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Tuesday, 20 April 2021

Recensione: "HOW THE KING OF ELFHAME LEARNED TO HATE STORIES" di Holly Black

Ciao lettor*!

In grande ritardo, chiedo scusa, ma in questi ultimi mesi - come avrete potuto notare - le poste hanno largamente rallentato le loro consegne e le mie copie sono arrivate giusto in un momento in cui la mia TBR era piuttosto serrata. Tuttavia, avevate votato questa recensione e quindi, eccoci qui a parlare della tanto aspettata novella della serie The Folk of the Air di Holly Black, dedicata al tanto discusso principe (ora re) Cardan.

Titolo: How the King of Elfhame learned to Hate Stories
Autore:
Holly Black
Data d'uscita: 24 novembre 2020
Editore: Little Brown & Co
Pagine: 173
Prezzo: 17,01 € *(prezzo attuale su amazon)

Trama: Once upon a time, there was a boy with a wicked tongue.

Before he was a cruel prince or a wicked king, he was a faerie child with a heart of stone. #1 New York Times bestselling author, Holly Black reveals a deeper look into the dramatic life of Elfhame's enigmatic high king, Cardan. This tale includes delicious details of life before The Cruel Prince, an adventure beyond The Queen of Nothing, and familiar moments from The Folk of the Air trilogy, told wholly from Cardan's perspective.

This new installment in the Folk of the Air series is a return to the heart-racing romance, danger, humor, and drama that enchanted readers everywhere. Each chapter is paired with lavish and luminous full-color art, making this the perfect collector's item to be enjoyed by both new audiences and old.


Serie:
1. The Cruel Prince (Il Principe Crudele)
2. The Wicked King (Il Re Malvagio)
3. The Queen of Nothing  (La Regina del Nulla)
4. How the King of Elfhame Learned to Hate Stories *novella

Voto: 5 stelle!
 
Recensione: 
Partiamo dal presupposto che da questo libro ci si aspettava tanto, visto soprattutto l'essere raccontato dal punto di vista di Cardan - novità rispetto a tutti gli altri libri della serie -, un personaggio sicuramente controverso e icona di questa serie.
Devo dire che guardandomi in giro ho letto molti pareri contrastanti e anche dubbi sull'utilità stessa della novella vista la sua brevità e, in apparenza, la mancanza di grandi eventi e/o colpi di scena.

Perché quindi dargli un voto così alto?

Perché secondo me tutto sta, un po' come nella lettura di tutta la serie, dall'approccio che si decide di avere. Se si pensa di avere a che fare con una scrittrice "classica", sicuramente rimarremo delusi.
Holly Black è un'autrice dalla prosa sintetica, che non si dilunga mai in grandi descrizioni, che siano di riflessione emotiva, piuttosto che scene o eventi. E' veloce, incalzante e, sebbene io riesca comunque a immergermi nelle sue storie e appassionarmi, posso capire che questo sia un grande punto a suo sfavore per amanti di un altro tipo di stile di scrittura, proprio perché anche io, di solito, lo preferisco. E' vero anche che secondo me il suo punto forte è proprio l'essere capace di creare con poche scene comunque vivide e concrete, che permettono di vivere comunque la storia a pieno, senza avere la sensazione di ritrovarsi in un marasma senza senso di cose gettate a caso come invece capita con altri autori (sì, Tricia Levenseller, sto parlando con te).
Per di più, parlando proprio di questo caso specifico, bisogna dare merito alla Black di essere riuscita a creare qualcosa di totalmente inaspettato e, per quanto mi riguarda, originale.
La struttura che ci si presenta davanti non è quella di un canonico racconto unico, quanto piuttosto di una serie di piccole storie che seguono la crescita di Cardan, mostrandoci eventi ed incontri particolari della sua vita, accompagnati, nel loro svolgersi, da un racconto dalle atmosfere gotiche che sembra in qualche modo far loro da sfondo, ed evolversi con essi man mano che la storia procede, risultandone in qualche modo il filo conduttore che porterà al finale. 
Devo dire che, anche se forse titubante all'inizio, mi sono ritrovata assolutamente incantata dal modo in cui la Black ha deciso di creare questo piccolo libro (che si legge davvero in poche ore). Partiamo dal presente, quindi da dopo gli eventi di La Regina del Nulla, poi facciamo un tuffo nel passato che ci ricondurrà esattamente al punto di partenza, donandoci il background necessario per comprendere la risoluzione finale.
Certo, ci sarebbero stati tantissimi altri momenti da portare sulla carta: il rapporto con gli altri membri della sua famiglia, qualche confronto col padre o ancora con sua madre, piuttosto che invece magari il legame d'amicizia con Vivi che sappiamo presente anche se mai troppo palese negli altri libri o ancora il suo vivere il proprio nuovo ruolo di re (e, in fondo, anche un maggiore occhio sul futuro non mi sarebbe dispiaciuto).
In realtà, credo che tutta la serie di The Folk of the Air si sarebbe potuta riscrivere dal punto di vista di Cardan così da avere degli insight ancora più interessanti e, soprattutto, divertenti. Ne sono ancora più convinta proprio grazie a questa novella, perché è stato davvero bello poter finalmente vedere tutto filtrato dalla vena ironica e fintamente scanzonata che contraddistingue il fae.
Ho sempre adorato questo personaggio dal sarcasmo evidente e dall'astuzia notevole, facile da sottovalutare quanto da temere visto che quel pizzico di cattiveria certo non manca, che spesso nasconde bene il proprio vero io, non solo agli altri personaggi, ma forse anche ai lettori.

