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Wednesday, 8 September 2021

Recensione: "STELLA DELLA NOTTE" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Torno su questi schermi per continuare la nostra avventura nella Winter Fe' Saga e parlarvi dell'ultimo romanzo pubblicato, Stella della Notte.


Titolo:
Stella della Notte
Autore: Ilaria Varese
Data d'uscita: 8 luglio 2021
Numero di pagine: 472
Editore: La Corte Editore
Prezzo: 18,90€

Trama: Quando atterra a New York sotto il falso nome di Joy Forrest, Gwen è convinta che la sua vita sia ufficialmente finita. Ospitata in gran segreto da un vecchio amico di suo zio per sfuggire all’FBI, quell’appartamento di Manhattan diventa la sua prigione personale, una torre dalla quale non le è concesso di scendere mai. Finché la situazione precaria scatenata dall’incidente di Pasadena non precipita. Le prove sull’esistenza dei licantropi sono schiaccianti ed è ormai chiaro a tutti che non si tratta più di se ci sarà una rivelazione della dimensione sovrannaturale, ma di quando. Cosa succederà nel momento in cui gli esseri umani prenderanno coscienza di vivere a stretto contatto con delle creature potenzialmente pericolose? Che le piaccia o no, Gwen è chiamata a fare la sua parte per scongiurare il peggio, perché chi meglio di lei, che appartiene a entrambi i mondi, potrebbe conciliare specie così diverse? In questo quarto volume della Winter Fe’ Saga, con la metropoli più celebre d’America a fare da sfondo, nuovi personaggi si posizionano sulla scacchiera per affrontare la battaglia mediatica più sconvolgente della storia, un gioco di mosse e contromosse che determinerà le sorti dell’intera comunità sovrannaturale e il destino delle persone che amano. A Gwen la scelta: arrendersi e fuggire via, oppure iniziare a credere in se stessa e diventare il simbolo di una lotta rivoluzionaria.

Serie:
0.5 Sangue Puro
1. Luna d'Inverno (recensione qui)
2. Bacio di Fuoco (recensione qui)
3. Croce d'Argento (recensione qui)
4. Stella della Notte
5. Titolo ancora da annunciare
6. Titolo ancora da annunciare 
7. Titolo ancora da annunciare



Recensione: 

Voto: 4.5 stelle!

Con Stella della Notte abbiamo ufficialmente compiuto il giro di boa della serie. Quarto romanzo su sette, siamo sempre più vicino alla fine e questo significa che è l'ora di avere risposte.

Il romanzo inizia con l'arrivo di Gwen a New York e ci mostra come tutti gli eventi dei libri precedenti pesino sulla ragazza. Questo devo ammettere che è l'unico argomento che non mi ha convinto all'interno del libro. La salute mentale della ragazza non viene approfondita in modo appropriato e argomenti delicati vengono trattati in modo troppo superficiale, secondo il mio punto di vista. 

A New York vengono introdotti nuovi personaggi e finalmente cominciamo a scoprire nuove informazioni su Gwen e su come abbia tutti questi poteri. Non siamo ancora arrivati alla soluzione finale, ma ci siamo molto vicini e mi sta piacendo la strada che la scrittrice sta intraprendendo. 
Per quanto riguarda i nuovi personaggi sono molta contenta del loro ingresso perché oltre ad essermi piaciuti, sono riusciti ad aggiungere quel pizzico in più per migliorare la serie. 
Viene anche introdotta la famiglia Dunn, a capo dei branchi di NY, e dopo aver saputo di loro soltanto attraverso terzi è stato interessante conoscerla "di persona". Credo fortemente che la loro relazione con Gwen sia ancora da comprendere appieno e potrebbe benissimo regalarci più di una sorpresa nei prossimi libri. 

Se avete letto le mie altre recensioni sapete che con i personaggi della serie ho un rapporto di amore/irritazione, ma più andiamo avanti con i libri più mi affeziono a questi idioti e anche se fanno stupidaggini alla fine sono i "miei idioti". Vorrei precisare, però, che in questo romanzo c'è stato davvero un salto di maturità da parte loro, perché anche il numero di idiozie è drasticamente sceso. 
Inoltre uno dei nuovi personaggi mi è piaciuto davvero tanto per la sua storia personale e annuncio ufficialmente che è un mio nuovo protetto. Non ne dirò il nome perché non vorrei mai dare cattive idee alla scrittrice, quindi il mio amore resterà nell'anonimato. 

