percento come secondo libro intermedio, con i cambiamenti e la crescita dei personaggi e l’ultimo trenta elaborarlo meglio, approfondendo il tutto per creare un terzo libro. Detto questo, quello che abbiamo avuto non è stato necessariamente un male. Mi sarebbe piaciuto più approfondimento su certi momenti e alcune scelte non mi hanno convinto del tutto, ma comunque approvo come il tutto è stato gestito. Il finale è sia aperto, che una conclusione completa. Da una parte ti da quella sensazione di chiusura, ma dall’altra non sai che fine faranno i personaggi dopo quello che è successo. Anche se di solito non apprezzo del tutto questi finali, in questo caso mi ha convinto. La dilogia di Fogotten Gods non è perfetta, ma in un anno di fantasy che mi hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca sono riuscita ad apprezzarla davvero tanto e per adesso si prende anche il titolo di serie fantasy dell’anno. 



- P.S. I LIKE YOU di Kasie West - 4.5 stelle!
Ho letto questo libro anni fa e l’ho sempre ricordato con molto piacere. Da un po’ di tempo mi era venuta voglia di rileggerlo e con l’abbonamento di Storytel che stava per scadere ho deciso di prendere la palla al balzo e ascoltare questo. Non mi ricordavo un romanzo così divertente o la chimica che hanno i protagonisti, quindi è stato un po’ come leggere il libro per la prima volta. Anche se è uscito più di cinque anni fa per me rimane un romanzo enemies to lovers con il trope degli amici anonimi meraviglioso, che consiglio a chi ha bisogno di una lettura leggera e divertente in un momento stressante. E poi Kasie West è la regina dei contemporary ya!




- YOU'LL BE THE DEATH OF ME di Karen M. McManus - 4 stelle!
Adoro i libri della McManus, riescono sempre a conquistarmi fin dalle prime pagine e poi faccio veramente fatica a staccarmi. Questo romanzo è ambientato quasi tutto in una sola giornata in cui tre ex amici decidono di marinare la scuola insieme e si ritrovano sulla scena dell’omicidio di un loro compagno di classe. I tre personaggi sono molto diversi tra di loro e anche se certe volte ti stanno sui nervi, sono ben caratterizzati e mi sono piaciuti. Gli standalone della scrittrice mi sembrano quasi un prodotto televisivo. Un teen mystery dove vedi gli adolescenti fare delle stupidaggini, te ne rendi conto, gridi “ma che stai facendo?”, ma ti piace così tanto il mistero che sei content* che non siano andati alla polizia. Altro punto che secondo me mostra la bravura della scrittrice è che ogni volta ti fa indovinare qualcosa del mistero, senza però mai darti il quadro completo prima della rivelazione finale. Ovviamente non ho indovinato il colpevole, ma riguardandomi indietro c’erano decisamente degli indizi che non avevo considerato. La storia fin dall’inizio mi ha interessato e proprio non riuscivo a staccarmi dalle pagine, ma poi arrivata alla rivelazione  è come se il mio interesse fosse scemato e non avevo più quella smania di leggere. Comunque il libro mi è piaciuto molto sia per i personaggi che per la storia e adoro come adesso la scrittrice concluda sempre con un twist finale. 



- ONLY WHEN IT'S US di Chloe Liese - 3 stelle!
Mi è molto piaciuta la rappresentazione della disabilità e come la scrittrice ha trattato anche altri temi importanti nel romanzo. Quello che invece non mi ha convinto è la storia d’amore. L'enemies to lovers inizia molto bene, ma dopo pochi capitoli i due si chiariscono sul malinteso iniziale e il loro rapporto non può più definirsi da enemies. Quindi è stancante quando i due hanno rapporti amichevoli, ma continuano a definirsi comunque nemici solo per poter protrarre un trope che poteva essere facilmente lasciato alle spalle dopo poco tempo. Andando avanti ho trovato che la scrittrice abbia inserito solo scene che sapeva sarebbero piaciute, senza la necessità che esistevano. Inoltre se posso capire il primo malinteso, i successivi li ho trovati solo un modo per allungare il brodo e poter aggiungere il trope slow burn alla lista. In più c’è un limite alla misscomunication che posso sopportare e il romanzo l'ha ampliamento superato. Verso la fine il mio unico pensiero era poter finire alla svelta la storia. In definitiva l'ho promosso con la sufficienza perché alcuni aspetti sono abbastanza buoni e l'inizio mi stava piacendo veramente tanto. 



