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Friday, 4 April 2025

WRAP-UP MARZO 2025

Buongiorno amic* lettor*!
E con oggi salutiamo anche il mese di marzo. Il tempo passa sempre troppo velocemente, ma cosa possiamo farci se non cercare di leggere libri che ci conquistino il cuore?




CAMILLA

- LIMITLESS. SENZA MORALE di Karim B. - 4 stelle!
Ho fatto veramente fatica a staccarmi da questo libro perché mi ha coinvolta tantissimo.
All’inizio mi ricordava molto i teen dramma dell’era d’oro della CW, ma andando avanti è subentrata una vena un pelino più dark con chiari riferimenti alla Devil’s Night di Penelope Douglas. È un libro lungo, ma grazie ai capitoli brevi e ai tanti pov non mi sono mai annoiata. Sopratutto perché per tutte queste pagine non seguiamo una sola coppia, ma ben 6 e in un modo o nell’altro sono riuscite tutte ad appassionarmi. Ogni tanto secondo me c’erano un paio di pecche a livello temporale, perché succedevano troppe cose in un lasso molto breve o cambiavano troppe cose troppo velocemente. Alcune volte avrei voluto un approfondimento maggiore sui sentimenti dei personaggi e alcuni temi per me potevano essere tratti meglio. Ma per quest’ultima cosa questo potrebbe comunque avvenire perché la trilogia che arriva in cartaceo su Wattpad è un volume unico, quindi può darsi che argomenti e temi vengano approfonditi in seguito. Sempre per questo motivo sono passata un po’ sopra al finale abbastanza piatto. Personalmente avrei interrotto la storia un paio di capitoli prima, perché avrebbe lasciato un po’ più di ansia. Anche se questo libro ha più di 700 pagine si sente che la storia è appena iniziata, ci sono un sacco di misteri da scoprire e storie d’amore che non vedo l’ora di vedere come si svilupperanno… sto già contando i giorni che mancano all’uscita del seguito! 



- ALWAYS BE MY BABY di Naike Ror - 4 stelle!
Questo libro è una vera e propria coccola. Non saprei che altra parola utilizzare per descriverlo se non questa. Una storia veramente dolce e scorrevole, con poco dramma, ma molti sentimenti genuini. I protagonisti sono davvero carini e con personalità agli antipodi, che però riescono a completarsi a vicenda. Alcuni argomenti potevano essere approfonditi, ma è stata la perfetta lettura coccolosa.













- TO BLEED A CRYSTAL BLOOM di Sarah A. Parker - 3.25 stelle!
Sono arrivata alla fine di questo libro avendo più domande di quando l'ho iniziato, perché durante tutte le quasi cinquecento pagine di questo volume non riceviamo nessuna risposta a nessuna domanda, anzi si arriva all'ultima pagina con ancora più domande. Si percepisce che la storia non è ancora iniziata, ma non riesco a definire questo libro come un prologo, per l'assenza di informazioni che vengono date. Non c'è un worldbuilding, informazioni geo-politiche assenti, creature che abitano questo mondo non pervenute, cosa fanno i personaggi e perché lo fanno rimane un grande mistero. Diciamo che questo è un primo romanzo povero, ma al contempo è riuscito a incuriosirmi e sono interessata a capire cos'è successo che ci viene nascosto e come proseguirà la storia. Sono affascinata anche dalla storia d'amore non propriamente convenzionale tra la protagonista e il suo protettore.







- THE COVEN di Harper L. Woods - 3.5 stelle!
Questo libro ha tutto quello che si potrebbe desiderare da un paranormal romance: una trama accattivante, l'utilizzo di figure già conosciute come le streghe ma in modo originale e una storia d'amore in tinte dark con un villain che non è in cerca di redenzione. Il problema, però, è che tutto questo viene messo in secondo piano dalla velocità di narrazione. Tutte le vicende avvengono troppo velocemente, non lasciando il giusto spazio ad avvenimenti o sentimenti di essere approfonditi. L'unico argomento che riceve un pochino più di attenzione è la spiegazione dei poteri delle streghe, ma mi sarebbe piaciuto poter approfondire di più i sentimenti della protagonista e la sue relazione con le altre streghe che frequentano la scuola. I personaggi secondari sono solo delle comparse e la relazione tra i protagonisti anche se interessante è troppo veloce per i miei gusti. Il finale ti lascia sul più bello, spingendoti a iniziare subito il sequel.





- THE FAVORITES di Layne Fargo - 4.25 stelle!
Il mio libro preferito del mese! Vi lascio qui la mia recensione completa.
The Favorites è un libro che ti coinvolge fin dalla prima pagina e non ti lascia mai andare. La tua sarà una corsa contro il tempo per arrivare all'ultima pagina e scoprire cos'è successo a Kat e Heath, ma non pensate che una volta finito riuscirete a lasciare andare i due, perché rimaranno con voi per moltissimo tempo.













- LA FORMULA DELL'ATTRAZIONE di Paola Chiozza - 3 stelle!
La mia esperienza di lettura con questo libro è stata come il viaggio del Titanic nel 1912. È iniziato tutto benissimo: i personaggi erano interessanti, l'umorismo scientifico della protagonista mi faceva morire dal ridere (anche se non sempre lo capivo del tutto) e il fatto che fosse un second chance era pane per i miei denti. Mi piaceva l'alternanza tra passato e presente e sono una delle poche persone che è fan del miscommunication trope quando serve per creare del sano dramma. Ero praticamente la donna più contenta del mondo, ma poi è arrivato il momento in cui i due sono passati da enemies a lovers e il mio interesse ha cominciato a calare a picco, per poi affondare del tutto con il terzo atto. Quello che fa il protagonista alla fine non mi è piaciuto per niente e il fatto che poi faccia il minimo indispensabile per farsi perdonare mi ha fatto veramente arrabbiare. Doveva strisciare per chiederle scusa e invece niente. Arrivata alla fine della lettura lui non lo sopportavo più e lei si meritava di meglio.




- THE CURSED di Harper L. Woods - 3 stelle!
The Cursed inizia esattamente dove si era concluso The Coven e lasciatemi dire che i primi capitoli sono adrenalina pura. La narrazione viene subito stravolta con dei colpi di scena che non mi aspettavo minimamente. Successivamente, però, la storia rallenta e andando avanti mi è quasi sembrato che la scrittrice avesse una lista di situazioni iniziate nel volume precedente da concludere una dietro l’altra senza dare spessore a niente di quello che accadeva. La narrazione è ancora una volta estremamente veloce e questo mi ha impedito di apprezzare appieno quello che avveniva o i personaggi. Quelli secondari sono più centrali nella storia, anche perché saranno i narratori dei prossimi volumi della serie, ma essendo stati utilizzati come delle macchiette nel primo volume non sono riusciti a suscitarmi nessuna emozione, in quanto non mi sentivo di conoscerli abbastanza da provare qualcosa per quello che succedeva loro. Al contrario, ho molto apprezzato il personaggio di Gray. Un vero cattivo che rimane cattivo fino alla fine. Ho trovato rinfrescante il suo essere se stesso, senza nessuna scusa o voglia di migliorare. Anzi è lui a portare Willow sulla strada della perdizione. È stato interessante vedere la ragazza intraprendere un percorso che la porti a mettere se stessa prima degli altri, però non è stato del tutto soddisfacente per la velocità con cui tutto è avvenuto. Anche la parte romance è uno degli elementi positivi del libro. Avrei preferito meno scene spicy? Sì, ma la chimica tra i due è stellare e il fatto che il cattivo più cattivo di tutti sia un sottone non può che farmeli amare. The Cursed è un secondo volume di passaggio, alcune faccende vengono concluse, ma se ne aprono molte altre. La scrittrice ha utilizzato le pagine a sua disposizione per introdurre nuove storie, mettendo un po’ in secondo piano Willow e Gray e dando loro una conclusione, anche se solo momentanea, non completamente soddisfacente.



