CHIARA
Dire arrivederci a questa serie non è stato facile. Da quanto ho letto Done and Dusted (trovate le mie recensioni nei wrap up dell'anno scorso, rispettivamente qui e qui) mi sono immediatamente sentita a casa e ogni storia, per quanto semplice, mi ha sempre lasciato qualcosa. Wild and Wrangled non è stato diverso. Il tono è diverso rispetto agli altri libri perchè più incentrato al riavvicinamento lento tra Dusty e Cam, rispetto al solito scoppio di passione dei libri precedenti, alternando al presente flashback del passato, così da poter ricostruire la vicenda di questa coppia per intero. Devo dire che non mi aspettavo fosse Cam ad avere causato un po' il tutto, ma a volte è proprio vero che alcune cose possono fiorire solo in un determinato momento e con determinate circostanze. E d'altra parte chi potrebbe mai rinunciare a Riley? Non mi aspettavo nemmeno che Dusty potesse essere così dolce, mi ha sorpresa davvero anche nel modo così naturale e inconsapevole con cui lui e Riley hanno iniziato a stringere un legame. Se forse in linea generale sarei arrivata sulle 4 stelle e mezzo, il capitolo post epilogo mi ha davvero fatta piangere tutte le mie lacrime, sia per la bellezza di quello che stavo leggendo, sia per gratitudine nei confronti di Lyla per la meravigliosa conclusione che ci ha dato. Famiglia, amicizia, l'importanza di essere sempre se stessi e di combattere per i propri sogni, credo che la Rebel Blue Ranch sia una di quelle serie che non può non rimanerti nel cuore.
Ps. Trovate la versione estesa della mia recensione in inglese qui e un grande ringraziamento a @prhinternational per avermi inviato la versione digitale del libro in anteprima.
Questo è il perfetto esempio di small town romance. Era da tempo che non trovavo una storia così divertente e allo stesso tempo tenera, nonostante non manchino momenti decisamente spicy. Non ho letto ancora tanti romanzi della Score, ma al contempo posso confermare - come la stessa Lucy ha detto - che se avete familiarità con le sue storie troverete dinamiche e trope già utilizzati, ma per quanto mi riguarda questo non risulta un difetto, perchè il romanzo risulta fresco e impossibile da smettere di leggere. E poi come si può non immedesimarsi almeno un po' in Hazel, col suo fare genuino e sbadato, e quella sua particolare capacità di osservare e capire le persone, riuscendo a sgamare costantemente Campbell e i suoi tentativi di tenere tutti a distanza? Tutto ciò, unito a una grande delicatezza nel comunicare e una grande apertura al dialogo l'hanno resa in qualche modo diversa dalle tante eroine lette in altri romance. E vogliamo parlare della trama?
Già l'idea di trasferirsi sulla base di un articolo di giornale riguardo a una casa ristrutturata da un gruppo di fratelli per saperne di più e avere così l'ispirazione giusta per scrivere un nuovo romanzo, arrivando a capitare ad abitare proprio in quella stessa casa da far ristrutturare nuovamente proprio ai fratelli è assurda quanto geniale. Ma in realtà tutto, a Story Lake, è stupefacente quanto un po' matto a modo suo. Dall'acquila simbolo della cittadina che potrebbe mollarvi in faccia del pesce da un momento all'altro o fingersi ferita per farsi dare del cibo, alle strampalate riunioni comunali o ancora alle gare di Bingo, credo di non aver mai visto una cittadina originale quante Story Lake, e l'ho adorata. Ogni personaggio, anche secondario, ha una sua caratterizzazione ben definita, e tutto ben si amalgama in quel mix caotico che compone questo luogo.
E se poi vogliamo dirla tutta, anche io vorrei che i Bishop mi sistemassero casa. Per quanto diversi non puoi non affezzionartici immediatamente e non vedere l'ora di saperne di più su di loro. Nonostante ci siano momenti sicuramente più esilaranti, tra le mie preferite ci sono proprio le scene con Cam, Gage e Levi, sia quando bisticciano, sia invece quando iniziano finalmente a confrontarsi e forse ad aprirsi di più fra di loro. In ogni caso, per quanto Campbell sia veramente il ritratto sputato del personaggio "grumpy", non ho potuto non avere per lui una grandissima cotta fin da subito. Vi avviso, visto soprattutto che questo libro uscirà a maggio per Newton Compton, Cam vi farà ridere, avere i capogiri ma vi farà anche venire voglia di dargli qualche colpo in testa per quanto sia zuccone, ma abbiate fede in Hazel perchè riuscirà a tirare fuori il meglio di lui, che un Cam innamorato non è un personaggio che volete perdervi.
