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Tuesday, 5 October 2021

5 LIBRI CHE MI PIACEREBBE VENISSERO ADATTATI COME SERIE TV O FILM

Caro Netflix, oggi ti scrivo per proporti alcuni libri che potresti adattare. Ovviamente leggendo i libri, prendendo persone che sono veramente appassionate del progetto, coinvolgendo chi ha scritto suddetti libri e non facendo un lavoro di m...

Ops, scusate! Ricominciamo...

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di cinque libri che secondo me potrebbero rendere benissimo sul piccolo o grande schermo e perché. 

ILLUMINAE di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Adoro questa trilogia e credo che renderebbe benissimo con una serie di film. Hanno tutto quello che si potrebbe chiedere: azione, mistero, romance e un IA da brividi. 

Trama: Quel giorno, quando si è svegliata, Kady pensava che rompere con Ezra sarebbe stata la cosa più difficile da affrontare. Poche ore dopo il suo pianeta è stato invaso.
Anno 2575: il cielo di Kerenza, un pianeta poco più grande di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell'universo, si oscura all'improvviso. Tra le esplosioni e le urla degli abitanti terrorizzati, una squadra d'assalto delle BeiTech, una potente corporation interstellare, dà inizio all'invasione. Ed Ezra e Kady, che si rivolgono a malapena la parola, sono costretti a cercare insieme una via di fuga.
Alcuni giorni dopo, però, un mortale virus mutante inizia a diffondersi a bordo di una delle navi sulle quali si trovano i due ragazzi e gli altri superstiti. Come se non bastasse, AIDAN, l'intelligenza artificiale che dovrebbe proteggerli, pare essersi trasformato nel nemico. E nessuno dei militari incaricati delle operazioni di salvataggio sembra intenzionato a spiegare ciò che sta accadendo. Quando Kady riesce ad accedere a informazioni strettamente riservate, le è subito chiaro che l'unica persona che può aiutarla è anche l'unica con la quale pensava non avrebbe più avuto nulla a che fare.
Attraverso un corposo dossier riservato composto da resoconti militari, trascrizioni di interrogatori, rapporti medici, intercettazioni, email e tanto altro, Illuminae ci parla, documento dopo documento, del prezzo della verità, di vite spezzate e del grande coraggio di eroi di tutti i giorni.





UN RICORDO TI PARLERA' DI NOI/ALL YOUR PERFECTS di Colleen Hoover

Ascoltami Amazon Prime (scusa Netflix, niente di personale, ma gli affari sono affari)... serie limitata di sei episodi e se te la giochi bene avrai una serie da Emmy. 
Sperando che questo sogno si avveri io preparo già i fazzoletti. 

Trama: La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell'amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio. Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato. D'altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l'amore c'è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l'uno con l'altra. Semplicemente non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell'altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbe salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l'amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa.





THE LUNAR CHRONICLES di Marissa Meyer

Per questa serie non so benissimo se renderebbe meglio come serie tv o film, fatto sta che mi accontenterei di tutto pur di vederne un adattamento fatto bene.

Trama: Una cyborg non può piangere, non può sperare né sognare: può
innamorarsi?
In un futuro lontano la Terra è divisa in sei grandi regni. Cinder è una ragazza metà umana e metà cyborg. Non ha ricordi della sua infanzia mentre il suo futuro sembra scritto: il lavoro da meccanico al mercato, una matrigna e delle sorellastre da sopportare, qualsiasi sogno da soffocare. Eppure quando per caso incontra il principe Kaito, erede al trono del regno, qualcosa in lei si accende. Ma può una cyborg sognare una vita normale? 
Intanto il mondo è invaso da un’epidemia e l’unica ad avere l’antidoto è la splendida ma malefica Regina di Luna: con il suo sguardo magico e letale riesce a controllare le menti. Ma il prezzo da pagare per la salvezza del mondo è troppo alto. 








LA VIRA INVISIBILE DI ADDIE LARUE di V.E. Schwab

Questa volta è il tuo turno Netflix. Serie limitata da sei episodi, come le parti in cui è diviso il libro (la settima è la conclusione, quindi viene considerata come il finale della sesta)
Però ricordati la nozione fondamentale: L-I-M-I-T-A-T-A = una stagione e basta!

Trama: E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te?
Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna.
Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli.
Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima.
Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. 








OLTRE I LIMITI di Katie McGarry

Per concludere una serie dolce, ma anche emozionante perfetta per gli adolescenti, che può facilmente accattivare anche chi adolescente non lo è più. E qui Netflix potresti farne ben sei stagioni, una a libro, una a coppia... tipo Skam. 

Trama: Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins - il "bad boy" del quartiere - irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?






Non ho messo la serie Off-Campus (ma ne parleremo più avanti Netflix, don't worry) e Shadowhunters (ha già avuto due occasioni ed è impossibile che ne abbia un'altra, ma sapete come si dice: la terza è la volta buona) per non parlare sempre degli stessi libri. Ma ne ho tanti altri di cui mi piacerebbe vedere un adattamento... scrivimi Netflix, ti mando la lista!