- LA CAPSULA DEL TEMPO di Elysian - 3.75 stelle!
L'idea di questo libro mi ha appassionato fin da quando è stato annunciato. Otto scrittrici per otto punti di vista in una storia sugli errori del passato, la pessima comunicazione degli adolescenti e la speranza per il futuro. La storia si divide in tre parti: la prima incentrata sulla scelta di aprire la capsula del tempo, la seconda sul passato e i loro segreti e la terza sulla risoluzione dei conflitti. Ho adorato le prime due parti della storia. La trama era interessante e i personaggi chi più e chi meno sono riusciti a conquistarmi. È nella terza parte che la narrazione perde un po' del suo charme. Le storie presenti nel romanzo sono troppe per così poche pagine e questo si nota soprattutto alla fine dove vari problemi introdotti vengono dimenticati e i chiarimenti avvengono troppo velocemente. Arrivata alla fine del romanzo c'erano dei personaggi e storie d'amore di cui ero innamorata e altre che mi sono sembrate inconcluse o che non mi hanno convinto del tutto per certi comportamenti che hanno fatto determinati personaggi.



- EMPIRE OF DESIRE di Rina Kent - 4 stelle!
Mi fa ridere il fatto che Nathaniel sia il personaggio maschile meno tossico che io abbia letto di Rina Kent, ma allo stesso tempo la sua relazione con Gwen nel mondo reale è quella che verrebbe considerata la più problematica. Strappiamo subito il cerotto: sì, il libro ha una relazione con age gap di 18 anni. Sì, la parte problematica è il fatto che lui, essendo il miglior amico del padre, è nella vita di lei fin da quando è nata. Ci tengo a precisare, visto i libri che stanno uscendo al momento, che la scrittrice mette ben in chiaro il fatto che lui non abbia mai provato assolutamente niente per lei, fino a quando lei da maggiorenne non lo bacia. È comunque qualcosa che ci fa storcere un po' il naso? Sì, ma visto che ormai chiudo un occhio per varie cose all'interno del Rinaverse anche questa volta l'ho fatto. Mi è piaciuta veramente tanto la relazione tra Nate e Gwen, lui è molto dolce nei suoi confronti e il legame che si crea tra i due mi ha molto appassionato. In più Rina riesce sempre a metterci quel pizzico di dramma che mi tiene incollata alle pagine e che adoro con tutto il cuore. Verso la fine alcuni argomenti vengono buttati all'interno della storia troppo velocemente per i miei gusti, ma comunque questo libro entra nella lista dei miei preferiti dell'autrice.



- THE GAMES GODS PLAY di Abigail Owen - 3.25 stelle!
Hunger Games incontra le divinità greche in questo primo volume di una serie originale e avvincente. Ho trovato la storia narrata dalla scrittrice veramente interessante, mi ha ricordato il mio amore per le varie serie YA del decennio scorso, ma lasciando spazio a una storia d'amore rivals to lovers che mi ha molto appassionato. Le interazioni tra i due sono proprio belle e credo che riusciranno a conquistare il cuore di molte persone. Anche se la storia mi stava piacendo molto a lungo andare ci sono stati tre elementi della narrazione che non mi hanno convinto. Il primo è stato la lunghezza del libro. A un certo punto il mio interessamento ha cominciato a scemare e anche se trovavo la storia ancora interessante, non vedevo l'ora che si concludesse. Il secondo è stato l'utilizzo dei personaggi secondari. Penso che si siano perse molte occasioni per renderli più interessanti e centrali nella narrazione. Risultano solo delle macchiette necessarie in certi momenti e dimenticabili in altri. Il terzo punto, che forse è anche quello che successivamente ha influito anche sulla pesantezza che ho percepito nella narrazione, è la bontà della protagonista. Non voglio essere cattiva, ma leggendo del suo passato e di come è cresciuta non ho proprio capito come possa essere così buona. Durante tutte le sfide che devono affrontare lei vuole sempre aiutare gli altri e giocare di squadra. Va bene una o due volte, ma lei continua costantemente con questo perbenismo, anche quando non riceve lo stesso aiuto dagli altri partecipanti, che mi ha un po' snervato. È comunque una lettura interessante, che penso possa piacere a tanti, quindi ne consiglio la lettura. Ma preparatevi per un cliffhanger finale!



- OUR INFINITE FATES di Laura Steven - 2.5 stelle!
Aspettavo tantissimo questo romanzo e sfortunatamente si è rivelato la delusione del mese. Vi lascio qui la mia recensione completa!
Our Infinite Fates è un libro con un'idea meravigliosa, ma l'esecuzione manca dei sentimenti che potevano far diventare questa una storia d'amore per i secoli.















- SPIRAL di Bal Khabra - 3.5 stelle!
Devo ammettere che non pensavo che avrei apprezzato questo libro così tanto e invece è successo! Vi spiego meglio cosa ne penso, in una recensione completa in arrivo prossimamente sul blog!

















- THRONE OF POWER e THRONE OF VENGEANCE di Rina Kent - 3.25 e 3.75 stelle!
Questa dilogia racconta la storia di due personaggi che abbiamo già incontrato in precedenza: Rai e Kyle. Ero molto curiosa di conoscere finalmente i due in prima persona e ancora una volta forse avevo aspettative troppo alte sui due personaggi. Rai mi è piaciuta: forte e determinata è una forza della natura e ho apprezzato come non si faccia mai mettere i piedi in testa. Da Kyle mi aspettavo tanto, ma fin da subito ho capito che nella mia testa mi ero fatta un'idea diversa della sua personalità. Me lo immaginavo decisamente più serio, invece utilizza l'umorismo costantemente, e non mi è piaciuto come non abbia capito quanto è importante per Rai mantenere una determinata immagine all'interno dell'organizzazione. Più volte la mette in difficoltà o non la sostiene come mi sarebbe piaciuto vedere. Lasciatemi anche aggiungere che negli altri libri continuavano a lodarlo per il suo lavoro, ma a me è sembrato una pippa. Cioè se lui è il migliore in circolazione siamo messi veramente male. All'interno dei due volumi non ha avuto molto spazio il suo lavoro e le uniche volte che l'abbiamo visto in azione non è stato per niente impressionante. La relazione tra i due non è la mia preferita che ha scritto l'autrice, ma mi è comunque piaciuta. Poteva essere un pelino più approfondita su certi temi o momenti del passato, però mi accontento. Questa è anche la prima dilogia della scrittrice che ci fa entrare nel suo mondo mafia e anche da questo punto di vista mi aspettavo qualcosina di più. Nel primo volume la trama è minimale, in quanto tutta la storia è concentrata unicamente su scene spicy su scene spicy. A una certa non ce la facevo proprio più. Il secondo volume, invece, finalmente riesce a farci entrare nei meccanismi del mondo della Kent. È stata una storia decisamente più interessante, che mi ha coinvolto tantissimo. Ci sono, ancora una volta, certi argomenti che la scrittrice butta all'interno della storia senza svilupparli del tutto, ma dopo un inizio un po' traballante devo dire che la dilogia si è ripresa egregiamente.




