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Thursday, 21 April 2022

Recensione: "COVET" di Tracy Wolff

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto il mio rant la mia recensione di Covet, terzo volume della serie Crave di Tracy Wolff. Se mi seguite su Instagram sapete che sfortunatamente non mi ha convito e adesso vi spiego perché. 

Titolo:
Covet
Autore: Tracy Wolff
Data d'uscita: 11 gennaio 2022
Editore: Sperling & Kupfer 
Pagine: 703
Prezzo: 17,90€

Trama: Puoi seguire il tuo cuore pur facendo soffrire chi ami? Jaxon o Hudson, questo è il problema. E Grace non sa proprio come venirne a capo. I due fratelli vampiri sono affascinanti, letali e irresistibili, ciascuno a modo suo: se Jaxon le piace perché è ombroso e sempre pronto a proteggerla da tutto e da tutti, Hudson la attira perché è irriverente e disposto a lasciare che lei testi la propria forza. Tuttavia, le questioni d'amore non sono le uniche che la ragazza deve affrontare. Infatti, mentre cerca di fare chiarezza sui sentimenti che prova, Grace deve imparare a comprendere la sua natura di gargoyle e i suoi poteri. Un compito non semplice, soprattutto con Cyrus, il re dei vampiri, che l'ha presa di mira e si sta preparando a una guerra sanguinosa per la supremazia del mondo soprannaturale. Pur con pochi alleati fedeli e ancor minori certezze, Grace riuscirà a trovare un modo per contrastarlo? 


Serie:
1. Crave (recensione)
2. Crush (recensione)
3. Covet
4. Court 
5. Charm (in inglese: 3 maggio 2022)
6. Cheris (in inglese: 8 novembre 2022)
7. Titolo ancora da annunciare


Recensione:

Voto: 2.5 stelle!

Voglio iniziare questa recensione con una precisazione. Se avete amato il libro precedente, se siete completamente coinvolti dalla storia d'amore, allora non preoccupatevi perché amerete questo romanzo. 
Al contrario se avete avuto dei dubbi durante il volume precedente, preparatevi a storcere il naso ancora una volta. 

Questa non è mai stata tra le mie serie preferite, ma anche quando ha cominciato a non piacermi la strada che la scrittrice aveva intrapreso nel volume precedente non mi sono mai annoiata. Grazie anche ai capitoli brevi mi trovavo a divorare la storia. Sfortunatamente non è successo con Covet, che più di una volta mi ha annoiato. A metà sono passata ad ascoltare l'audiolibro e solo per questo sono riuscita ad arrivare alla fine. 
Ho trovato la trama davvero pesante, soprattutto dopo la metà. La scrittrice ha continuato ad allungare il brodo senza una motivazione specifica. E ancora una volta il sistema magico cambia a comando di trama e neanche le nuove informazioni interessanti sono riuscite a risollevarmi il morale. 

I personaggi secondari credo che siano uno dei grandi sprechi della serie. Potrebbero decisamente essere più incisivi e il loro punto di vista dare un più alla storia (togliendoci anche dalla testa di Grace per dei soavi minuti), ma invece ricoprono sempre e soltanto la funzione di tappabuchi. Inoltre molte volte trovo i loro comportamenti in disaccordo rispetto a quello detto precedentemente e molte azioni nei confronti di uno specifico personaggio sono senza senso, se non motivate dalla sola ragione diffamatoria della scrittrice. 

Arriviamo adesso al piatto forte: i personaggi principali. 
Grace aveva cominciato ad infastidirmi nel libro precedente e qui ha deciso di continuare per la strada intrapresa, cosa che mi aspettavo, ma comunque ci speravo in una ripresa del suo personaggio. Oltre che estremamente lamentosa, l'ho trovata molto contraddittoria nei suoi pensieri e nelle sue azioni. Ci sono molti eventi che succedono sia in questo libro che in quello precedente, ma mentre nel primo venivano condannati aspramente in questo hanno tutta una connotazione differente. E mi dispiace, ma è una cosa che non posso accettare, perché simboleggia solo quanto avevo ragione nel dire che la scrittrice ha esagerato per diffamare un personaggio e lustrarne un altro agli occhi di chi legge. Servono decisamente più punti di vista, perché dopo la continua ripetizione di Grace triste per gli altri, ma che ci tiene comunque a precisare che la sua vita è peggiore, ti stanchi sia di lei, che della storia. 
Hudson è un personaggio che mi piacerebbe veder approfondito, soprattutto non in relazione a Grace (un po' come tutti). Credo che la parte più interessante sia il rapporto di amore e odio con il fratello e ci speravo veramente in delle informazioni in più che aiutassero a capire meglio, ma ancora una volta sono stata delusa e l'unica gioia che ho avuto è stata nella scena 'extra'. 
Passiamo a Jaxon. Ho davvero poco da dire su di lui perché è ufficialmente passato nella lunga fila di personaggi secondari usati come tappabuchi. L'unica cosa che traspare da questo libro è quanto poco piaccia alla scrittrice. Veramente non so cosa gli abbia fatto, ma diamogliela una gioia al ragazzo. 

