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Thursday, 6 June 2024

Recensione: "REGINA DELLE OMBRE" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione del quinto volume di una delle mie serie paranormal romance italiane preferite, Regina delle Ombre. 


Titolo:
Regina delle ombre
Autrice: Ilaria Varese
Data d'uscita: 23 maggio 2024
Editore: Autopubblicato 
Pagine: 470
Prezzo: 14,99€

Trama: È trascorso più di un anno da quando la coraggiosa campagna mediatica ideata dal noto giornalista Stephen Weiss ha condotto alla rivelazione delle creature sovrannaturali. Gwen si è abituata ai riflettori e la sua nuova vita a Manhattan sembra piacerle, tutto sommato. Zachary Dunn si è impegnato molto per rendere felice la sua Stasya e persuaderla giorno dopo giorno che il suo posto è con loro, i suoi riscoperti cugini dal sangue divino. Gwen se ne è quasi convinta, specialmente grazie al giovane Avery, con il quale ha instaurato un profondo legame di amicizia, ma il suo equilibrio a New York viene bruscamente turbato dalla ricomparsa inaspettata dell’Alfa di Los Angeles. Christian ha impiegato più tempo del previsto a riprendersi dai traumi della sua detenzione, ma ora è pronto a riprendere in mano la sua vita e torna da Gwen con una proposta irrinunciabile che la obbligherà a compiere l’ennesima scelta, ma stavolta dovrà essere quella definitiva. Stavolta, sarà per sempre.


Serie:
0.5 Sangue puro (novella)
1. Luna d'inverno (recensione qui)
2. Bacio di fuoco (recensione qui)
3. Croce d'argento (recensione qui)
4. Stella della notte (recensione qui)
4.5 Sangue reale (novella)
5. Regina delle ombre
6. Titolo ancora da annunciare
7. Titolo ancora da annunciare



Recensione:

Voto: 4.25 stelle!

Questo libro è la calma prima della tempesta. Abbiamo fatto il proverbiale giro di boa e ci stiamo avvicinando al gran finale. Tanti piccoli pezzi del puzzle si sono aggiunti e finalmente cominciamo anche ad avere qualche risposta alle domande che ci affliggono da anni. 


Se per noi sono passati tre anni dalla pubblicazione del quarto volume, a livello narrativo ne è passato solo uno, ma ci troviamo a fare i conti con una Gwen decisamente più matura. Che riesce a controllare il suo caratterino, grazie anche a tutte le lezioni che le sono state impartite per essere il volto della campagna per l'integrazione dei lupi mannari all'interno della società. Durante questo libro possiamo vedere come si giostra all'interno di questo nuovo ruolo, la sua relazione con la famiglia Dunn e il rapporto con Christian. Alcune vecchie facce fanno ritorno, mentre altre si aggirano ancora ai confini della storia, pronte per arrivare per il gran finale.

Un grande ritorno per Gwen, magari meno adrenalinico di quello che tanti si aspettavano, ma che ci dimostra la maturità che ha raggiunto. L'ho molto apprezzata e ho adorato i momenti in cui diceva come si sarebbe comportata una volta e come invece fa adesso. Si vede il cambiamento che ha fatto, ma sotto sotto c’è ancora quella testa calda che abbiamo sempre amato.
 


La Varese si dimostra ancora una volta in grado di gestire un grande cast. Sapendo quali personaggi portare in scena e quali mettere un attimo nelle retrovie per poterli fare brillare solo al momento opportuno.

Ammetto che qualcuno mi sarebbe piaciuto vederlo un pelino di più, ma so già che quando li rivedrò sarà ancora più doloroso.


Grande spazio viene lasciato alla relazione tra Gwen e Christian. Il loro rapporto che è sembrato prima in declino e poi concluso, brilla ancora e i sentimenti che provano l'uno per l'altra sono più forti che mai. Ma una volta che hanno capito che vogliono stare insieme, riusciranno veramente a farlo? 
Se avete letto le mie altre recensioni sapete che lui ha cominciato a piacermi solo dall’ultimo romanzo e devo dire che con questo ha cominciato a convincermi anche la loro relazione. È il centro della storia e non mi aspettavo questa scelta da parte della scrittrice. Forse anche per questo il libro sembra più calmo, ma comunque ci sono grandi rivelazioni che stupiscono chi legge.

In ogni capitolo succede qualcosa di nuovo, un’informazione in più da aggiungere al grande puzzle che stiamo costruendo da anni. Se da una parte questo porta a una narrazione estremamente coinvolgente, dall’altra certe scene mi sono sembrate un po’ veloci. Sopratutto nei grandi colpi di scena avrei preferito che la narrazione rallentasse un attimo per dare più impatto emotivo a queste rivelazioni. 


Il libro mi è piaciuto molto. È stato veramente bello poter tornare dai miei idioti del cuore, che mi erano proprio mancati. Un libro abbastanza tranquillo, ma so già che questa tranquillità mi mancherà quando leggerò il prossimo.

Regina delle ombre è un'ottimo ritorno in pista per la scrittrice, che anche dopo anni riesce comunque a raggiungere il cuore di chi legge. Un cast ampio e gestito magistralmente, una storia che finalmente si svela e una calma che ci prospetta la tempesta degli ultimi due volumi. 

- Camilla 

Wednesday, 8 September 2021

Recensione: "STELLA DELLA NOTTE" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Torno su questi schermi per continuare la nostra avventura nella Winter Fe' Saga e parlarvi dell'ultimo romanzo pubblicato, Stella della Notte.