Un immenso grazie ad @hambright_pr per avermi inviato in anteprima la copia digitale.
Ma quanto amo questa rilettura dell'Empyrean? A parte il rinfrescarmi la memoria e cercare indizi su elementi che compaiono in Onyx Storm, rivivere certi momenti sentendoli grazie alle meravigliose voci dei suoi attori è stato davvero emozionante. Il dolore di Violet per la morte di Liam e per aver scoperto le verità che Xaden le ha nascosto, unita al suo trovarsi in qualche modo accerchiata dai nemici mi ha stretto il cuore in una morsa ferrea. La Yarros è stata brava a descriverne il turbamento interiore, nonostante comunque cercasse di mantenere al sicuro i propri amici e non farli preoccupare. Certo, io continuo a dare ragione a Xaden, e infatti ho amato nuovamente come abbia cercato di riconquistare la fiducia di Violet senza cedere, ma piuttosto condividendo gradualmente parti di sé che non aveva mai detto a nessuno, ma anche provando a farle capire il suo punto di vista. Ovviamente i miei amati draghi mi hanno dato ancora un sacco di soddisfazioni (soprattutto Andarna adolescente rimane over the top), così come l'arrivo di Aaric nella storia.
Intanto grazie infinite a @valentine_pr per l'eARC. Dopo aver amato Close Knit mi aspettavo di venire rapita anche dalla storia di Dante e Reese, invece in questo volume m'è mancato qualcosa. Per quanto abbia amato la chimica tra i due e le tematiche trattate (il riuscire a farsi rispettare da donne nel mondo del lavoro, i pregiudizi legati all'etichetta "brava ragazza", così come quelli relativi al "cattivo ragazzo", e ancora l'importanza di credere in qualcuno nonostante il suo atteggiamento e le sue azioni possano sembrare tutto fuorché promettenti) alcuni punti secondo me sono risultati troppo carichi ed eccessivi per essere considerati come concreti e non artefatti. Capisco che abbiamo due protagonisti facoltosi, che quindi possono permettersi un determinato tipo di stile di vita e di partecipare a eventi o cose particolari, ma forse qui s'è un po' persa l'importanza della semplicità delle cose.
Una delle scene più belle e intime per me rimane quella della passeggiata in quell'angolo nascosto di natura dove non c'era altro se non il panorama. I regali lussuosi e le varie esperienze particolari hanno certo senso, ma forse potevano essere intervallate meglio con momenti di maggiore semplicità. D'altra parte, Reese avrebbe potuto tranquillamente esplorare un po' di libertà relativamente a se stessa anche senza eventi eccessivamente ricercati o particolari, il più era il concetto che c'era dietro. Anche lo stesso passaggio da good a bad girl non mi ha entusiasmata troppo. Capisco fosse anche legato a una tattica di pubblicizzare il film che probabilmente poi le si è ritorta contro, ma anche qui non ho mai trovato niente di così eclatante da poter dire che fosse passata al "lato oscuro". Stesso discorso anche per Dante. La sua iniziale descrizione di bad boy era piuttosto marcata, ma per fortuna si è rivelato essere tutt'altro. E meno male, perchè penso che il suo percorso di crescita sia il più bello del libro,
e ho amato come ci sia sempre stato per supportare Reese quanto Em. Peccato non avere vissuto in prima persona il suo ritorno in pedana!
Insomma, di fatto rimane una storia più che godibile, ma secondo me con anche un po' meno si potevano ottenere risultati
più plausibili, così da permettere una maggior identificazione e immedesimazione da parte del lettore.
