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Wednesday, 30 April 2025

WRAP-UP APRILE 2025

Buongiorno amic* lettor*!
Anche il mese di aprile è giunto al termine ed è arrivato il momento di guardare alle letture fatte e vedere se c'è qualche nuovo titolo che ci ha rubato il cuore.




CAMILLA

- TILL DEATH di Miranda Lyn - 3.25 stelle!
La trama di base di questo libro è una delle più interessanti che ho letto ultimamente. Ci troviamo in un mondo diviso dalle guerre; con tutte le morti che stanno avvenendo gli esseri umani si mettono a pregare le divinità di aiutarli, ma l'unica risposta che ricevono è da parte del dio della Morte. Lui li aiuta dando loro l'immortalità, però crea anche le figure della Maiden della Vita e della Morte. La prima serve per poter aiutare il mondo a continuare, la seconda è l'unica persona che può veramente porre fine alla vita di qualcuno. La nostra protagonista è la Maiden della Morte, ma allo stesso tempo è anche la principessa del regno. È una storia interessante, che andando avanti prende delle strade narrative che non mi aspettando dando un po' le vibes da Caraval e Six of Crows. È scorrevole, ma dopo un po' la lunghezza del romanzo comincia a percepirsi. Succedono tantissimi avvenimenti, fin troppi per un volume solo e verso la fine non mi ricordavo quasi più cos'era successo all'inizio. Se, però, c'è una cosa positiva che ha portato questa lunghezza è stato decisamente lo slow burn della relazione d'amore. Finalmente uno slow burn che possa essere definito tale. Quindi vi farà un po' penare, ma secondo me ne vale la pena. Anche se in certe scene più spicy devo ammettere che mi è sembrato che la scrittrice cambiasse la personalità del personaggio maschile solo per andare incontro a quello che piace al pubblico al momento, cambiando la personalità che ci era stata mostrata fino ad allora. La storia è un crescendo di rivelazioni, momenti dolci e anche triste. Ci sono state delle scelte narrative che mi hanno piacevolmente sorpreso, ma il finale è un po' troppo semplicistico e veloce. Dopo tutte quelle pagine per arrivare allo scontro finale mi è sembrato che il tutto non fosse all'altezza del pacing costruito precedentemente, lasciandomi così un po' con l'amaro in bocca. Anche se questo volume è autoconclusivo ci sono altri libri ambientati in questo mondo e una parte di me è un po' curiosa di scoprire cos'è successo ad alcuni personaggi secondari o di avere più informazioni sul worlbuilding, soprattutto sulla parte riguardante le divinità, ma non sono sicura se continuerò o meno.



- QUANDO SARAI CON ME di Morgan Bridges - 2 stelle!
Quando ho letto la trama di questo romanzo mi sono detta “è la lettura perfetta che mi serve in un momento stressante. Qualcosa di coinvolgente e veloce.” Dopo aver letto 250 pagine in ben una settimana (si, sono ancora piccata di questa cosa) posso dirvi che sfortunatamente questo libro non è stato nessuna di queste due cose. Hayden è un procuratore generale che interviene in modi poco convenzionali quando la giustizia non fa il suo lavoro. Ci tiene a farla pagare soprattutto agli uomini che fanno del male alle donne ed è proprio così che conosce Calista. Lei è la figlia di un senatore accusato di aver ucc1so la sua segretaria/amante, ma che è stato dichiarato non colpevole da una giura e quindi Hayden è intervenuto ucc1dendolo. L’uomo si presenta sempre ai funerali delle sue vittime ed è proprio vedendo la reazione di Calista alla sepoltura del padre che diventa ossessionato da lei. La ragazza, dopo la m0rte del padre, perde completamente la vita che aveva e come se non bastasse comincia ad essere seguita da uno stalker. Ad aiutarla si propone il procuratore che accusava il padre e che ora sembra seguirla dovunque lei vada. L’idea del libro mi era molto piaciuta, ma ho trovato tutta l’esecuzione abbastanza sottotono.
La scrittrice non spiega mai niente riguardante quello che provano i personaggi o come mai compiono determinate azioni. In più quando dà qualche informazione non è per niente esaustiva. È come se chi legge dovesse già sapere tutto e più volte si vede un personaggio parlare di informazioni che sulla carta non ha mai ricevuto. Hayden credo che sia il peggiore avvocato/assassino di cui io abbia mai letto. Le motivazioni dietro questa sua seconda professione sono capibili tra le righe, ma non c’è mai stato un momento di backstory completa che mi abbia fatto empatizzare appieno con lui.
Inoltre tutte le azioni deplorevoli che compie le fa così alla luce del sole che sembra impossibile che su di lui non ricada minimamente mai una colpa. O è l’uomo più fortunato del mondo o ha scelto di abitare in un posto in cui le forze dell’ordine fanno pena. Calista è una protagonista che la scrittrice tenta così tanto di rendere diversa da tutte le altre riuscendo però solo a farla sembrare una ragazzina abbastanza stupida. Più volte litiga con Hayden per i suoi comportamenti, alcune volte anche quasi per un nonnulla compiendo azioni veramente esagerate per poi dopo due secondi fare comunque quello che non le andava bene, perché sapete la trama deve continuare. Entrambi i personaggi hanno una pessima caratterizzazione e insieme non mi hanno mai detto niente anche perché non si è mai capito bene come mai sono attratti l’uno dall’altra. Lui è ossessionato da lei perché a quanto pare sa contenere le sue emozioni e lei è invaghita di lui perché è un bell’uomo. (Wow…) Se devo trovare degli elementi positivi posso dire che definirei questo libro uno slow burn e non è molto spicy. So che questo è il primo libro di una dilogia, quindi probabilmente serve leggere anche il secondo per avere una visione della storia completa, ma ho letto 250 pagine che mi sono sembrate 1500 di una storia che proprio non mi ha convinto per lo stile della scrittrice che ho trovato carente a livello narrativo e che si basa troppo sulla conoscenza da parte del lettore di altre storie dal genere con cui riempire i buchi di storia e emotivi da lei creati. Hayden e Calista non sono riusciti a mantenere la mia attenzione e anche se un pochino di interesse per il mistero sottostante c’è, non credo che leggerò come si concluderà la loro storia.



- UNSTEADY di Peyton Corinne - 3 stelle!
La recensione di questo libro arriverà la prossima settimana. Per adesso vi dico che è un libro abbastanza carino, ma per i temi che tratta manca un po' di profondità. 

















- FROST di C.N. Crawford - 4 stelle!
Non mi divertivo così tanto leggendo un libro da moltissimo tempo!
Frost è un urban fantasy romance che sembra Uomini e Donne (o un The Selection per adulti) con i fae. 
È una storia molto scorrevole e piacevole, che riesce a distinguersi dal panorama dei libri con i fae che sono presenti al momento nelle librerie per la modernità in cui si trovano i personaggi. 
La protagonista è divertente e spigliata, il protagonista ha quell'humor un po' inglese per cui è sia stranito che affascinato da lei. Insieme i due sprizzano chimica da tutti i pori e le loro scene risultano sempre dolci, interessanti e un pochino calienti. 
Non è il fantasy della vita, ma è la perfetta lettura per chi vuole approcciarsi al genere o è in reading slump.






- AMBROSIA di C.N. Crawford - 3.5 stelle!
Inizio dicendo che questo non è un brutto libro, ma prendendo in considerazione il precedente è un pelino deludente. La scrittrice ha tolto tutti gli elementi moderni e originali che c'erano nel primo per portarci in una narrazione molto in linea con tantissimi romanzi fantasy romance con i fae odierni. La storia risulta estremamente veloce e lenta allo stesso tempo. Succede tutto e non succede niente. A livello temporale certe volte non è chiaro come siano avvenute varie vicende. Il finale è ancora una volta troppo veloce e non è riuscito a trasmettermi niente. La relazione tra i personaggi è ancora carina, ma non è entusiasmante come nel volume precedente. Un finale un po' meh, ma comunque consiglio questa dilogia a chi vuole approcciarsi al genere.









