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Thursday, 2 May 2024

LIBRI IN USCITA A MAGGIO 2024

Ciao lettor*!

Come ogni mese torniamo con la nostra carrellata di nuove uscite, anche se, devo essere sincera, pensavo sarebbe andata peggio. Come sempre vi ricordo che le uscite italiane sono soggette a variazioni dell'ultimo minuto, quasi fossero le scale di Hogwarts! Pronti?
Come sempre, in fondo, vi lascio i 4 libri tra cui scegliere per la recensione del mese. Per votare basta andare sulle nostre storie IG e cliccare su quello che vi ispira di più.



USCITE ITALIANE






 USCITE INGLESI





 

Ed eccoci arrivati alla fine! Avete trovato qualche uscita interessante? Spero di sì. Fatemi sapere se avete intenzione di prenderne qualcuna, o se al contrario c'è qualche altra uscita interessante che vorreste suggerirci non vedendola inserita. Per allungare la tbr siamo sempre pronte!

Nel frattempo, i 4 libri per la recensione del mese tra cui potete votare sulle storie di oggi (da @booksalwaysinbag , @thecrazyreader , @tigerlilybooks ) sono:

- Where the dark stand still;

- Five Broken Blades;

- This summer will be different;

- The Temptation of magic.

Mi raccomando, scegliete bene!

Ai prossimi articoli

Chiara

Wednesday, 18 October 2023

Recensione: "FOURTH WING" di Rebecca Yarros

Ciao lettor*

Oggi parliamo di come la Yarros abbia tutto il mio amore e affetto incondizionato per avermi fatto riprendere a leggere fantasy dopo mesi di tentativi e/o letture non eccessivamente entusiasmanti! Se ancora non la conoscete (ma ne dubito) si tratta di un'autrice che ha all'attivo un gran numero di romance, ma che per la prima volta si è cimentata -e ha fatto bene direi- con un fantasy! 

Non so che rapporto avete voi con i libri eccessivamente pubblicizzati, ma di norma quando vedo un hype eccessivo io sono la prima a metterli da parte. Non che non mi fidi a priori, ma quante volte troviamo spammati libri come se fossero il Graal e poi nell'aprirli ci accorgiamo che forse chi li ha pubblicizzati o ha aspettative veramente basse o nemmeno li ha letti?

Personalmente, troppe.

Detto questo, Fourth Wing era ovunque. Perennemente. E la trama aveva quelle vibes da dark academia che amo tanto, oltre che i draghi. Insomma... sono una persona debole anche io. Perciò mi sono lanciata e contro ogni pronostico ho amato questo libro dalla prima all'ultima pagina.

Precisazione: la recensione è basata sulla lettura del romanzo in lingua originale, ma le informazioni di seguito riguardano la versione italiana del libro.


Titolo:
Fourth Wing
Autrice: Rebecca Yarros
Data d'uscita: in uscita in italiano il 7 novembre 2023
Editore: Sperling & Kupfer 
Prezzo: 19,90€
Serie: The Empyrean, #1

Trama: L'accademia militare di Basgiath è la famosissima scuola per diventare cavalieri di draghi più spietata ed elitaria che ci sia. Una volta entrati non si hanno altro che due possibilità: laurearsi o morire. Violet Sorrengail già si immaginava a passare i prossimi anni circondata dai suoi amati libri e immersa nel silenzio della biblioteca. Nulla di più lontano da ciò che le sta per accadere. Quella generalessa di sua madre le ha ordinato di unirsi alle centinaia di candidati disposti a qualunque sacrificio pur di diventare parte dell'élite di Navarra: i cavalieri di draghi. Ma Violet ha solo vent'anni e un corpo ancora poco allenato alla battaglia: la morte per lei potrebbe arrivare in un lampo. I draghi, infatti, non si legano agli umani «fragili», ma li inceneriscono. E la maggior parte degli studenti non si farebbe scrupoli nell'eliminare Violet pur di migliorare le proprie possibilità di successo. Senza contare che tutti gli altri la farebbero fuori volentieri pur di punire la temibile e potente madre, compreso Xaden Riorson, il cavaliere più forte e spietato del Quadrante. E così Violet ogni sera va a dormire con la sfida di riuscire a vedere l'alba del giorno dopo...

