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Wednesday, 19 November 2025

Recensione: "BLOOD OF HERCULES" di Jasmine Mas

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi per parlarvi di un nuovo libro che mi ha completamente stregato, Blood of Hercule d Jasmine Mas.


Titolo:
Blood of Hercules
Autrice: Jasmine Mas
Data d'uscita: 14 ottobre 2025
Editore: Mondadori
Pagine: 564
Prezzo: 18,00€

Trama: Alexis lotta per sopravvivere in un mondo infestato dai Titani e governato dagli Spartani, esseri immortali appartenenti a dodici casate reali con poteri divini e ricchezze sfrenate. È una trovatella povera, timida e balbuziente, che tiene la testa bassa, nasconde le sue ferite e fa di tutto per eccellere negli studi. O almeno ci prova. Ma poi tutto cambia. Un esame del sangue svela che in realtà appartiene all’élite. È una di loro. Una Spartana. Costretta a frequentare l’Accademia Spartana della Guerra, deve sottoporsi a durissime prove per verificare se ha ciò che serve per essere immortale. C’è solo qualche problema. Achille e Patroclo sono i suoi terrificanti mentori. Caronte, il traghettatore dei morti, e Augusto, l’erede della casata della guerra, i suoi spaventosi professori. Ed è abbastanza sicura che ci sia qualcuno che la segue ovunque vada o che stia perdendo il lume della ragione. Ha il sospetto che entrambe le cose siano vere.


Serie:
1. Blood of Hercules
2. Bonds of Hercules 


Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Aspettavo l'uscita di questo libro da mesi, ma più mi avvicinavo al momento della lettura più mi veniva un po' di ansia al pensiero che non mi sarebbe piaciuto. È una cosa che ultimamente mi capita molto spesso, ma per una volta sono stata completamente ripagata. 

La storia inizia con un'introduzione al mondo molto info dump, ma che per questo genere di libro che prende ispirazione dalla mitologia per me funziona. Ci viene subito detto come gli elementi della mitologia classica vengono uniti a scelte più moderne, creando un qualcosa di interessante da leggere e anche originale. 

Dopo questo inizio conoscitivo del mondo, l'attenzione viene spostata sulla protagonista, Alexis. Un'orfana che si crede umana, ma che scopre di essere Spartana e per questo viene buttata all'interno di un mondo fatto di violenza e morte. Costretta a frequentare l'Accademia Spartana della Guerra, Alexis farà di tutto per sopravvivere e riuscire a tornare dal fratello che ha dovuto abbandonare.

La parte migliore del romanzo per me è stata proprio la protagonista. Alexis è sveglia, non si arrende mai, ma soprattutto è estremamente divertente. Il suo dark humor, che dovrebbe tecnicamente farci preoccupare per la sua salute mentale, mi ha conquistato e fatto completamente innamorare del personaggio. Anche se mi è veramente piaciuta devo riconoscere che certe volte si lascia trascinare dalla corrente per quanto riguarda le informazioni che potrebbero servirle per sopravvivere in un modo che le è sconosciuto. Ci sono alcuni punti in cui i malintesi creati sono veramente ovvi e avrei voluto che si facesse alcune domande in più, ma la perdono visto tutto quello che è stata costretta a subire. 

La controparte della ragazza sono ben quattro personaggi maschili. Patroclo e Achille sono i mentori che le vengono assegnati per accompagnarla durante il crogiolo. Augusto e Caronte, invece, sono due degli insegnati presenti all'Accademia. I personaggi maschili compaiono meno di Alexis, e sono anche meno sviluppati. Per quello che si sono visti sono interessanti e hanno del potenziale, ma credo che la parte romance sia proprio quella meno accattivante del romanzo, in quanto non avviene molto. 

Altro personaggio che ricopre un ruolo interessante all'interno della storia è Nyx, il serpente invisibile-compagna di avventura di Alexis. Ho adorato il loro rapporto, per me quello sviluppato meglio nel libro. 

La maggior parte della storia si svolge nell'accademia, ma è un ambiente diverso rispetto a quello che ultimamente abbiamo potuto leggere in storie come Fourth Wing. È un luogo più povero, con poche stanze e solo due corsi. È stato costruito con lo scopo preciso di creare un senso di ripetitività, in cui il tempo sembra passare senza nessuna chiara indicazione così da portare le persone che la frequentano alla stanchezza e alla noia. Questo viene mostrato anche grazie a molte scene simili tra di loro, ma che servono per capire l'affaticamento mentale, oltre che fisico, a cui è sottoposta costantemente la protagonista. Personalmente a me la narrazione non ha mai stancato, grazie anche a uno stile semplice e scorrevole che mi ha completamente fatto immergere nella narrazione. 