- EMPIRE OF SIN di Rina Kent - 4 stelle!
I libri di Rina Kent per me sono un'ossessione o un ni. Iniziato Empire of Sin ero convinta che questo sarebbe finito nella seconda categoria. Il one night stand non mi stava convincendo e la loro relazione fisica pensavo che sarebbe stata nella categoria "dark che non mi convince" come quella della Thorns duet. Invece andando avanti Knox e Anastasia hanno cominciato pian piano a piacermi e a convincermi della loro relazione. È stato interessante vedere i collegamenti sia con le serie mafia che la Royal Elite della scrittrice e i cameo sono stati molto apprezzati. Knox dopo un primo momento in cui sembra solo una testa calda, si rivela un personaggio maschile abbastanza dolce, soprattutto nei confronti di lei, cosa che ho apprezzato. Anastasia, invece, è più tosta di come ci era stata proposta nei volumi precedenti. La relazione tra i due inizia in modo molto passionale, ma andando avanti ha dei momenti dolci che mi hanno conquistato.





- A FIRE IN THE SKY di Sophie Jordan - 3.25 stelle!
Devo ammettere che sono un po' amareggiata da questo libro. È iniziato benissimo, per poi perdersi quasi in un bicchiere d'acqua. La nostra protagonista, Tamsyn, è una whipping girl, cioè la ragazza che viene punita al posto delle principesse quando non si comportano a modo. Non mi servivano i tre anni di studi in pedagogia che ho fatto per dirvi che questo metodo di insegnamento è abbastanza inutile. Infatti le principesse continuano a fare quello che pare loro e la nostra protagonista a venire punita. 
Quando il Lord delle Borderlands chiede in sposa una delle figlie del re, gli viene data in sposa Tamsyn. Ingannandolo e mettendo la ragazza in pericolo. Il romanzo è diviso in cinque parti e le prime due, che sono quelle raccontate dalla trama, sono veramente interessanti. Ero sicura che questo sarebbe stato un romanzo che mi avrebbe stregato, sia per i personaggi che per la chimica tra di loro. Sfortunatamente, però, dalla terza parte la narrazione è diventata piatta e poco avvincente. Pezzi di worldbuilding buttati nel testo in modo troppo basico senza apparente ragione e scene veramente inutili (vorrei parlarvi di una scena in particolare, perché ancora adesso me ne chiedo il senso... ma per non fare spoiler non dico niente) mi hanno fatto perdere l'entusiasmo. Il rapporto tra i personaggi è abbastanza complicato per le bugie che ci sono alla base. I due hanno buona chimica, ma credo che più volte dovevano essere approfonditi meglio i loro pensieri. Il finale ha riportato minimamente a galla il mio interesse, ma non sono sicura che continuerò la storia.



- REDEEMING 6. A UN PASSO DALLA META parte 1 di Chloe Walsh - 5 stelle!
Di questo libro è uscita la recensione completa ieri, ve la lascio qui. Come potete vedere dalla valutazione l'ho adorato, ma ricordatevi di tenere vicino a voi un pacchetto di fazzoletti. 
La prima parte di Redeeming 6 è un susseguirsi di emozioni, di passi avanti e indietro. con la consapevolezza che anche i momenti belli finiranno e che prima di raggiungere la felicità Joey e Aoife hanno ancora tanta strada da fare.










- INSATIABLE di Leigh Rivers - 4 stelle!
Oltre ad essere estremamente coinvolgente quello che mi è piaciuto di più di questa trilogia è la relazione tra i personaggi. I due sono dolcissimi e super carini. Sono una di quelle coppie di cui leggi le interazioni con un sorrisone stampato in faccia e sbattendo i piedi dall’emozione. So che al momento state leggendo quello che ho appena detto su “dolci e coccolosi” per poi guardare le copertine di questa trilogia, ritornare a quello che ho scritto e pensare “ce la siamo giocati”. Ma sono felice di dirvi che non sono andata fuori di testa. Ho per voi tre parole: diverse linee temporali. La storia ambientata al passato ci mostra i due personaggi alle prese con la prima cotta, la prima relazione e le prime volte in generale. Ve lo giuro sono adorabili. Vederli un po’ ansiosi e incerti di quello che stanno facendo, ma allo stesso tempo estremamente innamorati mi ha scaldato il cuore. Poi lui è un sottone che la venera e sapete che sono debole per queste cose. Al presente, invece, la storia è esattamente come ve la immaginate guardando queste copertine. Disperazione, distruzione e voglia di spaccare qualcosa. La luce e dolcezza che avevano è stata strappata loro per tutto quello che hanno subito e sembra di aver a che fare con personaggi completamente diversi. Dico sembra perché la scrittrice è stata molto brava a riuscire a far vedere in queste scene che sotto tutto l’odio, la tristezza e il rancore c’è ancora minimamente quella luce di quei 18enni che si sono innamorati per la prima volta. È una trilogia dark per cui dovete assolutamente leggere i TW. Per quello che ha scritto l’autrice poteva essere più cruda, ma la ringrazio per non averlo fatto. Per non aver fatto p0rnografia del dolore. Perché senza dover descrive nei minimi dettagli tutto quello che è successo loro, riesce comunque a far capire perfettamente a chi legge cos’è accaduto. Questo primo libro, per me, è quello più dark per quanto riguarda soprattutto la relazione fisica tra i personaggi. Se devo fare un appunto è proprio la troppa presenza di spicy, sembra che le loro scene finiscano tutte su questo versante e più volte avrei preferito che venisse tagliato qualcosa per mostrarmi più scene normali in cui i due si relazionano.



- VORACIOUS di Leigh Rivers - 4 stelle!
Questo secondo libro è il mio preferito della trilogia. 
Meno spicy e più spazio a scene dolci che poi ti distruggeranno il cuore. Andiamo ad approfondire il passato dei personaggi e quello che è successo loro, ma è anche l'inizio del momento in cui decidono di affrontare i loro demoni per cercare di tornare verso la luce e serenità che avevano da 18enni appena innamorati. Le scene dal passato sono state meravigliose, se potessi tatuarmele tutte nel cuore lo farei. Loro sono meravigliosi, ma più andiamo avanti più si fa presente in noi la consapevolezza che sappiamo come andrà a finire questa parte della loro storia. E quindi subentrano i pensieri di tristezza, disperazione, ma soprattutto rabbia. Per quello che è successo loro e per le ingiustizie che hanno subito. Al presente i due si vedono veramente poco, avranno tipo due scene, ma si percepisce come il loro rapporto è cambiato rispetto al primo volume. Kade è meno arrabbiato e quando scopre cos'è realmente successo a Stacey mi si è spazzato il cuore. Viene anche approfondito quello che è successo loro e si entra nel vivo del mondo in cui sfortunatamente Kade è finito. Il finale è abbastanza illegale e ti spinge a iniziare immediatamente l'ultimo libro della trilogia.