- Camilla 

Thursday, 27 May 2021

5 LIBRI DI CUI MI SONO DISINNAMORATA

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi vi parlo di cinque libri che ho amato profondamente quando li ho letti, ma che con il passare del tempo non mi hanno più convinto appieno. Tutte le storie d'amore sono destinate a finire e la mia con questi romanzi è sfortunatamente giunta alla fine. 
Ci tengo a precisare che sono tutti libri a cui ho dato votazioni alte e che non ho intenzione di cambiare. Il mio disinnamoramento deriva più dal fatto che passato del tempo dalla lettura non sento più nessuna connessione con i personaggi o ripensandoci nel libro ci sono molti più difetti di quelli che avevo considerato o addirittura c'è una serie di cui mi chiedo se io sia mai stata realmente innamorata. Però comunque tutti questi romanzi hanno un posto speciale nel mio cuore. 
  


SEDOTTA E ABBANDONATA: NEVERNIGHT TRILOGY


Devo ammettere che il mio amore per la serie veniva continuamente fomentato dagli altr* lettor* che la stavano leggendo. Nel 2019 Nevernight era la trilogia dell'anno. Fatto sta che il mio amore per la trilogia ha cominciato a scemare appena finito il terzo libro. E' comunque una bella serie, ma devo ammettere che tutta l'originalità di cui si parla l'ho vista poco. Ammetto anche che mi ha fatto ridere come tant* abbiano criticato altre serie per dei trope che avvengono anche nell'opera di Kristoff, ma che qui andavano bene. La trilogia mi ha sedotto e abbandonato...  con ben tre coppie in più di Darkdawn di quelle che mi servivano *sbatte la mano sulla testa*.

Trama del primo libro
Recensione di Erika




DISILLUSIONE: LA VITA INVISIBILE DI ADDIE LARUE

Amo questo libro? SI. Però devo anche ammettere che andando avanti con il tempo mi sono innamorata di più della mia immaginazione del romanzo, che del romanzo stesso. L'ho già riletto una volta e ho notato di più alcuni dettagli che non mi hanno convinto fino in fondo o del potenziale sfortunatamente sprecato. 
Se vi interessa ho scritto una recensione del libro, qui.





IL PRIMO CUORE SPEZZATO: SHATTER ME 

Questo probabilmente è il tasto dolente della classifica. Shatter Me è una delle prime serie che ho letto e ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. Poi è arrivato Image Me. Come probabilmente sanno anche i muri il libro non mi è piaciuto (se non lo sapete vi rimando alla mia calmissima recensione del romanzo, qui), però speravo che questo non avrebbe influito sul mio amore della serie. Sfortunatamente è successo. Proprio mentre cercavo titoli da inserire nell'articolo ho compreso che da quando ho letto Imagine Me non considero più la serie una delle mie preferite e sono davvero amareggiata per questo. 

STORIA TRAVAGLIATA: LA CORTE DI FIAMME E ARGENTO

Per questo volume la storia è molto simile a quella di Addie. Il libro mi piace e sarà decisamente nella top10 dell'anno, ma più passa il tempo dalla mia lettura più mi rendo conto di comportamenti dei personaggi che non mi sono piaciuti o di storie che volevo approfondire. Questa è una storia a più riprese. Ho amato ACOMAF e anche ACOWAR mi è piaciuto (tranne per alcune scelte), per poi arrivare alla novella di ACOFAS che anche se carina, mi ha fatto arrabbiare. Successivamente è cominciata l'attesa per il libro dei Nessian e devo ammettere che il mio interesse per la serie ha cominciato a scemare. Non ho mai pensato di non leggere il romanzo, ma di leggerlo prima in ebook per capire se mi sarebbe piaciuto, si. Successivamente è uscita la data, la cover e alcune frasi e il mio interesse è ritornato, quasi più forte di prima e non vedevo l'ora di leggerlo. Ero carichissima mentre lo leggevo e poi, dopo averlo finito, pian piano sono ritornata all'anno scorso, quando non mi interessava più di tanto della serie. Mi è piaciuto, però allo stesso tempo forse avevo davvero altissime aspettative sul romanzo.

Trama del libro 


DISINCANTO: BLOOD & HONEY

Serpent & Dove è stato uno dei miei libri preferiti del 2019 (recensione qui) ed ero super emozionata di leggere il seguito, che però mi ha deluso. Blood & Honey (recensione qui) mi ha fatto aprire gli occhi sui difetti della serie e anche del primo libro. Tutte quelle cose che durante il primo romanzo ero passata oltre perché ero sicura che nel secondo volume sarebbero state trattate meglio, tutti quei dettagli che ho pensato fossero passeggeri, B&H mi ha dimostrato che erano vere e proprie mancanze del mondo magico. Mi si è aperto un mondo e ho riconsiderato tutti i difetti del primo, portandomi ad essere ad un bivio con la serie. Spero che l'ultimo libro risollevi il morale generale o sfortunatamente il mio amore sarà solo un vago ricordo. 