Serie: 
1. Fourth Wing 
2. Iron Flame (in uscita in inglese il 7 novembre)
... da continuare 


Recensione: 

Voto: 5 stelle!⭐

Era da tempo che un libro non mi prendeva così tanto dal primo capitolo, inchiodandomi tra le sue pagine. Con Fourth Wing veniamo immediatamente capultati nelle ultime ore prima che Violet faccia la sua scelta riguardo al proprio futuro... o meglio venga obbligata a farla. Quello a cui andrà a candidarsi non è infatti il Quadrante degli Scribi, al quale si è preparata da quando era piccola, ma quello dei Riders. Violento, pericoloso, e inadatto ai suoi limiti fisici - o almeno così le è sempre stato detto.

La prima nota positiva è quindi stata questa immersione naturale nel caos dei sentimenti di Violet, divisa tra il terrore per ciò che sta per andare ad affrontare (che probabilmente la condurrà a morte certa), ma anche la fiera decisione di fronteggiare il destino in cui l'ha costretta la madre a testa alta, al meglio delle proprie capacità. E credo sia questa una delle caratteristiche che non possono non far amare Violet Sorrengail: per quanto sia lontana dall'essere la "perfetta combattente" la protagonista della Empyrean series non si arrende mai, nemmeno davanti a quella che dovrebbe essere l'evidenza.

Questo discorso torna più volte lungo tutta la storia, dimostrando in più e più occasioni che non c'è un solo modo per superare le difficoltà, che ciò che per qualcuno può risultare scontato per altri invece è arduo. Anche se con dedizione, testa e impegno può esserci una via alternativa per potercela fare.

Ho adorato il fatto di avere un personaggio privo della spocchia di essere il migliore o il più bravo, probabilmente più conscio di fallire e stare per morire da un momento all'altro che di risultare trionfante, ma che al contempo usa tutte le proprie forze per rimanere in vita. Ed è proprio il modo in cui la Sorrengeil affronta la sua lotta per la sopravvivenza a fare la differenza: al posto di affogare nella disperazione o nella paura delle innumerevoli minacce di morte praticamente da ogni parte (compagni, prove, draghi..), Violet punta sui propri punti di forza per supplire alle mancanze fisiche, tentando comunque di spostare i propri limiti sempre un po' più in là.

Devo dire che ho apprezzato molto questa sua crescita, e spero che la Yarros eviti di farla diventare una stereotipata eroina senza più handicap, perchè credo che la bellezza di Violet sia proprio nelle sue imperfezioni. Leggerla è qualcosa che ti rinvigorisce, ti dà forza, e - parlando per me - sicuramente aiuta a provare empatia nei suoi confronti, seguendone le vicende con ancora più trasporto.

Il resto lo fa Basgiath, con il suo rigido addestramento, la rivalità interna e soprattutto l'assurda crudeltà presente tra gli stessi cadetti. Bullismo, invidia, vendetta condiscono un posto pericoloso quanto necessario per imparare a sopravvivere, rendendolo ancora più letale di quanto già non sia. E già dalle prime pagine veniamo svezzati dalla Yarros ad aspettarci di tutto. Non tutti i personaggi che impareremo ad apprezzare arriveranno alla fine e nulla viene lasciato impunito. Pertanto è sempre il caso di restare ben in allerta, perché non sai mai cosa può succedere. C'è infatti una tensione quasi continua dall'inizio alla fine, costellata di colpi di scena, che lascia il lettore (così come i personaggi di questo libro) con la sensazione che qualcosa possa stare per accedere da un momento all'altro, distruggendo il precario equilibrio raggiunto. E così si arriva alle ultime pagine, ritrovandosi alla deriva, col cuore spezzato, con una saccoccia di interrogativi per cui non si può fare altro che sperare in risposte future. Insomma, quel genere di disastro che ti fa solo venire voglia di avere il libro successivo tra le mani per poter sapere immediatamente come andrà avanti.