- HATE MAIL di Dona Marchetti - 3.75 stelle!
Questo libro è stato un tumulto di emozioni. Una storia veramente interessante, di cui vi parlo meglio in una recensione in arrivo prossimamente sul blog!
















- QUEL CHE NASCONDE IL FIUME di Isabel Ibanez - 3.5 stelle!
Anche se questo libro mi interessava sono stata molto reticente a leggerlo perché un altro libro della scrittrice non mi aveva convinto per il suo stile. Ma grazie al fatto che è uscito in audiolibro ho voluto dargli una possibilità e sono veramente contenta di averlo fatto. Le vibes da La Mummia che erano state promesse sono state rispettate, creando una storia che fa incontrare l'aspetto mystery, con quello mitologico e storico. Il punto all'occhiello è decisamente la relazione hate to love tra Inez e Whit, quanto mi hanno fatto disperare e divertire allo stesso tempo! Li ho adorati e durante tutte le loro interazioni dovevo smettere di fare qualsiasi altra cosa stessi facendo per concentrarmi al cento per cento su di loro. La storia con le ricerche e il mistero è molto interessante, ma non sempre chiara del tutto. Certe volte servivano degli approfondimenti e in altre situazioni le risoluzioni mi sono sembrate un pelino troppo semplicistiche. Il finale mi ha molto sorpresa e non vedo l'ora di leggere il sequel, che anzi avrei già iniziato se solo ci fosse stato in audiolibro!







CHIARA

- THE GRAHAM EFFECT (The Campus Diaries, #1) di Elle Kennedy - 5 stelle!

Ho rimandato questo libro per una vita, nonostante l'avessi preso subito, e dopo averlo finito mi chiedo perchè abbia aspettato così tanto! E' stato davvero bello tornare in questo mondo, e devo dire che Gigi e Ryder mi sono piaciuti un sacco come protagonisti. Tra tutti credo siano quelli che mi hanno convinta di più. Ho apprezzato anche la presenza di Garrett e di Hannah, per non parlare di Wyatt, anche se vederli mi ha fatto sentire la mancanza di averli come protagonisti principali. Continuo a pensare che sarebbe stato bello avere almeno qualche stralcio, raccontato in prima persona, di loro come neo genitori, o anche adesso nella loro nuova "situazione" di 40enni. Così, è come se si fosse fatto un balzo eccessivamente rapido a cui continuavo a non essere pronta. Infatti non posso dire non sia stato strano vederli in questa nuova veste un po' più agée 😂, ma certo, lo charme degli original four (five se contiamo il mio amato Jake) non si batte, anche se Luke ci va davvero vicino. Non mi aspettavo potesse avere un background così duro, e ho apprezzato il suo graduale aprirsi non solo con Gigi, ma anche con il resto delle persone che lo circonda, così come il carattere forte e determinato della Graham. Tra l'altro, visto appunto la tendenza ad avere buona parte dei protagonisti benestanti, con molte più disponibilità economiche e possibilità delle persone comuni, mi è piaciuto come Gigi spesso rifletta sull'essere più fortunata di altri, cercando quindi di ribilanciare dove può e risultando molto più semplice e meno viziata di come sarebbe potuta essere. Al contempo mi ha davvero stretto il cuore vederla sentirsi in dovere di essere sempre gentile, pacata e non "fare casino" per non rovinare la reputazione della propria famiglia, oltre appunto per questo suo status particolare. Ho quindi amato quando finalmente ha iniziato a difendere se stessa come meritava e a capire che anche lei ha il diritto di poter esprimere sempre quello che pensa, anche se non è sempre positivo o "carino". Vogliamo poi parlare del momento finale tra lei e Garrett? Sapendo qual è stata la storia di suo padre, vederlo così legato ai suoi figli mi ha davvero commossa.
Ringrazio il cielo che il possibile triangolo che si poteva in qualche modo creare non ci sia stato, anche se avrei voluto seguire poi Case in un altro libro a parte. Secondo me era un personaggio interessante.
E poi... l'hockey. Di nuovo, questo tra tutti è il libro che più risulta erede delle due serie precedenti: ho adorato entrare almeno un pochino nel mondo dell'hockey femminile - dacci di più, Elle😭 -, in aggiunta a quello maschile della Briar, guidato come sempre da quel sant'uomo che è (a modo suo) coach Jensen. La Kennedy ha la capacità di farti sentire in campo, in mezzo alla partita, ed è una sensazione che non smette mai di entusiasmarmi nonostante di hockey sport romance ne abbia letti ormai un po'! Inoltre, qui più che nei libri successivi risaltano i personaggi secondari e soprattutto le amicizie (nuove o meno) legate a Gigi e Ryder. Peccato che poi questo aspetto, per motivi di trama ma nemmeno troppo, andrà poi scemando, e secondo me si sente l'assenza della found family.
Ah, aggiungo: e chi si aspettava tutte queste scene spicy?🔥 Non che mi lamenti. Non sono mai noiose o ripetitive e hanno anche un inaspettato velo kinky che porta forse un po' di novità nello stile di scrittura della Kennedy.

- THE DIXON RULE (The Campus Diaries, #2) di Elle Kennedy - 4.75 stelle!

