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Tuesday, 19 October 2021

Recensione: "IL REGNO DI CENERE" di Sarah J. Maas (Review Party)



Buongiorno amic* lettor*!
Oggi sono qui per parlarvi del libro conclusivo di una delle mie serie preferite, cioè 'Il regno di cenere', ultimo volume in uscita oggi della serie de 'Il trono di ghiaccio'. Ammetto che durante la lettura mi sono molto commossa, ma anche questa recensione, che è il mio saluto alla storia e ai personaggi, non è stata priva di emozioni. Buona lettura!

Ho avuto la possibilità di leggere il libro in anteprima per il review party organizzato da Divoratori di Libri e voglio ringraziare sia lei che la Mondadori per la possibilità. Inoltre vi invito ad andare a leggere anche le recensioni delle mie colleghe!


Titolo:
Il regno di cenere
Autore: Sarah J. Maas
Data d'uscita: 19 ottobre 2021
Editore: Mondadori
Pagine: 1008
Prezzo: 18€

Trama: Aelin ha rischiato tutto per salvare il suo popolo, ma ha pagato un prezzo altissimo: è stata rinchiusa in una bara di ferro dalla regina Maeve, costretta a sopportare mesi di torture se non vuole condannare coloro che ama. Ma anche la sua forza e la sua determinazione iniziano a incrinarsi. Non è l'unica a dover combattere per assicurarsi un futuro, mentre i fili del destino dei vari personaggi si intrecciano inesorabilmente.








Serie:
0.5 La lama dell'assassina 
1. Il trono di ghiaccio
2. La corona di mezzanotte
3. La corona di fuoco 
4. Regina delle ombre
5. Impero della tempesta
6. La torre d'alba 
7. Il regno di cenere




Recensione:

Voto: 5 stelle!

"C'era una volta, in una terra ridotta in cenere, una giovane principessa che amava il suo regno..."
Voglio iniziare questa recensione rendendo fin da subito chiara la mia opinione. 'Il trono di ghiaccio' è, fino ad adesso, la miglior serie che Sarah J. Maas abbia mai scritto. Dimenticativi l'osannata ACOTAR o la nuova Crescent City, il vero gioiello della scrittrice è proprio questa serie e Il regno di cenere è la perfetta conclusione di un lavoro durato anni. 

 

"Ogni passo, ogni sentiero che aveva preso, l'aveva condotta lì"

Quando si parla di un libro che conclude una serie di ben otto romanzi, oltre che a parlare dell'ultimo, non si può non fare un pensiero generale sul viaggio compiuto. Arrivata alla fine posso dire che la serie è stata strutturata meravigliosamente dalla scrittrice fin dal primo momento. Con questo non dico che non abbia cambiato qualcosa durante gli anni, ma che anche se lo ha fatto non sembra, perché la storia arriva a concludere il cerchio in modo spettacolare. Nessun personaggio viene inserito in modo casuale e dentro la serie tutti hanno un compito da svolgere. 

Un consiglio che voglio dare a chi ha tempo e voglia è di rileggere la serie in modo integrale prima di dedicarsi a questo ultimo volume. Così si potrà avere un'esperienza più completa del romanzo, soprattutto perché è pieno di Easter Egg. Chi ha appena riletto i libri riuscirà a coglierli meglio, mentre chi, come me, non ha una memoria di ferro avrà una vaga sensazione di familiarità con i personaggi o le scene che vengono reinserite nella narrazione. 


"C'era ancora bellezza, lei avrebbe combattuto per quello. Doveva combattere."

Il libro inizia in modo molto lento, dove la scrittrice si prende tempo per posizionare i suoi personaggi. Cosa è successo loro alla fine di 'Impero delle tempeste' o 'La torre dell'alba' e dove questo li pone nella trama dell'ultimo volume. Queste pagine potrebbero sembrare più lente, ma al contrario la Maas è riuscita a scandire un ritmo interessante, con capitoli non troppo lunghi che fanno girare la trama attraverso quattro linee narrative diverse e portando il lettore ad essere sempre interessato a sapere come continuerà. 


"Rendiamo questa battaglia degna di una canzone"

Il tema principale è la guerra. Forse non è un argomento che tanti si aspetterebbero dalla Maas, ma è riuscita a trattarlo meravigliosamente. La scrittrice sa per chi sta scrivendo, non fa pagine interminabili per raccontarci pochi minuti di battaglia. Al contrario, va dritta al punto raccontando i movimenti degli schieramenti in un modo semplice ed incisivo, riuscendo anche in poche righe a far sentire tutto il pathos, il dolore e la sconfitta che un argomento così importante comporta. 


"Noi siamo le Tredici. Da ora finché le Tenebre non ci reclameranno."

Mi è piaciuto molto come la Maas ha diviso lo spazio tra i personaggi. Ognuno di loro ha il tempo di esprimersi e cambiare. Nessuno viene dimenticato o reso estremamente protagonista, al contrario ognuno ha la sua missione, il suo scopo all'interno della narrazione, che porta a compimento il percorso iniziato anche otto romanzi prima. 


"Se anche potessi scegliere qualunque realtà da sogno, qualunque illusione perfetta, io comunque sceglierei te."

Non può ovviamente mancare la parte romance, che tra una battaglia e una rivelazione, riesce a prendere il tempo per far battere il cuore di chi legge e a dare quel tocco alla Maas che non può non mancare in un suo romanzo. 


"Speranza, aveva detto mesi prima. Ma forse alla fine per loro non ce n'era."