Titolo:
Stella della Notte
Autore: Ilaria Varese
Data d'uscita: 8 luglio 2021
Numero di pagine: 472
Editore: La Corte Editore
Prezzo: 18,90€

Trama: Quando atterra a New York sotto il falso nome di Joy Forrest, Gwen è convinta che la sua vita sia ufficialmente finita. Ospitata in gran segreto da un vecchio amico di suo zio per sfuggire all’FBI, quell’appartamento di Manhattan diventa la sua prigione personale, una torre dalla quale non le è concesso di scendere mai. Finché la situazione precaria scatenata dall’incidente di Pasadena non precipita. Le prove sull’esistenza dei licantropi sono schiaccianti ed è ormai chiaro a tutti che non si tratta più di se ci sarà una rivelazione della dimensione sovrannaturale, ma di quando. Cosa succederà nel momento in cui gli esseri umani prenderanno coscienza di vivere a stretto contatto con delle creature potenzialmente pericolose? Che le piaccia o no, Gwen è chiamata a fare la sua parte per scongiurare il peggio, perché chi meglio di lei, che appartiene a entrambi i mondi, potrebbe conciliare specie così diverse? In questo quarto volume della Winter Fe’ Saga, con la metropoli più celebre d’America a fare da sfondo, nuovi personaggi si posizionano sulla scacchiera per affrontare la battaglia mediatica più sconvolgente della storia, un gioco di mosse e contromosse che determinerà le sorti dell’intera comunità sovrannaturale e il destino delle persone che amano. A Gwen la scelta: arrendersi e fuggire via, oppure iniziare a credere in se stessa e diventare il simbolo di una lotta rivoluzionaria.

Serie:
0.5 Sangue Puro
1. Luna d'Inverno (recensione qui)
2. Bacio di Fuoco (recensione qui)
3. Croce d'Argento (recensione qui)
4. Stella della Notte
5. Titolo ancora da annunciare
6. Titolo ancora da annunciare 
7. Titolo ancora da annunciare



Recensione: 

Voto: 4.5 stelle!

Con Stella della Notte abbiamo ufficialmente compiuto il giro di boa della serie. Quarto romanzo su sette, siamo sempre più vicino alla fine e questo significa che è l'ora di avere risposte.

Il romanzo inizia con l'arrivo di Gwen a New York e ci mostra come tutti gli eventi dei libri precedenti pesino sulla ragazza. Questo devo ammettere che è l'unico argomento che non mi ha convinto all'interno del libro. La salute mentale della ragazza non viene approfondita in modo appropriato e argomenti delicati vengono trattati in modo troppo superficiale, secondo il mio punto di vista. 

A New York vengono introdotti nuovi personaggi e finalmente cominciamo a scoprire nuove informazioni su Gwen e su come abbia tutti questi poteri. Non siamo ancora arrivati alla soluzione finale, ma ci siamo molto vicini e mi sta piacendo la strada che la scrittrice sta intraprendendo. 
Per quanto riguarda i nuovi personaggi sono molta contenta del loro ingresso perché oltre ad essermi piaciuti, sono riusciti ad aggiungere quel pizzico in più per migliorare la serie. 
Viene anche introdotta la famiglia Dunn, a capo dei branchi di NY, e dopo aver saputo di loro soltanto attraverso terzi è stato interessante conoscerla "di persona". Credo fortemente che la loro relazione con Gwen sia ancora da comprendere appieno e potrebbe benissimo regalarci più di una sorpresa nei prossimi libri. 

Se avete letto le mie altre recensioni sapete che con i personaggi della serie ho un rapporto di amore/irritazione, ma più andiamo avanti con i libri più mi affeziono a questi idioti e anche se fanno stupidaggini alla fine sono i "miei idioti". Vorrei precisare, però, che in questo romanzo c'è stato davvero un salto di maturità da parte loro, perché anche il numero di idiozie è drasticamente sceso. 
Inoltre uno dei nuovi personaggi mi è piaciuto davvero tanto per la sua storia personale e annuncio ufficialmente che è un mio nuovo protetto. Non ne dirò il nome perché non vorrei mai dare cattive idee alla scrittrice, quindi il mio amore resterà nell'anonimato. 

Parlando dei personaggi non possiamo che spendere due parole sulle relazioni interpersonali. Fin dal primo romanzo tutte le relazioni della serie avvengono nell'area grigia della morale della nostra società, alcune possiamo facilmente definirle taboo. E' una cosa che i lettori oramai si aspettano e se siete arrivati fino al quarto romanzo non credo che vi scandalizzi più di tanto. Io ammetto che ogni tanto rimango ancora esterrefatta o mi sento un po' a disagio, ma capisco perfettamente che è per la società in cui viviamo noi. La Varese fin dal primo libro fa capire al suo lettore che il costrutto della società delle creature mitologiche è diverso dal nostro e qualcosa che per noi è taboo, per loro è la normalità (o quasi). 

Il sentimento fondamentale del romanzo è ancora una volta l'amore, sia passionale che familiare, ma questa volta lo vediamo in un modo differente e più nelle azioni che si compiono per le persone che si amano rispetto che nelle parole. 
La relazione romantica principale rimane quella tra Gwen e Christian. Per i due non è un bel momento, dopo tutto quello che è successo in Croce d'Argento hanno preso delle strade che gli hanno allontanati sia fisicamente che mentalmente l'uno dall'altra. E' innegabile il sentimento che li lega, ma dopo tutto quello che hanno passato, considerando anche questo libro, è difficile dire se c'è ancora una speranza per loro. Se avete letto i miei pensieri sugli altri libri sapete che i due come coppia non sono mai riusciti a farmi battere il cuore, soprattutto perché il personaggio di Christian non mi aveva mai completamente convinto. In questo libro, però, l'ho apprezzato veramente tanto, ma provo ancora indifferenza per la loro relazione amorosa. 

In Stella della Notte lasciamo ancora una volta i problemi del Tennessee alle spalle, per concentrarci completamente su quello che è successo alla fine di Croce d'Argento. Se da una parte vorrei ritornare sul problema di Nicholas, perché è da lì che tutto è iniziato, capisco perché la scrittrice stia prendendo il giro largo. Prima di affrontarlo Gwen deve avere tutte le risposte su chi lei sia e su cosa possa fare. Inoltre il finale del libro precedente cambiava tutte le carte in tavola ed è stato giusto dedicare interamente questo romanzo alle conseguenze di quei fatti. Mi è piaciuta la strada intrapresa per adesso, ma ancora una volta non sono sicura di quale direzione prenderà la storia. 

Come nel libro precedente abbiamo la possibilità di leggere alcuni capitoli dal punto di vista di altri personaggi ed è una cosa che ho molto apprezzato. Adoro i libri con più pov perché credo che la maniera più diretta per conoscere meglio un personaggio e apprezzarlo completamente sia entrare nella sua testa.

