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Wednesday, 15 May 2024

Recensione: "THE CITY OF STARDUST" di Georgia Summers

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione di un libro che sfortunatamente non mi ha convinto. 


Titolo:
The City of Stardust: La maledizione degli Everly
Autrice: Georgia Summers
Data d'uscita: 30 aprile 2024
Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 432
Prezzo: 19€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Per secoli, gli Everly hanno visto i migliori e più brillanti membri della loro famiglia scomparire, presi come il prezzo da pagare per un crimine che nessuno ricorda, per uno scopo che nessuno comprende. La loro aguzzina è una donna di nome Penelope, che non invecchia, non si ammala e non dimentica mai un torto. Sono passati dieci anni da quando la madre di Violet Everly è partita con l'intento di spezzare la maledizione, e non è più tornata. Adesso Violet deve trovarla o verrà presa al suo posto. La sua ricerca la conduce in un mondo cupo e seducente, fatto di studiosi affamati di potere, divinità crudeli e mostri assetati di vendetta. Ma anche a incontrare Aleksander, il silenzioso assistente di Penelope, di cui Violet sa di non potersi fidare ma da cui è irresistibilmente attratta. In lotta contro il tempo per la sua vita, Violet dovrà scoprire i segreti di sua madre, trovare la chiave e varcare le porte di una città fatta di polvere di stelle, dove la storia e la sfortuna degli Everly hanno avuto inizio…


Recensione:

Voto: 2 stelle!

Le atmosfere e lo stile di questo romanzo mi hanno ricordato titoli come Il mare senza stelle e Le diecimila porte di January. Sono storie molto particolari e magiche, che dal mio punto di vista vengono o amate o non apprezzate, senza nessuna via di mezzo. 
È anche vero che per l'unicità che hanno è possibile apprezzare questo libro anche se non sono piaciuti gli altri due, come il contrario. 
Personalmente nessuno di questi titoli mi è piaciuto, quindi credo di aver capito che questa tipologia di storie non riescono ad affascinarmi. 

Per le prime pagine The City of Stardust mi ha conquistando, ma poi andando avanti la storia ha cominciato a sembrarmi poco elaborata. Per portare avanti una narrazione del genere devi essere padrone a 360° di tutti gli elementi che compongono il romanzo, ma sfortunatamente la Summers mi è sembrata ancora un po' acerba per una storia del genere. 
Se nei capitoli più onniscienti riusciva a catturare il mio interesse, in quelli che seguono Violet, la protagonista, la scrittrice mi perdeva completamente. Poco accattivanti, ma soprattutto pieni di "perché". Quando in un libro inizi a chiederti "perché sta facendo questo?", "perché avviene questo?", "perché, perché, perché..." il romanzo ti ha perso e non potrà più recuperare il tuo interesse. 

I personaggi li ho trovati poco caratterizzati e abbastanza dimenticabili. Stessa cosa per le relazioni tra di loro. C'è anche una storia d'amore, che sembra importante, ma lo è davvero? Personalmente non credo.
Il mio problema con il romanzo è stato sempre quello dei perché, non riuscendo a spiegare la motivazione delle scelte dei personaggi tutto sembra poco realistico. 

Per quanto riguarda la trama, ho trovato molto interessante la backstory del mondo, ma tutto quello che avviene nel presente è poco sviluppato. Si capisce che la scrittrice aveva un'idea in testa, ma mi è costantemente sembrato di incapparmi in buchi di trama. 

The City of Stardust è un romanzo con un'atmosfera magica, una trama che idealmente sembra interessante, ma che la scrittrice sfortunatamente non riesce a gestire appieno.

- Camilla

Tuesday, 3 October 2023

Recensione: "SENZA LIMITI. HEARTLESS" di Elsie Silver

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo del secondo volume della serie Chestnut Springs, Senza limiti. Un single parent con age gap, che racconta la storia del maggiore tra i fratelli Eaton e di come si innamora della babysitter di suo figlio. 