Durante la narrazione la storia riesce a sorprenderti, ad emozionarti, ma anche e soprattutto a farti soffrire. Arrivando così ad un finale incentrato sulla speranza, che porta a compimento un percorso che è iniziato con la mancanza di un futuro. 


"Il debito è stato pagato a sufficienza"

Arrivata alla fine è stata dura dire addio a questi personaggi che mi hanno accompagnato negli ultimi otto anni. Ad Aelin e Rowan con la loro storia iniziata in modo brusco, ma che hanno finito per salvarsi da se stessi a vicenda. A Dorian, il principe di ghiaccio, che è stato burattino, burattinaio e che alla fine ha capito di doversi prendere le sue responsabilità. A Manon, la strega più cattiva e brutale di tutte, che ha scoperto di avere un cuore e che si può spezzare. A Elide, prigioniera del passato, che è riuscita a ribellarsi. A Lorcan, guerriero irascibile, che ha trovato pane per i suoi denti. A Lysandra, mutaforme, che si è rialzata sempre, non facendosi mai mettere i piedi in testa. A Aedion, colui che è rimasto, che anche se si fa trascinare dai sentimenti striscerà per farsi perdonare. A Yrene, la salvata, che ha riportato la speranza. A Gabriel e Fenrys, che si sono schierati contro tutto e tutti per la famiglia. E anche a Chaol, personaggio che durante gli anni ho sia apprezzato, che un po' detestato, ma che alla fine era e rimarrà sempre un alleato leale. Tutti loro sono riusciti a prendersi un pezzo del mio cuore e non mi dimenticherò mai né di loro, né della serie.

«Siamo venute per mantenere la promessa fatta ad Aelin Galathynius. Per combattere in nome di quello che lei ci ha promesso.»
«E cioè?»
«Un mondo migliore»
Il regno di cenere è una conclusione perfetta per una serie che è riuscita a conquistare i cuori di molt*, che anche se ne usciranno distrutt* sapranno che questo è il miglior finale che la storia e i personaggi si meritavano.

- Camilla 

Saturday, 12 December 2020

BELLI, GIOVANI ed ETERNI: la dura vita dei personaggi immortali

Buongiorno amici lettori!
Oggi torno sul blog per fare un articolo più leggero in cui parliamo di come l'immortalità abbia sempre di più un posto all'interno delle storie che leggiamo. Il mese scorso ho riletto Addie (potete trovare la mia recensione qui) e mi sono messa a riflettere su come tantissimi personaggi che apprezzo siano immortali o abbiano una data di scadenza molto prolungata. Se da una parte la vita eterna ti da' più possibilità tante volte può sembrare quasi una maledizione e da qui la mia domanda... ne vale la pena? 
Per capire se essere belli, giovani ed eterni sia uno spasso o una rovina andiamo ad analizzare la vita di ben cinque personaggi...





* L'articolo contiene spoiler sulla vita dei personaggi citati *


Addie LaRue 

Iniziamo proprio da colei che mi ha dato l'idea per l'articolo, Addie LaRue, protagonista della sua vita invisibile. Addie ha 23 anni quando alla vigilia del suo matrimonio con un uomo che non sopporta scappa nei boschi ed accetta un patto dall'oscuro. Quest'ultimo la rende libera e giovane per sempre, ma la nostra cara ragazza ha dimenticato di leggere le scritte in piccolo e come dice Tremotino "la magia ha sempre un prezzo". Infatti Addie è libera, ma anche libera di essere dimenticata, in quanto qualsiasi persona lei incontri appena le si allontani si dimentica della sua esistenza. All'interno del romanzo vediamo come questo la ha portata a vivere una vita difficile, in cui non poteva possedere niente, dove veniva accusata di rubare anche se aveva pagato e di come anche la persona più gentile può farti del male dimenticandoti. Dall'altra parte Addie ha avuto anni per imparare ed esplorare il mondo con tutte le sue meraviglie, con il tempo è migliorata e ora usa questo suo "potere" a suo vantaggio riuscendo ad essere invisibile in un mondo così ampio.
Se da una parte abbiamo il dolore di essere dimenticati da tutti e di vedere morire le persone amate, dall'altra questa maledizione ha dato alla ragazza la possibilità di poter essere libera, di vedere il mondo di per sé, ma anche la sua evoluzione e Addie è un personaggio innamorato della vita e sono sicura che se potesse riniziare da capo con la consapevolezza di cosa il patto avrebbe comportato lo avrebbe stretto di nuovo. 



Rowan Whitethorn 

Rowan ha ben più di 350 anni, ma in questa categoria può essere quasi considerato un ragazzino. Fortunatamente per lui non è stato maledetto da nessuno per essere così longevo, ma ci è nato in quanto Fae. La sua vita poteva essere abbastanza semplice, ma stiamo parlando di un libro della Maas, quindi tristezza e tormento anche per lui. Colpevole questa volta è Maeve che sapendo fin dall'inizio che il nostro Biancospino era il mate di Aelin lo voleva dalla sua parte per poter controllare entrambi. Quindi inscena il mating bond tra il Fae e Lyria (unica vera vittima di questa storia) e poi mentre lui era lontano la perfida regina l'ha fatta uccidere con il bambino che portava in grembo. Questo ha distrutto Rowan che si è anche unico alla Cadre. Avendolo sotto controllo Maeve fa in modo che ad addestrare Aelin sia proprio Whiterthorn, sperando così che si inneschi il loro legame. Peccato che non si è resa conto di aver rotto troppo profondamente il Fae che non riesce a riconoscere nella ragazza la sua metà. 
Rowan ha avuto una vita difficile, la sua eternità non gli ha risparmiato dolori, ma alla fine è riuscito ad incontrare Aelin e a innamorarsi di nuovo. L'eternità non ha reso più semplice la vita, però gli ha dato più tempo per raggiungere la felicità. 