Trama Serpent & Dove





E voi? C'è un libro o una serie di cui vi siete disannamorat*?

- Camilla 

Monday, 21 December 2020

I 5 LIBRI PIU' CHIACCHIERATI DEL 2020... VALE LA PENA LEGGERLI?

Buongiorno amic* lettor*!
Oggi sul blog è il momento di un po' di gossip. Infatti in settimana vi abbiamo chiesto su Instagram quale secondo voi sia il libro più chiacchierato del 2020, sia nel bene che nel male. Abbiamo raccolto tutte le vostre proposte e ci siamo concentrate sui cinque libri più votati in modo da capire se vale la pena tutta questa pubblicità o no. 
Tantissim* ci hanno parlato di libri che sono stanchi di sentir nominare, perché alla fine il troppo stroppia. E noi lo capiamo benissimo, tante volte quando tutta la comunità legge e parla dello stesso romanzo nascono dei pensieri che diventano comuni o anche un non piacere a prescindere, solo perché si è stanchi di sentirlo. Certe volte, però, bisogna solo aspettare che il chiacchiericcio finisca, in modo da potersi godere appieno una lettura. 





LA VITA INVISIBILE DI ADDI LARUE 



Merita di essere letto?

Erika: Per me assolutamente si! Non è un segreto che ho un debole per i libri della Schwab e questo non fa eccezione. Sarò onesta e vi dirò che non è il migliore che ha scritto e che è un libro che divide e dividerà i lettori, ma è riuscito comunque a regalarmi moltissime emozioni. Non aspettatevi un libro dark, pieno d'azione e colpi di scena, ma aspettatevi un libro fatto di piccoli momenti e ricordi che ci fanno riflettere.

Chiara: assolutamente sì. Di sicuro è un libro diverso da quelli che si è abituati a leggere. E' come fare un viaggio di emozioni, di ricordi, di scelte da fare e di persone dalla grande sensibilità che la Schwab descrive in maniera magistrale. Ho sofferto, ho riso, ho amato leggere di questa storia e dei suoi personaggi, divisa tra l'attrazione per le tenebre e la possibilità di una rottura di un infinito cerchio di vita vissuta che ricomincia giorno dopo giorno. Questa non è solo la storia di Addie LaRue. E' la storia di Henry, è la storia di Luc e anche di qualsiasi lettore che spera, legge, sogna, sente. Prosa stupenda e finale non banale, nonostante non fosse quello che avrei voluto.

Camilla: Si. Anche se è uno dei miei libri preferiti dell'anno, capisco perfettamente che è un romanzo che o si ama o non ti riesce a conquistare. A me la storia, ma soprattutto i personaggi mi hanno conquistato perché ho sentito una parte di me in loro. 






SULLE TRACCE DI JACK LO SQUARTATORE 



Merita di essere letto?


Erika: Anche in questo caso è un SI, soprattutto se amate i romanzi con ambientazione storica, mistery ma con un pizzico di romance. Ha tanti difetti ma nonostante questo è riuscito ad entrarmi nel cuore. Non sarà il libro della mia vita, ma ho adorato il rapporto fra Audrey Rose e Thomas!

Chiara: Si, ma dipende se vi piacciono le investigazioni ambientate in epoca vittoriana vissute da un punto di vista di una giovane ragazza che non è intenzionata a vivere all'interno dei rigidi schemi previsti. Interessante, ben fatto e con personaggi che ti sanno catturare, è una lettura di intrattenimento con qualche plot-twist più imprevisto di altri e una storia d'amore che, devo dire, a me è piaciuta molto. E' il libro della vita? No, però non lo cestinerei a priori.

Camilla: No. Anche se per me non è assolutamente una brutta serie non posso dare una risposta diretta positiva visto che ho abbandonato la storia al secondo volume. Più colpa mia che della scrittrice perché non mi piaceva la stile di scrittura e quando questo succede non riesco a leggere un libro. Ammetto che ogni tanto mi viene voglia di provare a leggerla in italiano, ma per adesso non ho avuto né tempo né voglia. 






KINGDOM OF THE WICKED 



Merita di essere letto?


Erika: Dipende! Se fosse per me vi direi un NO SECCO, ma riconosco che è comunque un libro che riesce a divertire e sono sicura che molti lo apprezzeranno. Purtroppo dopo la prima serie dell'autrice mi aspettavo qualcosa di più intrigante, dark e originale, cosa che invece non è stata. L'ho trovato piuttosto banale, con una storia vista e rivista, inoltre molti aspetti potevano essere sviluppati meglio.

Chiara: //

Camilla: //


Recensione completa qui.




GIDEON LA NONA



Merita di essere letto?