Il punto è che questo ragazzo non ha fatto altro che portare avanti delle maschere che in parte lo rappresentavano - o tuttora lo rappresentano -, ma in parte no, assecondando l'idea di sé piuttosto che mostrarsi davvero, che sia per necessità di rispetto o di potere o semplice autodifesa. Lo stesso è riuscita tra l'altro a fare la Black con i suoi lettori. Quanti, influenzati dal titolo, hanno pensato di trovarsi davanti un semplice antagonista perfido e senza cuore, nonostante Cardan si dimostrasse poi tutt'altro? Ammetto che questo aspetto mi ha sempre divertita molto, proprio perché mostra quanto spesso le "prime impressioni" possano davvero essere sbagliate.
Allo stesso tempo, devo ammettere che questo aspetto di Cardan qui mi ha intenerita ancor più di prima, perché vedi proprio il momento in cui ha iniziato - principalmente per mera sopravvivenza - a mettere da parte se stesso e la propria sensibilità, oltre che il proprio bisogno di affetto, forgiando man mano il proprio "personaggio", che man mano si è sovrapposto alla persona, che solo adesso, con Jude, riesce finalmente a uscire fuori.
E devo dire che amo immensamente quel piccolo bambino fae che ha saputo farsi strada in un mondo che tutto ha fatto tranne volergli bene - salvo rare eccezioni. Ho apprezzato vedere anche i suoi primi sguardi con Jude, il modo in cui man mano lei gli è entrata nella mente, dando inizio a quella sorta di apparente astio tra loro. Ovviamente avrei sperato di poter leggere di più riguardo questo accrescersi dei suoi sentimenti o ancora un po' più di scene tra loro - romantiche e non -, ma la Black ci da' poco come sempre, tanto che a questo punto spero ci possa regalare ancora qualcos'altro in futuro, perché ne ho decisamente bisogno.
Devo però fare una menzione speciale per l'attenzione che Cardan da' all'incolumità di Jude. C'è una scena (chi l'avrà letto ormai lo saprà) in cui è così palese che faccia quello che fa giusto per evitare di vederla farsi del male che davvero, mi ha stretto il cuore. E se pensiamo che questo è solo l'inizio della loro relazione, chissà come sarà poi il loro legame in futuro! Cara Holly, scrivi ancora!

Chi avrei potuto fare a meno di vedere? Ovviamente Locke, odioso come pochi. Eppure, anche in questo caso, capisco la necessità di raccontare vicende che sono anche annesse a quell'odiosa serpe. Nicasia non è che mi sia molto più simpatica, ma in questo caso ammetto che i momenti in cui è stata presente sono risultati estremamente interessanti e utili per capire meglio determinate dinamiche. Chissà se anche per lei, prima o poi, ci sarà un lieto fine?

In ultimo, non posso non citare la parte di fiaba, che man mano cambia, si evolve, con una morale che si trasforma col procedere della vita del nostro principe, ma soprattutto ci mostra che quel bambino diffidente e ferito è cresciuto e sta diventando una persona migliore, prima di tutto per se stesso. O forse, potremmo dire che finalmente Cardan è pronto non solo a lasciarsi trasportare dagli eventi, ma a scrivere da solo la propria storia.

Quello è stato un gran colpo da maestro, ma d'altra parte, la Black è proprio una vecchia volpona. 

Non aggiungo altro solo perché effettivamente non vorrei darvi spoiler, ma spero di avervi comunque dato un'idea generale di cosa potrete trovare in quest'opera, che deve essere presa e valutata per quello che è, un po' come tutti i testi di quest'autrice: un'opera originale, quasi sperimentale in un certo senso vista la presenza di una storia nella storia, ma fatta di attimi che, per gli amanti della saga, sono sicuramente una chicca in più da non perdere.