Parlando dei personaggi non possiamo che spendere due parole sulle relazioni interpersonali. Fin dal primo romanzo tutte le relazioni della serie avvengono nell'area grigia della morale della nostra società, alcune possiamo facilmente definirle taboo. E' una cosa che i lettori oramai si aspettano e se siete arrivati fino al quarto romanzo non credo che vi scandalizzi più di tanto. Io ammetto che ogni tanto rimango ancora esterrefatta o mi sento un po' a disagio, ma capisco perfettamente che è per la società in cui viviamo noi. La Varese fin dal primo libro fa capire al suo lettore che il costrutto della società delle creature mitologiche è diverso dal nostro e qualcosa che per noi è taboo, per loro è la normalità (o quasi). 

Il sentimento fondamentale del romanzo è ancora una volta l'amore, sia passionale che familiare, ma questa volta lo vediamo in un modo differente e più nelle azioni che si compiono per le persone che si amano rispetto che nelle parole. 
La relazione romantica principale rimane quella tra Gwen e Christian. Per i due non è un bel momento, dopo tutto quello che è successo in Croce d'Argento hanno preso delle strade che gli hanno allontanati sia fisicamente che mentalmente l'uno dall'altra. E' innegabile il sentimento che li lega, ma dopo tutto quello che hanno passato, considerando anche questo libro, è difficile dire se c'è ancora una speranza per loro. Se avete letto i miei pensieri sugli altri libri sapete che i due come coppia non sono mai riusciti a farmi battere il cuore, soprattutto perché il personaggio di Christian non mi aveva mai completamente convinto. In questo libro, però, l'ho apprezzato veramente tanto, ma provo ancora indifferenza per la loro relazione amorosa. 

In Stella della Notte lasciamo ancora una volta i problemi del Tennessee alle spalle, per concentrarci completamente su quello che è successo alla fine di Croce d'Argento. Se da una parte vorrei ritornare sul problema di Nicholas, perché è da lì che tutto è iniziato, capisco perché la scrittrice stia prendendo il giro largo. Prima di affrontarlo Gwen deve avere tutte le risposte su chi lei sia e su cosa possa fare. Inoltre il finale del libro precedente cambiava tutte le carte in tavola ed è stato giusto dedicare interamente questo romanzo alle conseguenze di quei fatti. Mi è piaciuta la strada intrapresa per adesso, ma ancora una volta non sono sicura di quale direzione prenderà la storia. 

Come nel libro precedente abbiamo la possibilità di leggere alcuni capitoli dal punto di vista di altri personaggi ed è una cosa che ho molto apprezzato. Adoro i libri con più pov perché credo che la maniera più diretta per conoscere meglio un personaggio e apprezzarlo completamente sia entrare nella sua testa.

Stella della Notte è un solido quarto romanzo che con uno stile di scrittura fluido, una storia avvincente e gli elementi che hanno da sempre contraddistinto la saga farà ancora una volta innamorare i fan. 

- Camilla

Tuesday, 26 January 2021

Recensione: "CROCE D'ARGENTO" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno sul blog per parlarvi di Croce d'Argento, il terzo volume di una delle serie che mi ha più conquistato nel 2020, la Winter Fe' saga. 

Ci tengo a ringraziare La Corte Editore per avermi gentilmente inviato una copia cartacea del libro per farne una recensione. 



Titolo:
Croce d'Argento
Autore: Ilaria Varese 
Data d'uscita: 10 Dicembre 2020
Editore: La Corte Editore
Pagine: 440
Prezzo: 18,90€

Trama: A Los Angeles Gwen sembra aver trovato un nuovo equilibrio. Lavora al Revel's pub, va in palestra e frequenta l'Alfa della contea, con il quale ha una proposta di matrimonio in sospeso. 
Apparentemente la sua vita funziona, ma l'instabilità emotiva di Chase, che lo trascina in un baratro fatto di perdizione e droga, complica le cose. Gwen non può abbandonarlo una seconda volta, a costo di scontrarsi con Christian e con tutto il suo branco. 
Quando anche le pressioni di Nicholas si fanno sempre più insostenibili, la giovane dai capelli color della luna trova rifugio in Jayden e nel suo gruppo. Ben presto, però, si accorgerà che c'è una minaccia più spaventosa dell'assassino di suo padre, un predatore silenzioso che ha tessuto la rete intorno a lei ed è pronto a chiuderla nella sua morsa, in una trappola senza via d'uscita. Tutte le bugie crolleranno, creando un effetto domino dalle conseguenze devastanti e irreversibili. 