Parallelamente a una storia che per me personalmente funziona, con tematiche attuali quanto originali nel loro venire combinate assieme (in cui però preferisco al momento non addentrarmi perchè non vorrei fare eccessivi spoiler), un altro punto a favore di Fourth Wing sono i personaggi. Tralasciando Violet di cui ho già parlato prima, devo dire che anche il resto delle figure con cui condivide la scena risulta interessante e variegato. Abbiamo un'autrice che non si risparmia, quindi che si tratti di antagonisti o di supporti alla protagonista, ci vengono sempre dati quei piccoli dettagli che ci rendono ben chiaro chi abbiamo davanti, senza dover per forza necessitare di un "profilo psicologico completo". E cosa dire di Xaden? Ho amato immensamente questo personaggio nella sua complessità, conscia che probabilmente abbiamo potuto vedere - per ovvi motivi - solo una parte di lui. Concreto, con un carattere ferreo dato da tutto quello che sta portando sulle spalle, con una forza d'animo notevole, degna di un leader. Poi che abbia anche quelle vibes da morally grey character che a me piace molto, sicuramente non guasta. Il suo rapporto con Violet è qualcosa che diverte e stuzzica, aggiungendo interesse nel voler continuare giusto per vedere se e come continueranno a cozzare o meno. L'unica mia speranza rimane quella che non si appiattisca andando avanti, ma rimanga uno dei punti focali di questa storia, senza stare nell'ombra di Violet (e viceversa, sia chiaro). Oh, e ultima nota - ma per me fondamentale - : grazie Rebecca per non avermi piazzato il solito triangolo amoroso, anche se Camilla ci tiene a sottolineare "per ora", perchè i libri sono tanti. Ma è giusto essere speranzos*, vero?

Ultimo punto: i draghi. Finalmente delle creature che hanno il loro spazio nel racconto ma soprattutto nella società, caratterizzati dalle loro dinamiche e regole che non vengono imbrigliate dagli uomini. Adoro il fatto che ci siano varie tipologie di draghi, differenziati in indole, caratteristiche fisiche e caratteriali, e anche il loro legame con i Riders. È un aspetto che vorrei tanto venisse ancora più ampliato, perché è davvero interessante, soprattutto tutta la parte del Threshing, dove di fatto sono i draghi stessi a decidere chi vive e chi no. Anche qui non mi spingo troppo oltre perché non voglio darvi spoiler di nessun tipo, ma credo che alcune delle mie scene preferite siano proprio con loro.

Insomma, io personalmente non saprei cosa volere di più. Forse non sono d'accordissimo sulla reazione finale di Violet a una determinata situazione (e non so se perdonerò la Yarros per una certa cosa), ma per il resto per me rimane uno dei fantasy più belli del mio 2023 e ringrazio che Iron Flame esca a breve. 

Per chi non legge in inglese però non c'è da disperare, ormai lo saprete bene, perché Fourth Wing arriverà presto anche in Italia! Anzi, ormai direi che manca veramente poco. Io incrocio le dita per la resa nella traduzione, che so che sta già scatenando più di un dibattito, ma soprattutto spero davvero di avervi incuriosit* in merito e aspetterò poi le vostre opinioni! 

Se invece l'avete già letto, raccontatemi cosa ne pensate.

Alla prossima recensione!

Chiara

Thursday, 8 December 2022

Recensione: "LOVE ON THE BRAIN" di Ali Hazelwood

 Buon pomeriggio lettor*!
Ebbene sì, finalmente ce l'ho fatta a portarvi la recensione di agosto. Ho aspettato il momento giusto per aggiungerlo alla TBR ma devo dire che la mia attesa è stata ben ripagata. Perciò, eccomi qui a raccontarvi il mio parere suel secondo romanzo (novelle escluse) di un'autrice che l'anno scorso ha saputo conquistare largamente il pubblico con The Love Hypothesis (edito anche in Italia da Sperling&Kupfer).

 

Titolo: Love on the Brain
Autrice:
Ali Hazelwood
Data d'uscita:
23 agosto 2022
Editore:
Sphere
Pagine:
368
Prezzo:
15,95€

Trama: Bee Königswasser lives by a simple code: What would Marie Curie do? If NASA offered her the lead on a neuroengineering project - a literal dream come true - Marie would accept without hesitation. Duh. But the mother of modern physics never had to co-lead with Levi Ward.
Sure, Levi is attractive in a tall, dark, and piercing-eyes kind of way. But Levi made his feelings toward Bee very clear in grad school - archenemies work best employed in their own galaxies far, far away.
But when her equipment starts to go missing and the staff ignore her, Bee could swear she sees Levi softening into an ally, backing her plays, seconding her ideas... devouring her with those eyes. The possibilities have all her neurons firing.
But when it comes time to actually make a move and put her heart on the line, there's only one question that matters: What will Bee Königswasser do?