Erika: Si, si e 100 volte si! Non ho ancora stilato una classifica di questo 2020 ma si può dire che questo è uno dei miei migliori libri dell'anno. È originale e innovativo, un mix di generi che vi lascerà con il fiato sospeso. Probabilmente non capirete nulla per buona parte del libro poiché è scritto proprio per essere caotico e sorprendente, ma fidatevi, quando comincerete a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle ne capirete la sua genialità e ne sarà valsa la pena!

Chiara: //

Camilla: //






FROM BLOOD AND ASH 



Merita di essere letto?

Erika: //

Chiara: Si. Non avevo mai letto niente della Armentrout ma devo dire che non ne avevo sentito parlare benissimo (è anche vero che ora la parola "trash" è usata impropriamente su qualsiasi cosa). Per fortuna - dico a posteriori - che c'è stata tutta questa pubblicizzazione massiccia praticamente da mezza Instagram, tra art, citazioni e recensioni. Ho deciso di tentare perché quello che avevo letto mi ispirava e... devo dire di aver fatto bene! La storia è davvero interessante, l'ambientazione porta con sé elementi piuttosto originali che si fondono ad altri più comuni, sì, ma rielaborati in modo da non stufare. Mi è piaciuto molto anche il ritmo, l'atmosfera cupa che si respira e forse anche il fatto che si percepisca che ci sia qualcosa che manca perché si abbia una completa comprensione di ciò che sta accadendo tutt'attorno. E' il dubbio che genera lo stimolo per andare avanti, quel voler sapere di più che porta a mangiare pagine su pagine senza nemmeno accorgersene (ho divorato il 2 in 3 giorni forse). Questo vuol dire che il libro è senza difetti? No. Alcuni personaggi risultano un pò stereotipati, anche se per fortuna non i principali, e qualche ripetizione su alcune parole o concetti si poteva evitare, ma devo dire che mi ha intrattenuto così tanto da apprezzarlo lo stesso e farmi venire voglia di leggere altre serie di questa autrice.

Camilla: Si. Io amo la Armentrout e se siete fan, ovviamente conoscete i suoi lavori e le darete un'opportunità, quindi questo mio pezzo serve per convincere chi non si è mai avvicinato a lei. Le storie della scrittrice di solito sono maggiormente concentrate sul romance, ma in questa mi ha molto sorpreso lo spessore che ha dato all'ambientazione, creando così un bel mix dei due elementi e che quindi possa attirare sia chi venga dal romance, sia chi venga dal fantasy. 





Speriamo di esservi state utili e che vi abbiamo convinto a dare una chance a questi libri! 
Ne avete letti alcuni, per voi meritano?

- Team Spill the Book

Saturday, 12 December 2020

BELLI, GIOVANI ed ETERNI: la dura vita dei personaggi immortali

Buongiorno amici lettori!
Oggi torno sul blog per fare un articolo più leggero in cui parliamo di come l'immortalità abbia sempre di più un posto all'interno delle storie che leggiamo. Il mese scorso ho riletto Addie (potete trovare la mia recensione qui) e mi sono messa a riflettere su come tantissimi personaggi che apprezzo siano immortali o abbiano una data di scadenza molto prolungata. Se da una parte la vita eterna ti da' più possibilità tante volte può sembrare quasi una maledizione e da qui la mia domanda... ne vale la pena? 
Per capire se essere belli, giovani ed eterni sia uno spasso o una rovina andiamo ad analizzare la vita di ben cinque personaggi...





* L'articolo contiene spoiler sulla vita dei personaggi citati *


Addie LaRue 

Iniziamo proprio da colei che mi ha dato l'idea per l'articolo, Addie LaRue, protagonista della sua vita invisibile. Addie ha 23 anni quando alla vigilia del suo matrimonio con un uomo che non sopporta scappa nei boschi ed accetta un patto dall'oscuro. Quest'ultimo la rende libera e giovane per sempre, ma la nostra cara ragazza ha dimenticato di leggere le scritte in piccolo e come dice Tremotino "la magia ha sempre un prezzo". Infatti Addie è libera, ma anche libera di essere dimenticata, in quanto qualsiasi persona lei incontri appena le si allontani si dimentica della sua esistenza. All'interno del romanzo vediamo come questo la ha portata a vivere una vita difficile, in cui non poteva possedere niente, dove veniva accusata di rubare anche se aveva pagato e di come anche la persona più gentile può farti del male dimenticandoti. Dall'altra parte Addie ha avuto anni per imparare ed esplorare il mondo con tutte le sue meraviglie, con il tempo è migliorata e ora usa questo suo "potere" a suo vantaggio riuscendo ad essere invisibile in un mondo così ampio.
Se da una parte abbiamo il dolore di essere dimenticati da tutti e di vedere morire le persone amate, dall'altra questa maledizione ha dato alla ragazza la possibilità di poter essere libera, di vedere il mondo di per sé, ma anche la sua evoluzione e Addie è un personaggio innamorato della vita e sono sicura che se potesse riniziare da capo con la consapevolezza di cosa il patto avrebbe comportato lo avrebbe stretto di nuovo. 