La parte finale è piena di colpi di scena. Se alcuni erano facilmente capibili, altri mi hanno veramente sconvolto per quanto sono stati nascosti proprio in bella vista. Chapeau alla Mas, perché è riuscita a stupirmi facendomi anche ridere per la mia stupidità. 

Blood of Hercules è un libro che ti coinvolge fin dalle prime pagine, con una protagonista divertente e diversi interessi amorosi che riusciranno a catturare il vostro interesse. La storia è solo all'inizio e dopo un finale del genere non vedrete l'ora di avere in mano il sequel!

- Camilla

Monday, 17 March 2025

Recensione: "THE FAVORITES" di Layne Fargo

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha letteralmente ossessionato e che penso che sia perfetto per tutti i fan di Taylor Jenkins Reid.


Titolo:
The Favorites
Autrice: Layne Fargo
Data d'uscita: 4 marzo 2025
Editore: Mondadori
Pagine: 516
Prezzo: 20€
Serie: Autoconclusivo
Audiolibro: Si (Audible)

Trama: Anche se non ha alle spalle un nome altisonante, né una famiglia che la sostenga economicamente o emotivamente, Katarina Shaw ha sempre saputo di essere destinata a diventare una stella del pattinaggio olimpico. Quando incontra Heath Rocha, un ragazzo orfano, silenzioso e solitario, tra i due nasce istantaneamente un'intesa profonda, che li renderà una coppia formidabile sul ghiaccio e nella vita. Aggrappati al pattinaggio per sfuggire alle loro esistenze problematiche e riscrivere il proprio futuro, Kat e Heath scalano in fretta la strada che li conduce da giovani promesse a inarrestabili campioni di danza su ghiaccio. Belli, sfacciati e senza paura di mostrare la passione che li unisce anche in pista, i due giovani conquistano il pubblico con la chimica dei loro corpi, uno stile ribelle e una relazione da montagne russe. Fino a quando un incidente scioccante alle Olimpiadi di Sochi mette improvvisamente fine alla loro storia. Con l'avvicinarsi del decimo anniversario dall'ultima esibizione, un documentario non autorizzato riaccende l'ossessione per Kat e Heath, promettendo di svelare cosa sia realmente accaduto tra di loro. Kat non vuole avere nulla a che fare con il documentario, ma non può sopportare l'idea che qualcun altro pretenda di definire la verità al posto suo. Così, dopo un decennio di silenzio, decide di raccontare la sua versione: dalle tragedie d'infanzia che hanno saldato quel legame totalizzante tra lei e Heath, fino agli scontri e alle incomprensioni che li hanno portati a separarsi. Cosa siamo disposti a sacrificare per inseguire un sogno? Alternando il punto di vista di Katarina e i frammenti delle interviste con gli amici più stretti e i rivali più accaniti, The Favorites racconta i risvolti più morbosi dell'amore - che sia per una persona o uno sport - quando si trasforma in ossessione. Una storia travolgente, ambientata nel mondo scintillante e feroce del pattinaggio agonistico.





Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Il libro, come il documentario al suo interno, attira i lettori promettendo una storia d'amore fatta di passione e scandali, ma se gli spettatori dell'audiovisivo fittizio al suo interno si ritrovano a guardare esattamente questo, noi lettori ci troviamo davanti a una storia diversa da quella che ci aspettavamo.

Grazie ai capitoli dal pov di Kat, quella che ci viene presentata non è una semplice storia d'amore, ma una storia di sogni, impegno e sacrifici per raggiungere un obbiettivo. È una storia che non ha bianco e nero, in cui i personaggi sono estremamente complessi e più volte vi faranno arrabbiare o si comporteranno in modo scorretto. Non è uno sport romance, anche se uno degli argomenti principali è la danza su ghiaccio e la relazione tra Kat e Heath è una parte costante e fondamentale della narrazione. The Favorites è tante cose, ma il centro di tutto è Kat e la sua storia. 