Rhysand

Parlando di dolore e tormento non posso non parlare del personaggio maschile preferito da gran parte dei fan della Maas, cioè Rhysand (io sarò sempre dalla tua parte Azriel!). Anche qui la lancetta della scrittrice è capitata su sofferenza, ma diciamocelo che se fosse stato tutto rose e fiori non avremmo niente da leggere. 
535 anni hanno portato l'High Lord ad avere una lunga vita di sofferenze, dal duro addestramento al campo Illyrian, passando all'omicidio della madre e della sorella la cui colpa si porta dietro per essersi fidato di Tamlin arrivando a tutto quello che subito per colpa di Amarantha, che lo ha costretto ad essere il suo amante e di come lo abbia fatto diventare un traditore e un mostro agli occhi di tutti gli altri. Anche il titolo di High Lord of the Night Court non ha portato gioia nella vita del Fae che ha dovuto nascondere chi è veramente per poter portare la corona. Al contempo durante questi anni ha avuto anche dei momenti piacevoli, il suo legame con Azriel e Cassian, Mor, Amren e quando ha incontrato Feyre, la sua mate. Alla fine Rhys sembra quasi premiato per tutto il dolore che ha passato, ma ne vale la pena? Credo di si, perché anche se per lui l'eternità non è stata facile, come ha detto lui stesso avrebbe aspettato altri cinquecento anni pur di stare con Feyre, quindi possiamo dire che il tempo ha giocato a suo favore. 



Hunt Athalar 

Non possiamo ora non parlare dell'ultimo protagonista della Maas, Hunt. Diciamo che alla scrittrice piace far soffrire i suoi personaggi maschili e il co-protagonista di Crescent City non è da meno. Sarà anche il più giovane dei tre con i suoi 233 anni, ma al pari degli altri anche lui è finito sulla casella dolore e tormento. Figlio di una madre povera si arruola per aiutarla, mandandole a casa i soldi che guadagnava, però anche dai gesti più dolci può nascere del male, infatti alcune persone scoperto questo entrano nella casa della donna per rubarle quella piccola miseria e la uccidono. Ma il dolore non finisce qui per il nostro Archie, infatti si unisce a Shahar, che è anche la sua amante, per cercare di combattere il senato, però la missione non finisce bene. Shahar muore e lui diventa uno schiavo di vari angeli che lo torturano e usano a loro piacimento. Tra tutti i personaggi maschili della Maas è quello che ho trovato più dolce e come Rhys è molto provato da quello che è costretto a fare. Essendo ancora all'inizio della sua storia sono più i momenti buoi che si possono raccontare su di lui, ma Bryce ha decisamente portato più luce nelle sue giornate. La vera domanda che tutti si stanno facendo è se lui sia un Tamlin e un Rhysand e io spero vivamente nel secondo perché se lo merita... non facciamo scherzi Sarah!



Tessa Gray

Parlando di personaggi immortali non possiamo non parlare del personaggio più invidiato dell'universo Shadowhunters, Tessa Gray Herondale Carstairs. Fin da quando è entrata nel mondo delle ombre la buona sorte non è stata dalla sua parte, ma diciamoci che porta molto bene i suoi 158 anni. Tessa ha alternato buoni e brutti momenti nella sua vita, i belli sono soprattuto con la magnifica famiglia che ha costruito con amici e parenti, il matrimonio sia con Will che con Jem e i suoi magnifici bambini. La mezza Shadowhunters è sempre stata una tosta che ha preso anche le brutte notizie tutte di petto, ma qualche volta anche la persona più forte del mondo può essere ferita. All'interno della trilogia oltre a tutti i fatti di Mortmain è quando scopre di non poter avere bambini che ha il suo momento buio, anche se poi si scopre che essendo solo metà demone ne ha la possibilità. Ma diciamoci tutta la verità il vero momento in cui le si è spezzato il cuore (e come a lei a noi) è nel famigerato epilogo della Principessa, in cui Will muore. Alla morte del marito Tessa si allontana anche dai figli ed è proprio qui che si vede il brutto dell'immortalità, lei che deve vedere invecchiare e morire tutte le persone a cui tiene. Dall'altro lato l'eternità le ha dato la possibilità di riprendersi, di trovare un altro ruolo nella società e di avere la possibilità di amare di nuovo con Jem. 
L'immortalità di Tessa è il perfetto esempio di quello che vivere in eterno simboleggia, una lunga strada fatta di momenti di sconforto e che ti spezzano il cuore, per poi ritornare a sorridere pian piano e a rivedere la luce infondo al tunnel. Grazie a questa lunga vita ha avuto la possibilità di vivere appieno entrambi gli amori della sua vita e di di creare due bellissime famiglie. 
Per me una delle più grandi domande dell'universo Shadowhunters, e una che credo che non riceverà risposta, è cosa succederà a Tessa dopo la morte di Jem?





Come abbiamo visto l'immortalità non è qualcosa di semplice, è solo l'estensione di una normale vita fatta di momenti positivi e negativi in cui ti devi destreggiare per rimanere a galla. E adesso chiedo a voi, ne vale la pena vivere in eterno?

- Camilla

Saturday, 15 February 2020

L'HAREM DELLE MERAVIGLIE

Buongiorno amici lettori!