Se siete arrivati fino a qui a leggere e avete amato il libro sento la vostra voce dire 'certo, non le è piaciuto per come si è concluso il triangolo' e mi dispiace informarvi che vi sbagliate. 
Credo che chiunque abbia letto il secondo romanzo poteva benissimo capire cosa sarebbe successo, l'unica cosa che chiedevo era una degna conclusione... che ovviamente non ho avuto. Per un secondo all'inizio ho pensato che la scrittrice mi avrebbe accontentata, dieci pagine dopo ho capito che era solo una vana speranza. Essendo narrato dal punto di vista di Grace è proprio nella ragazza che si ripone il mio fastidio. Colei che cambia idea ogni due secondi e che apprezza un personaggio per dei comportamenti per cui precedentemente aveva criticano l'altro. 
Quindi la coppia mi piaciucchia anche, alcune scene le ho trovate davvero belle, ma non sono mai riuscita ad innamorarmi completamente per come è stato gestito il tutto. 

Da metà romanzo ho cominciato a chiedermi se volevo continuare la serie e anche se una parte di me è curiosa, credo di non esserlo così tanto da leggere anche Court. Magari mi spoilerò come andrà a finire per capire se è qualcosa che possa interessarmi, ma per adesso la vedo veramente buia. 

Covet è un libro che apprezzerà moltissimo chi ha amato quello precedente, mentre chi aveva già cominciato a vedere delle crepe nella narrazione si troverà davanti a dei dirupi immensi. 

- Camilla

Tuesday, 6 April 2021

Recensione "CRUSH" di Tracy Wolff (Review Party)



Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di Crush, secondo volume della serie Crave di Tracy Wolff che mi ha piacevolmente sorpreso a inizio anno. 

Ho avuto la meravigliosa opportunità di leggere il libro in anteprima per il review party organizzato da Il Confine dei Libri e voglio ringraziare sia loro che Sperling & Kupfer per l'opportunità. Inoltre vi invito ad andare a leggere anche le recensioni delle mie colleghe. 




Titolo:
Crush
Autore: Tracy Wolff
Data d'uscita: 6 Aprile 2021
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 596
Prezzo: 17,00€

Trama: Sembra una mattinata qualunque alla Katmere Academy, mentre Grace si fa strada fra streghe, vampiri, draghi e licantropi per andare a lezione. Eppure, poco dopo, si rende conto che i suoi compagni la fissano più del solito, che le occhiate insistenti la accompagnano in giro per la scuola a ogni passo. E nel giro di qualche istante scopre che quegli sguardi non sono dovuti solamente al fatto che è la ragazza di Jaxon, il principe dei vampiri: negli ultimi quattro mesi, a sua insaputa, è rimasta pietrificata in forma di gargoyle. Lo shock della rivelazione è grande, ma ancora peggio è venire a sapere che Hudson, lo spietato fratello di Jaxon, potrebbe ancora nascondersi da qualche parte, pronto a fare del male a chiunque. Come se tutto ciò non bastasse, Grace comincia a sentire che qualcosa dentro di lei non va, che in qualche modo il legame con Jaxon è stato compromesso, forse dalla sua nuova natura, o forse da qualcosa di più oscuro. E benché lui si dichiari disposto ad aspettarla in eterno, se necessario, la ragazza riuscirà a tornare ad amare con tutta se stessa il vampiro che le ha rubato il cuore?

Serie:
1. Crave (recensione qui)
2. Crush
3. Covet
4. Court



Recensione

Voto: 3.5 stelle!