Se riuscirete a calarvi di più in ciò che c'è, piuttosto che soffermarvi a pensare a quello che manca o  avreste voluto vedere, penso potrete godervi una leggera ma bella lettura💚
 
Per il resto, lettor*, ci vediamo alla prossima recensione!
 
 Chiara

Friday, 20 March 2020

THUMB UP THUMB DOWN: THE QUEEN OF NOTHING

Buongiorno amici lettori!
Oggi è il grande momento, è finalmente l'ora della recensione di uno dei libri più controversi dell'anno scorso, cioè The Queen of Nothing di Holly Black!
Visto che tutte noi abbiamo avuto opinioni differenti e che tutte volevamo dire la nostra, abbiamo deciso di fare una recensione comparata, in modo che possiate sentire più pareri.

Prima di iniziare, come vi avevamo promesso è il momento di dare i risultati del 'Leggo e Prevedo' di QoN (qui per leggere le nostre previsioni sul libro).
Se questo è il primo articolo che leggete, dovete sapere che ognuna di noi ha una squadra e attraverso dei giochi accumuliamo punti per vincere... be' un bel niente, ma l'importante è divertirsi!
Essendo la prima volta che giochiamo a questo gioco vi spieghiamo come vengono assegnati i punti:
- 5 punti: se si è detto quello che avviene con precisione o una descrizione quasi del tutto simile a quello che avviene veramente.
 - 2.5 punti: succede solo in parte/ descrizione di un'emozione/ se due o più persone descrivono esattamente quello che succede non verrà dato il massimo dei punti.
- 1 punto: viene assegnato quando si assegnano i 5 punti nel caso anche un'altra persona ha detto qualcosa che avviene, ma non dettagliatamente come la prima o per informazioni minori corrette.

E adesso i punteggi accumulati... *rullo di tamburi*
Erika (squadra House of Warrior): 11 punti!
Chiara (squadra House of Believers): 6 punti!
Camilla (squadra House of Dreamers): 15 punti!

House of Warriors
Punti accumulati con il gioco: 11
Punti in totale: 17
Membri aggiunti alla squadra: Cardan

House of Believers
Punti accumulati con il gioco: 6
Punti in totale: 6
Membri aggiunti alla squadra: /

House of Dreamers 
Punti accumulati con il gioco: 15
Punti in totale: 20,5
Membri aggiunti alla squadra: Jude, il Fantasma



E ora riprendiamo con la programmazione concordata! Buona lettura della recensione di The Queen of Nothing!

Voto dato al libro:
- Erika: 3 Stelle
- Chiara: 5 stelle
- Camilla: 4 stelle

Erika: Purtroppo questa conclusione di serie non mi ha fatto impazzire.
Premetto che non sono mai stata la fan numero uno di questi libri in generale nonostante li trovassi carini e scorrevoli, ed è esattamente stato quello che ho ottenuto dal terzo romanzo.
Nonostante la scorrevolezza, l'ho trovato pieno di incongruenze e passaggi troppo bruschi.
Mi hanno fatto notare che Holly Black fa sempre libri corti e poco approfonditi, e questo a volte gioca in suo favore, in questo caso per me no.
Credo che il comportamento di Jude in particolare dallo scorso libro a questo cambi radicalmente, la ragazza vendicativa, intelligente e sempre in guardia è diventata improvvisamente la classica teenager innamorata che non si accorge di quel che le succede intorno. Non sto dicendo che odio il romance e che eventualmente non sarebbe arrivata a questo punto, ma è stato troppo improvviso! 
Stesso discorso vale per Cardan, che purtroppo abbiamo avuto modo di conoscere meno e credo sarebbe stato necessario scrivere qualche capitolo dal suo POV.
Nel complesso mi aspettavo qualcosa di completamente diverso dai capitoli finali che invece si sono rivelati una fanfiction vera e propria. L'autrice aveva la possibilità di fare qualcosa di diverso e molto più interessante! Specifico che non l'ho odiato, ma avevo bisogno con tutto quello presentato nella serie.