Stella della Notte è un solido quarto romanzo che con uno stile di scrittura fluido, una storia avvincente e gli elementi che hanno da sempre contraddistinto la saga farà ancora una volta innamorare i fan. 

- Camilla

Tuesday, 6 July 2021

5 SERIE CHE MI HANNO CONQUISTATO NEGLI ULTIMI ANNI

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi ho fatto un viaggio nei viali dei ricordi, andando a cercare le ultime serie che mi abbiano veramente conquistato e mi duole ammettere che non sono così tante. 
Andando a vedere solo nell'ultimo anno e mezzo, ho trovato solo cinque serie che mi sono rimaste ben impresse nella memoria. Non per mancanza di letture, perché anche se sono un po' lenta riesco a leggere il mio bel discreto numero di libri l'anno, ma più vado avanti con l'età meno libri riescono a prendersi un pezzo del mio cuore. 
Quindi ecco a voi cinque serie che sono riuscite a conquistare questo cuore gelido negli ultimi anni:


LA CITTA' DI OTTONE di S.A. Chakraborty

Questa per me è decisamente LA SERIE degli ultimi anni. Se penso che all'inizio volevo abbandonare il primo libro mi viene da ridere. Pian piano ha conquistato pezzettini e pezzettini del mio cuore, fino a quando è riuscita ad insediarsi tra le mie serie preferite di sempre. 
Con una scrittura evocativa, la Chakraborty ci inoltra in un mondo studiato nel minimo dettaglio, dove magia e politica si mischiano meravigliosamente. 
Inoltre l'ultimo volume della trilogia è uno dei libri che mi ha fatto piangere di più nella storia dei finali. PERFETTO, dall'inizio alla fine. 

Trama: EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori.
Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.



AIR AWAKENS di Elise Kova

Ho comprato il primo volume anni fa, ma sono riuscita a leggerlo solo a fine dell'anno scorso. La storia inizia in modo molto basilare, e bisogna ammetterlo, in modo poco originale, ma quello che mi ha conquistato è la storia d'amore. Ha vibes da darklina nelle origini, ma andando avanti è molto più matura. Tutta la narrazione con il susseguirsi dei libri migliora, andando a diventare anche più cruenta e distaccandosi dal ya del primo romanzo. La guerra è il tema principale dei seguiti e arrivati all'ultimo volume non potete che notare che Air Awakens sembra quasi far parte di una serie diversa rispetto ai suoi successori. 

Trama: A library apprentice, a sorcerer prince, and an unbreakable magic bond...
The Solaris Empire is one conquest away from uniting the continent, and the rare elemental magic sleeping in seventeen-year-old library apprentice Vhalla Yarl could shift the tides of war.
Vhalla has always been taught to fear the Tower of Sorcerers, a mysterious magic society, and has been happy in her quiet world of books. But after she unknowingly saves the life of one of the most powerful sorcerers of them all—the Crown Prince Aldrik—she finds herself enticed into his world. 
Now she must decide her future: Embrace her sorcery and leave the life she’s known, or eradicate her magic and remain as she’s always been. And with powerful forces lurking in the shadows, Vhalla’s indecision could cost her more than she ever imagined.



BROMANCE BOOK CLUB di Lyssa Kay Adams

Non posso non fare una lista e non inserirci un pizzico di romance e la serie migliore che ho letto negli ultimi anni di questo genere è Bromance Book Club. La trama mi ha molto incuriosita e l'esecuzione della Adams è geniale. Tutti i libri girano introno al club formato dagli uomini più in voga della città di Nashville, che leggono romance per aiutarsi nella vita sentimentale. Ogni libro riguarda una coppia diversa e c'è anche un diverso trope. Il primo è un second chance romance, il secondo un enemies to lovers, il terzo un friends to lovers e l'ultimo è un arrange marriage. Sono tutti libri dolcissimi con personaggi maschili davvero adorabili. 
Inoltre il primo libro è stato opzionato da Netflix come film!

Trama: The first rule of book club: You don't talk about book club.
Nashville Legends second baseman Gavin Scott's marriage is in major league trouble. He’s recently discovered a humiliating secret: his wife Thea has always faked the Big O. When he loses his cool at the revelation, it’s the final straw on their already strained relationship. Thea asks for a divorce, and Gavin realizes he’s let his pride and fear get the better of him. 

Welcome to the Bromance Book Club.
Distraught and desperate, Gavin finds help from an unlikely source: a secret romance book club made up of Nashville's top alpha men. With the help of their current read, a steamy Regency titled Courting the Countess, the guys coach Gavin on saving his marriage. But it'll take a lot more than flowery words and grand gestures for this hapless Romeo to find his inner hero and win back the trust of his wife. 



WINTER FE' SAGA di Ilaria Varese

Nella lista c'è anche un po' di casa, con la mia serie italiana preferita, la Winter Fe' Saga. Dalla trama del primo libro può sembrare un paranormal simile a mille altri, ma qui vi sbagliate, perché Ilaria Varese è la regina del cambiare le carte in tavola e la sua serie è una delle più crude che io abbia letto negli ultimi anni. Dimenticatevi i lupi mannari che sono carini e coccolosi, le storie d'amore adolescenziali e i problemi che si risolvono, perché qui tutto cambia. Ci sono i lupi mannari e altre mille specie differenti, l'amore è presente in tutte le sue sfumature, primo tra tutti quello familiare e i problemi non si risolvono da soli, ma si affrontano... e riaffrontano, finché non ne spuntano di nuovi. 