Seguiamo Kat da quando è una giovane pattinatrice fino al suo momento di massimo successo ed è proprio la sua voce che ci accompagna tra speranze, fatiche, drammi e tradimenti nel mondo del pattinaggio agonistico. Lo stile narrativo del libro si divide in una parte narrata classicamente, con capitoli dal pov di vista di Kat, ma che racconta la storia dieci anni dopo l'incidente che ha messo fine a tutto, intervallata da una parte in stile documentaristico. Ho apprezzato che per questa parte non siano state trascritte solo le interviste, ma una specie di vera e propria sceneggiatura, con informazioni sul setting e la descrizione di immagini e video presenti nel prodotto audiovisivo. Al documentario partecipano varie persone tra insegnati, amici e rivali di Kat e Heath, ma non loro due. È proprio la voglia di Kat di raccontare la verità di quello che è successo a spingerla a prendere la decisione di dire, solo a noi lettori, cos'è realmente accaduto negli spezzoni e ipotesi che le persone intervistate stanno raccontando. 

La complessità dei personaggi, il loro presentarsi al lettore con tutti i loro sbagli e colpe li porta ad essere estremamente realistici e non facilmente amabili.
Kat è una forza della natura. Fin da piccola il suo sogno è la medaglia d'oro alle Olimpiadi e fa tutto il possibile per raggiungere al suo obbiettivo. Passa sopra chiunque pur di arrivare, anche certe volte a Heath. È un personaggio che penso si apprezzi con il tempo. Più volte all'inizio non mi è piaciuto il suo comportamento, capivo perfettamente la sua determinazione e la voglia di essere qualcuno, ma siamo abituati a leggere di personaggi, soprattutto femminili, che riescono a raggiungere i loro obiettivi essendo buone e generose. Kat non è così, è scontrosa, non facile da gestire e più volte si è rovinata con le sue stesse mani. È anche il personaggio che conosciamo meglio, proprio perché il romanzo è interamente dal suo punto di vista. Anche se non si approvano i suoi comportamenti, si capiscono sempre quali sono le motivazioni dietro. 
Se la cosa che Kat desiderava di più era il successo a livello sportivo, Heath desiderava Kat. 

Heath è la giusta controparte che serviva a Kat per raggiungere il suo sogno. L'unico desiderio del ragazzo era avere una famiglia e la possibilità di amare la ragazza e per questo si piega più volte a diventare chi o cosa a lei serviva. Questo suo volerla costantemente accontentare, per paura più volte di perderla, lo porta a prendere decisioni non sempre conformi, ma come si suol dire la linea tra amore e odio è veramente sottile. Devo ammettere che nei suoi confronti il mio cuore è sempre stato più buono, come sapete sono veramente debole davanti a un sottone e per me Heath lo è al cento per cento. Se all'inizio lo compativo maggiormente, soprattutto per le scelte che gli sono state imposte quasi per dimostrare di amare veramente Kat, andando avanti anche lui compie delle decisioni che non sono facili da digerire e più di una volta mi sarebbe piaciuto poter approfondire maggiormente alcuni dei suoi pensieri. Più di una volta mi sono chiesta cosa provava o pensava in relazione ad alcune scene o scelte che ha compiuto. 

La relazione tra i due è passionale, tormentata, ma anche tossica, proprio come la storia d'amore tra i due personaggi a cui sono ispirati, i protagonisti di Cime tempestose. Li vuoi vedere assieme, ma sai che si stanno facendo male a vicenda. Vorresti un happy ending, ma non sai se sia ormai possibile. Si amano, ma allo stesso tempo si feriscono costantemente. Sono la famiglia l'uno dell'altra, ma a tratti dei veri e propri sconosciuti. Si usano a vicenda, ma sono gli unici a capirsi con un solo sguardo. Sono complessi, diversi, ma allo stesso tempo un tutt'uno. La chimica e il legame tra i due è presente in ogni singola pagina e si percepisce il sentimento che li unisce e che con il tempo li porta a ferirsi a vicenda più di una volta. Non è una storia d'amore tutta rosa e fiori e se questo da una parte la rende veramente interessante da leggere, dall'altra è anche estremamente doloroso seguirli nella montagna russa che sono i loro sentimenti. 

La storia è il giusto mix tra Carrie Soto is Back, che lo ricorda per l'attenzione data allo sport e per la determinazione della protagonista, e Daisy Jones & the Six, che oltre per lo stile di narrazione originale lo richiama anche per il dramma presente nelle vicende vissute dai personaggi. 