- RESTITUTION di Leigh Rivers - 4 stelle!
Il terzo e ultimo libro della trilogia è il romanzo in cui si concentra la guarigione dei personaggi. È il momento di distruggere i loro demoni e di riprendere in mano la loro vita. È stato emozionante seguirli in questo percorso di guarigione dai traumi che hanno subito. Tra le ombre e le ferite, ci sono sempre più spiragli dei due ragazzi di diciotto anni alle prese con il primo amore. Non saranno mai più quei ragazzi, ma penso che possano facilmente essere una versione diversa con lo stesso cuore, anche se un pelino più ammaccato. Kade e Stacey avranno sempre un pezzo del mio cuore. Li ho amati nei momenti dolci, tristi e anche quelli in cui lottano per se stessi e l'uno per l'altra. Una storia d'amore memorabile che starà con me per sempre. Anche se ho amato questo libro, devo ammettere che tra i tre è quello che mi ha convinto meno. Il primo cinquanta percento è stato eccezionale, soprattutto per l'attenzione che viene data a livello psicologico a Kade. La scrittrice è stata molto brava ad affrontare i problemi che il ragazzo ha sviluppato per quello che gli è successo. Nella seconda metà del romanzo, però, mi è sembrato che alcuni dei problemi di Kade venissero messi da parte, quasi sparendo troppo velocemente. 
In più la narrazione diventa un pelino più piatta e anche se scorrevole non più così coinvolgente visto che c'erano pochi avvenimenti. La risoluzione di tutta la storyline dedicata all'Underworld è stata poco realistica. Cosa che avevo messo in conto, ma non mi aspettavo così semplicistica. Oltre questi dettagli, la trilogia si è presa comunque un pezzo del mio cuore e adesso non vedo l'ora di tornare in questo mondo per leggere la storia di Tobias.



- GUILTY. DRUNK IN LOVE di Rokia - 3.25 stelle!
Questo è il primo libro che leggo dell'autrice. Ero molto curiosa di provare una delle sue storie perché la sento nominare spesso e devo dire che ho capito perché è così apprezzata. Questa è una storia semplice, ma che appassiona per i personaggi al suo interno. Infatti l'elemento che ho apprezzato più del romanzo è la caratterizzazione delle diverse relazioni tra i personaggi. Da quelle d'amore arrivando a quelle familiari. I personaggi sono tutti interconnessi e più volte sono stata curiosa di scoprire come sarebbero evoluti i vari rapporti. La storia d'amore mi è piaciuta, mi ha soprattutto intrattenuto attraverso gli alti e i bassi del rapporto tra i protagonisti. Parlando, invece, di quello che non mi ha pienamente convinto: il libro è un pochino troppo lungo. Dopo un po' la narrazione diventa minimamente pensante perché sembra un costante avanti e indietro non sempre necessario. Il worldbuing è praticamente inesistente. So che essendo questo libro un urban fantasy ambientato in un posto simile al nostro mondo non era necessario come in altre tipologie di libri, ma la protagonista e voce narrante principale non conosce questo luogo e credo che alcune domande poteva farle. Invece lei accetta tutto quello che le succede, a mio parere, troppo semplicemente. Non fa domande e anche quando le viene detto di fare qualcosa, per me, assurdo lei accetta senza discutere o riflettere se ci possono essere delle alternative. Ritornando sul mondo le informazioni date sono molto stringate se non per una, che ho capito leggendo la trama del sequel sarà necessaria per continuazione della storia.  Un peccato, perché non servivano dei grandi approfondimenti, ma alcuni dettagli in più avrebbero reso più vivido il tutto. Il finale è la parte più interessante del romanzo, mi ha fatto dire ad alta voce letteralmente "cosa cazz è appena successo?". Passiamo da zero a cento in due secondi e da una parte quel finale sembra arrivato quasi dal nulla. Non ho ben capito come ci siamo trovati in quella situazione, ma credo che questo sia una cosa voluta dall'autrice per poter fare il cliffhanger finale. Quindi da una parte secondo me ci potevano essere delle spiegazioni in più su come i personaggi si siano trovati in quel luogo o situazione, ma l'effetto shock che voleva creare è stato recepito. Sono curiosa di scoprire come si concluderà la storia e spero che l'audiolibro del sequel esca presto!



- ADDICTED FOR NOW di Krista and Becca Ritchie - 5 stelle!
La recensione completa del libro uscirà il mese prossimo, ma per adesso vi dico che ovviamente l'ho amato e che dovreste farvi tutt* un piacere leggendo questa serie!

















CHIARA

- WILD AND WRANGLED (Rebel Blue Ranch, #4) di Lyla Sage - 5 stelle! (ARC)

Dire arrivederci a questa serie non è stato facile. Da quanto ho letto Done and Dusted (trovate le mie recensioni nei wrap up dell'anno scorso, rispettivamente qui e qui) mi sono immediatamente sentita a casa e ogni storia, per quanto semplice, mi ha sempre lasciato qualcosa. Wild and Wrangled non è stato diverso. Il tono è diverso rispetto agli altri libri perchè più incentrato al riavvicinamento lento tra Dusty e Cam, rispetto al solito scoppio di passione dei libri precedenti, alternando al presente flashback del passato, così da poter ricostruire la vicenda di questa coppia per intero. Devo dire che non mi aspettavo fosse Cam ad avere causato un po' il tutto, ma a volte è proprio vero che alcune cose possono fiorire solo in un determinato momento e con determinate circostanze. E d'altra parte chi potrebbe mai rinunciare a Riley? Non mi aspettavo nemmeno che Dusty potesse essere così dolce, mi ha sorpresa davvero anche nel modo così naturale e inconsapevole con cui lui e Riley hanno iniziato a stringere un legame. Se forse in linea generale sarei arrivata sulle 4 stelle e mezzo, il capitolo post epilogo mi ha davvero fatta piangere tutte le mie lacrime, sia per la bellezza di quello che stavo leggendo, sia per gratitudine nei confronti di Lyla per la meravigliosa conclusione che ci ha dato. Famiglia, amicizia, l'importanza di essere sempre se stessi e di combattere per i propri sogni, credo che la Rebel Blue Ranch sia una di quelle serie che non può non rimanerti nel cuore.
Ps. Trovate la versione estesa della mia recensione in inglese qui e un grande ringraziamento a @prhinternational per avermi inviato la versione digitale del libro in anteprima.


- STORY OF MY LIFE (Story Lake, #1) di Lucy Score - voto 4.5 stelle! (ARC)

Questo è il perfetto esempio di small town romance. Era da tempo che non trovavo una storia così divertente e allo stesso tempo tenera, nonostante non manchino momenti decisamente spicy. Non ho letto ancora tanti romanzi della Score, ma al contempo posso confermare - come la stessa Lucy ha detto - che se avete familiarità con le sue storie troverete dinamiche e trope già utilizzati, ma per quanto mi riguarda questo non risulta un difetto, perchè il romanzo risulta fresco e impossibile da smettere di leggere. E poi come si può non immedesimarsi almeno un po' in Hazel, col suo fare genuino e sbadato, e quella sua particolare capacità di osservare e capire le persone, riuscendo a sgamare costantemente Campbell e i suoi tentativi di tenere tutti a distanza? Tutto ciò, unito a una grande delicatezza nel comunicare e una grande apertura al dialogo l'hanno resa in qualche modo diversa dalle tante eroine lette in altri romance. E vogliamo parlare della trama?
Già l'idea di trasferirsi sulla base di un articolo di giornale riguardo a una casa ristrutturata da un gruppo di fratelli per saperne di più e avere così l'ispirazione giusta per scrivere un nuovo romanzo, arrivando a capitare ad abitare proprio in quella stessa casa
da far ristrutturare nuovamente proprio ai fratelli è assurda quanto geniale. Ma in realtà tutto, a Story Lake, è stupefacente quanto un po' matto a modo suo. Dall'acquila simbolo della cittadina che potrebbe mollarvi in faccia del pesce da un momento all'altro o fingersi ferita per farsi dare del cibo, alle strampalate riunioni comunali o ancora alle gare di Bingo, credo di non aver mai visto una cittadina originale quante Story Lake, e l'ho adorata. Ogni personaggio, anche secondario, ha una sua caratterizzazione ben definita, e tutto ben si amalgama in quel mix caotico che compone questo luogo.
E se poi vogliamo dirla tutta, anche io vorrei che i Bishop mi sistemassero casa. Per quanto diversi non puoi non affezzionartici immediatamente e non vedere l'ora di saperne di più su di loro. Nonostante ci siano momenti sicuramente più esilaranti, tra le mie preferite ci sono proprio le scene con Cam, Gage e Levi, sia quando bisticciano, sia invece quando iniziano finalmente a confrontarsi e forse ad aprirsi di più fra di loro. In ogni caso, per quanto Campbell sia veramente il ritratto sputato del personaggio "grumpy", non ho potuto non avere per lui una grandissima cotta fin da subito. Vi avviso, visto soprattutto che questo libro uscirà a maggio per Newton Compton, Cam vi farà ridere, avere i capogiri ma vi farà anche venire voglia di dargli qualche colpo in testa per quanto sia zuccone, ma abbiate fede in Hazel perchè riuscirà a tirare fuori il meglio di lui, che un Cam innamorato non è un personaggio che volete perdervi.
Un immenso grazie ad @hambright_pr per avermi inviato in anteprima la copia digitale.