Trama: Lunghi capelli bianchi, occhi azzurri e pelle color della luna. Gwenfyr Flannigain è una ragazza di Bristol, nata e cresciuta in una delle tante fattorie del Tennessee, dove vive insieme al fratello maggiore Chase e al padre Roderick. Una famiglia come tante, se non fosse per il fatto che sono licantropi di sangue puro da diverse generazioni. Eccetto lei, Gwen, che nonostante discenda come il fratello da un'antica stirpe di lupi, non ha mai subito la sua prima trasformazione. Ha 22 anni, ormai, e sa che non succederà più. Gwen è "difettosa": condannata a vivere a metà tra il mondo degli umani e quello del branco, ma senza far realmente parte né di uno né dell'altro. Ma un evento sta per sconvolgere la sua vita: a meno di un mese dal suo compleanno - data che coincide con il solstizio d'inverno, il Winter Fe', un periodo molto particolare per le creature mannare - suo padre, il capobranco, viene a conoscenza della morte dell'Alfa della contea confinante per mano di un licantropo sanguinario, Nicholas Hasson. L'accaduto mette in allenta tutti. Il branco è in pericolo. Gwen è in pericolo. E, presto, nulla sarà più come prima 



EVEN THE DARKEST STARS di Heather Fawcett

A concludere la lista c'è questa chicca. Nel 2020 ho letto maggiormente vecchi arretrati di serie iniziate anni prima, che per un motivo o per l'altro non ero riuscita ancora a leggere e Even the Darkest Stars è stata l'unica serie ad appassionarmi e a spingermi a concluderla immediatamente. 
Un'atmosfera invernale davvero magica, dei personaggi interessanti, plot twist, una storia d'amore che ti fa battere il cuore... e DRAGHI!

Trama: Kamzin has always dreamed of becoming one of the emperor’s royal explorers, the elite climbers tasked with mapping the wintry, mountainous Empire and spying on its enemies. She knows she could be the best in the world, if only someone would give her a chance.
But everything changes when the mysterious and eccentric River Shara, the greatest explorer ever known, arrives in her village and demands to hire Kamzin—not her older sister, Lusha, as everyone had expected—for his next expedition. This is Kamzin’s chance to prove herself—even though River’s mission to retrieve a rare talisman for the emperor means climbing Raksha, the tallest and deadliest mountain in the Aryas. Then, Lusha sets off on her own mission to Raksha with a rival explorer, and Kamzin must decide what’s most important to her: protecting her sister from the countless perils of the climb or beating her to the summit.
The challenges of climbing Raksha are unlike anything Kamzin expected—or prepared for—with avalanches, ice chasms, ghosts, and other dangers at every turn. And as dark secrets are revealed, Kamzin must unravel the truth about their mission and her companions—while surviving the deadliest climb she has ever faced.




Queste sono le serie che mi hanno conquistato negli ultimi anni e voi? Avete qualche serie da consigliarmi?
- Camilla

Tuesday, 26 January 2021

Recensione: "CROCE D'ARGENTO" di Ilaria Varese

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno sul blog per parlarvi di Croce d'Argento, il terzo volume di una delle serie che mi ha più conquistato nel 2020, la Winter Fe' saga. 

Ci tengo a ringraziare La Corte Editore per avermi gentilmente inviato una copia cartacea del libro per farne una recensione. 



Titolo:
Croce d'Argento
Autore: Ilaria Varese 
Data d'uscita: 10 Dicembre 2020
Editore: La Corte Editore
Pagine: 440
Prezzo: 18,90€

Trama: A Los Angeles Gwen sembra aver trovato un nuovo equilibrio. Lavora al Revel's pub, va in palestra e frequenta l'Alfa della contea, con il quale ha una proposta di matrimonio in sospeso. 
Apparentemente la sua vita funziona, ma l'instabilità emotiva di Chase, che lo trascina in un baratro fatto di perdizione e droga, complica le cose. Gwen non può abbandonarlo una seconda volta, a costo di scontrarsi con Christian e con tutto il suo branco. 
Quando anche le pressioni di Nicholas si fanno sempre più insostenibili, la giovane dai capelli color della luna trova rifugio in Jayden e nel suo gruppo. Ben presto, però, si accorgerà che c'è una minaccia più spaventosa dell'assassino di suo padre, un predatore silenzioso che ha tessuto la rete intorno a lei ed è pronto a chiuderla nella sua morsa, in una trappola senza via d'uscita. Tutte le bugie crolleranno, creando un effetto domino dalle conseguenze devastanti e irreversibili. 


Serie: 
1. Luna d'Inverno (recensione qui)
2. Bacio di Fuoco (recensione qui)
3. Croce d'Argento
4. Stella della Notte (in uscita nel 2021)
5. Titolo ancora da annunciare 
6. Titolo ancora da annunciare 
7. Titolo ancora da annunciare 


Recensione 

Voto: 4,5 stelle!

Croce d'Argento è uno dei libri che attendevo di più nella seconda metà del 2020 perché tra la voglia di scoprire cosa sarebbe successo a Gwen, che mi attanagliava dalla fine di Bacio di Fuoco, e quella di rivedere questi personaggi che si sono presi un pezzo di cuore, mi sono perfino messa a farmi diversi film mentali in attesa di avere tra le mie mani queste pagine, che sfortunatamente sono volate troppo velocemente. Dall'altra parte sono molto contenta di non essere stata delusa, perché questo volume è decisamente all'altezza dei precedenti, se non addirittura migliore. 

Alla fine di Bacio ero sicura che Gwen avesse raggiunto il suo punto di arrivo emotivo e che da quel momento sarebbe stato tutto in salita e invece mi sono sbagliata. Infatti al centro del romanzo c'è ancora il suo percorso di crescita, di cui vediamo gli alti e i bassi. Trovo questo fatto molto importante perché anche se può sembrare un avanti/indietro, al contrario è sempre un salire, magari di poco, ma c'è sempre un andare avanti. Avevamo lasciato la ragazza felice della nuova vita che l'attendeva e pronta ad affrontare Nicholas, ma la felicità non dura per sempre e i problemi che Gwen aveva in Tenesse si ripresentano anche a Los Angeles. E' sempre una lupa mancata, anche se con delle qualità interessanti, e ancora una volta si è legata ad un alfa che farebbe di tutto per lei. Le domande che la tormentavano nel primo romanzo ci sono ancora, la ragazza non ha mai veramente capito fino in fondo chi è lei e che ruolo ricopre all'interno del branco. Tra i pensieri degli altri che la influenzano, i drammi che la seguono, non ha mai un momento per riflettere su se stessa e su cosa desideri veramente. 
Gwen è una ragazza caparbia, di cui non sempre si condividono le scelte, ma al contempo si comprendono facilmente e seguirla è sempre un'impresa per la nostra salute, però non riusciamo a non essere coinvolti con la sua storia, a starle accanto e a trattenere il fiato fino alla fine. 

