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Monday, 12 May 2025

Recensione: "UNSTEADY" di Peyton Corinne

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi torno su questi schermi per parlarvi di uno sport romance dolce, con spunti interessanti, ma che allo stesso tempo non è riuscito a portare la profondità che una storia del genere doveva avere, Unsteady di Peyton Corinne.

Titolo:
Unteady: Forti e fragili come il ghiaccio
Autrice: Peyton Corinne
Data d'uscita: 11 marzo 2025
Editore: Mondadori
Pagine: 360
Prezzo: 19,50€

Trama: Rhys Koteskiy è tornato, o almeno così sembrerebbe. Dopo il tremendo infortunio subito durante le Frozen Four dell'anno precedente che gli ha provocato una commozione cerebrale, il capitano della Waterfell University e promessa della NHL non è più a suo agio sul ghiaccio. Afflitto da attacchi di panico ogni volta che tenta di pattinare, Rhys si chiede se potrà mai giocare di nuovo, o se vorrà farlo. Sadie Brown ha deciso: questo semestre vuole rimanere concentrata, a qualunque costo. Sommersa dai debiti e impegnata da lavoro, udienze per la custodia dei fratelli e allenamenti, il suo unico obiettivo, ogni giorno, è arrivare viva a sera. Genio e sregolatezza del pattinaggio artistico, ha un carattere piuttosto spigoloso e, nel campus, si è fatta una certa reputazione. Non bella, a dire il vero. Quando una mattina, per caso, assiste a uno degli attacchi di panico di Rhys e va in suo soccorso, tra i due nasce immediatamente un'intesa. Da quel momento, inizieranno a condividere la pista da ghiaccio, la loro musica preferita e, di lì a poco, qualcosa di più, ma a una condizione: nessuna implicazione sentimentale. Le cose si complicano però quando Rhys si scopre attratto da Sadie, un tornado di emozioni sparate a tutto volume che leniscono la sua sensazione di vuoto, ora che si sente l'ombra del ragazzo e del giocatore che era un tempo. La stessa Sadie deve lottare con se stessa per resistere alla crescente attrazione che prova per il campione di hockey. Quello che ancora non hanno capito, però, è che l'unico modo per guarire le proprie ferite non è fingere ostinatamente di essere o provare altro da quello che sono e provano, ma essere onesti fino in fondo con se stessi e con gli altri. La felicità, talvolta, è molto più vicina di quanto sembri...



Serie:
1. Unsteady
2. Unloved
... da continuare




Recensione:

Voto: 3 stelle!

Unsteady è un libro che mi è piaciuto, ma con riserva. È riuscito a intrattenermi e a coinvolgermi nella varie vicende dei personaggi, ma per i temi trattati trovo che manchi di profondità. Si parla di molti argomenti delicati, ma mi è sembrato che la scrittrice stesse sempre sulla superficie, senza mai andare a sviscerarli. 

Da una parte abbiamo Rhys, giocatore di hockey che dopo un'incidente sul campo non riesce più a pattinare senza avere un attacco di panico. L'ansia che prova il ragazzo è uno dei temi principali del romanzo, ma certe volte non è ben chiaro cosa comporti. Ha problemi tutte le volte che pattina o solo quando c'è una partita? Perché ci viene presentato come se fosse il primo caso, ma allo stesso tempo lo incontriamo mentre sta dando lezioni di pattinaggio. Anche la risoluzione di questi suoi problemi risulta poco pensata, un momento ci sono e un altro no. Tutto il lavoro per migliorarsi avviene molto off-screen.

Dall'altra parte c'è Sadie, pattinatrice di talento che non riesce a concentrarsi sullo sport dovendo gestire la sua famiglia, soprattutto i fratelli piccoli a cui deve praticamente fare da genitore. Non so se sia voluto o meno, ma la storia della ragazza ricalca a volte quella raccontata da Chloe Walsh nella serie Boys of Tommen e per chi ha letto la storia dell'autrice irlandese, questa risulta molto sottotono. Sadie ci viene presentata come una ragazza che mette al primo posto il benessere dei fratelli, ma sapendo la vita che hanno a casa abita comunque nel dormitorio scolastico (non gliene sto facendo una colpa, ma questa scelta è strana essendo casa sua molto vicino all'università) e più volte non viene completamente mostrato quello che potrebbe fare. Successivamente, andando avanti con la narrazione, vengono introdotte altre problematiche per lei, ma tutte mi sembrano che abbiano una risoluzione frettolosa e fin troppo semplice. Forse sarebbe stato meglio concentrarsi unicamente solo su alcune problematiche. 

La scrittrice, attraverso i due protagonisti, porta molti temi delicati sul tavolo, ma non riesce a renderli incisivi come dovrebbero e avrebbero potuto essere. Molte volte non ci fa vivere i loro momenti salienti in prima persona, ma preferisce che loro raccontino successivamente quello che è avvenuto. Questo mi ha impedito di ricevere quel pugno allo stomaco che storie del genere dovrebbero trasmettere. Troppe problematiche, troppe poche pagine per gestirle e delle risoluzioni molto veloci che sembrano far finire tutto ad acqua di rosa.

I due insieme mi sono piaciuti, c'è un po' di insta-attraction, ma alla fine risultano carini e piacevoli da leggere. La musica è uno degli argomenti che li lega e se da una parte ho trovato carino il legame che formano attraverso di essa, dall'altra non posso nascondere che mi aspettavo avesse un ruolo più incisivo all'interno della narrazione. Approvate in pieno, invece, le scene con i fratelli di lei. Adorabili e divertenti, di sicuro le mie preferite della storia. 

Uno dei punti a favore, per me, è stata assolutamente la gestione dei personaggi secondari. Al momento sto notando che nelle serie romance di autoconclusivi le scrittrici cerchino di non approfondire troppo i personaggi prima che diventino protagonisti, al contrario la Corinne in questo romanzo ha già presentato possibili future coppie cominciando già a introdurre le loro storie e le problematiche che affronteremo nei loro libri. La scrittrice è riuscita così a farmi interessare ai suoi prossimi romanzi, cosa che di questi tempi è più unica che rara. 

La narrazione è fluida e tra i vari drammi anche interessante, ma a volte mi è sembrato che mancasse parte di testo. Cambiamenti repentini, scelte improvvise e avvenimenti avvenuti off-screen, hanno contribuito a non dare alla storia la profondità che necessitava. 

Unsteady è il primo romanzo di una serie hockey romance che riesce a mischiare momenti dolci, romantici e divertenti, con problematiche reali che parlano ai giovani d'oggi. Forse alcune pagine in più avrebbero aiutato la scrittrice a poter approfondire alcuni argomenti, rendendo la storia più profonda e incisiva.

- Camilla

Wednesday, 9 April 2025

Recensione: "SPIRAL" di Bal Khabra

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione di Spiral, il secondo volume della serie Off the Ice iniziata l'anno scorso con Collide.