[Edit: L'articolo doveva uscire ieri, ma per un piccolo problema non è stato possibile. Abbiamo deciso di pubblicarlo comunque oggi, perché crediamo che l'amore si può tranquillamente festeggiare tutti i giorni dell'anno! E con degli harem così chi non vorrebbe farlo! ;)]

E Buon San Valentino a tutti quanti, sia agli innamorati, ai single o a chi come noi preferisce farsi accompagnare in questa giornata dai nostri personaggi letterari preferiti.
Tutti noi quando leggiamo ci affezioniamo a dei personaggi che ci lasciano qualcosa. E poi ci sono i personaggi che ci fanno completamente innamorare e che per questo ricevono la dicitura 'book boyfriend/girlfriend'.
Di solito se ne ha solo uno, ma noi crediamo nell'amore e nella sua diffusione, per questo ognuna di noi ha un Harem personale di book boyfriend/girlfriend con cui passare la giornata degli Innamorati!

Camilla, essendo la solita guasta feste (insomma, 10 non andavano bene? quello era ragionevole), ha decido di limitare l'harem di ognuna di noi a cinque personaggi, perché non vuole che questo articolo sia lungo come una serata del Festival di Sanremo!

E ora, gentili telespettatori, il momento che tutti stavate aspettando... l'Harem delle Meraviglie!

Caution:


CAMILLA 


- Will Herondale: il primo amore non si scorda mai, ed è proprio questo che Will è per me. Le prime risate e le prime lacrime le ho spese per lui e ormai il suo nome è accompagnato dai miei occhi lucidi.

- Julian Blackthorn: ho letto tanti altri libri e nessun personaggio era riuscito a raggiungere il livello di Will, ma poi è arrivato Julian che con la sua dolcezza e voglia di proteggere gli altri, ma anche con un tocco di ombre, mi ha completamente conquistando.

- Azriel: se i primi due mi hanno conquistato quasi immediatamente, con Azriel ci è voluto un pochino di più (tutta colpa della Maas che continua a dargli ruoli secondari), ma sono stata incantata dal fascino misterioso e dalla gentilezza del Fae e così mentre tutti sbavavano su Rhysand e Cassian io facevo gli occhi a cuori al bel spymaster.

- Aaron Warner: altro personaggio con cui non c'è stato un colpo di fulmine (questa volta colpa di Juliette che era troppo impegnata a sbavare su Adam), ma con il tempo Aaron mi ha sorpreso e il suo dolore interiore mi ha totalmente conquistato, ora non posso immaginarmi ad odiarlo.

- Jude Duarte: ultimo personaggio di cui mi sono totalmente innamorata, la sua forza interiore non ha eguali e il suo comportamento mi ha profondamente toccato. E poi vi immaginate che cena fantastica sarebbe con tutti questi personaggi?






CHIARA

-Rhysand: dalla sua prima comparsa mi ha conquistata. Molti se ne sono innamorati in Acomaf ma per me Rhysand era già il personaggio più interessante di Acotar. Ironico, estremamente intelligente e determinato a portare a termine i suoi obiettivi a ogni costo, non posso non adorarlo.

-Darrow: ahhh, il mio Reaper. Quanto mi ha fatto disperare dal primo libro, eppure il suo animo tormentato e la sua capacità di creare piani follemente autodistruttivi che però risultano vincenti non possono fare a meno di farmelo amare.

-Kiaran: è banale ma bisogna ammettere che il personaggio misterioso e cupo ha sempre il suo fascino. Se però ci fermassimo a questo Kiaran non sarebbe altro che uno dei tanti belli che però non lascia molto di più una volta finito il libro. Invece la May gli ha dato una profondità e un'animo diviso tra luce ed ombra che mi ha strappato il cuore in più occasioni. Come potrei non volerlo per San Valentino?

-Kaz Brekker: come potevo escludere il signor Dirtyhands? Amo immensamente Kaz dalla sua prima apparizione e mossa dopo mossa, la sua follia e genialità mi hanno conquistata sempre di più. Come si fa a non amarlo?

-Jamie Fraser: sfido chiunque abbia letto Outlander a non amare questo personaggio. Leale, fortemente fedele alla sua donna (anche quando non se lo merita) e un uomo tutto d'un pezzo. Ce ne vorrebbero di figure maschili come Jamie!






ERIKA 

- Will Herondale: Come per Camilla anche per me Will è stato uno dei miei primissimi bookish boyfriends e ne sono rimasta innamorata dalla sua prima comparsa in Clockwork Angel!

Rhysand: Nonostante nel corso degli anni l'hype per ACOTAR mi sia sceso parecchio a forza di sentirne parlare, ho sempre avuto un debole per lui, in particolare in ACOMAF. La Maas sa decisamente come creare dell'ottimo Boyfriend Material.

- Dorian Havilliard: Notate un pattern con gli altri due personaggi nominati sopra? Capelli scuri e occhi chiari, si grazie! Dorian è il mio personaggio preferito in ToG, ha avuto una crescita incredibile nel corso dei libri e questo me l'ha fatto amare ancora di più!

- Aaron Warner: Non posso negare che c'è stato il periodo in cui lo idolatravo, era nella mia top 3 quindi non posso che inserirlo anche in questa lista!

- Thomas Cresswell: Che lista sarebbe senza il nostro piccolo 'Sherlock Holmes'? All'inizio può sembrare un po' insensibile ma sotto si nasconde un cuore d'oro!