Crush inizia con Grace che cammina nella scuola come se gli ultimi capitoli di Crave non fossero mai esistiti e questo porta subito il lettore a farsi domande del tipo "che cos'è successo?" "perché?". Poi andando avanti scopriamo che non siamo noi ad aver dimenticato, ma lo ha fatto la protagonista. Infatti Grace si è trasformata in gargoyle per ben quattro mesi e non si ricorda niente di dove sia stata, di cosa sia successo in questo periodo, ma soprattutto di quello che è successo a Hudson. 

Mentre il primo libro parte un po' lentamente, ma poi si riprende velocemente, questo secondo volume non è riuscito a conquistarmi fino all'ultimo venti percento. Può darsi che ero vicino alla reading slump o che sono stata molto irritata con il romanzo, fatto sta che ho passato la maggior parte della mia lettura ad alzare gli occhi al cielo o a dover chiudere il libro per il nervosismo. 

«Ti ho aspettata per un'eternità, Grace. Posso attendere ancora un po'.»
Se Crave mi ha ricordato Legacy, per Crush la scrittrice si è ispirata al progenitore della serie televisiva, cioè The Vampire Diaries. Elemento fondamentale dello show e del romanzo è il triangolo amoroso. Questo è un trope che può piacere o non piacere di principio, ma per me dipende molto da chi lo scrive e da come decide di svilupparlo e in questo caso proprio non mi ha convinto, anzi più di una volta mi ha infastidito. Trovo che la Wolff abbia preso ispirazione anche da ACOTAR, perché ha deciso di screditare il vecchio interesse amoroso per mettere sotto una luce positiva quello nuovo. Però mentre la Maas aveva già precedentemente messo le basi per poter fare una storia del genere e il tutto è risultato in una narrazione sensata, qui questo non avviene. Jaxon non ha mai fatto niente di male nel primo libro e sinceramente neanche in questo. Grace si attacca proprio a fatti o gesti inutili pur di metterlo in cattiva luce. Questo tipo di triangolo si basa sulla rabbia che la scrittrice vuole provocare nel lettore; il problema è che lei ha cercato di indirizzarla sul personaggio di Jaxon e se magari per alcuni ha funzionato, per me no e la mia rabbia si è riversata su Grace, che ha continuamente comportamenti insensati. 
Quello che mi ha amareggiato di più è che entrambe le coppie sono interessanti; anche quella nuova ha molta chimica ed è accattivante per chi legge, ma come la scrittrice ha deciso di giocarsi la carte del triangolo ha un po' rovinato il tutto. 
Inoltre per me potrebbe benissimo essere un argomento concluso, perché arrivati alla fine di Crush si capisce perfettamente chi lei sceglierà e spero con tutto il cuore che la scrittrice chiuda l'argomento il prima possibile, senza allungare troppo qualcosa che ormai, a mio parere, è già scontato. 

«Mentre voi quattro siete occupati a trovare un modo per salvarmi, che cosa posso fare io per salvare me stessa?»
Grace non mi era dispiaciuta come protagonista nel primo libro, ma in questo l'ho trovata al quanto insopportabile. Essendo il libro narrato dal suo punto di vista è lei che deve indirizzare la rabbia del lettore creata dalla scrittrice, ma i suoi continui commenti negativi contro tutto quello che fa Jaxon non hanno proprio senso. Sembra soltanto che non gli vada bene niente di quello che faccia e anche una minima frase la fraintende e la mette sotto una luce negativa. Ho trovato davvero tutta questa situazione eccessiva e chi ne esce male, dal mio punto di vista, è proprio la ragazza, che sembra che cerchi solo una motivazione per la creazione del triangolo, come per dire che lei si è avvicinata al secondo interesse amoroso solo perché Jaxon non è perfetto. Inoltre l'ho trovata molto influenzabile nelle sue scelte, cambia idea in base a quello che le dicono gli altri personaggi, senza mai fermarsi per riflettere e trovare un suo pensiero. 

«Sono sempre stato un mostro, Grace. Sei stata tu a rendermi umano»
Jaxon non è un personaggio di cui mi ero innamorata perdutamente durante il primo libro, anche se mi era piaciuto, ma ammetto che visto come hanno cercato di metterlo in cattiva luce durante questo romanzo mi sono affezionata molto di più a lui. E' un personaggio che ogni tanto sbaglia, che è testardo, ma allo stesso tempo cerca di fare il meglio che può con le informazioni che ha. Inoltre lo vediamo davvero poco durante Crush. E' passato da co-protagonista a personaggio secondario senza nessun apparente motivo se non il triangolo. Alla fine lui è una persona buona e per me non si merita l'accanimento negativo che ha ricevuto da parte della scrittrice in questo romanzo. 