Chiara: Credo che il mio parere sia diametralmente opposto a quello di Erika. E' vero, è un libro veloce, non abbiamo grandi approfondimenti scritti riguardo i personaggi ed è corto. D'altra parte, signori, è la Black. Anche se non si fosse letto altro che questa serie è abbastanza palese che questo sia il suo stile di scrittura. Non vedo quindi grandi cambiamenti da The Cruel Prince a The Queen of Nothing, al contrario è un'autrice che nel bene o nel male è stata sempre coerente col suo modo di scrivere e creare racconti e credo che (in generale) molte critiche non abbiano tenuto conto di questo punto di vista. Il suo stile di scrittura ti infila in prima persona nella vicenda come se ne fossi un personaggio: non potrai mai sapere tutto di chi ti sta attorno, né ahimè cosa gli passa per la testa, semplicemente perché non è materialmente possibile - a meno che non si abbiano poteri mentali particolari, ma non è evidentemente il caso di Jude. Sono libri che vanno ad impressione, che ti portano a cercare di leggere sopra le righe per intuire qualcosa in più delle mere parole o azioni che escono dalla bocca di un personaggio. E lo ripeto, nel bene o nel male perché non sempre le riesce al 100%.
Al contrario di molti a me i personaggi son sembrati coerenti e anche in una scia di sviluppo rispetto ai due libri prima in cui, soprattutto Jude, mi è sembrata piatta nella crescita. Il primo e il secondo libro sono stati caratterizzati dalla vendetta, dalla rabbia e dalla paranoia (oltre certo una voglia di riscatto sociale e personale), da una cecità nei confronti dei veri nemici e dei reali amici. Qui io ho visto quel passo in più, un mettere le ansie da parte - pur senza scivolare nel più ingenuo ottimismo - e piuttosto iniziare davvero a dare quel minimo di fiducia alla gente che è bastato per farle finalmente capire di non essere sola e di essere amata. Questo non ha leso il suo essere stratega e devo dire che mi è piaciuto molto il suo oscillare tra potere e cuore fino alla fine. Ora, Cardan. Nuovamente vado contro l'opinione comune e devo dire che mi è sembrato il personaggio più coerente di tutti. Ma seriamente pensavate fosse cattivo? Mi ricorderò sempre un'intervista alla Black in cui ne faceva un'imitazione che corrisponde perfettamente al mio modo di vedere il mio Wicked King: quel ragazzo sa essere crudele, sì, perché è nato in un determinato mondo ed è stato "cresciuto" in maniera del tutto priva di amore, ma questo non vuol dire che debba essere per forza l'essere nero che molti avessero pensato. E' un ragazzino tanto quanto Jude. E' una persona che si esprime poco, spesso riservato su se stesso, ma molto intelligente, ironico e, forse sorprendendo anche se stesso, capace di amare in maniera talmente palese che mi scalda il cuore. Sinceramente che l'attrazione sviluppata in maniera malata per Jude sia diventata un sentimento già più normale non può che farmi piacere e il mio unico rammarico è il non aver avuto capitoli visti dal suo punto di vista perché rimane il personaggio più interessante del libro. Cardan è effettivamente l'unico che può tener testa a Jude in astuzia e ammetto di essere molto soddisfatta di me stessa per aver azzeccato il cavillo del finale del secondo libro.
Mi spiace ovviamente che non ci sia stato tanto spazio per i personaggi secondari e che alcuni eventi capitino in maniera così repentina da non lasciare nemmeno il tempo di assorbirli, ma nell'insieme venivo talmente catturata da non riuscire a smettere di leggere e riuscivo a percepire in maniera così netta i sentimenti dei protagonisti da respirare in prima persona la storia. Questo mi basta. Spero che la Black decida di andare avanti con altri libri su di loro? Oh sì. Probabilmente sarà vana, ma chi lo sa...


Camilla: Ammetto che dopo aver letto quello che ha scritto Chiara vorrei chiudere baracca e
burattini e non aggiungere nient'altro, ma essendo il mio voto quello intermedio e anche la mia opinione tra quelle delle due, eccoci qua. Da come si potrebbe aver capito io sto più dalla parte di Chiara, ma ammetto che anche alcune delle cose che ha detto Erika sono corrette. 
Il grande problema che hanno trovato in tanti è il fatto che ci sia un cambiamento repentino nei personaggi, ma io questo non l'ho visto. Avendo letto il libro subito dopo la mia rilettura del secondo questo fatto, a mio parere, non sussiste, però posso benissimo capire perché tanti lo pensano. Il primo segno di cambiamento tra i due avviene alla fine di The Wicked King e il lettore ha a malapena il tempo di percepirlo, di comprenderlo che il libro finisce. All'inizio di The Queen of Nothing è passato del tempo e quindi quel cambiamento che prima era appena sbocciato, adesso è in pieno fervore. Non è momentaneo o senza senso è solo stato scritto dalla Black, la queen dell'off-screen. Il suo stile di scrittura è rapito e con descrizioni al minimo che fanno entrare lo spettatore nel mondo, ma allo stesso tempo lo tengono un pochino all'entrata, senza dargli mai un accesso completo. Nel secondo libro, il mio preferito tra i tre, questo fatto non mi ha dato fastidio, visto che gli stili pieni di descrizioni chilometriche (e certe volte inutili) non fanno per me, ma credo che in questo terzo libro serviva una spinta in più. Qualche pagina in più, qualche scena in più qua e là avrebbero fatto davvero bene al libro. Però questo è lo stile della Black, è quello che hai comprato e trovo che alcune delle critiche lette in giro non hanno senso di esistere perché si lamentano del suo stile di scrittura che è lo stesso in tutti i libri, credo che sia più un cambiamento di gusti letterari che altro. Però come in TWK credo che anche in TQoN servisse il pov di Cardan, io sono una persona curiosa e un giro nella testa del ragazzo non l'avrei rifiutato.
Per quanto riguarda i capitoli finali credo che siano totalmente nello stile Black, i suoi non sono finali con un punto definitivo, ma quasi la fine di un capitolo della storia. Non sono i miei preferiti in generale, perché sempre per quella maledetta curiosità preferisco sempre qualche dettaglio in più sul futuro dei personaggi, ma non mi è dispiaciuto. In definitiva per me The Queen of Nothing è un buon libro, poteva essere sicuramente migliore, ma ha continuato la linea narrativa della serie arrivando ad un capitolo conclusivo che riesce a fare emozionare e riflettere.