Titolo:
 Senza Limiti 
Autrice: Elsie Silver 
Data d'uscita: 18 luglio 2023
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Prezzo: 9,90€

Trama: Cade Eaton ha tredici anni più di Willa e la guarda a malapena. È un uomo burbero, decisamente rude. Ma lei, da brava ragazza di città, ha un debole per i cowboy dalle spalle larghe. Che senso ha resistere? Cade ha assunto Willa come babysitter, e lei farebbe meglio a essere professionale... Ma è difficile non cadere in tentazione quando lo guarda giocare con il piccolo Luke. Già, perché Cade non è solo terribilmente sexy, ma è anche un padre modello, e suo figlio è un angelo a cui è impossibile non affezionarsi. Il problema è che qualcosa, in passato, ha incrinato irreparabilmente la fiducia di Cade nell'amore e lo ha convinto che è meglio tenere le persone a distanza. Willa adesso ha una missione: riuscire a fargli cambiare idea in soli due mesi...


Serie:
1. Senza regole. Flawless
2. Senza limiti. Heartless 
3. Senza rimorso. Powerless 
4. Reckless (non ancora uscito in italiano)
5. Hopeless (non ancora uscito in italiano)




Recensione:

Voto: 2 stelle!

Basta dirmi single parent e il libro è in TBR. Per questo avevo davvero grandi aspettative per Senza limiti, che sfortunatamente non sono state ripagate. 

Fin dal primo incontro tra i due protagonisti non è scattata la scintilla e andando avanti non c’è stato niente che abbia potuto risollevare la storia. Ho trovato il libro molto tell e poco show. La scrittrice ci dice come dovrebbe essere il personaggio, quello che dovrebbe provare, ma poi non ci viene mai mostrato. 

Il rapporto tra i due inizia molto velocemente e oltre a un’attrazione fisica non ho percepito tanto altro. I problemi di coppia sono buttati in alcuni dialoghi senza approfondimento, o ricordati ogni tanto solo per poter dire di averli avuti. Ad esempio la questione della differenza d’età. È la prima cosa che viene detta perfino nella trama, ma non è mai veramente una problematica per la coppia. Ogni tanto Cade dice a Willa che è giovane, ma già alla battuta successiva non è più rilevante. Lei che è la babysitter? Nessun problema. La ex che dovrebbe essere super gelosa? Non fai in tempo a capire come si chiama che già se ne è andata. Sono tutti argomenti che ti aspetti da un romanzo che viene presentato con queste caratteristiche, ma che non hanno consistenza per essere ritenuti utili all’interno della narrazione. Mi sono sembrati solo un riempire uno spazio vuoto sulla pagina.
 

Inoltre ho trovato alcuni dialoghi  molto cringe e se devo essere sincera non c'è nessuna scena che mi abbia realmente conquistato. 
Lo stile della Silver non è male, infatti anche se non mi piaceva quello che stavo leggendo non mi sono mai annoiata da voler saltare alcuni paragrafi. 

Passando alla parte single parent, quello che apprezzo maggiormente di questa tipologia di storie sono le interazioni con i bambini e anche su questo punto ho trovato il libro calante. Luke è carino e coccoloso, ma credo che poteva essere più inserito all’interno della narrazione. Invece veniva messo da parte per scene concentrate solo su Cade e Willa e il loro rapporto così difficile, ma in realtà così semplice. 

Senza limiti è il romanzo che attendevo di più della serie Chestnut Spings, ma l’ho trovato abbastanza inconsistente sia nella caratterizzazione dei personaggi, che nella storia d’amore.

Avevo davvero grandi speranze per questo libro e rimanerne così delusa mi fa essere titubante sul continuare o meno la serie.

- Camilla 

Tuesday, 28 September 2021

Recensione: "DARK RISE" di C.S. Pacat

 Ciao lettrici e lettori!

Il mese scorso ho avuto modo di leggere in anteprima (per cui ringrazio moltissimo la casa editrice) il nuovo libro di C.S. Pacat, l'autrice di Captive Prince e ho pensato di portarvi la sua recensione qui sul blog.
Non vi spoilero nulla e intanto vi lascio la presentazione del libro. 


Titolo
: Dark Rise
Autore: C.S Pacat
Data d'uscita: 28 Settembre 2021
Editore: Quill Tree Books
Pagine: 464
Prezzo: 9,11 € (kindle)

Trama:
In this stunning new fantasy novel from international bestselling author C. S. Pacat, heroes and villains of a long-forgotten war are reborn and begin to draw new battle lines. This epic fantasy with high-stakes romance will sit perfectly on shelves next to beloved fantasy novels like the Infernal Devices series, the Shadow and Bone trilogy, and the Red Queen series.