«Non ti stancherai mai di farmi passare per il cattivo?»
«Non lo so. E tu non ti stancherai mai di essere il cattivo?»
Hudson viene ufficialmente introdotto in questo romanzo e si scopre di più su di lui, sulla sua storia, ma soprattutto sulle sue azioni. E' un personaggio molto affascinante e che ovviamente conquista chi legge. Però abbiamo ancora molto da scoprire e spero che la scrittrice si giochi bene le sue carte. 
La parte più interessante è decisamente il rapporto tra i due fratelli che è appena accennato, ma che ha molto potenziale. Possiamo vedere l'affetto e anche la rabbia che provano l'uno per l'altro e l'odio che è stato insegnato loro. Voglio assolutamente sapere di più su di loro e il loro passato. 

«Anche se lui non ricambiava i miei sentimenti, era una costante, capisci? Era la mia costante.»
I personaggi secondari potrebbero facilmente avere più spazio perché sono accattivanti, ma vengono un po' sacrificati, come Jaxon, per dare maggiormente spazio a Grace e ad Hudson. 
Credo che il libro necessiti di più pov, lo renderebbe più complesso e i personaggi che adesso abbiamo visto solo dal punto di vista di Grace più strutturati. 

«La gente ha paura di ciò che non capisce.»
Il mondo magico veniva solo accennato nel primo libro e mi ero augurata che in questo secondo volume la Wolff tracciasse delle linee più precise. Al contrario ha deciso di mantenersi ancora sul vago in modo da poter cambiare le regole in base a quello che le interessa. Questo fatto del cambiare o modificare scelte porta il libro ad essere molto prevedibile, in quanto la scrittrice fa conoscere al lettore solo fatti o scappatoie alle regole che servono alla narrazione. 
Proprio per questo il finale anche se interessante risulta scontato. Credo che la scrittrice abbia cercato di creare un effetto shock, ma il fatto è altamente prevedibile e già da metà libro il lettore può sospettarlo.

«Le sue parole mi ridanno speranza, proprio perché non sono quelle che mi aspettavo da lui, né da nessun altro»
Da tutto quello che ho detto può sembrare che il libro non mi sia piaciuto, ma al contrario trovo che i personaggi siano tutti molto interessanti e la trama secondaria, cioè quello che sta accadendo nel mondo magico e la guerra che sembra annunciata, è decisamente accattivante. L'unico problema del libro, dal mio punto di vista, è il triangolo, non in sé, ma come la scrittrice ha deciso di strutturarlo. 
Ci sono anche molte domande che aspettano una risposta, ad esempio che cosa è successo nei quattro mesi che Grace non si ricorda? C'è già stato accennato qualcosa, ma abbiamo ancora tanto da capire e scoprire.

«So solo che non tutti i mostri sono ciò che sembrano.»
Crush è un libro che dividerà i lettori, c'è chi sarà deluso e chi ne sarà entusiasta. Punta ancora una volta tutto sulle emozioni che vuole far provare a chi legge, che nel bene e nel male rimane coinvolto nella narrazione dall'inizio alla fine, lasciando il lettore con la voglia di sapere come continuerà la serie. 

- Camilla

*fan art di @_lulu_lucky 

Wednesday, 3 February 2021

Recensione: "CRAVE" di Tracy Wolff (Review Party)



Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di Crave di Tracy Wolff, un libro che aspira a diventare il nuovo Twilight, ma che per me può essere molto di più.

Ho avuto la meravigliosa opportunità di leggere il libro in anteprima per il review party organizzato da Il Confine dei Libri e voglio ringraziare sia loro che Sperling & Kupfer per l'opportunità. Inoltre vi invito ad andare a leggere anche le recensioni delle mie colleghe. 