Titolo:
Spiral
Autrice: Bal Khabra
Data d'uscita: 25 febbraio 2025
Editore: Rizzoli
Pagine: 450
Prezzo: 17,00€
Audiolibro: Si, su Audible 

Trama: Elias Westbrook è appena entrato a far parte dei Toronto Thunder, una delle squadre di Hockey migliori del paese. Con una fan base sempre più grande e tante, troppe aspettative sulle spalle, è costretto ad affrontare le sfide che derivano dalla notorietà, il tutto mentre cerca disperatamente di raggiungere il suo primo obiettivo in carriera. E mentre i tabloid riportano ogni sua mossa, inclusa ogni singola ragazza con cui viene visto, l’unica cosa che vorrebbe fare è sparire. Sage Beaumont è un'aspirante ballerina che sogna di unirsi all'Aurora Ballet Theatre, ma è difficile assicurarsi un ruolo, vista la sua scarsa popolarità sui social. Per questo motivo, quando ha l'opportunità di realizzare i suoi sogni fingendo di frequentare Elias, non se la lascia sfuggire. Ben presto, le fragili regole sulla falsa relazione che Elias e Sage hanno stabilito vacillano di fronte all’irresistibile attrazione che provano l’uno per l’altra. Dovranno scegliere se fidarsi della testa o del loro cuore, prima di perdere totalmente il controllo.

Serie di autoconclusivi:
1. Collide (recensione qui)
2. Spiral 
3. Revolve
... da continuare



Recensione:

Voto: 3.5 stelle!

Devo ammettere che Spiral non era nella mia lista delle letture programmate per il 2025. L'anno scorso non avevo apprezzato Collide, il primo libro della serie, e quindi avevo deciso di non continuarla. La casa editrice, però, mi ha gentilmente inviato a sorpresa il romanzo e tutto sommato sono contenta di aver dato questa seconda occasione all'autrice perché Spiral mi è piaciuto e credo che a livello di stile la Khabra sia anche migliorata. 

I primi capitoli in cui vengono introdotti i personaggi sono sempre quelli che mi colpiscono maggiormente. Credo che la scrittrice abbia delle buone idee di base, ma che poi sfortunatamente non riescono ad essere incisive come potrebbero essere. Da una parte abbiamo Sage, una ballerina che non riesce a trovare un ingaggio in quanto vengono sempre scelte altre danzatrici con un importante seguito social. Dall'altra c'è Elias, che nel passaggio da giocatore universitario a professionista sembra che abbia perso il suo tocco. Preso di mira dai giornalisti che lo dipingono come un playboy, questo si ripercuote anche sul suo lavoro, portando i dirigenti della squadra a domandarsi se riconfermargli o meno l'ingaggio. Il tema che accumuna le problematiche dei personaggi sono i social. La storia di Sage ci mostra come al giorno d'oggi l'impegno e bravura vengono considerati meno importanti rispetto a dei numeri online, mentre quella di Elias ci mostra le pressioni che vengono esercitate da scelte esterne e come le immagini che vengono create da altri possano non essere la completa verità. 
Rispetto a Collide ho trovato che in questo libro le problematiche dei protagonisti vengano trattate meglio, senza diventare argomenti secondari. Al contempo, però, la scrittrice poteva approfondire di più varie situazioni o rendere più chiaro quello che, a mio parere, voleva essere il messaggio del romanzo. Questo soprattutto per la parte riguardante Sage, bisogna dire che il fatto che lei non abbia ottenuto una parte per colpa dei pochi follower sui social viene marcato maggiormente nella trama, all'interno della storia può sorgere la domanda se in realtà lei non sia abbastanza brava per ottenere i ruoli. 

I due personaggi sono caratterizzati bene, Sage è una ragazza solare e spavalda, ho adorato anche il rapporto con il fratello. Tra i due il timido è decisamente Elias, più introverso e riservato certe volte viene preso pure in contropiede dagli approcci molto diretti della ragazza. La scelta di intraprendere una finta relazione per aiutarsi a vicenda ha senso. Lei riesce così a guadagnare della pubblicità gratuita e lui positiva. La loro evoluzione da amici a qualcosa di più è stata molto graduale e piacevole. Ho molto apprezzato anche che l'autrice abbia tagliato drasticamente le scene spicy. Mi è scesa una lacrima quando ho visto che sono state tenute al minimo. 
I due insieme mi sono piaciuti, ma non li ho amati. Mi sono interessata alle loro vicende, però allo stesso tempo non è uno di quei romanzi che mi abbia incantata o che rileggerei più volte. Questa volta più per un qualcosa di soggettivo e personale che per dei possibili problemi nella storia. Se devo dirla in brave: non è scattata la scintilla.

Per quanto riguarda la narrazione ho trovato la scrittrice migliorata. I capitoli non si chiudono a metà senza poi avere più risposte e gli argomenti che vengono introdotti vengono tutti affrontati. Però le backstory dei personaggi vengono un po' buttate nella storia solo nel momento del bisogno, senza nessun crescendo, e nella parte finale avviene un po' tutto il dramma. Sapete che adoro il dramma, ma trattato così velocemente mi ha fatto un po' storcere il naso. In più in altre situazioni mi è sembrato che il potenziale della storia non venisse sfruttato e questioni per cui ci si poteva aspettare un'interazione o almeno un dialogo per parlarne non avvengono, cosa abbastanza poco probabile. 

Spiral è un libro molto dolce, che riesce a intrattenere e anche se mi è piaciuto, non è scattata del tutto la scintilla tra me e i protagonisti. 

- Camilla

Friday, 7 March 2025

Recensione: "DEEP END" di Ali Hazelwood

Ciao lettor*!
Eccomi qui con la prima recensione tra le nuove uscite di febbraio che avete chiesto per il blog. L'altra arriva appena riesco a inserire il libro nelle prossime letture. Intanto qui approfitto per ringraziare la @PRHInternational per l'ARC, così sono riuscita a leggerlo un pochino prima che arrivasse la mia copia cartacea.

 
Titolo:
Deep End    
Autrice: Ali Hazelwood
Data d'uscita: 4 febbraio 2025
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 464
Prezzo: 17,90€
Trama: Scarlett Vandermeer ha sempre nuotato controcorrente. Studentessa del terzo anno a Stanford, si sta concentrando sull'ammissione alla facoltà di Medicina mentre si riprende dall'infortunio che ha quasi messo fine alla sua carriera di tuffatrice dalla piattaforma. Non ha tempo per le relazioni - o almeno questo è quello che ripete a sé stessa. Anche Lukas Blomqvist vive di disciplina. Campione del mondo e capitano della squadra di nuoto, è così che vince medaglie d'oro e batte ogni record: massima concentrazione, a ogni bracciata. A prima vista, fuori dalla piscina, Lukas e Scarlett non hanno nulla in comune, se non la passione per l'acqua. Ma per pura combinazione, i due vengono a conoscenza di un «segreto» che condividono e che è difficile da ignorare quando finiscono a lavorare insieme allo stesso progetto di biologia. E così, mentre la pressione per le Olimpiadi cresce, anche l'attrazione tra loro aumenta. Stare lontana da Lukas diventa impossibile e Scarlett si rende conto che il suo cuore potrebbe affondare in acque pericolose...
 