Sixteen-year-old dock boy Will is on the run, pursued by the men who killed his mother. Then an old servant tells him of his destiny to fight beside the Stewards, who have sworn to protect humanity if the Dark King ever returns. Will is thrust into a world of magic, where he starts training for a vital role in the oncoming battle against the Dark.

As London is threatened and old enmities are awakened, Will must stand with the last heroes of the Light to prevent the fate that destroyed their world from returning to destroy his own.

Like V.E. Schwab’s A Darker Shade of Magic and Shelby Mahurin’s Serpent & Dove, Dark Rise is more than just high intrigue fantasy—it’s fast-paced, action-packed, and completely surprising. Readers will love exploring the rich setting of nineteenth-century London. This thrilling story of friendship, deception, loyalty, and betrayal is sure to find a passionate audience of readers.

Recensione

2.5 Stelle!

Come cominciare?
Se state leggendo questa recensione perché avete amato la trilogia di Captive Prince, già vi annuncio che questo non è il libro che state cercando.
Sono rimasta estremamente delusa da questa storia, non perché avessi delle aspettative alle stelle, ma perché avevo bisogno di qualcosa che mi tenesse incollata alle pagine e purtroppo così non è stato. 
Non so se è frutto della mia fantasia (comincio ormai a pensare che sia così), ma ci era stata promessa una storia con romance queer quando in realtà non abbiamo avuto nulla di tutto ciò.
Ovviamente questo è in parte colpa mia che speravo questo libro avrebbe seguito le tracce dei precedenti successi dell'autrice, come so faranno la maggior parte dei suoi fan ed è proprio per questo che ho deciso di scrivere questa premessa. 

Passando sopra a questo piccolo dettaglio, ho trovato tutto il resto abbastanza mediocre, non è riuscito a catturare la mia attenzione, lasciandomi completamente indifferente: già ora ad un mese dalla mia lettura non ricordo più il 50% degli avvenimenti.
Ho passato la maggior parte del tempo a chiedermi quando sarebbe finito e sono arrivata alla conclusione solamente per vedere se sarebbe migliorato.
Lo trovo un gran peccato perché con una trama così sarebbe potuto diventare una delle rivelazioni del 2021 e invece è caduto nella banalità più assoluta. 

Se non la trama o il romance, i personaggi avrebbero potuto migliorare la situazione ma anche in questo caso è stato un fallimento.
Non sono riuscita a legare con nessuno di loro, il protagonista compreso.

Non ho molto altro da aggiungere purtroppo, se non che spero nel caso decidiate di leggerlo che lo possiate apprezzare più di me. Il mio consiglio è comunque di abbassare le vostre aspettative, che sono sempre il cruccio di noi lettori.
Detto questo, per oggi è tutto, spero di esservi stata d'aiuto! Fatemi sapere le vostre opinioni a riguardo.

A presto,
-Erika.



Monday, 2 November 2020

Recensione: "COSI' SI PERDE LA GUERRA DEL TEMPO" di Amal El-Mohtar & Max Gladstone (Blog Tour)


Buongiorno amici lettori! 
Oggi è il mio turno di parlarvi di Così si perde la guerra del tempo, libro acclamatissimo in America che domani sbarcherà anche nelle nostre librerie grazie a Oscar Mondadori. Anche se sotto alcuni punti di vista il libro è interessante, non mi ha convinto fino in fondo. 


Titolo: Così si perde la guerra del tempo
Autore: Amal El-Mohtar & Max Gladstone
Data di uscita: 3 Novembre
Editore: Mondadori
Serie: autoconclusivo 
Pagine: 216
Prezzo: 14€

Trama: Tra le ceneri di un mondo in rovina, un agente del comandamento trova una lettera: "bruciare prima di leggere". Inizia così la strana corrispondenza tra due agenti rivali, Rossa e Blu, emissarie di due fazioni in lotta, ciascuna desiderosa di controllare il passato per dominare il futuro. Ma quella che è iniziata come una sfida a distanza presto si trasforma in qualcosa di diverso, presto si trasforma in qualcosa di diverso. Qualcosa di epico. Qualcosa di romantico ... qualcosa che potrebbe farle uccidere. Perché in fine dei conti c'è una guerra in corso. E qualcuno deve vincerla. Non è così che funziona?