Titolo:
Crave
Autore: Tracy Wolff
Data d'uscita: 2 Febbraio 2021
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 450 
Prezzo: 14,90€

Trama: In seguito alla morte improvvisa dei genitori, Grace è costretta a lasciare la sua amata San Diego e trasferirsi in Alaska, terra di cui non conosce praticamente nulla. Il primo impatto non è dei migliori: un atterraggio da panico su una pista ghiacciata e un viaggio rocambolesco a bordo di un gatto delle nevi, a temperature polari. Tuttavia, quando arriva alla Katmere Academy, la scuola esclusiva di cui suo zio è preside, la ragazza non può che rimanere a bocca aperta alla vista della sua nuova casa: un maestoso castello con le torri che svettano nel cielo nero. Ma l'incanto svanisce in fretta. Tempo un quarto d'ora e Jaxon Vega, il leader indiscusso della scuola, la minaccia e le intima di tornarsene da dove è venuta. Benché indignata e confusa dalle sue parole, Grace è affascinata da quel ragazzo misterioso, con il volto solcato da una cicatrice e gli occhi scuri che celano a stento una grande sofferenza. E decide di scoprirne ogni segreto. Più indaga, però, più si rende conto che Jaxon e i suoi compagni sono tutto fuorché comuni studenti e che alla Katmere Academy niente è come sembra. Quando il soprannaturale fa irruzione con prepotenza nella sua vita, Grace si aggrappa disperatamente all'unica cosa che considera reale: i sentimenti che prova per Jaxon. Saranno sufficienti a permetterle di sopravvivere in un mondo in cui i mostri esistono e non si nascondono sotto il letto?


Serie:
1. Crave
2. Crush (uscita italiana prevista per il 6 Aprile)
3. Covet
4. Court



Recensione

Voto: 4 stelle!

Iniziamo subito con la patata bollente e cioè che dopo aver letto i primi capitoli del libro ero sicura che non mi sarebbe piaciuto. A narrare la vicenda, in prima persona, è la protagonista Grace e trovavo la sua voce molto infantile. Inoltre la ragazza era molto saccente e questo me l'ha resa antipatica. Mi è molto dispiaciuto per questo perché volevo che il libro mi piacesse o almeno accattivasse, ma l'hype mi era sceso inesorabilmente. MA poi ecco che succede il miracolo. Più Grace si avvicinava all'Alaska più il suo cuore si scioglie e più si apre con il lettore facendomela così capire meglio e anche apprezzare. Tutto questo condito con una narrazione più concentrata sui dialoghi e quel pizzico di trash che mi ha tenuta incollata da quel momento fino alla fine del romanzo che mi hanno così portato alla sua promozione. 

«Dentro, in fondo, non sono diversa da te. Ti ho sognato e ho desiderato che tu esistessi»
Crave è presentato come l'erede di Twilight, vuoi per la copertina che volutamente lo ricorda o per la presentazione del romanzo con i vampiri, e sono sicura che ai fan della serie ambientata a Forks piacerà anche l'Alaska, ma il libro è molto di più. Mix perfetto tra gli young adult di inizio del decennio scorso e un qualsiasi show della CW, il libro punta tutto sull'intrattenimento del lettore riuscendo perfettamente nel suo intento. 
In un momento in cui i libri puntano sempre all'innovazione e all'originalità della storia, la Wolff riprende tutti i famosi cliché del genere, come la ragazza orfana che arriva in una nuova città e incontra il bello e dannato della situazione, e li usa nel suo romanzo non per creare qualcosa di nuovo, ma per far ricordare ai lettori perché si sono innamorati di quel genere.  
La maggior parte delle persone compara il libro a Twilight, ma per me si avvicina di più agli show odierni della CW, come Legacies, per la scuola per creature mitologiche, e possiede anche quel pizzico di Riverdale che non può mancare.  

«Hai mai desiderato così tanto una cosa da avere paura a prenderla?»
«Si.»
«Come se fosse lì e aspettasse solo che allunghi la mano per prenderla, ma tu sei così terrorizzato da quello che succederebbe se la perdessi che non lo fai?»
«Si.»
Protagonista della storia è Grace, una semplice ragazza della California, che si trasferisce a stare dallo zio in Alaska dopo la morte dei suoi genitori. All'inizio mi è sembrata molto saccente e anche un pelino cattiva, ma andando avanti si può capire come gli eventi traumatici dell'ultimo periodo più un trasferimento non voluto non l'abbiano resa poi così felice. Per questo ho voluto riniziare da capo con lei dopo i primi capitoli e mi è piaciuta come protagonista. Simpatica e un po' sbadata, mi ha colpito per la sua ingenuità o per meglio dire il suo cercare una motivazione logica a quello che avviene. 
Mi è molto piaciuto anche il fatto che tenga ancora dei legami in California, di solito le protagoniste che si trasferiscono non hanno mai nessuno di importante nella loro vecchia vita, al contrario Grace si differenza perché ha ancora qualcuno dall'altra parte dell'America, cioè la sua migliore amica Heather. In questo libro la ragazza non ha molto spazio, ma il mio naso da investigatrice mi dice che potremmo rivederla con un ruolo più attivo nei prossimi romanzi. 