 

Recensione: 
*attenzione, presenza di spoiler minori*
Voto: 5 ⭐ 
 
Premettendo che mi aspettavo si andasse in ordine di pubblicazione e che quindi prima arrivasse Not in Love, sono davvero molto contenta che questo romanzo sia stato pubblicato in contemporanea in Italia.
Detto ciò, inizio comunque già col dirvi che questa storia si distanzia parzialmente dalle atmosfere più vannilla-romcom dei primi libri della Hazelwood, e penso che come Not In Love sarà abbastanza divisivo anche tra i fan di questa autrice, anche se ciò non toglie che non si sia persa l'ironia che la contraddistingue, né la sua delicatezza nell'affrontare tematiche più serie. 
 

Deep End ci porta nel mondo dello STEM ma anche dello sport, visto che entrambi i protagonisti sono due atleti, rispettivamente una nella squadra di tuffi e l'altro capitano della squadra di nuoto. Devo dire che Ali Hazelwood rimane l'unica persona al mondo capace di farmi interessare alle scienze; ogni volta che parla di un qualunque argomento inerente mi ritrovo a pensare di volerne sapere di più, quindi qui avrebbe potuto tranquillamente allungare il libro di altre cento pagine mostrando ancora più concretamente il lavoro di Lukas e Scarlett nel laboratorio in cui collaborano e io ne sarei stata assolutamente estasiata. In Deep End, invece, l'aspetto scientifico è rimasto un po' in background rispetto ai libri precedenti, ma ciò non toglie che mi renda perfettamente conto che stavolta il focus del libro fosse altro, e quindi non riesco a considerare questa leggera "assenza" come un difetto, ma solo come una naturale conseguenza di scelte narrative differenti. 
 
E quindi, com'è andata la Hazelwood nel suo primo romanzo sport romance? Molto bene. E lo dico tenendo come elemento di paragone la Kennedy e la Zapata, che per me sono tra le migliori nell'inserire davvero lo sport all'interno di una trama. In più, da grande amante dei tuffi da trampolino e piattaforma quale sono, vi lascio immaginare la mia felicità nel vederli al centro della narrazione. Credo che l'unico libro (di mia conoscenza, quindi nel caso sono apertissima ai suggerimenti) in cui si parla anche di nuoto a livello agonistico sia solo la serie Misfit della Kennedy, quindi era ora che anche qualcun altro portasse un po' di attenzione su questo meraviglioso sport.
E' anche vero che il traino di questa storia rimane la meravigliosa protagonista femminile che ci viene proposta.
Troviamo Scarlett in un momento in cui tutto sembra andare male: lei, con un talento nei tuffi e persona che di natura mira sempre alla perfezione e all'eccellenza, dopo un brutto infortunio capitato un anno e mezzo prima in gara, si ritrova ancora bloccata da un disturbo da stress post-traumatico che le causa dei twisties che le impediscono di riuscire a tornare a ripetere quello stesso tuffo che l'ha portata a farsi male. Fisicamente viene detto in maniera chiara da subito che non ha nulla, l'intervento fatto è andato bene e la fisioterapia l'ha riportata in una condizione fisica ottimale per poter continuare, quindi il problema è "nella sua testa". Peccato che per quanto continui ad allenarsi e usufruisca dello sportello psicologico, tutto questo pare portare a nessun risultato di miglioramento concreto.
Se a ciò si aggiunge una carriera scolastica che al momento non ha i risultati che vorrebbe si può immaginare come questa crisi inizi a mettere in discussione tutto ciò che Scarlett crede di sapere di sè, non solo come tuffatrice, ma anche come persona. Avendo sacrificato energie, impegno e tempo, anche a discapito dei rapporti personali (come spesso capita ad atleti di un determinato livello), ritrovarsi in qualche modo manchevole di qualcosa in tutti gli aspetti della propria vita non è sicuramente un colpo leggero da affrontare, soprattutto perchè sicuramente triggerano ferite emotive create dalle violenze verbali e psicologiche subite dal padre quando era più giovane. 
Al contempo, per assurdo è proprio questa crisi e una serie di coincidenze che potremmo definire insolite la chiave per ritrovare se stessa e accorgersi davvero di quanto vale, perchè per quanto Scarlett abbia un carattere sotto certi punti di vista forte e determinato, ha ancora in sè anche molte fragilità legate al proprio passato che mi hanno davvero stretto il cuore. Il non aver paura di esprimere le proprie idee quando sa di essere nel giusto, il suo istinto di protezione verso chiunque giudichi in difficoltà e la lealtà nei confronti delle persone a cui vuole bene si sommano infatti al timore di essere sempre quella di troppo, al sentirsi l'anello "sacrificabile" della catena, o al pensiero di non essere all'altezza degli altri e delle loro aspettative, creando così un personaggio complesso ma allo stesso tempo facile da amare. Per questo credo che il percorso che fa Scarlett durante tutto il libro sia davvero bello, perchè in qualche modo è come se si riappropriasse finalmente di quella fiducia in sé che aveva perso, capendo al tempo stesso che ammettere di avere un problema e parlarne con le persone a cui si tiene non è sinonimo di debolezza, ma è solo qualcosa che ci rende umani, oltre che il primo passo concreto per affrontarlo. Anzi, aprirsi agli altri e renderli partecipi di ciò che proviamo e pensiamo è un modo per farli davvero essere parte della nostra vita.
 
Ho adorato come Lukas sia uno degli elementi fondamentali perchè ciò avvenga, sottolineando anche un altro messaggio fondamentale: vincere e arrivare a essere i migliori è sicuramente un obiettivo lodevole, ma deve essere legato alle giuste emozioni perchè altrimenti rischia di diventare un'ossessione; al contempo, può essere anche che per quanto si eccella, le proprie aspirazioni nella vita siano altre, ed è giusto così.
Tenendo conto che nella propria categoria è il migliore e che pare davanti a sé avere una carriera assolutamente ancora in ascesa, lasciar dire queste parole a Lukas risulta ancora più d'impatto, non solo per il lettore, ma anche per Scarlett stessa, che trova così la spinta giusta per indagare su cosa c'è all'origine del proprio infortunio, e anche per uscire da quella muraglia che involontariamente si è creata attorno.
Mi soffermo ancora un secondo su questa figura perchè secondo me Lukas vale davvero tanto, e non solo per l'aspetto kinky della storia. Quello che per me funziona tanto di questo personaggio è il fatto che lo si percepisca come "vero" fin da subito. E' una persona che non parla troppo, ascolta molto, osserva altrettanto e soprattutto non ha bisogno che qualcosa gli venga sempre detto perchè la capisca (o possa intuirla) da sé. Sembra comprendere immediatamente la fragilità emotiva di Scarlett e per quanto non si faccia problemi a esprimere ciò che vuole e desidera, non invade mai i suoi spazi con prepotenza e anzi, dimostra una grande pazienza nell'aspettare i suoi tempi. Ci sono tanti piccoli gesti, silenzi o attenzioni che rendono palese quanto Lukas ci tenga a lei e la voglia nella sua vita, fugando eventuali dubbi e timori senza praticamente battere ciglio, e posso dirvi? E' stata anche questa una ventata d'aria fresca.
Al contempo non riesco a considerarlo un ordinario cinnamon roll, perchè Lukas ha una schiettezza netta e diretta, quasi ruvida alle volte, che me l'ha reso ancora più interessante: non è uno che si nasconde dietro a eccessiva cautela nel dire le cose, anche se non sono belle da sentire, e non ha paura di affrontare eventuali problemi o discussioni, portando Scarlett a fare altrettanto. Per lo stesso motivo ho amato vedere Lukas relazionarsi anche ad altre persone così da notare sempre diversi aspetti della sua persona: riservato con chi non ha rapporti ma sempre educato nel porsi; leale con le persone a cui vuole bene, e in grado di smentirne bugie o sottolineare comportamenti sbagliati quando ncessario; il suo essere un grandissimo maniaco dell'ordine e della pulizia, tanto da risultare una sorta di dittatore coi suoi coinquilini, per non parlare del fatto che non abbia il minimo problema a riconoscere che Scarlett sia più brillante di lui in determinati ambiti.Per di più è uno che non si prende neanche troppo sul serio (ma questo vale anche per Scarlett). Lukas è il primo a prenderla in giro senza farsi alcun problema a riguardo, e questa cosa mi ha fatto scappare una risata in più di un'occasione. D'altra parte, le interazioni tra loro mi hanno davvero divertita molto proprio perché si distanziano dall'essere solo eccessivo flirt o smancerie, ma risultano proprio molto reali nella loro semplicità.
Privo di difetti, quindi? No, perchè anche Lukas ha le sue ferite e dei modi di reagire a determinate situazioni o emozioni, e devo dire che questo aspetto legato anche alla questione del "controllo" mi è piaciuto davvero molto, perchè ha ancora più senso inserito in tutto il resto del contesto.
 