Rowan Whitethorn 

Rowan ha ben più di 350 anni, ma in questa categoria può essere quasi considerato un ragazzino. Fortunatamente per lui non è stato maledetto da nessuno per essere così longevo, ma ci è nato in quanto Fae. La sua vita poteva essere abbastanza semplice, ma stiamo parlando di un libro della Maas, quindi tristezza e tormento anche per lui. Colpevole questa volta è Maeve che sapendo fin dall'inizio che il nostro Biancospino era il mate di Aelin lo voleva dalla sua parte per poter controllare entrambi. Quindi inscena il mating bond tra il Fae e Lyria (unica vera vittima di questa storia) e poi mentre lui era lontano la perfida regina l'ha fatta uccidere con il bambino che portava in grembo. Questo ha distrutto Rowan che si è anche unico alla Cadre. Avendolo sotto controllo Maeve fa in modo che ad addestrare Aelin sia proprio Whiterthorn, sperando così che si inneschi il loro legame. Peccato che non si è resa conto di aver rotto troppo profondamente il Fae che non riesce a riconoscere nella ragazza la sua metà. 
Rowan ha avuto una vita difficile, la sua eternità non gli ha risparmiato dolori, ma alla fine è riuscito ad incontrare Aelin e a innamorarsi di nuovo. L'eternità non ha reso più semplice la vita, però gli ha dato più tempo per raggiungere la felicità. 



Rhysand

Parlando di dolore e tormento non posso non parlare del personaggio maschile preferito da gran parte dei fan della Maas, cioè Rhysand (io sarò sempre dalla tua parte Azriel!). Anche qui la lancetta della scrittrice è capitata su sofferenza, ma diciamocelo che se fosse stato tutto rose e fiori non avremmo niente da leggere. 
535 anni hanno portato l'High Lord ad avere una lunga vita di sofferenze, dal duro addestramento al campo Illyrian, passando all'omicidio della madre e della sorella la cui colpa si porta dietro per essersi fidato di Tamlin arrivando a tutto quello che subito per colpa di Amarantha, che lo ha costretto ad essere il suo amante e di come lo abbia fatto diventare un traditore e un mostro agli occhi di tutti gli altri. Anche il titolo di High Lord of the Night Court non ha portato gioia nella vita del Fae che ha dovuto nascondere chi è veramente per poter portare la corona. Al contempo durante questi anni ha avuto anche dei momenti piacevoli, il suo legame con Azriel e Cassian, Mor, Amren e quando ha incontrato Feyre, la sua mate. Alla fine Rhys sembra quasi premiato per tutto il dolore che ha passato, ma ne vale la pena? Credo di si, perché anche se per lui l'eternità non è stata facile, come ha detto lui stesso avrebbe aspettato altri cinquecento anni pur di stare con Feyre, quindi possiamo dire che il tempo ha giocato a suo favore. 



Hunt Athalar 

Non possiamo ora non parlare dell'ultimo protagonista della Maas, Hunt. Diciamo che alla scrittrice piace far soffrire i suoi personaggi maschili e il co-protagonista di Crescent City non è da meno. Sarà anche il più giovane dei tre con i suoi 233 anni, ma al pari degli altri anche lui è finito sulla casella dolore e tormento. Figlio di una madre povera si arruola per aiutarla, mandandole a casa i soldi che guadagnava, però anche dai gesti più dolci può nascere del male, infatti alcune persone scoperto questo entrano nella casa della donna per rubarle quella piccola miseria e la uccidono. Ma il dolore non finisce qui per il nostro Archie, infatti si unisce a Shahar, che è anche la sua amante, per cercare di combattere il senato, però la missione non finisce bene. Shahar muore e lui diventa uno schiavo di vari angeli che lo torturano e usano a loro piacimento. Tra tutti i personaggi maschili della Maas è quello che ho trovato più dolce e come Rhys è molto provato da quello che è costretto a fare. Essendo ancora all'inizio della sua storia sono più i momenti buoi che si possono raccontare su di lui, ma Bryce ha decisamente portato più luce nelle sue giornate. La vera domanda che tutti si stanno facendo è se lui sia un Tamlin e un Rhysand e io spero vivamente nel secondo perché se lo merita... non facciamo scherzi Sarah!