E voi con chi passerete questa giornata? C'è un personaggio letterario con cui vorreste passarla o anche voi avete un harem come noi?
- Team Spill the Book

Friday, 7 February 2020

Unpopular Opinions: 5 storie d'amore che non mi hanno convinto

Buongiorno amici lettori!
Oggi è giorno di unpopular opinions, ed essendo nel mese degli innamorati per eccellenza non potevo non parlare di 5 storie d'amore che non mi hanno convinto. Questo tema mi è venuto in mente mesi fa e sapevo che lo avrei utilizzato a Febbraio, ma poi trovatami davanti alla tastiera non riuscivo a trovare cinque coppie di cui parlare! 
Però, dopo un'attenta analisi alla mia libreria ho finalmente trovato i cinque prescelti e adesso vado a presentarveli!

Nota: Prima di dire le coppie nomino le serie da cui provengono. Io parlerò di tutti i libri usciti di questa suddetta serie, quindi se non volete spoiler è meglio saltare.


SHADOW AND BONE

Ho deciso di iniziare con questa serie perché come si fa a non iniziare dal personaggio che odio di più all'interno del genere fantasy. Per chi non lo sapesse sto parlando di Mal e quindi della coppia Mal/Alina.
Chiara ha provato a convincermi che lui sia un personaggio decente (qui l'articolo in cui ne parla), ma sfortunatamente per lei non è riuscita a farmi cambiare idea. 
Il più grande problema di questa storia d'amore è che Alina ha scelto Mal. Preciso, che non sono team Darkling, infatti avrei preferito che la trilogia si concludesse con Alina che mandava a quel paese entrambi... così per dire. 
La loro storia inizia male fin da subito, con lui che la considera solo come un'amica e praticamente non la vede, per poi quando tutti si accorgono di lei e un altro è interessato, Mal, ovviamente, non riesce a smettere di pensare a lei e si scopre innamorato. Questo non è neanche il punto che mi fa arrabbiare di questa coppia, perché era cliché di quando è uscita la serie, sono usciti almeno diecimila libri con questa premessa nella storia d'amore e per questo non ne faccio una colpa a nessuno. 
Quello che non mi piace veramente e che mi ha portato a detestare il personaggio è il fatto che lui non la comprenda e continui a farla soffrire. 
La ragazza sta cercando di gestire un paese e di tenere a freno il Darkling e lui cosa fa per sostenerla? Si lamenta continuamente che lei non gli da' abbastanza tempo e che non lo considera. Che bambino dell'asilo! E poi, perché non c'è mai fine alla sua inutilità, che cosa fa il ragazzo? La tradisce! 
Mal, arrabbiato perché Alina dovendo gestire dei problemi seri non riesce a dedicargli le attenzioni che lui pensa di meritare, bacia un'altra ragazza. (E qui apro parentesi per dire che tantissimi odiano Zoya per questo motivo, perché ha baciato Mal! Io sono scioccata. Forse cambiate idea se parafrasate la frase così: Mal, fidanzato di Alina, solo per sentirsi importante bacia Zoya. Ammetto che il comportamento della ragazza non è dei migliori, ma perché dovete dare la colpa a lei, quando lui non è stato costretto a baciarla, ma ha scelto volentieri di farlo).
In generale non mi piace questa coppia, perché credo che Mal apprezzi Alina solo quando è la semplice ragazza di campagna che gli sveniva dietro e lo adulava. La ragazza con i poteri, la Sankta, il ragazzo non l'ha mai né capita, né apprezzata, né sostenuta, perché nel suo piccolo mondo esiste solo lui e la possibilità che per lei sia più importante qualcos'altro all'infuori di lui non riesce neanche a comprenderla.
Per me non sono bocciati come coppia, ma proprio BOCCIATISSIMI e certe volte ancora mi chiedo come sia possibile che la Bardugo che ha creato questa coppia sia la stessa che ha creato Kaz e Inej.




THRONE OF GLASS


Passiamo alla Maas con Chaol e Celaena. Ammetto che tra tutte quelle che nomino oggi di coppie, forse questi due sono i meno propensi a stare in questa lista, ma nella vita c'è un motivo a tutto.
Capisco perfettamente la motivazione per cui sono stati insieme e che questo è quello che serviva alla ragazza per rialzarsi, ma il problema arriva quando lei si è rimessa in piedi, perché in quel momento, quando lei smette di essere la ragazzina appena uscita di prigione che aveva bisogno che qualcuno credesse in lei, proprio lì lui smette di comprenderla appieno. Lui non apprezza e non comprende chi siano Celaena e Aelin al cento per cento e proprio per questo non mi piace la loro storia. Un compagno dovrebbe sempre sostenerti e non remarti contro. 
Sono sincera nel dire che, secondo me, questi due non sarebbero mai stati insieme troppo allungo. Il compagno perfetto per Celaena era Sam e quello per Aelin Rowan, Chaol è stato solo l'intermedio. Lui è il ragazzo che ha creduto in un'assassina, che l'ha aiutata a rialzarsi, ma è anche il ragazzo che non poteva comprendere appieno le sue necessità e soprattutto che non sosteneva chi lei era ed è come persona a 360°. Chaol ha sempre amato la ragazza ferita dal mondo e con il suo amore ha cercato di cambiarla non volendo che tornasse ad essere l'assassina. 
La loro relazione non è bocciata, perché credo che abbia fatto il suo corso e sono contenta che anche la scrittrice lo abbia compreso. Chaol è il personaggio che ha aiutato la trasformazione di Celaena in Aelin e sono sicura che senza il suo aiuto staremo ancora aspettando la nostra magnifica regina. 