IRON FLAME PT.1 - DRAMATIZED ADAPTATION (THE EMPYREAN, #2) di Rebecca Yarros - voto 5 stelle!

Ma quanto amo questa rilettura dell'Empyrean? A parte il rinfrescarmi la memoria e cercare indizi su elementi che compaiono in Onyx Storm, rivivere certi momenti sentendoli grazie alle meravigliose voci dei suoi attori è stato davvero emozionante. Il dolore di Violet per la morte di Liam e per aver scoperto le verità che Xaden le ha nascosto, unita al suo trovarsi in qualche modo accerchiata dai nemici mi ha stretto il cuore in una morsa ferrea. La Yarros è stata brava a descriverne il turbamento interiore, nonostante comunque cercasse di mantenere al sicuro i propri amici e non farli preoccupare. Certo, io continuo a dare ragione a Xaden, e infatti ho amato nuovamente come abbia cercato di riconquistare la fiducia di Violet senza cedere, ma piuttosto condividendo gradualmente parti di sé che non aveva mai detto a nessuno, ma anche provando a farle capire il suo punto di vista. Ovviamente i miei amati draghi mi hanno dato ancora un sacco di soddisfazioni (soprattutto Andarna adolescente rimane over the top), così come l'arrivo di Aaric nella storia.


- ON GUARD (The Hastings series, #2) di Kels & Denise Stone - voto 3.25 stelle! (ARC)

Intanto grazie infinite a @valentine_pr per l'eARC. Dopo aver amato Close Knit mi aspettavo di venire rapita anche dalla storia di Dante e Reese, invece in questo volume m'è mancato qualcosa. Per quanto abbia amato la chimica tra i due e le tematiche trattate (il riuscire a farsi rispettare da donne nel mondo del lavoro, i pregiudizi legati all'etichetta "brava ragazza", così come quelli relativi al "cattivo ragazzo", e ancora l'importanza di credere in qualcuno nonostante il suo atteggiamento e le sue azioni possano sembrare tutto fuorché promettenti) alcuni punti secondo me sono risultati troppo carichi ed eccessivi per essere considerati come concreti e non artefatti. Capisco che abbiamo due protagonisti facoltosi, che quindi possono permettersi un determinato tipo di stile di vita e di partecipare a eventi o cose particolari, ma forse qui s'è un po' persa l'importanza della semplicità delle cose.
Una delle scene più belle e intime per me rimane quella della passeggiata in quell'angolo nascosto di natura dove non c'era altro se non il panorama. I regali lussuosi e le varie esperienze particolari hanno certo senso, ma forse potevano essere intervallate meglio con momenti di maggiore semplicità. D'altra parte, Reese avrebbe potuto tranquillamente esplorare un po' di libertà relativamente a se stessa anche senza eventi eccessivamente ricercati o particolari, il più era il concetto che c'era dietro. Anche lo stesso passaggio da good a bad girl non mi ha entusiasmata troppo. Capisco fosse anche legato a una tattica di pubblicizzare il film che probabilmente poi le si è ritorta contro, ma anche qui non ho mai trovato niente di così eclatante da poter dire che fosse passata al "lato oscuro". Stesso discorso anche per Dante. La sua iniziale descrizione di bad boy era piuttosto marcata, ma per fortuna si è rivelato essere tutt'altro. E meno male, perchè penso che il suo percorso di crescita sia il più bello del libro, e ho amato come ci sia sempre stato per supportare Reese quanto Em. Peccato non avere vissuto in prima persona il suo ritorno in pedana!
Insomma, di fatto rimane una storia più che godibile, ma secondo me con anche un po' meno si potevano ottenere risultati più plausibili, così da permettere una maggior identificazione e immedesimazione da parte del lettore.



- FOR ONE NIGHT ONLY (Glitter Bats, #1) di Jessica James - voto 4.25 stelle! (ARC)

Questo libro è stata la vera rivelazione del mio mese. Innanzitutto ringrazio di nuovo @prhinternational per avermi inviato la copia in anteprima, così da aver potuto scoprire questa autrice. Questo second chance romance con tanto di band reunion mi è piaciuto davvero molto, nonostante Valerie non sia proprio facilissima da amare in alcuni momenti. Detto questo, ho trovato For One Night Only molto credibile, forse proprio per gli screzi e i tutti gli attriti interni alla band nel loro riprendere a suonare insieme per questo ultimo concerto. Al contempo ho amato anche l'attenzione e la delicatezza usate nel parlare degli attacchi di panico nelle loro varie declinazioni, nell'egoismo a volte irrazionale che la paura a volte provoca, così come la solitudine del sentirsi soli e senza nessuno su cui contare.
La storia d'amore riparte abbastanza in fretta, forse un po' troppo, ma devo dire che ho davvero adorato il rapporto tra Valerie e Caleb, così come il modo in cui lui ha gestito il tutto e si è relazionato sia con Valerie che col resto della band. Non vedo l'ora di tornare tra loro coi prossimi libri, perchè se questo è il punto iniziale della carriera della James, mi aspetto grandi cose in futuro.


- THE FALL RISK di Abby Jimenez - voto 4.75 stelle!

L'unico problema di questa storia è che è solo una novella. Qualsiasi cosa tocca la Jimenez diventa davvero oro, è evidente, tanto che dopo le prime pagine iniziali mi sono trovata immediatamente coinvolta in questa storia, per cui davvero la mia unica critica rimane il fatto che con più spazio si sarebbe riuscito ad approfondire tutto ancora meglio. Come al solito, al romance e ai momenti divertenti vengono abbinate tematiche già più impegnative e tutt'altro che futili, anche se qui non ha avuto (forse questa è una fortuna) il tempo di distruggerci troppo il cuore. Per di più, devo dire anche che ho imparato qualcosa di molto interessante sull'autodifesa che non credo dimenticherò facilmente, cosa che di certo al giorno d'oggi male non fa. Rispetto alla precedente che avevo letto, devo dire che i personaggi secondari di quella novella sono sicuramente più numerosi e hanno una loro dimensione ben definita, dando al racconto ancora più spessore.
Forse, se non conoscete questa autrice, iniziare da queste storie brevi potrebbe darvi una buona idea di cosa aspettarvi dal resto delle sue opere, oltre che farvi sorridere e sogghignare in più di un'occasione (in questo caso una menzione speciale alle nonnine del corso di Bonsai).