La trama del libro è più riflessiva e si concentra sui personaggi e i loro sentimenti, ma questo non significa che manchi di azione, che si concentra più alla fine e porta a un cambiamento epocale nella serie, per adesso non si è ancora percepito del tutto nella sua intensità, ma sono sicura che avrà un ruolo fondamentale nei prossimi volumi. 
Nel romanzo non approfondiamo solo i sentimenti di Gwen, ma anche quelli di molti personaggi secondari, come Chase e Christian, che cominciamo a comprendere di più. 

Se avete letto la mia recensione del secondo volume sapete che ho un rapporto di amore/odio con Chase. Il fratello della protagonista ha sempre dovuto essere forte per lei e solo quando è troppo tardi sia noi che lei ci accorgiamo che quello che è successo l'ha profondamente colpito. In questo volume abbiamo la possibilità di ampliare la nostra conoscenza dei suoi sentimenti, venendo così a capire meglio le sue azioni. Questo, ovviamente, non giustifica quello che non mi è piaciuto di lui nel libro precedente, ma se prima sarei entrata nel libro solo per scuoterlo un attimino, adesso lo vorrei anche abbracciare. Confuso, ferito e alla deriva Chase si è perso e pian piano cerca di capire anche lui, come la sorella, il suo posto in questo nuovo mondo, portando il lettore ad apprezzarlo un pelino di più. 

Un pelino, perché anche se mi dispiace e ho compreso di più il personaggio, non riesco a superare quel fastidio provato durante Bacio. Un fastidio che riguarda un determinato argomento, cioè i rapporti intimi e come li vivono i licantropi. Ammetto che questo è un limite mio che certe volte mi fa un po' storcere il naso, non solo nei confronti di Chase, ma anche di altri personaggi soprattutto in questo volume. Dico un mio problema perché razionalmente questo fatto è spiegato e ci sta con le dinamiche del branco, ma al contempo non riesco a digerirlo appieno. 

Questo non si può che collegare con il romance del libro. Gwen è decisamente sfortunata con tutti i drammi e i problemi che le capitano e neanche in amore va benissimo, ma ogni due per tre trova un nuovo pretendente. Relazioni e sentimenti sono sempre in evoluzione nella ragazza e con ogni persona che incontra ha un rapporto diverso. 
Il pretendente principale, però, rimane Christian e devo dire che neanche in questo libro è riuscito a convincermi fino in fondo. E' un personaggio con molte sfaccettature che non riesco ancora a comprendere appieno. Quando è solo con Gwen lo preferisco, ma appena c'è un momento di gruppo non riesco ad apprezzarlo più di tanto. Alla fine del romanzo avviene una scena che me lo ha fatto comprendere di più e capire che vorrei veramente sapere di più su di lui, ma detto questo ammetto che non mi convince ancora del tutto né lui, né la sua relazione con Gwen. Sono sincera dicendo che non sono sicura che lui vada bene per la ragazza, però spero che nei prossimi libri ci potrà essere un passo in avanti da questo punto di vista o l'introduzione di un nuovo interesse amoroso. 

Tra i pretendenti della ragazza c'è anche Nicholas, il lupo psicopatico che è ossessionato da lei. In questo libro appare di meno e quindi veniamo a sapere meno informazioni di quello che sta succedendo in Tenesse, ma quello che si aggiunge alle nostre informazioni è comunque molto interessante. 
La Varese ha sempre descritto queste scene in modo crudo, non tirandosi indietro e anche qui lo fa, ma in modo diverso. Se nei primi libri vediamo che cosa essere parte del branco di Nicholas significhi a livello fisico, in questo andiamo ad approfondire lo stato mentale dei personaggi. Prima era un pugno allo stomaco continuo, qui, invece, è stata più fine nel narrare qualcosa che non viene presentato direttamente al lettore, ma che comunque si percepisce. Mi è molto piaciuto questo fatto, perché sta ad indicare l'attenzione che la scrittrice da' ad ogni singolo dettaglio e aspetto del romanzo. 

Questo non si è visto solo nelle scene del Tenesse, ma tutto il libro è strutturato in modo minuzioso. Nessuna scena è fine a se stessa e anche qualcosa che ti potrebbe sembrare non importante, successivamente avrà uno scopo. Si vede che la Varese pianifica la storia in modo scrupoloso precedentemente alla stesura e questo si riflette nei dettagli che si notano nel romanzo. 
La storia si evolve continuamente e anche in questo libro, che io trovo più riflessivo, abbiamo la possibilità di ampliare il mondo creato e approfondire i poteri di Gwen. Non siamo arrivati a niente di definitivo, ma a piccoli passi e con qualche notizia lasciata cadere tra le pagine con nonchalance, un lettore attento può oltre che a vedere l'evoluzione del mondo intorno a sé avere anche delle teorie su quello che potrà accadere. 
Io non faccio parte di questa categoria, perché tutte le mie teorie sono sfumate e anche gli indizi lasciati durante il percorso non li ho captati fino in fondo, quindi per me ogni pagina è una sorpresa e non ho veramente idea di cosa accadrà in seguito. 

I finali della serie sono sempre un punto e virgola della storia. Un arco narrativo si è concluso e un altro sta per iniziare. La scrittrice non ci lascia sul più bello, ma con questioni che necessitano di un continuo e la voglia di sapere immediatamente quello che succederà. Questo finale è più simile a quello di Luna d'Inverno, perché ancora una volta le carte vengono ribaltate e davanti a noi ci aspetta una strada ancora inesplorata.  

"Esiste sempre una sola versione della storia, in fondo: quella di chi sopravvive per raccontarla. E inizio a temere che saranno le mie mani a scrivere questo finale"
Croce d'Argento è un libro di passaggio che non mi aspettavo, ma che serviva per approfondire meglio questi personaggi, che sia che tu voglia abbracciare o sgridare si sono presi senza preavviso un pezzo del tuo cuore. Bello ed emozionante si concentra sulla psicologia dei personaggi, però con quel tocco di adrenalina che non può mancare nella Winter Fe' saga. 