Tessa Gray

Parlando di personaggi immortali non possiamo non parlare del personaggio più invidiato dell'universo Shadowhunters, Tessa Gray Herondale Carstairs. Fin da quando è entrata nel mondo delle ombre la buona sorte non è stata dalla sua parte, ma diciamoci che porta molto bene i suoi 158 anni. Tessa ha alternato buoni e brutti momenti nella sua vita, i belli sono soprattuto con la magnifica famiglia che ha costruito con amici e parenti, il matrimonio sia con Will che con Jem e i suoi magnifici bambini. La mezza Shadowhunters è sempre stata una tosta che ha preso anche le brutte notizie tutte di petto, ma qualche volta anche la persona più forte del mondo può essere ferita. All'interno della trilogia oltre a tutti i fatti di Mortmain è quando scopre di non poter avere bambini che ha il suo momento buio, anche se poi si scopre che essendo solo metà demone ne ha la possibilità. Ma diciamoci tutta la verità il vero momento in cui le si è spezzato il cuore (e come a lei a noi) è nel famigerato epilogo della Principessa, in cui Will muore. Alla morte del marito Tessa si allontana anche dai figli ed è proprio qui che si vede il brutto dell'immortalità, lei che deve vedere invecchiare e morire tutte le persone a cui tiene. Dall'altro lato l'eternità le ha dato la possibilità di riprendersi, di trovare un altro ruolo nella società e di avere la possibilità di amare di nuovo con Jem. 
L'immortalità di Tessa è il perfetto esempio di quello che vivere in eterno simboleggia, una lunga strada fatta di momenti di sconforto e che ti spezzano il cuore, per poi ritornare a sorridere pian piano e a rivedere la luce infondo al tunnel. Grazie a questa lunga vita ha avuto la possibilità di vivere appieno entrambi gli amori della sua vita e di di creare due bellissime famiglie. 
Per me una delle più grandi domande dell'universo Shadowhunters, e una che credo che non riceverà risposta, è cosa succederà a Tessa dopo la morte di Jem?





Come abbiamo visto l'immortalità non è qualcosa di semplice, è solo l'estensione di una normale vita fatta di momenti positivi e negativi in cui ti devi destreggiare per rimanere a galla. E adesso chiedo a voi, ne vale la pena vivere in eterno?

- Camilla

Tuesday, 24 November 2020

Recensione: "LA VITA INVISIBILE DI ADDIE LARUE" di V.E. Schwab (Review Party)

Buongiorno amici lettori!
Oggi è il secondo giorno dedicato al review party de 'La Vita Invisibile di Addie LaRue' e tocca a me parlarvi di uno dei miei libri preferiti dell'anno. 
Vi lascio qui sotto le altre date per l'evento!




Prima di iniziare voglio ringraziare Valeria di This Lady of the Books per aver organizzato l'evento e l'Oscar Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere il libro in anteprima. 


Titolo:
La Vita Invisibile di Addie LaRue 
Autore: V.E. Schwab 
Serie: autoconclusivo
Data d'uscita: 24 Novembre 2020
Numero di pagine: 492
Editore: Mondadori
Prezzo: 24€

Trama: "Non pregare mai gli dèi che sono in ascolto dopo il tramonto.". E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l'immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.








Recensione

Voto: 4.75 stelle!

E per quanto impaziente e disperata, non pregare mai gli dei che sono in ascolto dopo il tramonto.
La Vita Invisibile di Addie LaRue è un romanzo magico, che incanta il lettore e lo travolge nella sua narrazione, facendogli certe volte anche dimenticare quelle imperfezioni che si incontrano nella trama. 
Non è assolutamente un libro perfetto, più di una volta servivano più parole, azioni, descrizioni, emozioni, ma è anche qualcosa di molto di più di tutti i suoi singoli difetti.

C'era una volta. E' così che tutto ha inizio.
E' un libro che ami o non ti convince fino in fondo. Secondo me si aggiunge alla lista di romanzi alla 'Il Mare Senza Stelle' o 'Così si perde la guerra del tempo', che anche andando a creare un mondo fantastico puntano tutto sui sentimenti che suscitano nel lettore. Se il lettore è coinvolto apprezzerà il libro e sarà anche incline a perdonare alla scrittrice i difetti, al contrario se non senti una connessione non riuscirai mai ad entrare nella narrazione. 

Cos'è una persona, se non il segno che lascia al proprio passaggio?
Tutta la storia si basa sul concetto del ricordo e di quanto questo sia importante. Tutti noi vogliamo lasciare un segno nel mondo, qualcosa che anche quando non ci saremo più ci ricordi non solo nelle menti dei nostri cari. Non tutti riescono a raggiungere questo scopo e tanti si fermano ancora prima di realizzarlo per paura di non farcela. 
Addie non voleva essere ricordata, ma solo avere una possibilità di vivere la vita che voleva lei. Questo l'ha portata ad accettare il patto con l'oscuro che più che una promessa di libertà, l'ha maledetta facendo si che nessuno si sarebbe mai più ricordato di lei. Che non potesse più lasciare nessuna traccia di sé, come se fosse diventata un fantasma. Ed è proprio qui che Addie si trasforma in tutti noi, nei sognatori, nelle persone invisibili e anche in quelle che vorrebbero solo essere considerate. E' qui che il ricordo prende di prepotenza il ruolo centrale nella storia, facendoci vedere tutte le cose che la ragazza compie pur di lasciare un segno nel mondo. Il bello è che ci riesce, anche se in un modo piccolo, che non tutti sanno ricollegare a lei, Addie ce la fa comunque ed è il più bel messaggio che puoi dare agli invisibili, che non importa cosa faccia una persona, in un modo o nell'altro lascerà un segno nel mondo. 