Vogliamo poi parlare dell'elefante nella stanza
Come già vi accennavo prima il romance qui si distanza da scene più vanilla oriented e ci porta a spaziare nelle dinamiche di scambio di potere e di BDSM, dettaglio che viene specificato nella prima pagina del libro. A mio parere non sono scene eccessivamente forti da poter sconvolgere ma potrebbero toccare la sensibilità di qualcuno se non sono argomenti che si apprezzano, quindi valutate voi se voler provare o meno a leggerlo.
Detto ciò, ci tengo anche a specificare che qui si parla sempre di rapporti consensuali avvenuti dopo averne necessariamente discusso in maniera corretta, e che Lukas stesso continui a ricordare costantemente a Scarlett che basta che lei dica "stop" per fermare qualsiasi cosa e anche nelle scene che non riguardano il sesso in sé, se si sta attenti si capisce chiaramente come Lukas lasci sempre a Scarlett l'ultima parola, senza mai forzare nulla.
Altro elemento che ho apprezzato e non era scontato è stato il fatto di dare lo stesso valore a entrambe le preferenze sessuali citate: che si propenda per dei rapporti più vanilla o qualcosa di diverso, nessuno può e deve essere giudicato o sminuito per quello che sente più affine.
Passando invece a un parere più personale, vorrei dire che capisco perfettamente perchè la Hazelwood avesse proposto come titolo "Whet". Santo. Cielo. Chissà se prima o poi riusciremo a vedere la lista di Scarlett e Lukas per intero, ormai sono curiosa.
 
In ultimo, Pen. La sua amicizia con Scarlett inizia in maniera abbastanza inconsueta e devo dire che ho amato come, in modo diversa che con Lukas, le ragazze si completino e supportino in modo assolutamente naturale. Alcuni momenti erano così teneri che sembrava si conoscessero davvero da sempre, anche per questo mi ha fatto ancora più male iniziare a notare una certa tossicità nel rapporto quando purtroppo le cose per qualcuno hanno iniziato a non andare benissimo.
Questa faccenda (e anche la relazione passata di Scarlett) solleva però un atteggiamento non così raro, purtroppo, tra le persone, ovvero quello di non riuscire ad arginare il proprio egocentrismo ed egoismo, nascondendosi poi dietro finti vittimismi o giustificazioni. Ho odiato ogni singola parola e atteggiamento rivolti in primis a Scarlett in questo senso e ho sofferto ernomemente nel vedere la nostra protagonista incassare tutto come se, nonostante fosse lei la parte lesa, chi l'aveva ferita avesse di fondo ragione.
Per fortuna la Hazelwood mi ha sorpresa ancora una volta, prima di tutto non eccedendo nel drama o nel creare ulteriori "villain" nella storia, lasciando piuttosto spazio a Scarlett per avere più di un confronto necessario per chiarire le cose e andare avanti, e poi optando per reazioni non-cliché soprattutto in una determinata scena, cosa che ho apprezzato moltossimo.
Il finale poi è di una dolcezza infinita, compresa la scelta del POV finale nell'epilogo.

Continuo a sperare che prima o poi Ali ci regali un libro di novelle con tutti i protagonisti delle sue storie. Nel frattempo, ci "consoleremo" con Mate, in arrivo in autunno eee.... a quanto pare Problematic Summer Romance A MAGGIO!😍Se avete amato Not In Love come me state pronti a rivederne i personaggi!
 
Comunque, ricapitolando, Deep End è un new adult forse non adatto a tutti, ma che secondo me regala tanto a livello emozionale, portandoci sì nel mondo delle competizioni sportive, ma lasciandoci anche più di una riflessione riguardo chi siamo e come ci percepiamo rispetto a noi stessi e agli altri e che forse, almeno ogni tanto, anche noi un po' di felicità e di amore ce li meritiamo, senza metterci sempre al secondo o terzo posto. Basta solo capire per cosa o chi vale la pena lottare.

Voi l'avete già letto? Nel caso fatemi sapere qui o su IG cosa ne pensate!
Intanto, alla prossima recensione!
Chiara
 

Wednesday, 18 December 2024

ARC Review: "ONE ON ONE" by Jamie Harrow

Hello readers! How are you?

Any sports romance's fan here? If the answer is "yes", let me present you an amazing novel you should immediately add to your collection! Are you ready to enter in the high competitive basketball world?🔥

 

Title: One on One
Author: Jamie Harrow
Publishing Date: September 24, 2024
Publisher:  Quercus Publishing
Pages: 402 (paperback)
Price:


Plot:They call it March Madness for a reason: Anything can happen on the way to a national championship.
Eight years after graduation, Annie Radford is not happy to be back at her alma mater in her old job with the Ardwyn Tigers’ basketball team. Worse, her coworker from back in college, Ben Callahan, is still on the Tigers staff, and he’s annoyingly wholesome, hot, and clinging to a grudge against Annie for abandoning him and the team their senior year.
But as Ardwyn becomes the season’s Cinderella Story, things start heating up between Annie and Ben, too. And while neither of them can deny this could be something special, Annie’s afraid to tell Ben the truth about why she left basketball—the thing she loves most—in the first place. She’ll have to learn to trust him if they have a shot at being together.
In addition to being funny, romantic, and sexy, One on One examines the pressure put on college athletes, challenges the sexism in the world of sports, and exposes the dangers in whole communities idolizing the big men on campus.
For readers of The Hating Game and The Ex Talk, a workplace, enemies-to-lovers debut for anyone yearning for a courtside romance, perfect for anyone who can’t get enough sports rom-coms.