Questo è il libro che più mi ha sorpreso della trilogia, perchè tutto mi sarei aspettata tranne la svolta che ha preso verso la fine, per cui mi sono trovata di notte in mezzo a un pianto incontrollabile che sembrava non voler cessare. La storia di Diana e Shane poteva risultare piuttosto piatta, portando una sorta di dislike to lovers con un'intesa esplosiva che però non è ormai nuovo a nessuno nel panorama romance, e che forse avrebbe ricalcato fin troppo il libro precedente. Invece qui affrontiamo due tematiche che tutto sono tranne che leggere, ovvero il lutto e la violenza sulle donne, entrambe gestite molto bene. Se la prima mi ha spezzato il cuore, la seconda mi ha provocato un misto di inquietudine, rabbia ma anche impotenza, perchè pur volendo che Diana reagisse immediatamente, la Kennedy è stata brava a farci entrare nella sua testa e rendere chiari tutti i meccanismi che l'hanno portata a rimanere in silenzio, pur avendo paura. Spesso infatti ci si trova nella situazione in cui ci si sente in dovere di essere quelle forti, quelle che ce la fanno sempre senza l'aiuto di nessuno, quindi la sola idea di dover chiedere una mano o un supporto fa sentire ancora più impotenti e quasi in difetto. Per questo ho amato il supporto e la fermezza di Shane, oltre che il modo in cui ha gestito tutto senza dare di matto. In realtà, più generalmente, ho molto apprezzato la maturità di Shane sotto quasi qualsiasi aspetto della sua vita, salvo forse l'approccio al mondo del lavoro, ma in questo caso ci ha ben pensato Diana a ribilanciare le cose, facendogli notare che questa sua noncuranza, data dal benestare dei suoi, lo rendesse in qualche modo poco rispettoso di tutto l'impegno e la fatica messi invece dagli altri per tirare avanti. Ancora, viene anche toccata la questione dell'indifferenza genitoriale, come anche quelle relazioni sentimentali sbilanciate in cui uno dei due sembra più incentrato a sottolineare tutte le mancanze dell'altro piuttosto che accorgersi che quello che non si interessa è/sono lui/lei/loro, e seppur più di background rispetto al resto, non risultano buttati lì per caso ma hanno un loro sviluppo e conclusione. Insomma, The Dixon Rule è tutto tranne che un libro banale, in cui l'hockey lascia più spazio ad altre questioni, ballo di coppia compreso (coach Jensen, sei il mio eroe), ma che alla fine ho amato più di quanto pensassi.
Tolgo giusto un pochino perchè il fastidio di Diana verso Shane all'inizio mi continua a infastidire parecchio nel suo essere più che eccessivo, però per il resto, chapeau!
SPOILER ATTENZIONE!!! PS: vogliamo parlare del matrimonio di Gigi e Luke? Bel momento, ma avrei preferito che lo si potesse vivere da un punto di vista diverso. Così è stato un po' troppo veloce 😭.


- THE CHARLIE METHOD (The Campus Diaries, #2) di Elle Kennedy (ARC) - 3 stelle!

Posso dirlo? Che delusione. Sapendo quello che può fare la Kennedy, questo libro secondo me è stato gestito molto male, nonostante tutte le pagine a disposizione. Avrei dato oro per avere un libro della Off Campus o della Briar U di questa lunghezza per passare più tempo coi personaggi, qui invece appunto c'è tanto spazio, ma sostanza poca. Prima di tutto i tre personaggi principali non sono parimenti sviluppati. E posso capire che ci siano tre punti di vista da gestire, che ognuno dei ragazziabbia diverse questioni da affrontare ma... di nuovo, ci sono cinquecento e passa pagine. L'unico filone che viene veramente sviluppato è quello di Charlie e della sua ricerca delle proprie origini, ma se valutiamo tutte le sfaccettature del suo personaggio credo che anche qui si sia gettata tanta carne al fuoco e parecchia sia andata in fumo.
Will e Beckett hanno dei momenti, più che un vero e proprio sviluppo del personaggio, e soprattutto su Beckett, visto cosa ha tirato fuori all'ultimo Elle, credo si potesse dare molto di più. Non credo che un trauma del genere si superi con delle veloci rassicurazioni, nonostante i sentimenti già in corso. Will, ancora, rimane spesso un po' fuori dalle dinamiche, specialmente quelle relazionali, tanto che dal secondo libro praticamente continuiamo a vederlo cambiare idea senza dei veri e propri confronti con chi di dovere - che si parli di suo padre, piuttosto che di Beckett, o della relazione con Beckett e Charlie. E parlando di relazioni, io sinceramente il passaggio dall'avere rapporti a tre al provare qualcosa per Charlie non l'ho visto, nè sentito, perchè non basta farlo dire a un personaggio, ma devi anche renderlo concreto e coerente perchè un lettore possa crederci.
Per di più, il triangolo non sia un trope che apprezzo nè in generale, nè come situazione definitiva, ma proprio perchè amo molto come Elle Kennedy crea le proprie coppie, sono partita con la speranza potesse mostrarmi concretamente un sano esempio di situazione poliamorosa che funziona, non solo romanzata e buttata lì tanto per. Purtroppo invece di concreto ho visto poco. Anzi, nel momento in cui giustamente le persone attorno ai protagonisti pongono domande lecite in merito, sembra che i tre caschino dal pero senza dare una vera e propria risposta non solo sul momento, ma nemmeno poi. Nemmeno ci discutono troppo tra di loro, tanto poi da arrivare ad avere più di un cambio di idea da parte di un personaggio, che nemmeno capisci alla fine cosa ha "compreso" per far funzionare davvero le cose. E per l'argomento delicato che è, perchè spesso inserito più per la parte spicy che altro o banalizzato, secondo me invece meritava di essere inserito con un po' più di attenzione.
In aggiunta a tutto questo, oltre al fatto che l'aspetto sportivo sia passato in secondo piano e l'elemento "stem" che viene segnalato, di fatto è poco che nullo, non ho gradito nè l'utilizzo di droghe "tanto per provare", perchè anche no, nè il fatto che il resto dei personaggi secondari venga un po' relegato al ruolo di cameo, piuttosto che altro. Mi spiego: Will è molto amico di Gigi, Case, e dal secondo anche di Diana, ma praticamente non si vedono quasi mai, e Beckett dovrebbe essere uno degli amici più stretti di Ryder e Shane, ma anche in questo caso siamo praticamente allo zero assoluto come presenza in scena. E parlando di Shane: la linea temporale di The Charlie Method si intreccia parzialmente con quella di The Dixon Rule, quindi ero anche tutta esaltata (e preoccupata per il mio cuore) nel sapere che avrei rivisto determinati eventi da un altro punto di vista, ma anche qui qualsiasi cosa viene praticamente quasi solo citata e in qualche modo "snobbata", nonostante si parli più volte di cose serie.
Insomma, Elle, dove sei finita? Per fortuna il libro scorre veloce, ci sono dei momenti divertenti e le comparse dei miei vecchi personaggi del cuore sono sempre la cosa migliore della serie. In ultimo devo ancora capire se mi piace Blake o se è troppo arrogante per i miei gusti, non è stata delineata benissimo al momento, ma probabilmente la rivedremo protagonista in uno dei prossimi libri.
Di certo mi aspettavo di più per l'ultimo libro di questa trilogia. Vedremo cosa capiterà poi, ma spero che torni la solita magia che caratterizza la Kennedy.


- GIVE ME BUTTERFLIES (Oaks Sisters, #1) di Jillian Meadows - 4 stelle!

Non avevo letto niente di questa autrice e devo dire che mi ha sorpresa molto. Give Me Butterflies è sicuramente adatto per chi ama quelle letture cozy in cui il protagonista è fin troppo perfetto (cavolo, dopo aver comprato non so quanti libri e giochi da tavolo giusto per farle piacere, o quando sta male lei, lui chiama i suoi genitori per chiedergli come farle la zuppa..) e tutto sembra in qualche modo filare quasi fin troppo liscio, riuscendo però comunque a coinvolgere e commuovere.
Devo dire che il tema del lutto e della violenza psicologica sono stati ben gestiti, e questo sicuramente ha aiutato a rendere la narrazione meno "fiabesca" e un po' più concreta, e ci sono stati dei momenti davvero molto toccanti che mi hanno stretto il cuore. Non mancano comunque i punti di dubbio o di crisi, dati da diversi fattori interni o esterni e mi è piaciuto come il tutto è stato gestito e risolto coerentemente col carattere dei personaggi. Inaspettata sopresa anche delle scene open doors molto ben fatte. Sicuramente andrò a leggere altri libri di questa autrice.