Ho letto tutto il libro con la smania di continuare, perché dovevo assolutamente arrivare alla fine. E a un certo punto è subentrata della vera e propria ansia perché non avevo la minima idea di come si sarebbe potuto concludere. Di solito quando leggo una storia capisco abbastanza alla svelta se mi aspetta un finale felice o uno che mi farà piangere, ma questa volta non ne avevo la minima idea finché non l'ho effettivamente letto. È un finale non del tutto giusto, un po' agrodolce, ma credo il miglior possibile per i personaggi e quello che hanno affrontato. 

Ho veramente amato la storia, che mi ha tenuta incollata alle sue pagine, e tra gli alti e bassi ho apprezzato anche i personaggi, ma l'unica pecca del libro per me sono un po' le ultime circa cinquanta pagine, dove avvengono un susseguirsi di avvenimenti che vengono buttati uno dopo l'altro all'interno della narrazione, senza dare possibilità a chi legge di poterli assorbire completamente. Anche il fatto che per questi eventi potessimo avere solo il punto di vista di Kat mi ha lasciato con moltissime domande, sui sentimenti e le motivazioni che hanno portato certi personaggi a compiere determinate azioni, per cui sfortunatamente non avrò mai una risposta. 

The Favorites è un libro che ti coinvolge fin dalla prima pagina e non ti lascia mai andare. La tua sarà una corsa contro il tempo per arrivare all'ultima pagina e scoprire cos'è successo a Kat e Heath, ma non pensate che una volta finito riuscirete a lasciare andare i due, perché rimaranno con voi per moltissimo tempo. 

- Camilla

Thursday, 6 June 2024

Recensione: "REGINA DELLE OMBRE" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione del quinto volume di una delle mie serie paranormal romance italiane preferite, Regina delle Ombre. 


Titolo:
Regina delle ombre
Autrice: Ilaria Varese
Data d'uscita: 23 maggio 2024
Editore: Autopubblicato 
Pagine: 470
Prezzo: 14,99€

Trama: È trascorso più di un anno da quando la coraggiosa campagna mediatica ideata dal noto giornalista Stephen Weiss ha condotto alla rivelazione delle creature sovrannaturali. Gwen si è abituata ai riflettori e la sua nuova vita a Manhattan sembra piacerle, tutto sommato. Zachary Dunn si è impegnato molto per rendere felice la sua Stasya e persuaderla giorno dopo giorno che il suo posto è con loro, i suoi riscoperti cugini dal sangue divino. Gwen se ne è quasi convinta, specialmente grazie al giovane Avery, con il quale ha instaurato un profondo legame di amicizia, ma il suo equilibrio a New York viene bruscamente turbato dalla ricomparsa inaspettata dell’Alfa di Los Angeles. Christian ha impiegato più tempo del previsto a riprendersi dai traumi della sua detenzione, ma ora è pronto a riprendere in mano la sua vita e torna da Gwen con una proposta irrinunciabile che la obbligherà a compiere l’ennesima scelta, ma stavolta dovrà essere quella definitiva. Stavolta, sarà per sempre.


Serie:
0.5 Sangue puro (novella)
1. Luna d'inverno (recensione qui)
2. Bacio di fuoco (recensione qui)
3. Croce d'argento (recensione qui)
4. Stella della notte (recensione qui)
4.5 Sangue reale (novella)
5. Regina delle ombre
6. Titolo ancora da annunciare
7. Titolo ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Questo libro è la calma prima della tempesta. Abbiamo fatto il proverbiale giro di boa e ci stiamo avvicinando al gran finale. Tanti piccoli pezzi del puzzle si sono aggiunti e finalmente cominciamo anche ad avere qualche risposta alle domande che ci affliggono da anni. 


Se per noi sono passati tre anni dalla pubblicazione del quarto volume, a livello narrativo ne è passato solo uno, ma ci troviamo a fare i conti con una Gwen decisamente più matura. Che riesce a controllare il suo caratterino, grazie anche a tutte le lezioni che le sono state impartite per essere il volto della campagna per l'integrazione dei lupi mannari all'interno della società. Durante questo libro possiamo vedere come si giostra all'interno di questo nuovo ruolo, la sua relazione con la famiglia Dunn e il rapporto con Christian. Alcune vecchie facce fanno ritorno, mentre altre si aggirano ancora ai confini della storia, pronte per arrivare per il gran finale.