Recensione: 

Voto: 2 stelle!

Iniziamo subito con la dura verità, cioè che Così si perde la guerra del tempo, oggettivamente, non è un brutto libro, ma io non sono un critico letterario. Al contrario sono una lettrice e valuto la maggior parte delle mie letture in base ai sentimenti che mi trasmettono e sfortunatamente questo romanzo non mi ha dato niente.

"Le parole possono ferire, ma sono anche ponti"

L'inizio è molto traumatico per il lettore che viene immediatamente catapultato nel mondo creato dagli scrittori. Tanti libri iniziano buttando chi legge all'interno della storia senza nessuna informazione, ma successivamente queste vengono date per comprendere appieno quello che sta succedendo ad un livello globale. Qui, invece, non accade, sono dovuta arrivare a metà libro per capire che non avrei mai potuto immergermi completamente nella narrazione per una continua mancanza di informazioni basilari indispensabili per la comprensione generale.

Art by @layahimalaya
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Parte principale del romanzo è il romance e devo essere totalmente sincera dicendo che non mi ha fatto né caldo né freddo, ma credo che questo derivi dalla grande confusione che pervade il mondo creato dagli scrittori. Dovrebbe essere un punto fondamentale ed invece è stato trattato solo come sfondo. Le uniche persone che hanno chiara l'ambientazione del libro sono gli autori, tutti noi siamo ospiti, quasi non graditi, all'interno della storia. Non ci vengono dati dettagli se non piccolissimi che il lettore deve essere in grado di decifrare pian piano nella narrazione, ma sono ancora troppo pochi per poter concederci una visione completa d'insieme. Per fare un solo esempio di quello che intendo: le due protagoniste fanno parte di due agenzie avversarie che sono in guerra tra di loro, ma mai una volta viene spiegato la motivazione della guerra. Le due agenzie stesse sono molto offuscate nella mente di chi legge perché non abbiamo informazioni sulla loro struttura o come si distinguono tra di loro se non per minuscoli dettagli che vengono detti solo a favore dello svolgimento della trama.
Il mondo creato da El-Mohtar e Gladstone, secondo me, poteva rivelarsi uno dei più originali e interessanti del genere e sono convintissima che i due scrittori nella loro mente lo abbiano pensato in una maniera molto precisa, perché dovendoci dare poche e centellinate informazioni tu che scrivi devi sapere ogni minimo dettaglio e dove inserirlo nella trama, un po' come gli scrittori di gialli che devono lasciare degli indizi durante tutta la storia. Il problema qui sta proprio nel fatto che non arriva un grande momento di rivelazione come nei gialli, non si toglie il velo mettendo il tutto in una prospettiva più chiara, qui si rimane nell'oscuro e questo ha portato ad un mondo che al lettore sembra approssimato e davvero poco comprensibile. 

"Comincia a far rotolare una pietra e tra trecento anni avrai una valanga."

L'altro punto che non mi ha convinto è lo stile di scrittura. Mi è sembrato per quasi tutto il tempo molto aulico, soprattutto nelle similitudini. La prima parola che mi viene in mente pensando a queste frasi è 'pesanti'. Così complesse che certe volte dovevi leggerle più di una volta per comprendere appieno il significato. A questi momenti se ne alternavano però alcuni più morbidi, rilassati, in cui la narrazione continuava in maniera più fluida e sono proprio queste le parti che mi sono piaciute; sfortunatamente, però, sono state troppo poche. 
Sia lo stile che la storia, non di per sé, ma per le sensazioni che vuole invocare nel lettore mi ha ricordato Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern. Da qui si può ben capire che visto che quest'ultimo non mi è piaciuto neanche il libro di El-Mohtar e Gladstone è riuscito a convincermi. Però può benissimo valere anche il contrario, cioè che chi ha apprezzato il lavoro della Morgenstern possa trovare un nuovo preferito in Così si perde la guerra del tempo.