- THE AMERICAN ROOMMATE EXPERIMENT di Elena Armas - 3 stelle!
I friends to lovers sono uno dei miei trope preferiti, quindi ero molto interessata a questo romanzo della Armas dopo aver apprezzato quello precedente e devo ammettere di non essere soddisfatta. Mi è sembrato quasi che la scrittrice faccia parte della categoria di persone che pensa che i friends to lovers siano noiosi e che per questo abbia tolto tutto quello che c’è di accattivante nel trope, forse proprio perché neanche lei l'ha mai percepito. All'interno del romanzo ci sono delle scene carine e che mi stavano interessando, ma perdevano quasi subito di potenza, lasciando ricadere nel dimenticatoio il mio interessamento. Continuavo a distrarmi e a trovare una motivazione per non leggere. Rosie e Lucas hanno molta chimica e la loro storia è anche interessante, ma non è stata valorizzata appieno dalla scelta di narrazione della scrittrice. Il libro alla fine non è male, ma solo un po’ noioso. 





CHIARA

- THE FINAL GAMBIT di Jennifer Lynn Barnes - 5 stelle!
Ho aspettato con trepidazione questo libro, attanagliata tuttavia dalla paura che si sarebbe rivelato più un teen drama incentrato sul triangolo amoroso che altro. Per fortuna non è stato così. Questo libro è ancora più intricato e complesso dei precedenti, con enigmi e giochi da risolvere per poter arrivare alla chiave di tutti i misteri della famiglia Hawtohrne. Nonostante ci siano degli elementi di facile comprensione, che hanno largamente aumentato la mia irritazione per motivi che ovviamente per non fare spoiler non spiegherò, devo dire che l'autrice è riuscita a coinvolgermi e a farmi divorare il libro. Più che Avery devo dire che il mio amore va a tutti i fratelli Hawthorne, anche per Jameson, per cui nei libri precedenti non avevo una grande simpatia. Al contrario, qui ho apprezzato e capito la sua evoluzione e le scelte fatte durante la storia - vorrei dire lo stesso per Grayson, ma devo dire che in assenza del suo punto di vista, determinati comportamenti per larga parte del libro mi sono sembrati alquanto irrazionali, purché comprensibili viste le circostenze -. In ultimo, finale non banale per nulla, anche se dolceamaro. Per fortuna la Barnes ha già annunciato altri libri legati a questa trilogia, perché non accettavo di separarmi già da questi personaggi!


- YOU'RE A MEAN ONE, MATTHEW PRINCE di Timothy Janovsky - 5 stelle! (ARC)
Meravigliosa sorpresa! Mi aspettavo una commedia divertente e invece ho trovato molto di più. Il protagonista di questa storia appare come il classico giovane ricco e viziato, acciecato dal suo essere snob. Sarà proprio il venire mandato lontano dalla vita mondana, nel paese sperduto dove vivono i nonni materni, a fargli cambiare prospettiva, dandogli anche modo di riscoprire se stesso e le proprie reali ambizioni, prima di diventare un guscio vuoto. L'incontro con Hector, altro inquilino dei suoi parenti, inizia sicuramente col piede sbagliato e un'antipatia condivisa che però si trasforma in un'attrazione palpabile difficile da tenere a freno. Adoro come si sviluppa il loro rapporto durante tutto il libro e come, aprendosi l'un l'altro, si affronti anche il tema del disturbo d'ansia generalizzato. Tutto viene trattato con estrema delicatezza e verosimiglianza, al pari delle rappresentazioni LGBTQIA+ presenti. Davvero adorabile. Mi sono già ordinata Never Been Kissed perché voglio leggere altro di questo autore.