Un grande ritorno per Gwen, magari meno adrenalinico di quello che tanti si aspettavano, ma che ci dimostra la maturità che ha raggiunto. L'ho molto apprezzata e ho adorato i momenti in cui diceva come si sarebbe comportata una volta e come invece fa adesso. Si vede il cambiamento che ha fatto, ma sotto sotto c’è ancora quella testa calda che abbiamo sempre amato.
 


La Varese si dimostra ancora una volta in grado di gestire un grande cast. Sapendo quali personaggi portare in scena e quali mettere un attimo nelle retrovie per poterli fare brillare solo al momento opportuno.

Ammetto che qualcuno mi sarebbe piaciuto vederlo un pelino di più, ma so già che quando li rivedrò sarà ancora più doloroso.


Grande spazio viene lasciato alla relazione tra Gwen e Christian. Il loro rapporto che è sembrato prima in declino e poi concluso, brilla ancora e i sentimenti che provano l'uno per l'altra sono più forti che mai. Ma una volta che hanno capito che vogliono stare insieme, riusciranno veramente a farlo? 
Se avete letto le mie altre recensioni sapete che lui ha cominciato a piacermi solo dall’ultimo romanzo e devo dire che con questo ha cominciato a convincermi anche la loro relazione. È il centro della storia e non mi aspettavo questa scelta da parte della scrittrice. Forse anche per questo il libro sembra più calmo, ma comunque ci sono grandi rivelazioni che stupiscono chi legge.

In ogni capitolo succede qualcosa di nuovo, un’informazione in più da aggiungere al grande puzzle che stiamo costruendo da anni. Se da una parte questo porta a una narrazione estremamente coinvolgente, dall’altra certe scene mi sono sembrate un po’ veloci. Sopratutto nei grandi colpi di scena avrei preferito che la narrazione rallentasse un attimo per dare più impatto emotivo a queste rivelazioni. 


Il libro mi è piaciuto molto. È stato veramente bello poter tornare dai miei idioti del cuore, che mi erano proprio mancati. Un libro abbastanza tranquillo, ma so già che questa tranquillità mi mancherà quando leggerò il prossimo.

Regina delle ombre è un'ottimo ritorno in pista per la scrittrice, che anche dopo anni riesce comunque a raggiungere il cuore di chi legge. Un cast ampio e gestito magistralmente, una storia che finalmente si svela e una calma che ci prospetta la tempesta degli ultimi due volumi. 

- Camilla 

Monday, 16 November 2020

Recensione: "LA MANO SCARLATTA" di Cassandra Clare & Wesley Chu

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi porto la recensione de La Mano Scarlatta, il libro che ha dato inizio alla trilogia dei Malec scritta a quattro mani dalla regina del mondo delle ombre, Cassandra Clare, e Wesley Chu. Ammetto che avrei voluto postarvela prima, ma avendo iniziato di nuovo l'università il mio tempo libero è drasticamente diminuito e devo ancora capire come far quadrare tutto.


Titolo:
La Mano Scarlatta
Autore: Cassandra Clare & Wesley Chu 
Data d'uscita: 25 Giugno 2019
Numero di pagine: 319 
Editore: Mondadori
Prezzo: 19,00€

Trama: Tutto ciò che desiderava Magnus Bane era una vacanza. Un sontuoso e romantico viaggio per tutta Europa insieme ad Alec Lightwood, lo Shadowhunter che, contro ogni previsione, è diventato finalmente il suo compagno. All'affascinante ed enigmatico stregone non sembra di chiedere poi molto. Ma a pochi giorni dal loro arrivo a Parigi, la coppia viene raggiunta da una vecchia amica che porta loro notizie inquietanti. A quanto pare un culto demoniaco chiamato La Mano Scarlatta sta seminando il caos in tutto il mondo. Un culto che, da quel che si dice in giro, è stato Magnus stesso a fondare, tantissimi anni prima, per scherzo. Ora però ha un nuovo leader, che l'ha trasformato completamente e che sta compiendo una massiccia opera di reclutamento. A questo punto, Magnus e Alec sono costretti a scapicollarsi da una parte all'altra dell'Europa per scovare La Mano Scarlatta e il suo capo, sfuggente a dir poco, prima che possano causare ulteriori, e irreparabili, danni. Via via che la loro ricerca di risposte diventerà sempre più pressante, saranno costretti a fidarsi l'uno dell'altro più di quanto non abbiano mai fatto prima, anche se ciò significherà rivelare i loro segreti più nascosti.