Review:

Rate: 4.5 stars!⭐

I deeply thank Quercus Fiction for sending me a free copy of this book, and also to Jamie Harrow for creating an amazing story I didn't want to end.

I've never read a sport romance about basketball before and I'm not a fan of this sport, but I was totally hooked anyway, probably hyped by Annie's love for this sport and her amazing videos. I obviously couldn't see them concretely, but believe me when I say that I could easily imagine them and get involved in the Ardwyn Tigers' team as the real viewers. It was so vivid in my head it was like I could listen to the music playing on the background, or imagine pictures or videos continue on the screen encouraging the players and foster the love and attention of the fans. It was like I was again in Madison Square Garden, waiting for the match to start!

Anyway, the first thing I have to warn you is that in this novel the game itself isn't the focus, because neither of the main characters is a basketball player, but it was interesting to see different jobs related to it, that could affect its results (videos, interviews, analytics, etc.). At the same time I loved the fact that basketball was the way Annie and her dad interacted and bonded, and how his presence in the team and in Annie's thoughts was vivid during the entire story even if he passed away years ago. It was a very delicate and respectful way to represent grief, together with the message that it's ok if a person we loved wasn't perfect and made mistakes toward us. We can remember not only the good things, but bad ones too, because this doesn't mean we love or miss someone less.

And then there's Ben. What I think I appreciate the most is the fact that for multiple aspects Ben isn't a stereotyped MC. He's kind and an adorable cinnamon roll, that's for sure, but at the same time he didn't worship her or did whatever she wants without prior thinking about what he thinks about it. Moreover, he wasn't afraid to express his feelings and his thoughts, and even when, at the beginning, he was disappointed by Annie abrupt leaving them years ago and wasn't happy to see her again, he showed it with politeness (nope, no drama reaction or snarky comments). Plus, he was always ready to express his ideas and believes in a simple but steady way, because he wasn't afraid to do it - and he could be, due to his family background, another interesting aspect I would have wanted to explore even more.
Anyway, I liked also how he and Annie bonded again, without rush. I think their is the perfect example of an healthy relationship I would personally love to have and live too. And the chemistry? The tension...? Jaime Harrow has absolutely raised the expectation bar, and that's a real problem.
Last but not least: the work/school harassment theme. I appreciated (and hated, for Annie to have experienced it) how this was handled, in a sort of indirect way where you gradually unveil what happened in the past. And even if it wasn't an "on page event", I could feel Annie's emotions clear as water and I empathized with her immediately. When this happens it only means one thing: the writing was really good.

So, can we ask Jamie to write another novel with this character? Because I'm sure you're gonna love it.
Maybe with Ben's sister as MC...?


 

 


Tuesday, 29 October 2024

ARC Review: "FIND ME IN THE FIRE" (Nighthawks,#5) by Pru Schuyler & "MR. HEARTBREAKER (The Nest, #1)" by Piper Rayne

Hello readers!
How are you?💖
Be prepared because you'll have a good amount of reviews in the following days. Today we talk about sport romance, to be more precise, hockey romance. Do you like them? I do, a lot. I think they're one of my favorite sub-genre at the moment and I just can't get enough.
Here I present you two of new releases I read in the past weeks.

A warm thank you to the authors for the chance to read these books in advance.

FIND ME IN THE FIRE

Title: Find me in the Fire (Nighthawks,#5)
Author: Pru Schuyler
Publishing Date: September 21, 2024
Publisher:  Independently published
Pages: 368 (paperback)
Price:
Plot: When the inferno begins, will they find each other amongst the flames or become lost in the smoke?

Piper Hartwell exudes confidence and sex appeal, having no problem speaking her mind or going after what she wants. As a highly successful wedding planner, she is detail-oriented and a bit of a control freak. But behind that hardened shell, sky-high walls, and painted-on smile lies a girl who has sworn off love, knowing firsthand the damage it can leave in its wake.

Brett Burns, a powerhouse forward for the New York Nighthawks, lives every second with his heart on his sleeve, loving nothing more than spending time with his family and his team. He is playful, kind, and a hopeless romantic to the core. When the two run into each other at a Nighthawk player’s wedding, they can’t deny their intense chemistry, happily giving in to their every desire. Piper quickly informs Brett of his skillful shortcomings in the bedroom despite his impressive tools.

Desperately wanting to see her again, he offers that they become exclusive friends with benefits. She gets her no-strings-attached relationship while he gets sexy lessons from the girl of his dreams. They are a perfect pairing, but their deal has to remain hidden because Piper is the daughter of one of Brett’s assistant coaches, and their relationship threatens Brett’s professional hockey career. Their plan should go perfectly. But the late nights, intimate moments, and secret hookups in the arena begin to lead to something more. Before they know it, they become intertwined in one another’s lives in ways they never see coming, including discovering a dark secret that lingers in the shadows.

Although their forbidden romance is fiery hot, there’s a problem when you start playing with fire...you can get burned. But sometimes, that blazing heat can forge things stronger than they ever were before.

Review: 

Rate: 3.8 ⭐

First of all, thanks to the author for the chance to read this book in advance.
This is my first Prue Schuyler's book and I'm quite confident it won't be the last.
The starting point was totally cup of my tea, but I didn't expect how this story unfolded. It was a good surprise, a little different from the usual.
I didn't immediately connect with Piper, but just because I'm shyer than her and totally way more insecure; that said, I appreciated her growth during the entire story. I would have been interesting to explore more how the ending between her parents affected her, but what I've read was absolutely enough to create a solid ground to explain Piper's averse feelings towards love and relationships. The scenes between her and her father were so bittersweet they squeezed my heart in a tight grip! (Btw, it would have been amazing to read about Coach's love story too💞)
Brett was my baby since the very beginning. I loved his relationship with Piper. He was always respectful and gave her the time and space to process things, even his feelings, so it was good to see that, when he understood he loved her, he didn't make her consider him just a distraction anymore. It was such a good relationship to read about, I'm totally satisfied with it.
Then: the hockey. 

I'm starting watching NHL for real and that has been useful in matches' chapters and scenes, because Pru Schuyler clearly knows what she's talking about and I loved it! I adore when a sport romance ACTUALLY talks about sport and takes the reader inside its dynamics. Plus, Brett's team was so fun to read I really enjoyed those moments.
So, a good starting point (for me) to discover this author who, I have this feeling, could do even better than this - and "this" is already very good.-

 

 

MR. HEARTBREAKER

Title: Mr. Heartbreaker (The Nest,#1)
Author: Piper Rayne
Publishing Date: October 13, 2024
Publisher:  Piper Rayne Inc.
Pages: 308 (paperback)
Price:
Plot: I made a deal with my brother a long time ago to never date his teammates.
Technically, Rowan Landry, the hot as hell center for the Chicago Falcons, is no longer my brother’s teammate. Or his best friend. Their college days are long behind them, and they barely talk now.
Also, I’m not dating him—we’re just sleeping together. There’s a difference.
Except there’s not a lot of sleeping going on, and neither one of us wants to stop what we’re doing. It’s all fun and games until my brother is traded to the Falcons, because Rowan doesn’t know I’m the new goalie’s little sister. Oops.