Queste sono le nostre opinioni sul libro e voi se lo avete letto cosa ne pensate?
- Team Spill the Book

Saturday, 15 February 2020

L'HAREM DELLE MERAVIGLIE

Buongiorno amici lettori!

[Edit: L'articolo doveva uscire ieri, ma per un piccolo problema non è stato possibile. Abbiamo deciso di pubblicarlo comunque oggi, perché crediamo che l'amore si può tranquillamente festeggiare tutti i giorni dell'anno! E con degli harem così chi non vorrebbe farlo! ;)]

E Buon San Valentino a tutti quanti, sia agli innamorati, ai single o a chi come noi preferisce farsi accompagnare in questa giornata dai nostri personaggi letterari preferiti.
Tutti noi quando leggiamo ci affezioniamo a dei personaggi che ci lasciano qualcosa. E poi ci sono i personaggi che ci fanno completamente innamorare e che per questo ricevono la dicitura 'book boyfriend/girlfriend'.
Di solito se ne ha solo uno, ma noi crediamo nell'amore e nella sua diffusione, per questo ognuna di noi ha un Harem personale di book boyfriend/girlfriend con cui passare la giornata degli Innamorati!

Camilla, essendo la solita guasta feste (insomma, 10 non andavano bene? quello era ragionevole), ha decido di limitare l'harem di ognuna di noi a cinque personaggi, perché non vuole che questo articolo sia lungo come una serata del Festival di Sanremo!

E ora, gentili telespettatori, il momento che tutti stavate aspettando... l'Harem delle Meraviglie!

Caution:


CAMILLA 


- Will Herondale: il primo amore non si scorda mai, ed è proprio questo che Will è per me. Le prime risate e le prime lacrime le ho spese per lui e ormai il suo nome è accompagnato dai miei occhi lucidi.

- Julian Blackthorn: ho letto tanti altri libri e nessun personaggio era riuscito a raggiungere il livello di Will, ma poi è arrivato Julian che con la sua dolcezza e voglia di proteggere gli altri, ma anche con un tocco di ombre, mi ha completamente conquistando.

- Azriel: se i primi due mi hanno conquistato quasi immediatamente, con Azriel ci è voluto un pochino di più (tutta colpa della Maas che continua a dargli ruoli secondari), ma sono stata incantata dal fascino misterioso e dalla gentilezza del Fae e così mentre tutti sbavavano su Rhysand e Cassian io facevo gli occhi a cuori al bel spymaster.

- Aaron Warner: altro personaggio con cui non c'è stato un colpo di fulmine (questa volta colpa di Juliette che era troppo impegnata a sbavare su Adam), ma con il tempo Aaron mi ha sorpreso e il suo dolore interiore mi ha totalmente conquistato, ora non posso immaginarmi ad odiarlo.

- Jude Duarte: ultimo personaggio di cui mi sono totalmente innamorata, la sua forza interiore non ha eguali e il suo comportamento mi ha profondamente toccato. E poi vi immaginate che cena fantastica sarebbe con tutti questi personaggi?






CHIARA

-Rhysand: dalla sua prima comparsa mi ha conquistata. Molti se ne sono innamorati in Acomaf ma per me Rhysand era già il personaggio più interessante di Acotar. Ironico, estremamente intelligente e determinato a portare a termine i suoi obiettivi a ogni costo, non posso non adorarlo.

-Darrow: ahhh, il mio Reaper. Quanto mi ha fatto disperare dal primo libro, eppure il suo animo tormentato e la sua capacità di creare piani follemente autodistruttivi che però risultano vincenti non possono fare a meno di farmelo amare.