 

Recensione:                                                            5 stelle!⭐

Che dire, non sapevo bene cosa aspettarmi da questo nuovo romanzo della Hazelwood. Quando il primo libro di un nuovo autore piace molto, ci si ritrova sempre in quel limbo di incertezza tra la sicurezza che anche il secondo dovrà essere per forza una bomba e il timore di una delusione (e ammetto che il fatto che le novelle, per quello che ho letto, non fossero sicuramente all'altezza di TLH non ha troppo aiutato). Ebbene, senza tirarla troppo per le lunghe, vi dirò che questa storia mi è piaciuta persino di più di The Love Hypothesis

Credo che questa scrittrice sia una delle poche persone che riesca a rendere la scienza interessante e attraente ai miei occhi. Ho adorato tutto il lavoro svolto da Levi e Bee insieme e ammetto che avrei voluto addirittura saperne di più, perché sì, sarà pure un contemporary romance, ma a casa mia se non c'è una trama e non c'è un contorno decente, per me non funziona. È evidente che comunque chi scrive sappia di cosa si sta parlando o che comunque si sia informato a riguardo, così da rendere il background dei personaggi e della storia concreto e credibile. Non è una scelta scontata e secondo me fa la differenza rispetto a chi butta dettagli e parole qua e là tanto per. In questo caso le STEM novels della Hazelwood mi portano in un mondo largamente distante da me, in cui però riesco a ritrovarmi con facilità e a sentirlo, in qualche modo, comunque mio. Di sicuro lo stile scanzonato e ironico aiuta molto, rendendo la lettura piacevole e scorrevole, ma non dovete pensare per questo di starvi trovando davanti a un libro senza profondità.

Anzi, come già capitato in The Love Hypothesis, anche Love on the Brain è un manifesto contro il sessismo e le discriminazioni presenti nell'ambito accademico-scientifico. Il lavoro di Bree viene ostacolato in più modi, sottovalutato perché portato avanti da una donna, non importa quanto brava possa essere. Resasi palesemente conto della situazione, piuttosto che abbandonare tutto e rinunciare, continua con coraggio a sgomitare in un mondo che più che accettarla pare volerla relegare in un angolo, andando anche a creare anonimamente un account (What would Marie Curie do?) che col tempo è andato a riunire e aiutare altre persone che condividono la sua stessa situazione, dando vita a una sorta di comunità compatta, solidale, basata sul dialogo e il confronto che può effettivamente gettare le basi per creare un cambiamento sociale. Credo sia un ottimo messaggio se pensiamo alla società in cui noi tutt* viviamo.

Se sotto questa aspetto troviamo appunto una protagonista forte, sentimentalmente Bree risulta minata nella sicurezza da un ex ragazzo manipolatore e, per quanto mi riguarda, verbalmente abusivo. È stato bello vedere quindi l'evoluzione del suo rapporto con Levi e il modo in cui man mano arriva a dare nuovamente fiducia a un'altra persona, tenendo poi conto che il giovane ingegnere è praticamente la sua nemesi - almeno dal suo punto di vista. Oltre al perfetto crescendo di tensione che aleggia praticamente dall'inizio del libro, ho adorato il modo in cui Levi si relaziona con Bree e con tutto il resto dei personaggi. Sono inesorabilmente innamorata di questo personaggio quieto che però dà tanto agli altri, caratteristica che si capisce anche solo dal suo avere quelle piccole attenzioni che fanno la differenza, e che soprattutto ha il coraggio di imporsi e difendere ciò in cui crede, ben scegliendo al contempo le proprie battaglie e i modi in cui portarle avanti. E' una figura intensa ma al contempo delicata, che a sua volta ha una storia alle spalle non facile, fatta di continui tentativi di imposizioni relative alla sua carriera e al suo modo di essere. E forse qui sarà proprio la presenza di Bree a stemperare una fardello che per anni ha sempre gestito da solo.

Ovviamente non manca il "colpo di scena" che fa precipitare la situazione, ma rispetto a The Love Hypothesis, devo dire che il dramma è stato dosato meglio e ha portato con sé una risoluzione che mi è piaciuta molto. 

Cosa avrei voluto di più? Forse qualche capitolo aggiuntivo di chiusura, o magari mi sarebbe piaciuto rivedere anche Olive e Adam anche giusto per qualche capitolo, ma immagino sarebbe stato chiedere un po' troppo. Non mi dispiacerebbe però se ci fosse in futuro un romanzo che coinvolga tutti i vari protagonisti. Nel mentre, aspetto Love, Theoretically!


Spero che questa recensione vi sia piaciuta - aspetto anche i vostri pareri sul libro! - e state pronti anche per quella de Libro della Notte.
Alla prossima!

Chiara