- FOURTH WING PT.2 - DRAMATIZED ADAPTATION (THE EMPYREAN, #1) di Rebecca Yarros - voto 5 stelle!

Uno potrebbe credere di essere pronto a quella scena dopo averla già letta una volta nel libro e invece NO. Meravigliosa seconda parte, che al contempo mi ha distrutta negli ultimi capitoli come non mai. Devo dire che i lettori principali hanno davvero fatto un ottimo lavoro e non credo mi riprenderò tanto in fretta. In compenso, perchè amo soffrire, ho già iniziato con Iron Flame.

 

 

 

 

- SLAYING THE VAMPIRE CONQUEROR (Crowns of Nyaxia, #3.5) di Carissa Broadbent - 4 stelle! (ARC)

Carissa Broadbent è quell'autrice che in qualche modo riesce sempre a spezzarmi il cuore. Leggere la storia di Sylina e Atrius è stato appassionante quanto faticoso, un po' perchè secondo me il ritmo di narrazione è un attimo lento, ma soprattutto perchè era una sofferenza leggere i flashback di Sylina e iniziare man mano a comprendere quanto Atrius e i suoi avessero subito in passato. Non che gli eventi del libro siano particolarmente felici, ma ormai da fan di questa autrice ci sono abituata.
Crudeltà, false speranze promesse da persone che sembrano portare la salvezza ma in realtà cercano solo seguaci e controllo, l'aprire gli occhi di fronte a un mondo di manipolazioni e ricerca di potere... ognuna delle protagoniste della Broadbent in qualche modo è legata all'altra da un saldo filo conduttore, e non vedo l'ora che si possano riunire nei prossimi libri. Tra l'altro la timeline di questo libro è se non erro precedente a tutto quello che è accaduto nei libri pubblicati prima (tranne per le ultime pagine), quindi sono davvero molto curiosa di vedere come si incastreranno determinate cose che sono successe e che hanno cambiato ben più di una dinamica. Certo, per quanto io sia dalla parte di Nyaxia per quello che le hanno fatto le altre divinità, non c'è mai una volta in cui compare in cui fa qualcosa di decente, tranne nel primo libro. Continuo a oscillare tra il comprenderla - almeno parzialmente - e lo sperare che imploda pure lei.
L'unico problema di questo standalone comunque è l'epilogo aggiuntivo, che mi ha decisamente terrorizzata. Come caspita faccio ad aspettare questa estate per continuare la serie?! 

 

- I AM MADE OF DEATH di Kelly Andrew - 4 stelle!

Kelly Andrew è l'unica autrice horror romance che leggerò perchè già così mi ritrovo poi a fare sogni creepy e spaventosi la notte. Devo dire che aspettavo tantissimo questa nuova uscita, soprattutto sapendo dei collegamenti coi libri precedenti, anche se in realtà correggerei dicendo che è molto legato a The Whispering Dark, nonostante risulti comunque una storia a sè, mentre purtroppo Your Blood My Bones viene appena sfiorato. Questo risulta da una parte un bene, perchè la Andrew per me risulta sempre molto originale e anche qui ha portato sicuramente qualcosa fuori dall'ordinario, ma anche un po' una pecca nel momento in cui un background magico in comune dovrebbe esserci e risultare ben lampante e invece si ha giusto qualche guizzo qua e là senza grande precisione. Inoltre, alcuni passaggi della storia sono un attimo confusi, tanto che non capisci determinati spostamenti dei personaggi o alcune dinamiche che secondo me con un po' di pagine in più avrebbero potuto essere spiegate meglio e avere più senso. Questo porta un po' i personaggi secondari a soffrirne, perchè non hanno abbastanza spazio per essere particolarmente approfonditi, e si perde anche tutta la questione della setta che era il caso di delineare meglio e portare più in evidenza all'interno del racconto. Insomma, per quanto coinvolgente e oscuro come sempre, e per quanto la coppia del libro catturi quasi da subito, mi è sembrato come se ci fosse stata più la fretta di finirlo che la voglia di dare un'ampia "conclusione" al tutto. Alcuni punti di non poco conto poi risultano ancora aperti, quindi spero ci sia a questo punto un altro companion dove vengono spiegati o conclusi, perchè altrimenti non hanno troppo senso. Vedremo. Io comunque vi consiglio questa autrice per provare qualcosa di diverso dal solito fantasy.


- MY SILVER LINING (Rosewood River series, #2) di Laura Pavlov (ARC) - 3 stelle!

Non avevo mai letto un libro di questa autrice, e visto che una mia conoscente pareva esserne super entusiasta ho deciso di tentare (quindi ringrazio @valentine_pr per avermi mandato l'ARC).
Non dico che sia un brutto libro, perchè di fatto ci sono degli elementi di small town romance che ho assolutamente adorato e la chimica tra i personaggi principali è ben fatta e trascina comunque nel racconto. Per di più mi è piaciuto molto il rispetto con cui Rafe si è sempre rapportato a Lulu e come l'abbia sempre e totalmente appoggiata nei propri sogni, anche se questi la portavano lontana da lui. Il problema è tutto il resto.
Avendo letto ormai un buon numero di romance, credo che questo purtroppo finisca nella serie delle storie facilmente dimenticabili. Abbiamo due protagonisti fin troppo sicuri di sè e Lulu risulta anche fastidiosa (per me) nel suo avercela a priori con Rafe, e a ciò si aggiungono tutti gli incidenti che quel poverino subisce senza motivo che sembrano alla lunga un po' "chiamati" dalla necessità di divertire, che più casuali e quindi davvero divertenti. Per il resto, il libro risulta pieno di dinamiche che ho visto e rivisto fin troppe volte senza grande spessore aggiuntivo, e anche momenti in cui si potevano approfondire tematiche più importanti sono risultati più "raccontati" in maniera didascalica, piuttosto che fatti davvero percepire al lettore. Probabilmente non è uno stile di lettura che - quantomeno in questo caso - coincide col mio. Peccato.




E voi cosa avete letto questo mese? Qualche nuovo preferito?

- Team Spill the Book

Wednesday, 19 February 2025

Recensione: "ONYX STORM" di Rebecca Yarros

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione del libro più atteso del 2025, Onyx Storm!


Titolo: Onyx Storm
Autrice: Rebecca Yarros
Data d'uscita: 21 gennaio 2025
Editore: Sperling & Kupfer 
Pagine: 640
Prezzo: 19,90€
Audiolibro: Si (sia Storytel che Audible)

Trama: Dopo aver trascorso quasi diciotto mesi nell’accademia militare di Basgiath, Violet Sorrengail sa che non c’è più tempo per le lezioni. O per l’incertezza. La guerra è davvero iniziata e, con i nemici in avvicinamento e ormai infiltrati all’interno dei loro ranghi, è impossibile sapere di chi fidarsi. Violet dovrà spingersi oltre le deboli difese di Aretia alla ricerca di alleati che possano schierarsi al fianco di Navarra. Il viaggio metterà a dura prova il suo spirito, la sua fortuna e la sua forza, ma è disposta a fare qualsiasi cosa per salvare ciò che ama – i suoi draghi, la sua famiglia, la casa che hanno ricostruito e lui. Anche se questo significa custodire un segreto così importante che potrebbe distruggere tutto. C’è bisogno di un esercito. Di Potere. Di Magia. E di una cosa che solo Violet è in grado di scovare… la verità. Ma una tempesta si sta preparando all’orizzonte e non tutti riusciranno a sopravvivere alla sua collera.