Serie: 
1. Luna d'Inverno (recensione qui)
2. Bacio di Fuoco (recensione qui)
3. Croce d'Argento
4. Stella della Notte (in uscita nel 2021)
5. Titolo ancora da annunciare 
6. Titolo ancora da annunciare 
7. Titolo ancora da annunciare 


Recensione 

Voto: 4,5 stelle!

Croce d'Argento è uno dei libri che attendevo di più nella seconda metà del 2020 perché tra la voglia di scoprire cosa sarebbe successo a Gwen, che mi attanagliava dalla fine di Bacio di Fuoco, e quella di rivedere questi personaggi che si sono presi un pezzo di cuore, mi sono perfino messa a farmi diversi film mentali in attesa di avere tra le mie mani queste pagine, che sfortunatamente sono volate troppo velocemente. Dall'altra parte sono molto contenta di non essere stata delusa, perché questo volume è decisamente all'altezza dei precedenti, se non addirittura migliore. 

Alla fine di Bacio ero sicura che Gwen avesse raggiunto il suo punto di arrivo emotivo e che da quel momento sarebbe stato tutto in salita e invece mi sono sbagliata. Infatti al centro del romanzo c'è ancora il suo percorso di crescita, di cui vediamo gli alti e i bassi. Trovo questo fatto molto importante perché anche se può sembrare un avanti/indietro, al contrario è sempre un salire, magari di poco, ma c'è sempre un andare avanti. Avevamo lasciato la ragazza felice della nuova vita che l'attendeva e pronta ad affrontare Nicholas, ma la felicità non dura per sempre e i problemi che Gwen aveva in Tenesse si ripresentano anche a Los Angeles. E' sempre una lupa mancata, anche se con delle qualità interessanti, e ancora una volta si è legata ad un alfa che farebbe di tutto per lei. Le domande che la tormentavano nel primo romanzo ci sono ancora, la ragazza non ha mai veramente capito fino in fondo chi è lei e che ruolo ricopre all'interno del branco. Tra i pensieri degli altri che la influenzano, i drammi che la seguono, non ha mai un momento per riflettere su se stessa e su cosa desideri veramente. 
Gwen è una ragazza caparbia, di cui non sempre si condividono le scelte, ma al contempo si comprendono facilmente e seguirla è sempre un'impresa per la nostra salute, però non riusciamo a non essere coinvolti con la sua storia, a starle accanto e a trattenere il fiato fino alla fine. 

La trama del libro è più riflessiva e si concentra sui personaggi e i loro sentimenti, ma questo non significa che manchi di azione, che si concentra più alla fine e porta a un cambiamento epocale nella serie, per adesso non si è ancora percepito del tutto nella sua intensità, ma sono sicura che avrà un ruolo fondamentale nei prossimi volumi. 
Nel romanzo non approfondiamo solo i sentimenti di Gwen, ma anche quelli di molti personaggi secondari, come Chase e Christian, che cominciamo a comprendere di più. 

Se avete letto la mia recensione del secondo volume sapete che ho un rapporto di amore/odio con Chase. Il fratello della protagonista ha sempre dovuto essere forte per lei e solo quando è troppo tardi sia noi che lei ci accorgiamo che quello che è successo l'ha profondamente colpito. In questo volume abbiamo la possibilità di ampliare la nostra conoscenza dei suoi sentimenti, venendo così a capire meglio le sue azioni. Questo, ovviamente, non giustifica quello che non mi è piaciuto di lui nel libro precedente, ma se prima sarei entrata nel libro solo per scuoterlo un attimino, adesso lo vorrei anche abbracciare. Confuso, ferito e alla deriva Chase si è perso e pian piano cerca di capire anche lui, come la sorella, il suo posto in questo nuovo mondo, portando il lettore ad apprezzarlo un pelino di più. 