Come vi ho parlato nel mio approfondimento (potete trovarlo qui) lo stile di narrazione è originale, in quanto metà narrazione avviene attraverso lettere che le due protagoniste si scambiano. Devo dire che questo stile, in questo libro, non mi ha particolarmente convinto. Credo che abbia quasi frapposto un vetro tra me e le protagoniste non facendomi creare un legame con loro. A questo ha contribuito anche il poco contesto. Parlandosi tra di loro le due comunicano con parole specifiche del mondo in cui si trovano e il lettore viene escluso, come se loro avessero un codice segreto di comunicazione. Per capire il significato di una parola certe volte serve leggerla una decina di volte, portando a creare un distacco tra la storia e chi legge che quasi non si sente ben accetto all'interno del romanzo.

"E nella tua assenza sei letale come un'arma"

Il libro è totalmente incentrato sul romance tra Blu e Rossa, ma io non ho sentito questa chimica tra di loro e non ho neanche capito come le due si sono innamorate. Per me la loro storia proprio non ha senso, forse sono stata offuscata durante tutta la lettura dallo stile e il mondo che non mi hanno convinto, ma adesso che ho finito il libro da un po' di giorni posso dire che non mi viene in mente nessuna scena in cui le due mi siano piaciute. Anche il finale, molto aperto, ha contribuito poco a mettermi chiarezza sia nei sentimenti che nei pensieri su queste due.
Ho concluso il romanzo non provando niente, né gioia, né rabbia, né tristezza, ma solo una grande apatia rivolta sia alla storia che ai personaggi. 

"Può darsi che sia pazza, ma morire per una pazzia è morire per qualcosa."

Così si perde la guerra del tempo è un libro molto particolare, che con una parola può farti innamorare o non convincerti del tutto. E' un romanzo che non puoi prevedere a chi piacerà o a chi no, perché ognuno deve iniziare questo viaggio per conto suo, alcuni ne rimarranno estasiati, altri non riusciranno mai ad immergersi totalmente nelle sue dolci parole.



Ringrazio infinitamente Cristina per avermi dato la possibilità di partecipare a questo Blog Tour e la Mondadori per avermi concesso di leggere il libro in anteprima. Qui sotto trovate gli altri appuntamenti di oggi!



- Camilla

Monday, 13 July 2020

Recensione: "THE COURT OF MIRACLES" di Kester Grant

Ciao Lettrici e Lettori! Oggi vi voglio parlare del libro che avete scelto per la recensione del mese di Giugno, l'unica cosa che vi anticipo è che sono rimasta molto delusa ed arrabbiata. Cominciamo senza indugi!


Titolo: The Court of Miracles (A Court of Miracles #1)
Autore: Kester Grant
Data d'uscita: 18 Giugno 2020
Numero di Pagine: 464
Editore: HarperVoyager
Prezzo di copertina: 13,70 €

Trama
Les Misérables meets Six of Crows in this page-turning adventure as a young thief finds herself going head to head with leaders of Paris's criminal underground in the wake of a failed French Revolution.
Liberty
1828 and the citizens of Paris still mourn in the wake of their failed revolution. Among them, in the dark alleys and crumbling cathedrals of the city, the most wretched have gathered into guilds of thieves, assassins – and worse. Together they are known as The Court of Miracles.
Family
Eponine has lost more than most. When her father, Thénardier, sells her sister to the Guild of Flesh she makes a promise to do anything she can to get her sister back, even if that means joining the Court of Miracles, the very people keeping her sister a slave.
Treachery
Eponine becomes perhaps the greatest thief the Court has ever known, finding a place among them and gaining another sister, Cosette. But she has never forgotten the promise she made, and if she’s to have any hope of saving one sister, she will have to betray the other.
This beautiful reimagining of Les Misérables tells the stories of your favourite characters and what might have happened if the French Revolution had not come to pass.



Recensione

2.5 Stelle!

Una cosa che ho imparato da questo libro è mai fidarsi di una bella copertina. Non posso dire che speravo questo sarebbe stato il libro dell'anno ma sicuramente avevo delle aspettative alte per via della trama che sembrava molto promettente, ed in effetti la trama generale è l'unica cosa che si può salvare del romanzo. Infatti avrei apprezzato dove l'autrice voleva andare a parare se la sua realizzazione non fosse stata pessima. Mi è sembrato tutto una grande "bozza", qualcosa che avrebbe potuto avere un grande potenziale ma che non è stato sviluppato bene. Questo si vede sia nel worldbuilding che in quella che è la caratterizzazione dei personaggi e come si relazionano tra loro.