Le storie sono un modo di preservare se stessi. Di essere ricordati. E di dimenticare. 
E' una storia forte che a me ha colpito profondamente. Ho letto il romanzo due volte, una quando è uscito in inglese e una adesso in italiano e devo dire che ho avuto due reazione diverse. La prima volta, anche se il libro mi stava piacendo, ho fatto fatica ad entrare completamente nella storia e a trovare una connessione con i personaggi. Nella prima metà sembra una grande introduzione sia ad Addie che ai suoi primi anni di immortalità e anche se le succedono tantissime cose che suscitano un'emozione nel lettore, come i suoi genitori che non la conoscono o cosa ha dovuto fare all'inizio per sopravvivere a Parigi, mi sembrava di essere rimasta bloccata all'esterno della storia. Solo nella seconda metà ho cominciato veramente ad affezionarmi a loro, la narrazione diventa più fresca, emotiva e meno concentrata sul continuo della trama. Arrivata alla fine ero innamorata di tutti i personaggi e quindi quando ho riletto il libro li conoscevo già, avevo già una connessione con loro che mi ha portato ad interessarmi maggiormente anche di quei primi eventi. 

Si vede nella struttura della storia l'impegno e le ricerche che la scrittrice ha fatto per poter ambientare le sue scene in un preciso momento storico. Nessun anno viene citato a caso, nessuna informazione viene buttata senza un motivo preciso e i richiami al futuro di quello che sarebbe successo mi hanno davvero appassionato. 

Le idee sono molto più indomite dei ricordi, sempre alla smaniosa ricerca di un modo per mettere radici.
Lo stile di scrittura è uno dei punti forti del romanzo, che è pieno di citazioni che mi hanno fortemente colpito. Non è come le altre storie della Schwab dove il punto forte è l'azione, qui la storia e il suo proseguimento sono al centro del palcoscenico e sia i personaggi che le relazioni tra di loro sono in secondo piano. Questo può portare qualcuno a legarsi di meno ai personaggi e altri, invece, a trovare immediatamente un legame emotivo con loro.

Se gli altri sono Orfeo, allora lei è Euridice, condannata alla rovina ogni volta che qualcuno le gira le spalle.
Addie è una ragazza forte, che vuole solo avere la possibilità di scegliere ed è per questo che accetta il patto dell'oscuro. La sua voglia di libertà la porta a compiere quello che per tanti potrebbe sembrare un'errore, ma che per lei è esattamente quello che desiderava. Non è qualcosa di semplice la sua maledizione, ma lei è forte ed è questo che mi ha particolarmente attirato a lei, la sua caparbietà e la voglia di non arrendersi mai, cosa che probabilmente molti di noi avremmo fatto tempo addietro. E' come una fenice, rinasce sempre dalle sue ceneri. Più la vita o l'oscuro cercano di toglierle tutto, più lei ci si aggrappa; più volte raggiunge il fondo, ma altrettante si rialza in piedi ancora più motivata a lasciare il suo segno nel mondo. 
La ragazza è partita da un piccolo villaggio, dimenticata da tutto e tutti, ed è andata a conoscere quello che fino a quel momento aveva solo potuto sognare, con la sua arte, la sua musica e la sua letteratura, assaporandone ogni istante. La sua maledizione l'ha distrutta, ma allo stesso tempo l'ha riforgiata più forte e più decisa a vivere ogni momento al massimo. 
 
Un bambino nasce con il cuore spezzato. [...]
Nel suo cuore c'è uno spiffero.
Da lì entra la luce.
Da lì entrano le tempeste. Da lì entra di tutto.
Il tempo scorre così dannatamente in fretta.
Anche se ho amato Addie con tutto il cuore il mio personaggio preferito è Henry perché se ne è preso un pezzo. Il ragazzo che ricorda, ma che vorrebbe anche essere ricordato. Lui e Addie sono due lati della stessa medaglia. Mentre lei è uno spirito libro ed è la maledizione a renderla invisibile, lui al contrario ci si sente. E sulla sua storia oltre al tema del ricordo si unisce quello dell'essere abbastanza. Quanti di noi hanno avuto il pensiero di non essere mai abbastanza: abbastanza buono, bello, bravo... tutti ci siamo sentiti così almeno una volta e altri ci si sentono sempre. Henry fa parte di questo secondo gruppo e proprio per questo ho sentito una connessione con lui, perché anch'io tante volte non mi sento all'altezza. Più di una volta le sue parole mi hanno ricordato quello che ho pensato, ma non sono mai stata in grado di esprimere. Quando ti ritrovi così in un personaggio, tutto il resto va in secondo piano; gli errori, quello che poteva essere approfondito diventano poco importanti perché hai trovato una parte di te nella storia ed è quello che tutti vorremmo che un libro ci trasmettesse. 