Un pelino, perché anche se mi dispiace e ho compreso di più il personaggio, non riesco a superare quel fastidio provato durante Bacio. Un fastidio che riguarda un determinato argomento, cioè i rapporti intimi e come li vivono i licantropi. Ammetto che questo è un limite mio che certe volte mi fa un po' storcere il naso, non solo nei confronti di Chase, ma anche di altri personaggi soprattutto in questo volume. Dico un mio problema perché razionalmente questo fatto è spiegato e ci sta con le dinamiche del branco, ma al contempo non riesco a digerirlo appieno. 

Questo non si può che collegare con il romance del libro. Gwen è decisamente sfortunata con tutti i drammi e i problemi che le capitano e neanche in amore va benissimo, ma ogni due per tre trova un nuovo pretendente. Relazioni e sentimenti sono sempre in evoluzione nella ragazza e con ogni persona che incontra ha un rapporto diverso. 
Il pretendente principale, però, rimane Christian e devo dire che neanche in questo libro è riuscito a convincermi fino in fondo. E' un personaggio con molte sfaccettature che non riesco ancora a comprendere appieno. Quando è solo con Gwen lo preferisco, ma appena c'è un momento di gruppo non riesco ad apprezzarlo più di tanto. Alla fine del romanzo avviene una scena che me lo ha fatto comprendere di più e capire che vorrei veramente sapere di più su di lui, ma detto questo ammetto che non mi convince ancora del tutto né lui, né la sua relazione con Gwen. Sono sincera dicendo che non sono sicura che lui vada bene per la ragazza, però spero che nei prossimi libri ci potrà essere un passo in avanti da questo punto di vista o l'introduzione di un nuovo interesse amoroso. 

Tra i pretendenti della ragazza c'è anche Nicholas, il lupo psicopatico che è ossessionato da lei. In questo libro appare di meno e quindi veniamo a sapere meno informazioni di quello che sta succedendo in Tenesse, ma quello che si aggiunge alle nostre informazioni è comunque molto interessante. 
La Varese ha sempre descritto queste scene in modo crudo, non tirandosi indietro e anche qui lo fa, ma in modo diverso. Se nei primi libri vediamo che cosa essere parte del branco di Nicholas significhi a livello fisico, in questo andiamo ad approfondire lo stato mentale dei personaggi. Prima era un pugno allo stomaco continuo, qui, invece, è stata più fine nel narrare qualcosa che non viene presentato direttamente al lettore, ma che comunque si percepisce. Mi è molto piaciuto questo fatto, perché sta ad indicare l'attenzione che la scrittrice da' ad ogni singolo dettaglio e aspetto del romanzo. 

Questo non si è visto solo nelle scene del Tenesse, ma tutto il libro è strutturato in modo minuzioso. Nessuna scena è fine a se stessa e anche qualcosa che ti potrebbe sembrare non importante, successivamente avrà uno scopo. Si vede che la Varese pianifica la storia in modo scrupoloso precedentemente alla stesura e questo si riflette nei dettagli che si notano nel romanzo. 
La storia si evolve continuamente e anche in questo libro, che io trovo più riflessivo, abbiamo la possibilità di ampliare il mondo creato e approfondire i poteri di Gwen. Non siamo arrivati a niente di definitivo, ma a piccoli passi e con qualche notizia lasciata cadere tra le pagine con nonchalance, un lettore attento può oltre che a vedere l'evoluzione del mondo intorno a sé avere anche delle teorie su quello che potrà accadere. 
Io non faccio parte di questa categoria, perché tutte le mie teorie sono sfumate e anche gli indizi lasciati durante il percorso non li ho captati fino in fondo, quindi per me ogni pagina è una sorpresa e non ho veramente idea di cosa accadrà in seguito. 

I finali della serie sono sempre un punto e virgola della storia. Un arco narrativo si è concluso e un altro sta per iniziare. La scrittrice non ci lascia sul più bello, ma con questioni che necessitano di un continuo e la voglia di sapere immediatamente quello che succederà. Questo finale è più simile a quello di Luna d'Inverno, perché ancora una volta le carte vengono ribaltate e davanti a noi ci aspetta una strada ancora inesplorata.  