- DONUT FALL IN LOVE di Jackie Lau - 3.5 stelle!
Un libro molto carino, che poteva dare molto di più. Mi piace molto lo stile di scrittura ironico di Jackie Lau. È piacevole e molto divertente sulle pagine e permette al lettore di continuare a leggere con un ritmo veloce, e ho adorato la chimica tra Ryan e Lindsay! Un altro elemento che ho apprezzato è stata la scelta di introdurre personaggi principali asiatici, oltre che un'interessante rappresentazione LGBTQIA+. Non mi sono dispiaciuti nemmeno i personaggi, lei più schietta e diretta, lui tra i due forse il più dolce e fragile. Cosa non mi ha convito allora? Tutti questi aspetti mancano dello spessore che forse meritavano e che avrebbe fatto la differenza. Qui si parla di lutto, di depressione post-partum, di difficile relazione tra padre e figlio ma.. di fatto l'autrice prende troppo poco tempo per approfondire o sviluppare il tutto. Un vero peccato.


 - THE STAND-UP GROOMSMAN (Donut Fall in Love, #2) di Jackie Lau - 3.5 stelle! (ARC)
Ringrazio tantissimo la Berkley Paperback Trade per l'opportunità di leggere il secondo episodio di Donut Fall in Love. Ero molto curiosa, perché i due nuovi protagonisti vengono già presentati nel precedente episodio e avevano solleticato la mia curiosità: comico lui, con l'avversione per chiunque faccia un lavoro "borghese" e apparentemente apatica lei, che ha messo davanti per troppo i bisogni della propria famiglia per potersi concedere il lusso di scommettere tutto sulla propria arte e lasciare il proprio stabile lavoro. Due personaggi completamente opposti, che però insieme riescono a reggere la scena e intrattenere. Peccato che nonostante lo stile ironico che continuo ad apprezzare, rimangano gli stessi problemi del libro precedente: manca profondità. Per quanto ci abbia provato non sono mai riuscita a immedesimarmi fino in fondo. Peccato, ma rimane comunque una godibile lettura.



- STOP GHOSTING ME di Tara Sivec - voto 4 stelle!
Se qualcuno vuole leggere una romcom in cui la tensione sale alle stelle, i romanzi di Tara Sivec sono assolutamente perfetti. Incalzanti, pieni di dialoghi ironici e pieni di scene esilaranti, sono una lettura adatta per chi vuole rilassarsi con qualcosa di non particolarmente impegnativo. Adoro lo stile irriverente di questa autrice e nonostante ci siano degli elementi palesemente ricorrenti nelle sue storie, non riesco a non apprezzarle. Detto ciò, bisognerebbe far notare all'autrice che per quanto i personaggi maschili che presenta siano perfetti nella loro "devozione" verso il loro interesse femminile, c'è sicuramente poco realismo. Di sicuro la maggior parte di noi spera di avere un uomo adorante che dal primo incontro venga catturato in maniera totalizzante (ma anche un po' meno, insomma), ma questo accade fin troppo raramente per poter essere credibile. In ultimo, il finale è stato un po' veloce e forse un po' banale. Non che mi dispiaccia l'assenza di drama (al contrario, mi ritrovo ad apprezzarlo sempre meno), però avrei preferito una conclusione un po' più corposa, magari con un momento di confronto più approfondito e serio tra Ford e la sua famiglia. Per il resto rimane un perfetto libro da leggere sotto Halloween, pieno di personaggi fuori di testa.