-Kiaran: è banale ma bisogna ammettere che il personaggio misterioso e cupo ha sempre il suo fascino. Se però ci fermassimo a questo Kiaran non sarebbe altro che uno dei tanti belli che però non lascia molto di più una volta finito il libro. Invece la May gli ha dato una profondità e un'animo diviso tra luce ed ombra che mi ha strappato il cuore in più occasioni. Come potrei non volerlo per San Valentino?

-Kaz Brekker: come potevo escludere il signor Dirtyhands? Amo immensamente Kaz dalla sua prima apparizione e mossa dopo mossa, la sua follia e genialità mi hanno conquistata sempre di più. Come si fa a non amarlo?

-Jamie Fraser: sfido chiunque abbia letto Outlander a non amare questo personaggio. Leale, fortemente fedele alla sua donna (anche quando non se lo merita) e un uomo tutto d'un pezzo. Ce ne vorrebbero di figure maschili come Jamie!






ERIKA 

- Will Herondale: Come per Camilla anche per me Will è stato uno dei miei primissimi bookish boyfriends e ne sono rimasta innamorata dalla sua prima comparsa in Clockwork Angel!

- Rhysand: Nonostante nel corso degli anni l'hype per ACOTAR mi sia sceso parecchio a forza di sentirne parlare, ho sempre avuto un debole per lui, in particolare in ACOMAF. La Maas sa decisamente come creare dell'ottimo Boyfriend Material.

- Dorian Havilliard: Notate un pattern con gli altri due personaggi nominati sopra? Capelli scuri e occhi chiari, si grazie! Dorian è il mio personaggio preferito in ToG, ha avuto una crescita incredibile nel corso dei libri e questo me l'ha fatto amare ancora di più!

- Aaron Warner: Non posso negare che c'è stato il periodo in cui lo idolatravo, era nella mia top 3 quindi non posso che inserirlo anche in questa lista!

- Thomas Cresswell: Che lista sarebbe senza il nostro piccolo 'Sherlock Holmes'? All'inizio può sembrare un po' insensibile ma sotto si nasconde un cuore d'oro!





E voi con chi passerete questa giornata? C'è un personaggio letterario con cui vorreste passarla o anche voi avete un harem come noi?
- Team Spill the Book

Sunday, 17 November 2019

Leggo e Prevedo: The Queen of Nothing


Buongiorno amici lettori,
mancano meno di 48 ore all’uscita di The Queen of Nothing e quindi oggi faremo qualcosa di diverso qui sul blog. Infatti il Team Spill the Book svestirà i panni di lettrici, per diventare investigatrici e cercare di prevedere cosa succederà nell’attesissima conclusione della trilogia. È il momento di tirare fuori la sfera di cristallo!


*L’articolo contiene spoiler di The Wicked King e verranno nominati la trama, i primi due capitoli messi online e alcune citazioni (rilasciate dalla casa editrice e quindi non prese direttamente dal libro, che ovviamente non abbiamo ancora nelle nostre mani) di The Queen of Nothing*



Trama:  Power is much easier to acquire than it is to hold onto. Jude learned this lesson when she released her control over the wicked king, Cardan, in exchange for immeasurable power.

Now as the exiled mortal Queen of Faerie, Jude is powerless and left reeling from Cardan’s betrayal. She bides her time determined to reclaim everything he took from her. Opportunity arrives in the form of her deceptive twin sister, Taryn, whose mortal life is in peril.

Jude must risk venturing back into the treacherous Faerie Court, and confront her lingering feelings for Cardan, if she wishes to save her sister. But Elfhame is not as she left it. War is brewing. As Jude slips deep within enemy lines she becomes ensnared in the conflict’s bloody politics. 

And, when a dormant yet powerful curse is unleashed, panic spreads throughout the land, forcing her to choose between her ambition and her humanity…




Partiamo con la nostra discussione da come è finito TWK, cioè con Cardan che prima sposa e poi esilia Jude.
Le parole nel mondo delle fate sono molto importanti e quelle usate per l’esilio sottolineano che la neo Regina sarà bandita finché lo corona non la perdonerà.
Cosa pensate di tutto questo? Chi può perdonare la ragazza? Quali sono le motivazioni di Cardan? Voleva punirla o ha un piano tutto suo?

Erika: Sappiate che non volevo iniziare io, ma Camilla ha un pdf che vorrei tanto e non me lo manderà se non scrivo questo articolo. Quindi da non esperta dico quello che pensano tutti, o sperano tutti. Lei è 'la corona', quindi tecnicamente si potrebbe perdonare da sola.
Per quanto riguarda Cardan, non l'ho mai ritenuto un'intelligenza superiore, ma chi lo sa... potrebbe sorprenderci!