"Esiste sempre una sola versione della storia, in fondo: quella di chi sopravvive per raccontarla. E inizio a temere che saranno le mie mani a scrivere questo finale"
Croce d'Argento è un libro di passaggio che non mi aspettavo, ma che serviva per approfondire meglio questi personaggi, che sia che tu voglia abbracciare o sgridare si sono presi senza preavviso un pezzo del tuo cuore. Bello ed emozionante si concentra sulla psicologia dei personaggi, però con quel tocco di adrenalina che non può mancare nella Winter Fe' saga. 

- Camilla 

Friday, 20 November 2020

Recensione: "BACIO DI FUOCO" di Ilaria Varese

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi parlo del secondo capitolo di una serie italiana che mi ha molto appassionato quest'anno, cioè Bacio di Fuoco di Ilaria Varese.

Ringrazio infinitamente La Corte Editore per avermi gentilmente inviato l'ebook del libro per recensirlo e vi ricordo che il terzo romanzo della serie uscirà il 10 Dicembre!

Potete trovare qui la recensione del primo volume, Luna d'Inverno.


Titolo:
Bacio di Fuoco
Autore: Ilaria Varese
Data d'uscita: 14 Maggio 2020
Numero di pagine: 414
Editore: La Corte Editore
Prezzo: 18,90€

Trama: Sono trascorsi due mesi da quando Nicholas ha attaccato il branco di Bristol in Tennessee, lasciando dietro di sé una scia di terrore e morte. Per salvarsi, Gwen e Chase sono fuggiti a Los Angeles dove hanno trovato un rifugio sicuro dallo zio Dom. Ricominciare a vivere però non è affatto facile e la mente di entrambi sembra essere occupata da un solo pensiero: la vendetta. Intanto Christian Arden, il potente Alfa di L.A., si mostra molto interessato alla giovane ragazza dai capelli color della luna: fa di tutto per riuscire a incontrarla e conoscerla, tenta di avvicinarla con ogni mezzo, spinto da un'attrazione misteriosa nei suoi confronti. È ormai fine febbraio e c'è un matrimonio alle porte a villa Arden: l'occasione perfetta. Nonostante Gwen non sia dell'umore di partecipare a una festa, si lascia persuadere dal fratello e dallo zio ad andare con loro. La sua speranza è che, presentandosi all'evento, l'Alfa smetta di farle pressioni e la lasci in pace, ma le cose prenderanno una piega completamente diversa.E proprio nel momento in cui la vita sembra tornare a sorriderle, Gwen riceve una telefonata inattesa che la rispedirà dritta sull'orlo del baratro. Ma stavolta non ci sarà nessuno a proteggerla. Stavolta dovrà affrontare le tenebre completamente da sola.

Serie "Winter Fe' Saga":
0.5 Sangue Puro
1. Luna d'Inverno
2. Bacio di Fuoco
3. Croce d'Argento (in uscita il 10 Dicembre 2020)
(... da continuare)



Recensione:

Voto: 4 stelle!

"Ultimamente sopravvivere era diventata la mia massima aspirazione di vita"
Luna d'Inverno, primo libro della serie, mi aveva piacevolmente sorpreso e per quel finale sconvolgente non potevo non continuare la serie, quindi per prepararmi all'uscita del terzo volume ho deciso di fare una maratona per mettermi in pari e sono davvero contenta di averlo fatto.