- BOOK BOYFRIEND di Emily Wibberley & Austin Siegemund-Broka - voto 4.75 stelle!

Amic* che amate i romantasy come me, credo che questo libro sia stato scritto proprio per noi! Book Boyfriend mi ha fatto ritrovare quella magia dei primi libri di questo duo nella vita e nella scrittura, che mi era un attimo mancato con The Breakup Tour e Heiress Takes All. La prosa rimane coinvolgente e con quel delicato lirismo che ti cattura, abbinato a una capacità di creare dialoghi che ti sembra di poter sentire con le tue orecchie proprio come se i personaggi fossero accanto a te, e non solo leggere all'interno delle pagine di un libro.
Dire che sia stata una fan di Jennifer dall'inizio sarebbe una bugia, ma man mano ho compreso meglio questo suo astio e mancanza di fiducia nei confronti di Scott, trovando sempre più punti in comune tra lei e me, compreso ovviamente l'amore per la lettura e per il fantasy. Per di più, il ricreare l'ambientazione di questo fantomatico Elytheum, coi suoi personaggi e dinamiche, mi ha ricordato un sacco i miei amati libri coi fae tanto dal dividermi tra il lanciare cuori e il ridere per le coincidenza che mi stavo trovando davanti. Per non parlare dei tentativi di Scott di imitare Val! Credo siano stati i momenti più esilaranti (e interessanti, capitemi) del libro, assieme ai momenti di mania di protagonismo di Erik. Non si tratta però di una parodia o di una presa in giro di chi ama i fantasy e si rifugia in essi per scappare dalla realtà; al contrario, Book Boyfriend dona un'ottima chiave di lettura che sono sicura vi porterà a riflettere su ciò che vuol dire per voi leggere, e come le aspettative che un libro genera si riflettono poi nella realtà.
Unico difetto? Il finale è talmente aperto che sto ancora gridando dalla curiosità di sapere cosa succederà in futuro ai vari personaggi! Non va bene così!!




E voi, cosa avete letto questo mese? Qualche nuovo preferito?
- Team Spill the Book

Friday, 7 March 2025

Recensione: "DEEP END" di Ali Hazelwood

Ciao lettor*!
Eccomi qui con la prima recensione tra le nuove uscite di febbraio che avete chiesto per il blog. L'altra arriva appena riesco a inserire il libro nelle prossime letture. Intanto qui approfitto per ringraziare la @PRHInternational per l'ARC, così sono riuscita a leggerlo un pochino prima che arrivasse la mia copia cartacea.

 
Titolo:
Deep End    
Autrice: Ali Hazelwood
Data d'uscita: 4 febbraio 2025
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 464
Prezzo: 17,90€
Trama: Scarlett Vandermeer ha sempre nuotato controcorrente. Studentessa del terzo anno a Stanford, si sta concentrando sull'ammissione alla facoltà di Medicina mentre si riprende dall'infortunio che ha quasi messo fine alla sua carriera di tuffatrice dalla piattaforma. Non ha tempo per le relazioni - o almeno questo è quello che ripete a sé stessa. Anche Lukas Blomqvist vive di disciplina. Campione del mondo e capitano della squadra di nuoto, è così che vince medaglie d'oro e batte ogni record: massima concentrazione, a ogni bracciata. A prima vista, fuori dalla piscina, Lukas e Scarlett non hanno nulla in comune, se non la passione per l'acqua. Ma per pura combinazione, i due vengono a conoscenza di un «segreto» che condividono e che è difficile da ignorare quando finiscono a lavorare insieme allo stesso progetto di biologia. E così, mentre la pressione per le Olimpiadi cresce, anche l'attrazione tra loro aumenta. Stare lontana da Lukas diventa impossibile e Scarlett si rende conto che il suo cuore potrebbe affondare in acque pericolose...
 
 

Recensione: 
*attenzione, presenza di spoiler minori*
Voto: 5 ⭐ 
 
Premettendo che mi aspettavo si andasse in ordine di pubblicazione e che quindi prima arrivasse Not in Love, sono davvero molto contenta che questo romanzo sia stato pubblicato in contemporanea in Italia.
Detto ciò, inizio comunque già col dirvi che questa storia si distanzia parzialmente dalle atmosfere più vannilla-romcom dei primi libri della Hazelwood, e penso che come Not In Love sarà abbastanza divisivo anche tra i fan di questa autrice, anche se ciò non toglie che non si sia persa l'ironia che la contraddistingue, né la sua delicatezza nell'affrontare tematiche più serie. 
 

Deep End ci porta nel mondo dello STEM ma anche dello sport, visto che entrambi i protagonisti sono due atleti, rispettivamente una nella squadra di tuffi e l'altro capitano della squadra di nuoto. Devo dire che Ali Hazelwood rimane l'unica persona al mondo capace di farmi interessare alle scienze; ogni volta che parla di un qualunque argomento inerente mi ritrovo a pensare di volerne sapere di più, quindi qui avrebbe potuto tranquillamente allungare il libro di altre cento pagine mostrando ancora più concretamente il lavoro di Lukas e Scarlett nel laboratorio in cui collaborano e io ne sarei stata assolutamente estasiata. In Deep End, invece, l'aspetto scientifico è rimasto un po' in background rispetto ai libri precedenti, ma ciò non toglie che mi renda perfettamente conto che stavolta il focus del libro fosse altro, e quindi non riesco a considerare questa leggera "assenza" come un difetto, ma solo come una naturale conseguenza di scelte narrative differenti. 
 
E quindi, com'è andata la Hazelwood nel suo primo romanzo sport romance? Molto bene. E lo dico tenendo come elemento di paragone la Kennedy e la Zapata, che per me sono tra le migliori nell'inserire davvero lo sport all'interno di una trama. In più, da grande amante dei tuffi da trampolino e piattaforma quale sono, vi lascio immaginare la mia felicità nel vederli al centro della narrazione. Credo che l'unico libro (di mia conoscenza, quindi nel caso sono apertissima ai suggerimenti) in cui si parla anche di nuoto a livello agonistico sia solo la serie Misfit della Kennedy, quindi era ora che anche qualcun altro portasse un po' di attenzione su questo meraviglioso sport.
E' anche vero che il traino di questa storia rimane la meravigliosa protagonista femminile che ci viene proposta.
Troviamo Scarlett in un momento in cui tutto sembra andare male: lei, con un talento nei tuffi e persona che di natura mira sempre alla perfezione e all'eccellenza, dopo un brutto infortunio capitato un anno e mezzo prima in gara, si ritrova ancora bloccata da un disturbo da stress post-traumatico che le causa dei twisties che le impediscono di riuscire a tornare a ripetere quello stesso tuffo che l'ha portata a farsi male. Fisicamente viene detto in maniera chiara da subito che non ha nulla, l'intervento fatto è andato bene e la fisioterapia l'ha riportata in una condizione fisica ottimale per poter continuare, quindi il problema è "nella sua testa". Peccato che per quanto continui ad allenarsi e usufruisca dello sportello psicologico, tutto questo pare portare a nessun risultato di miglioramento concreto.
Se a ciò si aggiunge una carriera scolastica che al momento non ha i risultati che vorrebbe si può immaginare come questa crisi inizi a mettere in discussione tutto ciò che Scarlett crede di sapere di sè, non solo come tuffatrice, ma anche come persona. Avendo sacrificato energie, impegno e tempo, anche a discapito dei rapporti personali (come spesso capita ad atleti di un determinato livello), ritrovarsi in qualche modo manchevole di qualcosa in tutti gli aspetti della propria vita non è sicuramente un colpo leggero da affrontare, soprattutto perchè sicuramente triggerano ferite emotive create dalle violenze verbali e psicologiche subite dal padre quando era più giovane. 
Al contempo, per assurdo è proprio questa crisi e una serie di coincidenze che potremmo definire insolite la chiave per ritrovare se stessa e accorgersi davvero di quanto vale, perchè per quanto Scarlett abbia un carattere sotto certi punti di vista forte e determinato, ha ancora in sè anche molte fragilità legate al proprio passato che mi hanno davvero stretto il cuore. Il non aver paura di esprimere le proprie idee quando sa di essere nel giusto, il suo istinto di protezione verso chiunque giudichi in difficoltà e la lealtà nei confronti delle persone a cui vuole bene si sommano infatti al timore di essere sempre quella di troppo, al sentirsi l'anello "sacrificabile" della catena, o al pensiero di non essere all'altezza degli altri e delle loro aspettative, creando così un personaggio complesso ma allo stesso tempo facile da amare. Per questo credo che il percorso che fa Scarlett durante tutto il libro sia davvero bello, perchè in qualche modo è come se si riappropriasse finalmente di quella fiducia in sé che aveva perso, capendo al tempo stesso che ammettere di avere un problema e parlarne con le persone a cui si tiene non è sinonimo di debolezza, ma è solo qualcosa che ci rende umani, oltre che il primo passo concreto per affrontarlo. Anzi, aprirsi agli altri e renderli partecipi di ciò che proviamo e pensiamo è un modo per farli davvero essere parte della nostra vita.
 