 

Review:

Rate: 3 ⭐ 

Again, thanks to the authors and @valentine_pr_ for the chance to read this book in advance.
This is the first installment of a series that is focused on "The Nest" inhabitants, an apartment building where some of the Falcons' players live.
The novel has a raw start: 
Kyleigh discovers her mother cheating on her dad and then, while attending a wedding party she helped her mum organizing, she meets Rowan and they end up in bed together. She don't tell him that she already knows him not only as an hockey fan herself, but also because he played with her brother in college - and the two of them were pretty close. It's clear she expects just a night of passion and nothing more, especially after her mother betrayal, that destroys her idea of love and relationships. Unfortunately fate has other in mind: they meet again almost immediately and the urge between them is so strong they decide to continue their only physical relationship until their chemistry will blow out; instead, they find themselves falling in love with each other. And then Connor arrives in the picture.

Generally, I enjoyed this story and I appreciated the comradeship between Rowan and his team, besides Rowan support toward Kyleigh, even if he didn't know what troubled her almost until the very end. After that, I really liked them as a couple, without the stereotypical moment where they doubt they're not good for the other. I also appreciated how Kyleigh and Connor's father dealt with his personal situation (even if his reaction and following actions were always a little bit too... detached? I didn't feel great emotions coming from him or his wife). Then, the romance. This book has multiple sex scenes that are really well written. So, if you're a fan of an open door story, I think Mr. Heartbreaker could be your cup of tea. If not, you would have to skip a good amount of pages, I'm afraid.
Furthermore, the secondary characters: they were all recognizable, and the authors added little pieces of details that it obvious will create the bases for the next books. I love this kind of things, and I hope that each novel will always have different dynamics to explore.

At the same time, I have to admit that, even if I'm not (at all) against a good amount of sex scenes, having them for the majority of the first 39% of the book has been a little bit too much. I would have loved if they had been more spaced out, leaving room for something else that concretely showed how gradually Rowan and Leigh started to bond and have feelings for each other. In my opinion, the passage between strangers with benefits to friends to lovers could be handled a little bit better, because it's almost nonexistent.
Another thing that didn't entirely convinced me was Connor's reaction. I understood it, but it felt juvenile, especially because no one seemed to find a way to make him come to his senses - and they're all adults. The thing is that every issue in this book misses some depth and empathy. I wasn't able to be totally involved in what I was reading, and that disappointed me because the potential was there to be explored in a better and mature way.

Anyway, with ups and down I still enjoyed the reading and I'm curious about the next book of the Nest series, hoping it will convince me more than the previous one.


Have you already read them?
What did you think about them?

See you to the next reviews!

Chiara




Tuesday, 8 October 2024

Recensione: "SAVING 6. UN NUOVO MATCH" di Chloe Walsh

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione di Saving 6, il terzo libro della serie Boys of Tommen. Preparate i fazzoletti, perché questa volta è il momento della storia tra Joey e Aoife!


Titolo:
Saving 6. Un nuovo match
Autrice: Chloe Walsh
Data d'uscita: 27 agosto 2024
Editore: DeAgostini
Pagine: 768
Prezzo: 18,90€

Trama: Essere il secondogenito di un matrimonio fallito non lascia grandi speranze di riscatto, e Joey Lynch questo lo sa bene. Ha passato la vita a raccogliere i pezzi di una famiglia distrutta e a badare ai fratelli più piccoli e alla madre, mettendo la sua felicità sempre in secondo piano. Ormai adolescente, in equilibrio tra i drammi familiari e una dipendenza che minaccia di annientarlo del tutto, vive le sue giornate inghiottito da un’oscura angoscia e nulla e nessuno sembra distoglierlo dalla sua rassegnazione. Nessuno, finché Joey non incrocia lo sguardo di Aoife nei corridoi della scuola. Lei è una bomba a orologeria, un vulcano di vita che non cede il passo al vittimismo del ragazzo e non si fa spaventare dal suo carattere chiuso. Anzi, averlo conosciuto, seppur così superficialmente, accende in lei un’ardente curiosità che diventa sempre più forte di giorno in giorno. Ben presto i due ragazzi capiscono che la passione nata tra loro è ormai troppo forte per essere fermata, e che l’unica speranza per entrambi è quella di stare insieme. A tutti i costi. 

Serie:
1. Binding 13 (recensione qui)
2. Keeping 13
3. Saving 6
4. Redeeming 6 (per adesso solo in inglese)
5. Taming 7 (per adesso solo in inglese)
... da continuare


Recensione:

Voto: 4 stelle!

Il terzo volume della serie Boys of Tommen ha come protagonisti il fratello di Shannon, Joey, e la sua fidanzata, Aoife. Abbiamo già potuto conoscere i personaggi nei primi due volumi, dove si sono mostrati come una coppia veramente solida, ma non è sempre stato così. Infatti Saving 6 copre un arco narrativo che va dal loro primo incontro, avvenuto il 30 agosto 1999, fino a dicembre 2004, quindi poco prima dell'inizio di Binding 13. 

Avendoli visti così uniti nei volumi precedenti non mi sarei mai immaginata tutto quello che hanno dovuto affrontare pur di stare insieme. I due si incontrano il primo giorno di scuola e hanno immediatamente un debole l'una per l'altro, ma sfortunatamente ci sono davvero tanti fattori che impediscono loro per anni di poter veramente stare insieme e si devono accontentare di un'amicizia, che a tutti è sempre sembrata qualcosa di più. Quindi preparatevi mentalmente a una storia friends to lovers che vi farà venire voglia di gridare, camminare nella stanza senza meta e probabilmente sbattere ripetutamente la testa contro il muro. 

In questo romanzo conosciamo Joey nel preciso momento in cui sulle sue spalle ricade la sopravvivenza della sua famiglia, quando diventa un genitore per i suoi fratelli e un protettore per la madre. Assistiamo in diretta all'inizio della sua discesa verso la perdita di sé. Sapevamo tutti che Joey si occupava dei fratelli da anni, ma vederlo così piccolo dover affrontare tutto questo è stato veramente un colpo al cuore. 
La situazione della famiglia Lynch è nota, ma leggendo Saving capiamo che un minimo anche Shannon è stata protetta da tutto quello che succedeva in quella casa. È Joey l'unico che deve affrontare tutte le situazioni senza poter contare su qualcuno che lo aiuti e leggere la sua esperienza in quella casa degli orrori è stato ancora più triste rispetto ai libri precedenti. 
L'unica luce che vede è Aoife e l'amicizia che ha con lei, fatta di battutine, momenti dolci, ma anche di distanza perché lui non vuole "rovinarla".

Aoife è un turbine di energia, una vera e propria forza della natura che non si fa mettere i piedi in testa da nessuno. Sfrontata, irriverente, a volte troppo drammatica è la perfetta controparte per il personaggio di Joey, che deve chiudersi in se stesso per riuscire a sopravvivere. 
I suoi sentimenti per Joey vengono evidenziati maggiormente e vi giuro che a me si è spezzato più volte il cuore per tutte le volte che il ragazzo involontariamente l'ha ferita scegliendo altro a lei. È questo il bello dei friends to lovers, la sofferenza avviene anche quando le due persone sono civili l'una con l'altra e tecnicamente non dovresti arrabbiarti per quello che succede (ma invece ti arrabbi e anche tanto). 