Serie:
1. La Mano Scarlatta 
2. Il Libro Bianco Perduto (in uscita il 24 Novembre 2020)
3. The Black Volume of the Dead (dovrebbe uscire nel 2021)



Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Iniziamo questa recensione con una bella ammissione. Se mi conoscete sapete che amo Shadowhunters con tutta la mia anima, ma quando è stata annunciata questa trilogia non ero molto entusiasta. Alec e Magnus hanno avuto un ampio spazio nella serie e non sentivo la necessità di questi libri, ma devo dire che mi sono ricreduta leggendo il romanzo.

La storia è ambientata tra Città di Vetro e l'inizio di Città degli Angeli caduti, se vi ricordate infatti i Malec non erano presenti all'inizio del libro, perché erano andati a fare la loro prima vacanza insieme. 
Quando si va ad ampliare un mondo complesso come quello di Shadowhunters bisogna stare molto attenti, perché se hai un puzzle ben completo e vai comunque ad aggiungerci un pezzo devi far combaciare il tutto perfettamente. E gli scrittori in questo sono stati bravi; più di una volta pensavo stessero andando a contraddirsi, ma poi con una frase al punto giusto hanno riportato tutto sulla retta via. 

L'altro motivo per cui ero un po' reticente a leggere questa serie è stato per i personaggi e l'evoluzione che hanno compiuto all'interno della serie. L'Alec di TMI non è lo stesso che abbiamo visto in TDA e avendo letto di tutta la sua crescita non volevo ritrovarmi con il ragazzino che abbiamo conosciuto in origine, soprattutto perché non mi convinceva fino in fondo, mentre l'uomo che abbiamo incontrato negli ultimi libri mi ha proprio conquistato. 
Però anche qui gli scrittori sono riusciti a sorprendermi. Se da una parte riusciamo a vedere il ragazzo timido e pauroso nei confronti dei suoi sentimenti che abbiamo incontrato nella prima serie, dall'altra riusciamo a tratti ad intravedere il giovane uomo che diventerà con il tempo. Questo fatto mi ha molto interessato, soprattutto perché mi sono resa conto che anche se sia Alec che Magnus vengono considerati tra i co-protagonisti di TMI, abbiamo avuto davvero poco tempo per entrare nella loro testa. Si, erano sempre presenti, ma la maggior parte delle volte gli abbiamo visti attraverso Clary, Jace o Simon. 

Con questo libro siamo andati ad ampliarli ancora un po', ma con più tranquillità, in quanto sapendo già come la storia sarebbe finita non abbiamo avuto paura per loro. Abbiamo visto tutte le bugie o le informazioni che si nascondono a vicenda e sappiamo che cosa questo comporterà in futuro, riusciamo a vedere le piccole crepe che lasciano nel loro rapporto sapendo benissimo quali comporteranno una valanga. 
Dicendo che il libro è privo di aspettative per il finale non voglio dire che sia poco emozionante o sorprendente. Infatti tutto quello che sapevamo prima era che la vacanza rilassante dei due piccioncini era stata interrotta in malo modo, ora, invece, veniamo a conoscenza di molte più informazioni e come non sia stata del tutto una passeggiata come hanno sempre lasciato pensare. Tanti dettagli o retroscena vengono inseriti proprio per i fan della serie. Questo è un libro per loro, per dare luce a degli angoli oscuri nella narrazione e per dare qualche chicca in più agli appassionati, come il primo incontro tra Helene e Aline. Anche se mi è piaciuto che ce lo abbiano fatto vedere, l'ho trovato un po' troppo veloce il loro innamoramento. Potevano benissimo farci vedere l'incontro e alla fine farci intendere che qualcosa sarebbe accaduto tra le due senza buttare il tutto in un'inutile instalove. 

Lo stile di scrittura si vede che non è solo della Clare, infatti certe volte è sembrato un po' noioso, soprattutto nelle scene di battaglia, cosa che non ho mai trovato nei suoi altri libri. Ma nelle descrizioni delle città come Parigi, Venezia e Roma ho trovato la stessa magia delle altre città visitate dagli Shadowhunters. Si vedono le ricerche che hanno compiuto per poter rappresentare la storia in questi luoghi.  

Alec e Magnus mi sono piaciuti come coppia che vediamo proprio all'inizio della relazione. Entrambi sono timidi, un po' impacciati, ma allo stesso pronti a tutto per farla funzionare. 