Ho adorato come Lukas sia uno degli elementi fondamentali perchè ciò avvenga, sottolineando anche un altro messaggio fondamentale: vincere e arrivare a essere i migliori è sicuramente un obiettivo lodevole, ma deve essere legato alle giuste emozioni perchè altrimenti rischia di diventare un'ossessione; al contempo, può essere anche che per quanto si eccella, le proprie aspirazioni nella vita siano altre, ed è giusto così.
Tenendo conto che nella propria categoria è il migliore e che pare davanti a sé avere una carriera assolutamente ancora in ascesa, lasciar dire queste parole a Lukas risulta ancora più d'impatto, non solo per il lettore, ma anche per Scarlett stessa, che trova così la spinta giusta per indagare su cosa c'è all'origine del proprio infortunio, e anche per uscire da quella muraglia che involontariamente si è creata attorno.
Mi soffermo ancora un secondo su questa figura perchè secondo me Lukas vale davvero tanto, e non solo per l'aspetto kinky della storia. Quello che per me funziona tanto di questo personaggio è il fatto che lo si percepisca come "vero" fin da subito. E' una persona che non parla troppo, ascolta molto, osserva altrettanto e soprattutto non ha bisogno che qualcosa gli venga sempre detto perchè la capisca (o possa intuirla) da sé. Sembra comprendere immediatamente la fragilità emotiva di Scarlett e per quanto non si faccia problemi a esprimere ciò che vuole e desidera, non invade mai i suoi spazi con prepotenza e anzi, dimostra una grande pazienza nell'aspettare i suoi tempi. Ci sono tanti piccoli gesti, silenzi o attenzioni che rendono palese quanto Lukas ci tenga a lei e la voglia nella sua vita, fugando eventuali dubbi e timori senza praticamente battere ciglio, e posso dirvi? E' stata anche questa una ventata d'aria fresca.
Al contempo non riesco a considerarlo un ordinario cinnamon roll, perchè Lukas ha una schiettezza netta e diretta, quasi ruvida alle volte, che me l'ha reso ancora più interessante: non è uno che si nasconde dietro a eccessiva cautela nel dire le cose, anche se non sono belle da sentire, e non ha paura di affrontare eventuali problemi o discussioni, portando Scarlett a fare altrettanto. Per lo stesso motivo ho amato vedere Lukas relazionarsi anche ad altre persone così da notare sempre diversi aspetti della sua persona: riservato con chi non ha rapporti ma sempre educato nel porsi; leale con le persone a cui vuole bene, e in grado di smentirne bugie o sottolineare comportamenti sbagliati quando ncessario; il suo essere un grandissimo maniaco dell'ordine e della pulizia, tanto da risultare una sorta di dittatore coi suoi coinquilini, per non parlare del fatto che non abbia il minimo problema a riconoscere che Scarlett sia più brillante di lui in determinati ambiti.Per di più è uno che non si prende neanche troppo sul serio (ma questo vale anche per Scarlett). Lukas è il primo a prenderla in giro senza farsi alcun problema a riguardo, e questa cosa mi ha fatto scappare una risata in più di un'occasione. D'altra parte, le interazioni tra loro mi hanno davvero divertita molto proprio perché si distanziano dall'essere solo eccessivo flirt o smancerie, ma risultano proprio molto reali nella loro semplicità.
Privo di difetti, quindi? No, perchè anche Lukas ha le sue ferite e dei modi di reagire a determinate situazioni o emozioni, e devo dire che questo aspetto legato anche alla questione del "controllo" mi è piaciuto davvero molto, perchè ha ancora più senso inserito in tutto il resto del contesto.
 
Vogliamo poi parlare dell'elefante nella stanza
Come già vi accennavo prima il romance qui si distanza da scene più vanilla oriented e ci porta a spaziare nelle dinamiche di scambio di potere e di BDSM, dettaglio che viene specificato nella prima pagina del libro. A mio parere non sono scene eccessivamente forti da poter sconvolgere ma potrebbero toccare la sensibilità di qualcuno se non sono argomenti che si apprezzano, quindi valutate voi se voler provare o meno a leggerlo.
Detto ciò, ci tengo anche a specificare che qui si parla sempre di rapporti consensuali avvenuti dopo averne necessariamente discusso in maniera corretta, e che Lukas stesso continui a ricordare costantemente a Scarlett che basta che lei dica "stop" per fermare qualsiasi cosa e anche nelle scene che non riguardano il sesso in sé, se si sta attenti si capisce chiaramente come Lukas lasci sempre a Scarlett l'ultima parola, senza mai forzare nulla.
Altro elemento che ho apprezzato e non era scontato è stato il fatto di dare lo stesso valore a entrambe le preferenze sessuali citate: che si propenda per dei rapporti più vanilla o qualcosa di diverso, nessuno può e deve essere giudicato o sminuito per quello che sente più affine.
Passando invece a un parere più personale, vorrei dire che capisco perfettamente perchè la Hazelwood avesse proposto come titolo "Whet". Santo. Cielo. Chissà se prima o poi riusciremo a vedere la lista di Scarlett e Lukas per intero, ormai sono curiosa.
 
In ultimo, Pen. La sua amicizia con Scarlett inizia in maniera abbastanza inconsueta e devo dire che ho amato come, in modo diversa che con Lukas, le ragazze si completino e supportino in modo assolutamente naturale. Alcuni momenti erano così teneri che sembrava si conoscessero davvero da sempre, anche per questo mi ha fatto ancora più male iniziare a notare una certa tossicità nel rapporto quando purtroppo le cose per qualcuno hanno iniziato a non andare benissimo.
Questa faccenda (e anche la relazione passata di Scarlett) solleva però un atteggiamento non così raro, purtroppo, tra le persone, ovvero quello di non riuscire ad arginare il proprio egocentrismo ed egoismo, nascondendosi poi dietro finti vittimismi o giustificazioni. Ho odiato ogni singola parola e atteggiamento rivolti in primis a Scarlett in questo senso e ho sofferto ernomemente nel vedere la nostra protagonista incassare tutto come se, nonostante fosse lei la parte lesa, chi l'aveva ferita avesse di fondo ragione.
Per fortuna la Hazelwood mi ha sorpresa ancora una volta, prima di tutto non eccedendo nel drama o nel creare ulteriori "villain" nella storia, lasciando piuttosto spazio a Scarlett per avere più di un confronto necessario per chiarire le cose e andare avanti, e poi optando per reazioni non-cliché soprattutto in una determinata scena, cosa che ho apprezzato moltossimo.
Il finale poi è di una dolcezza infinita, compresa la scelta del POV finale nell'epilogo.