"Restai in quella posizione per non so quanto tempo, a fissare il vuoto davanti a me, il riflesso della voragine che avevo dentro, chiedendomi cosa avrei potuto fare per venirne fuori."
Questo secondo romanzo è totalmente diverso dal primo, mentre quest'ultimo si è occupato di accogliere il lettore nella storia ed è pieno di avvenimenti, Bacio di Fuoco si concentra di più sull'introduzione di nuovi personaggi e sull'affrontare quello successo alla fine del libro precedente.
Per certi versi il percorso di Gwen mi ha ricordato quello di Feyre in ACOMAF. Entrambe hanno affrontato cose tremende e hanno avuto bisogno di superare psicologicamente oltre che fisicamente quello che è stato fatto loro. Ilaria Varese è stata davvero brava a trattare questo argomento, non passa tutto immediatamente o con l'amore. Al contrario, Gwen migliora pian piano, a piccoli passi; altre volte peggiora, ma si rialza ed è sempre questo l'importante. Alla fine del libro la protagonista non arriva ad essere 'guarita', a stare bene, ma è sulla buona strada per esserlo e questo l'apprezzo, perché ognuno deve avere il suo tempo per risollevarsi.
Essendo la narrazione interamente narrata dal punto di vista di Gwen vediamo e percepiamo di più il suo dolore, ma anche il fratello Chase lo prova e lo mostra in modi più autodistruttivi. La ragazza si aggrappa molto al fratello e questo, credo, gli abbia impedito per molto tempo di poter esprimere le sue emozioni. Lui doveva essere forte per lei e questo, a mio parere, l'ha un po' portato sulla strada dell'autodistruzione. Se da una parte lo capisco e mi dispiace davvero tanto per lui, dall'altra, per un fatto in particolare, non riesco ad essere così empatica nei suoi confronti e spero vivamente che si svegli nel prossimo libro.

Se alcuni legami si sciolgono, altri si creano con un nuovo cast interamente da scoprire. 
I nuovi personaggi introdotti sono interessanti, tutti strutturati bene e all'interno di un loro mondo che ci viene aperto come se fossimo la protagonista. Tanti mi hanno accattivato e credo che abbiano tanto da raccontare, infatti spero che abbiano più spazio in futuro. Quello che è più presente è decisamente Christian. Se leggete qualsiasi recensione o commento al romanzo vedrete che tutti lo nominano con parole estasiate e questo mi ha molto accattivato, non vedevo l'ora di conoscerlo e devo ammettere che non sono del tutto soddisfatta. Da una parte è un personaggio certamente interessante, ma dall'altra non è riuscito totalmente a convincermi. Necessito di approfondirlo di più prima di dare un giudizio completo.

"L'amore quello vero, si coltiva. Cresce lentamente, grazie alla pazienza e alla dedizione di entrambi, dopo ogni ostacolo superato fianco a fianco, dopo ogni dolore, ogni ferita, ogni gioia, ogni singolo momento trascorso a conoscersi, a scoprirsi, ad apprezzare l'uno i difetti e i pregi dell'altro. L'amore è quella consapevolezza bellissima e spaventosa di cui prendiamo atto il giorno in cui ci svegliamo e sappiamo che senza quella persona accanto non saremo più davvero noi stessi."
E ora arriviamo alla storia d'amore. Devo dire che la scrittrice è riuscita ancora una volta a sorprendermi. Infatti prima di iniziare la serie ero convinta che la narrazione sarebbe stata incentrata sull'amore, pensavo sarebbe stato un paranormal romance alla Armentrout e invece è stato un libro incentrato sulla famiglia. Sapete quando si dice che non puoi compiere lo stesso errore due volte? Be', è errato, perché ho iniziato anche il secondo pensando che sarebbe stato concentrato sull'amore. A mia discolpa questa volta è stata colpa dei commenti in cui sentivo solo parlare della coppia Gwen e Christian. Però ancora una volta la Varese mi ha sorpreso, tenendo la stessa linea del primo romanzo. C'è l'amore in tutte le sue forme, quello tra amanti, tra amici e anche familiare, che ancora una volta ricopre una posizione centrale, ma anche un approfondimento sulla mitologia, segreti e drammi. 
Parlando direttamente della coppia devo dire che anche qui non sono del tutto convinta. In certi momenti mi sono piaciuti davvero tanto e avevo gli occhi a cuoricino, mentre altre li ho trovati freddi, quasi se tutto fosse successo troppo velocemente. Proprio per il fatto che la storia d'amore non è al centro della narrazione non ci sono troppe scene per farli vedere pienamente nel loro rapporto e mi piace come la scrittrice non abbia mai definito la loro relazione come qualcosa di più di una infatuazione che potrebbe  col tempo diventare amore. Serve sicuramente sia a loro che a noi più tempo per poter inquadrare meglio la situazione.