- Camilla 

Friday, 20 November 2020

Recensione: "BACIO DI FUOCO" di Ilaria Varese

Buongiorno amici lettori!
Oggi vi parlo del secondo capitolo di una serie italiana che mi ha molto appassionato quest'anno, cioè Bacio di Fuoco di Ilaria Varese.

Ringrazio infinitamente La Corte Editore per avermi gentilmente inviato l'ebook del libro per recensirlo e vi ricordo che il terzo romanzo della serie uscirà il 10 Dicembre!

Potete trovare qui la recensione del primo volume, Luna d'Inverno.


Titolo:
Bacio di Fuoco
Autore: Ilaria Varese
Data d'uscita: 14 Maggio 2020
Numero di pagine: 414
Editore: La Corte Editore
Prezzo: 18,90€

Trama: Sono trascorsi due mesi da quando Nicholas ha attaccato il branco di Bristol in Tennessee, lasciando dietro di sé una scia di terrore e morte. Per salvarsi, Gwen e Chase sono fuggiti a Los Angeles dove hanno trovato un rifugio sicuro dallo zio Dom. Ricominciare a vivere però non è affatto facile e la mente di entrambi sembra essere occupata da un solo pensiero: la vendetta. Intanto Christian Arden, il potente Alfa di L.A., si mostra molto interessato alla giovane ragazza dai capelli color della luna: fa di tutto per riuscire a incontrarla e conoscerla, tenta di avvicinarla con ogni mezzo, spinto da un'attrazione misteriosa nei suoi confronti. È ormai fine febbraio e c'è un matrimonio alle porte a villa Arden: l'occasione perfetta. Nonostante Gwen non sia dell'umore di partecipare a una festa, si lascia persuadere dal fratello e dallo zio ad andare con loro. La sua speranza è che, presentandosi all'evento, l'Alfa smetta di farle pressioni e la lasci in pace, ma le cose prenderanno una piega completamente diversa.E proprio nel momento in cui la vita sembra tornare a sorriderle, Gwen riceve una telefonata inattesa che la rispedirà dritta sull'orlo del baratro. Ma stavolta non ci sarà nessuno a proteggerla. Stavolta dovrà affrontare le tenebre completamente da sola.

Serie "Winter Fe' Saga":
0.5 Sangue Puro
1. Luna d'Inverno
2. Bacio di Fuoco
3. Croce d'Argento (in uscita il 10 Dicembre 2020)
(... da continuare)



Recensione:

Voto: 4 stelle!

"Ultimamente sopravvivere era diventata la mia massima aspirazione di vita"
Luna d'Inverno, primo libro della serie, mi aveva piacevolmente sorpreso e per quel finale sconvolgente non potevo non continuare la serie, quindi per prepararmi all'uscita del terzo volume ho deciso di fare una maratona per mettermi in pari e sono davvero contenta di averlo fatto.

"Restai in quella posizione per non so quanto tempo, a fissare il vuoto davanti a me, il riflesso della voragine che avevo dentro, chiedendomi cosa avrei potuto fare per venirne fuori."
Questo secondo romanzo è totalmente diverso dal primo, mentre quest'ultimo si è occupato di accogliere il lettore nella storia ed è pieno di avvenimenti, Bacio di Fuoco si concentra di più sull'introduzione di nuovi personaggi e sull'affrontare quello successo alla fine del libro precedente.
Per certi versi il percorso di Gwen mi ha ricordato quello di Feyre in ACOMAF. Entrambe hanno affrontato cose tremende e hanno avuto bisogno di superare psicologicamente oltre che fisicamente quello che è stato fatto loro. Ilaria Varese è stata davvero brava a trattare questo argomento, non passa tutto immediatamente o con l'amore. Al contrario, Gwen migliora pian piano, a piccoli passi; altre volte peggiora, ma si rialza ed è sempre questo l'importante. Alla fine del libro la protagonista non arriva ad essere 'guarita', a stare bene, ma è sulla buona strada per esserlo e questo l'apprezzo, perché ognuno deve avere il suo tempo per risollevarsi.
Essendo la narrazione interamente narrata dal punto di vista di Gwen vediamo e percepiamo di più il suo dolore, ma anche il fratello Chase lo prova e lo mostra in modi più autodistruttivi. La ragazza si aggrappa molto al fratello e questo, credo, gli abbia impedito per molto tempo di poter esprimere le sue emozioni. Lui doveva essere forte per lei e questo, a mio parere, l'ha un po' portato sulla strada dell'autodistruzione. Se da una parte lo capisco e mi dispiace davvero tanto per lui, dall'altra, per un fatto in particolare, non riesco ad essere così empatica nei suoi confronti e spero vivamente che si svegli nel prossimo libro.

Se alcuni legami si sciolgono, altri si creano con un nuovo cast interamente da scoprire. 
I nuovi personaggi introdotti sono interessanti, tutti strutturati bene e all'interno di un loro mondo che ci viene aperto come se fossimo la protagonista. Tanti mi hanno accattivato e credo che abbiano tanto da raccontare, infatti spero che abbiano più spazio in futuro. Quello che è più presente è decisamente Christian. Se leggete qualsiasi recensione o commento al romanzo vedrete che tutti lo nominano con parole estasiate e questo mi ha molto accattivato, non vedevo l'ora di conoscerlo e devo ammettere che non sono del tutto soddisfatta. Da una parte è un personaggio certamente interessante, ma dall'altra non è riuscito totalmente a convincermi. Necessito di approfondirlo di più prima di dare un giudizio completo.