Insieme i due sono, prima ancora di essere una coppia meravigliosa e che si completa a vicenda, un duo di amici irriverenti. Il loro rapporto è fatto di battutine, momenti dolci, ma anche di quelli in cui litigano, non si parlano e vengono profondamente feriti dai comportamenti dell'altra persona. Seguirli in questo periodo di tempo prima della loro relazione è stata una vera e propria montagna russa. C'erano momenti in cui avevo gli occhi a cuoricino, altri in cui avrei voluto buttare il libro giù dalla finestra e altri ancora in cui volevo solo mettermi in un angolino a piangere. 

Quello che mi piace di più nei libri della scrittrice è la complessità dei suoi personaggi. Provi veramente un sacco di emozioni contrastanti per tutti loro. Da una parte c'è chi ami, ma che compie azioni discutibili, che ti fanno arrabbiare. Dall'altra c'è chi odi o disprezzi, ma per cui in certi piccoli momenti provi anche un po' di empatia. Proprio questo loro non essere perfetti li ha resi alcuni dei personaggi più veritieri e realistici di cui io abbia mai letto.

Ancora una volta la Walsh riesce a darci un libro da più di 700 pagine che si legge come se fossero cento. Grazie al suo stile scorrevole e ai capitoli brevi, che ti fanno sempre dire "ancora uno e poi vado a dormire", ho letteralmente divorato il romanzo. 
Dovendo rappresentare ben sei anni della vita dei protagonisti il libro non ha potuto seguirli per tutto il tempo, ma la scrittrice ha fatto un buon lavoro con la selezione dei momenti salienti della loro vita. Anche se devo ammettere che ogni tanto mi sarebbe piaciuto poter leggere di persona alcuni passaggi e non solo come riassunto. Soprattutto avrei voluto vedere di più il rapporto tra Joey e i suoi fratelli, ma i romanzi della Walsh sono sempre molto concentrati solo su chi narra.

Visto il periodo temporale in cui è narrato tantissimi dei personaggi che abbiamo amato in Binding e Keeping non sono presenti, ma c'è qualche piccolo cameo che vi farà decisamente sorridere.

Saving 6 è una montagna russa di emozioni. Preparatevi a ridere, piangere, a voler sbattere la testa contro al muro, ma anche a essere felice e trovarvi quasi subito innamorati di Joey e Aoife e a tifare per il loro lieto fine. 

- Camilla 

Friday, 19 July 2024

Recensione: "CROSS THE LINE. Cuori in pista" di Simone Soltani

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di uno dei libri più dolci che abbia mai letto, Cross the line. Vi dico che lui è una delle più grandi green flag mai lette!

Titolo:
Cross the line. Cuori in pista
Autrice: Simone Soltani
Data d'uscita: 25 giugno 2024
Editore: DeAgostini
Pagine: 448
Prezzo: 16,90€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Dev Anderson è bello, famoso, carismatico e tremendamente sexy. Conosciuto anche con il soprannome di miglior sorriso del paddock, è abituato a trattare le donne come semplice divertimento e si tiene ben alla larga dalle relazioni stabili. La sua vita sembra un eterno parco giochi fino a quando un imbarazzante scandalo esploso sui social media non mette a repentaglio la sua carriera. Forse però, ritrovare a una festa Willow Williams, la sorella del suo migliore amico, potrebbe essere la chiave per salvare la sua immagine e restituirgli il successo. Willow ama gli sport, ma a causa di una rara malattia non può più praticarli. Così, dopo l’università, decide di reinventarsi nel mondo della comunicazione sportiva. E quale occasione migliore per aprirsi la strada se non quella di curare i social media di Dev, proprio adesso che anche lui ha bisogno di una svolta? Peccato, però, che i due non si rivolgevano la parola da sette mesi, da quando si sono scambiati un sorprendente e infuocato bacio che li ha lasciati spiazzati, senza fiato. I due decidono di far finta di nulla per il bene delle loro carriere, e iniziano a lavorare insieme, ma è chiaro fin da subito che si stanno sforzando di frenare un’attrazione travolgente, oltre ogni limite, per tentare di essere soltanto amici. A mano a mano che la stagione sportiva avanza, Dev ha sempre più bisogno di Willow, e non solo perché gestisca i suoi account social. Giro dopo giro, i motori non saranno gli unici a scaldarsi, e la loro vicinanza si farà più bollente di quanto entrambi avessero messo in conto...


Recensione:

Voto: 3.75 stelle!

Questo libro è una delle letture più dolci che io abbia mai letto, una vera e propria coccola che vi farà sorridere e credere nuovamente nell'amore. 

Willow è una ragazza dolce e solare, ma dopo l'università si ritrova senza lavoro e questo la fa sentire un fallimento. Così quando il migliore amico di suo fratello, Dev, le chiede di aiutarlo a sistemare la sua immagine gestendogli i social lei accetta. L'unico problema che ci potrebbe essere tra i due è il fatto che sette mesi prima si sono scambiati un bacio... e che da quel momento non possono che pensare l'uno all'altra. 

Anche se Willow è una protagonista dolce e spumeggiate che mi è molto piaciuta, è Dev che ha conquistato tutta la mia attenzione. Una vera e propria green flag vivente. Se dalla trama sembra il solito playboy, nel romanzo invece questo suo aspetto viene solo minimamente accennato. È davvero bravo ragazzo e si vede fin dall'inizio l'amore che prova per Willow. Mette prima di tutto i sentimenti di lei, la carriera di lei, la capisce perfettamente e la venera come una dea. Cosa si potrebbe chiedere di più dalla vita? 
Non so se è per il fatto che quest'anno sono passata a letture un pochino più dark, ma la dolcezza e gentilezza di Dev non la leggevo da un po' e questo mi ha portato ad apprezzarlo ancora di più. 

La relazione tra i due è stata gestita benissimo dalla scrittrice, che non ha voluto far intromettere grandi drammi, ma li ha portati a parlare e confrontarsi su tematiche importanti con una grande maturità. I problemi che devono affrontare riguardano minimamente il fratello di lei, ma più la sua carriera e quello che potrebbe significare per lei uscire con un il suo capo. Ho veramente apprezzato come ne abbiano parlato e deciso di fare le cose in modo corretto, perché per Dev prima di tutto viene Willow e non le mancherebbe mai di rispetto. 

La storia è veramente dolce e si concentra maggiormente sulla storia d'amore. Alcuni temi secondari vengono nominati, ma mai sviluppati. Di questo un po' mi dispiace, soprattutto per quanto riguarda la malattia di Willow, che penso se ne poteva parlare di più. 
Il fatto che sia un libro calmo riesce a distinguerlo da tanti altri, ma allo stesso tempo forse mi è mancato quel pizzico in più di dramma che poteva darmi la scossa che mi serviva. 
Questo momento più elettrizzante sembra arrivare solo nell'epilogo. Di solito nelle ultime pagine ci si concentra sulla coppia e sul loro futuro, ma questa volta invece la scrittrice ha deciso di risolvere alcune questioni rimaste in sospeso dando una scossa alla trama. Non ho ben capito questa scelta, penso che poteva aggiungere dei capitoli e poi darci qualcosa di più conclusivo per l'epilogo. 