"La storia dell'umanità insegna che qualsiasi tipo di diversità non viene tollerata, come se essere diversi fosse una scelta e per questo dovesse essere punita"
Anche se ci siamo spostati a Los Angeles non ci siamo dimenticati del Tennessee e di Nicholas. Non vediamo mai in modo diretto quello che succede, ma varie informazioni arrivano alla protagonista e quindi anche a noi lettori. Ed è qui che mi ha sorpreso di più la scrittrice, perché non si nasconde neanche  per un secondo dietro alle belle parole. In tantissimi fantasy avviene la prese di potere ad esempio di un re di un altro regno, di un cavaliere, di un politico etc. e tantissime volte si è edulcorati nel raccontare cosa succede. Sono persone che anche nella loro smania di potere sono quasi 'buone' o che alla fine vengono mostrate come buoni che si sono dovuti un attimo sporcare le mani per una causa maggiore. Questo non è assolutamente il caso di Nicholas, già nel primo libro ci viene mostrato come psicopatico e la Varese non ci pensa neanche un attimo a redimerlo, ma ci mostra con tutta la crudeltà possibile chi lui sia. Non si nasconde dietro buone parole o lunghe similitudini, al contrario mostra tutta la bruttezza e la cattiveria di cui l'essere umano è capace e ci servono più libri del genere. Siamo quasi sempre troppo buoni con i cattivi che parlano tanto, ma fanno poco. Qui non ci viene scontato niente e non possiamo rimanere indifferenti a quello che il personaggio compie. Ammetto che Nicholas in certe scene ha un po' di fascino, ma ritenerlo un personaggio interessante non significa dimenticare o giustificare quello che compie.

Proprio legato alle informazioni che riceve, Gwen comincia a tenere tanti segreti alle persone a cui tiene, anche alcuni davvero importanti. Tante volte quando non vedo comunicazione in un libro alzo un po' gli occhi al cielo, soprattutto perché parlare eviterebbe davvero molti guai, ma in alcuni libri capisco il perché. Questo è uno di quei casi, Gwen ha paura di quello che Nicholas potrebbe fare alle persone che vuole bene e allora diventa complice. E' una scelta narrativa molto interessante, che apre una porta più ampia al mondo in Tennessee, ma che allo stesso tempo provocherà sicuramente scompiglio nei legami tra i personaggi, soprattutto rispetto ad uno che non ho proprio idea di come reagirà una volta scoperto il tutto.

"E alla gente piace odiare i mostri, vero?"
"Alla gente piace odiare, punto"
Altra parte interessante del libro è la mitologia sui licantropi che viene notevolmente ampliata. Alcune questioni del primo libro sembrano trovare risposta in questo, anche se senza una conferma decisiva sembrano più ipotesi che altro. Il mondo della Valese si sta ampliando sempre di più e credo che non mancheranno le sorprese anche nei prossimi volumi.

"E' la magia che muove l'intero universo, ed è racchiusa dentro di noi"
Già nel primo libro mi aveva molto sorpreso la velocità con cui lo stile di scrittura della scrittrice era migliorato, aveva fatto passi da gigante in un solo libro, cosa che certi scrittori impiegano anni e serie a fare, lei in metà romanzo è riuscita a farlo. E con Bacio di Fuoco è ancora migliorata, portando ad una narrazione fluida e accattivante da cui il lettore fa fatica a staccarsi.

Mentre Luna d'Inverno è un libro più adrenalinico con un finale scoppiettante, Bacio di Fuoco è un romanzo politico che si può quasi definire di passaggio, in cui vengono introdotti vari nuovi elementi per portare avanti la trama e questo si rispecchia nel finale. Certamente lascia aperte molte questioni, ma sembra quasi un punto ad una prima fase della storia. Adesso che abbiamo preparato il terreno siamo pronti ad avviarci nella seconda fase della narrazione.

"Sei circondata d'amore, e questo credo sia più di quanto ognuno di noi possa desiderare."
Bacio di Fuoco è un libro che riprende in mano la scacchiera che era stata distrutta alla fine del primo romanzo e si da' il tempo di ricostruirla e rimodellarla, aggiungendo nuove pedine e posizionandole in una partita che è ancora ai preliminari, ma che si dimostra già molto interessante.

- Camilla