Per quanto riguarda la narrazione è molto accattivante la storia del culto e come viene risolta, anche se a tratti era un pelino prevedibile. La parte più interessante è decisamente l'epilogo che ci apre le porte verso il secondo romanzo della trilogia e uno dei misteri più grandi della serie. 

La Mano Scarlatta è un libro da cui non mi aspettavo molto, ma comunque mi ha piacevolmente sorpreso con una storia interessante che è riuscita ad incantarmi e a completare meglio un puzzle che pensavo fosse già definito.

- Camilla 

*Fanart di Cassandra Jean

Friday, 4 September 2020

Recensione: "L'ASCESA DI SENLIN" di Josiah Bancroft


Ciao lettrici e lettori!
Oggi, come promesso, vi parlerò della nuovissima uscita fantasy edita dalla Oscar Vault. Buona Lettura!



Titolo: L'Ascesa di Senlin
Data d'uscita: 1 Settembre 2020
Numero di Pagine: 408
Editore: Mondadori
Prezzo di copertina: 22 €

Trama
La Torre di Babele è la più grande meraviglia del mondo conosciuto. Grande come una montagna, l’immensa Torre ospita innumerevoli Regni Circolari, alcuni pacifici, altri bellicosi, appoggiati l’uno sull’altro come gli strati di una torta. È un mondo popolato di geni e tiranni, aeronavi e motori a vapore, animali insoliti e macchine misteriose.
Attirato dalla curiosità scientifica e dalle mirabolanti promesse di una guida turistica, Thomas Senlin, mite preside di una scuola di provincia, decide di visitarla. Anzi, gli sembra che, con i suoi lussuosi Bagni, sia proprio la meta ideale per la sua luna di miele con Marya. Solo che, appena arrivati, i due sposi si perdono tra la folla di abitanti, turisti e furfanti.
Determinato a ritrovare la moglie, Senlin inizia una lunga ricerca tra bassifondi, sale da ballo e teatri di burlesque. Dovrà sopravvivere a tradimenti, assassini, e ai lunghi cannoni di una fortezza volante. Ma se vuole riavere Marya, sopravvivere non basterà: dovrà sapersi trasformare da uomo di lettere in uomo d’azione.

Recensione

4.25 Stelle!

Come vi dicevo ieri, 'L'Ascesa di Senlin', è stata veramente una grande sorpresa per me. Le premesse erano buonissime ma non avevo la minima idea di come l'autore avrebbe sviluppato la vicenda e devo dire che se l'è cavata egregiamente. 

Primo punto a favore è sicuramente lo stile di scrittura, nonostante per me sia un periodo abbastanza impegnativo, poiché non ho a disposizione molto tempo libero, mi ha aiutata moltissimo perché risulta scorrevole e mai pesante da leggere.

L'ambientazione è senza dubbio la mia parte preferita del romanzo e quella che mi ha intrigata di più. Il punto di partenza, quello della Torre di Babele, era già ottimo, ma il modo in cui il concetto è stato maturato è anche meglio. Ho adorato come i diversi piani dell'edificio rappresentassero un mondo a sé, ognuno, un piccolo ecosistema da riscoprire passo per passo.

Ho apprezzato molto anche l'evoluzione del personaggio di Senlin, come è citato nella trama, passa letteralmente da un uomo di lettere ad un uomo di azione. Questo si vede bel modo in cui si atteggia e si rapporta con gli altri, non è un cambiamento repentino, ma lento e graduale, che a malapena si percepisce se non si presta attenzione.
Gli altri personaggi, nonostante abbiano dei ruoli secondari e la maggior parte di loro non compaiano in moltissime scene, non risultano mai piatti e tutti sono distinguibili, ricchi di personalità.
Ho amato in particolare il personaggio di Edith che spero avremmo l'opportunità di conoscere meglio nel prossimo libro della serie, così come quello di Marya che ha un potenziale tutto da sfruttare.

L'Ascesa di Senlin è un'opera estremamente originale e diversa dal solito, che vi consiglio caldamente se siete amanti del fantasy per adulti.

Per oggi abbiamo concluso, vi lascio il calendario con gli altri blog che hanno partecipato all'evento, nel caso voleste confrontare diversi pareri.



Grazie Mille per essere arrivati fino alla fine! Voi avete letto il libro o avete intenzione di farlo?
Fatemi sapere,
Erika.