Per quanto riguarda la parte dedicata allo sport, quindi la formula 1, è il centro focale della storia. Tutta la vita dei personaggi gira intorno ad esso. Credo che la scrittrice abbia fatto un buon lavoro a rappresentarlo, ma alcuni argomenti collegati a questo mondo potevano essere approfonditi. 

Cross the line è uno dei libri più dolci che potrete mai leggere, la storia è totalmente concentrata sulla relazione tra i due protagonisti, in cui si contraddistingue soprattutto lui per la gentilezza e venerazione che mostra nei confronti di lei.

- Camilla 

Thursday, 13 June 2024

Recensione: "KULTI" di Mariana Zapata

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi porto la recensione dell'ultimo libro sbarcato in Italia di Mariana Zapata, Kulti. Uno sport romance, slow burn, friends to lovers con due protagonisti grumpy.


Titolo:
Kulti. Fidati di me
Autrice: Mariana Zapata
Data d'uscita: 23 aprile 2024
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 480
Prezzo: 12,90€
Serie: Autoconclusivo

Trama: Da piccola, Sal Casillas sapeva chi sarebbe stato l'uomo della sua vita: Reiner Kulti, l'icona del calcio, di cui aveva il poster appeso al muro. A ventisette anni, però, Sal ha accettato che la realtà prendesse il sopravvento sulle improbabili fantasticherie di un tempo, ormai relegate in un passato lontano. O almeno così credeva, perché Reiner Kulti è appena piombato nella sua vita, e questa volta in carne e ossa o, meglio, in scarpini e fischietto: sarà il nuovo allenatore della sua squadra. Sembra un sogno che si realizza. Eh, già, sembra, perché la tensione tra i due non tarda ad arrivare... ed è tanto travolgente quanto proibita. Giorno dopo giorno, il rapporto tra il mister e la sua giocatrice si trasforma in un estenuante pressing, in cui si alternano rivalità, odio, risate, tregue. Così, tra un battibecco e l'altro, Sal e Reiner vedono nascere tra loro un'amicizia speciale, che si fa via via più appassionata. Entrambi hanno paura di subire un gol, entrambi temono quel che potrebbe succedere se infrangessero le regole... Chi vincerà la partita?



Recensione:

Voto: 4.5 stelle!

In un mondo che va sempre più veloce e in cui * lettor* si appassionano a serie che vanno da zero a mille in pochi secondi, Mariana Zapata va contro corrente, con storie lente, immersive e che fanno penare per arrivare al momento della relazione. 
Se viene chiamata Regina dello slow burn c'è una motivazione ed è che per avere anche solo un misero bacio bisogna aspettare gli ultimi capitoli di una storia. Sono quindi libri che non piaceranno a tutt*, ma che si basano prima su una costruzione di un rapporto d'amicizia che pian piano si evolve in qualcosa di più. 

Kulti fa parte di questo grande filone slow burn della scrittrice, a cui si aggiunge un altro dei suoi argomenti di punta: lo sport. Probabilmente conoscerete la Zapata per la sua storia sul pattinaggio artistico, ma questa volta ci porta ad approfondire il mondo del calcio femminile. 

Sal è una calciatrice molto brava, che gioca per una squadra americana, che non è mai stata tanto considerata fino all'annuncio che Kulti, l'ex giocatore più famoso al mondo, non sarebbe stato il loro nuovo allenatore. 
Prima ancora che i due si incontrino i loro rapporti non sono idilliaci per problemi passati nascosti, come la cotta adolescenziale di lei per lui, o conosciuti, il fatto che lui abbia quasi messo precocemente fine alla carriera calcistica del fratello di lei. A questo si aggiunge il fatto che Kulti sembra costretto a lavorare come allenatore e tra mille silenzi protratti fino all'inverosimile e sguardi scorbutici è una persona con cui è terribilmente difficile lavorare. 

Se Kulti è il grumpy per eccellenza, Sal risulta la sua controparte femminile. Più smussata su certi angoli e con dei legami familiari più forti di quelli dell'uomo, ma anche la sua vita ruota intorno al calcio e al cercare di essere la migliore versione di se stessa. 
Ho adorato la forza del personaggio, come lotti per la sua famiglia e non abbia paura di finire nei guai pur di dire cosa pensa all'ex giocatore tedesco. Il tutto risulta più divertente sapendo la sua cotta adolescenziale per lui. È stato veramente dolce leggere di come lei abbia scelto di intraprendere questa carriera proprio perché lui l'ha ispirata e tutti i suoi film mentali sui loro possibili figli supercalciatori hanno dato benissimo la sensazione da prima cotta adolescenziale, che anche se irrealizzabile ti spezza comunque il cuore. 

Kulti è un personaggio che grazie alle sue tantissime doti argomentative, praticamente nulle fino a quasi la metà del romanzo quando finalmente inizia a parlare, riesce a trasmettere il suo essere estremamente scorbutico, ma andando avanti pian piano riusciamo a vedere un lato più dolce del cacciatore, grazie al rapporto che instaura con Sal. Il suo passato, però, rimane poco sviluppato. Molti argomenti come il momento del ritiro dallo sport e il divorzio dalla prima moglie potevano essere approfonditi e non rimanere solo accennati. Ma bisogna anche dire che durante la storia è lui stesso a dire di voler essere un uomo diverso e di dimenticare quello che ha fatto, come se la scrittrice ci stesse dicendo perché non abbia voluto toccare quelli argomenti. Personalmente se da un lato posso capire, dall'altro sono una curiosona e mi sarebbe piaciuto avere qualcosina di più.

Se all'inizio i due non sembrano andare d'accordo per il fatto che Sal rivanga troppo sul passato e Kulti è chiuso in se stesso, pian piano lei riesce a far breccia nel duro carattere dell'uomo, che comincia a considerarla un'amica. Anche se il loro rapporto ha uno sviluppo veramente lento, la Zapata ci mostra ancora una volta la bellezza dell'angst dei friends to lovers. Il prendersi cura l'uno dell'altro, le mini scene di gelosia e quelle più familiari. 

Il calcio ha un ruolo importante nella storia, ma la narrazione avviene maggiormente nelle scene di allenamento, dove i personaggi hanno più possibilità di parlare rispetto alle partite. Non avvengono grandi narrazioni di quest'ultime e il sistema calcistico poteva essere spiegato un po' meglio, ma personalmente sono contenta che la Zapata si sia concentrata meno su questi ultimi argomenti perché con il suo stile credo che avrebbe rallentato troppo la storia. 
Al contrario, avrebbe potuto spingere un pelino di più sulla differenza di trattamento e di pagamento tra i giocatori maschili e femminili nel mondo calcistico. È un argomento che attraversa tutto il romanzo, alcune volte più esplicitato di altre, ma mi sarebbe piaciuto una spinta in più almeno in un discorso di Sal.

Kulti è un romanzo dolce, divertente e che vi farà penare. Con due protagonisti che grazie a quanto sono simili riescono a comprendersi e a sostenersi a vicenda, dandoci una bellissima storia slow burn.

- Camilla