Questo libro è stata la vera rivelazione del mio mese. Innanzitutto ringrazio di nuovo @prhinternational per avermi inviato la copia in anteprima, così da aver potuto scoprire questa autrice. Questo second chance romance con tanto di band reunion mi è piaciuto davvero molto, nonostante Valerie non sia proprio facilissima da amare in alcuni momenti. Detto questo, ho trovato For One Night Only molto credibile, forse proprio per gli screzi e i tutti gli attriti interni alla band nel loro riprendere a suonare insieme per questo ultimo concerto. Al contempo ho amato anche l'attenzione e la delicatezza usate nel parlare degli attacchi di panico nelle loro varie declinazioni, nell'egoismo a volte irrazionale che la paura a volte provoca, così come la solitudine del sentirsi soli e senza nessuno su cui contare.
La storia d'amore riparte abbastanza in fretta, forse un po' troppo, ma devo dire che ho davvero adorato il rapporto tra Valerie e Caleb, così come il modo in cui lui ha gestito il tutto e si è relazionato sia con Valerie che col resto della band. Non vedo l'ora di tornare tra loro coi prossimi libri, perchè se questo è il punto iniziale della carriera della James, mi aspetto grandi cose in futuro.
L'unico problema di questa storia è che è solo una novella. Qualsiasi cosa tocca la Jimenez diventa davvero oro, è evidente, tanto che dopo le prime pagine iniziali mi sono trovata immediatamente coinvolta in questa storia, per cui davvero la mia unica critica rimane il fatto che con più spazio si sarebbe riuscito ad approfondire tutto ancora meglio. Come al solito, al romance e ai momenti divertenti vengono abbinate tematiche già più impegnative e tutt'altro che futili, anche se qui non ha avuto (forse questa è una fortuna) il tempo di distruggerci troppo il cuore. Per di più, devo dire anche che ho imparato qualcosa di molto interessante sull'autodifesa che non credo dimenticherò facilmente, cosa che di certo al giorno d'oggi male non fa. Rispetto alla precedente che avevo letto, devo dire che i personaggi secondari di quella novella sono sicuramente più numerosi e hanno una loro dimensione ben definita, dando al racconto ancora più spessore.
Forse, se non conoscete questa autrice, iniziare da queste storie brevi potrebbe darvi una buona idea di cosa aspettarvi dal resto delle sue opere, oltre che farvi sorridere e sogghignare in più di un'occasione (in questo caso una menzione speciale alle nonnine del corso di Bonsai).
Amic* che amate i romantasy come me, credo che questo libro sia stato scritto proprio per noi! Book Boyfriend mi ha fatto ritrovare quella magia dei primi libri di questo duo nella vita e nella scrittura, che mi era un attimo mancato con The Breakup Tour e Heiress Takes All. La prosa rimane coinvolgente e con quel delicato lirismo che ti cattura, abbinato a una capacità di creare dialoghi che ti sembra di poter sentire con le tue orecchie proprio come se i personaggi fossero accanto a te, e non solo leggere all'interno delle pagine di un libro.
Dire che sia stata una fan di Jennifer dall'inizio sarebbe una bugia, ma man mano ho compreso meglio questo suo astio e mancanza di fiducia nei confronti di Scott, trovando sempre più punti in comune tra lei e me, compreso ovviamente l'amore per la lettura e per il fantasy. Per di più, il ricreare l'ambientazione di questo fantomatico Elytheum, coi suoi personaggi e dinamiche, mi ha ricordato un sacco i miei amati libri coi fae tanto dal dividermi tra il lanciare cuori e il ridere per le coincidenza che mi stavo trovando davanti. Per non parlare dei tentativi di Scott di imitare Val! Credo siano stati i momenti più esilaranti (e interessanti, capitemi) del libro, assieme ai momenti di mania di protagonismo di Erik. Non si tratta però di una parodia o di una presa in giro di chi ama i fantasy e si rifugia in essi per scappare dalla realtà; al contrario, Book Boyfriend dona un'ottima chiave di lettura che sono sicura vi porterà a riflettere su ciò che vuol dire per voi leggere, e come le aspettative che un libro genera si riflettono poi nella realtà.
Unico difetto? Il finale è talmente aperto che sto ancora gridando dalla curiosità di sapere cosa succederà in futuro ai vari personaggi! Non va bene così!!










