THE MORTAL INSTRUMENTS

Volevo assolutamente mettere anche la Clare in questa lista, ma è stato un po' difficile trovare una coppia delle sue che non mi abbia convinto. La scrittrice è molto brava a farmi cambiare opinione sulle idee amorose che mi ero fatta ad inizio libro, e finisco quasi sempre per assecondare le sue scelte, quindi è stato davvero difficile trovare una coppia da inserire in questa lista. Ammetto che certe scelte non le ho approvate al cento percento, vedi il triangolo Will-Tessa-Jem (di cui ve ne parlo meglio qui) o la scelta Emma-Mark (non mi sono ancora del tutto ripresa dalla fine di Lady Midnight), però ho capito il loro scopo. Al contrario una scelta che non ho proprio capito riguarda la coppia Maia e Jordan da TMI. Questa coppia mi è piaciuta durante tutto il percorso, il problema arriva alla fine della relazione, quando Jordan muore. Il problema non è che il ragazzo è morto, ma il fatto che da quel momento Maia continua a ripetere "Io volevo mollarlo"... WTF?!? Non capisco se la Clare lo abbia fatto come messaggio per il lettore, del tipo che si può sembra andare avanti o magari aveva già in mente una sua nuova relazione e per questo ha voluto agevolare il passaggio anche al lettore? La verità è che non so cosa pensava la Clare, ma so per certo che non mi è piaciuta come scelta narrativa; la trovo poco elegante e anche un po' cattiva nei confronti del ragazzo. Ormai quando penso a lui mi viene in mente per prima cosa la frase: 'il ragazzo che è morto prima di essere mollato'. 
La coppia è promossa, ovviamente se cancelliamo la fine della relazione!




SHATTER ME 

Stando rileggendo la serie non posso non inserire in questa lista Adam e Juliette. Le motivazioni, che
mi hanno portato a non essere fan di questa coppia sono molto simili a quelle di Chaol e Caelena, ma hanno portato a due risvolti diversi. Mentre con il tempo ho iniziato a capire la coppia della Mass e mi è piaciuto il percorso che ha portato entrambi ad essere con il partner odierno, credo che una volta finita questa relazione il percorso di Adam viene totalmente rovinato e nella seconda trilogia il personaggio è praticamente stato cancellato.
Quando Juliette incontra Adam è in un momento abbastanza delicato della sua vita, isolata e maltrattata dal mondo, la ragazza trova nel ragazzo una spalla su cui piangere (anche troppo) e qualcuno che riesca a mostrarle gentilezza. Questo è quello che le serviva, ma quando finalmente lei accetta il suo potere e vuole usarlo per il bene, quando è finalmente pronta a non avere più paura, lui cerca di tenerla indietro. Con la sua voglia di proteggerla sempre il ragazzo la ferma, la blocca e non la fa crescere. Vuole che lei rimanga la piccola ragazza che ha bisogno di un super eroe e non riesce ad accettare il fatto che lei possa essere il proprio eroe. 
Quando si lasciano, Adam fa leva sul senso di colpa della ragazza più di una volta per cercare di farsi dare una seconda possibilità e solo quando lei finalmente se lo lascia alle spalle, mostra tutta la cattiveria che ha dentro. 
Il loro è stato un primo amore, quello delle prime esperienze e poi entrambi avrebbero dovuto andare avanti; dico avrebbero perché se Juliette è riuscita ad andare avanti, iniziando anche una nuova relazione, lui è rimasto fermo a quel rifiuto. Nell'ultimo volume della trilogia originaria Adam si mostra per chi è veramente e sfortunatamente non è un personaggio che mi ha conquistato, speravo che con la nuova trilogia lui sarebbe riuscito ad evolversi e ad andare avanti, ma la Mafi praticamente non gli ha dato spazio se non due battute ogni duecento pagine per insultare Warner. 
Anche se capisco la motivazione del perché si sono messi insieme, i due erano da principio una coppia debole, perché quando sono insieme pensano solo ai loro sentimenti, a piangere e a non fare nient'altro. 
In conclusione: Si alla motivazione, ma no alla continuazione!




NEVERNIGHT 

Se il triangolo tra Mia-Ash-Tric di Jay Kristoff è partito bene, nell'ultimo volume non mi ha conquistato. 
Comincio dicendo che io sono Team Ash e quindi dovrei essere contenta per come si è concluso e lo sono, veramente, ma lo scrittore nell'ultimo volume con tutta quella indecisione, che un momento c'era uno e un altro l'altra, ha fatto sembrare la protagonista una Bella Swan qualunque. 
Spezzando una lancia a favore dell'autore lo ringrazio per non aver inserito Three all'interno del libro, perché non avrebbe proprio avuto senso, in quanto i personaggi di Tric e Ash non vanno per niente d'accordo e l'idea di condividere Mia non passerebbe neanche nell'anticamera del cervello di uno dei due.
Comunque un momento Mia sta con Ash e la tradisce con Tric, il momento dopo dichiara di amare di più la ragazza, ma alla fine bacia di nuovo Tric. Non ho compreso se lo scrittore anche avendo capito che non poteva esserci una cosa a tre avrebbe voluto metterla o se ha messo quelle scene per i fan di Tric, come a dire 'Vi ho dato il contentino, no?'. 
Fatto sta che il romance è uno dei punti deboli di Darkdawn, rimandato a settembre!




E queste sono cinque storie d'amore che non mi hanno convinto e voi? Ci sono alcune scelte romantiche che non avete approvato?
Finiamo questa settimana con un tocco di acidità, ma non preoccupatevi che settima prossima torneremo tutte amore e cuoricini per essere in tema con San Valentino!