Serie:
1. Fourth Wing (recensione qui)
2. Iron Flame (recensione qui)
3. Onyx Storm
4. Ancora da annunciare
5. Ancora da annunciare





Recensione:

Voto: 4.5 stelle!

Con Onyx Storm abbiamo fatto ufficialmente il giro di boa dell'Empyrean series e anche se ci toccherà aspettare un pochino per sapere come continuerà la storia di Violet, possiamo assolutamente dire che la Yarros ci ha lasciato con tanti eventi da digerire e analizzare. 

Questo terzo volume è molto probabilmente il mio preferito della serie. La scrittrice ha finalmente lasciato andare la narrazione a blocchi argomentativi; che se nel primo volume andava bene, ha reso il secondo troppo rigido e poco fluido. In Onyx la storia risulta più appassionate e coinvolgente grazie alla presenza di capitoli brevi e momenti di pathos alla conclusione dei vari capitoli. 

La trama è molto equilibrata tra momenti politici, d'azione e quelli più romantici. La Yarros ha creato un buon mix che riesce ad accattivare chi legge e a rendere più o meno tutti i fan contenti. 
Il worldbuilding continua ad essere ampliato, come viene ampliata la conoscenza del mondo che ha Violet, la protagonista e voce narrante della storia. 
In alcuni punti c'è un po' di confusione per l'introduzione massiccia di informazioni e personaggi nuovi, legati soprattutto all'elemento politico del mondo. Tra duchi, nuovi popoli e usanze il mondo creato dalla Yarros si fa sempre più complesso, andando a inserire questo libro più nel genere high fantasy, che romantasy. 

Alcuni elementi che non mi hanno convinto del secondo libro vengono riproposti anche qui, ma fortunatamente non così spesso. Alcune volte Violet riesce a risolvere problemi o a creare piani tenendo nascoste molte informazioni a chi sta leggendo, cosa che non dovrebbe essere così possibile visto che noi siamo costantemente nella sua testa. Ma andando avanti e con l'introduzione di altri pov, è evidente che questo è un'espediente che la Yarros utilizza molto, dandoci così solo le informazioni che vuole lei per nascondere degli elementi che provocheranno poi vari colpi di scena. 

Punto focale della storia è la relazione tra Violet e Xaden. I due devono affrontare quello che è successo alla fine del volume precedente. Tutte le decisioni che la ragazza prende all'interno del romanzo sono in modo da poter aiutare Xaden. Lui, invece, passa il tempo a combattere e accettare il percorso che la sua vita ha intrapreso, mettendo sempre al primo posto Violet e la sua sicurezza. 
Personalmente trovo che questo sia il volume più romantico tra i tre. Meno passione, ma più gesti d'amore. Ogni singola azione che i due hanno compiuto in questo libro dimostra l'amore che provano l'uno per l'altra e come per loro al primo posto ci sia sempre la sicurezza dell'altra persona. 

Come sempre ho amato la relazione tra gli umani e i draghi. I loro rapporti sono meravigliosi ed è stato veramente interessante vedere anche altri cavalieri, oltre i due protagonisti, interagire con i loro draghi.
La piccola famiglia che hanno creato Violet, Tairn e Andarna mi riempie sempre il cuore di gioia (e qualche volta di disperazione, ma questo è un altro discorso).

Per me l'unico punto veramente dolente della serie è l'utilizzo dei personaggi secondari. A livello di struttura su questo versante la serie ricorda più un romance, essendo incentrata su Violet e Xaden e lasciando i personaggi secondari di contorno. Quest'ultimi vengono utilizzati quando sono necessari alla narrazione, ma poi ritornano ad essere delle macchiette. Sono poco sviluppati e nel caso accada loro qualcosa la scena non riesce ad essere emotiva come potrebbe essere, proprio per questa conoscenza superficiale che si ha. Continuo a pensare che una serie più corale, con più pov, sarebbe stata migliore.

Il libro si conclude nuovamente con un cliffhanger, che rimette tutte le carte in tavola e fa ritornare la storia al suo elemento principale: i segreti. Dopo un romanzo in cui Violet era a conoscenza della maggior parte dei segreti, la ragazza e con lei il lettore tornano all'oscuro di tante informazioni. La scrittrice ci lascia sul più bello, con molte domande in testa e tanti mesi in cui potremo analizzare tutti gli indizi che lei ci ha lasciato. 

Onyx Storm è un ottimo romanzo intermedio. Amplia alcuni argomenti e ne introduce di nuovi, per una narrazione scorrevole e accattivante. Tra scene d'azione e politiche, al cuore di tutto c'è ancora una volta la relazione tra Violet e Xaden e dei due con i loro draghi. 

- Camilla

Thursday, 15 February 2024

Recensione: "IRON FLAME" di Rebecca Yarros

Buongiorno amic* lettor*!
È giunto il momento di parlare del sequel più atteso dell'anno. Preparatevi perché si torna a Basgiath!

Grazie mille a Sperling & Kupfer per la copia del romanzo.


Titolo:
Iron Flame
Autrice: Rebecca Yarros
Data d'uscita: 30 gennaio 2024
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 672
Prezzo: 19,90€

Trama: Tutti si aspettavano che Violet Sorrengail morisse durante il suo primo anno all’accademia militare di Basgiath, compresa lei stessa. Ma la Trebbiatura è stata solo la prima, difficilissima prova per eliminare i candidati più insicuri, indegni e sfortunati. Ora inizia l’addestramento vero e proprio, e Violet già si chiede come farà a superarlo. Perché non sarà soltanto terribilmente estenuante, brutale e progettato per testare la capacità dei cavalieri di resistere al dolore oltre ogni limite. Il vero pericolo è il nuovo vicecomandante, che ha deciso di dimostrare a ogni costo quanto la ragazza sia inadatta al posto che si è guadagnata a fatica, a meno che non tradisca l’uomo che ama. Forse il corpo di Violet è più debole di quello degli altri, ma di certo non le mancano né l’ingegno, né una volontà di ferro. E soprattutto, il vicecomandante non tiene conto della lezione più importante di Basgiath: i cavalieri di draghi si fanno le regole da soli. Ma la determinazione a sopravvivere non sarà sufficiente quest’anno. Perché Violet conosce il vero segreto nascosto da secoli all’accademia militare di Basgiath e niente, nemmeno il fuoco dei draghi, potrebbe essere sufficiente a salvarli.