Continuo a sperare che prima o poi Ali ci regali un libro di novelle con tutti i protagonisti delle sue storie. Nel frattempo, ci "consoleremo" con Mate, in arrivo in autunno eee.... a quanto pare Problematic Summer Romance A MAGGIO!😍Se avete amato Not In Love come me state pronti a rivederne i personaggi!
 
Comunque, ricapitolando, Deep End è un new adult forse non adatto a tutti, ma che secondo me regala tanto a livello emozionale, portandoci sì nel mondo delle competizioni sportive, ma lasciandoci anche più di una riflessione riguardo chi siamo e come ci percepiamo rispetto a noi stessi e agli altri e che forse, almeno ogni tanto, anche noi un po' di felicità e di amore ce li meritiamo, senza metterci sempre al secondo o terzo posto. Basta solo capire per cosa o chi vale la pena lottare.

Voi l'avete già letto? Nel caso fatemi sapere qui o su IG cosa ne pensate!
Intanto, alla prossima recensione!
Chiara
 

Monday, 16 December 2024

WRAP-UP NOVEMBRE 2024

Ciao lettor*! 
Eccoci qui col post più amato della mia Parabatai (@Cami tvb) per fare un grande recap di tutte le nostre letture del mese di novembre. Come sono andate le vostre? E' stato un mese più da casa-coperta-libro, o il resto della vita ha preso il sopravvento sulle vostre letture? 


 

CHIARA

 - FIGHTING FOR REDEMPTION (Enemies to lovers, #2) di Charli Cotner, voto 2 stelle! (ARC)
Ringrazio Lover PR per la possibilità di leggere questo ARC e poterlo recensire, perchè credo che conoscere autori nuovi e ampliare le proprie conoscenze sia sempre qualcosa di positivo, però ammetto che in questo caso sono andata incontro (nonostante le premesse positive) a una grossa delusione. La Cotner passa il tempo a reiterare sempre le stesse dinamiche, quando avrebbe potuto dare spazio alle tematiche importanti che vengono presentate ma mai eccessivamente approfondite. Allo stesso tempo non posso nemmeno dire che viene dato spazio allo sviluppo della storia d'amore, perchè si passa da una situazione a un'altra senza rendere palese l'evoluzione dei sentimenti dei protagonisti - che tra di loro non è che siano proprio carinissimi. Per di più, tutto questo astio deriva da un fraintendimento che non viene nemmeno spiegato in toto se non alla fine in... due righe?
Se bastava così poco quantomeno perchè non farlo "sulla scena"? 
Davvero una grande delusione.
 
 
- THE HALF KING (The Half King, #1) di Melissa Landers, voto 4.5 stelle!
Questa è stata una piacevolissima sorpresa! Partiamo già con un'ambientazione sicuramente originale, che male non fa nel panorama d'oggi dove s'è praticamente visto di tutto, a cui si aggiunge una trama intricata e delle tematiche che non lasciano indifferenti. Cerise potrebbe non piacere nell'immediato, perchè ingenua e "limitata" nel proprio pensiero, però è proprio questo il punto: cosa può fare un indottrinamento (religioso o politico che sia) se gestito in maniera volutamente errata? Quanto è sottile il confine tra il definire una morale e farla rispettare, e il coercere le persone, limitandone la possibilità di pensare e vivere con la minaccia del peccato e della punizione? Ho trovato certi aspetti di questa storia inquietanti, perché è così che deve essere, anche in correlazione con tutto ciò che sta accadendo nel mondo negli ultimi anni; per di più, il fatto che la protagonista abbia un percorso di "disvelamento" di questa realtà distorta non basandosi solo su quello che le dicono gli altri ma toccando con mano e accorgendosi delle manipolazioni mentali e le bugie messe in atto ha reso alcuni passaggi ancora più forti. La stessa idea del sacrificio viene mostrata sotto più aspetti e sfumature con grande abilità e attenzione nel rendere evidente ciò che è realmente corrotto e ciò che non lo è.
Detto questo, visto il finale non ho assolutamente idea di cosa potrebbe succedere in futuro, ma spero solo che oltre alla ripresa del potere femminile si parli anche di un'equità totale, piuttosto che un semplice innalzamento di un genere al di sopra di un altro. Vedremo, spero non mi deluda.
Sono rimasta soddisfatta anche del romance, anche se forse in alcune parti risulta un attimo affrettato (ma la narrazione stessa non è particolarmente lenta, quindi immagino si sia dovuto adattare anche quello), perchè porta più di una scena di scontro, confronto e riflessione tra le figure coinvolte, piuttosto che focalizzarsi solo sulla parte più "fisica" della loro conoscenza.
Poco spazio invece per i legami familiari e affettivi dei vari personaggi, ma questo non mi ha esonerata dall'avere il cuore spezzato per più di una ragione (leggete e ditemi poi cosa ne pensate).
E poi vogliamo parlare del "cucciolo" di casa? Senza spoilerare, vi voglio solo dire che c'è una "mascotte" molto particolare che sono sicura amerete immediatamente. Per chi ha l'edizione Fairyloot, poi, il capitolo extra è assolutamente delizioso - oltre che contenente una bella anticipazione bomba.

- FOREVER WILD (Wildcat Hockey, #5) di Rebecca Jenshak, voto 3.8 stelle! (ARC)
Premetto: non ho iniziato dal primo volume solo perchè non conoscevo questa autrice e perchè è stato un gentile invio da parte di @valentine_pr che ringrazio per la possibilità. Credo di aver letto troppi hockey romance in questo periodo, quindi temo mi sia difficile a priori trovarne uno che mi possa sorprendere più di tanto perchè spesso trope, tipi di caratteri e situazioni si "copiano" un po' da romanzo a romanzo.
Perciò non posso dire di considerare Forever Wild il romanzo della vita - ammetto che il titolo non mi pare nemmeno abbia questa grande attinenza con la storia, ma son dettagli. Posso però dire che la Jenshak mi ha sorpresa per diverse scelte di trama che non mi aspettavo e che sono state gestite piuttosto bene. Anche le decisioni dei due protagonisti sono sempre risultate coerenti con la loro natura, e questo m'è piaciuto molto. Hanno anche un bel modo di comunicare tra loro e di chiarirsi nei momenti di scontro o incomprensione. Altro elemento che ho apprezzato è stato come Everly affronta la scelta relativa al suo lavoro. Sarà che per me al momento è una situazione piuttosto sensibile, ma ci sono stati diversi momenti in cui mi sono davvero sentita in empatia con le sue paure e il timore di deludere le persone a cui tiene. Cosa m'è mancato? Un po' più di approfondimento emotivo probabilmente, ma posso dirvi che mi ha incuriosita dal voler prendere in mano anche i volumi precedenti della serie. Credo leggerò ancora qualcosa di suo in futuro.
 