Chiara: Credo che Cardan abbia usato uno stratagemma per salvare la testa di Jude, giusto perché ha tirato fin troppo la corda finora. Perciò credo che in realtà basterebbe la parola di Cardan per riammetterla nel Regno delle Fate. Che poi lui preferisca godersi un pò di tempo per regnare in solitaria quello è un altro discorso... Non so, sono propensa a credere nelle sue buone intenzioni.

Camilla: Io sono in accordo e disaccordo con entrambe. Per me un po' Cardan voleva punire Jude, sia per i segreti, sia per il fatto che lo abbia usato come una marionetta. Al contempo la parte sognatrice di me vorrebbe che lui l'abbia fatto anche per proteggere la ragazza che ama da tutto quello che succederà o in modo da preservare la corona, perché come sappiamo le parole usate durante il matrimonio sono "finché la corona sarà nelle nostre mani", però la parte realista di me mi dice che mi sto facendo troppi film mentali. Per la faccenda di chi sia la 'corona' che perdonerà la ragazza escludo a priori Cardan e punto le mie scommesse su Jude o su Farnia.


Inoltre alla fine del libro Vivi suggerisce a Jude di chiedere aiuto e schierarsi dalla parte del padre adottivo Madoc in modo da farla pagare a Cardan. Pensate che la ragazza seguirà questo consiglio?

Erika: Onestamente io non credo, non era convinta e non credo lo sarai mai. Poi sappiamo tutti che a Jude piace fare di testa sua, chissà cosa penserà questa volta!

Chiara: Ho proprio paura che Madoc finirà per farla cascare in qualche sua trappola. Tuttavia siamo al terzo libro, se Jude non ha ancora imparato niente da tutte le esperienze passate che coinvolgono i suoi familiari mi partirà un facepalm lungo come l'autostrada del sole.

Camilla: Questa volta sono d'accordo con Erika, non credo che Jude decida di schierarsi dalla parte del padre. Sono più propensa a credere che lei ingannerà sia lui, che la sorella, magari facendoli credere che sia dalla loro parte. In questo modo dimostrerebbe com'è maturata nei tre libri e come possa mettere sotto scacco la sua stessa famiglia. 


E ora arriviamo a Taryn, nella trama viene rivelato che sarà proprio lei a far riavvicinare la sorella al mondo delle fate e avendo letto i primi capitoli online si sa anche il motivo. Infatti Taryn afferma di aver ucciso Locke. Cosa pensate di questo plot twist che è stato rivelato al lettore ancora prima dell’uscita del romanzo?

Erika: Non credo sia vero. Non vedo il motivo di dirlo ai lettori prima che esca il libro, secondo me è tutto un piano della Black per sviarci!

Chiara: se fosse vero, e lo spero, gioirei molto (per Locke morto). Ma come dicevo prima, temo sia un altro piano escogitato da Madoc. E poi dico, ma Jude si ricorda che Taryn ha partecipato all'inganno protratto ai danni di Cardan che gli è costato buona parte dell'esercito? Temo di no. Io già mi ansio.

Camilla: Quando ho letto della morte di Locke, la prima sensazione che ho provato è stata gioia e la voglia di abbracciare Taryn ringraziandola di essersi finalmente svegliata! Però dopo attente osservazioni credo sempre meno a questa morte e sempre di più al fatto che Jude si farà di nuovo fregare dalla sorella.


Però la casa editrice ha rivelato anche questa citazione del libro:
“Then it’s Locke standing over me, water spilling from his mouth. ‘Let’s be sure she’s really dead’”.
Quindi le carte sono di nuovo tutte in tavola. Che sia un ricordo o che la sorella inganni Jude? Voi cosa ne pensate?

Erika: La casa editrice si diverte a fornirci frasi fuori dal contesto per sviarci ulteriormente, potrebbe essere qualsiasi cosa. Io ritengo ancora che Locke non sia morto, troppo bello per essere vero!

Chiara: E se Locke si sia invischiato con i nostri cari nemici del Regno degli Abissi? Loro odiano Jude (e Cardan). Locke odia Jude (e Cardan). Tutto filerebbe.

Camilla: Prima di tutto vorrei chiedere alla casa editrice 'Perché?', dopo dire duecento volte che le citazioni sono state approvate per non dare spoiler, questa per me è spoiler. Vorrei veramente sapere chi l'ha approvata. Comunque questa citazione va a confermare il fatto che sfortunatamente Locke non sia morto e che Jude è stata ancora una volta presa in giro dalla sorella. Inoltre Chiara potrebbe aver ragione dicendo che Locke si sia invischiato con il Regno degli Abissi e questo significherebbe che Madoc è invischiato con loro. E se il generale si unisse all'Abisso per distruggere Cardan e poi distruggere anche loro?