ERIKA 






E anche questo mese è andato... a voi come sono andate le letture? Qualche nuovo preferito?
- Team Spill the Book

Saturday, 1 January 2022

USCITE GENNAIO 2022

Buongiorno amic* lettor*!
Un nuovo anno inizia e un nuovo capitolo della nostra TBR si apre con le nuove uscite del mese. Andiamo a vedere cosa uscirà a gennaio. 




USCITE IN ITALIANO

*la parte in italiano verrà modifica e ampliata quando ci saranno più informazioni


11 gennaio
- uscita in italiano
Arriva in italiano Perché il re degli elfi odiava le storie di Holly Black, la storia illustrata che ripercorre alcuni momenti della vita di Cardan e ci fa dare uno sguardo a quello che succede dopo La regina del nulla. 









11 gennaio
- uscita in italiano
Esce in questa giornata anche il terzo volume della serie Crave di Tracy Wolff, Covet. Cosa succederà questa volta a Grace?










20 gennaio
- uscita in italiano
Arriva in libreria il nuovo libro di Erin A. Craig, Piccoli favori.











25 gennaio
- uscita in italiano
Nuovo retelling de 'La bella e la bestia' in arrivo in libreria. Brigid Kemmerer ci porta ad Emberfall ad incontrare Harper, Rhen e Grey in Un fato così ingiusto e solitario











USCITE IN INGLESE 

4 gennaio
- uscita in inglese
Dopo il fantasy e il romance, Rachel Hawkins si dedica al mystery con Reckless Girls










4 gennaio
- uscita in inglese
In When You Get the Chance di Emma Lord Millie cerca sua madre attraverso le informazioni trovate nel diario del padre. Riuscirà a trovare la donna giusta?










4 gennaio
- uscita in inglese
Esce in questo giorno anche il nuovo YA fantasy di Morgan Rhodes, Echoes and Empires, in cui un'irriverente diciassettenne deve collaborare con un enigmatico criminale per curarsi dalla pericolosa magia proibita. 









4 gennaio
- uscita in inglese
Serendipity è una collezione di novelle ispirata da alcuni trope romantici e editate da Marissa Meyer










4 gennaio
- uscita in inglese
In In Every Generation, Kendare Blake continua il mondo di Buffy l'ammazzavampiri, con una nuova generazione di cacciatrici. 










4 gennaio
- uscita in inglese
The Kindred di Alechia Dow è la storia di due ragazzi che sono legati mentalmente che si trovano a dovere unire le forze per non essere accusati dell'omicidio della famiglia reale. 









4 gennaio
- uscita in inglese 
In The Ivory Key di Akshaya Raman la magia, una risorsa preziosa, è l'unica cosa tra la pace e la guerra. Quando la magia si esaurisce, quattro fratelli reali estranei devono trovare una nuova fonte prima che il loro paese venga inghiottito dalle forze invasori. 








4 gennaio
- uscita in inglese 
Arriva in libreria una nuova rom-com dalla scrittrice di Happily Ever Afters, Elise Bryant, One True Lovers. 










11 gennaio
- uscita in inglese
Daughter of the Moon Goddess di Sue Lynn Tan è ispirato alla leggenda della dea cinese della Luna. Per cercare di salvare la madre Xingyin dovrà affrontare l'essere immortale più potente del reame. 









11 gennaio
- uscita in inglese
L'autrice di The Ex Talk, Rachael Lynn Solomon, torna in libreria con Weather Girl. Un romance con protagonisti una meteorologa televisiva e un giornalista sportivo che si alleano per far rimettere insieme i loro capi divorziati. 









11 gennaio
- uscita in inglese
The Monarchs di Kass Morgan e Danielle Paige è il sequel di 'La confraternita delle streghe'. 










11 gennaio
- uscita in inglese
Cold the Night, Fast the Wolves di Meg Long è un avvincente debutto sulla sopravvivenza, la famiglia ritrovata e il legame tra una ragazza e un lupo che offre una nuova svolta alle classiche storia di sopravvivenza e ai miti di frontiera. 