- THE SONGBIRD AND THE HEART OF STONE (Crowns of Nyaxia, #3) di Carissa Broadbent, voto 5 stelle! (ARC)
Penserete che dopo due libri io sia abituata alla devastazione emotiva che la Broadbent porta nei suoi libri. Certo, ma questo non toglie che mi distruggano lo stesso ogni singola volta, anche se ne è valsa la pena. Nonostante di Raihn e Oraya qui non ce ne sia nemmeno l'ombra, non ho sofferto il cambio protagonisti: Mishe e Asar mi hanno conquistata, una per l'ottimismo e la bontà, l'altro per la forza d'animo e il senso di sacrificio che ha verso gli altri. Anche la storia risulta completamente diversa dalla prima dilogia, in questa ricerca degli elementi necessari per far resuscitare Alarus, e devo dire che la Broadbent è stata brava a diversificare tutti gli scenari e le "prove" a cui il gruppo di ricerca viene sottoposto. A questo si aggiunge un secondo viaggio, quello nei ricordi di Mishe prima che venisse vampirizzata, e ho odiato tutto. Ero talmente piena di rabbia per quella che è stata la sua vita e per come lei pensasse di essere stata salvata e "benedetta", tanto da non vedere tutte le violenze fisiche e psicologiche subite, da sentirmi male solo a leggerla. Un po' come con The Half King ho amato come durante tutta la storia Mishe inizia davvero ad andare oltre tutto ciò che prima non avrebbe messo mai in discussione, cominciando a vedere la crudeltà dietro il culto di Atroxus. Non che la storia di Asar mi abbia colpita meno. Entrambi sono due persone dall'animo geniale e buono che in un modo o nell'altro si sono piegate pensando potesse l'unico modo per sopravvivere. Solo insieme iniziano a lottare per la propria felicità. Il loro incontro, il loro conoscersi e l'affidarsi l'uno all'altra riesce a donare gioia e a strappare un sorriso in una storia talmente cupa da lasciare un segno nel lettore. Vorrei dirvi che sono riuscita ad azzeccare in toto il finale, ma non è stato così. Se da una parte su uno o due punti avevo ragione, dall'altra sono rimasta totalmente inerme davanti al coraggio di Carissa (e alla mia sofferenza). Ma come si può aspettare per leggere il seguito?! Indubbio che sia la regina dei cliffhangers.
*Grazie a PanMacmillan/Tor books per la copia digitale.
 
- CRUEL WINTER WITH YOU (Under the Mistletoe Collection, #1) di Ali Hazelwood, voto 5 stelle!
 Ali Hazelwood riesce a incantare con pochissime pagine, che hanno l'unico pregio di evitarmene centinaia di sofferenza per vedere Jamie e Mark insieme. La trama è sicuramente molto basica, ma allo stesso tempo mi sono immedesimata subito sia nel disagio di Jamie, sia nella storia raccontata tramite flashback tra una scena nel presente e l'altra.  Ottimi escamotage, ritmo serrato ma ben distribuito e perfetta chimica tra i personaggi principali. Chissà se li vedremo mai, in qualche cameo, in altri suoi romanzi!









- THE ART OF CATCHING FEELINGS di Alicia Thompson, voto 4 stelle!
Io ho un rapporto strano con la Thompson: mi piacciono molto le sue storie, tanto comunque da essere ben coinvolta nel voler andare avanti, però poi arrivo alla fine e c'è quel qualcosa che non mi fa pensare di aver concluso il libro della vita. Sarà che alcune scelte dei personaggi non mi convincono del tutto, sarà che forse pone l'attenzione su determinate cose, mentre io avrei lasciato spazio ad altre.. Ad esempio, la parte del divorzio di lei, che dovrebbe averla (comprensibilmente) segnata parecchio, viene accennata ma sinceramente non l'ho vista né sviluppata, né superata. L'ex marito, tra l'altro migliore amico di suo fratello, nemmeno si vede, cosa che da una parte ci può stare, dall'altra, visto che non sembra essere una persona particolarmente amabile, la sua assenza mi pare un po' troppo "facile". Il resto dei personaggi risulta forse un po' asettico e il finale accelerato rispetto al resto. Insomma, non posso dire che sia un brutto libro, perchè la coppia m'è piacuta e ci sono stati dei passaggi molto belli, però non credo di potermi ritenere totalmente soddisfatta. Carino, emozionante, ma non conquista del tutto.



- HOME FOR CHRISTMAS IN JULY di Melissa F. Miller, voto 1.5 stelle! (ARC)
Grandissimo no. Sinceramente era da tempo che non leggevo un libro scritto così male. E mi spiace perchè mi era stato gentilmente mandato da recensire da Hambright PR, ma finirlo è stato davvero un'impresa. La storia d'amore poteva anche essere interessante, ma è stata gestita male e inserita in un mischiotto di elementi tra il cliché e l'assurdo che mi hanno fatto cadere le braccia. Ci sta il romanzo cosy, ma deve avere un senso. Per di più è sempre bello vedere inseriti personaggi italiani ossessionati dalla protagonista che ogni tre per due intervengono con "meravigliosi" epiteti nei suoi confronti. In una sola frase: una lettura che spero di dimenticare presto.








- PS: I Hate You di Lauren Connolly, voto 5 stelle!
Prima di tutto ringrazio sia PRHInternational che Quercus Fiction per avermi inviato la versione digitale di questo libro da leggere in anteprima. Detto ciò, PS: I Hate You è il libro che sicuramente mi ha colpito di più in questo novembre. Non è stato una lettura facile. All'inizio riuscire a entrare in empatia con Maddie è stata dura, vista quanto aggressività e rancore ha nei confronti di Dominic. E se da una parte ciò è comprensibile sin da subito, serve andare avanti e comprendere bene la sua storia personale e familiare per entrare a pieno nelle sue paure e fragilità e poter confermare che tutto quell'eccesso ha una concreta giustificazione (Dom comunque rimane per me un santo). Sotto questo aspetto la Connolly è stata davvero molto coraggiosa, perchè ha creato una protagonista che non tutti possono amare, prediligendo l'essere coerente con la natura dei suoi personaggi, che necessitavano di tempo e più di uno scontro o discussione perchè potessero avere davvero una chance insieme.
A questo si aggiungono i viaggi per Josh e le sue relative lettere. Josh è il personaggio di cui inizi a sentire la mancanza nonostante non lo si abbia realmente conosciuto durante la lettura. Si sente il dolore di Maddie per la sua perdita, ma anche la solarità che ha portato nella vita di tutte le persone che gli volevano bene. La sua è una storia sicuramente triste, ma che riempie comunque il cuore, un discorso che più in generale si può allargare a tutto questo racconto.
Oltre poi al fatto che i gemelli sono assolutamente adorabili, e mi è piaciuto come si sia riuscito a far capire il loro legame con Maddie senza renderlo meramente buttato lì, un po' a caso, devo dire che ho apprezzato molto come le difficoltà respiratorie della protagonista sono state gestite durante l'intero racconto, sia come problematica personale, sia a volte anche relazionale. Anche in questo caso si vede che non è stato solo un espediente da tirare fuori quando fa comodo, ma è proprio parte integrante della sua persona. E vogliamo parlare della predilezione di Maddie per le felpe? Sono tutti piccoli dettagli che però rendono un personaggio molto più riconoscibile e reale rispetto a molti altri.
Per concludere: non è sicuramente un libro facile né particolarmente scanzonato, anche perchè si parla di un lutto e il senso di perdita che ha lasciato dietro di sé, ma allo stesso tempo l'ho trovato un viaggio interpersonale importante e anche un graduale percorso nel riuscire a vedere la speranza di aprirsi agli altri e di essere amati davvero, perchè tra tanti che lasciano perdere, qualcuno per noi non getterà la spugna.


Ed eccoci alla fine di questo lungo wrap-up! Speriamo di non avervi annoiat* troppo e che anche le vostre letture siano andate bene.
Se avete voglia fateci sapere!