- Camilla


Thursday, 28 November 2019

Unpopular Opinions: 5 serie che non meritavano di essere interrotte in Italia


Buongiorno amici lettori!
Oggi è il mio giorno per parlarvi di una mia unpopular opinion e voglio essere onesta con voi dicendo che pensavo sarebbe stato molto più facile!
Se mi seguite su Instagram sapete che vi ho chiesto la vostra opinione su alcuni personaggi femminili, ma il mio esperimento non è andato a buon fine. Infatti ho chiesto la vostra opinione su personaggi che io amo, ma che non sono pienamente apprezzati dalle persone con cui parlo… però, sorpresa delle sorprese, a voi piacciono tutte! (Che sia un messaggio per dirmi di cambiare gruppo delle amicizie?!?) Quindi questa idea non si poteva più fare, in quanto il test ha dimostrato che non c’è nessuna unpopular opinion.
Il mio piano B per l’articolo l’ho spostato a febbraio, perché credo che il tema rappresenti perfettamente quel mese e quindi mi sono trovata senza idee.
Poi un paio di giorni fa hanno cancellato Anne with an E (o Chiamatemi Anna in italiano), serie in onda su Netflix che avevo appena iniziato, ma a cui mi ero profondamente affezionata per i temi che tratta. E questo mi ha fatto pensare a tutte le serie libresche che sono state interrotte in italiano e così ho trovato il mio articolo!

Quindi oggi vi parlo di cinque serie libresche che per me non meritavano di essere interrotte e proverò a capire perché non hanno venduto!


LE CRONACHE LUNARI

La più celebre serie di Marissa Meyer è oggi conclusa in italiano, ma tra il secondo e il terzo libro c’è stata una pausa di ben 3 anni.
Infatti dopo l’uscita di Scarlet (2013), la Mondadori aveva scelto di interrompere la pubblicazione, per poi riprenderla nel 2016 con Cress. Tutto merito dei fan appassionati che hanno fatto petizioni su petizioni per vedere la loro serie del cuore conclusa anche nella propria lingua.
Adesso in Italia sono pubblicati tutti e quattro i volumi principali, ma le novelle (sia quella sulla Regina Levana, che le altre storie) e le due graphic novel con protagonista Iko non hanno visto la luce nel nostro paese e cercando di essere realiste probabilmente non la vedranno mai. Infatti dopo l’uscita di Winter non si è più sentito il nome della Meyer nelle pubblicazioni italiane e sono davvero basse le possibilità che Heartless e Renegades vedano la luce qui da noi.


Perché è stata interrotta?

Ovviamente non lo posso sapere per certo, però mi piace far teorie, quindi eccoci qua!
La prime due cover della serie erano diverse da quelle standard internazionali e mentre la prima non aveva senso per la storia, però ammetto che a me è piaciuta, con la seconda la Mondadori ha cercato di avvicinarsi di più a quello che è veramente la narrazione. Tutte fatiche che però non li hanno ripagati!
Il problema per le vendite, probabilmente parte dalla base, cioè dal fatto che anni fa (e alcune case editrici lo fanno ancora anche oggi) volevano che un libro si auto-pubblicizzasse. La formula minimo sforzo, massimo rendimento non va sempre bene. Poca pubblicità porta a poche vendite.
I fan sono riusciti ad avere la pubblicazione anche degli altri due libri, ma sfortunatamente la serie non è decollata neanche in questo caso. Cress e Winter sono stati pubblicati con le copertine originali, in modo, forse, da attirare più lettori, ma ormai tanti avevano già concluso la loro lettura in inglese e per questo hanno deciso di non prendere le coppie in italiano.

Perché la consiglio?
Ho letto molti retelling negli ultimi anni, ma pochi hanno la delicatezza, la simpatia e l’originalità delle Cronache Lunari.



SHATTER ME

Altra serie, destino molto simile.
È il 2012 quando la Rizzoli porta in Italia il primo libro con il titolo “Schegge di Me”.
La serie non vende e quindi viene interrotta. Ancora una volta i fan iniziano petizioni, che raggiungono le orecchie della casa editrice che decide di dargli una seconda opportunità. Forse anche dovuta al fatto che la popolarità della serie era molto aumentata con il passare degli anni. Fatto sta che nel 2016 la Rizzoli ci riprova con i titoli e le copertine americane e sembra che la serie venda, infatti vengono pubblicati tutti e tre i libri e successivamente è stata realizzata una raccolta in flessibile di tutta la trilogia. Ma non tutte le storie hanno un lieto fine, infatti le due novelle (una dal punto di vista di Warner e una dal punto di vista di Adam, che dovrebbero essere lette tra i libri) non sono state pubblicate in italiano e sembra che non ci sia neanche l’intenzione di continuare la serie con la nuova trilogia che la Mafi ha scritto.

Perché è stata interrotta?
La prima volta credo che sia stata colpa al 90% della cover. Non è che sia brutta, ma cosa centra con il libro? E poi gli americani si lamentano della loro prima cover…
Inoltre è molto simile a quella de “L’angelo caduto”, già in libreria non spunta, poi ad un occhio non attento il lettore potrebbe credere di aver già letto il libro.