Riflettiamo ora sulla citazione che è sul retro della coppia cartacea del libro. Secondo voi di chi e con chi sta parlando Jude?
Questa è la prima parte che è uscita: “His voice is soft, and I make the mistake of looking into his black eyes, at his wicked, curving mouth.”

Erika: Come faccio a non rispondere CARDAN? Insomma anche l'aggettivo per descrivere la sua bocca.

Chiara: Direi Cardan, MA abbiamo imparato che non è l'unico bel visetto della serie. E sopra, nella trama, si parla di un'antica maledizione. Che ci sia un "nuovo" antagonista in questo libro?

Camilla: La mia risposta è, ovviamente, Cardan.


E questa è la seconda parte della citazione: “’But your beauty will fade,’ he continues, just as softly, speaking like a lover. ‘And all you have and all you are will rot away to nothing. You will be nothing. You are nothing.’”

Erika: Evviva il 'mai una gioia', posso far finta che la mia risposta sopra non esista? Almeno ora so perché il libro si chiama così! (quanto sono acuta vero?)

Chiara: Continuo a pensare si tratti di un'altra persona. Cardan fa paragoni molto più arditi e meno catastroficamente poetici.

Camilla: Dico qui, pubblicamente, che se è Cardan che dice queste cose a Jude gli arriva una sberla che fa il giro del mondo delle fate. Però in cuor mio sono convinta al 75% che non sia lui a parlare. Quindi la mia risposta è Locke, non è la prima volta che confondo una frase detta da uno dei due e l'associo all'altro. 


Ci sono state alcune citazioni che si riferiscono a Cardan, ma grazie al cielo non hanno fatto intendere praticamente niente se non il fatto che il Sommo Re sarà presente nel romanzo. Quindi la domanda è: per voi come si incontreranno i due piccioncini?

Erika: Vuoto totale! Mi piacerebbe tenermi la sorpresa, ma mi piacerebbe veder Jude super incazzata.

Chiara: Secondo me si ritroveranno uno davanti all'altra all'improvviso. La mia speranza (ma ve lo dico, sono scettica in merito) sia che per una volta sia Cardan ad andare a cercarla.

Camilla: Holly Black ha detto che vedremo Cardan nel mondo dei mortali, ma non credo proprio che sia lui ad andare a trovare Jude. Infatti penso che lei riesca a liberarsi dall'esilio e poi ritorni nel mondo delle fate, per da che parte starà la ragazza (oltre la sua) la giuria ancora non si esprime. Però sarebbe interessante se lei rientrasse a corte sotto le mentite spoglie di Taryn, diciamocelo sarebbe poetico, perché uno dei motivi per cui è stata bandita è stato il fatto che la sorella si sia fatta passare per lei e adesso è lei che per rientrare si fa passare per la gemella. Poi consideriamo anche il fatto che Jude è molto legata a Taryn, quindi cercherà di salvarla sicuramente dalla punizione per aver "ucciso" Locke.


E ora la domanda finale, che riguarda più TWK, che QoN, è una domanda che tutti si fanno da gennaio. In TWK Jude e Cardan sono andati fino in fondo nel loro momento d’intimità o si sono fermati prima?

Erika: Ah questa domanda! é stata la protagonista di molte conversazioni 😂 Io sono team: non ci credo finché non leggo.

Chiara: Penso proprio che non abbiano concluso. Non ancora, almeno. Vero Holly?

Camilla: Non avendo letto un altro libro di Holly con una scena del genere non sono sicura se lei sia una che mostra o meno, tuttavia le parole di Jude nel capitolo successivo "e tutto quello che non abbiamo fatto" mi fanno propendere per il no. Però c'è sempre la vana speranza che possa succedere in questo! (Pleaseeee Holly!).



Per rendere il tutto più interessante abbiamo deciso di assegnare, successivamente alla lettura del libro da parte di tutte e tre, dei punti in base a quante teorie sono veritiere. 
Per questo abbiamo deciso di creare tre squadre:

- House of Warriors, capitanata da Erika;

- House of Believers, capitanata da Chiara;

- House of Dreamers, capitanata da Camilla.

Se anche voi avete delle teorie simili a quelle di qualcuna di noi potete benissimo schierarvi per una delle Houses, sia qui che su Instagram (@tigerlily.books @booksalwaysinmybag @thecrazyreader)!
Se invece avete teorie completamente diverse, fatecele sapere!
- Erika, Chiara & Camilla