"L'amore quello vero, si coltiva. Cresce lentamente, grazie alla pazienza e alla dedizione di entrambi, dopo ogni ostacolo superato fianco a fianco, dopo ogni dolore, ogni ferita, ogni gioia, ogni singolo momento trascorso a conoscersi, a scoprirsi, ad apprezzare l'uno i difetti e i pregi dell'altro. L'amore è quella consapevolezza bellissima e spaventosa di cui prendiamo atto il giorno in cui ci svegliamo e sappiamo che senza quella persona accanto non saremo più davvero noi stessi."
E ora arriviamo alla storia d'amore. Devo dire che la scrittrice è riuscita ancora una volta a sorprendermi. Infatti prima di iniziare la serie ero convinta che la narrazione sarebbe stata incentrata sull'amore, pensavo sarebbe stato un paranormal romance alla Armentrout e invece è stato un libro incentrato sulla famiglia. Sapete quando si dice che non puoi compiere lo stesso errore due volte? Be', è errato, perché ho iniziato anche il secondo pensando che sarebbe stato concentrato sull'amore. A mia discolpa questa volta è stata colpa dei commenti in cui sentivo solo parlare della coppia Gwen e Christian. Però ancora una volta la Varese mi ha sorpreso, tenendo la stessa linea del primo romanzo. C'è l'amore in tutte le sue forme, quello tra amanti, tra amici e anche familiare, che ancora una volta ricopre una posizione centrale, ma anche un approfondimento sulla mitologia, segreti e drammi. 
Parlando direttamente della coppia devo dire che anche qui non sono del tutto convinta. In certi momenti mi sono piaciuti davvero tanto e avevo gli occhi a cuoricino, mentre altre li ho trovati freddi, quasi se tutto fosse successo troppo velocemente. Proprio per il fatto che la storia d'amore non è al centro della narrazione non ci sono troppe scene per farli vedere pienamente nel loro rapporto e mi piace come la scrittrice non abbia mai definito la loro relazione come qualcosa di più di una infatuazione che potrebbe  col tempo diventare amore. Serve sicuramente sia a loro che a noi più tempo per poter inquadrare meglio la situazione.

"La storia dell'umanità insegna che qualsiasi tipo di diversità non viene tollerata, come se essere diversi fosse una scelta e per questo dovesse essere punita"
Anche se ci siamo spostati a Los Angeles non ci siamo dimenticati del Tennessee e di Nicholas. Non vediamo mai in modo diretto quello che succede, ma varie informazioni arrivano alla protagonista e quindi anche a noi lettori. Ed è qui che mi ha sorpreso di più la scrittrice, perché non si nasconde neanche  per un secondo dietro alle belle parole. In tantissimi fantasy avviene la prese di potere ad esempio di un re di un altro regno, di un cavaliere, di un politico etc. e tantissime volte si è edulcorati nel raccontare cosa succede. Sono persone che anche nella loro smania di potere sono quasi 'buone' o che alla fine vengono mostrate come buoni che si sono dovuti un attimo sporcare le mani per una causa maggiore. Questo non è assolutamente il caso di Nicholas, già nel primo libro ci viene mostrato come psicopatico e la Varese non ci pensa neanche un attimo a redimerlo, ma ci mostra con tutta la crudeltà possibile chi lui sia. Non si nasconde dietro buone parole o lunghe similitudini, al contrario mostra tutta la bruttezza e la cattiveria di cui l'essere umano è capace e ci servono più libri del genere. Siamo quasi sempre troppo buoni con i cattivi che parlano tanto, ma fanno poco. Qui non ci viene scontato niente e non possiamo rimanere indifferenti a quello che il personaggio compie. Ammetto che Nicholas in certe scene ha un po' di fascino, ma ritenerlo un personaggio interessante non significa dimenticare o giustificare quello che compie.

Proprio legato alle informazioni che riceve, Gwen comincia a tenere tanti segreti alle persone a cui tiene, anche alcuni davvero importanti. Tante volte quando non vedo comunicazione in un libro alzo un po' gli occhi al cielo, soprattutto perché parlare eviterebbe davvero molti guai, ma in alcuni libri capisco il perché. Questo è uno di quei casi, Gwen ha paura di quello che Nicholas potrebbe fare alle persone che vuole bene e allora diventa complice. E' una scelta narrativa molto interessante, che apre una porta più ampia al mondo in Tennessee, ma che allo stesso tempo provocherà sicuramente scompiglio nei legami tra i personaggi, soprattutto rispetto ad uno che non ho proprio idea di come reagirà una volta scoperto il tutto.

"E alla gente piace odiare i mostri, vero?"
"Alla gente piace odiare, punto"
Altra parte interessante del libro è la mitologia sui licantropi che viene notevolmente ampliata. Alcune questioni del primo libro sembrano trovare risposta in questo, anche se senza una conferma decisiva sembrano più ipotesi che altro. Il mondo della Valese si sta ampliando sempre di più e credo che non mancheranno le sorprese anche nei prossimi volumi.

"E' la magia che muove l'intero universo, ed è racchiusa dentro di noi"
Già nel primo libro mi aveva molto sorpreso la velocità con cui lo stile di scrittura della scrittrice era migliorato, aveva fatto passi da gigante in un solo libro, cosa che certi scrittori impiegano anni e serie a fare, lei in metà romanzo è riuscita a farlo. E con Bacio di Fuoco è ancora migliorata, portando ad una narrazione fluida e accattivante da cui il lettore fa fatica a staccarsi.

Mentre Luna d'Inverno è un libro più adrenalinico con un finale scoppiettante, Bacio di Fuoco è un romanzo politico che si può quasi definire di passaggio, in cui vengono introdotti vari nuovi elementi per portare avanti la trama e questo si rispecchia nel finale. Certamente lascia aperte molte questioni, ma sembra quasi un punto ad una prima fase della storia. Adesso che abbiamo preparato il terreno siamo pronti ad avviarci nella seconda fase della narrazione.

"Sei circondata d'amore, e questo credo sia più di quanto ognuno di noi possa desiderare."
Bacio di Fuoco è un libro che riprende in mano la scacchiera che era stata distrutta alla fine del primo romanzo e si da' il tempo di ricostruirla e rimodellarla, aggiungendo nuove pedine e posizionandole in una partita che è ancora ai preliminari, ma che si dimostra già molto interessante.