The Court of Miracles ha un'ambientazione che può essere definita molto "ambiziosa", vuole essere romanzo storico con la sua ambientazione nella Francia Rivoluzionaria integrando degli elementi fantasy. Purtroppo nessuno dei due elementi inseriti è ben riuscito. Il libro non ha nulla della Francia di Luigi XV, se non la menzione a quest'ultimo e qualche parola puramente casuale in lingua. Non riesce a trasmettere la giusta atmosfera, non so se mi sono spiegata bene.
Inoltre molte delle gilde appartenenti alla "Corte dei Miracoli", elemento fondamentale del mondo, sembrano piazzate lì solo per fare numero. Comprendo benissimo che essendo tante non tutte potevano essere approfondite con lo stesso livello di dettaglio, ma alcune non sono state nemmeno menzionate, se non nello schema ad inizio libro, e anche quelle che sono al centro dell'azione non risultano essere spiegata in maniera molto chiara. Mi sono chiesta per metà libro di cosa si occupasse una gilda perchè nonostante fosse intuibile non era mai stato specificato, 

Passando alla questione personaggi, li ho trovati terribilmente piatti e bidimensionali. Prendendo per esempio la protagonista, Nina, viene descritta come scaltra, intelligente e furba, con una mente "acuta" ma nulla di tutto questo ci viene dimostrato con i fatti ma ci viene solo detto. Anche la sua età ci viene fornita solo per darci un numero, le sue azioni e il suo modo di pensare sono totalmente irrealistici rispetto a ciò che viene detto e questo non avviene solo per lei ma anche per tantissimi altri.

Altro tasto dolente sono le relazioni tra i personaggi, totalmente inesistenti. Tutti gli esseri maschili di questo libro sembrano cadere ai piedi di Nina al primo sguardo senza nessuna ragione apparente, non posso dire che questo mi sarebbe mai stato bene ma ci sarei potuta passare sopra se almeno avessimo avuto qualche interazione in più. Invece ci dobbiamo accontentare dei mille salti temporali piuttosto che leggere uno sviluppo dei rapporti. Un pò troppo semplice, non vi pare?

Direi che sono stata abbastanza esaustiva anche se potrei aggiungere mille altre cose, ma vorrei evitare di entrare nel dettaglio, causa spoiler. 
Grazie mille per aver letto questa recensione (o sfogo), 
a presto,
Erika.

Wednesday, 15 January 2020

Recensione: 'INFINITY SON' di Adam Silvera

Buongiorno amici lettori!
Oggi è il tempo di una recensione e parliamo di una nuova uscita libresca, cioè Infinity Son di Adam Silvera, famoso autore americano di contemporary al suo esordio nella narrativa fantasy. 
Il libro è uscito ieri in inglese e ammetto che mi sarebbe piaciuto riuscire a pubblicare questa recensione nella giornata d'uscita, ma la reading slump è una brutta bestia e mi ha impedito di iniziare il romanzo fino a lunedì... comunque ormai siamo qua e quindi parliamo del libro!


Titolo: Infinity Son
Autore: Adam Silvera
Data d'uscita: 14 Gennaio 2020
Editore: Simon & Schuster Children's
Pagine: 368
Prezzo di copertina: 17,98€

Trama: Growing up in New York, brothers Emil and Brighton always idolized the Spell Walkers—a vigilante group sworn to rid the world of specters. While the Spell Walkers and other celestials are born with powers, specters take them, violently stealing the essence of endangered magical creatures.

Brighton wishes he had a power so he could join the fray. Emil just wants the fighting to stop. The cycle of violence has taken a toll, making it harder for anyone with a power to live peacefully and openly. In this climate of fear, a gang of specters has been growing bolder by the day.

Then, in a brawl after a protest, Emil manifests a power of his own—one that puts him right at the heart of the conflict and sets him up to be the heroic Spell Walker Brighton always wanted to be.
Brotherhood, love, and loyalty will be put to the test, and no one will escape the fight unscathed.



Serie Infinity Cycle:
1. Infinity Son
2. Titolo ancora da annunciare (uscita prevista 2021)
3. Titolo ancora da annunciare (uscita prevista 2022)



Recensione

Voto: 2,5 stelle!