Serie:
1. Fourth Wing
2. Iron Flame 
3. Ancora da annunciare
4. Ancora da annunciare 
5. Ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 3.75 stelle

Iron Flame inizia esattamente da dove avevamo lasciato Fouth Wing, facendoci immediatamente immergere nella storia. Ho trovato la prima parte del romanzo molto adrenalinica. Ho fatto fatica a staccarmi per le continue rivelazioni che venivano date a Violet e per l'ansia che avevo dovendo sapere cosa sarebbe successo ai personaggi. 

Personalmente prima di leggere il libro non mi aspettavo che Violet sarebbe tornata all'accademia dopo quello che era successo alla fine del volume precedente. Infatti quando ho letto la trama dove viene praticamente spoilerato questo suo ritorno ero abbastanza reticente, perché nella mia testa non c'era nessuna motivazione per cui avrebbero potuto tornare all'accademia come se niente fosse. E beh che dire, nella mia testa non c'era assolutamente nessuna idea, ma fortunatamente in quella della Yarros c'era. 
Durante questa parte sono stata in ansia con i personaggi, che camminano sul filo del rasoio e puntano tutto su un piano che potrebbe facilmente farli uccidere. 

Xaden, Violet e il resto del gruppo riescono a uscire vincitori da questo primo scontro con le forze interne dell'accademia e così la ragazza inizia il suo secondo anno a Basgiath. Xaden, invece, avendo concluso i tre anni viene mandato sul vero e proprio campo di battaglia. 

Da questo momento la narrazione rallenta. L'adrenalina che mi teneva in piedi ha iniziato a scemare e devo dire che pian piano ho cominciato un pochino ad annoiarmi. 
La scrittrice ci ripropone la struttura a blocchi argomentativi del libro precedente, ma se in Fourth Wing grazie alle varie prove funzionava e continuava a portare movimento nella storia, qui non è riuscita a ricreare lo stesso effetto. Capitoli lunghi dedicati interamente a ricerche di informazioni o di oggetti hanno reso la narrazione un po' statica. 
In questa parte ho trovato la storia lenta, ma anche pesante. Se da una parte bisogna dire che non è bello leggere qualcosa che ti sembra pesante, dall'altra questa sensazione per me è stata totalmente negativa, perché l'ho percepita come chiara trasposizione dello stato mentale di Violet. 

Quello che è successo alla fine del volume precedente ha particolarmente segnato la nostra protagonista che non riesce a superarlo. È bloccata in quel momento e per noi del mondo reale è chiaro che abbia un disturbo da stress post traumatico. La pesantezza che ho sentito nello stile della Yarros mi ha fatto immergere meglio nei pensieri della nostra unica narratrice, perché è la pesantezza che c'è anche nella testa di Violet. 

Andando avanti la narrazione si riprende in più punti dandoci scene meravigliose, che mi hanno fatto avere il batticuore e mi hanno particolarmente coinvolto, per poi quasi sempre tornare a quelle un po' più lente e meno incisive. Questo è dovuto anche al fatto che questo secondo volume è incentrato ad ampliare il mondo in cui è ambientata la storia. Nel primo libro l'interesse della protagonista e quindi quello del lettore che scopre le cose solo attraverso di lei è incentrato sulle sfide, adesso Violet viene inserita in un mondo che è letteralmente più grande e di cui deve praticamente spiegare tutto a chi sta leggendo. 

Ammetto che mi sarebbe piaciuto approfondire meglio i personaggi, soprattutto quelli secondari. Gli amici della protagonista riescono ad avere un ruolo più attivo in questo volume, però ancora una volta mi sembra di essere arrivata alla fine e di conoscerli veramente poco. Meno spazio ha anche Xaden, perché essendo costantemente sul campo di battaglia e non più parte integrante dell'accademia il suo ruolo è più marginale. 

Questo ovviamente incide anche sulla parte romance del libro. Dopo quello che è successo alla fine di Fourth Wing Violet e Xaden decidono di rallentare la loro relazione per concedersi il tempo di conoscersi meglio e creare delle basi più solide. Non avendoli pienamente amati nel volume precedente proprio per mancanza di questi elementi ho totalmente apprezzato la scelta della scrittrice, ma credo che non sia stata eseguita al massimo. La Yarros ha tentato di dare una vena più slow burn alla coppia, ma con la poca presenza di Xaden nella storia per me non è riuscita nel suo intento. 
I due hanno delle belle scene e sono sicura che se li avete amati precedentemente anche qui li apprezzerete, ma se come me non eravate convinti fino in fondo non credo che questo libro riuscirà a farvi cambiare idea.

La storia è piena di segreti e plot twist e devo dire che certe volte mi è sembrato che le soluzioni ai loro problemi sbucassero fuori dal nulla. Violet grazie al suo ingegno riesce a scoprire varie informazioni, ma essendo noi nella sua testa credo che avremmo dovuto vedere i semi di questi pensieri. Invece la maggior parte del tempo anche lei sembrava non saper niente, per poi nella scena successiva risolvere tutto. Questo fa sembrare sia i problemi che la loro risoluzione solo inseriti per portare avanti la narrazione. 

Anche questo volume finisce con un cliffhanger e a mio avviso molto più sconvolgente del precedente. Sinceramente devo ammettere che speravo che la serie prendesse una piega più corale, ma non credo che questa sia la direzione che intende dare la Yarros alla storia e dopo tutto quello che è successo non ho proprio idea di cosa la scrittrice abbia in servo per noi. 

Iron Flame è un secondo volume valido, ma meno interessante rispetto al primo. Centrale è la presenza della trama e lo sviluppo del world-building, lasciando i personaggi un pochino in secondo piano, anche se riescono a trovare il loro momento per brillare. 

- Camilla 

Wednesday, 18 October 2023

Recensione: "FOURTH WING" di Rebecca Yarros

Ciao lettor*

Oggi parliamo di come la Yarros abbia tutto il mio amore e affetto incondizionato per avermi fatto riprendere a leggere fantasy dopo mesi di tentativi e/o letture non eccessivamente entusiasmanti! Se ancora non la conoscete (ma ne dubito) si tratta di un'autrice che ha all'attivo un gran numero di romance, ma che per la prima volta si è cimentata -e ha fatto bene direi- con un fantasy! 

Non so che rapporto avete voi con i libri eccessivamente pubblicizzati, ma di norma quando vedo un hype eccessivo io sono la prima a metterli da parte. Non che non mi fidi a priori, ma quante volte troviamo spammati libri come se fossero il Graal e poi nell'aprirli ci accorgiamo che forse chi li ha pubblicizzati o ha aspettative veramente basse o nemmeno li ha letti?

Personalmente, troppe.

Detto questo, Fourth Wing era ovunque. Perennemente. E la trama aveva quelle vibes da dark academia che amo tanto, oltre che i draghi. Insomma... sono una persona debole anche io. Perciò mi sono lanciata e contro ogni pronostico ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina.

Precisazione: la recensione è basata sulla lettura del romanzo in lingua originale, ma le informazioni di seguito riguardano la versione italiana del libro.


Titolo:
Fourth Wing
Autrice: Rebecca Yarros
Data d'uscita: in uscita in italiano il 7 novembre 2023
Editore: Sperling & Kupfer 
Prezzo: 19,90€
Serie: The Empyrean, #1

Trama: L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...