11 gennaio
- uscita in inglese
Love Somebody di Rachel Roasek è una rom-com su una ragazza popolare, il suo ex diventato migliore amico e la ragazza di cui entrambi si innamorano. 










11 gennaio
- uscita in inglese
Aches of Gold di J. Elle è il secondo e conclusivo volume della dilogia Wings of Ebony. 










11 gennaio
- uscita in inglese
La bella addormentata incontra Indiana Jones in The Bone Spindle di Leslie Vedder










11 gennaio
- uscita in inglese
Regni cadranno, dei moriranno e cuori verranno spezzati in Nightrender di Jodi Meadows.










11 gennaio
- uscita in inglese
In Vinyl Moon di Mahogany L. Browne un'adolescente che nasconde le cicatrici di una relazione passata trova una casa e guarigione nelle parole di forti scrittori di colore. 









18 gennaio
- uscita in inglese
Colleen Hoover torna in libreria con il suo nuovo romanzo Reminders of Him











18 gennaio
- uscita in inglese
Electric Idol di Katee Robert è un retelling moderno di Eros e Psyche. E' il secondo volume della serie Dark Olympus. 










18 gennaio
- uscita in inglese
Torna in libreria Marie Rutkoski, con Real Easy, un thriller ambientato in uno strip club.










18 gennaio
- uscita in inglese
Esce in questa giornata Beyond the End of the World di Amie Kaufman e Meagan Spooner, il sequel di The Other Side of the Sky. 










18 gennaio
- uscita in inglese
The Mirror: Shattered Midnight è il secondo volume di quattro della serie di fiabe scritta da Julie C. Dao, Dhonielle Clayton. J.C. Cervantes e L.L. McKinney, che segue una famiglia per diverse generazioni e la maledizione che la affligge. 









18 gennaio
- uscita in inglese
Anatomy: A Love Story di Dana Schwartz è una storia gotica piena di mistero e romanticismo su una chirurga caparbia, un uomo della resurrezione che vende corpi per vivere e i segreti sepolti che devono scoprire insieme. Il libro uscirà anche in italiano prossimamente. 








18 gennaio
- uscita in inglese
Bound by Firelight di Dana Swift è il sequel di Cast in Firelight.











22 gennaio
- uscita in inglese
Frozen Hearts and Death Magic di Day Leitao è il nuovo romanzo con protagonista fae che vi farà battere il cuore. Forbidden love, enemies to lovers, dramma familiari e intrighi reali si mescolano in questo primo volume di una dilogia. 








25 gennaio
- uscita in inglese
In The Roughest Draft di Emily Wibberley e Austin Siegemund-Broka due co-autori devono riunirsi per scrivere un nuovo romanzo d'amore dopo aver finito la loro collaborazione in malo modo tre anni prima. 









25 gennaio
- uscita in inglese
Josh and Gemma Make a Baby di Sarah Ready è la storia di Gemma che dopo anni di relazioni finite male e una diagnosi di infertilità vuole avere un bambino e chiede aiuto al migliore amico del fratello che inaspettatamente decide di aiutarla. Ovviamente tutto deve rimanere il più formale possibile... facile, no?








25 gennaio
- uscita in inglese
Innamorarsi non è sempre facile come sembra, chiedetelo a Dylan di The Temperature of Me and You di Brian Zepka.










25 gennaio
- uscita in inglese
Loveboat Reunion di Abigail Hing Wen è un romanzo che avviene nel mondo di Loveboat, Taipei e segue due dei personaggi preferiti dei fan, Sophie e Xander. 












Per la recensione del mese potete scegliere tra:
- Un fato così ingiusto e solitario di Brigid Kemmerer;
- The Kindred di Alechia Dow;
- Frozen Hearts and Death Magic di Day Leitao;
- Reminders of Him di Colleen Hoover. 

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- Camilla