Infinity Son è il primo libro che ho letto dell'autore e devo dire che il suo stile di scrittura mi è piaciuto, quindi anche se non ho apprezzato questo romanzo gli darò sicuramente una seconda chance leggendo uno dei suoi contemporary. 

"Your humanity is what makes you heroic, not your powers"

Fin dalla trama il libro sembra un'insieme di cose già viste riunite in un solo volume e alla fine è proprio quello che è. La storia non ha niente di originale, ma ormai non mi soffermo più su questo punto, infatti i libri si scoppiazzano tra di loro e trovare un elemento totalmente innovativo è diventato quasi impossibile, quindi mi concentro di più su quanto una storia riesce a conquistarmi, soprattutto grazie ai personaggi, rispetto all'originalità. 
Questo non è una delle cose che ritengo siano uno dei problemi del libro, però al contempo ha fatto diventare tutto molto prevedibile, portando ad un finale che si può benissimo immaginare fin dalla trama.

Il libro all'inizio è anche riuscito a coinvolgermi, ma dei dettagli, che speravano fossero spiegati meglio andando avanti, sono lasciati allo sbaraglio totale e questo porta il lettore a provare un senso di confusione per quasi tutta la narrazione.

Il primo punto che crea confusione è il sistema magico che non viene spiegato, forse perché potrebbe
sembrare simile a quello degli x-men e quindi lo scrittore non si è perso a dare dettagli.
Il lettore viene immediatamente buttato all'interno del mondo immaginato dall'autore, un mondo di cui i protagonisti fanno già parte e per questo non si danno spiegazioni ad un'estraneo.
Ho impiegato quasi metà libro per capire le fazioni, pensando che questo fosse il mio crucio, ma in verità ci sono altre mille domande a cui tutt'ora non ho risposte. Ad esempio tutta la faccenda del come si ricevono i poteri non l'ho capita molto bene e anche i singoli poteri di alcuni personaggi rimangono un mistero per me. Questo è possibile perché molte volte non vengono dichiarati, ma mostrati durante la lotta; e così arriviamo al secondo punto confusionario della storia: le scene d'azione. Silvera ne ha inserite molte (sicuramente troppe) nel romanzo, ma per me non è molto bravo a scriverle e per tutto quel tempo il lettore rimane in un limbo in cui non capisce cosa stia succedendo. Certe volte non riuscivo neanche a capire come i personaggi fossero arrivati in un determinato luogo. A mio parere potevano essere gestite meglio e tante di esse accorciate. 

Passiamo poi ai personaggi. Sono sincera nel dirvi che nessuno di essi è riuscito a conquistarmi, ce ne sono due che mi sono piaciucchiati, ma non abbastanza da volermi fare continuare la trilogia. Nessuno ha veramente il tempo di mostrarsi e di svilupparsi appieno, questo forse per una narrazione troppo veloce che non lascia il tempo di imprimersi quasi niente nella memoria. Per tutto il libro sembra che l'autore abbia fretta di arrivare da qualche parte, ma sfortunatamente non ho capito quale. 
Le relazioni tra i personaggi sono praticamente tutte antecedenti alla narrazione e sempre per colpa della velocità sembrano scialbe e statiche, come i development che sono inesistenti. 
Tutto questo ci porta ad avere dei personaggi poco interessanti di cui molto probabilmente dimenticherò i nomi entro la fine del mese. 

"I don't think I'll never feel good about myself. I could have the six-pack and the V-cut and people saying they want me, but I will never feel beautiful enough for everyone in the world"

Ammetto che la trama in certi punti è stata interessante e che lo stile di scrittura di Silvera mi è piaciuto, ma è tutto troppo veloce e si conclude con un finale che non mi ha convinto, troppo aperto, sembra quasi che che manchino alcune pagine al romanzo. Io preferisco finali che diano una conclusione ad un cerchio narrativo e qui non l'ho trovata.

Infinity Son è un libro che poteva avere del potenziale, ma la confusione e la velocità lo hanno rovinato, portando ad un romanzo scialbo che necessitava di una revisione per cercare di sistemarne dei problemi che sono sicura potevano essere evitati. 

- Camilla