 

Anche qui, per me, c’è stata l’intenzione dell’auto-pubblicità del libro, che neanche questa volta è riuscita.
La serie poi è tornata in libreria con una nuova versione più “cattura occhio” e più pubblicità alle spalle fatta da blog, booktuber e anche da qualche bookstagrammer. Però qualcosa è andato storto anche questa volta, perché ancora una volta la serie è stata interrotta.
Le vere motivazioni non si sapranno mai, ma per me centra ancora una volta il fatto che tanti lettori avevano già i libri in inglese e le doppie coppie, per alcuni, non servono. Inoltre questa è una serie che odi o che ami e questo può aver fatto diminuire il numero di lettori appassionati.

Perché la consiglio?
Ammetto che Juliette non è una delle mie protagoniste preferite, soprattutto all’inizio della storia, ma la Mafi ha uno stile di scrittura che io adoro e i suoi personaggi sono scritti in modo magnifico. Inoltre la storia ha uno degli archi di redenzione più belli che io abbia mai letto.



IL TRONO DI GHIACCIO

Un’altra serie che ha avuto una doppia possibilità è quella di Sarah J. Maas.
È il 2013 quando la Mondadori pubblica il primo libro “Il Trono di Ghiaccio” con una copertina, ammettiamolo, un po’ scialba. Non è una brutta copertina, però al contempo con tutto quel nero non riesce a catturare l’occhio del lettore quando si trova in libreria. L’anno successivo esce il secondo volume e poi l’interruzione.
“La Corona di Fuoco”, il terzo libro della serie, esce solo nel 2016 e per adesso sembra che la pubblicazione dei successivi libri avvenga annualmente.
Quindi sembra che questo sia un vero happy ending, ma finché non si vede l’ultimo libro non si parla!


Perché è stata interrotta?

Come ho detto prima le copertine non hanno aiutato alla vendita della serie, infatti quando è stata ripresa hanno scelto di pubblicarle con i famosi personaggi delle copertine UK/US prima con degli sfondi diversi e poi prendendo direttamente le cover US. (Adesso la vera domanda è: le cambieranno ancora con le prossime pubblicazioni? Io spero di no).
Bisogna anche considerare che nel 2014 la Mass non era “famosa” (si intende famosa come adesso) neanche in America. È solo con Heir of Fire che hanno cominciato ad arrivare fan art e oggetti ispirati alla serie e con Queen of Shadows ha vinto il suo primo Goodreads Choice Awards nella categoria YA Fantasy, premio che poi ha vinto sistematicamente fino al 2018! (Quest’anno non è uscito nessun suo libro, quindi la gara è aperta!).

Perché la consiglio?
Si può dire di tutto della Maas, ma per me sa scrivere. Riesce a gestire un cast molto complesso nel miglior modo possibile, cosa che non tutte le scrittrici riescono a fare. Altro punto a favore della serie è come da semplice fantasy la scrittrice accompagni il lettore in un mondo molto complesso, che lei aveva in mente fin dall’inizio.



LA BATTAGLIA DEI PUGNALI


Dopo il successo, sia in Italia che in patria, della serie Legand, Marie Lu torna in libreria nel 2016 con una nuova serie, di cui il primo libro è “La Battaglia dei Pugnali” edito da Newton Compton Editori.
Però non tutti hanno una seconda occasione e anche una serie che sembrava preannunciata come un grande successo può fallire.
Infatti, dopo la pubblicazione del primo libro non si è più saputo niente della serie, che sembra finita nel dimenticatoio.





Perché è stata interrotta?
Qui non si può dare la colpa alla cover, perché è molto simile a quella straniera. La motivazione, forse, si può trovare proprio nella casa editrice che ha deciso di pubblicare la serie. La Newton è famosa per i suoi romanzi rosa, storici o gialli e ha cercato, senza fortuna, di immettersi anche nel mondo del fantasy. Ma sfortunatamente sono davvero poche le serie fantasy con cui sono andati oltre il primo libro (Al momento l’unica che mi viene in mente è Magic della Schwab).

Perché la consiglio?
È una serie diversa dal solito, dove la protagonista non è una ragazza che necessita di essere salvata, ma una persona che forse proprio nel potere e nella malvagità trova se stessa.
Credo che la serie non sia stata compresa appieno quando è uscita, ma se fosse uscita al giorno d’oggi sarebbe una tra le più apprezzate dai lettori.


 LA CACCIATRICE DI FATE


Nel 2014 la Sperling & Kupfer porta in Italia The Falconer di Elizabeth May, con il titolo “La Cacciatrice dI Fate”.
Sfortunatamente, anche questa è una delle serie a cui non è stata data una seconda possibilità e dopo l’uscita del primo libro non si è più saputo niente dei seguiti.






Perché è stata interrotta?
Le motivazioni qui possono essere varie, magari la copertina non ha convinto, magari i lettori pensavano che fosse una storia più romance che fantasy, magari anche qui si pensava che il libro si auto-vendesse… fatto sta che sfortunatamente non è piaciuta e per questo le persone non hanno avuto la possibilità di leggere il magnifico secondo libro.

Perché la consiglio?
The Falconer è una delle mie serie preferite. L’ambientazione, i personaggi e la storia sono tutti scritti in modo magnifico e riescono a conquistare il lettore dalla prima pagina all’ultima.
Se non vi ha convinto il primo libro, vi invito a provare a leggere il secondo, che ho trovato molto più interessante.
Se leggete solo in italiano e vorreste continuare la serie vi informo che alcune ragazze lo hanno tradotto amatorialmente sul loro sito: The Books We Want to Read



E con questo ho finito! Ci sono delle serie che avete amato, ma che sono state interrotte?
Avete iniziato alcune di queste in italiano e poi siete dovuti passare all’inglese o state ancora aspettando una traduzione in italiano?
Fatemelo sapere qui nei commenti!
Camilla