- Camilla

Saturday, 23 May 2020

Recensione: "LUNA D'INVERNO" di Ilaria Varese

Buongiorno amici lettori,
oggi vi parlo di un libro che mi ha piacevolmente sorpreso, cioè Luna d'Inverno, della scrittrice italiana Ilaria Varese
Ammetto che sono molto ignorante in materia di scrittori italiani dei generi che più apprezzo, perché negli ambienti che frequento si parla davvero poco della scrittura nostrana e si da' più spazio alle grandi uscite americane. Ho sempre voluto ampliare i miei orizzonti su questo fronte; conosco Anna Premoli per i suoi romance, che amo, e Licia Troisi perché, anche se non ho letto niente di suo, questo è il nome che viene associato al fantasy italiano, però io ho una passione per trovare nuovi gioiellini che conoscono in pochi. 
Quindi quando La Corte Editore mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto leggere questo romanzo non ho potuto rifiutare, anche per il fatto che le creature mitologiche di cui parla sono alcune delle più sottovalutate, cioè i licantropi. Ormai questa specie fa da personaggio secondario ai vampiri e volevo assolutamente leggerli da protagonisti. 
Dopo questa lunga spiegazione del perché ho letto il libro, credo che sia ora di andare a parlarne più nello specifico.


Titolo: Luna d'Inverno
Autore: Ilaria Varese
Data d'uscita: 21 Maggio 2019
Numero di pagine: 323
Editore: La Corte Editore
Prezzo: 17,90€

Trama: Lunghi capelli bianchi, occhi azzurri e pelle color della luna. Gwenfyr Flannigain è una ragazza di Bristol, nata e cresciuta in una delle tante fattorie del Tennessee, dove vive insieme al fratello maggiore Chase e al padre Roderick. Una famiglia come tante, se non fosse per il fatto che sono licantropi di sangue puro da diverse generazioni. Eccetto lei, Gwen, che nonostante discenda come il fratello da un’antica stirpe di lupi, non ha mai subito la sua prima trasformazione. Ha 22 anni, ormai, e sa che non succederà più. Gwen è “difettosa”: condannata a vivere a metà tra il mondo degli umani e quello del branco, ma senza far realmente parte né di uno né dell’altro. Ma un evento sta per sconvolgere la sua vita: a meno di un mese dal suo compleanno – data che coincide con il solstizio d’inverno, il Winter Fe’, un periodo molto particolare per le creature mannare – suo padre, il capobranco, viene a conoscenza della morte dell’Alfa della contea confinante per mano di un licantropo sanguinario, Nicholas Hasson. L’accaduto mette in allerta tutti. Il branco è in pericolo. Gwen è in pericolo. E, presto, nulla sarà più come prima.

Serie: 
0.5 Sangue Puro
1. Luna d'Inverno
2. Bacio di Fuoco
... da continuare...


Recensione: 

Voto: 4 stelle!

Devo ammettere che i lupi mannari non mi hanno mai troppo interessato. Credo di aver letto solo una serie incentrata su queste creature, ma essendo stata anni fa non mi ricordo neanche i particolari e questo è stato sicuramente il libro giusto per riavvicinarmi a loro. Le creature della Varese si distaccano da quelle che ho conosciuto in precedenza, il loro istinto animale e la forza di gruppo sono più marcati, portando alla realizzazione di personaggi che se per certi versi possono sembrare simili a quelli precedentemente letti, riescono comunque a trovare un posto tutto loro nel cuore del lettore.
La scrittrice ti accompagna alla loro conoscenza durante tutto il romanzo, non lasciando niente al caso o ai pregiudizi dei lettori, ma facendoti fare un full immersion nel loro mondo. I riti della loro specie che ci vengono presentati sono molto particolari e interessanti e credo che non abbiamo ancora visto tutto quello che c'è da sapere su di loro.

La protagonista del romanzo, Gwenfyr, è nata in una famiglia di lupi, fa parte del mondo dei lupi, ma allo stesso tempo non ne fa parte, perché non è in grado di trasformarsi. Dall'altra parte non riesce a vivere appieno neanche nel mondo umano per tutte le conoscenze che possiede. Al centro del libro c'è proprio questo sentimento di non appartenenza della protagonista, che alla fine, proprio come tutti noi, vuole solo sentirsi accettata. 
Questa parte, credo che sia stata quella che mi abbia colpito di più, i sentimenti di Gwen sono veri e colpiscono il lettore, perché credo che tutti noi, almeno una volta, ci siamo sentiti come lei, dispersi in questo mondo in cui non riusciamo a trovare il nostro posto.

La parte che mi ha sorpreso di più è decisamente il romance. Erroneamente pensavo che il libro sarebbe stato incentrato su questo argomento, ma alla fine si è rivelato un argomento quasi terziario. Al centro della storia c'è comunque l'amore, ma quello familiare. Quello del branco per i propri membri, ma soprattutto quello di un padre per i figli e quello fraterno. Ammetto che certe volte questi legami sono quasi sembrati morbosi e non mi sono sentita totalmente a mio agio a leggerli, però dall'altra parte è qualcosa che può essere spiegato all'interno del branco. 

Un'altra parte che mi immaginavo totalmente diversa è il cattivo. Credo che ormai mi sono abituata a quei cattivi che perdono tempo parlando e alla fine non riescono mai nel loro intento, che quando leggo di un cattivo che non si lascia distrarre e raggiunge il suo scopo sono molto sorpresa. Da questo libro ho capito che Ilaria Varese è una scrittrice che non ha paura di osare e non ha paura di far arrabbiare o intristire i suoi lettori, alla fine tutte le emozioni devono essere esplorate.

La fine del libro è molto emozionante e ci porta in una situazione che non so proprio come continuerà. Non sono una persona che piange facilmente e solo quando mi affeziono ai personaggi, quindi di solito ci vuole più di un libro, ma questo libro è una delle rare eccezioni, perché le lacrime sono sgorgate.

Lo stile di scrittura della Varese è migliorato in un solo libro. Nei primi capitoli mi sembrava un po' immaturo, specialmente per una protagonista che ha qualche anno in più rispetto alle altre di cui leggo di solito, ma da un capitolo all'altro c'è stato un miglioramento immenso, portando anche ad un livello di intensità maggiore.

Luna d'Inverno è un primo libro di una serie che continuerò sicuramente, pieno di emozioni e sensazioni che coinvolgono il lettore dalla prima all'ultima pagina, sconvolgendolo, mai annoiandolo e lasciandogli la voglia di sapere che cosa succederà al più presto possibile. 


Inoltre vi informo che il secondo volume della serie, Bacio di Fuoco, è appena uscito in libreria!

- Camilla