Serie: 
1. Fourth Wing 
2. Iron Flame (in uscita in inglese il 7 novembre)
... da continuare 


Recensione: 

Voto: 5 stelle!⭐

Era da tempo che un libro non mi prendeva così tanto dal primo capitolo, inchiodandomi tra le sue pagine. Con Fourth Wing veniamo immediatamente capultati nelle ultime ore prima che Violet faccia la sua scelta riguardo al proprio futuro... o meglio venga obbligata a farla. Quello a cui andrà a candidarsi non è infatti il Quadrante degli Scribi, al quale si è preparata da quando era piccola, ma quello dei Riders. Violento, pericoloso, e inadatto ai suoi limiti fisici - o almeno così le è sempre stato detto.

La prima nota positiva è quindi stata questa immersione naturale nel caos dei sentimenti di Violet, divisa tra il terrore per ciò che sta per andare ad affrontare (che probabilmente la condurrà a morte certa), ma anche la fiera decisione di fronteggiare il destino in cui l'ha costretta la madre a testa alta, al meglio delle proprie capacità. E credo sia questa una delle caratteristiche che non possono non far amare Violet Sorrengail: per quanto sia lontana dall'essere la "perfetta combattente" la protagonista della Empyrean series non si arrende mai, nemmeno davanti a quella che dovrebbe essere l'evidenza.

Questo discorso torna più volte lungo tutta la storia, dimostrando in più e più occasioni che non c'è un solo modo per superare le difficoltà, che ciò che per qualcuno può risultare scontato per altri invece è arduo. Anche se con dedizione, testa e impegno può esserci una via alternativa per potercela fare.

Ho adorato il fatto di avere un personaggio privo della spocchia di essere il migliore o il più bravo, probabilmente più conscio di fallire e stare per morire da un momento all'altro che di risultare trionfante, ma che al contempo usa tutte le proprie forze per rimanere in vita. Ed è proprio il modo in cui la Sorrengeil affronta la sua lotta per la sopravvivenza a fare la differenza: al posto di affogare nella disperazione o nella paura delle innumerevoli minacce di morte praticamente da ogni parte (compagni, prove, draghi..), Violet punta sui propri punti di forza per supplire alle mancanze fisiche, tentando comunque di spostare i propri limiti sempre un po' più in là.

Devo dire che ho apprezzato molto questa sua crescita, e spero che la Yarros eviti di farla diventare una stereotipata eroina senza più handicap, perchè credo che la bellezza di Violet sia proprio nelle sue imperfezioni. Leggerla è qualcosa che ti rinvigorisce, ti dà forza, e - parlando per me - sicuramente aiuta a provare empatia nei suoi confronti, seguendone le vicende con ancora più trasporto.

Il resto lo fa Basgiath, con il suo rigido addestramento, la rivalità interna e soprattutto l'assurda crudeltà presente tra gli stessi cadetti. Bullismo, invidia, vendetta condiscono un posto pericoloso quanto necessario per imparare a sopravvivere, rendendolo ancora più letale di quanto già non sia. E già dalle prime pagine veniamo svezzati dalla Yarros ad aspettarci di tutto. Non tutti i personaggi che impareremo ad apprezzare arriveranno alla fine e nulla viene lasciato impunito. Pertanto è sempre il caso di restare ben in allerta, perché non sai mai cosa può succedere. C'è infatti una tensione quasi continua dall'inizio alla fine, costellata di colpi di scena, che lascia il lettore (così come i personaggi di questo libro) con la sensazione che qualcosa possa stare per accedere da un momento all'altro, distruggendo il precario equilibrio raggiunto. E così si arriva alle ultime pagine, ritrovandosi alla deriva, col cuore spezzato, con una saccoccia di interrogativi per cui non si può fare altro che sperare in risposte future. Insomma, quel genere di disastro che ti fa solo venire voglia di avere il libro successivo tra le mani per poter sapere immediatamente come andrà avanti.

Parallelamente a una storia che per me personalmente funziona, con tematiche attuali quanto originali nel loro venire combinate assieme (in cui però preferisco al momento non addentrarmi perchè non vorrei fare eccessivi spoiler), un altro punto a favore di Fourth Wing sono i personaggi. Tralasciando Violet di cui ho già parlato prima, devo dire che anche il resto delle figure con cui condivide la scena risulta interessante e variegato. Abbiamo un'autrice che non si risparmia, quindi che si tratti di antagonisti o di supporti alla protagonista, ci vengono sempre dati quei piccoli dettagli che ci rendono ben chiaro chi abbiamo davanti, senza dover per forza necessitare di un "profilo psicologico completo". E cosa dire di Xaden? Ho amato immensamente questo personaggio nella sua complessità, conscia che probabilmente abbiamo potuto vedere - per ovvi motivi - solo una parte di lui. Concreto, con un carattere ferreo dato da tutto quello che sta portando sulle spalle, con una forza d'animo notevole, degna di un leader. Poi che abbia anche quelle vibes da morally grey character che a me piace molto, sicuramente non guasta. Il suo rapporto con Violet è qualcosa che diverte e stuzzica, aggiungendo interesse nel voler continuare giusto per vedere se e come continueranno a cozzare o meno. L'unica mia speranza rimane quella che non si appiattisca andando avanti, ma rimanga uno dei punti focali di questa storia, senza stare nell'ombra di Violet (e viceversa, sia chiaro). Oh, e ultima nota - ma per me fondamentale - : grazie Rebecca per non avermi piazzato il solito triangolo amoroso, anche se Camilla ci tiene a sottolineare "per ora", perchè i libri sono tanti. Ma è giusto essere speranzos*, vero?

Ultimo punto: i draghi. Finalmente delle creature che hanno il loro spazio nel racconto ma soprattutto nella società, caratterizzati dalle loro dinamiche e regole che non vengono imbrigliate dagli uomini. Adoro il fatto che ci siano varie tipologie di draghi, differenziati in indole, caratteristiche fisiche e caratteriali, e anche il loro legame con i Riders. È un aspetto che vorrei tanto venisse ancora più ampliato, perché è davvero interessante, soprattutto tutta la parte del Threshing, dove di fatto sono i draghi stessi a decidere chi vive e chi no. Anche qui non mi spingo troppo oltre perché non voglio darvi spoiler di nessun tipo, ma credo che alcune delle mie scene preferite siano proprio con loro.

Insomma, io personalmente non saprei cosa volere di più. Forse non sono d'accordissimo sulla reazione finale di Violet a una determinata situazione (e non so se perdonerò la Yarros per una certa cosa), ma per il resto per me rimane uno dei fantasy più belli del mio 2023 e ringrazio che Iron Flame esca a breve. 

Per chi non legge in inglese però non c'è da disperare, ormai lo saprete bene, perché Fourth Wing arriverà presto anche in Italia! Anzi, ormai direi che manca veramente poco. Io incrocio le dita per la resa nella traduzione, che so che sta già scatenando più di un dibattito, ma soprattutto spero davvero di avervi incuriosit* in merito e aspetterò poi le vostre opinioni! 

Se invece l'avete già letto, raccontatemi cosa ne pensate.

Alla prossima recensione!

Chiara