«Sei sicura che stiamo parlando dello stesso Jaxon? Un tipo molto alto, molto figo e molto terrificante? Capelli neri, occhi neri, vestiti neri e un corpo da sballo? Con l'arroganza della rockstar... o del dittatore autoproclamatosi di uno Stato di una certa importanza?»
Protagonista maschile della storia è Jaxon, che si presenta un po' come tutti i personaggi maschili di inizio del decennio scorso. Un po' misterioso, un po' bad boy cerca fin da subito di far ritornare la nostra eroina da dove è venuta, ma quello che non si aspettava è una ragazza che non fa tutto quello che vuole. Il personaggio mi ha piacevolmente sorpreso, perché se nelle prime tre scene sembra davvero un bad boy, appena scambia due parole in più con Grace si vede il vero lui, che è decisamente un cuore di panna. Mi è molto piaciuto e ho trovato il capitolo extra dal suo punto di vista molto interessante per farci capire meglio quello che pensa, per questo spero che la scrittrice ci dia di più, se non un libro intero, almeno la divisione pov nel secondo romanzo della serie. Sono una grande fan della dualità di prospettiva nei libri. 

«Chi ti ha ricordato quel ritratto di Klimt quando l'hai comprato?»
«Te. Solo che non lo sapevo ancora»
Argomento centrale del romanzo è il romance e non mi ha deluso.
E' presente un triangolo-non-triangolo, cioè un triangolo che non ha motivo di esistere perché si capisce fin dall'inizio con chi finirà la protagonista. 
La coppia formata da Grace e Jaxon mi è molto piaciuta, i due insieme fanno proprio scintille. Fin dalla prima interazione sembra scattare il famoso colpo di fulmine, ma mi è piaciuto come la scrittrice non abbia velocizzato il tutto dando delle basi per la relazione. 

«Non penso che esista un momento giusto per dire a qualcuno che i mostri esistono davvero.» 
Anche se la trama può sembrare simile a mille altre già lette, riesce comunque a differenziarsi per alcuni elementi, come la caratterizzazione delle creature mitologiche. La scuola del soprannaturale è molto interessante ed è proprio questo elemento ad avermi ricordato lo show Legacies, però quello che mi ha sorpreso di più è come nel libro non siano presenti solo vampiri o licantropi, ma anche altre creature. Unica pecca di questo punto, a mio parere, è la poca spiegazione delle creature e dei loro poteri. Nel romanzo ci sono più informazioni sui vampiri, ma oltre a qualche dettaglio smentito o confermato dalla tradizione, manca ancora molto per avere un quadro completo delle loro caratteristiche. 
Quando una ragazza normale viene introdotta nel soprannaturale avviene sempre il momento scoperta, in cui il velo viene tolto e per me è sempre un momento critico del romanzo. Ne ho letti tanti di libri che contengono questo fatto e non tutti mi hanno colpito, però Crave mi è piaciuto da questo punto di vista. E' stato decisamente una bella presa di coscienza, avendo anche il giusto tempo di elaborare. 

Alcuni plot twist del romanzo sono facilmente indovinabili fin dall'inizio, ma altri mi hanno sorpreso. Il momento, però, più entusiasmante a livello di trama è decisamente il finale. Mi ha completamente preso in contro piede e a rifletterci successivamente c'erano stati dei segnali che lo indicavano, ma non li avevo considerati. Fatto sta che con questa mossa accattivante la Wolff mi ha sbalordito, facendomi anche venire voglia di leggere immediatamente il sequel. 

"I mostri non esistono, esistono solo persone che fanno cose mostruose"
Crave è un libro che racchiude in sé le parti migliori della cultura teen dell'ultimo decennio puntando tutto il suo valore sull'intrattenimento e riuscendo nel suo intento dall'inizio alla fine, lasciando così il lettore con la voglia di sapere immediatamente come continua la storia.