"Hai forse dimenticato" gli aveva domandato allora "quando non eri altro che ombra e nebbia?"
"Tesoro" aveva risposto lui in quel suo modo soave e ironico, "io ero la notte in persona"
A concludere la triade dei personaggi c'è l'oscuro, Luc, che devo ammettere è quello che ha risentito di più del ruolo centrale della storia. E' il meno approfondito dei tre, perché al contrario di Addie e Henry non ha mai la possibilità di narrare. Non per questo non è interessante, anzi il lettore non può che essere affascinato da lui come una libellula con la luce. Anche se sappiamo che è cattivo, che ci potrebbe facilmente uccidere siamo come Addie pronte a passare del tempo con lui a qualsiasi costo. E' un personaggio misterioso dall'inizio alla fine, visto che su di lui ci vengono date davvero poche informazioni, ma al contempo più andiamo avanti più vediamo umanità in lui, perché anche Addie la vede. La nostra opinione su di lui è succube del pensiero degli altri, perché sono loro a raccontarci i suoi comportamenti. Il suo background non viene mai esplorato, la sua storia non ha un inizio, accompagna solo Addie e Henry per un pezzo della loro e questo lo rende ancora più interessante ai miei occhi. Sarebbe molto intrigante un libro sulla sua vita, andando ad approfondire il suo passato, il suo futuro e come mai si sia affezionato così tanto alla ragazza.


Per parecchie volte si è innamorata dell'oscuro, ma una soltanto di un essere umano.
Se i personaggi in se' non hanno risentito troppo del protagonismo della trama, perché basta una sola pagina per farli comprendere e apprezzare, le relazioni tra di loro ne sono uscite con meno spessore. Sia la il rapporto tra Addie e Luc, che quello tra Addie e Henry non hanno il giusto tempo per svilupparsi. C'è sempre qualcosa che le fa sembrare troppo frettolose, quando qualche scena in più qua e là avrebbe reso tutto il più naturale possibile. Anche se amo Henry, la coppia che mi ha colpito di più è decisamente quella tra Luc e Addie. Sono più accattivanti perché i due sono fatti della stessa pasta e combattono con i denti per avere la meglio l'una sull'altro. Addie e Henry sono, anche loro, molto belli insieme, con una storia più dolce e con al centro la comprensione per le vicende vissute, ma la loro relazione arriva fino ad un determinato punto e quando dovrebbe scoccare la scintilla questa arriva fioca. 
Credo decisamente che un maggior spazio ai personaggi nelle coppie avrebbe potuto fargli compiere anche una crescita maggiore. 

Certo, dimenticare è così triste. Ma essere dimenticati, quello sì che ti fa sentire sola. Essere l'unica in grado di ricordare.
Il finale è un'altra parte che dividerà il pubblico. Ci sarà chi lo amerà, chi sarà soddisfatto e chi non lo accetterà. La prima volta che l'ho letto ho finito il libro un po' titubante, ho dovuto rifletterci attentamente per un po' di tempo prima di capire che questo è il finale giusto per la storia. E da quel momento in poi ho continuato a pensarci e tutte le volte che lo facevo capivo sempre di più quanto sia stato corretto concludere la narrazione così. 

Gli ultimi capitoli sono quelli più intensi a livello emotivo, già la prima volta mi avevano emozionato, ma visto che ero in pubblico ho dovuto trattenere le lacrime. La seconda volta che leggi un libro, c'è una carica inferiore, sai come finisce, sei preparata, però io ho pianto più la seconda volta della prima. E quando un libro riesce a darti le stesse emozioni, se non di più della prima volta, per me tutti i difetti, che ci sono, passano in secondo piano. Proprio per questo ho deciso di dare al libro un voto così alto, perché  l'obiettività non può vincere contro le emozioni. 

Ma in fin dei conti è così che si cammina fino alla fine del mondo. E' così che si vive in eterno. Oggi è un giorno, domani un altro, poi ne verrà un altro ancora, e bisogna fare tesoro di quel che arriva, godersi ogni instante rubato, tenersi stretto ciascun momento finché non c'è più.
La Vita Invisibile di Addie LaRue è un libro che ti incanta, con dei personaggi che ci mostrano la realtà del mondo e in cui tutti riescono a ritrovarsi in un modo o nell'altro. Attraverso la storia ci viene presentata una delle protagoniste più legata a appassionata alla vita che abbia mai letto. La scrittrice ci da' il tempo di conoscerla, di affezionarci e anche la possibilità di dirle addio, lasciandoci nel cuore la speranza di poterla rincontrare un giorno. 

- Camilla

*Fanart di @nicole.deal.art e @rosiethorns88